<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gianni Letta &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/gianni-letta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Nov 2011 11:53:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Maurizio Paniz: Gianni Letta al posto di Silvio Berlusconi subito. Ma basterà?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/maurizio-paniz-gianni-letta-al-posto-di-silvio-berlusconi-subito-ma-bastera/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/11/maurizio-paniz-gianni-letta-al-posto-di-silvio-berlusconi-subito-ma-bastera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 10:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=3104</guid>

					<description><![CDATA[Un altro fedelissimo di Silvio Berlusconi, l&#8217;onorevole Maurizio Paniz, prende le distanze dal premier &#8211; accusandolo d&#8217;aver sbagliato &#8221;a portare una commistione fra pubblico e privato&#8221; &#8211; e in un&#8217;intervista al sito &#8216;Ilnordest.eu&#8217; candida alla guida di un governo del centrodestra che traghetti il Paese alle elezioni del 2013. Paniz esclude peraltro che Berlusconi possa essere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3106" aria-describedby="caption-attachment-3106" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-3106" href="https://ilparlamentare.it/2011/11/maurizio-paniz-gianni-letta-al-posto-di-silvio-berlusconi-subito-ma-bastera/gianni-letta-3/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3106" title="Gianni-Letta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3106" class="wp-caption-text">Gianni Letta su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Un altro fedelissimo di Silvio Berlusconi, l&#8217;onorevole Maurizio Paniz, prende le distanze dal premier &#8211; accusandolo d&#8217;aver sbagliato &#8221;a portare una commistione fra pubblico e privato&#8221; &#8211; e in un&#8217;intervista al sito &#8216;Ilnordest.eu&#8217; candida alla guida di un governo del centrodestra che traghetti il Paese alle elezioni del 2013. Paniz esclude peraltro che Berlusconi possa essere nuovamente candidabile nel 2013. A questo punto se dovesse rifiutare Gianni Letta l&#8217;attuale formazione di governo vedrebbe il suo declino in caduta perpendicolare anche a causa della spinta logica e razionale che il mondo delle Imprese italiane daranno verso una svolta di cambiamento, qualunque essa sia. L&#8217;estrema difficoltà del momento che non è certo frutto solo dell&#8217;attuale legislatura sta, però, gravando tutta sul governo Berlusconi che deve farsi oggi carico di una soluzione efficace e credibile in ambito internazionale.</p>
<p>Gianni Letta potrebbe a sua volta uscire con le ossa rotte nonostante la sua indubbia capacità relazionale tra mondo della politica e mondo cattolico aderente all&#8217;esigenza di una nuova classe politica. Bisogna dire che su Silvio Berlusconi e su Gianni Letta stanno franando anche le mura che rendevano saldi settori strategici italiani capaci di produrre economia quali la Cultura e il Turismo, oggi senza redini. Non che la sinistra abbia fatto meglio. Basta ricordare l&#8217;epoca Rutelli per comprendere come questi due settori abbiano ricevuto un colpo di grazia definitivo, consegnando all&#8217;attuale Governo un&#8217;Italia ridicolizzata in ambito internazionale.</p>
<p>Ma con il ministro Urbani ai Beni Culturali prima e Brambilla poi nel settore Turismo, Berlusconi e Letta hanno legittimato una politica bidimensionale dell&#8217;immagine e dei protocolli d&#8217;intesa che di fatto hanno inginocchiato la produttività italiana inducendo la Chiesa a rendersi attiva e portavoce di una nuova mission etica della politica.</p>
<p>Risulta altrettanto ovvio che i problemi attuali sono riconducibili a tutta la classe politica italiana che nel gioco dell&#8217;alternanza democratica hanno perso la dignità di una nazione che grazie al lavoro e ai sacrifici dei singoli cittadini, ha saputo coniare il Brand più ricercato e imitato nel mondo: il Made in Italy.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/11/maurizio-paniz-gianni-letta-al-posto-di-silvio-berlusconi-subito-ma-bastera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gianni Letta: tutto precipita. Valutiamo ogni ipotesi purché rapida e coerente</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/08/gianni-letta-tutto-precipita-valutiamo-ogni-ipotesi-purche-rapida-e-coerente/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/08/gianni-letta-tutto-precipita-valutiamo-ogni-ipotesi-purche-rapida-e-coerente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 17:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[piazza affari]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza consiglio dei ministri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2495</guid>

					<description><![CDATA[I crolli di Piazza Affari si &#8216;mangiano&#8217; buona parte dei 10 miliardi di aumenti di capitale realizzati nel primo semestre dell&#8217;anno dalle banche italiane. L&#8217;attuale capitalizzazione dei nostri istituti si avvicina &#8211; e nel caso di Intesa Sanpaolo è addirittura inferiore &#8211; a quella che gli stessi istituti avevano a ridosso della chiusura delle ricapitalizzazioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2496" aria-describedby="caption-attachment-2496" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2496" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/gianni-letta-tutto-precipita-valutiamo-ogni-ipotesi-purche-rapida-e-coerente/gianni-letta-2/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2496" title="Gianni-Letta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-Letta-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2496" class="wp-caption-text">Gianni Letta - Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure>
<p>I crolli di Piazza Affari si &#8216;mangiano&#8217; buona parte dei 10 miliardi di aumenti di capitale realizzati nel primo semestre dell&#8217;anno dalle banche italiane. L&#8217;attuale capitalizzazione dei nostri istituti si avvicina &#8211; e nel caso di Intesa Sanpaolo è addirittura inferiore &#8211; a quella che gli stessi istituti avevano a ridosso della chiusura delle ricapitalizzazioni.</p>
<p>E&#8217; come se il mercato, nel prezzare le nostre banche, non considerasse più l&#8217;importante rafforzamento patrimoniale realizzato quest&#8217;anno. Appena prima della chiusura dell&#8217;aumento Intesa Sanpaolo capitalizzava in borsa circa 23,4 miliardi di euro.</p>
