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	<title>gianni cuperlo &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Pd: Matteo Renzi è il segretario e vince con il 68%. Cuperlo si ferma al 18</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 11:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 9 dic &#8211; &#8221;Ora tocca alla nostra generazione, io saro&#8217; il capitano della nostra squadra, questa non e&#8217; la fine della sinistra&#8221;. Lo dichiara Matteo Renzi nel suo primo discorso da segretario del Pd ringraziando i quasi 3 milioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie e il 68% che ha votato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 716px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/primarie_matteo_renzi_vince_primarie.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="primarie-matteo-renzi-vince-primarie" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/primarie_matteo_renzi_vince_primarie.jpg" width="716" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Matteo renzi vince le primaria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">(ASCA) &#8211; Roma, 9 dic &#8211; &#8221;Ora tocca alla nostra generazione, io saro&#8217; il capitano della nostra squadra, questa non e&#8217; la fine della sinistra&#8221;. Lo dichiara Matteo Renzi nel suo primo discorso da segretario del Pd ringraziando i quasi 3 milioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie e il 68% che ha votato per lui. Gianni Cuperlo si e&#8217; fermato al 18%. Pippo Civati giudica un buon successo il suo 14,%. &#8221;l&#8217; Unita&#8221;&#8217; titola: &#8221;Il trionfo di Renzi&#8221;. &#8221;Renzi, l&#8217;anno zero&#8221;, e&#8217; il titolo sul sito di &#8221;Europa&#8221;, altro quotidiano di riferimento del Pd. In serata potrebbe esserci il primo incontro tra Enrico Letta e il nuovo leader del Pd che ha convocato per le 15,30 una conferenza stampa in cui annuncera&#8217; la composizione della sua segreteria. Intanto il premier fa un auspicio: &#8221;Con il nuovo segretario lavoreremo insieme con uno spirito di squadra che sara&#8217; fruttuoso, utile al Paese e al centrosinistra&#8221;. Domani sera Renzi partecipera&#8217; alla riunione dei gruppi parlamentari del Pd che dovranno discutere del voto di fiducia chiesto da Letta, che terra&#8217; il suo discorso programmatico mercoledi&#8217; alla Camera e al Senato, dopo la scelta di Forza Italia di collocarsi all&#8217; opposizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO RENZI RINGRAZIA TUTTI COLORO I QUALI HANNO CONTRIBUITO ALLA VITTORIA</strong><br />
&#8221;Grazie a Gianni Pittella, che ha combattuto una bella battaglia. Un grazie a Pippo Civati, chi lo avrebbe mai detto tre anni fa che la Leopolda avrebbe avuto la maggioranza nel Pd. Un grazie speciale a Gianni Cuperlo, a cui vorrei che dedicassimo non soltanto un applauso. Se c&#8217;e&#8217; una persona nel Pd con cui vorrei dialogare e discutere anche non essendo d&#8217;accordo quella e&#8217; Cuperlo, una persona dalla quale c&#8217;e&#8217; da imparare&#8221;, inizia cosi&#8217; il suo discorso da neo segretario Renzi, restato a Firenze, che continua con i ringraziamenti: &#8221;Grazie anche alla mia famiglia, ai miei figli, non vorrei fare una americanata ma grazie ad Agnese che mi ha supportato. Grazie anche al mio staff. Fare politica e&#8217; anche condividere la bellezza delle passioni. Grazie ai cittadini che oggi hanno dato un segnale che definire commovente e&#8217; poco&#8221;. Il sindaco di Firenze valorizza la partecipazione alle primarie e polemizza con il M5S: &#8221;La scorsa settimana alcune migliaia di persone hanno partecipato al vaffaday, oggi qualche milione di italiani vincendo lo stesso disgusto di quei cittadini e&#8217; andato ai seggi fidandosi di noi. Per fidarsi ci vuole coraggio, come fa un bambino: bisogna avere dentro un grande amore per fidarsi, passione, partecipazione coinvolgimento. Io sono tenace e determinato, se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non faro&#8217; passare giorno senza lottare su ogni pallone&#8221;. Renzi prosegue con alcune riflessioni: &#8216;<strong>&#8216;Conosco i sorrisi e le lacrime di chi ci lascia il cuore, si puo&#8217; anche piangere in politica.