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	<title>Gianni Pittella &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Pd: Matteo Renzi è il segretario e vince con il 68%. Cuperlo si ferma al 18</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 11:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 9 dic &#8211; &#8221;Ora tocca alla nostra generazione, io saro&#8217; il capitano della nostra squadra, questa non e&#8217; la fine della sinistra&#8221;. Lo dichiara Matteo Renzi nel suo primo discorso da segretario del Pd ringraziando i quasi 3 milioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie e il 68% che ha votato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 716px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/primarie_matteo_renzi_vince_primarie.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="primarie-matteo-renzi-vince-primarie" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/primarie_matteo_renzi_vince_primarie.jpg" width="716" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo renzi vince le primaria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">(ASCA) &#8211; Roma, 9 dic &#8211; &#8221;Ora tocca alla nostra generazione, io saro&#8217; il capitano della nostra squadra, questa non e&#8217; la fine della sinistra&#8221;. Lo dichiara Matteo Renzi nel suo primo discorso da segretario del Pd ringraziando i quasi 3 milioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie e il 68% che ha votato per lui. Gianni Cuperlo si e&#8217; fermato al 18%. Pippo Civati giudica un buon successo il suo 14,%. &#8221;l&#8217; Unita&#8221;&#8217; titola: &#8221;Il trionfo di Renzi&#8221;. &#8221;Renzi, l&#8217;anno zero&#8221;, e&#8217; il titolo sul sito di &#8221;Europa&#8221;, altro quotidiano di riferimento del Pd. In serata potrebbe esserci il primo incontro tra Enrico Letta e il nuovo leader del Pd che ha convocato per le 15,30 una conferenza stampa in cui annuncera&#8217; la composizione della sua segreteria. Intanto il premier fa un auspicio: &#8221;Con il nuovo segretario lavoreremo insieme con uno spirito di squadra che sara&#8217; fruttuoso, utile al Paese e al centrosinistra&#8221;. Domani sera Renzi partecipera&#8217; alla riunione dei gruppi parlamentari del Pd che dovranno discutere del voto di fiducia chiesto da Letta, che terra&#8217; il suo discorso programmatico mercoledi&#8217; alla Camera e al Senato, dopo la scelta di Forza Italia di collocarsi all&#8217; opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO RENZI RINGRAZIA TUTTI COLORO I QUALI HANNO CONTRIBUITO ALLA VITTORIA</strong><br />
&#8221;Grazie a Gianni Pittella, che ha combattuto una bella battaglia. Un grazie a Pippo Civati, chi lo avrebbe mai detto tre anni fa che la Leopolda avrebbe avuto la maggioranza nel Pd. Un grazie speciale a Gianni Cuperlo, a cui vorrei che dedicassimo non soltanto un applauso. Se c&#8217;e&#8217; una persona nel Pd con cui vorrei dialogare e discutere anche non essendo d&#8217;accordo quella e&#8217; Cuperlo, una persona dalla quale c&#8217;e&#8217; da imparare&#8221;, inizia cosi&#8217; il suo discorso da neo segretario Renzi, restato a Firenze, che continua con i ringraziamenti: &#8221;Grazie anche alla mia famiglia, ai miei figli, non vorrei fare una americanata ma grazie ad Agnese che mi ha supportato. Grazie anche al mio staff. Fare politica e&#8217; anche condividere la bellezza delle passioni. Grazie ai cittadini che oggi hanno dato un segnale che definire commovente e&#8217; poco&#8221;. Il sindaco di Firenze valorizza la partecipazione alle primarie e polemizza con il M5S: &#8221;La scorsa settimana alcune migliaia di persone hanno partecipato al vaffaday, oggi qualche milione di italiani vincendo lo stesso disgusto di quei cittadini e&#8217; andato ai seggi fidandosi di noi. Per fidarsi ci vuole coraggio, come fa un bambino: bisogna avere dentro un grande amore per fidarsi, passione, partecipazione coinvolgimento. Io sono tenace e determinato, se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non faro&#8217; passare giorno senza lottare su ogni pallone&#8221;. Renzi prosegue con alcune riflessioni: &#8216;<strong>&#8216;Conosco i sorrisi e le lacrime di chi ci lascia il cuore, si puo&#8217; anche piangere in politica.</strong> Oggi pensiamo a tutti quelli che stanno soffrendo nelle carceri, a chi soffre la crisi del fallimento per la crisi economica. Avendo vinto abbiamo consapevolezza che il piu&#8217; grande orgoglio e&#8217; quello di saper vincere. La vittoria piu&#8217; bella e&#8217; quella di chi cade e si rialza. Quindi da oggi non ci sono piu&#8217; alibi per nessuno, non ci sono piu&#8217; scuse, non possiamo piu&#8217; aspettare per il cambiamento. Gli elettori, ci hanno dato l&#8217;idea che si puo&#8217; ancora credere che non siamo tutti uguali&#8221;. Il neosegretario del Pd batte con forza il tasto del rinnovamento generazionale: <strong>&#8221;Ora tocca a noi, che andavamo alle medie quando e&#8217; caduto il muro di Berlino</strong>, <strong>che abbiamo scelto giurisprudenza dopo le stragi di Falcone e Borsellino, tocca a noi che abbiamo conosciuto l&#8217; euro e non l&#8217;Europa.</strong> Noi siamo quelli cresciuti in un mondo dove ci hanno detto che fare politica e&#8217; una parolaccia. Ebbene noi coinvolgeremo le persone piu&#8217; anziane, ma solo per avere dei consigli&#8221;. Renzi e&#8217; ottimista sul futuro: &#8221;Abbiamo dei ricercatori saggi, degli studiosi curiosi ma abbiamo la peggiore classe dirigente che c&#8217;e&#8217; mai stata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si deve andare avanti sulla strada del cambiamento.</strong> Se abbiamo avuto questi voti li abbiamo avuti per scardinare il sistema, non per scambiare dirigenti con altri dirigenti. La prima corrente da rottamare sara&#8217; la corrente dei renziani che gia&#8217; da stasera e&#8217; sciolta&#8221;. Il segretario piddino polemizza con chi lo definisce centrista: &#8221;Per battere la poverta&#8217; non serve fare manifestazioni, serve cambiare l&#8217; economia. Con noi il bipolarismo e&#8217; salvo. Non si illudano quelli che hanno brindato al ritorno alla proporzionale. Il Pd mettera&#8217; tutto il proprio impegno per una legge elettorale che garantisca il bipolarismo, che tagli i costi della politica. Basta con le correnti e cominciamo da quella renziana che da stasera e&#8217; ufficialmente sciolta. Non dobbiamo piu&#8217; vedere respingere chi sta fuori, come la gente respinta dai seggi in un. In un paese civile non puo&#8217; bastare l&#8217;iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO RENZI: NOI VOGLIAMO CAMBIARE LA STORIA, SIAMO STUFI DI ASCOLTARLA</strong><br />
Il sindaco di Firenze chiude il suo discorso rispondendo a chi pensa che la sua vittoria potrebbe coincidere con la fine della sinistra: &#8216;<strong>&#8216;Questa non e&#8217; la fine della sinistra e&#8217; la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Non ne possiamo piu&#8217; di sentire la loro storia, vogliamo scrivere la nostra. Stiamo cambiando giocatori, non stiamo cambiando campo</strong>. Stiamo cambiando i giocatori che tante belle sfide e partite hanno vinto. Ma ora e&#8217; arrivato il momento di scrivere la nostra storia. &#8221;Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo&#8217;, come ha detto Nelson Mandela. Ragazzi, il meglio deve ancora venire, da domani ci divertiamo insieme&#8221;. Cuperlo e&#8217; soddisfatto: &#8221;Oggi e&#8217; stata scritta una bella pagina della democrazia italiana, non era facile e neppure scontato. <strong>Grazie a quel popolo che si e&#8217; messo in fila ai gazebo e ha scelto di votare, grazie ai volontari e ai militanti.</strong> Il primo pensiero va a loro, il secondo a Renzi, al quale per telefono ho fatto gli auguri piu&#8217; sinceri. Grazie anche a Civati. La politica, quando e&#8217; buona politica, riesce ancora a trasmettere passione. Siamo la forza fondamentale del centrosinistra italiano e siamo l&#8217;argine del sistema democratico e della tenuta del Paese. Attorno a noi cresce la percezione di un sovversivismo dall&#8217; alto: il tentativo di delegittimare il Parlamento, una democrazia aggredita dall&#8217;interno&#8221;. Il secondo arrivato nelle primarie annuncia quale sara&#8217; il suo atteggiamento nei confronti di Renzi: &#8221;La sinistra vuole recuperare la credibilita&#8217; smarrita. Dobbiamo uscire con la forza del consenso popolare da questa crisi. Assumiamoci grande responsabilita&#8217;. Il mio comportamento sara&#8217; leale e sincero come le nostre campagne elettorali. Al nuovo segretario cerchero&#8217; di dare un contributo importante. L&#8217;unita&#8217; del Pd e&#8217; un valore profondo ma si basa sulla chiarezza reciproca, sulla trasparenza delle scelte e sulla forza del pensiero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CUPERLO NON RINUNCIA AL PROGETTO DI COSTRUIRE LA SINISTRA ITALIANA</strong><br />
Cuperlo annuncia di non voler rinunciare al progetto di ricostruire la sinistra italiana: &#8221;Passo dopo passo ho avuto la percezione di una sinistra spinta a rimettersi in piedi e questo e&#8217; un patrimonio che nessuna percentuale potra&#8217; scontare. La sinistra di questo Paese avra&#8217; una grande storia da scrivere. La sinistra e&#8217; la limpidezza con la quale ti batti per difendere i diritti umani di tutti. Il treno dove siamo saliti e&#8217; il nostro treno, non scendera&#8217; nessuno. Adesso avremo un partito piu&#8217; forte con un nuovo segretario che sara&#8217; il segretario di tutti, c&#8217;e&#8217; una lunga strada da percorrere&#8221;. Civati sostiene che il suo 14% sarebbe stato impensabile qualche settimana fa: &#8221;Abbiamo ritrovato un legame con le persone. Il Pd ritrovi orgoglio e coraggio, con questo Pd possiamo vincere. La nostra campagna non finisce qui ma qui inizia, abbiamo fatto molta buona politica con parole chiare e cosi&#8217; continueremo. In campagna elettorale avremmo voluto fare meglio ma la sinistra c&#8217;e&#8221;&#8217;. Il terzo arrivato nelle primarie, che auspica le elezioni anticipate dopo un accordo sulle regole di una nuova legge elettorale, ripropone la sua posizione sull&#8217; esecutivo: &#8221;Rimane la questione della durata delle larghe intese. Sara&#8217; compito della nuova dirigenza affrontarlo. Con questo gruppo dirigente possiamo vincere le elezioni e possiamo soprattutto farle le elezioni. Questo e&#8217; il vero momento di fondazione del Pd. La sinistra c&#8217;e&#8217; e fa del Pd ancora un partito di sinistra. Ora continueremo cosi&#8217;. Buon lavoro al nuovo segretario e al nuovo gruppo dirigente&#8221;. Civati non rinuncia a uno spunto polemico: &#8221;Rinnovo la stima non persa per Cuperlo. Non mi e&#8217; piaciuto molto D&#8217;Alema e lo dico, perche&#8217; sono sincero&#8221;</p>
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		<title>Gianni Pittella rimproverato da Forum Giovani PD in Albania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:27:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Pittella &#8211; Sinistra &#8211; PD &#8211; E&#8217; Roberto Caparrotta del Forum Giovani Partito Democratico (destra) I che dall&#8217;Albania si fa sentire per esprimere il suo dissenso su una serie di questioni che starebbero rendendo ridicola la politica della Sinistra in Albania, così come in Italia. A pagarne le conseguenze è Gianni Pittella Vice Presidente Vicario del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5723" aria-describedby="caption-attachment-5723" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="gianni-pittella" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-pittella.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5723" title="gianni-pittella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-pittella.jpg" alt="Gianni Pittella - Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-pittella.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-pittella-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-pittella-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5723" class="wp-caption-text">Gianni Pittella - Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianni Pittella</strong> &#8211; Sinistra &#8211; PD &#8211; E&#8217; <strong>Roberto Caparrotta</strong> del <strong>Forum Giovani Partito Democratico</strong> (destra) I che dall&#8217;<strong>Albania</strong> si fa sentire per esprimere il suo dissenso su una serie di questioni che starebbero rendendo ridicola la politica della Sinistra in Albania, così come in Italia. A pagarne le conseguenze è <strong>Gianni Pittella</strong> Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo che, nonostante la sua nota abilità politica, si trova oggi a dovere prendere atto che qualcosa di marcio nella politica c&#8217;è e, soprattutto, c&#8217;è anche nel PD che non sembra essere più, neppure in Italia, un tappeto di velluto rosso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PERCHE&#8217; I GIOVANI ALBANESI STANNO PARLANDO CHIARO</strong><br />