<p>Oggi, dopo aver raccolto 5 miliardi di euro, vale meno di 19 miliardi. Il valore di Mps era di 3,4 miliardi e oggi ne vale 4,8 miliardi, dopo aver rastrellato 2,1 miliardi. Ubi Banca, dopo un aumento da un miliardo, vale come prima dell&#8217;aumento: 2,2 miliardi. Il Banco Popolare prima di raccogliere 2 miliardi di euro capitalizzava 1,5 miliardi e ora ne vale 1,9.</p>
<p>Questa la nuova lettura dell&#8217;ansa in relazione alla situazione italiana rispetto alla grave crisi fondamentalmente provocata dalla presa di posizione delle &#8220;tre Sorelle&#8221; che dagli USA hanno inginocchiato il loro stesso Governo. In Italia il nuovo tonfo di Piazza Affari costa al listino milanese 22,2 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata. Il valore dell&#8217;intero listino si fa sempre più risicato, scendendo a 343 miliardi di euro.</p>
<p>CONSOB INTENSIFICA MONITORAGGIO,SCOPERTO MODESTO &#8211; In questa bufera sui mercati la Consob intensifica il suo monitoraggio sugli scambi e, da quanto si apprende, ha già verificato che le vendite allo scoperto sono modeste. La Commissione guidata da Giuseppe Vegas ha contatti in corso con l&#8217;autorità europea, l&#8217;Esma.</p>
<p>LETTA: TUTTO PRECIPITA, VALUTIAMO OGNI IPOTESI &#8211; Il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta nel corso dell&#8217;incontro tra governo e parti sociali sulla crisi. Letta avrebbe aggiunto: sappiamo che servono scelte rapide e coerenti. In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato, avrebbe detto sempre il sottosegretario sottolineando come la realtà sia in così rapida evoluzione. Il sottosegretario Gianni Letta, sempre secondo quanto si apprende da fonti presenti all&#8217;incontro tra governo e parti sociali sulla crisi, avrebbe aggiunto che giungono notizie del crollo della Borsa e dell&#8217;aumento degli spread. Per questo servono scelte rapide e la situazione da affrontare sarebbe già diversa da quella del precedente incontro con le parti che si era tenuto appena la scorsa settimana.</p>
<p>CAMUSSO: INCONTRO NON AD ALTEZZA EMERGENZA &#8211; &#8220;L&#8217;incontro non è all&#8217;altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria&#8221;. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, commenta l&#8217;incontro con il governo. (ANSA) &#8211; ROMA, 10 AGO &#8211; &#8220;Se la manovra colpirà i soliti noti ci mobiliteremo per cambiarla&#8221;. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al tavolo con il governo. &#8220;L&#8217;incontro non è all&#8217;altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria. Ci aspettavamo che il governo ci dicesse cosa intende fare&#8221; ha detto Camusso ricordando come &#8220;la volta scorsa ci avete consegnato il libretto delle cose fatte, questa volta ci aspettavamo la lettera della Bce per sapere in che campo giochiamo&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/08/gianni-letta-tutto-precipita-valutiamo-ogni-ipotesi-purche-rapida-e-coerente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manovra: Giorgio Napolitano firma e chiede confronto in Parlamento</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/07/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-confronto-in-parlamento/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/07/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-confronto-in-parlamento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[parlamentao il parlamentare.it]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2320</guid>

					<description><![CDATA[&#8221;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulla manovra&#8221;. Lo ha annuncia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, nella conferenza stampa sul provvedimento al ministero dell&#8217;Economia. &#8221;Oggi pomeriggio il decreto sara&#8217; pubblicato sulla Gazzetta ufficiale &#8211; aggiunge Letta &#8211; e da stasera sara&#8217; in vigore&#8221;. Nella definizione della manovra, sottolinea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2321" aria-describedby="caption-attachment-2321" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2321" href="https://ilparlamentare.it/2011/07/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-confronto-in-parlamento/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-parlamento/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2321" title="Manovra-Giorgio Napolitano firma e chiede dibattito in Parlamento" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Manovra-Giorgio-Napolitano-firma-e-chiede-dibattito-in-Parlamento-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2321" class="wp-caption-text">Manovra - Giorgio Napolitano firma e chiede dibattito in Parlamento</figcaption></figure>
<p>&#8221;Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulla  manovra&#8221;. Lo ha annuncia il sottosegretario alla presidenza  del Consiglio, Gianni Letta, nella conferenza stampa sul  provvedimento al ministero dell&#8217;Economia.<br />
&#8221;Oggi pomeriggio il decreto sara&#8217; pubblicato sulla  Gazzetta ufficiale &#8211; aggiunge Letta &#8211; e da stasera sara&#8217; in  vigore&#8221;. Nella definizione della manovra, sottolinea Letta,  &#8221;non ci sono e non ci sono stati ne&#8217; momenti di tensione,  ne&#8217; lacerazioni nel governo&#8221;. &#8221;Il provvedimento e&#8217; stato  approvato nella sua collegialita&#8221;&#8217;.</p>
<p>In merito alla tempistica, Letta spiega che &#8221;il tempo  trascorso dal Cdm alla pubblicazione in Gazzetta e&#8217; dovuto  alla messa a punto dal punto di vista tecnico e giuridico  delle singole norme&#8221;.</p>
<p>E in una nota, annunciando di aver firmato la manovra,  Napolitano auspica che in Parlamento sulla manovra, da lui  firmata oggi, &#8221;si svolga un confronto realmente aperto&#8221;. In  una nota, il Capo dello Stato si augura che il confronto,  &#8221;partendo dalla condivisione dell&#8217;impegno assunto in sede  europea per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel  2014, consenta una seria discussione e libere scelte circa la  impostazione e le misure idonee al raggiungimento di tale  obiettivo e quindi alla riduzione del debito pubblico,  insieme al rilancio della crescita economica&#8221;.</p>
<p><strong>IL CAPO DELLO STATO: &#8221;HO EMANATO DL PERCHE&#8217; CONTENUTI  RICONDOTTI A NORME ATTINENTI ALLA MANOVRA FINANZIARIA&#8221;.</strong></p>