</strong> Oggi pensiamo a tutti quelli che stanno soffrendo nelle carceri, a chi soffre la crisi del fallimento per la crisi economica. Avendo vinto abbiamo consapevolezza che il piu&#8217; grande orgoglio e&#8217; quello di saper vincere. La vittoria piu&#8217; bella e&#8217; quella di chi cade e si rialza. Quindi da oggi non ci sono piu&#8217; alibi per nessuno, non ci sono piu&#8217; scuse, non possiamo piu&#8217; aspettare per il cambiamento. Gli elettori, ci hanno dato l&#8217;idea che si puo&#8217; ancora credere che non siamo tutti uguali&#8221;. Il neosegretario del Pd batte con forza il tasto del rinnovamento generazionale: <strong>&#8221;Ora tocca a noi, che andavamo alle medie quando e&#8217; caduto il muro di Berlino</strong>, <strong>che abbiamo scelto giurisprudenza dopo le stragi di Falcone e Borsellino, tocca a noi che abbiamo conosciuto l&#8217; euro e non l&#8217;Europa.</strong> Noi siamo quelli cresciuti in un mondo dove ci hanno detto che fare politica e&#8217; una parolaccia. Ebbene noi coinvolgeremo le persone piu&#8217; anziane, ma solo per avere dei consigli&#8221;. Renzi e&#8217; ottimista sul futuro: &#8221;Abbiamo dei ricercatori saggi, degli studiosi curiosi ma abbiamo la peggiore classe dirigente che c&#8217;e&#8217; mai stata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si deve andare avanti sulla strada del cambiamento.</strong> Se abbiamo avuto questi voti li abbiamo avuti per scardinare il sistema, non per scambiare dirigenti con altri dirigenti. La prima corrente da rottamare sara&#8217; la corrente dei renziani che gia&#8217; da stasera e&#8217; sciolta&#8221;. Il segretario piddino polemizza con chi lo definisce centrista: &#8221;Per battere la poverta&#8217; non serve fare manifestazioni, serve cambiare l&#8217; economia. Con noi il bipolarismo e&#8217; salvo. Non si illudano quelli che hanno brindato al ritorno alla proporzionale. Il Pd mettera&#8217; tutto il proprio impegno per una legge elettorale che garantisca il bipolarismo, che tagli i costi della politica. Basta con le correnti e cominciamo da quella renziana che da stasera e&#8217; ufficialmente sciolta. Non dobbiamo piu&#8217; vedere respingere chi sta fuori, come la gente respinta dai seggi in un. In un paese civile non puo&#8217; bastare l&#8217;iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO RENZI: NOI VOGLIAMO CAMBIARE LA STORIA, SIAMO STUFI DI ASCOLTARLA</strong><br />
Il sindaco di Firenze chiude il suo discorso rispondendo a chi pensa che la sua vittoria potrebbe coincidere con la fine della sinistra: &#8216;<strong>&#8216;Questa non e&#8217; la fine della sinistra e&#8217; la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Non ne possiamo piu&#8217; di sentire la loro storia, vogliamo scrivere la nostra. Stiamo cambiando giocatori, non stiamo cambiando campo</strong>. Stiamo cambiando i giocatori che tante belle sfide e partite hanno vinto. Ma ora e&#8217; arrivato il momento di scrivere la nostra storia. &#8221;Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo&#8217;, come ha detto Nelson Mandela. Ragazzi, il meglio deve ancora venire, da domani ci divertiamo insieme&#8221;. Cuperlo e&#8217; soddisfatto: &#8221;Oggi e&#8217; stata scritta una bella pagina della democrazia italiana, non era facile e neppure scontato. <strong>Grazie a quel popolo che si e&#8217; messo in fila ai gazebo e ha scelto di votare, grazie ai volontari e ai militanti.