L&#8217;immagine che la politica italiana sta portando fuori dal paese non è bella, anzi, e anche in Europa i giovani e non solo iniziano a credere che il Movimento 5 Stelle abbia fatto una scelta per davvero provvidenziale e molto coraggiosa a denunciare quanto, di fatto, sta uscendo fuori anche dalle indagini della magistratura italiana tra scandali nelle Banche, isole felici, etc. Ciò fa credere che Movimenti politici simili potrebbero costituirsi per difendere i valori della Democrazia ovunque, in Europa, i Partiti tradizionali hanno e stanno fallendo.<br />
La questione politica ed economica italiana è molto grave, grave per davvero. Le Aziende stanno collassando e lo Stato è costretto a prendere dalle pensioni, dalle prime case, da un sistema di tassazione che in Italia è ormai impossibile ammettere oltre. Questa è l&#8217;immagine della politica italiana che non esclude quella del &#8220;virtuoso&#8221; PD che ha dimostrato non solo di non avere i numeri ma anche e soprattutto di non volere cedere al cambiamento. Se fino a ieri i partiti hanno divorato il presente, oggi stanno divorando il futuro dei giovani, la loro vita, le loro speranze. Chiaro è che i Giovani  della Sinistra dell&#8217;Albania alzano il tiro e decidono di farsi sentire, prima che  sia troppo tardi.<br />
<em>&#8220;A Tirana &#8211; <strong>dice Marco di Crotone</strong> trasferitosi li per lavoro &#8211; si respira un&#8217;aria meravigliosa. Forse come quella che si respirava in Italia negli anni 60 che davano spazio a chi lo cercava per investire capacità, entusiasmo e professionalità. Senza dubbio, oggi, in Albania si sta molto, molto meglio che in Italia e mi duole dirlo. Spero &#8211; conclude Marco, esperto di Turismo internazionale, che i giovani albanesi sappiano difendere questo spazio di libertà che oggi in Albania c&#8217;è, quale migliore investimento del proprio futuro.&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROBERTO CAPARROTTA RIMPROVERA GIANNI PITTELLA<br />
</strong><strong>Roberto Caparrotta del</strong> <strong>Forum Giovani Partito Democratico</strong> (destra) I dall&#8217;<strong>Albania rimprovera Gianni Pittella </strong>con parole molto dure ma che sono il segno di questo tempo: <em>&#8220;Signor Gianni Pittella, la sua sinistra non riesce a fare il governo in Italia e lei viene in Albania a fare il consigliere per unire una sinistra che non esiste? Si informi bene sugli scambi d&#8217; accuse pesanti che esistono fra i due partiti di sinistra e poi capira&#8217; che trattasi di una <strong>coalizione immorale&#8221;.<br />
</strong></em><strong>Roberto Caparrotta</strong> che non lascia spazio a fraintendimenti, conclude: <em> &#8220;Ma vada a risolvere i problemi della sinistra ridicola italiana che e&#8217; meglio!&#8221; </em></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Maro&#8217; Italiani &#8211; Gianni Pittella: UE intervenga ufficialmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Unione europea deve intervenire direttamente e in modo ufficiale sul governo indiano, tramite la commissaria catherine Ashton, affinché le azioni poste in essere dall’ India nei confronti dei due militari italiani trattenuti per l’uccisione di due pescatori siano conformi ai trattati internazionali vigenti in materia e che tutte le misure volte alla soluzione del contenzioso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4159" aria-describedby="caption-attachment-4159" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/03/maro-italiani-gianni-pittella-ue-intervenga-ufficialmente/gianni-pittella-3/" rel="attachment wp-att-4159"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4159" title="Gianni-Pittella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4159" class="wp-caption-text">Gianni Pittella - Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo</figcaption></figure>
<p>L’Unione europea deve intervenire direttamente e in modo ufficiale sul governo indiano, tramite la commissaria catherine Ashton, affinché le azioni poste in essere dall’ India nei confronti dei due militari italiani trattenuti per l’uccisione di due pescatori siano conformi ai trattati internazionali vigenti in materia e che tutte le misure volte alla soluzione del contenzioso siano conformi ai principi di equità, giustizia e pieno rispetto dei diritti fondamentali. Lo ha detto il vicepresidente vicario del parlamento europeo, Gianni Pittella, intervistato da Tgsky24. ‘’Con la mia collega Roberta Angelilli, abbiamo sollecitato anche tramite il presidente del Parlamento Martin Schultz un intervento immediato delle istituzioni europee – ha ricordato Pittella – tra l&#8217;altro richiedere il coinvolgimento europeo é coerente e logico visto che é proprio per prevenire e reprimere gli atti di pirateria esiste una missione diplomatico-militare dell&#8217;Unione, l’operazione Atalanta. La missione iniziata nel dicembre 2008 e che é stata da poco prorogata, ha lo scopo di proteggere le navi mercantili che transitano tra il Mar Rosso, il Golfo di Aden e l&#8217;Oceano Indiano’’. ‘’Il governo italiano si sta muovendo molto bene e per via informale anche sulla Ue – ha detto ancora Pittella – sono dell’avviso che nella trattativa vadano messi in campo tutti gli strumenti di pressione per tutelare i diritti di due cittadini europei e per chiedere il rispetto della normativa internazionale, comprese misure di deterrenza sul piano degli scambi commerciali’’.</p>
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		<title>Prima Persona: Gianni Pittella ha presentato la nuova Associazione politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:41:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NEWS: 16,54 &#8211; Marco Esposito &#8211; &#8221; a Napoli abbiamo dimostrato che è possibile fare politica in &#8220;Prima Persona&#8221;. Esiste un momento nella vita delle persone in cui esse debbono poter credere che le cose possono cambiare anche grazie a chi, in precedenza, non faceva direttamente politica. Ecco, questo è ciò che è accaduto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3225" aria-describedby="caption-attachment-3225" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3225" href="https://ilparlamentare.it/2011/11/gianni-pittella-e-prima-persona/prima-persona/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3225" title="Prima Persona - Gianni Pittella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prima-persona.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prima-persona.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prima-persona-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prima-persona-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3225" class="wp-caption-text">Prima Persona - Gianni Pittella su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>NEWS: 16,54 &#8211; <strong>Marco Esposito</strong> &#8211; &#8221; a Napoli abbiamo dimostrato che è possibile fare politica in &#8220;Prima Persona&#8221;. Esiste un momento nella vita delle persone in cui esse debbono poter credere che le cose possono cambiare anche grazie a chi, in precedenza, non faceva direttamente politica. Ecco, questo è ciò che è accaduto a Napoli dove le cose stanno cambiando perché persone che facevano altro hanno compreso che venivano chiamate in Prima Persona a dare se stesse all&#8217;impegno civile della politica del cambiamento. Ciò che faremo in modo sano nel Mezzogiorno sarà utile a tutta l&#8217;Italia.</p>
<p>17, 05 <strong>Marco Salfi</strong> &#8211; Sono studente e mi occupo di diritti degli studenti. Oggi è fondamentalmente dimenticato il &#8220;Diritto alla Studio&#8221; di chi studia in Italia. Oggi un ricercatore è fortunato se trova un professore che gli offre una borsa di studio per dare vita alla propria esperienza. Tutti questo non è possibile oggi, in un Paese come l&#8217;Italia che rivendica di essere una potenza mondiale e che certamente lo è anche e soprattutto per il valore della sua cultura. Dobbiamo lavorare molto perché gli studi possano e debbano essere la base fertile della nostra nazione e perché questa sia la realtà e la normalità, lo faremo in  Prima Persona.</p>
<p>17,09 <strong>Abdouli Touhami &#8211; </strong><em>messaggio giunto in rete</em> <strong>&#8211; </strong>Sento di essere più italiano degli italiani perché ogni angolo dell&#8217;Italia esprime una così grande storia da non potere che rappresentare una delle più belle Nazioni del Mondo anche per me che spesso mi perdo tra le sue mura che evocano questa grande storia umana e culturale. Se fossi italiano, però, direi a me stesso che il mio lavoro e il mio sacrificio dovrebbero valere prima che per me stesso, per la mia nazione, per l&#8217;Italia. Dunque, lavoriamo perché prima che per le nostre singole persone possiamo sostenere il nostro Paese.</p>
<p>17,12 <strong>Dario Vassallo</strong> &#8211; Cari amici, mio fratello è morto in tempo di pace. Questo è grave. Ho capito una cosa da questa straziante esperienza che ha visto mio fratello ucciso, perdere la vita, per l&#8217;affermazione del principio di onestà. In poche parole posso dire che dobbiamo impegnarci per creare la &#8220;Bellezza&#8221; perché solo dal Bello nasce la rivoluzione culturale che porta il nostro cammino al cambiamento vero e autentico. Vi propongo di stabilire un codice Etico che diventerà il &#8220;Codice Angelo Vassallo&#8221;: propongo un contratto che il politico dovrà sottoscrivere al momento del suo ingresso al Governo. Un Notaio dovrà sapere quanto esso possiede al suo ingresso in politica e quanto alla sua uscita dalla stessa carriera politica. Questa differenza potrà fare la persona e il politico per bene.</p>
<p>17,15  <strong>Giampaolo Latella</strong> &#8211; cari amici rappresento una categoria che attraversa un momento di grande difficoltà perché oggi la professione del Giornalista è combattuta tra le voglia di dire il vero e la possibilità di farlo. Per questo ritengo che il valore che assume oggi la &#8220;Multicrazia&#8221; è fondante un nuovo modello di fare la democrazia anche attraverso la comunicazione di rete che assume mille volti, così come attraverso le associazioni come queste dove ognuno di noi contribuisce alla Democrazia in Prima Persona.</p>
<p>17,30 <strong>Andrea Camillari</strong> &#8211; sono lieto di potere salutare gli amici che aderiscono a Prima Persona alla quale io ho aderito con entusiamo. Trovo che sia una iniziativa assolutamente necessaria</p>
<p>17,37 <strong>Cesare Loizzo</strong> &#8211; l&#8217;entusiasmo in questa sala è per davvero grande. Sono un giovane amministratore di quella Calabria di cui ha già parlato benissimo l&#8217;amico Giampaolo Latella. Debbo però dire che nella politica ci sono le mosche bianche che fanno la differenza e da assessore al Marketing territoriale ho la possibilità di esprimere il mio grande amore per questa terra meravigliosa sulla quale sorge Rende, una Città giovane, dinamica, universitaria, con grandi prospettive di vivibilità e benessere. Bisogna dire che oggi anche i Comuni importanti come Rende come sono stati spogliati dalla politica centrale fino a non potere, oggi, assumere impegni significativi sul piano della politica di livello. Ma sono qui anche per dirvi che in Prima Persona sono impegnato a rendere solida insieme a Gianni Pittella questa associazione e questo modello di &#8220;fare&#8221;. Per questo a Rende stiamo facendo sorgendo un polo connettivo &#8211; una Città della Connettività &#8211; che si propone, proprio grazie alla Rete, di delocalizzare sia verso l&#8217;esterno che al nostro interno, tutta l&#8217;energia positiva che i valori della Democrazia possono esprimere sia nel settore della condivisione e della crescita sociale e politica che finanziaria, quale grande opportunità per il territorio.</p>