<p>Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi  emanato il decreto legge sulle &#8221;Disposizioni urgenti per la  stabilizzazione finanziaria&#8221; perche&#8217; sono stati  &#8221;essenzialmente ricondotti i suoi contenuti alle norme  strettamente attinenti alla manovra finanziaria ed a quelle  suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita  economica&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota del Quirinale.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica, prosegue la nota, &#8221;rileva  altresi&#8217; che il decreto-legge prevede gran parte della  manovra necessaria per raggiungere il pareggio del bilancio  entro il 2014; per la restante parte si dovra&#8217; procedere con  gli ordinari strumenti di bilancio relativi al triennio  2012-2014 e i relativi disegni di legge collegati. Il Capo  dello Stato auspica che in Parlamento si svolga un confronto  realmente aperto, che &#8211; partendo dalla condivisione  dell&#8217;impegno assunto in sede europea per il raggiungimento  del pareggio di bilancio nel 2014 &#8211; consenta una seria  discussione e libere scelte circa la impostazione e le misure  idonee al raggiungimento di tale obiettivo e quindi alla  riduzione del debito pubblico, insieme al rilancio della  crescita economica&#8221;.</p>
<p><strong>SACCONI, PRONTI A MODIFICHE SU INDICIZZAZIONE PENSIONI.</strong></p>
<p>Sulla norma relativa alla rivalutazione parziale delle  pensioni, inserita nella manovra, &#8221;siamo pronti a  modifiche.</p>
<p>Non dimentichiamo che le fasce piu&#8217; basse hanno  un&#8217;indicizzazione al 100%: si tratta di guardare alle fasce  medie e alte&#8221;. Lo ha afferma il ministro del Welfare,  Maurizio Sacconi. &#8221;Siamo apertissimi a discuterne &#8211; conclude  &#8211; come abbiamo detto subito&#8221;.</p>
<p><strong>TREMONTI, SENZA DELEGA SCATTA BLOCCO 15% REGIMI DI FAVORE  FISCALE.</strong></p>
<p>&#8221;Se vuoi fare una vera riforma si deve passare dalla delega  e cambiare il sistema. Noi pensiamo di avere la delega entro  il 2012, in alternativa scattera&#8217; il blocco del 15% di tutti  i regimi di favore fiscale&#8221;. Il ministro dell&#8217;Economia  Giulio Tremonti, illustra il significato della manovra  economica spiegando che questa e&#8217; composta da due parti:  &#8221;Dal decreto legge e dalla delega assistenziale&#8221;.</p>
<p>Tremonti spiega che il governo &#8221;centrera&#8217; tutti i numeri  della manovra con due strumenti, il decreto legge e la delega  assistenziale. Alle obiezioni sulla delega &#8211; aggiunge il  ministro &#8211; rispondo che se vuoi fare dei cambiamenti di  questa dimensione, devi cambiare il sistema e nella delega  questi cambiamenti ci sono&#8221;.</p>
<p>Tremonti conferma quindi che &#8221;se non ci sara&#8217; la delega  scattera&#8217; per legge, nella legge di stabilita&#8217;, un meccanismo  di chiusura automatico delle agevolazioni fiscali del valore  di 150 miliardi&#8221;.</p>
<p>Illustrando i numeri della manovra Tremonti ribadisce che  &#8221;il pareggio di bilancio e&#8217; fondamentale perche&#8217;  meccanicamente se si andra&#8217; al pareggio il debito scende in  automatico. In tal senso &#8211; aggiunge Tremonti &#8211; sul 2011  abbiamo previsto una correzione e una manutenzione per 2  miliardi e siamo assolutamente certi che l&#8217;obiettivo nel 2011  sara&#8217; centrato a legge vigente&#8221;.</p>
<p>Sul 2012 &#8211; aggiunge il ministro &#8211; &#8221;la correzione e&#8217; di 6  miliardi che si aggiungera&#8217; a quanto fatto negli anni  passati, mentre sul 2013 abbiamo una correzione di 28  miliardi piu&#8217; 2 miliardi dalla delega assistenziale. Sul 2014  ci saranno 25 miliardi piu&#8217; 15 miliardi della delega&#8221;.</p>
<p><strong>I COSTI DELLA POLITICA.</strong></p>
<p>&#8221;E&#8217; il cambiamento piu&#8217; radicale degli apparati &#8211; dice  Tremonti &#8211; che sia mai stato approvato. Non c&#8217;e&#8217; mai stato un  paese che ha adottato questo criterio&#8221;.      Il parametro della media europea verra&#8217; applicato &#8221;man  mano che ci sono le nuove cariche. Se si fa nell&#8217;immediato il  funzionario fa ricorso e tutto si blocca&#8221;. La misura, spiega  ancora Tremonti, riguarda un ampio range di compensi  amministrativi.</p>
<p>Per quanto riguarda Camera e Senato &#8221;non e&#8217; possibile  fare per decreto un intervento diretto, il Quirinale non lo  avrebbe firmato&#8221;. Si prevede quindi che &#8221;il livello europeo  scattera&#8217; dal prossimo Parlamento. Per questo Parlamento c&#8217;e&#8217;  l&#8217;impulso a ridurre e i risparmi saranno destinati all&#8217;8 per  mille&#8221;. Tra gli altri interventi sono previsti &#8221;voli di  Stato trasparenti, pubblicati su internet, e le auto blu che,  man mano che vengono rottamate, devo essere sostituite da  veicoli non superiori a 1.600 di cilindrata&#8221;.</p>
<p><strong>ICE SARA&#8217; INTEGRATO NEL MINISTERO ESTERI.</strong></p>
<p>&#8221;E&#8217; stato previsto che l&#8217;Ice sara&#8217; integrato nel ministero  degli Esteri&#8221;.</p>
<p><strong>SU LODO MONDADORI PARLERA&#8217; PALAZZO CHIGI.</strong></p>
<p>&#8221;Ne parlera&#8217; ufficialmente Palazzo Chigi&#8221;. Cosi&#8217; Tremonti  sulla norma presentata e poi ritirata riguardante il lodo  Mondadori.</p>
<p>Per il ministro il ministro dello Sviluppo economico Paolo  Romani &#8221;era una norma responsabile&#8221;. &#8221;Pagare prima della  condanna &#8211; spiega Romani &#8211; mette in crisi la stessa azienda e  i suoi occupati. Su questo si e&#8217; scatenato l&#8217;inferno e  responsabilmente il presidente del COnsiglio, ritenendo che  la manovra fosse piu&#8217; importante ha chiesto al ministro del  Tesoro di ritirarla&#8221;. Per Romani quello che e&#8217; accaduto &#8221;e&#8217;  una cosa assolutamente normale. Non c&#8217;e&#8217; nulla nascondere&#8221;.</p>
<p><strong>IL NO DI COMUNI E REGIONI.</strong></p>
<p>La manovra economica proposta dal governo &#8221;e&#8217; iniqua e  aggrava ancora di piu&#8217; i criteri di iniquita&#8217; con tagli alle  spalle dei Comuni&#8221;, per questo l&#8217;Anci disertera&#8217; ogni  incontro politico con l&#8217;esecutivo. La dura presa di posizione  dei Comuni e&#8217; stata espressa dal presidente dell&#8217;Anci,  Osvaldo Napoli che, a nome dell&#8217;organizzazione dei Comuni  d&#8217;Italia ha lanciato un vero e proprio &#8221;appello&#8221; al  Parlamento perche&#8217; si apra subito un dialogo per rivedere i  contenuti della manovra stessa. Lo stesso presidente  dell&#8217;Anci ha quindi annunciato la sospensione di ogni  incontro per l&#8217;attuazione del federalismo fiscale e chiesto  una convocazione di una conferenza unificata in seduta  straordinaria &#8221;alla presenza del ministro dell&#8217;Economia  Tremonti&#8221;.</p>