</strong> Il primo pensiero va a loro, il secondo a Renzi, al quale per telefono ho fatto gli auguri piu&#8217; sinceri. Grazie anche a Civati. La politica, quando e&#8217; buona politica, riesce ancora a trasmettere passione. Siamo la forza fondamentale del centrosinistra italiano e siamo l&#8217;argine del sistema democratico e della tenuta del Paese. Attorno a noi cresce la percezione di un sovversivismo dall&#8217; alto: il tentativo di delegittimare il Parlamento, una democrazia aggredita dall&#8217;interno&#8221;. Il secondo arrivato nelle primarie annuncia quale sara&#8217; il suo atteggiamento nei confronti di Renzi: &#8221;La sinistra vuole recuperare la credibilita&#8217; smarrita. Dobbiamo uscire con la forza del consenso popolare da questa crisi. Assumiamoci grande responsabilita&#8217;. Il mio comportamento sara&#8217; leale e sincero come le nostre campagne elettorali. Al nuovo segretario cerchero&#8217; di dare un contributo importante. L&#8217;unita&#8217; del Pd e&#8217; un valore profondo ma si basa sulla chiarezza reciproca, sulla trasparenza delle scelte e sulla forza del pensiero&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CUPERLO NON RINUNCIA AL PROGETTO DI COSTRUIRE LA SINISTRA ITALIANA</strong><br />
Cuperlo annuncia di non voler rinunciare al progetto di ricostruire la sinistra italiana: &#8221;Passo dopo passo ho avuto la percezione di una sinistra spinta a rimettersi in piedi e questo e&#8217; un patrimonio che nessuna percentuale potra&#8217; scontare. La sinistra di questo Paese avra&#8217; una grande storia da scrivere. La sinistra e&#8217; la limpidezza con la quale ti batti per difendere i diritti umani di tutti. Il treno dove siamo saliti e&#8217; il nostro treno, non scendera&#8217; nessuno. Adesso avremo un partito piu&#8217; forte con un nuovo segretario che sara&#8217; il segretario di tutti, c&#8217;e&#8217; una lunga strada da percorrere&#8221;. Civati sostiene che il suo 14% sarebbe stato impensabile qualche settimana fa: &#8221;Abbiamo ritrovato un legame con le persone. Il Pd ritrovi orgoglio e coraggio, con questo Pd possiamo vincere. La nostra campagna non finisce qui ma qui inizia, abbiamo fatto molta buona politica con parole chiare e cosi&#8217; continueremo. In campagna elettorale avremmo voluto fare meglio ma la sinistra c&#8217;e&#8221;&#8217;. Il terzo arrivato nelle primarie, che auspica le elezioni anticipate dopo un accordo sulle regole di una nuova legge elettorale, ripropone la sua posizione sull&#8217; esecutivo: &#8221;Rimane la questione della durata delle larghe intese. Sara&#8217; compito della nuova dirigenza affrontarlo. Con questo gruppo dirigente possiamo vincere le elezioni e possiamo soprattutto farle le elezioni. Questo e&#8217; il vero momento di fondazione del Pd. La sinistra c&#8217;e&#8217; e fa del Pd ancora un partito di sinistra. Ora continueremo cosi&#8217;. Buon lavoro al nuovo segretario e al nuovo gruppo dirigente&#8221;. Civati non rinuncia a uno spunto polemico: &#8221;Rinnovo la stima non persa per Cuperlo. Non mi e&#8217; piaciuto molto D&#8217;Alema e lo dico, perche&#8217; sono sincero&#8221;</p>
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		<title>Pd al capolinea: si sceglie il nuovo segretario democratico, sfida tra Cuperlo, Renzi e Civati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2013 23:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[di ASCA/ Tutto pronto per le primarie con cui domani verra&#8217; scelto il nuovo segretario del Partito democratico e ultimi colpi di campagna elettorale per i tre sfidanti, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. &#8221;Meno 1 al nuovo Pd che sogniamo insieme da sempre&#8221;, scrive sul suo profilo Facebook Renzi. &#8221;Domani non si decide [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 716px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/renzi-civati-cuperlo.jpg"><img decoding="async" alt="renzi-cuperlo-civati" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/renzi-civati-cuperlo.jpg" width="716" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Renzi-Cuperlo-Civati</figcaption></figure>
<p>di ASCA/ Tutto pronto per le primarie con cui domani verra&#8217; scelto il nuovo segretario del Partito democratico e ultimi colpi di campagna elettorale per i tre sfidanti, Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. &#8221;Meno 1 al nuovo Pd che sogniamo insieme da sempre&#8221;, scrive sul suo profilo Facebook Renzi. &#8221;Domani non si decide sulle sorti del governo ne&#8217; le sorti personali dei tre candidati. Domani e&#8217; in gioco l&#8217;autonomia della sinistra&#8221;, ha affermato Cuperlo nel corso della trasmissione Omnibus, in onda su La7. Civati invece ha attaccato D&#8217;Alema, la cui battuta sull&#8217;assessore regionale Elena Gentile &#8221;e&#8217; degna &#8211; secondo Civati &#8211; del peggior Berlusconi&#8221;. Domani, domenica 8 dicembre, si potra&#8217; votare dalle ore 8 alle ore 20, saranno primarie aperte e avranno diritto di voto tutti coloro che hanno compiuto il sedicesimo anno di eta&#8217;. Sara&#8217; richiesto di registrarsi all&#8217;Albo delle elettrici e degli elettori del Pd e di firmare la normativa sulla privacy.</p>
