<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giudici &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/giudici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Jul 2017 17:48:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Polonia, Ue avvia procedura infrazione contro la legge imbavaglia-giudici</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/07/polonia-ue-avvia-procedura-infrazione-contro-la-legge-imbavaglia-giudici/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/07/polonia-ue-avvia-procedura-infrazione-contro-la-legge-imbavaglia-giudici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2017 17:47:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Andrzej Duda]]></category>
		<category><![CDATA[Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[Jaroslaw Kaczynski]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Polonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=12490</guid>

					<description><![CDATA[Si allarga sempre di più la faglia tra l&#8217;Unione europea e la Polonia, ai ferri corti da settimane su una riforma che minaccia di mettere il sistema giudiziario sotto il controllo del governo. La Commissione Ue, come promesso, ha lanciato formalmente la procedura di infrazione annunciata il 26 luglio, non appena la Gazzetta ufficiale polacca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12492" aria-describedby="caption-attachment-12492" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Andrzej-Duda-Presidente-della-Polonia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-12492" alt="Andrzej Duda Presidente della Polonia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Andrzej-Duda-Presidente-della-Polonia.jpg" width="1000" height="702" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Andrzej-Duda-Presidente-della-Polonia.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Andrzej-Duda-Presidente-della-Polonia-300x210.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Andrzej-Duda-Presidente-della-Polonia-384x270.jpg 384w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12492" class="wp-caption-text">Andrzej Duda Presidente della Polonia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Si allarga sempre di più la <strong>faglia tra l&#8217;Unione europea e la Polonia</strong>, ai ferri corti da settimane su una riforma che minaccia di mettere il sistema giudiziario sotto il controllo del governo. La Commissione Ue, come promesso, ha lanciato formalmente la procedura di infrazione annunciata il 26 luglio, non appena la Gazzetta ufficiale polacca ha pubblicato una delle leggi contestate.</p>
<div style="text-align: justify;">La norma in questione dà al ministro della Giustizia il potere discrezionale di prolungare il mandato dei giudici in età pensionabile e di nominare o revocare i presidenti dei tribunali, elementi che per Bruxelles «ne minano l&#8217;indipendenza» consentendo al governo di «esercitare un&#8217;influenza sui giudici». Criticata anche la disparità di genere, con le donne mandate in pensione a 60 anni e gli uomini a 65.</div>
<p style="text-align: justify;">Ora Varsavia ha un mese di tempo per rispondere ma se le cose andranno come nel recente passato, dal governo polacco non arriverà alcuna apertura. Peraltro <strong>Jaroslaw Kaczynski</strong>, il leader del Pis, il partito nazionalista di destra al potere nel Paese, ha già fatto sapere nei giorni scorsi che la riforma della giustizia andrà avanti. Criticando <strong>il presidente Andrzej Duda</strong> per avere posto il veto su altre due leggi, che mettono nel mirino dell&#8217;esecutivo il Consiglio nazionale della magistratura e la Corte suprema.</p>
<p>È su quest&#8217;ultima che Bruxelles ha tracciato la sua linea rossa: se il governo di Beata Szydlo cercherà di aggirare il veto per ottenere il potere di allontanare i giudici dell&#8217;Alta corte, partirà subito la procedura per attivare le sanzioni più gravi previste dall&#8217;articolo 7 dei Trattati, con la sospensione del diritto di voto al Consiglio. Arma spuntata in partenza, tuttavia, per l&#8217;opposizione annunciata dell&#8217;Ungheria, anche lei in rotta di collisione con Bruxelles. Per far scattare l&#8217;art. 7 è infatti necessaria l&#8217;unanimità degli Stati dell&#8217;Ue.</p>