<p>A sottolineare la gravita&#8217; della situazione anche il vice  presidente dell&#8217;Anci Graziano Del Rio il quale ha detto  esplicitamente che con la manovra si &#8221;pone la pietra tombale  sul federalismo. Non vogliamo poi piu&#8217; &#8211; ha aggiunto &#8211; sentir  parlare di Comuni virtuosi, qui in realta&#8217; si sta rimettendo  in piedi il vecchio centralismo e si mettono le manette ai  Comuni&#8221;.</p>
<p>Per le Regioni le conseguenze della manovra comportano la  non governabilita&#8217; del territorio e vanificano il percorso  del Federalismo.</p>
<p>&#8221;Il nostro auspicio &#8211; dice il presidente della Conferenza  delle Regioni, Vasco Errani &#8211; e&#8217; che da parte del Governo ci  sia una risposta di merito. Siamo pronti a fare in tempi  rapidi un confronto, nel frattempo, domani presenteremo nella  Conferenza unificata le conseguenze che noi leggiamo in  questa Manovra&#8221;. (ASCA)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/07/manovra-giorgio-napolitano-firma-e-chiede-confronto-in-parlamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello a Gianni Letta. “Eta Beta” conferma: Italia non protetta.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/05/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-conferma-italia-non-protetta/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/05/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-conferma-italia-non-protetta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 May 2011 12:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Eta Beta]]></category>
		<category><![CDATA[gestione della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Connettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Segreti Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi SIcurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1754</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per rivolgere un appello al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, certi anche di fare cosa gradita ai nostri lettori. “Si chiama Gestione della Conoscenza la disciplina per pochi eletti capaci di individuare metodologie di sfruttamento informatico tali da potere sovvertire le sorti finanziarie di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"></p>
<figure id="attachment_1755" aria-describedby="caption-attachment-1755" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><a rel="attachment wp-att-1755" href="https://ilparlamentare.it/2011/05/07/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-conferma-italia-non-protetta/eta/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1755" title="Eta Beta, pensatore infallibile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ETA.jpg" alt="" width="250" height="335" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ETA.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ETA-223x300.jpg 223w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ETA-201x270.jpg 201w" sizes="auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1755" class="wp-caption-text">Eta Beta, pensatore infallibile</figcaption></figure>
<p>Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per rivolgere un appello al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri <strong>Gianni Letta, </strong>certi anche di fare cosa gradita ai nostri lettori.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong><em>“Si chiama Gestione della Conoscenza la disciplina per pochi eletti capaci di individuare metodologie di sfruttamento informatico tali da potere sovvertire le sorti finanziarie di un intero Governo ed essere più distruttiva di una guerra combattuta con le bombe poiché quella di cui parliamo, se non contrastata seriamente, comprometterà permanentemente la nostra economia e la futura gestione di ogni nostra risorsa produttiva”</em></strong>. Queste sono le parole di “Eta Beta” che non è un Haker o un abilissimo programmatore così come non è uno 007 che indaga sul Cyber crimine. “Eta Beta” si riferisce allo strapotere non codificato che oggi gestiscono i motori di ricerca. Google, ad esempio, è balzato sulle cronache mondiali per un clamoroso “NO” inflittole dalla Corte di Giustizia USA che rende anche discutibilissima l’eticità della sua politica. “Eta Beta” è a nostro parere un analista attento e scrupoloso che conosciamo e seguiamo da tempo nelle sue conferenze. Circa un anno addietro, mentre tutti giocavano a farsi un Avatar o un profilo sui Social Network, annunciava che stava prendendo forma una coscienza della rete molto aggressiva che avrebbe preteso una violenta capitalizzazione finanziaria e che si sarebbe alimentata, come un vampiro permanentemente attaccato al collo della Libertà individuale e collettiva, fino a manipolare il sapere, l’economia, la politica, il lavoro.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">“Eta Beta” esperto di Gestione della Conoscenza è stato capace di anticipare le politiche dei colossi, con estrema precisione e soprattutto in sedi accademiche. E noi eravamo li e ne siamo testimoni. Per questo, riteniamo sia utile parlarne anche in virtù di quanto oggi sostenuto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio <strong>Gianni Letta</strong> che il giorno 29 marzo scorso ha dichiarato che <strong><em>“la minaccia cibernetica, mirando agli interessi vitali di un Paese, rappresenta oggi una minaccia preminente e contro di essa occorre individuare un organismo autorevole che possa pianificare strategie e organizzare le capacità dei oggetti esistenti”.</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Preso atto di questa dichiarazione del <strong>Sottosegretario Gianni Letta</strong> abbiamo chiesto ad “Eta Beta” di aiutarci a comprendere di cosa si tratta. “Eta Beta”, ovviamente, non è il vero nome del nostro esperto ma molto gli si addice e lo abbiamo così soprannominato per ovvi motivi di opportunità e anche perché simpaticamente dice che il vizio di dire le cose prima che accadano, gli ha già procurato troppi problemi.</span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Alle nostre domande “Eta Beta” risponde che il Sottosegretario Letta ha fatto benissimo a denunciare apertamente la questione e il fatto che il Governo non rimarrà a guardare che il Valore Italia venga sottoposto alle peggiori angherie. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Il problema &#8211; afferma “Eta Beta” &#8211;  è che il male è penetrato non solo nella rete ove sta già facendo razzie di economia italiana (danaro contante), ma “potrebbe” avere già fagocitato persone che ricoprono nel Paese cariche determinanti in ambiente governativo. Un male, continua “Eta Beta” molto pericoloso e nemico dello Stato che risulta agevolato dall’incoscienza e dell’ignoranza di molte autorevoli poltrone, totalmente incapaci di congetturare analisi nel settore dell’Intelligenza Connettiva. