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	<title>giovanni palladino &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Giovanni Palladino: i popolari sturziani non sono di sinistra. Un chiarimento necessario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 21:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Cafiero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Giovanni Palladino/Introduzione di Fabio Gallo/ Dalla destra alla sinistra sono in tanti che alla ricerca delle perduta verginità politica, amano definirsi &#8220;sturziani&#8221; generando decine di movimenti e confusione tra tutti coloro i quali vorrebbero vedere sorgere una nuova alba della politica, quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola auspicata Papa Francesco, che abbia senso, valore, che [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1600" height="1091" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1.jpg" alt="Giovanni Palladino" class="wp-image-15747" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1.jpg 1600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-300x205.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-396x270.jpg 396w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-768x524.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-1536x1047.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-218x150.jpg 218w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-696x475.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-1-1068x728.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Giovanni Palladino</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Di Giovanni Palladino/Introduzione di Fabio Gallo/ </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla destra alla sinistra sono in tanti che alla ricerca delle perduta verginità politica, amano definirsi &#8220;sturziani&#8221; generando decine di movimenti e confusione tra tutti coloro i quali vorrebbero vedere sorgere una nuova alba della politica, quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola auspicata Papa Francesco, che abbia senso, valore, che offra un luogo nel quale coltivare futuro e bene comune in un contesto di sviluppo e di legalità. Ho chiesto alla persona più autorevole sull&#8217;argomento, di chiarire una volta per tutte dove si pongono gli sturziani. Di certo, mi dice, non a sinistra.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1400" height="1053" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1.jpg" alt="" class="wp-image-15748" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1.jpg 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1-300x226.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1-359x270.jpg 359w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1-768x578.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1-696x523.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-don-stu2-1-1068x803.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">di Giovanni Palladino</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle elezioni europee del 1976 il PCI raggiunse l’apice della sua ascesa con il 35% e fra i democristiani (con Aldo Moro in testa) vi era chi riteneva necessario “aprire” al compromesso storico con il comunismo. Berlinguer iniziò allora a parlare di “questione morale” e per molti divenne l’eroe della democrazia pulita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Don Sturzo parlò per ben 70 anni con costante coerenza di unione inscindibile tra politica e morale. <strong>Purtroppo la DC non lo ha mai elevato a suo ispiratore e testimone. Non poteva farlo, perché molti democristiani avevano la coscienza sporca.</strong> Nel 1989, in un momento di onesta lucidità, <strong>Ciriaco De Mita affermò</strong> nel corso di un convegno:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La DC ha un grande peccato: il suo retroterra culturale è il popolarismo di Don Sturzo, ma la nostra gestione del potere è in contraddizione con il suo insegnamento”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual’era questo insegnamento? Il 23 ottobre 1946 Don Sturzo scriveva ai democristiani di Imola:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La DC ha tre caratteristiche incancellabili: è partito sociale interclassista e non partito di una sola classe; è partito di centro e non di destra o di sinistra; è un partito a carattere morale, perciò cristiano, in quanto vuole restaurare nella vita pubblica la moralità, senza la quale la democrazia non regge e la libertà precipita nella licenza</em> ”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E che dire della sua costante difesa della “buona economia” ? Il 14 aprile 1953, quando lo Stato imprenditore era ancora un “peso mosca”, egli lanciava il seguente allarme:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La libertà economica e il rispetto dell’iniziativa privata devono essere messi alla base della nostra economia, cercando di non fare aumentare di più la pressione statalista. Questa è arrivata ad un limite tale da essere ritenuta non più regolatrice, ma