<p>Il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, che segue il dossier, ha lamentato più volte la mancata volontà di dialogo da parte di Varsavia. Ora ha scritto di nuovo al ministro degli Esteri per reiterare l&#8217;invito a fare ripartire «quanto prima» le comunicazioni. Se la Polonia resterà in silenzio, tra un mese la procedura di infrazione potrebbe passare alla fase successiva, con una nuova lettera. Poi si finirà davanti alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Messaggero</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/07/polonia-ue-avvia-procedura-infrazione-contro-la-legge-imbavaglia-giudici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giuramento dei nuovi Giudici della Corte Costituzionale Modugno, Barbera, e Prosperetti.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/12/giuramento-dei-nuovi-giudici-della-corte-costituzionale-modugno-barbera-e-prosperetti/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2015/12/giuramento-dei-nuovi-giudici-della-corte-costituzionale-modugno-barbera-e-prosperetti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 15:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[autorità]]></category>
		<category><![CDATA[barbera]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[ilparlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[laura boldrini]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[modugno]]></category>
		<category><![CDATA[pietro grasso]]></category>
		<category><![CDATA[presidente senato]]></category>
		<category><![CDATA[prosperetti]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=10082</guid>

					<description><![CDATA[Questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale hanno prestato giuramento, dinanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Giudici della Corte Costituzionale, Franco Modugno, Augusto Barbera e Giulio Prosperetti, eletti dal Parlamento in seduta comune il 16 dicembre 2015. Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, la Presidente della Camera dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale hanno prestato giuramento, dinanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i Giudici della Corte Costituzionale, Franco Modugno, Augusto Barbera e Giulio Prosperetti, eletti dal Parlamento in seduta comune il 16 dicembre 2015.<br />
Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, il Presidente della Corte Costituzionale, Alessandro Criscuolo, i Giudici Costituzionali in carica, i Presidenti e i Giudici emeriti della Corte stessa e altre Autorità dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">21 Dicembre 2015</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2015/12/giuramento-dei-nuovi-giudici-della-corte-costituzionale-modugno-barbera-e-prosperetti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;No rottura della legalita&#8221; Ma e&#8217; scontro sui giudici</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/05/no-rottura-della-legalita-ma-e-scontro-sui-giudici/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/05/no-rottura-della-legalita-ma-e-scontro-sui-giudici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 16:15:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Giudici]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Quirinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1781</guid>

					<description><![CDATA[&#8221;Gia&#8217; negli anni scorsi, al Quirinale, ho voluto mettere l&#8217;accento sul sacrificio di uomini di legge, per sottolineare come da magistrati, avvocati, docenti di diritto venne un contributo peculiare di fermezza, di coraggio e insieme di quotidiana serenita&#8217; e umanita&#8217; nello svolgimento di una funzione essenziale per poter resistere all&#8217;ondata terroristica e averne ragione : [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1786" title="Giorgio Napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano.jpg" alt="" width="300" height="246" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano-250x205.