<p>18,00 <strong>Andrea Olivero &#8211; </strong>cari amici, penso che sino ad oggi la Democrazia abbia vissuto solo nella politica e io penso, invece, che da oggi possa vivere nel Sociale. Dobbiamo procurarci  &#8220;un nuovo sguardo del pensiero&#8221; abbiamo bisogno di un pensiero militante &#8211; come diceva Giovanni Paolo II da portare nella vita di tutti. Un in bocca al lupo.</p>
<p><strong>Giunto il momento attesissimo dell&#8217;intervento del Primo Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella.</strong></p>
<p>18,10 <strong>Gianni Pittella</strong> &#8211; care amiche, amici vi dico grazie per tutto quanto avete fatto sino ad oggi. Tanti si aggiungeranno a noi e a tutti offriremo, insieme, la piena cittadinanza e gli stessi nostri diritti nell&#8217;Associazione. Abbiamo fatto tutto questo in grande economia. Ci è costato pochgissimo. Prova che con poco si possono faree grandi cose, se lo scopo è la Democrazia. Oggi il Sole 24 Ore titola &#8220;FATE PRESTO&#8221;. Ciò a significare la reale pericolosità e drammaticità di questo momento che non è giunto come un terremoto che appartiene alla natura di ciò che non prevede avvertimento. Tutti sono stati avvertiti per tempo e reiteratamente fino all&#8217;interno di tutti i palazzi del Governo. Oggi è vero, siamo un paese in una condizione drammatica EPPURE SIAMO UN GRANDE PAESE, UNA NAZIONE CHE ESPRIME CULTURA, CHE ESPRIME PERSONALITA&#8217; DI FAMA MONDIALE, NELLA SCIENZA, NELL&#8217;ARTE, IN OGNI FORMA DI CULTURA. Ciò nonostante oggi dobbiamo subire tutto questo. Allora diciamo a gran voce &#8220;GRAZIE&#8221; al <strong>Presidente della Repubblica</strong> perché sta conducendo in modo nobile questa difficilissima situazione. <strong>GRAZIE a Giorgio Napolitano! </strong>(molti e continuati applausi)&#8230; l&#8217;Europa vive un momento difficile. Doveva essere il tempo del rafforzamento. Innanzi alla crisi abbiamo avuto governanti formato &#8220;light&#8221; e per questo siamo stati pesati e valutati. Oggi dobbiamo assumerci responsabilità serie e dobbiamo essere pronti a farlo nel Governo dimostrando, soprattutto, di essere capaci di risolvere i problemi con proposte che animino la parte migliore del nostro Paese rappresentata dalla gente che lavora onestamente e che oggi sta pagando e pagherà un prezzo amaro. Mi spiace dirlo da italiano ma abbiamo avuto governati che hanno avuto paura della loro ombra, di prendere decisioni importanti. Paura di essere criticati. Tutto questo è inammissibile. Abbiamo sentito dire cose stupide come &#8220;il problema è l&#8217;Euro&#8221;. Il problema non è l&#8217;Euro ma la mancanza di una politica condivisa e comune sul piano fiscale e della gestione finanziaria. E poi, il nostro fondo salva stati&#8230;..oggi basterebbe forse a salvare solo la Grecia. Ma come possiamo concepire un piano che finanziaramente possa guardare lontano se i nostri paesi non intendono togliere un solo euro? La nostra idea è che bisogna fare una patrimoniale sulla ricchezza finanziaria. Bisogna dichiarare guerra all&#8217;evasione fiscale e trovare il coraggio politico di farlo per davvero perchè i cittadini si riconoscono in un Governo coraggioso e capace di decisioni sane. E se i cittadini prendono atto di ciò più facilmente superano il momento difficile essendo coscientemente convinti che per superare una crisi si sta facendo davvero tutto per non pescare sempre nella fascia delicatissima del popolo che lavora. Dunque, partiamo subito da stasera. Ognuno di noi ha un cuore che pensa e un cuore che batte. E questo cambiamento potremo concretizzarlo solo a partire dal cuore che pensa e che batte. Per uscire dalla palude e dall&#8217;immobilismo serve che la necessità del cambiamento arda dentro il nostro cuore. E ognuno di Noi, così, si sentirà coinvolto in PRIMA PERSONA.</p>
<p>Su iniziativa di <strong>Gianni Pittella,</strong> primo <strong>vicepresidente del Parlamento europeo</strong>,  si terrà l&#8217;assemblea di presentazione dell&#8217;Associazione politica <strong>&#8220;Prima Persona&#8221;.</strong> L&#8217;evento di si terrà nella sala conferenza<strong> in piazza Monte Citorio, 123 a Roma </strong>alle ore<strong> 16.30 </strong>e vedrà protagonisti un gruppo di giovani, intellettuali, studenti, manager, imprenditori e tanta gente comune (le adesioni stanno arrivando numerose) sta dando vita a un nuovo strumento aggregatore di idee e esperienze, di cui il paese e’ ricco in questo momento di risveglio della voglia di cambiare e di mobilitarsi. La finalita’ e’ di favorire la massima partecipazione di ogni singolo cittadino ai meccanismi di formazione delle decisioni. Di fronte alla forza del cambiamento, gli strumenti tradizionali della democrazia rappresentativa vanno ripensati. La partecipazione elettorale, inibita da una legge che espropria anche la possibilita’ di ciascuno di noi di sceglierci i nostri rappresentanti, da sola non è più sufficiente a rinsaldare i legami di rappresentanza, come testimonia la crescita dell’astensionismo. Ampi segmenti della società  sono  sempre più restii a farsi coinvolgere in strutture politiche tradizionali ed esprimono una domanda di partecipazione diretta, come rivelano i risultati degli ultimi referendum. Quest’epoca di cambiamento sta liberando nuove energie.</p>
<p>Prima persona è un’associazione nata per promuovere la partecipazione delle persone alla politica attraverso la diffusione della pratica dell’<strong>open government e della wikicrazia.</strong> E&#8217; un progetto nato sui <strong>social network</strong> e a seguito dell&#8217;esperienza dei <strong>Barcamp </strong>su tematiche europee che abbiamo lanciato e organizzato in questo ultimo anno in giro per l&#8217;Italia. Sono tutte modalita&#8217; che vanno nella direzione di cercare di far riappropriare i cittadini dei processi democratici e della possibilita&#8217; di influire concretamente sulle decisioni che li riguardano. Non a caso hanno gia&#8217; fatto arrivare la loro adesione diversi amministratori locali della nuova leva, che hanno incentrato la loro campagna elettorale sul coinvolgimento degli elettori sulla composizione dei loro  programmi e che hanno trasformato questa prima fase in una pratica di governo, una volta divenuti assessori a <strong>Torino, Napoli, Rende, nella Regione Umbri</strong>a e che interverranno alla presentazione insieme allo <strong>scrittore Andrea Camilleri,</strong> al fratello del sindaco <strong>eroe di Pollica Angelo Vassallo</strong> e presidente della Fondazione a lui ispirata, <strong>Dario Vassallo</strong> e a tanti altri ‘’testimonial’’ di questa nuova primavera italiana e, auspichiamo, europea.</p>
<p>L&#8217;evento sarà trasmesso in diretta streaming su <strong><a title="Sito Ufficiale Prima Persona" href="http://www.primapersona.it" target="_blank">www.primapersona.it.</a></strong></p>
<p>Per chi volesse seguire in mobilità l&#8217;evento il <strong>Gruppo ComunicareITALIA </strong>assicurerà continui aggiornamenti <em>&#8220;Aplle e Android Friendly&#8221;</em> su <span style="color: #0000ff;"><strong><a title="Testata Giornalistica di Politica Italiana, Costume e Società" href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">www.ilparlame</a></strong><strong><a title="Testata Giornalistica di Politica Italiana, Costume e Società" href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">ntare.it</a></strong> e </span><strong><a title="Brand Italia e Made in Italy in Rete" href="https://ilparlamentare.it/" target="_blank">www.comunicareitalia.it</a>, a partire dalle ore 16,30.</strong></p>
<p>Gli interventi previsti alla presentazione del 10 novembre:</p>
<p><strong>Andrea Camilleri</strong> &#8211; scrittore<br />
<strong>Andrea Olivero</strong> &#8211; pres. Forum Terzo Settore; pres. ACLI<br />
<strong>Egidia Bruno</strong> &#8211; attrice<br />
<strong>Giampaolo Latella</strong> &#8211; giornalista (Corriere della Calabria)<br />
<strong>Stefano Tabò </strong>&#8211; presidente CSVnet<br />
<strong>Mario Caputo</strong> &#8211; economista sviluppo territoriale<br />
<strong>Catiuscia Marini </strong>&#8211; pres. Regione Umbria<br />
<strong>Marco Esposito</strong> &#8211; Assessore Comune Napoli<br />
<strong>Dario Vassallo</strong> &#8211; fratello Angelo Vassallo, pres. Fondazione Vassallo,<br />
<strong>Abdouli Touhami </strong>&#8211; prof. universitario, protagonista primavera araba Tunisia<br />
<strong>Marco Salfi </strong>&#8211; studente<br />
<strong>Stefano Gallo </strong>&#8211; giovane assessore Comune Torino<br />
<strong>Manuela Siano</strong> &#8211; dipendente pubblico<br />
<strong>Cesare Loizzo </strong>&#8211; assessore Comune di Rende<br />
<strong>Antonio Lauria </strong> &#8211; consigliere Comunale Firenze<br />
<strong>Alberto Cottica</strong> &#8211; esperto Open Government</p>
<p>modera <strong>Andrea Pancani</strong> &#8211; giornalista La7</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RENDE: nasce la Piccola Silicon Valley italiana per promozione economia e lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 11:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Loizzo]]></category>
		<category><![CDATA[città della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Rende]]></category>
		<category><![CDATA[EMUNI]]></category>
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					<description><![CDATA[Concluse, ieri a Roma, nella sede di Palazzo Marini della Camera dei Deputati, le fasi preliminari per l’istituzione della “Città della Comunicazione” che avrà sede a Rende e come scopo quello di promuovere le positività del Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di un “atollo di connettività” istituito su risorse innovative di Rete nel mondo della Comunicazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2701" aria-describedby="caption-attachment-2701" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/rende-nasce-la-piccola-silicon-valley-italiana-per-promozione-nuove-economie-e-lavoro/comunicareitalia/" rel="attachment wp-att-2701"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2701" title="ComunicareITALIA" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2701" class="wp-caption-text">ComunicareITALIA e la Città della Comunicazione di RENDE</figcaption></figure>
<p>Concluse, ieri a Roma, nella sede di <strong>Palazzo Marini</strong> della <strong>Camera dei Deputati,</strong> le fasi preliminari per l’istituzione della “<strong>Città della Comunicazione</strong>” che avrà sede a <strong>Rende </strong>e come scopo quello di promuovere le positività del Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di un <strong>“atollo di connettività”</strong> istituito su risorse innovative di Rete nel mondo della Comunicazione che come primo obiettivo avrà quello di far viaggiare velocemente le notizie relative allo sviluppo positivo del Territorio e, da <strong>Rende</strong>, dell’intero <strong>Sud Italia</strong>.</p>
<p>Presenti il Sindaco della <a href="http://www.comune.rende.cs.it/index.php?action=index&amp;p=263"><span style="color: #0000ff;">Città di Rende</span></a> <strong>Vittorio Cavalcanti,</strong> il Presidente della <a href="http://www.paoloditarso.it/"><span style="color: #0000ff;">Fondazione “Paolo di Tarso”</span></a> <strong>Luana Gallo,</strong> promotrice dell’iniziativa che si ispira alla <strong>Silicon Valley</strong> regno di <strong>Google</strong> e di tutto quanto crea economia in rete, il Presidente della <a href="http://www.fondazionezefiro.it/"><span style="color: #0000ff;">Fondazione “Zefiro”</span></a> <strong>Gianni Pittella</strong> (attuale Vicepresidente Vicario del parlamento Europeo ndr), e un gruppo di esperti di Intelligenza Connettiva e gestione della Conoscenza, Responsabili del Gruppo Editoriale di Rete <a href="http://www.comunicareitalia.it/"><span style="color: #0000ff;">ComunicareITALIA</span></a><span style="color: #0000ff;">.</span> Al protocollo hanno già aderito anche l’<a href="http://www.unical.it/portale/"><span style="color: #0000ff;">UNICAL</span></a> – Università della Calabria, <a href="http://www.retecamere.it/"><span style="color: #0000ff;">Rete Camere</span></a> ed <a href="http://www.emuni.si/en/strani/29/EMUNI-University.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">EMUNI – Euro-Mediterranean University</span></a><span style="color: #0000ff;"> (</span><strong>rete internazionale di università &#8211; </strong>179 membri provenienti da <strong>38 paesi</strong>).</p>