turbatrice delle attività produttive. E’ perciò che ogni invocazione allo Stato, perché intervenga e legiferi, deve essere contenuta solo a casi strettamente necessari. La vita economica italiana ha bisogno del respiro della libertà”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ davvero incredibile che di fronte a tanta saggezza e fermezza di principi gli avversari di Don Sturzo &#8211; anche all’interno della stessa DC &#8211; parlassero di “un uomo che vive ormai fuori dai tempi moderni” o, peggio, “di un vecchio che si è rimbambito negli Stati Uniti”. La DC e il PCI sono poi scomparsi, come il grande statista di Caltagirone aveva previsto sin dagli anni ’50, e con loro scompariranno anche i partiti che li hanno rimpiazzati senza essere stati in grado di fare quella “piazza pulita” di cui il Paese aveva e ha un gran bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il patrimonio culturale del popolarismo sturziano è invece sempre valido e più che mai attuale.</strong> L’Italia e la Calabria potranno avviarsi sulla strada del necessario sviluppo morale, politico&nbsp; ed economico solo se questo patrimonio culturale verrà fatto conoscere e messo finalmente a frutto. <strong>Il passaggio obbligato è dal populismo di sinistra e di destra al popolarismo sturziano di centro, che non guarda né a sinistra né a destra, perché rifiuta soluzioni che si sono sempre dimostrate fallimentari.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1600" height="1056" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad.jpg" alt="" class="wp-image-15749" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad.jpg 1600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-300x198.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-409x270.jpg 409w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-768x507.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-1536x1014.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-696x459.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-giovanni-pallad-1068x705.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption>Da sx; Giovanni Palladino e Fabio Gallo portavoce del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione dei mali che da sempre affliggono la società si trova nello studio e nell’attuazione di un insegnamento che affonda le sue radici in un libro scritto 2000 anni fa e che vivrà finchè l’uomo abiterà la Terra. Radici enunciate in quel Vangelo tanto famoso di nome, ma anche poco letto e capito di fatto. <strong>Di qui il grande disavanzo culturale, causa di altri disavanzi, che la dottrina sociale della Chiesa (a parole) e l’attività politica di Don Sturzo (nei fatti) hanno cercato invano di colmare.</strong> Deve essere di stimolo&nbsp; e di guida questo suo profondo pensiero scritto nel 1959, alla vigilia della sua morte:<strong><br><br></strong><em>“Ho avuto sempre fiducia (e quindi speranza) nell’avvenire; un avvenire prossimo o remoto, che si realizzi me vivente o quando le mie ossa riposeranno in un cimitero, non importa; perché ho sentito la vita politica come un dovere e il dovere dice speranza. Io credo nella provvidenza divina. Sono certo che la mia voce, anche se spenta, rimarrà ammonitrice per la moralità e per la libertà nella vita politica: una voce contro lo statalismo, contro la demagogia, contro il marxismo. Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutuare dai socialisti idee sociali ed etiche, delle quali questi ignorano il valore; senza&nbsp; bisogno di cercare a sinistra alleati infidi, né a destra collaboratori malevoli, ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del recente passato che ne hanno alterato la linea”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il dovere dice speranza. La speranza, in effetti, è davvero un dovere, ma deve essere “corazzata” di buona cultura.</strong> Quella cultura che fa capire al naturale egoismo dell’IO, nel necessario contatto sociale con tanti TU, la grande importanza di un forte e solidale NOI. Tutto ciò può sembrare utopistico nel vedere come va il mondo….. <strong>Ma il popolarismo sturziano non è fondato sull’utopia. Piuttosto sono utopisti coloro che ritengono che sviluppo economico e giustizia sociale si possano realizzare con una politica dove prevalgono l’incompetenza e la corruzione in presenza di una criminalità bene organizzata. </strong>E’ una utopia che va abbattuta con la concretezza di una grande verità: il buon governo esige buona cultura, unica creatrice di moralità e di competenza, perchè <em>“fatti non foste per viver come bruti, ma per</em> <em>seguir virtute e conoscenza</em> ”.&nbsp; &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA</p>



<figure class="wp-block-image alignfull size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="185" height="270" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1-185x270.jpg" alt="" class="wp-image-15757" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1-185x270.jpg 185w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1-205x300.jpg 205w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1-768x1121.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1-696x1016.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/IMG-20210723-WA0005-1.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px" /></figure>