<p><strong>Cuperlo: piace a sinistra. E vuole una guida a tempo pieno.</strong></p>
<p>Gia&#8217; segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e della Sinistra Giovanile, Gianni Cuperlo, a distanza di molti anni, si candida a ricoprire di nuovo un incarico di guida, anche se stavolta piu&#8217; impegnativo. Rispetto a Matteo Renzi e Pippo Civati, Cuperlo e&#8217; il candidato alle primarie Pd che da piu&#8217; tempo e&#8217; in politica e gode del sostegno di Massimo D&#8217;Alema e di Pier Luigi Bersani, due dei piu&#8217; &#8216;pesanti&#8217; nomi di ex Ds al suo fianco. Nato a Trieste nel 1961, al liceo classico Francesco Petrarca inizia la sua passione per la politica. Una passione &#8211; racconta lo stesso Cuperlo &#8211; che nasce durante le assemblee, le manifestazioni scolastiche e cresce fino all&#8217;incontro con la FGCI, della quale nel 1988 diventa segretario guidandola fino al passaggio nella Sinistra Giovanile, di cui e&#8217; il primo segretario. Nel 1992 entra nella direzione del Partito Democratico della Sinistra e successivamente nei Democratici di Sinistra (DS). In questo periodo Cuperlo conosce D&#8217;Alema, con il quale collabora internamente al partito e alla Camera durante la presidenza della commissione bicamerale per le Riforme della seconda parte della Costituzione. Nel 2006 e&#8217; eletto alla Camera nelle liste dell&#8217;Ulivo della circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, dal 6 giugno 2006 e&#8217; membro della XIV commissione (Politiche dell&#8217;Unione Europea) fino al termine della legislatura. Entra a far parte del Partito Democratico fin dalla sua fondazione, nel 2007. A seguito della sconfitta di Walter Veltroni, 2008, chiede un ricambio generale all&#8217;interno del partito per lasciare spazio ai giovani. Il 10 maggio del 2013, intervistato da Gad Lerner, Cuperlo ufficializza la sua candidatura alla segreteria, che trova subito l&#8217;apprezzamento degli ambienti della sinistra interna del Pd. Il 27 agosto lancia la piattaforma programmatica che rappresenta il suo manifesto ideologico. Innanzitutto, per Cuperlo, le figure del candidato premier e del segretario devono essere distinte, &#8221;perche&#8217; &#8211; spiega &#8211; abbiamo bisogno di una guida che si dedichi a tempo pieno all&#8217;affermazione di cio&#8217; che ci fa sentire democratici&#8221;. Una figura che si dedichi &#8221;alla ricostruzione di un partito, che non si annulli nelle istituzioni, ma che sia il frutto della condivisione di destini per tornare a essere vicini alla nostra gente&#8221;. Desidera &#8221;un partito radicato, partecipato, dinamico, molteplice, pronto, coerente, trasparente ed europeo&#8221;. Il governo Letta, secondo Cuperlo, &#8221;deve avere piu&#8217; coraggio&#8221; e dopo la fiducia del prossimo 11 dicembre sara&#8217; necessario &#8221;un cambio di passo, netto e radicale rispetto all&#8217;azione di questi mesi&#8221;. E dopo il semestre europeo nel 2015 deve tornare a votare &#8221;con un nuovo centrosinistra&#8221;. Nel pantheon? Cuperlo non ha dubbi: &#8221;So che nel Pd sono confluite culture diverse che io rispetto. Ma Berlinguer ha testimoniato un&#8217;idea della politica alta e della moralita&#8217; in politica&#8221;.</p>