<figure id="attachment_2702" aria-describedby="caption-attachment-2702" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/rende-nasce-la-piccola-silicon-valley-italiana-per-promozione-nuove-economie-e-lavoro/comunicareitalia-2/" rel="attachment wp-att-2702"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2702 " title="ComunicareITALIA-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareITALIA-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2702" class="wp-caption-text">ComunicareITALIA e la Città della Comunicazione di RENDE - Innovation Tecnology per generare nuove economie e lavoro per i giovani qualificati</figcaption></figure>
<p>Scopo degli attori è quella di assicurare grazie all’impegno della <strong>Città della Comunicazione </strong>un <strong>sofisticato ed evoluto Sistema di relazione finalizzato al reale sviluppo del territorio</strong> e delle sue potenziali risorse quali, ad esempio, il <strong>Turismo e l&#8217; Alimentazione Mediterranea</strong> dalle quali, auspicano i relatori della Fondazione “Paolo di Tarso”, <strong>potranno nascere nuove economie e occupazione per i giovani</strong>.</p>
<p>Molte soddisfazioni sono state espresse dal <strong>Sindaco Vittorio Cavalcanti</strong> a nome dell’intera Giunta per avere condotto la<strong> Città di Rende</strong> ad essere, grazie al dispiego di queste risorse di Rete, un punto di riferimento per l’intero <strong>SUD Italia</strong> e in particolar modo di una di una risorsa strategica capace di <strong>trasformare la notizia in economia a vantaggio del territorio</strong>.</p>
<figure id="attachment_2703" aria-describedby="caption-attachment-2703" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/09/rende-nasce-la-piccola-silicon-valley-italiana-per-promozione-nuove-economie-e-lavoro/citta-della-comunicazione-rende/" rel="attachment wp-att-2703"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2703" title="Citta-della-Comunicazione-Rende" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Citta-della-Comunicazione-Rende.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Citta-della-Comunicazione-Rende.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Citta-della-Comunicazione-Rende-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Citta-della-Comunicazione-Rende-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2703" class="wp-caption-text">Città della Comunicazione di Rende: la formazione delle Istituzioni che la compongono</figcaption></figure>
<p><strong>L’On. Gianni Pittella</strong> ha evidenziato la straordinaria utilità della Rete e degli strumenti della Paolo di Tarso sia a contributo di un piano di comunicazione e democrazia (Wikicrazia), che per lo sviluppo di relazioni e informazioni finalizzate allo scambio di informazioni e progetti tra Paesi e organizzazioni del bacino Euro Mediterraneo. Tutto questo, <strong>ha affermato Pittella</strong>, <strong>colma un vuoto strategico</strong> del <strong>Mezzogiorno d’Italia</strong> a <strong>vantaggio del lavoro e dell’occupazione giovanile. </strong></p>
<p>Presente <strong>Fabio Gallo</strong> Responsabile Istituzionale e Area Progetti della Fondazione Paolo di Tarso che ha anticipato il secondo step operativo del protocollo tra le Istituzioni che porterà alla luce la prima <strong>Biennale internazionale sull’Alimentazione Mediterranea</strong> nella quale sarà protagonista la <strong>Dieta Mediterranea</strong> con le sue note proprietà salutistiche.</p>
<p>A giorni, <strong>con il coordinamento dell’Assessore di settore Cesare Loizzo</strong>, sarà attivata l’individuazione del personale specializzato che si prenderà cura della <strong>Città della Comunicazione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rende: &#8220;Atollo&#8221; di Intelligenza Connettiva per Lavoro giovani del Sud e nuove Economie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 23:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Loizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Eleonora Cafiero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
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		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Principe]]></category>
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		<category><![CDATA[wikicrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto nella splendida cornice urbanistica della Città di Rende, presso la sede del nuovo Municipio, l’incontro/conferenza tra Vittorio Cavalcanti Primo Cittadino e il Primo Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella. Tema dell’incontro il rapporto del Sud con i fondi comunitari e l’utilità della Rete, Internet, in questo particolare e difficile momento in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2351" aria-describedby="caption-attachment-2351" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/07/rende-atollo-di-intelligenza-connettiva-per-il-lavoro-dei-giovani-del-sud/vittorio-cavalcanti-e-gianni-pittella/" rel="attachment wp-att-2351"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2351" title="Vittorio Cavalcanti e Gianni Pittella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vittorio-Cavalcanti-e-Gianni-Pittella.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vittorio-Cavalcanti-e-Gianni-Pittella.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vittorio-Cavalcanti-e-Gianni-Pittella-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Vittorio-Cavalcanti-e-Gianni-Pittella-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2351" class="wp-caption-text">Vittorio Cavalcanti e Gianni Pittella su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Si è tenuto nella splendida cornice urbanistica della <strong>Città di Rende</strong>, presso la sede del nuovo Municipio, l’incontro/conferenza tra <strong>Vittorio Cavalcanti Primo Cittadino</strong> e il Primo <strong>Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo <a href="http://www.giannipittella.it/">Gianni Pittella.</a></strong></p>
<p>Tema dell’incontro il rapporto del Sud con i fondi comunitari e l’utilità della Rete, Internet, in questo particolare e difficile momento in cui si rende indispensabile l’individuazione di <strong>nuovi modelli di comunicazione</strong> per la Democrazia di domani e altrettanti nuovi modelli capaci di generare concretamente <strong>opportunità di lavoro e nuove economie.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’incontro al quale il <strong>Sindaco Vittorio Cavalcanti</strong> ha inteso dare il massimo valore istituzionale, ha partecipato la <strong>Giunta al suo completo,</strong> l’On. <strong>Sandro Principe</strong>, numerose Autorità politiche del Territorio e la <strong><a href="http://www.paoloditarso.it/">Fondazione “Paolo di Tarso”</a> </strong>della Basilica di Stato di Roma.</p>
<p>La conferenza è stata illuminante per la quantità di dati d’indirizzo che l’On. Pittella ha fornito alle Autorità politiche presenti nella direzione della migliore individuazione delle risorse comunitarie e non solo da investire sul territorio, raccomandando ad esse di non trascurare lo stretto rapporto con l’Ente Regione.</p>
<p><strong>L’intervento dello Statista è stato particolarmente interessante quando l’asse della conferenza si è spostata sul mondo della connettività.</strong></p>
<p><strong>E’ la prima volta in Italia</strong>, infatti, che una Città si rende protagonista di un progetto che si muove interamente negli ambienti dell’<strong>Intelligenza Connettiva </strong>e della <strong>Gestione della Conoscenza</strong>, ispirandosi al modello di business che ha reso <strong><a href="http://www.google.it/">Google</a></strong> una potenza mondiale.</p>
<p>Questa, infatti, l’idea che la Fondazione “Paolo di Tarso” di Roma ha inteso proporre alla Città di Rende parlandone prima con il Consigliere Sandro Principe, poi, dopo le elezioni con il Sindaco Vittorio Cavalcanti e a Roma con il Vicepresidente  Vicario del parlamento Europeo Gianni Pittella che ha subito condiviso le idee in quanto, a parere degli esperti della Fondazione “Paolo di Tarso”, <strong>è il parlamentare più preparato nel settore dell’Intelligenza Connettiva.</strong> E questo, sempre a parere degli esperti della Fondazione cattolica, sarà la fortuna per molti giovani italiani e per tutta l’economia italiana che oggi, sempre più, vive della forza della Rete.</p>
<p>Rende, dunque, grazie anche al coordinamento dell’Assessore <strong>Cesare Loizzo</strong> che ha delega al settore, potrà presto diventare un <strong>“atollo” di connettività</strong>. Ciò significa che indipendentemente dai fondi comunitari, statali e regionali, questo progetto sarà capace di generare <strong>nuove economie esclusivamente con l’utilizzo “intelligente” della rete.</strong> E per questo la “Paolo di Tarso” è già pronta a condividere tutti i suoi strumenti di connettività a favore dei giovani del territorio.<br />
<iframe loading="lazy" style="margin-left: 5px;" src=" https://ilparlamentare.it/video/gianni-pittella-a-rende" frameborder="0" scrolling="no" width="755" height="645"></iframe><br />
<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA CITTA’ MODELLO EUROPEO<br />
Rende è una splendida cittadina modello europeo nella quale sorge l’UNICAL, l’università della Calabria, tra le più belle e funzionali d’Europa. Un piano urbanistico dove ancora prevale il verde non casuale ma ben tessuto tra impianti sportivi, attività che supportano il Campus universitario e centri commerciali inglobati in modo tanto intelligente da includere nella stessa area il “Museo del Presente”, perennemente a disposizione di chi ha facoltà creative.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ARRIVO DI UNA FIGURA CARISMATICA: SANDRO PRINCIPE<br />
Il cronista de IL Parlamentare.it ha subito prestato attenzione ad una frase dell’on. <strong>Sandro Principe</strong> il Politico che insieme al padre ha costruito tutto ciò che Rende può mostrare con orgoglio. Al suo arrivo, appena guadagnata la sala ha chiosato: <em>“speriamo non sia la solita kermes!”</em> – chiaramente non riferita alla nuova Giunta capitanata dall’eccellente e diplomatico Avvocato <strong>Vittorio Cavalcanti</strong>, al Governo della Città da soli due mesi – bensì a clima generico delle arcinote conferenze dove nel Sud, il fare solo politichese spesso prevale sul fare concreto a vantaggio della Società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>VITTORIO CAVALCANTI<strong><br />
</strong>A esorcizzare immediatamente il timore dell’<strong>On. Principe</strong> è stato il <strong>Sindaco Vittorio Cavalcanti</strong> che ha aperto la conferenza andando subito al dunque chiedendo lumi al <strong>Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo</strong> sulla situazione dei fondi comunitari suscettibili dell’interesse della politica rendese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>GIANNI PITTELLA<br />
Lucidissimo e accorato l’intervento di <strong>Gianni Pittella</strong> che ha illustrato le grandi possibilità che l’Europa sta offrendo al <strong>Sud dell’Italia e alla Calabria</strong> dopo avere riprodotto senza mezzi termini la lo scenario drammatico della finanza greca che potrebbe, incorrendo nel default, generare un pericolosissimo contraccolpo nei paesi vicini alla Patria di “nostri fratelli”.<br />
L’On. Gianni Pittella ha poi informato tutti i politici presenti dell’enorme ritardo con cui si stanno spendendo i fondi europei destinati alla Calabria e con l’eleganza inattaccabile di chi racconta il vero, ha poi aggiunto che la sua non voleva essere la solita demagogica polemica verso chi siede sugli scanni politici a lui contrapposti, quanto un doveroso contributo all’informazione in una Terra amara e difficile, che da 150 anni aspetta ancora che arrivi il progresso.<br />