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		<title>Don Luigi Sturzo rivive nel racconto di Giovanni Palladino per i cattolici del Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 15:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[don luigi sturzo]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[servire l'italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione NOI Magazine.it/ I mafiosi, i corrotti, coloro i quali tendono al male, quando muoiono, muoiono per sempre. Coloro i quali operano per il bene, per il bene comune, ci dimostrano ogni giorno che non è facile morire e risorgono ogni volta che la società ha bisogno cambiare e di attingere ai grandi, nei grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_956" aria-describedby="caption-attachment-956" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-956 size-full" alt="giovanni palladino-don luigi sturzo-fabio gallo-movimento noi-politica italiana" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino.jpg" width="1400" height="1053" /></a><figcaption id="caption-attachment-956" class="wp-caption-text">Giovanni Palladino &#8211; Economista &#8211; Segretario Generale del Movimento Servire l&#8217;Italia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione NOI Magazine.it/</p>
<p style="text-align: justify;">I mafiosi, i corrotti, coloro i quali tendono al male, quando muoiono, muoiono per sempre. Coloro i quali operano per il bene, per il bene comune, ci dimostrano ogni giorno che non è facile morire e risorgono ogni volta che la società ha bisogno cambiare e di attingere ai grandi, nei grandi momenti di crisi, per trovare risposte alle difficili domande innanzi alle quali ci pone l’esistenza. E’ il caso di <strong>Don Luigi Sturzo</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_957" aria-describedby="caption-attachment-957" style="width: 1380px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino-don-luigi-sturzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-957 size-full" alt="giovanni palladino-don luigi sturzo-fabio gallo-movimento noi-politica italiana" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino-don-luigi-sturzo.jpg" width="1380" height="835" /></a><figcaption id="caption-attachment-957" class="wp-caption-text">Giovanni Palladino nel corso dell&#8217;incontro nella Città Storica di Cosenza &#8211; Chiesa San Francesco di Assisi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">La Comunità politica del <a href="http://www.movimentonoi.it">Movimento NOI – Rete Umana</a> ha incontrato con i suoi primi Delegati nella Città di Cosenza e provincia, l’Economista <strong>Giovanni Palladino</strong>, autore del libro <strong>“Don Luigi Sturzo – Maestro di Verità e di Libertà”</strong>, che giorno 24 Novembre 2017 sarà presentato proprio in occasione della solenne cerimonia di chiusura positiva della face diocesana della <strong>Causa di Beatificazione e Canonizzazione</strong> dello stesso Don Sturzo, del quale sono comprovate le virtù eroiche per avere tentato di <strong>cristianizzare la vita politica</strong>. L’incontro con <strong>Giovanni Palladino</strong> Segretario Generale del Movimento sturziano <a href="http://www.servirelitalia.it">Servire L’Italia</a> ha avuto valore formativo e fa seguito agli incontri con il Presidente di “Servire l’Italia” Architetto Generale dei CC. <strong>Giampiero Cardillo</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_958" aria-describedby="caption-attachment-958" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino-servire-litalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-958 size-full" alt="giovanni palladino-don luigi sturzo-fabio gallo-movimento noi-politica italiana" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/giovanni-palladino-servire-litalia.jpg" width="1400" height="1407" /></a><figcaption id="caption-attachment-958" class="wp-caption-text">Giovanni Palladino nel corso dell&#8217;incontro nella Città Storica di Cosenza &#8211; Chiesa San Francesco di Assisi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Paese, l’Italia, è in mano ai corrotti ma – <strong>come ci dice Giovanni Palladino</strong> dall’interno del cuore della Città Storica di Cosenza – <em>“è popolato da gente meravigliosa, geniale, umana” </em>che attendeva il momento della risalita e qualcosa o qualcuno che indicasse la strada offrendo spunti e contenuti attendibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanni Palladino,</strong> classe 1941, ha la fortuna di avere avuto come padre l’uomo che per tre lunghi anni ha vissuto accanto a <strong>Don Luigi Sturzo</strong> e di entrambi ci trasferisce l’amore per il prossimo che si fa concretamente “politica”, quella con la “P” maiuscola che oggi anche <strong>Papa Francesco</strong> chiede ai cattolici italiani.