<p>Al secondo tentativo, Matteo Renzi vede la possibilita&#8217; che domani sia &#8221;la volta buona&#8221;. Dopo la sconfitta del 2012 alle primarie per la scelta del candidato premier contro Pier Luigi Bersani, il sindaco di Firenze si presenta da favorito nella sfida con Gianni Cuperlo e con l&#8217;ex &#8216;compagno di rottamazione&#8217; Pippo Civati. Nella competizione tra i circoli, Renzi ha ottenuto il 45,3% dei consensi, contro il 39,4% di Cuperlo e il 9,4% di Civati. &#8221;Ho vinto tra gli iscritti al Pd, evento che sembrava impossibile&#8221;, ha commentato all&#8217;indomani, con velenosa soddisfazione. Adesso, alle primarie, Renzi si presenta chiedendo il voto su un &#8221;patto trasparente con gli italiani&#8221;, basato su tre punti: &#8221;Un miliardo di risparmi della cosa pubblica e una nuova legge elettorale; la semplificazione burocratica, fiscale, amministrativa per il Paese; un&#8217;Europa che parli di scuole e cultura, non solo di banche e spread&#8221;. Renzi ha gia&#8217; annunciato che la sua sara&#8217; una segreteria &#8221;snella&#8221; con dodici membri, almeno la meta&#8217; donne, e senza un vicesegretario. I nomi saranno annunciati, in caso di successo, gia&#8217; lunedi&#8217; mattina alle 12, in una conferenza stampa da convocare a Roma. Renzi ha intenzione comunque di ricandidarsi a sindaco di Firenze a primavera per un secondo mandato, mantenendo cosi&#8217; (nonostante le polemiche) il doppio incarico di primo cittadino e di segretario, stando a Roma solo un paio di giorni a settimana. Per questo sara&#8217; fondamentale il ruolo di responsabile organizzazione, che appare &#8221;prenotato&#8221; per Luca Lotti, oggi deputato, da sempre braccio destro di Renzi. Se il sindaco di Firenze sara&#8217; eletto, interessante sara&#8217; vedere quali saranno i rapporti con Enrico Letta. Nonostante entrambi siano toscani (Letta e&#8217; pisano), il rapporto tra i due e&#8217; relativamente recente e le differenze caratteriali sono troppo nette perche&#8217; riescano veramente a &#8221;prendersi&#8221;. &#8221;Letta usa la metafora del cacciavite che fa mezzo giro alla volta, io sono un caterpillar&#8221;, ha detto una volta il sindaco. Tra premier e segretario in pectore, in questi mesi, non sono mancate le occasioni di scontro. In particolare sul caso Cancellieri il confronto e&#8217; stato aspro, con Renzi che spingeva per le dimissioni del ministro e Letta che difendeva la titolare della Giustizia. &#8221;Per me si vota nel 2015 &#8211; ha assicurato Renzi negli ultimi giorni &#8211; ma il governo deve fare le cose. Il Pd e&#8217; il fulcro della maggioranza e sulle riforme o si fanno le cose che dice il Pd o finish&#8221;. Intanto, pero&#8217;, il ragazzo di Rignano sull&#8217;Arno, diventato presidente della Provincia a 29 anni e sindaco di Firenze a 34, a 3 anni dal lancio della &#8221;rottamazione&#8221;, deve vincere le primarie. Ma &#8221;stavolta e&#8217; la volta buona, ora o mai piu&#8221;&#8217;, ripete, contando sul sostegno dei molti che lo avversarono solo pochi mesi or sono.</p>
<p><strong>Civati: il terzo incomodo che punta su giovani.</strong></p>
<p>Fra i tre candidati alla segreteria del Pd, Giuseppe Civati, detto Pippo, e&#8217; l&#8217;unico che fin dalle prime fasi della campagna elettorale ha chiarito che, se dovesse essere chiamato a guidare il partito, dopo le primarie di domenica 8 dicembre &#8221;le larghe intese sarebbero finite&#8221;. Nato a Monza, 38 anni compiuti, Civati comincia la sua avventura in politica nel 2005 quando, con oltre 19 mila preferenze nella circoscrizione della sua citta&#8217; natale, viene eletto al consiglio regionale lombardo per la lista &#8221;Uniti nell&#8217;Ulivo&#8221;. A partire dal 2010, la seconda esperienza al &#8216;Pirellone&#8217;. Poi nel 2013 l&#8217;elezione alla Camera. Nei sondaggi delle prime ore Civati veniva rappresentato come il terzo incomodo in una battaglia a due fra Matteo Renzi e Gianni Cuperlo. Secondo le ultime indiscrezioni, pero&#8217;, il risultato del voto dei circoli e l&#8217;ottima performance nel confronto a 3 organizzato da Skytg24, hanno fatto risalire le quotazioni del deputato lombardo, particolarmente apprezzato sui social network e dai giovani. Proprio per questo, con lo slogan &#8221;Le cose cambiano, cambiandole&#8221;, Civati ha voluto sottolineare la necessita&#8217; di &#8221;ridiscutere e ripensare il centrosinistra nel suo complesso, dopo le delusioni degli ultimi vent&#8217;anni&#8221;. Infatti, come ripete