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Alla nostra richiesta di conoscere preventivamente il nome delle vittime di questa battaglia “Eta Beta” risponde che, anche se appare impossibile, a cadere sarà il concetto stesso di Democrazia con i suoi valori e con essi i Diritti fondamentali dell’Uomo.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">L’Italia – aggiunge “Eta Beta” &#8211; attraversa un momento difficile che colpisce la politica nazionale burrascosa, chiassosa e che si nutre di scaldaletti ridicoli e che indeboliscono il valore del Made in Italy che, invece in rete, trova la sua perfetta forma nell’imitazione che imita e rende produttivo a livello finanziario il Brand più significativo del mondo. Questa magia nella mediazione informatica del valore imitato diventa danaro contante mentre i produttori italiani faticano ad affermare il prodotto originale. Le disattenzioni generate dai clamori degli scandali finiscono per essere il fertilizzare di questa “perfetta economia” – nel senso di economia vera generata dai numeri. Nei motori di ricerca – secondo “Eta Beta” – si combatte una vera guerra con armi non convenzionali che possono sfuggire al controllo del Governo perché la loro opera non costituisce un reato codificato, a meno che, non sia la stessa politica di gestione della conoscenza, a superare quel limite che la scorsa settimana ha rilevato il Giudice USA a Google. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Va anche sottolineato che in questi momenti di incertezza  politico istituzionale si creano micro interessi interni difficilmente rapportabili tutti ad un vertice, dunque controllabili, ove ognuno potrebbe ritenere giusto pensare a se stesso, tirando i remi in barca. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Questo – continua “Eta Beta” &#8211; è il momento in cui “qualcosa” mascherato da “qualcuno” che bussa alla porta di questo e quel ministero, ad esempio, potrebbe vendere posizionamenti del trend positivo delle notizie commettendo un grave ingerenza a danno di tutto quanto costituisce, di fatto, il cammino della nostra Democrazia e le fondamenta della Costituzione. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Fortunatamente – aggiunge “Eta Beta” ci sono persone che questi programmi in atto li comprendono con estrema chiarezza e anche attraverso un semplice blog riescono a far girare la notizia. Poi, a farle fare il giro del mondo non ci vuole tanta. Purtroppo queste persone che potrebbero essere l’orecchio e l’occhio fine dello Stato soffrono la mancanza di un sistema ufficiale che li aduni a tutela di una causa maggiore. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Da una parte è proprio la loro libertà di formazione che genera un analista capace di andare oltre l’apparente. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> “Eta Beta” è un esperto di Gestione della Conoscenza e semplificazione del linguaggio. Esattamente il giorno in cui veniva a mancare Giovanni Paolo II si trovava ad Assisi su invito dell’Associazione Avvocati Europei.  Nel coso della conferenza tenutasi alla presenza di Magistrati, Avvocati e Religiosi “Eta Beta” disse a chiare lettere che Internet, la connettività, se mediata maldestramente dai motori di ricerca, una volta conquistate le masse grazie al suo volto seducente e servizievole, avrebbe mostrato il suo lato oscuro attivando un secondo livello di “gestione” (voluta) delle risorse, attaccando i generatori di economia (Turismo, Beni Culturali, Mercato e-commerce, Aziende, etc.). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">L’allarme di “Eta Beta” era chiaramente rivolto ai motori di ricerca e faceva notare: <em>“quando tutta la società civile sarà mediata dal gestore della ricerca esso condizionerà inevitabilmente le modalità di gestione delle risorse da esso organizzate. Nascerà una nuova e intelligentissima forma di Gestione della Conoscenza grazie alla quale si potrà governare una Nazione da una tastiera con la complicità di un mouse. Ciò si rivelerà come un vero e proprio aspiratore di economia reale. A quel punto il danno sarà irreversibile anche perché in Italia esistono migliaia di haker e bravissimi programmatori, così come una Polizia Posta di altissimo livello, ma il problema è che le attuali disposizioni politiche non prevedono questa forma di tutela”.</em> Fu così che “Eta Beta”, profittando del luogo simbolico (Assisi) lanciò l’appello all’UNESCO al quale chiedeva di tutelare Internet.  <em></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Il parlamentare.it </strong>ha chiesto ad “Eta Beta” di farci un esempio pratico del significato di Gestione della Conoscenza e lui, in perfetto stile da “semplificatore” ha risposto che <em>“un professore di scuola elementare gestisce conoscenza nel senso che gli alunni imparano ciò che programma il professore. Se il professore è coscienzioso e preparato gli alunni saranno più capaci. In caso contrario saranno schiavi di mille difficoltà. Così possiamo rapportare il professore delle scuole alla persona che decide che formazione dare o meno a tutti i ragazzi del mondo: cosa essi debbono on no leggere, quanto devono pagare per farlo, ecc”.</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Il problema, dunque, è rappresentato dai motori di ricerca e in particolare modo da Google che si è inizialmente presentato all’utente come luogo di organizzazione dei dati presenti in rete per poi, negli anni, trasformarsi in un potente e illimitato gestore della conoscenza che avoca a se i diritti di utilizzo di ogni cosa esso decida digitalizzare.  Il problema è che Google è strutturato anche per avocare a se i diritti di tutto quanto in esso si trova. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Significativa, a tale proposito, l’attestazione della Corte di Giustizia USA di New York che ha respinto l’accordo dal valore di <strong>125 milioni</strong> <strong>di dollari</strong> fra Google e gli Editori sui diritti d’autore per la creazione della maggiore biblioteca digitale al mondo. L’accordo fra Google e gli Editori, siglato nel 2005, avrebbe consentito a Mountain View di distribuire milioni di libri su internet in cambio della condivisione dei ricavi ottenuti. Il <strong>Giudice Danny Chin</strong> nel motivare la propria decisione ha detto che l’accordo darebbe a Google un “significativo vantaggio sui suoi competitor”. Immaginate una libreria universale: molti ne trarrebbero vantaggi, è ovvio, ma il progetto secondo la Giustizia americana “va troppo in là” e Google si troverebbe ad avere molti diritti “senza il permesso dei titolari di copyright”.