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8221;Gia&#8217; negli anni scorsi, <strong>al Quirinale,</strong> ho voluto mettere l&#8217;accento sul  sacrificio di uomini di legge, per sottolineare come da magistrati, avvocati,  docenti di diritto venne un contributo peculiare di fermezza, di coraggio e  insieme di quotidiana serenita&#8217; e umanita&#8217; nello svolgimento di una funzione  essenziale per poter resistere all&#8217;ondata terroristica e averne ragione : la  funzione dell&#8217;amministrare la giustizia secondo legge e secondo Costituzione,  sempre, contro ogni minaccia e ogni prevaricazione&#8221;. E&#8217; quanto afferma il Capo  dello Stato Giorgio Napolitano, nel suo contributo al volume a cura del Csm  &#8221;Nel loro segno&#8221;, che ricorda i 26 magistrati vittime del terrorismo e delle  stragi di mafia, che sara&#8217; presentato domani al Quirinale nella cerimonia di  celebrazione della &#8221;Giornata della memoria&#8221; dedicata alle vittime del  terrorismo e delle stragi.</p>
<p>&#8221;No alla violenza e alla rottura della legalita&#8217; in qualsiasi forma: e&#8217; un  imperativo da non trascurare in nessun momento, in funzione della lotta che oggi  si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalita&#8217;  organizzata, ma piu&#8217; in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico  e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell&#8217;Italia&#8221;. E&#8217; uno  dei passaggi del contributo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  al volume a cura del Csm &#8221;Nel loro segno&#8221;, che ricorda i 26 magistrati vittime  del terrorismo e delle stragi di mafia, che sara&#8217; presentato domani al  Quirinale.</p>
<p>E&#8217; &#8221;necessario tenere sempre<strong> alta la guardia</strong> sia contro il  riattizzarsi di focolai di fanatismo politico e ideologico sia contro  l&#8217;aggressione mafiosa&#8221;. E&#8217; quanto afferma il Capo dello Stato Giorgio  Napolitano nel suo contributo al volume a cura del Csm &#8221;Nel loro segno&#8221;, che  ricorda i 26 magistrati vittime del terrorismo e delle stragi di mafia, che  sara&#8217; presentato domani al Quirinale.(</p>
<p>Ma sui giudici e&#8217; ancora scontro dopo le dichiarazioni ieri del presidente  del Consiglio Berlusconi che aveva parlato di &#8216;cancro da estirpare&#8217;.</p>
<p><strong>FINI, IL PREMIER DELEGITTIMA LA MAGISTRATURA </strong>&#8220;Non posso pensare che il  Presidente del Consiglio si scagli contro i magistrati delegittimando tutto il  corpo della magistratura&#8221;. E&#8217; quanto ha detto il presidente della Camera,  Gianfranco Fini, il quale ha ricordato che domani, 9 maggio, anniversario  dell&#8217;uccisione di Aldo Moro, l&#8217;Italia commemora le vittime del terrorismo tra  cui anche diversi magistrati. &#8220;Chi riveste cariche istituzionali, non si rende  conto dell&#8217;errore che commette quando delegittima la magistratura, l&#8217;istituzione  non può essere considerata un nemico&#8221;, ha detto Fini che ha pero&#8217; poi  sottolineato che &#8220;Tutte le opposizioni devono smetterla di pensare che  Berlusconi possa esser battuto per via giudiziaria. Perde credibilità perché  promette cose che non mantiene mai, non perché ha questo o quel processo in  corso&#8221;.</p>
<div><strong>A MILANO BERLUSCONI ATTACCA PM dell&#8217;inviato Federico  Garimberti </strong>&#8211; Aveva detto di voler trasformare le amministrative in un  referendum su se stesso e sulla sua lotta personale contro i magistrati  milanesi. E Silvio Berlusconi , nel comizio milanese &#8216;pro-Moratti&#8217;, ha mantenuto  la promessa: definisce i pm che lo &#8221;perseguitano&#8221; un &#8221;cancro&#8221; da estirpare e  non lesina attacchi alla Consulta accusata di essere &#8221;prona&#8221; ai desideri delle  toghe rosse. Dal palco del Palasharp, dove sale per sostenere la candidatura di  Moratti nella corsa a sindaco, il presidente del Consiglio ignora quasi del  tutto (salvo il consueto &#8216;domanda e risposta&#8217; con la platea) le tematiche  prettamente locali. Del resto, riconosce lui stesso, il voto nel capoluogo  lombardo &#8221;ha valenza per l&#8217;Italia&#8221; e dunque per il governo. E&#8217; li&#8217;, nella  &#8216;sua&#8217; citta&#8217; che Berlusconi si gioca gran parte del resto della legislatura.  