Le condizioni dell’Italia non sono state descritte molto diversamente, facendo intuire tutto il suo imbarazzo di dover rappresentare in Europa un Paese in balìa di se stesso e praticamente senza un governo. Nel concludere il suo intervento Gianni Pittella ha esortato il Sindaco Vittorio Cavalcanti a dedicare un intero ufficio e di professionisti per davvero esperti in materia comunitaria allo studio di ogni tipo di bando che possa essere d’interesse per il territorio. Questo tipo di professionalità – ha affermato il Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo  &#8211; è fondamentale per non perdere opportunità preziose in termini di reclutamento delle risorse finanziarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>DALLE PAROLE AI FATTI CON DUE PROGETTI<br />
Lo statista europeo ha lasciato che le sue parole riempissero la sala di speranza ed ottimismo ma passando dalle parole ai fatti con la presentazione di due iniziative concrete e pronte al varo che vogliono essere stimolo per le tante che si spera possano esordire sul territorio: la realizzazione di una <strong><em>wikicrazia</em></strong> diffusa e del <strong><em>primo Portale Digitale sul Mediterraneo</em></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>WIKICRAZIA<br />
La prima tenderà ad importare dagli Stati Uniti il cosiddetto Open Government, la necessaria innovazione che la Pubblica Amministrazione dovrà affrontare “aprendo” le porte dell’informazione ai cittadini. Fra le eccellenti sinergie prescelte da Pittella per accelerare questo processo, spicca in assoluto <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beth_Simone_Noveck">Beth Noveck</a></strong><strong>,</strong> già consigliere di <strong>Barack Obama</strong> ed ispiratrice del modello di <strong>trasparenza amministrativa</strong> battezzato, appunto, <strong>Open Government.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA PIATTAFORMA DIGITALE SUL MEDITERRANEO<br />
La seconda ambiziosissima iniziativa, la creazione, cioè, del <strong>primo portale digitale sul Mediterraneo</strong>, si realizzerà attraverso la sinergia di soggetti giuridici di assoluta  eccellenza: il <strong>Comune di Rende,</strong> l’<strong>EMUNI</strong>, Università del Mediterraneo, l’<strong>Unical Università della calabria</strong>, la <strong>Fondazione Zefiro</strong>, della quale all’On. Pittella è Presidente, e la <strong>Fondazione </strong>“<strong><em>Paolo di Tarso</em></strong>”, la Fondazione della Basilica di Stato di Roma, nota per essere la Fondazione più connettiva d’Italia, con veste di capofila.</p>
<p>CONCLUSIONI POSITIVE PER LA CITTA’ DI RENDE<br />
Va detto che dagli interventi del <strong>Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella,</strong> di <strong>Sandro Principe </strong>e del <strong>Sindaco di Rende Vittorio Cavalcanti</strong>, a Rende si è data prova di una tessitura politica oggettivamente progressista e democratica capace di guardare, tra l’altro, con estrema intelligenza al futuro rappresentato dalla Rete e a tutto ciò che essa potrà produrre in termini di benefici alla collettività.</p>
<p>Questa conferenza voluta da <strong>Vittorio Cavalcanti </strong>ha aperto oggi i lavori di posizionamento di quell’autostrada digitale che avrà lo scopo di catalizzare i processi di democratizzazione in tutto il Mediterraneo e creare significative economie, grazie agli strumenti già in essere della Fondazione “Paolo di Tarso”, usando il linguaggio più diffuso al mondo: <strong>Internet.</strong></p>
<p>L’intelligenza connettiva, sono tutti d’accordo con l’on <strong>Gianni Pittella </strong>e gli specialisti della “Paolo di Tarso”, è uno dei pochi strumenti , infatti, capace di far divenire,  per davvero, il vituperato sud Mediterraneo una risorsa affascinante dalla quale ricavare, finalmente, <strong>ricchezza per i suoi abitanti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Rende si parla di Lavoro tra Europa e Mediterraneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 20:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Loizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Pittella]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Principe]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2334" aria-describedby="caption-attachment-2334" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2334" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/a-rende-si-parla-di-lavoro-tra-europa-e-mediterraneo/gianni-pittella-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2334" title="Gianni-Pittella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2334" class="wp-caption-text">Gianni Pittella  - Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo</figcaption></figure>
<p>Oggi <strong>Sabato 9 Luglio alle ore 11,30</strong> il <strong>Sindaco Vittorio Cavalcanti</strong> e la <strong>Giunta  della Città di Rende </strong>accolgono <strong>Gianni Pittella Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo</strong> per parlare di politiche del lavoro, di Sud, Europa e Mediterraneo.</p>
<p>Rende, modello di <strong>Città Europea</strong> dunque, inizia la sua marcia verso la c<strong>oncretizzazione dei programmi elettorali.</strong></p>
<p>Alla conferenza stampa parteciperà l’On. <strong>Sandro Principe</strong>. Tra le Istituzioni  ospiti la <strong>Fondazione “Paolo di Tarso” </strong>di Roma.</p>
<p>I lavori saranno coadiuvati dall’Assessore <strong>Cesare Loizzo</strong> che tra altre ha la competenza al Marketing Territoriale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Notte della Rete &#8211; Gianni Pittella &#8211; AGCOM riveda sua posizione per Libertà Rete</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/07/notte-della-rete-gianni-pittella-agcom-riveda-sua-posizione-per-liberta-rete/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[ammazza internet]]></category>
		<category><![CDATA[bavaglio su internet]]></category>
		<category><![CDATA[diritto d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Pittella]]></category>
		<category><![CDATA[grarante sulla privacy]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA e la Fondazione “Paolo di Tarso” si uniscono all’appello di Gianni Pittella Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo che, a proposito della delibera definita “ammazza internet” ha chiesto all&#8217;Agcom di “rivedere le sue scelte indirizzandole sempre di più verso l&#8217;accesso libero al web” comunicando che aderisce convintamente alla Notte della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2315" aria-describedby="caption-attachment-2315" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2315" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/notte-della-rete-gianni-pittella-agcom-riveda-sua-posizione-per-liberta-rete/nottedellarete/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2315" title="Notte della Rete" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NottedellaRete.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NottedellaRete.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NottedellaRete-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NottedellaRete-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2315" class="wp-caption-text">Notte della Rete su Il parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Il <strong>Gruppo Editoriale di Rete <a href="http://www.comunicareitalia.it" target="_blank">ComunicareITALIA</a></strong> e la <strong><a href="http://www.paoloditarso.it " target="_blank">Fondazione “Paolo di Tarso”</a></strong> si uniscono all’appello di <strong>Gianni Pittella</strong> <strong>Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo</strong> che, a proposito della delibera definita <strong>“ammazza internet”</strong> ha chiesto all&#8217;<strong>Agcom</strong> di <em>“rivedere le sue scelte indirizzandole sempre di più verso l&#8217;accesso libero al web”</em> comunicando che <em>aderisce convintamente alla <strong>Notte della Rete</strong> reputando la Rete il nuovo spazio democratico dentro il quale in tanti devono avere diritti e cittadinanza”</em>.</p>
<p>Concordiamo con il pensiero espresso dall&#8217;<strong>on Pittella</strong> – afferma l’esperto di Intelligenza Connettiva <strong>Fabio Gallo</strong> &#8211; che dal cuore del Parlamento Europeo afferma che <em>“questa scelta censoria è unica nel mondo democratico e la sua attivazione sarebbe deleteria ed illiberale”.</em></p>
<p><em>&#8220;La condivisione del messaggio del Vicepresidente Vicario del Parlamento Europeo <strong>Gianni Pittella</strong> da parte di <strong>ComunicareITALIA</strong></em><strong> – prosegue Fabio Gallo</strong> &#8211; <em>dimostra che il provvedimento <strong>“ammazza internet”</strong> non solo causa dissenso ai vertici dell’Europa ma anche in chi, come tutta la società della Rete, ne ha fatto un luogo di positività a vantaggio dei valori della condivisione, del confronto e della produttività. Nel mondo della rete è sorta l’alternativa alla solitudine alla quale molti giovani sono stati condannati per l’assenza di prospettive, di lavoro, di una visione plausibile del loro futuro. L&#8217; odierna capacità espressiva che dona loro la rete, per uno strano paradosso, <strong>colma un vuoto strategico</strong> generato dall’assenza di <strong>valori etici</strong> che <strong>affliggono la società civile &#8216;off line&#8217;</strong>. La Rete, quindi – continua Fabio Gallo, deve essere vista come strumento di accompagnamento al necessario rinnovamento dei valori della Società del domani e per questo intelligentemente tutelata. Questo è il messaggio che noi della &#8220;Paolo di Tarso&#8221; sentiamo di dare all&#8217;<strong>AGCOM, nostro baluardo</strong>, che nel difendere il giusto non deve commettere l&#8217;ingiustizia più grande della storia moderna. In rete non si uccide, non si combattono guerre sanguinarie, non si buttano sassi contro la Polizia e non si pestano giovani a sangue. Grazie alla Rete il Mediterraneo sta combattendo le dittature e conquistando un futuro diverso&#8221;.</em></p>
<p>Giustissima l&#8217;esigenza espressa dal <strong>Commissario AGCOM Stefano Mannoni</strong> di salvaguardare il diritto di chi è proprietario ma è anche giusto che il mondo della connettività, con questo serrato colloquio, aiuti l&#8217;AGCOM che ha grandi responsabilità, a comprendere che la Rete oggi non è più passione di quattro smanettoni che vogliono craccare musica o film in prima visione, bensì centro di una nuova società all&#8217;interno della quale maturano le migliori espressioni della nuova democrazia. Da oggi, di certo, vedremo la moderna informazione di Rete unita a quella classica perchè è l&#8217;informazione in generale che ha compreso di essere fondamentale per esplorare nuove forme di vita in una società che si trova in una situazione di stallo e che sta mostrando di non sapere difendere il capitale culturale italiano il cui sfruttamento è ormai nelle mani di società estere che della Rete, invece, ne hanno fatto il centro di enormi interessi finanziari. <strong>Chi vuole bloccare la rete non lavora per le persone o al servizio dei cittadini ma per l&#8217;industria. Chi fa tutto questo usa il termine &#8220;pirata&#8221; accostato al termine &#8220;proprietà&#8221; perché si possano avere buoni e cattivi e moralmente è la cosa più sbagliata che si possa fare perché la condivisione è un fatto positivo.<br />
</strong></p>
<p>Proprio oggi, <strong>continua Fabio Gallo della Fondazione cattolica “Paolo di Tarso”</strong> – il <strong>Sommo Pontefice</strong> <strong>Benedetto XVI </strong>ha chiesto alla Stampa di dare spazio alle notizie positive che difficilmente ne trovano, fermo rimanendo il ruolo della stessa Stampa di dare anche le giuste strigliate, quando necessarie, evidenziando anche quelle cattive. Tutto questo non potrà accadere se si limiterà l&#8217;utilizzo degli strumenti che costituiscono il linguaggio, l&#8217;alfabeto della Rete. La rete – conclude Fabio Gallo &#8211; è l’autostrada digitale entro la quale il mondo corre e sviluppa nuove economie, internazionalizzazione, ecumenismo e pace. Dando seguito a questa limitazione la questione potrebbe interpretarsi anche come una limitazione alla creatività e libertà dei giovani italiani nella direzione non solo dell’informazione e della libera crescita ma, del diritto al futuro e al lavoro”.</p>