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Questa sentenza a parere di “Eta Beta” mostra che la Giustizia USA è matura in tal senso e mostra di avere compreso perfettamente un potere assoluto che, senza competenze, si rischia di legittimare.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Immaginate  –  ci dice “Eta Beta” – se un domani quando la dematerializzazione sarà totalmente compiuta e tutti ci illuderanno del fatto che essa rappresenta una risorsa per tutti e tutto, solo perché avremo il mondo in un cellulare, Google decidesse (come ne è suo diritto) cosa fruire in rete e cosa no. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Allo stesso tempo immaginate – continua – se ad una pubblica Amministrazione venisse venduto il suo posizionamento e insieme ad esso un pacchetto di “News buone sopra e News cattive sotto”. Quindi potrebbe verificarsi che la notizia che parla bene di Bersani avrà un codice “vai sopra” e quella ch invece parla bene di Silvio Berlusconi potrà avere il codice “vai sotto”. Questo è un esempio di gestione della conoscenza. Come nelle scansie di un supermercato il motore che nasce per raggruppare e ordinare il mondo delle notizie, invece, ci condizionerà al punto tale da farci leggere alla richiesta della nostra informazione, esclusivamente ciò che commercialmente o politicamente è predefinito. Sarebbe il disastro.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Dunque non rimane che sperare che uomini come Gianni Letta prendano sul serio la questione e ascoltino persone come “Eta Beta” che hanno molto da dire nel settore dell’Intelligenza Connettiva e che amano molto l’Italia. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Esse ci dicono chiaramente e senza avere mai sbagliato le analisi e le previsioni, che queste modalità oscure di gestione della conoscenza, sino ad ora evidentemente sottovalutate, se si continua a non ostacolarle con efficacia di legge, potrebbero dare le redini del sapere globale a pochi speculatori che sarebbero capaci, ad esempio, di modellare la Cultura di una Nazione, di cambiarne i connotati, di gestire la memoria. E a tal proposito “Eta Beta” prospetta uno scenario già possibile ad un motore di ricerca che in modo selettivo, se decidesse di non far rientrare nelle prime trenta pagine, ad esempio, le ragioni del popolo Ebraico in merito a quanto subito dai nazisti, potrebbe farlo in un solo istante. Allo stesso tempo ciò significa che ogni singolo tag può essere condizionato e gestito in modo autonomo. Questo tipo di gestione non rappresenta una garanzia per nessuno e per questo motivo è fondamentale e giusto istituire un organo di controllo che sia attivo 24 ore su 24 per l’interesse dello Stato e a difesa dell’integrità e la conservazione dei beni italiani e del loro diritto di sfruttamento.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">On line – ci fa notare “Eta Beta” – chi gestisce i diritti dei Beni Culturali digitalizzati è il più ricco perché la tutela, il restauro, la conservazione dei Beni Culturali rappresenta solo una spesa mentre la fruizione dell’immagine degli stessi rappresenta, invece, tutto business e niente spese.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Si tratta, dunque, di una guerra che si combatte sul piano filosofico e non su quello della “sicurezza” intesa come possibile aggressione a dati protetti come quelli di Polizia, dei sistemi bancari, etc.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Insomma diamo a Cesare quello che è di Cesare. </span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/05/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-conferma-italia-non-protetta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appello a Gianni Letta: difendere l&#8217;Economia italiana da guerra invisibile.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/04/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-in-corso-guerra-invisibile/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/04/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-in-corso-guerra-invisibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 21:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Eta Beta]]></category>
		<category><![CDATA[gestione della conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Connettiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=1606</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per rivolgere, certi anche di fare cosa gradita ai nostri lettori, un appello al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta. &#160; “Si chiama Gestione della Conoscenza la disciplina per pochi eletti capaci di individuare metodologie di sfruttamento informatico tali da potere sovvertire le sorti finanziarie di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></div>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> </span></span></p>
<figure id="attachment_1607" aria-describedby="caption-attachment-1607" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-1607" href="https://ilparlamentare.it/2011/04/04/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-in-corso-guerra-invisibile/gianni-letta/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1607" title="Gianni-letta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-letta.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-letta.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-letta-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-letta-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianni-letta-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1607" class="wp-caption-text">Gianni Letta su Il Parlamentare.it</figcaption></figure>