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GcFl5Svo9DA?rel=0" height="450" width="800" allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni e anni di avversione, di isolamento anche da parte della classe politica dell’epoca che da lui ha attinto, come la <strong>Democrazia Cristiana,</strong> oggi è la Chiesa stessa che lo isolò per le sue idee, a riconoscere la sua eroicità nel volere cristianizzare la politica.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La visione politica di Don Sturzo, infatti, era <strong>l’attuazione pratica della dottrina sociale della chiesa</strong>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oggi, per questo motivo, lo avvia ad essere santo e il 24 Novembre 2017, coloro i quali a lui si sono sempre ispirati (Liberi e Forti, Servire l’Italia, ndr) e coloro i quali sono “apostoli del pensiero politico” (Movimento NOI – Rete Umana, ndr.), si ritroveranno nel <strong>Palazzo Apostolico Lateranense</strong> di Roma per celebrare la <strong>rinascita</strong> <strong>di Don Luigi Sturzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato da una famiglia dell’aristocrazia contadina di<strong> Caltagirone</strong>, Don Luigi Sturzo si è posto nel filone autentico della dottrina sociale della chiesa, senza tradimenti o travisamenti – come afferma<strong> Marco Vitale</strong> nella prefazione al libro di Umberto Chiaramonte <strong>“Don Luigi Sturzo e il governo locale”. </strong></p>
<p><figure id="attachment_959" aria-describedby="caption-attachment-959" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/servire-litalia-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-959 size-full" alt="don luigi sturzo, politica, movimento noi, servire l'italia" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/servire-litalia-3.jpg" width="1400" height="787" /></a><figcaption id="caption-attachment-959" class="wp-caption-text">Don Luigi Sturzo &#8211; a Dx: il Logo di Servire l&#8217;Italia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi che l’economia, l’umanità e la stessa religione sono in crisi, il pensiero di <strong>Don Luigi Sturzo torna utile</strong> poiché pone al centro della propria visione il valore fondante della libertà e della indivisibilità della libertà (non esiste libertà religiosa senza libertà politica, non esiste libertà politica senza libertà economica) ed il grande radicamento di questa nel pensiero cristiano, che <strong>valorizza la persona e le società intermedie nei confronti dello Stato,</strong> che è frutto dell’evoluzione sociale realizzata secondo il <strong>principio  di sussidiarità,</strong> <strong>Stato che è strumento e non fine</strong> (Marco Vitale).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Ciò che sta facendo il Movimento NOI</strong> con la sua Rete Umana – ha dichiarato l’economista <strong>Giovanni Palladino</strong> Segretario Generale di <strong>“Servire l’Italia”</strong>, è proprio questo: attuare con gratuità la dottrina sociale della chiesa rendendo attuale il messaggio di <strong>Don Luigi Sturzo</strong> che ha coniugato Vangelo e Politica traducendo il suo ministero sacerdotale in <strong>carità politica”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Citando alcune righe del suo nuovo libro, <strong>Giovanni Palladino</strong> riporta le parole del Cardinale <strong>Angelo Amato</strong>, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi che, approfondendo gli atti della causa di beatificazione ha dichiarato: <em>“E’ un vero peccato che Don Sturzo resti ancora sconosciuto in Italia perché c’era vento contrario”.</em></p>
<p><figure id="attachment_960" aria-describedby="caption-attachment-960" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/movimento-noi-rete-umana-roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-960 size-full" alt="Movimento NOI - Rete Umana" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2017/11/movimento-noi-rete-umana-roma.jpg" width="1000" height="606" /></a><figcaption id="caption-attachment-960" class="wp-caption-text">Movimento NOI &#8211; Rete Umana</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“La sua opera e le sue intuizioni – <strong>ha afferma Giovanni Palladino</strong> – sarebbero ancora di grande ispirazione per tutti, ma soprattutto per coloro che desiderano tradurre la verità evangelica nella concretezza dell’azione politica. <strong>Noi dobbiamo fare questo perché il Paese se lo aspetta</strong> e si lamenta che fino ad oggi non è stato fatto”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Economista conclude affermando che il merito di <strong>Fabio Gallo </strong>e del <strong>Movimento NOI</strong> <strong>– Rete Umana</strong>, è proprio quello di essere riusciti a dare vita ad una <strong>comunità</strong> in grado di tradurre la <strong>verità evangelica nella concretezza dell’azione politica</strong>. Esattamente in linea con l’intuizione di Don Luigi Sturzo che si è impegnato a cristianizzare la politica.