da tempo, &#8221;Gianni Cuperlo ha avuto il sostegno del sindacato pensionati, io penso di rivolgermi ai nipoti, perche&#8217; siano loro a telefonare ai nonni, ai genitori, magari invitandoli a pranzo, chiedendo loro di andare insieme a votare alle primarie&#8221;. Considerato un outsider alla vigilia della campagna elettorale, Civati, stando ai sondaggi, e&#8217; riuscito a recuperare punti percentuali nelle ultime settimane, anche rispetto al 9,2% dei consensi ottenuto dal voto degli iscritti. Dati che non hanno mai influenzato la corsa di Civati, sicuro che &#8221;l&#8217;8 dicembre avremo una sorpresa che cambiera&#8217; i valori in gioco&#8221;. Rispetto agli altri due candidati alla segreteria, Civati non gode del sostegno di cosiddetti big del partito. Se Cuperlo ha in Massimo D&#8217;Alema e Pier Luigi Bersani i suoi principali &#8216;sponsor&#8217;, e Matteo Renzi e&#8217; forte dell&#8217;appoggio di esponenti di peso come Dario Franceschini e Graziano Delrio, Civati ha costruito la propria rete di sostenitori partendo dalle realta&#8217; locali e dai territori, attraverso una squadra di militanti numericamente snella e molto attiva sul web. Una strategia che ha trovato il consenso di parlamentari come Laura Puppato, Felice Casson, Sergio Lo Giudice, Walter Tocci, Corradino Mineo e Lucrezia Ricchiuti. Vicino alle posizioni di Romano Prodi, Civati ha annunciato che in caso di elezione partirebbe immediatamente alla volta di Bologna per consegnare all&#8217;ex premier &#8221;la prima tessera del nuovo Pd&#8221;. Un partito con la necessita&#8217; di ripartire &#8221;da un&#8217;indagine per capire chi sono i 101 parlamentari che non hanno votato Prodi per la Presidenza della Repubblica&#8221;. Civati, infatti, ha piu&#8217; volte chiarito di non aver votato ne&#8217; per Franco Marini ne&#8217; per Giorgio Napolitano, e soprattutto di non aver apprezzato le manovre del partito sul nome dell&#8217;ex premier.</p>
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		<title>Cuperlo: &#8220;Se Renzi dovesse vincere lo sostengo mai farei scissione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 21:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[gianni cuperlo]]></category>
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		<category><![CDATA[parlamento italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8216;Se Renzi dovesse diventare il segretario del Pd lo sosterrei lealmente, ma le nostre idee sono e resteranno in parte diverse. La coerenza con se stessi e con le proprie convinzioni è per me la premessa di ogni lealtà. E se lei mi chiede se c&#8217;e&#8217; un rischio di scissione io le rispondo che non vedo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-cuperlo.jpg"><img decoding="async" alt="gianni-cuperlo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gianni-cuperlo.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gianni Cuperlo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8216;<b>Se Renzi dovesse diventare il segretario del Pd lo sosterrei lealmente, </b>ma le nostre idee sono e resteranno in parte diverse. La coerenza con se stessi e con le proprie convinzioni è per me la premessa di ogni lealtà. E se lei mi chiede se c&#8217;e&#8217; un rischio di scissione io le rispondo che non vedo questo rischio e comunque non verrà mai da me. L&#8217;unità è un valore in cui credo profondamente e troppe volte nella sua storia la sinistra ha pagato un prezzo a fratture e divisioni&#8221;&#8217;. Cuperlo chiarisce la sua posizione riguardo al sindaco di Firenze e precisa che insieme a Renzi e Civati &#8221;e&#8217; gia&#8217; nata una nuova classe dirigente e certo non solo grazie ai tre candidati alla segreteria. Adesso comincia la parte più difficile: dare prova di sé&#8221;. E sull&#8217; accostamento di Renzi al berlusconismo, risponde: &#8221;Io non associo Renzi al berlusconismo. Ho detto che l&#8217;impianto culturale e politico che propone, alcune sue idee per uscire dalla crisi mi sembrano in sostanziale continuità col ventennio che abbiamo alle spalle. Anzi, dirò meglio: con il modello di società e di economia che è stato