<p>Abbiamo deciso di pubblicare questo articolo per rivolgere, certi anche di fare cosa gradita ai nostri lettori, un appello al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri <strong>Gianni Letta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong><em>“Si chiama Gestione della Conoscenza la disciplina per pochi eletti capaci di individuare metodologie di sfruttamento informatico tali da potere sovvertire le sorti finanziarie di un intero Governo ed essere più distruttiva di una guerra combattuta con le bombe poiché quella di cui parliamo, se non contrastata seriamente, comprometterà permanentemente la nostra economia e la futura gestione di ogni nostra risorsa produttiva”</em></strong>. Queste sono le parole di “Eta Beta” che non è un Haker o un abilissimo programmatore così come non è uno 007 che indaga sul Cyber crimine. “Eta Beta” si riferisce allo strapotere non codificato che oggi gestiscono i motori di ricerca. Google, ad esempio, è balzato sulle cronache mondiali per un clamoroso “NO” inflittole dalla Corte di Giustizia USA che rende anche discutibilissima l’eticità della sua politica. “Eta Beta” è a nostro parere un analista attento e scrupoloso che conosciamo e seguiamo da tempo nelle sue conferenze. Circa un anno addietro, mentre tutti giocavano a farsi un Avatar o un profilo sui Social Network, annunciava che stava prendendo forma una coscienza della rete molto aggressiva che avrebbe preteso una violenta capitalizzazione finanziaria e che si sarebbe alimentata, come un vampiro permanentemente attaccato al collo della Libertà individuale e collettiva, fino a manipolare il sapere, l’economia, la politica, il lavoro.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">“Eta Beta” esperto di Gestione della Conoscenza è stato capace di anticipare le politiche dei colossi, con estrema precisione e soprattutto in sedi accademiche. E noi eravamo li e ne siamo testimoni. Per questo, riteniamo sia utile parlarne anche in virtù di quanto oggi sostenuto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio <strong>Gianni Letta</strong> che il giorno 29 marzo scorso ha dichiarato che <strong><em>“la minaccia cibernetica, mirando agli interessi vitali di un Paese, rappresenta oggi una minaccia preminente e contro di essa occorre individuare un organismo autorevole che possa pianificare strategie e organizzare le capacità dei oggetti esistenti”.</em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Preso atto di questa dichiarazione del <strong>Sottosegretario Gianni Letta</strong> abbiamo chiesto ad “Eta Beta” di aiutarci a comprendere di cosa si tratta. “Eta Beta”, ovviamente, non è il vero nome del nostro esperto ma molto gli si addice e lo abbiamo così soprannominato per ovvi motivi di opportunità e anche perché simpaticamente dice che il vizio di dire le cose prima che accadano, gli ha già procurato troppi problemi.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Alle nostre domande “Eta Beta” risponde che il Sottosegretario Letta ha fatto benissimo a denunciare apertamente la questione e il fatto che il Governo non rimarrà a guardare che il Valore Italia venga sottoposto alle peggiori angherie. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Il problema &#8211; afferma “Eta Beta” &#8211;  è che il male è penetrato non solo nella rete ove sta già facendo razzie di economia italiana (danaro contante), ma “potrebbe” avere già fagocitato persone che ricoprono nel Paese cariche determinanti in ambiente governativo. Un male, continua “Eta Beta” molto pericoloso e nemico dello Stato che risulta agevolato dall’incoscienza e dell’ignoranza di molte autorevoli poltrone, totalmente incapaci di congetturare analisi nel settore dell’Intelligenza Connettiva. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Alla nostra richiesta di conoscere preventivamente il nome delle vittime di questa battaglia “Eta Beta” risponde che, anche se appare impossibile, a cadere sarà il concetto stesso di Democrazia con i suoi valori e con essi i Diritti fondamentali dell’Uomo.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">L’Italia – aggiunge “Eta Beta” &#8211; attraversa un momento difficile che colpisce la politica nazionale burrascosa, chiassosa e che si nutre di scaldaletti ridicoli e che indeboliscono il valore del Made in Italy che, invece in rete, trova la sua perfetta forma nell’imitazione che imita e rende produttivo a livello finanziario il Brand più significativo del mondo. Questa magia nella mediazione informatica del valore imitato diventa danaro contante mentre i produttori italiani faticano ad affermare il prodotto originale. Le disattenzioni generate dai clamori degli scandali finiscono per essere il fertilizzare di questa “perfetta economia” – nel senso di economia vera generata dai numeri. Nei motori di ricerca – secondo “Eta Beta” – si combatte una vera guerra con armi non convenzionali che possono sfuggire al controllo del Governo perché la loro opera non costituisce un reato codificato, a meno che, non sia la stessa politica di gestione della conoscenza, a superare quel limite che la scorsa settimana ha rilevato il Giudice USA a Google. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Va anche sottolineato che in questi momenti di incertezza  politico istituzionale si creano micro interessi interni difficilmente rapportabili tutti ad un vertice, dunque controllabili, ove ognuno potrebbe ritenere giusto pensare a se stesso, tirando i remi in barca. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Questo – continua “Eta Beta” &#8211; è il momento in cui “qualcosa” mascherato da “qualcuno” che bussa alla porta di questo e quel ministero, ad esempio, potrebbe vendere posizionamenti del trend positivo delle notizie commettendo un grave ingerenza a danno di tutto quanto costituisce, di fatto, il cammino della nostra Democrazia e le fondamenta della Costituzione. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Fortunatamente – aggiunge “Eta Beta” ci sono persone che questi programmi in atto li comprendono con estrema chiarezza e anche attraverso un semplice blog riescono a far girare la notizia. Poi, a farle fare il giro del mondo non ci vuole tanta. Purtroppo queste persone che potrebbero essere l’orecchio e l’occhio fine dello Stato soffrono la mancanza di un sistema ufficiale che li aduni a tutela di una causa maggiore. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Da una parte è proprio la loro libertà di formazione che genera un analista capace di andare oltre l’apparente. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"> “Eta Beta” è un esperto di Gestione della Conoscenza e semplificazione del linguaggio. Esattamente il giorno in cui veniva a mancare Giovanni Paolo II si trovava ad Assisi su invito dell’Associazione Avvocati Europei.  Nel coso della conferenza tenutasi alla presenza di Magistrati, Avvocati e Religiosi “Eta Beta” disse a chiare lettere che Internet, la connettività, se mediata maldestramente dai motori di ricerca, una volta conquistate le masse grazie al suo volto seducente e servizievole, avrebbe mostrato il suo lato oscuro attivando un secondo livello di “gestione” (voluta) delle risorse, attaccando i generatori di economia (Turismo, Beni Culturali, Mercato e-commerce, Aziende, etc.). </span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;">L’allarme di “Eta Beta” era chiaramente rivolto ai motori di ricerca e faceva notare: <em>“quando tutta la società civile sarà mediata dal gestore della ricerca esso condizionerà inevitabilmente le modalità di gestione delle risorse da esso organizzate. Nascerà una nuova e intelligentissima forma di Gestione della Conoscenza grazie alla quale si potrà governare una Nazione da una tastiera con la complicità di un mouse. Ciò si rivelerà come un vero e proprio aspiratore di economia reale. A quel punto il danno sarà irreversibile anche perché in Italia esistono migliaia di haker e bravissimi programmatori, così come una Polizia Posta di altissimo livello, ma il problema è che le attuali disposizioni politiche non prevedono questa forma di tutela”.