<p>Ecco alcuni siti stranieri che stanno parlando non positivamente della delibera “ammazza internet” e a seguire i pareri dei politici italiani che non trascurano affatto  preoccupazioni di ogni sorta.</p>
<p><a href="http://knowfuture.wordpress.com/2011/02/03/romani-decree-agcom-and-ip-enforcement-in-italy/">http://knowfuture.wordpress.com/2011/02/03/romani-decree-agcom-and-ip-enforcement-in-italy/</a></p>
<p><a href="http://tech-news-buzz.blogspot.com/2011/01/by-copyright-complaint-against-web-all.html">http://tech-news-buzz.blogspot.com/2011/01/by-copyright-complaint-against-web-all.html</a></p>
<p><a href="http://gadget.blogcommon.com/copyright-all-web-censorship-against-the-acting-agcom">http://gadget.blogcommon.com/copyright-all-web-censorship-against-the-acting-agcom</a></p>
<p><a href="http://www.toonaripost.com/2011/07/freedom-of-the-web-at-risk-in-italy-copyright-to-hide-censorship/">http://www.toonaripost.com/2011/07/freedom-of-the-web-at-risk-in-italy-copyright-to-hide-censorship/</a></p>
<p><a href="http://blog.debiase.com/2011/07/agcom-anti-piracy-enforcement.html">http://blog.debiase.com/2011/07/agcom-anti-piracy-enforcement.html</a></p>
<p><a href="http://www.wired.com/beyond_the_beyond/2011/07/agcom-the-authority-for-communication-guarantees-of-italy/">http://www.wired.com/beyond_the_beyond/2011/07/agcom-the-authority-for-communication-guarantees-of-italy/</a></p>
<p><a href="http://www.experientia.com/blog/help-us-say-no-to-italian-internet-censorship/">http://www.experientia.com/blog/help-us-say-no-to-italian-internet-censorship/</a></p>
<p>Dopodomani sarà un giorno fondamentale per la <a href="http://www.downloadblog.it/post/14488/delibera-agcom-6682010-agora-digitale-spiega-perche-non-abbassare-la-guardia">nota Delibera AgCom 668/2010</a>, il provvedimento ormai noto come “<em>esperimento di censura di Internet in Italia</em>” o “<em>ammazza-Internet</em>“. Il 6 Luglio, infatti, la Delibera verrà definitivamente sottoposta ad approvazione. Il popolo di Internet si organizza con Agorà Digitale per protestare fino all’ ultimo: domani 5 Luglio si terrà la “<strong>La Notte della Rete</strong>“, evento che raccoglierà a Roma (dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti, via delle Quattro Fontane 113) artisti, esponenti della rete, blogger italiani, leader politici, cittadini e utenti del web a Roma contrari alla possibilità di censura.</p>
<p>Prima di raccontare i dettagli sul movimento di protesta, vi propongo una sorta di excursus riguardante la Delibera oggetto di critiche, ma ancora non abbastanza nota alla maggior parte dei cittadini italiani. Il 17 dicembre 2010 è stata pubblicata la <strong><a href="http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=5413">Delibera AGCOM 668/2010/CONS</a></strong> (link al PDF ufficiale) concernente l’avvio di un’audizione pubblica riguardo ai “<strong>lineamenti di un provvedimento relativo all’esercizio delle competenze dell’Autorità in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica</strong>“, a seguito della quale suggerimenti e critiche sembrano in realtà non essere state prese in considerazione. In parole povere, l’AgCom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di <strong>rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore</strong>. L’Autorità si arroga quindi il diritto di assegnare sanzioni pecuniarie molto ingenti a chi non rimuovesse i contenuti contestati entro breve, sia ordinare agli Internet Service Provider di filtrare alcuni siti web rendendoli irraggiungibili dall’Italia (bloccando gli IP o il Domain Name System), il tutto al fine di <strong>preservare il diritto d’autore dalla pirateria dilagante</strong> su Internet. L’aspetto grave e contestato è questo: l’AgCom agisce a livello amministrativo, <strong>non coinvolgendo in alcun modo il sistema giudiziario</strong>.</p>
<p>Il provvedimento potrebbe essere applicato a tutto Internet: tutti i siti, i blog, i portali, banche dati, siti privati e sistemi di condivisione dei file, anche non a scopo di lucro, quando siano sospettati di contenere/veicolare anche un unico file che violi il diritto d’autore. Che si tratti di siti/blog amatoriali o di intere piattaforme non c’è differenza, l’AgCom agirà come grazie a “poteri di vigilanza” attribuitisi. In parole ancora più povere, secondo una sintesi di <a href="http://www.valigiablu.it/doc/420/rete-libera-tutti.htm">ValigiaBlu</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Secondo la delibera AGCOM</strong>, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. CINQUE GIORNI PER IL CONTRADDITTORIO. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all’Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l’avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l’allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia.</p></blockquote>
<p>I pericoli che si affacciano sono due: censura e una grandissima confusione a livello burocratico. Immaginatevi la confusione se ogni utente venisse denunciato per aver postato su YouTube la propria versione di “Happy Birthday” o “White Christmas”, potenzialmente violando diritti d’autore. Vi rendete conto della portata di questa delibera e delle possibili conseguenze? Inoltre, l’identificazione della violazione del copyright non è mai materia semplice neanche per gli esperti di settore, figuriamoci per figure amministrative.</p>
<p>Con l’avvicinarsi del fatidico 6 Luglio e i ripetuti tentativi di incontro con l’AgCom per convenire ad una soluzione moderata, anche le istituzioni politiche hanno voluto esprimersi a riguardo. <strong>Partiamo col presidente della Camera Gianfranco Fini</strong>, che <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&amp;ID_articolo=1220&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">ha chiarito</a> la propria posizione:</p>
<blockquote><p>La protezione del diritto d’autore è fondamentale per una società sempre più basata sulla conoscenza e sulla proprietà intellettuale, ma lo altrettanto è la tutela della piena libertà della Rete. Internet è oggi la piazza al cui interno le idee vengono diffuse e scambiate: se si mettono troppi paletti alla fruizione delle informazioni e dei contenuti che circolano, anche questi ultimi rischiano di perdere valore. Il dibattito degli ultimi giorni sul diritto d’autore e la libertà di Internet richiama la politica alle sue responsabilità: riformare una disciplina risalente addirittura al 1941, adeguandola alle nuove tecnologie e ad una realtà profondamente diversa. È un obiettivo imprescindibile per tutti, per chi produce contenuti, per chi li veicola in Rete e per gli utenti che ne beneficiano.</p></blockquote>
<p>Si aggiunge anche il ministro della <strong>Gioventù Giorgia Meloni</strong>, la quale ritiene che il fenomeno pirateria</p>
<blockquote><p>non si combatte offrendo la censura come unica risposta, ma garantendo un’offerta legale e adeguando gli strumenti in difesa del diritto d’autore alle nuove realtà con cui la rete impone di fare i conti. Quest’oggi ho scritto al presidente <strong>dell’Autorità Garante per le Comunicazioni, Corrado Calabrò, </strong>esortandolo, prima di deliberare il provvedimento ora allo studio, a valutare con attenzione l’impatto che rischia di avere sulla libertà di espressione su Internet, in particolare per le nuove generazioni.</p></blockquote>
<p>Il pericolo riguardante la libertà d’espressione smuove la coscienza critica di altre personalità politiche: <strong>Paolo Gentiloni</strong>, responsabile del forum ICT del PD, <strong><a href="http://punto-informatico.it/3201095/PI/Brevi/gentiloni-paura-dell-agcom.aspx">si dice</a> addirittura preoccupato:</strong></p>
<blockquote><p><strong>L’allarme che si sta diffondendo in Rete sulle conclusioni del lavoro di Agcom sarebbe fondato</strong>. Considero un grave errore arrivare all’approvazione della delibera definitiva e non più sottoposta a consultazione pubblica.</p></blockquote>
<p><strong>Antonio di Pietro <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/agcom-e-legge-diritto-dautore-di-pietro-interviene_p41761.html">si dichiara</a> totalmente contro la delibera dell’AgCom, definendola come la prima offensiva in grande stile contro la libertà della Rete</strong></p>
<p>per tre ragioni fondamentali: 1. non è possibile oscurare un sito o rimuovere un contenuto senza prendere in considerazione un intervento dell’autorità giudiziaria; 2. la tabella fissata dall’Agcom nega di fatto il diritto alla difesa dei siti ‘incriminati concedendo solo un margine di due giorni e cinque di contraddittorio prima dell’oscuramento, così da non dare il tempo per preparare una difesa prima di essere oscurato; 3. il Parlamento non è stato consultato e un’azione di questo tipo lo richiederebbe. È importante tenere a mente che l’utente accusato non potrà difendersi davanti ad un giudice: tutto il procedimento non prevede interventi giudiziari. Questo punto è stato sottolineato anche da <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8901&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">Juan Carlo De Martin su La Stampa</a>, spiegando che:</p>
<blockquote><p><strong>L’Agcom […] ha scelto di percorrere, tra l’altro con una fretta e con modalità che lasciano perplessi, una strada sbagliata e potenzialmente pericolosa. </strong>[…] Strada sbagliata perché qualunque materia che riguardi diritti fondamentali deve passare dal Parlamento. Quindi, che si proponga eventualmente una legge e che tale legge venga pubblicamente discussa, come per altro chiesto a febbraio da un’interpellanza urgente a prima firma del deputato Roberto Cassinelli (PdL) e sottoscritta da 45 parlamentari del Pdl, Pd, Udc, Fli e Lega Nord.</p></blockquote>
<p><strong>Contro la delibera lotta da sempre l’Associazione radicale Agorà Digitale</strong>, che tramite il segretario e promotore della Mobilitazione contro Regolamento-Censura di AgCom Luca Nicotra ha inviato un <a href="http://www.agoradigitale.org/agcom-si-fermi-o-diventa-scheggia-impazzita-di-potere-comunicato-stampa%3Cbr%20/%3E">comunicato stampa</a> in cui chiede a Calabrò (e seguito) di fermarsi, prima di diventare una</p>
<blockquote><p>scheggia impazzita di potere. Indipendenza non vuol dire autarchia. Anzi, proprio l’assenza di strumenti vincolanti da parte del Governo e del Parlamento nei confronti dell’Autorità, obbligano quest’ultima a dare la massima importanza al dialogo con le istituzioni, richiesto invano da giorni. A nulla servono le rassicurazioni di Calabrò. In democrazia il “fidatevi” non è accettabile. Ormai non è più una questione di apertura di una nuova consultazione, o di alcuni dettagli del testo che verrà approvato il 6 luglio. Agcom deve porre in moratoria la regolamentazione o metterà a rischio non solo la libertà di espressione, informazione e accesso alla conocenza, ma lo stesso funzionamento democratico delle istituzioni.</p></blockquote>
<p><strong>Il presidente dell’AgCom Corrado Calabrò</strong> ha semplicemente dichiarato che si vedrà che molte ombre sono fugate e che qualcuno si è scagliato contro i mulini a vento.</p>
<p>In realtà, l’incontro di Calabrò con blogger e associazioni tenutosi il 23 Giugno scorso si è rivelato un disastro preoccupante, di cui trovate un accoratissimo resoconto sul <a href="http://www.lucanicotra.org/saremo-lesperimento-pi%C3%B9-avanzato-di-censura-del-nu">blog di Luca Nicotra</a>. A difendere la linea di Calabrò accorre anche il commissario AgCom Stefano Mannoni, il quale <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/commissario-agcom-basta-con-il-saccheggio-online/32263/1.html%3Cbr%20/%3E">etichetta come “ingiustificate”</a> le critiche rivolte alla normativa sul copyright, soprattutto per chi contesta il procedimento amministrativo senza quello giudiziario:</p>
<blockquote><p>Quello sul diritto d’autore è un procedimento amministrativo e non una campagna elettorale per conquistare consensi nella rete. La dialettica tra interessi, visioni, lobbies è il sale della democrazia e la sostanza della regolazione. Non ci sono buoni e cattivi: solo ragioni prevalenti. Nel caso del copyright hanno ragioni da vendere tutti gli operatori dell’industria che si sono stufati di essere lasciati alla mercé di una pirateria dilagante che erode le loro risorse. Lo Stato deve tutelarli con efficacia, perché chi paga le imposte e rispetta la legge ha diritto ad essere salvaguardato. Lo Stato nasce nel 6oo per proteggere la libertà e la proprietà. Siamo all’abc! Provate a spiegare ai video-noleggiatori o alle schiere di lavoratori dell’industria dei contenuti che il sostentamento delle loro famiglie è sacrificabile sull’altare del diritto al libero saccheggio delle opere di ingegno o artistiche”.</p></blockquote>