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/NOO1I4yAVwM?rel=0" height="450" width="800" allowfullscreen="allowfullscreen" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Movimento NOI – Rete Umana</strong> è stato invitato agli eventi che si terranno giorno <strong>24 Novembre</strong> presso la <strong>Sala della Conciliazione nel Palazzo del Vicariato di Roma</strong> ove si svolgerà la solenne cerimonia di chiusura positiva della face diocesana della <strong>Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Don Luigi Sturzo.</strong> Alle ore 15.00, invece presso <strong>l’Istituto Luigi Sturzo</strong> si svolgerà il convegno sul tema “Don Luigi Sturzo Maestro per l’Italia di oggi e di domani” al quale parteciperanno personalità del mondo economico, politico e culturale nel corso del quale sarà presentato il libro dell’Economista Giovanni Palladino presentato in anteprima nazionale a Cosenza. Alle ore 19.00 il Movimento NOI parteciperà alla Santa Messa in memoria del Servo di Dio Don Luigi Sturzo, officiata da dall’<strong>Arcivescovo di Monreale </strong>S. E. Rev.ma Mons. <strong>Michele Pennisi</strong>, dal Vescovo di Caltagirone Mons. <strong>Calogero Peri</strong> e dal Giudice Istruttore della Causa Mons. <strong>Francesco Maria Casciotti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Giovanni Palladino a Cosenza per i cattolici sturziani del Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 18:48:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[don luigi sturzo]]></category>
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		<category><![CDATA[giampiero cardillo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce il Movimento NOI &#8211; Rete Umana (www.movimentonoi.it) nato dall&#8217;incoraggiamento rivolto da Papa Francesco ai Cattolici di entrare in politica, ma in quella &#8220;con la P maiuscola&#8221;. Dalla forte personalità sturziana il Movimento NOI dispone di strumenti davvero innovativi che facilitano iscrizione (www.retenoi.it), condivisione di contenuti e sviluppo di progetti. Sta preparando i suoi Giovani ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12788" aria-describedby="caption-attachment-12788" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-rete-umana-roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12788" alt="Movimento NOI - Rete Umana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-rete-umana-roma.jpg" width="1000" height="606" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-rete-umana-roma.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-rete-umana-roma-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-rete-umana-roma-445x270.jpg 445w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12788" class="wp-caption-text">Movimento NOI &#8211; Rete Umana</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Cresce il <strong>Movimento NOI &#8211; Rete Umana</strong> (<a href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank">www.movimentonoi.it</a>) nato dall&#8217;incoraggiamento rivolto da <strong>Papa Francesco</strong> ai Cattolici di <strong>entrare in politica</strong>, ma in quella <strong>&#8220;con la P maiuscola&#8221;</strong>. Dalla forte personalità sturziana il Movimento NOI dispone di strumenti davvero innovativi che facilitano iscrizione (<a href="http://www.retenoi.it" target="_blank">www.retenoi.it</a>), condivisione di contenuti e sviluppo di progetti. Sta preparando i suoi Giovani ad amministrare il Paese e dispone anche del suo Magazine ben curato dal quale diffonde la sua voce istituzionale (<a href="http://www.noimagazine.it" target="_blank">www.noimagazine.it</a>).<br />
Poche parole e molti fatti, ha scelto <strong>i suoi formatori</strong> tra le migliori esperienze in diversi settori, tutti <strong>rigorosamente depositari del pensiero sturziano</strong> e lontani dalle logiche di potere che hanno letteralmente distrutto l&#8217;Italia. Dell&#8217;alta formazione il Movimento NOI ne sta facendo il suo tutto.</p>
<p><figure id="attachment_12789" aria-describedby="caption-attachment-12789" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/servire-litalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12789" alt="Don Luigi Sturzo - Movimento Servire l'Italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/servire-litalia.jpg" width="1000" height="562" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/servire-litalia.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/servire-litalia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/servire-litalia-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12789" class="wp-caption-text">Don Luigi Sturzo &#8211; Movimento Servire l&#8217;Italia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">I suoi aderenti, estremamente preparati in numerose discipline godono dello slancio di alcuni Experty Generalist che hanno già dato vita ai primi progetti. L&#8217;idea di partire dalla Calabria è stata meditata molto e i fatti danno ragione al Movimento NOI. La Calabria è la regione da considerare <strong>&#8220;logistica&#8221; del Mediterraneo</strong> ed è proprio da questo territorio vessato da una classe politica che si è mostrata incapace di creare lavoro, che si deve ripartire per fare la politica auspicata anche dal Pontefice, con la &#8220;P&#8221; maiuscola.</p>