Esordisce con un passaggio emblematico su come veda le polemiche politiche: di  quello che leggo sui giornali &#8221;me ne frego e continuo a fare quello che mi  sembra giusto&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Segue l&#8217;immancabile attacco alla &#8221;sinistra&#8221; (e&#8217; un  &#8221;eufemismo&#8221; dire che hanno molte &#8221;anime&#8221; visto che l&#8217;anima non ce l&#8217;hanno,  ironizza) che vuole costruire &#8221;moschee ovunque&#8221; e che, se fosse lasciata  governare, aumenterebbe le tasse e colpirebbe gli italiani con la patrimoniale.  In vista del voto, anche il calcio e&#8217; importante: sottolinea come, comunque  vada, sara&#8217; una squadra milanese a vincere. Un fair play che non riserva ne&#8217; al  candidato del centrosinistra (e&#8217; una &#8221;cosa da pazzi&#8221; votare uno come Pisapia  che fino al &#8217;98 voleva &#8221;rifondare il comunismo&#8221;) ne&#8217; tantomeno a Gianfranco  Fini: gli ultimi sondaggi lo davano &#8221;addirittura&#8221; sotto alla Destra di  Storace. Ma e&#8217; l&#8217;unica stoccata che riserva al presidente della Camera. Per il  resto, preferisce raccomandarsi con gli elettori di dargli almeno 53mila  preferenze, altrimenti &#8221;la sinistra mi fa il funerale&#8221;. Scherza, fa battute,  ma incappa anche nella contestazione di un signore, che bolla come  &#8221;illiberale&#8221;. Segue un passaggio che sembra far riferimento ai rilievi di  Giorgio Napolitano, ma che si perde (anche per una nuova contestazione dello  stesso signore che il premier, a quel punto, fa allontanare) in una semplice  descrizione di quanto avvenuto. &#8221;La situazione in Parlamento e&#8217; cambiata, ma in  meglio&#8221;, premette. Ricorda la &#8221;diaspora&#8221; di Fini e l&#8217;arrivo degli  &#8221;scontenti&#8221; dalle fila di Pd e Idv. Ora pero&#8217;, sottolinea, c&#8217;e&#8217; una  &#8221;situazione larghissimamente positiva&#8221; visto che la maggioranza, piu&#8217;  &#8221;solida, stabile e coesa&#8221;, potra&#8217; finalmente fare le tre &#8221;importantissime&#8221;  riforme: giustizia, fisco e riforma costituzionale.</p>
<p>A proposito della  prima, ricorda l&#8217;intenzione di separare giudici da accusa, di riformare il Csm,  ma &#8221;soprattutto&#8221; di voler impedire che si ripeta quanto avvenuto finora: e  cioe&#8217; che &#8221;i pm di sinistra possano impugnare delle leggi votate dal Parlamento  italiano&#8221; e avere una Corte Costituzionale, &#8221;prona&#8221; ai loro desideri, che li  accontenta. Argomenti che lo portano a parlare dei suoi processi; di come il  presidente del Consiglio sia &#8221;costretto a sottoporsi all&#8217;umiliazione&#8221; di  andare &#8221;ogni lunedi&#8221; in tribunale ad affrontare accuse &#8221;ridicole e  infondate&#8221; che ledono l&#8217;immagine sua e del Paese. Si ferma e fa una  &#8221;parentesi&#8221; che, riconsce lui stesso, &#8221;forse sarebbe opportuno non fare&#8221;:  dopo aver ricordato i 30 processi subiti, 24 dei quali finiti nel nulla,  attacca: &#8221;Questi pm sono ancora li&#8217; a ripetere questo tentativo di farmi fuori,  di eversione: una patologia che e&#8217; un cancro della nostra democrazia che  dobbiamo levare&#8221;. Parole che provocano la dura reazione di Fini che ricorda al  premier che &#8221;la magistratura e&#8217; un&#8217;istituzione, non un nemico&#8221;. Dopo lo sfogo  sui pm, Berlusconi torna a parlare di riforme. E annuncia l&#8217;intenzione di  proporre, subito dopo le amministrative, &#8221;una legge di iniziativa popolare per  ridurre di almeno della meta&#8217; il numero dei parlamentari&#8221;. Segno che intende  cavalcare quel malcontento verso la politica che i sondaggi da tempo gli  segnalano. La chiusa e&#8217; un messaggio agli elettori milanesi: &#8221;Milano sara&#8217; la  spinta piu&#8217; forte al nostro governo&#8221;</p>
</div>
</div>
<p><!-- /#corpo -->Ansa</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/05/no-rottura-della-legalita-ma-e-scontro-sui-giudici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