egemone negli ultimi trent&#8217;anni in Italia e nel mondo. Era il modello della destra liberista, ma la sinistra gli è stata per molti versi subalterna. Ecco perché &#8211; conclude Cuperlo &#8211; parlo di un ventennio da chiudere anche a sinistra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Credo che alla fine ci saranno delle sorprese&#8221;. Così Gianni Cuperlo ad Agorà riferendosi alle primarie del Pd di domenica. &#8216;Forse &#8211; prosegue &#8211;  assaltano le nostre sedi perché siamo l&#8217;unico vero partito che fa del rapporto con il Paese il suo punto di forza. Quando si assaltano le sedi dei partiti c&#8217;è qualcosa &#8211; ha aggiunto il candidato alla segreteria del Pd &#8211; che deve allarmare tutti sullo stato della democrazia del nostro Paese. Leader bruciati? &#8211; ha detto ancora Cuperlo &#8211; Non so se è il termine più adatto. Bersani ha lasciato con grande signorilità. La verità è che noi siamo un partito democratico, i leader si mettono in campo, affrontano la sfida del consenso, a volte hanno vinto, a volte hanno perso. Io mi impegno ad evitare che nuovi dualismi danneggino ancora il partito. Dobbiamo lasciarci alle spalle quella stagione, Ma altra cosa è rimuovere il confronto tra di noi. Dopo il congresso ci sarà il pieno riconoscimento del risultato&#8221;, ha concluso.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;8 dicembre non si decide sulla durata del governo Letta ma si decide su chi deve essere il segretario del Pd. Le proposte di Matteo Renzi sono proposte moderate ed in continuità con scelte che si sono rivelate sbagliate. Serve la sinistra e serve il cambiamento. Io mi candido per questo&#8221;. Così Gianni Cuperlo in un&#8217;intervista al Tg3.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;E&#8217; una sconfitta della politica. Anni passati a discutere tutti a parole volevano cambiare questa legge e non lo hanno fatto. Ora non ci sono più alibi. E&#8217; un imperativo morale cambiarla&#8221;. Cosi&#8217; Gianni Cuperlo, al Tg3, dopo la sentenza della Consulta sul sistema elettorale. &#8221;Io penso che la soluzione migliore per questo Paese sarebbe il doppio turno di collegio che garantisce rappresentatività e governabilità ma discutiamo anche di un ritorno al Mattarellum. L&#8217;unica cosa che non possiamo permetterci e&#8217; lasciare le cose come stanno&#8221;, aggiunge Cuperlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>MATTEO RENZI</b> &#8211; &#8221;Berlusconi è passato all&#8217;opposizione con Grillo, oggi le larghe intese non son più alla maggioranza ma all&#8217;opposizione. Al governo ci siamo noi con altri tre movimenti e la responsabilità del governo ora ce l&#8217;abbiamo tutta noi&#8221;. Così Matteo Renzi, davanti alla platea di tremila elettori all&#8217;Unipol Arena per la tappa bolognese della sua campagna. &#8220;Questo vuol dire &#8211; ha detto &#8211; che se le cose vanno bene possiamo essere felici, ma se le cose non vanno bene il 25 maggio alle europee asfaltano noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Politicamente con questa sentenza della corte costituzionale cambia poco, ma tecnicamente la legge elettorale che torna in vigore è quella prima del referendum del 1993, è quella della prima repubblica. Se vogliono far finire questi vent&#8217;anni tornando indietro, mi sembra una scelta discutibile&#8221;. Matteo Renzi ha commentato così la sentenza della Consulta sulla legge elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le primarie non sono una gara fra chi è più simpatico e carino, ma servono per dettare l&#8217;agenda all&#8217;Italia nei prossimi mesi, quello che ha fatto Berlusconi negli ultimi vent&#8217;anni: adesso tocca a noi&#8221;. Lo sostiene Matteo Renzi, candidato alle primarie del Pd. &#8220;Se due milioni di persone si esprimono &#8211; ha detto Renzi &#8211; la serietà e la coerenza impongono che le riforme si facciano. Se in precedenza altri hanno fallito, noi cercheremo di non fallire&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>PIPPO CIVATI</b> &#8211; &#8220;Da mesi sostengo che il Pd avrebbe dovuto votare la mozione Giachetti, sono il più motivato a fare una nuova legge elettorale, ma credo che anche gli altri competitors, Renzi e Cuperlo, direbbero lo stesso&#8221;. Lo ha detto il candidato alla segreteria del Pd Pippo Civati a Otto e mezzo, su La7. ANSA</p>