<p><figure id="attachment_12791" aria-describedby="caption-attachment-12791" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12791" alt="giovanni palladino-servire l'italia-don sturzo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino1.jpg" width="1000" height="627" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino1.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino1-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino1-430x270.jpg 430w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12791" class="wp-caption-text">Il Prof. Giovanni Palladino &#8211; Economista &#8211; Segretario Generale di &#8220;Servire l&#8217;Italia&#8221;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i formatori che recentemente hanno offerto il loro contributo, l&#8217;Architetto <strong>Giampiero Cardillo</strong>, Generale B.(r) nei Carabinieri che ha servito presso l’Arma e presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1975 sino al 2012. Oggi l&#8217;Architetto Cardillo è anche <strong>Presidente del Movimento sturziano Servire l&#8217;Italia</strong>.<br />
<strong>Giorno 18 Novembre</strong>, a Cosenza, il <strong>Segretario Generale </strong>dello stesso Movimento, l&#8217;<strong>Economista Giovanni Palladino</strong>, sarà accolto dai Delegati del Movimento NOI per dare vita ad un nuovo momento di alta formazione sul tema &#8220;<strong>Don Luigi Sturzo, Politica, Progetti, Lavoro</strong>&#8220;. Ad accogliere il noto economista, una folta delegazione del Movimento NOI e in particolare il Responsabile dei Rapporti con il Clero e la Famiglia Dott. <strong>Vincenzo Capocasale</strong>, del Dipartimento Diritto e Giustizia Avv. <strong>Nunzia De Rose</strong>, la Responsabile del Dipartimento Ambiente Prof.ssa <strong>Luana Gallo</strong> (che riceverà delega ufficiale in questa sede), del Dipartimento Beni Culturali Dott. <strong>Gianluca Nava</strong>, del Dipartimento Diritti Negati e Doveri Sign.ra <strong>Rosita Terranova</strong>, del Dipartimento Rapporti Istituzionali Dott. <strong>Fabio Gallo</strong>. Saranno presenti all&#8217;evento rappresentanti di Giovani Economisti, Avvocati, Ingegneri, Ambientalisti, che compongono il Dipartimento <strong>&#8220;Giovani di Don Sturzo&#8221;, </strong>prossimo alla presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo ComunicareITALIA seguirà i lavori.</p>
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		<title>Il Creditore ha un costo, il Debitore ha un ricavo. Vi sembra naturale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 16:27:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Centrale Europea]]></category>
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		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[giovanni palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Giovanni Palladino/ Oggi inizia il programma di “Quantitative Easing” (QE) della Banca Centrale Europea (BCE), che fornirà 60 miliardi di euro al mese (sino al settembre 2016) alle banche dell&#8217;eurozona. Si tratta di un generoso prestito a tasso zero che ha l&#8217;obiettivo di stimolare la ripresa economica in Europa (ma si noti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9046" aria-describedby="caption-attachment-9046" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banca-centrale-europea.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9046" alt="banca-centrale-europea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banca-centrale-europea.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banca-centrale-europea.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banca-centrale-europea-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/banca-centrale-europea-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9046" class="wp-caption-text">Banca Centrale Europea</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura di Giovanni Palladino/</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi inizia il programma di <strong>“Quantitative Easing”</strong> (QE) della <strong>Banca Centrale Europea</strong> (BCE), che fornirà <strong>60 miliardi di euro al mese</strong> (sino al settembre 2016) <strong>alle banche dell&#8217;eurozona</strong>. Si tratta di un generoso prestito a tasso zero che ha l&#8217;obiettivo di stimolare la ripresa economica in Europa (ma si noti bene: il prestito non è a fondo perduto: un giorno &#8211; non si sa quando &#8211; dovrà essere restituito dalle banche alla BCE). Allo stesso tempo la Banca Centrale dovrà acquistare sui mercati finanziari titoli di Stato europei e altre obbligazioni europee per un importo analogo di 60 miliardi al mese. Ma a una condizione: il rendimento massimo negativo di questi acquisti non deve superare lo 0,2% all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Rendimento negativo? E&#8217; mai possibile? Sì&#8217;, perchè con l&#8217;arrivo del QE è stata smentita una prassi dell&#8217;economia creditizia e finanziaria, dove chi eroga un prestito riceve un ricavo periodico e chi riceve un prestito paga un costo. La grande “innovazione” è che grazie al QE può anche avvenire che il creditore finisca per avere un costo e il debitore un ricavo. Infatti, se un investitore acquista un titolo obbligazionario a un prezzo superiore a quello finale di rimborso, può subire una minusvalenza di capitale superiore all&#8217;importo degli interessi incassati. E il debitore può alla fine rimborsare il prestito con un guadagno, perchè rimborsa un importo inferiore al capitale ricevuto.</p>