</em> Fu così che “Eta Beta”, profittando del luogo simbolico (Assisi) lanciò l’appello all’UNESCO al quale chiedeva di tutelare Internet.  <em> </em></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Calibri;"><strong>Il parlamentare.it </strong>ha chiesto ad “Eta Beta” di farci un esempio pratico del significato di Gestione della Conoscenza e lui, in perfetto stile da “semplificatore” ha risposto che <em>“un professore di scuola elementare gestisce conoscenza nel senso che gli alunni imparano ciò che programma il professore. Se il professore è coscienzioso e preparato gli alunni saranno più capaci. In caso contrario saranno schiavi di mille difficoltà. Così possiamo rapportare il professore delle scuole alla persona che decide che formazione dare o meno a tutti i ragazzi del mondo: cosa essi debbono on no leggere, quanto devono pagare per farlo, ecc”.</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Il problema, dunque, è rappresentato dai motori di ricerca e in particolare modo da Google che si è inizialmente presentato all’utente come luogo di organizzazione dei dati presenti in rete per poi, negli anni, trasformarsi in un potente e illimitato gestore della conoscenza che avoca a se i diritti di utilizzo di ogni cosa esso decida digitalizzare.  Il problema è che Google è strutturato anche per avocare a se i diritti di tutto quanto in esso si trova. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Significativa, a tale proposito, l’attestazione della Corte di Giustizia USA di New York che ha respinto l’accordo dal valore di <strong>125 milioni</strong> <strong>di dollari</strong> fra Google e gli Editori sui diritti d’autore per la creazione della maggiore biblioteca digitale al mondo. L’accordo fra Google e gli Editori, siglato nel 2005, avrebbe consentito a Mountain View di distribuire milioni di libri su internet in cambio della condivisione dei ricavi ottenuti. Il <strong>Giudice Danny Chin</strong> nel motivare la propria decisione ha detto che l’accordo darebbe a Google un “significativo vantaggio sui suoi competitor”. Immaginate una libreria universale: molti ne trarrebbero vantaggi, è ovvio, ma il progetto secondo la Giustizia americana “va troppo in là” e Google si troverebbe ad avere molti diritti “senza il permesso dei titolari di copyright”.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Questa sentenza a parere di “Eta Beta” mostra che la Giustizia USA è matura in tal senso e mostra di avere compreso perfettamente un potere assoluto che, senza competenze, si rischia di legittimare.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Immaginate  –  ci dice “Eta Beta” – se un domani quando la dematerializzazione sarà totalmente compiuta e tutti ci illuderanno del fatto che essa rappresenta una risorsa per tutti e tutto, solo perché avremo il mondo in un cellulare, Google decidesse (come ne è suo diritto) cosa fruire in rete e cosa no. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Allo stesso tempo immaginate – continua – se ad una pubblica Amministrazione venisse venduto il suo posizionamento e insieme ad esso un pacchetto di “News buone sopra e News cattive sotto”. Quindi potrebbe verificarsi che la notizia che parla bene di Bersani avrà un codice “vai sopra” e quella ch invece parla bene di Silvio Berlusconi potrà avere il codice “vai sotto”. Questo è un esempio di gestione della conoscenza. Come nelle scansie di un supermercato il motore che nasce per raggruppare e ordinare il mondo delle notizie, invece, ci condizionerà al punto tale da farci leggere alla richiesta della nostra informazione, esclusivamente ciò che commercialmente o politicamente è predefinito. Sarebbe il disastro.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;"> </span><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Dunque non rimane che sperare che uomini come Gianni Letta prendano sul serio la questione e ascoltino persone come “Eta Beta” che hanno molto da dire nel settore dell’Intelligenza Connettiva e che amano molto l’Italia. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Esse ci dicono chiaramente e senza avere mai sbagliato le analisi e le previsioni, che queste modalità oscure di gestione della conoscenza, sino ad ora evidentemente sottovalutate, se si continua a non ostacolarle con efficacia di legge, potrebbero dare le redini del sapere globale a pochi speculatori che sarebbero capaci, ad esempio, di modellare la Cultura di una Nazione, di cambiarne i connotati, di gestire la memoria. E a tal proposito “Eta Beta” prospetta uno scenario già possibile ad un motore di ricerca che in modo selettivo, se decidesse di non far rientrare nelle prime trenta pagine, ad esempio, le ragioni del popolo Ebraico in merito a quanto subito dai nazisti, potrebbe farlo in un solo istante. Allo stesso tempo ciò significa che ogni singolo tag può essere condizionato e gestito in modo autonomo. Questo tipo di gestione non rappresenta una garanzia per nessuno e per questo motivo è fondamentale e giusto istituire un organo di controllo che sia attivo 24 ore su 24 per l’interesse dello Stato e a difesa dell’integrità e la conservazione dei beni italiani e del loro diritto di sfruttamento.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">On line – ci fa notare “Eta Beta” – chi gestisce i diritti dei Beni Culturali digitalizzati è il più ricco perché la tutela, il restauro, la conservazione dei Beni Culturali rappresenta solo una spesa mentre la fruizione dell’immagine degli stessi rappresenta, invece, tutto business e niente spese.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Si tratta, dunque, di una guerra che si combatte sul piano filosofico e non su quello della “sicurezza” intesa come possibile aggressione a dati protetti come quelli di Polizia, dei sistemi bancari, etc.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri; font-size: small;">Insomma diamo a Cesare quello che è di Cesare. </span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/04/appello-a-gianni-letta-%e2%80%9ceta-beta%e2%80%9d-in-corso-guerra-invisibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