<p>La difesa della delibera non giunge solo dai membri dell’AgCom, ma anche dagli “interessati” alla difesa del copyright. Un <a href="http://saviano.blogautore.repubblica.it/2011/06/27/se-lagcom-censura-il-web/?ref=HREC2-4">esempio è costituito da Enzo Mazza</a>, presidente della Fimi (ovvero la Federazione dell’Industria Musicale Italiana), il quale ritiene che l’AgCom non imponga alcuna censura:</p>
<blockquote><p>1) Il Legislatore si è già espresso più volte, nell’ordine: art. 182-bis della legge 633/1941; art. 14-17 dlgs 70/2003 (commercio elettronico); dlgs 44/2010. <strong>Con queste norme il Parlamento ha dato all’Autorità il potere di intervenire</strong>. Nello specifico, i poteri inibitori su cui si sta riflettendo, oltre ad aver avuto il placet di larghissima parte del mercato, sono in linea con quanto previsto dal decreto 70 che consentono all’autorità “amministrativa avente funzioni di vigilanza” (cioè in Italia, AGCOM) di agire prontamente per porre fine alle violazioni sulla rete. L’AGCOM è un’autorità indipendente e già opera in materia di risoluzione delle controversie, rispettando i diritti dei soggetti coinvolti attraverso il contradditorio tra le parti. Lo fa in materia radiotelevisiva ad esempio. Perché non potrebbe farlo anche in materia di diritto d’autore? Vi è una copiosa giurisprudenza in cui si precisa che il binario amministrativo e l’intervento del giudice penale non sono escludenti, bensì complementari. E’ assodata la possibilità che norme penali ed amministrative convivano, con funzioni ed effetti diversi nella sfera giuridica del soggetto cui sono irrogate. Quindi, la riserva esclusiva non esiste de iure còndito. Perché dovrebbe esistere per il copyright?</p>
<p>2) <strong>Non si sta parlando di comprimere le libertà digitali</strong>. Qui lo snodo è bloccare l’illegalità diffusa ed aiutare il mercato legittimo. Inibire quindi quelle (poche) piattaforme web palesemente pirata. Non blog, forum, motori di ricerca, siti personali e quant’altro. Ma pirate-bay, btjunkie, dduniverse, roja-directa, ecc!! Ricordo che in Italia esiste un’identica misura di inibizione per le scommesse online non autorizzate, dunque perché invece per i diritti di proprietà intellettuale questo provvedimento sembra così scandaloso?</p>
<p>3) Stiamo parlando di un provvedimento che giunge in un momento fondamentale per lo sviluppo dell’offerta digitale di musica nel nostro Paese, oggi siamo a quasi il 20% del totale mercato. Ancora troppo poco rispetto a tanti altri paesi d’Europa e del Mondo. <strong>Un freno allo sviluppo è certamente rappresentato dalle piattaforme illegali</strong>.</p></blockquote>
<p><strong>L’avvocato Fulvio Sarzana</strong> ha curato l’<a href="http://sitononraggiungibile.e-policy.it/it/faq/">intera sezione FAQ del sito www.sitononraggiungibile.it</a>, spiegando tutti i dettagli della delibera punto per punto (semplici da comprendere). Molti gridano all’<strong>illegittimità della normativa</strong>:  una lunga analisi delle contraddizioni in materia di legislazione è presente su <a href="http://punto-informatico.it/3200555/PI/Commenti/agcom-chiamavano-trinita.aspx">Punto Informatico</a>, a cura di Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione.</p>
<p>Come fare se la normativa venisse ufficialmente adottata? Un consiglio ci arriva da Julio Alonso:</p>
<blockquote><p>Il consiglio che posso dare agli italiani, se la delibera venisse approvata, è di trasferire i loro siti su server esteri, possibilmente in Islanda che ha un’ottima legislazione in materia di libertà d’informazione in Rete. Può fare la differenza nel medio e lungo periodo. Certo, se fossero oggetto di censura i loro siti potrebbero essere non visibili dall’Italia per via dei firewall, ma sempre meglio che farsi cancellare il sito e il dominio, no? Ci sono provider stranieri che, basando la loro mission aziendale sulla neutralità della Rete, hanno creato un vantaggio competitivo, come 1984HOSTING, il cui motto è: “Proteggere i diritti civili e politici dei nostri clienti, contro ogni governo”. Questo è un esempio su come si possono capire i cambiamenti in atto nella società e nella Rete, cercando di creare valore. Economico, certo, ma soprattutto sociale. E poi arriverà ancora una volta la Rete a salvarci e a indicarci come aggirare la censura… Perché “Di solito più i governi mettono limiti del genere, più i cittadini trovano modi per aggirare le censure, e questo accade in tutto il mondo”.</p></blockquote>
<p>È estremamente triste dover pensare alle scappatoie future per un’informazione libera, non trovate? Inoltre, se lo spostamento oltrefrontiera dell’hosting risolve una delle misure restrittive, per bypassare l’imposizione di oscuramento dei siti agli isp porrà comunque ulteriori ostacoli per poter continuare a fruire dei succitati servizi in caso di applicazione della norma prevista dall’AgCom.</p>
<p>Intanto parteciperanno alla Notte della Rete: Emma Bonino, Antonio Di Pietro, Dario Fo, il Piotta, Enzo Raisi, Franca Rame, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Olivero Beha, Pippo Civati, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Flavio Granata, Giulia Innocenzi, Flavia Perina, Marco Pierani,</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gianni Pittella per Assemblea di Strasburgo esprime cordoglio militare ucciso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Tuccilli]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Pittella]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[vittime di guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[Gianni Pittella vicepresidente vicario del Parlamento europeo ha espresso il profondo cordoglio dell&#8217;Assemblea di Strasburgo e suo personale per la morte in un vile attentato in Afghanistan del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo e la vicinanza e l&#8217;augurio di una pronta guarigione al militare ferito. Martedì 5 marzo i funerali di Stato onorerranno la salma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<figure id="attachment_2269" aria-describedby="caption-attachment-2269" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2269" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/gianni-pittella-per-assemblea-di-strasburgo-esprime-cordoglio-militare-ucciso/gianni-pittella-e-militari/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2269" title="Gianni-Pittella-e-Militari-italiani" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari-.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari-.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari--300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari--480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari--469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Pittella-e-Militari--160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2269" class="wp-caption-text">Gianni Pittella e Militari Italiani su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Gianni Pittella</strong> vicepresidente vicario del Parlamento europeo ha espresso il profondo cordoglio dell&#8217;Assemblea di Strasburgo e suo personale per la morte in un vile attentato in Afghanistan del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo e la vicinanza e l&#8217;augurio di una pronta guarigione al militare ferito.</p>
<p>Martedì 5 marzo i funerali di Stato onorerranno la salma presso la <strong>Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma &#8211; Chiesa dello Stato.<br />
</strong>Come accade ogni giorno dopo la morte di un nuovo soldato tutti si dichiarano pro e contro le missioni in terra di guerra <strong>ma Gianni Pittella, conoscendo bene le ragioni per cui nascono tali missioni,</strong> parla giustamente di aumentare, intanto, i margini di sicurezza per i militari. La maggior parte di essi, infatti, muoiono a causa di mine che attentano alle normali attività di pattugliamento e appare logico che attività militari del genere siano normali nel futuro del nostro Paese.</p>
<p>&#8216;<strong>&#8216;Si deve moltiplicare ogni sforzo politico, economico e operativo &#8211; ha sottolineato Gianni Pittella &#8211; per accrescere il livello di sicurezza</strong> e le possibilita&#8217; di un rapido raggiungimento degli obiettivi affidati alle missioni di pace e di stabilizzazione democratica  in cui sono impegnati i nostri soldati in molte aree di crisi dello scacchiere internazionale, raccogliendo l&#8217;apprezzamento unanime per la loro alta preparazione professionale e organizzativa e il <strong>valore umano unico</strong> che profondono nel contatto con le popolazioni sofferenti&#8221;.</p>
<p>Un ordigno rudimentale che esplode al passaggio di un convoglio militare, un altro soldato italiano ucciso in Afghanistan (ed un ferito): il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, 29 anni, campano, è la 39/a vittima dall&#8217;inizio della missione, nel 2004. Una missione che «deve finire», dicono Lega e Idv, mentre il Governo conferma la tempistica di un «graduale ritiro a partire dalla fine dell&#8217;anno, da completare entro la fine del 2014», quando degli attuali 4.200 militari &#8211; il numero più alto mai raggiunto &#8211; dovrebbe restare solo un piccolo contingente, con esclusivi compiti di addestramento delle forze di sicurezza locali. I fatti si sono verificati in mattinata, nei pressi del villaggio di Caghaz a 16 chilometri da Bakwa, nella parte orientale della caldissima provincia di Farah, una delle più pericolose del settore ovest dell&#8217;Afghanistan tutto a comando italiano. Il convoglio preso di mira dagli &#8216;insorti&#8217; era composto da mezzi militari italiani e dell&#8217;esercito afgano: una pattuglia mista che stava rientrando alla base da un&#8217;attività di ricognizione. L&#8217;Ied &#8211; uno di quei micidiali ordigni rudimentali che tante vittime hanno mietuto in questi anni, soprattutto tra i civili &#8211; era posizionato lungo la strada ed è stato probabilmente azionato a distanza al passaggio non di un mezzo blindato, ma di un autocarro pesante (APS) che faceva parte dell&#8217;aliquota logistica. Nell&#8217;esplosione è morto il caporal maggiore scelto Tuccillo, originario di Palma Campania, nel napoletano, residente con la giovane moglie olandese Evelyn Adriana a Revine Lago, in provincia di Treviso, ed appartenente al Battaglione logistico &#8216;Arietè di Maniago (Pordenone).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La salma dovrebbe arrivare all&#8217;aeroporto di Ciampino nella tarda mattinata di lunedì: dopo l&#8217;autopsia, la camera ardente sarà allestita nell&#8217;ospedale militare del Celio. I funerali solenni dovrebbero tenersi martedì alle 11 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Roma, mentre nel pomeriggio la cerimonia funebre a Nola, nella parrocchia di Maria Santissima del Rosario, dove Tuccillo si era sposato un anno fa. Un altro militare, il caporal maggiore capo Aniello Cerqua, parà del 186/o Reggimento Folgore di Siena, è invece rimasto ferito ad una gamba. Le sue condizioni non sono gravi, assicurano alla Difesa. Il paracadutista, subito soccorso, è stato trasportato in elicottero all&#8217;ospedale da campo americano di Farah. È stato lui stesso a contattare i suoi familiari, rassicurandoli. Il nuovo attacco giunge a un mese dall&#8217;attentato kamikaze contro la sede del Prt italiano di Herat, in cui 5 militari italiani rimasero feriti e 5 afgani furono uccisi. Episodi «profondamente diversi tra loro», osservano fonti di intelligence, perchè quella fu una vera e propria «azione militare», pianificata a tavolino e condotta da più persone, mentre questa sarebbe stata «l&#8217;azione isolata, per quanto frequente, di un singolo». In ogni caso, due fatti che rivelano entrambi quanto ancora sia pericolosa la situazione anche nell&#8217;ovest dell&#8217;Afghanistan, una delle aree che dovrebbe essere affidate per prime alla responsabilità delle autorità afgane. Del resto è lo stesso ministro della Difesa La Russa ad affermare che «in questa fase i pericoli non diminuiscono anzi, possono aumentare», sottolineando però che «la strategia e la partecipazione italiana non cambiano». L&#8217;obiettivo è quello della «riconsegna del Paese agli afgani», che deve essere «velocizzata», rileva il Pd, mentre l&#8217;Idv e la Lega chiedono lo stop della missione. «Basta lacrime, è venuto il momento di cambiare strada», ha detto Calderoli. «Inaccettabile demagogia», ha replicato il sottosegretario alla Difesa Crosetto.</p>