<p><figure id="attachment_9049" aria-describedby="caption-attachment-9049" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-9049 " alt="giovanni-palladino" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-300x300.jpg" width="300" height="300" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-300x299.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-150x150.jpg 150w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-270x270.jpg 270w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino-50x50.jpg 50w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-palladino.jpg 681w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9049" class="wp-caption-text">Giovanni Palladino</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto sta avvenendo in Germania, dove l&#8217;ultima emissione di titoli di Stato a 5 anni è stata venduta con un rendimento finale (negativo per gli investitori e positivo per il Tesoro tedesco) dello 0,08% all&#8217;anno. Ma sul mercato finanziario, dove si scambiano le vecchie emissioni dei titoli di Stato europei, ben 88 titoli (pari a un importo di 1.900 miliardi di euro) sui 346 titoli, che compongono l&#8217;Indice Bloomberg, mostrano un rendimento negativo, perchè hanno un prezzo talmente alto che &#8211; se mantenuti in portafoglio sino alla loro scadenza – gli interessi incassati non copriranno la minusvalenza subita sul capitale investito (se compro a 105 e vengo rimborsato a 100, la minusvalenza di 5 potrebbe risultare superiore agli interessi incassati).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; la naturale conseguenza del crollo dei tassi d&#8217;interesse (ormai pari o vicini allo zero) sul mercato obbligazionario europeo, crollo avvenuto negli ultimi mesi per l&#8217;annuncio ufficiale dell&#8217;arrivo del QE, che aumenterà sensibilmente la domanda di titoli e quindi le loro quotazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chi è l&#8217;inventore di questo “miracolo” (per il debitore) e “disgrazia” (per il creditore) ? E&#8217; il Prof. Ben Bernanke, studioso della “Grande Crisi” degli anni &#8217;30. A suo parere quella lunga depressione non vi sarebbe stata, se la Banca Centrale Usa &#8211; invece di ridurre la liquidità in circolazione &#8211; avesse attuato subito il QE. Soluzione che Bernanke propose nel 2001 al governo giapponese, quando fu assunto come consulente economico della Banca Centrale del Giappone (BOJ).</p>
<p style="text-align: justify;">Le banche giapponesi si videro così inondare in pochi anni di una enorme liquidità aggiuntiva (pari a $250 miliardi), che tuttavia ritornò in gran parte nelle casse della BOJ (alla voce “riserve in eccesso” del sistema bancario), perchè le imprese e le famiglie giapponesi non mostrarono una gran propensione a richiedere prestiti bancari per il perdurante clima recessivo. In gergo si dice: il cavallo non vuole bere. Quindi nel marzo 2006 la “cura Bernanke” fu interrotta, perchè non aveva motivato il cavallo a bere.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2007 Bernanke fu eletto al vertice della Banca Centrale Usa (la famosa FED) e un anno dopo &#8211; allo scoppio di un&#8217;altra “Grande Crisi” &#8211; egli riprese la cura da lui suggerita senza successo ai giapponesi. Il QE americano dapprima puntò a salvare dal fallimento le grandi banche d&#8217;investimento (o, meglio, di pura speculazione finanziaria) e poi a dare una forte spinta alla ripresa economica negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Così in soltanto sei anni la FED ha erogato nuova liquidità alle banche Usa per ben $3.900 miliardi, ma non tutta è finita a sostegno dell&#8217;economia reale. Infatti, al 4 marzo 2015 le banche americane risultano aver depositato presso la FED come “riserva obbligatoria” $99 miliardi e come “riserve in eccesso” (cioè non utilizzate in prestiti bancari alle famiglie e alle imprese) ben $2.426 miliardi! Nel 2007 queste riserve erano pari a zero&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò vuol dire che il 62% del QE Usa si trova sterilizzato nelle casse della Banca Centrale. Ma allora perchè si dice che il QE (dopo il fallimento in Giappone) è stato “miracoloso” per l&#8217;economia Usa, dove il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5%? Questa cifra è vera, ma è poco noto che la discesa è dovuta in gran parte a un aumento dell&#8217;occupazione precaria a basso costo e, sopratutto, è poco noto che dal 2007 al 2014 il numero dei lavoratori americani “full time” si è ridotto da 121,1 a 116,4 milioni e che il tasso di partecipazione della popolazione attiva al mondo del lavoro si è ridotto dal 67,2% al 62,8%.