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<p>AMICI E COMMILITONI SALUTANO TUCCILLO SU FACEBOOK, &#8216;CIA GUAGLIO&#8217; C&#8217;è chi saluta un &#8220;eroe&#8221;, un &#8220;angelo guerriero&#8221; o semplicemente &#8220;un amico grande&#8221;, chi vuole &#8220;tutti a casa subito&#8221;. Sono già 367 ad avere aderito al gruppo nato su Facebook a poche ore dalla notizia della morte in Afghanistan del caporal maggiore Gaetano Tuccillo, ucciso in un attentato. «Io e Gaetano siamo stati compagni di classe per 5 anni all&#8217;istituto per geometri di San Giuseppe Vesuviano, per gran parte del tempo siamo anche stati compagni di banco &#8211; ricorda A.P. &#8211; quando ho sentito il suo nome pensavo a un omonimo ma quando ho visto la foto mi si è gelato il sangue&#8230; non riesco a crederci ancora. Ti rendo onore, amico mio. Riposa in pace». F.S è un commilitone di Gaetano, scrive: «questi due mesi con te a Bakua sono stati duri per per la corvè che ci siamo fatti insieme , per tutte le volte che hai messo le mani per aggiustare il mio lince, per tutte le volte che mi prendevi in giro quando mi vedevi tornare da un&#8217;attività e mi chiedevi come era andata. Mi dispiace tanto Gaetano per quel poco che ti ho conosciuto posso dire che sei una grande persona». «Piangendo un figlio, inchiniamoci e meditiamo», è l&#8217;invito di G.A.P. Da F.M., conterraneo di Gaetano, che era originario di Pomigliano d&#8217;Arco, un «saluto da napoletano&#8230; cia guagliò». E da V.S. arriva una promessa: «prima che andassi in missione volevi che ti mandassi un messaggio per farti sapere come stavo nella nuova caserma, io quel messaggio te lo invierò lo stesso, e sono sicuro che tu lo leggerai perchè non sei morto ma ti sei solamente addormentato tra le braccia di Dio».</p>
<p><strong>LA RUSSA: &#8220;AVANTI COSÌ&#8221;</strong> «I pericoli in Afghanistan in questa fase non diminuiscono, anzi possono solo aumentare, ma restiamo ottimisti: manterremo la tempistica prefissata e nel 2014 potremo richiamare anche le prime linee e riconsegnare quella regione alla responsabilità militare e politica degli afghani. E non taglieremo mai i fondi per la sicurezza dei nostri militari all&#8217;estero». A poche ore dalla morte del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parla di cordoglio e di prospettive. Ma intanto il &#8216;partito del ritirò, Idv in testa, fa sentire la sua voce, con il ministro leghista Roberto Calderoli che dice: «basta alle lacrime, è venuto il momento di cambiare strada». La morte del 39/o soldato italiano &#8211; notizia accolta con «profonda commozione» dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano &#8211; «<strong>non cambierà la strategia italiana in Afghanistan</strong>» <strong>dice La Russa</strong>, ma questo nuovo lutto rilancia ancora una volta le polemiche e le divergenze, accendendo i toni del dibattito sul ritiro delle forze italiane. A cominciare proprio dalla Lega, una posizione che viene stigmatizzata dal <strong>Pdl con le parole, durissime, di Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa</strong>, che definisce la posizione del Carroccio espressa da <strong>Calderoli come una «demagogia inaccettabile. </strong>Non riesco a capacitarmi &#8211; ha detto Crosetto &#8211; del fatto che quando il nostro Paese è colpito da eventi funesti ci sia sempre qualcuno pronto ad utilizzarli per giustificare una posizione politica».</p>
<p>Il <strong>«conto salato</strong>», come lo definisce il vicepresidente leghista della commissione difesa <strong>Giacomo Chiappori,</strong> è quello «pagato con la vita dei <strong>39 soldati italiani morti.</strong> Un conto per una missione che sta durando più del previsto». Tempi lunghi cui fa riferimento anche il Pd che chiede, con il responsabile degli Esteri Lapo Pistelli, di «velocizzare la riconsegna del Paese agli afgani, un obiettivo che tarda ad arrivare, per aprire una fase di riconciliazione nazionale con i talebani che si sono staccati da Al Qaeda». Secondo il Pd, «la soluzione politica deve accompagnare la strategia di conclusione della campagna afgana. Ci auguriamo che l&#8217;impegno italiano nel mondo non sia confuso con le sforbiciate alla spesa pubblica o con l&#8217;isolazionismo leghista».<strong> Il leader dell&#8217;Idv Di Pietro parla esplicitamente di «missione inutile.</strong> È evidente che queste missioni non sono di alcuna utilità e non fanno fare nemmeno un piccolo passo avanti sulla strada della pace nè su quella della lotta al terrorismo. Missioni che sono costate decine di vite e che costringono un Paese in grandi difficoltà a buttare via miliardi di euro che potrebbero essere spesi per rendere meno difficile la vita delle persone provate da crisi e dalle misure inique del governo». Anche Nichi Vendola chiede di riaprire la discussione sul «pantano afgano» e <strong>Lorenzo Cesa </strong>dell&#8217;Udc v<strong>uole che governo «informi il Parlamento sui suoi intendimenti circa il proseguimento della missione</strong>». Il fronte del &#8216;tutti a casà, rinforzato dalla posizione della Lega Nord, torna dunque a farsi sentire mentre il ministro <strong>La Russa ribadisce: </strong>«<strong>A fine anno abbiamo in programma il graduale rientro dei soldati italiani»,</strong> con un disimpegno che «potrà essere completato entro la fine del 2014», quando in Afghanistan dovrebbe restare solo un piccolo contingente con compiti di addestramento e non combattenti. <strong>«Ridiscutere la missione &#8211; ha concluso il ministro &#8211; sarebbe un torto a Tuccillo».</strong></p>
<p><strong> 39 ITALIANI MORTI</strong> Con il caporal maggiore scelto <strong>Gaetano Tuccillo</strong>, rimasto ucciso oggi nell&#8217;esplosione di un ordigno nel distretto di Bakwa, salgono a <strong>39 le vittime italiane dall&#8217;inizio della missione Isaf in Afghanistan, nel 2004.</strong> Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni anche per malore ed uno si è suicidato. L&#8217;ultima vittima era stata il tenente colonnello dei carabinieri Cristiano Congiu, ucciso un mese fa in un episodio di criminalità comune. Il 2010 è stato fino ad oggi l&#8217;anno più sanguinoso, con 13 vittime. Ecco i nomi dei militari italiani morti dal 2004 ad oggi: Caporal maggiore GIOVANNI BRUNO &#8211; 3 ottobre 2004 Capitano di fregata BRUNO VIANINI &#8211; 3 febbraio 2005 Caporal maggiore capo MICHELE SANFILIPPO &#8211; 11 ottobre 2005 Tenente MANUEL FIORITO e maresciallo LUCA POLSINELLI &#8211; 5 maggio 2006 Tenente colonnello CARLO LIGUORI &#8211; 2 luglio 2006 Caporal maggiore GIUSEPPE ORLANDO &#8211; 20 settembre 2006 Caporal maggiori GIORGIO LANGELLA e VINCENZO CARDELLA &#8211; 26 settembre 2006 Agente Sismi LORENZO D&#8217;AURIA &#8211; 24 settembre 2007 Maresciallo capo DANIELE PALADINI &#8211; 24 novembre 2007 Maresciallo GIOVANNI PEZZULO &#8211; 13 febbraio 2008 Caporal maggiore ALESSANDRO CAROPPO &#8211; 21 settembre 2008 Maresciallo ARNALDO FORCUCCI &#8211; 15 gennaio 2009 Caporal maggiore ALESSANDRO DI LISIO &#8211; 14 luglio Tenente ANTONIO FORTUNATO, Sergente Maggiore ROBERTO VALENTE, Primo caporal maggiore MATTEO MUREDDU, Primo Caporal Maggiore GIANDOMENICO PISTONAMI, Primo Caporal Maggiore MASSIMILIANO RANDINO, Primo Caporal Maggiore DAVIDE RICCHIUTO &#8211; 17 settembre 2009 Caporal maggiore ROSARIO PONZIANO &#8211; 15 ottobre 2009 Agente Aise PIETRO ANTONIO COLAZZO &#8211; 26 febbraio 2010 Sergente MASSIMILIANO RAMADÙ e caporalmaggiore LUIGI PASCAZIO &#8211; 17 maggio 2010 Caporal maggiore scelto FRANCESCO SAVERIO POSITANO &#8211; 23 giugno 2010 Capitano MARCO CALLEGARO &#8211; 25 luglio 2010 Primo maresciallo MAURO GIGLI e caporal maggiore capo PIERDAVIDE DE CILLIS &#8211; 28 luglio 2010 Tenente ALESSANDRO ROMANI &#8211; 17 settembre 2010 Primo caporal maggiore GIANMARCO MANCA, Primo caporal maggiore FRANCESCO VANNOZZI, Primo caporal maggiore SEBASTIANO VILLE, Caporal maggiore MARCO PEDONE &#8211; 9 ottobre 2010 Caporal maggiore MATTEO MIOTTO &#8211; 31 dicembre 2010 Caporal maggiore LUCA SANNA &#8211; 18 gennaio 2011 Tenente MASSIMO RANZANI &#8211; 28 febbraio 2011 Tenente colonnello dei carabinieri CRISTIANO CONGIU &#8211; 4 giugno 2011. Caporal maggiore scelto Gaetano TUCCILLO &#8211; 2 luglio 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Draghi Presidente BCE: motivo di orgoglio per l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 18:02:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Angelilli]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Pittella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, è stato nominato presidente della Bce dal Consiglio europeo. Lo ha annunciato il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, con un messaggio su Twitter. &#8220;Il Consiglio europeo ha appena concordato sulla nomina di Mario Draghi &#8211; è scritto nel testo del messaggio di Van Rompuy &#8211; come Presidente della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2186" aria-describedby="caption-attachment-2186" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2186" href="https://ilparlamentare.it/2011/06/draghi-alla-bce-per-pittella-e-angelilli-prestigio-per-italia/mario-draghi/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2186" title="Mario Draghi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario-Draghi-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2186" class="wp-caption-text">Mario Draghi su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, è stato nominato presidente della Bce dal Consiglio europeo. Lo ha annunciato il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, con un messaggio su Twitter.</p>
<p>&#8220;Il Consiglio europeo ha appena concordato sulla nomina di Mario Draghi &#8211; è scritto nel testo del messaggio di Van Rompuy &#8211; come Presidente della Banca Centrale Europea&#8221;.</p>
<p><strong> GIORGIO NAPOLITANO, DRAGHI CORRISPONDERA&#8217; A FIDUCIA ITALIA E UE</strong> &#8211; &#8220;Siamo certi che Mario Draghi saprà pienamente corrispondere alla fiducia manifestatagli dalle autorità italiane ed europee, guidando con mano sicura, in una fase difficile, l&#8217;istituzione che opera a Francoforte&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, conversando con i cronisti prima di raggiungere il presidente sloveno Turk per una colazione di lavoro a Lubiana.</p>
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<p><strong>GIORGIO NAPOLITANO, GUIDA MANO SICURA PER STABILITA&#8217;</strong> &#8211; &#8220;Siamo certi che saprà pienamente corrispondere alla fiducia manifestatagli dalle autorità italiane ed europee, guidando con mano sicura, in una fase difficile, l&#8217;istituzione che opera a Francoforte per la stabilità finanziaria come base per il rafforzamento della moneta unica e per uno sviluppo sostenibile dell&#8217;economia e della società in Europa&#8221;. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, commentando la nomina ufficiale da parte del consiglio europeo di Mario Draghi a presidente della Bce.</p>
<p>Intanto, già da ieri dal Parlamento europeo con il voto della mattina era arrivato un appoggio e un riconoscimento importante in favore della nomina di <strong>Mario Draghi a Presidente della Banca Centrale Europea</strong>”, dichiarano i due Vicepresidenti italiani del Parlamento europeo <strong>Gianni Pittella</strong> e <strong>Roberta Angelilli</strong>. “L’altissimo profilo professionale, le competenze e l’esperienza negli affari economici e monetari europei fanno del Governatore Draghi una scelta prestigiosa per la guida della BCE in questo momento così delicato di crisi economica. <strong>Per l’Italia la nomina di Draghi è motivo di grande orgoglio”, concludono Pittella e Angelilli.</strong></p>
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