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non si dice da mesi che l&#8217;occupazione è in aumento grazie al QE ? Sì, ma non si dice quanti americani hanno lasciato il mondo del lavoro a causa dei licenziamenti e dei pensionamenti. In pratica si segue il “metodo Renzi”, che giorni fa ha dichiarato: “L&#8217;ENI ha assunto 300 nuovi lavoratori!”. Ma Renzi non ha precisato che allo stesso tempo l&#8217;ENI ne ha licenziati 2.500&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che le conseguenze più importanti (e pericolose) della politica monetaria ultraespansiva adottata dal Giappone e dagli Stati Uniti sono state:</p>
<p style="text-align: justify;">• un “boom” artificiale della Borsa di Tokyo e di Wall Street;</p>
<p style="text-align: justify;">• un crollo dei tassi d&#8217;interesse che ha favorito quel “boom”;</p>
<p style="text-align: justify;">• un forte aumento dell&#8217;attività speculativa sui mercati finanziari, come naturale conseguenza della politica monetaria “accomodante” delle Banche Centrali:</p>
<p style="text-align: justify;">• un forte aumento dei prestiti al consumo (sopratutto per l&#8217;acquisto di auto) erogati per lo più a famiglie con basso reddito;</p>
<p style="text-align: justify;">• l&#8217;avvio di una pericolosa “guerra delle monete”, molte delle quali puntano a svalutarsi (euro, yen, yuan, sterlina) per guadagnare maggiore competitività nei confronti del dollaro, sotto il quale si sta tuttavia innescando la “bomba” di un debito pubblico e privato alla lunga insostenibile per la più importante valuta di riserva internazionale quale è il dollaro.</p>
<p style="text-align: justify;"> Presto il vero “spread” da osservare sarà quello fra i “Treasury bonds” Usa a 10 anni e il “bund” decennale tedesco, “spread” ora giunto a quasi 200 punti, cioè pari a più del doppio di quello italiano e spagnolo, e quasi pari al doppio di quello portoghese! Nessuno si chiede perchè i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa stanno salendo insieme al tasso di cambio del dollaro? Sono due valori che non dovrebbero procedere nella stessa direzione: se uno sale, l&#8217;altro dovrebbe scendere e viceversa.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta sta nelle seguenti cifre: al 31 dicembre 2014 il debito pubblico Usa di $18.010 miliardi (più che raddoppiato con Obama) era coperto per il 36,6% dalla FED e da altre Banche Centrali (soprattutto la cinese e la giapponese), per il 33,6% da investitori privati e per il 29,8% da enti pubblici statunitensi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò significa che BEN DUE TERZI del debito è finanziato da mani PUBBLICHE e solo UN TERZO da mani PRIVATE, che evidentemente non si fidano molto della credibilità finanziaria dello zio Sam. E ora inizia a non fidarsi neppure il più grande creditore straniero degli Stati Uniti, la Bank of China, che dallo scorso anno ha iniziato a non comprare più i titoli del Tesoro Usa con lo stesso “entusiasmo” di un tempo: nel dicembre 2013 la Cina possedeva $1.270 miliardi di questi titoli, importo sceso a $1.244 miliardi nel dicembre 2014, pur continuando ad essere molto alto il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto la risposta alla domanda (“perchè il costo dei titoli pubblici Usa sta salendo, mentre quello dei titoli pubblici dell&#8217;eurozona sta scendendo?”) è la seguente: la FED ha deciso lo scorso ottobre di chiudere le operazioni di QE, mentre la BCE le fa partire oggi. Ne consegue che il Tesoro Usa non ha più il sostegno della mano pubblica (cioè della FED e ora anche della Bank of China), mentre i titoli in euro&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso sembra che la FED voglia “minacciare” di alzare a giugno &#8211; dopo ben sette anni &#8211; il livello dei tassi d&#8217;interesse. Ma gli speculatori di Borsa urlano: NON FARLO ! E&#8217; evidente che ormai la Fed è “prigioniera” di Wall Street. Ma è sopratutto evidente che “stampare” credito per le banche con il QE serve poco all&#8217;economia reale, se poi le banche lo restituiscono alla Banca Centrale facendo aumentare le “riserve in eccesso” o se lo utilizzano solo per comprare titoli di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Temo che lo stesso avverrà con il QE della BCE. Il cavallo tornerà a bere solo quando si creeranno le condizioni favorevoli per gli investimenti da parte delle imprese: meno risorse finanziarie bruciate dal settore pubblico dell&#8217;economia e meno risorse a disposizione di una selvaggia speculazione finanziaria, che andrebbe abolita per legge. Sino a oggi la storia dimostra che il QE è servito per lo più ad aggravare &#8211; in Giappone e negli Stati Uniti &#8211; entrambi i suddetti difetti. Chi continua a credere che il QE sia “miracoloso”, potrebbe presto restare deluso. Gli articifi contabili alla lunga non pagano.</p>
<p style="text-align: justify;">
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