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		<title>Ministro Cancellieri divide il Pd che ipotizza reimpasto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 12:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano della Sila]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria cancellieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Riunione prevista dal gruppo Pd alla Camera, (mercoledi&#8217; alle 10,30) per discutere il voto dell&#8217;Aula di Montecitorio sulla mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle nei confronti di Annamaria Cancellieri a cui potrebbe aggiungersene un&#8217;altra di alcuni esponenti del partito di Guglielmo Epifani che nei giorni scorsi aveva confermato la fiducia nei confronti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-cancellieri-ministro-interno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="annamaria cancellieri-mozione di sfiducia-ligresti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-cancellieri-ministro-interno.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Annamaria Cancellieri divide il PD su caso Ligresti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Riunione prevista dal gruppo Pd alla Camera, (mercoledi&#8217; alle 10,30) per discutere il voto dell&#8217;Aula di Montecitorio sulla mozione di sfiducia presentata dal <strong>Movimento 5 Stelle</strong> nei confronti di <strong>Annamaria Cancellieri</strong> a cui potrebbe aggiungersene un&#8217;altra di alcuni esponenti del partito di Guglielmo Epifani che nei giorni scorsi aveva confermato la fiducia nei confronti del ministro di Giustizia. Il guardasigilli, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe pero&#8217; dimettersi prima del voto della Camera aprendo cosi&#8217; la strada a un rimpasto di governo. <strong><em>&#8221;Il Pd dice di non poter sfiduciare la Cancellieri</em> perche&#8217; non si puo&#8217; votare la mozione del M5S,</strong> segnalo che ne possiamo presentare una noi. Martedi&#8217; presentero&#8217; un testo all&#8217;assemblea del gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MINISTRO CANCELLIERI: UN CASO CHE DIVIDE IL PD</strong><br />
Basta con l&#8217; ipocrisia&#8221;. Lo scrive <strong>Pippo Civati</strong>, tra i candidati alla segreteria del Pd, nel suo blog. Questa opinione e&#8217; condivisa da <strong>Matteo Renzi</strong>, ospite ieri sera di &#8221;Che tempo che fa&#8221; su Raitre, il primo a parlare in casa Pd di dimissioni del guardasigilli: &#8221;<strong>Il punto vero e&#8217; che il ministro della Giustizia anche secondo me si deve dimettere.</strong> Prima della discussione della mozione faccia un passo indietro&#8221;. Anche <strong>Gianni Cuperlo,</strong> altro candidato alla segreteria del Pd, in una intervista a &#8221;Repubblica&#8221;, non difende il ministro di Giustizia: &#8221;C&#8217;e&#8217; una questione di opportunita&#8217; politica. Credo che il ministro Cancellieri, per la sua storia, sia la prima persona interessata a valutare, con Letta, se ci sono le condizioni per continuare a fare il guardasigilli con serenita&#8221;&#8217;. <strong>Stefano Fassina,</strong> viceministro dell&#8217;Economia, anche lui del Pd, manifesta dubbi sulla sfiducia nei confronti di Cancellieri nel corso di una intervista al Tg3: <strong>&#8221;Civati deve ricordarsi che fa parte di un partito e che decisioni cosi&#8217; rilevanti si prendono insieme.</strong> E&#8217; un&#8217;idea di partito inaccettabile quella in cui uno si sveglia e presenta una mozione di sfiducia&#8221;. Sul caso del guardasigilli aggiunge: &#8221;Il ministro Cancellieri deve valutare la posizione di una parte significativa della maggioranza: e&#8217; evidente che il rapporto si e&#8217; incrinato e che una valutazione vada fatta&#8221;. <strong>Dario Franceschini,</strong> ministro per i Rapporti con il Parlamento, pone una questione di metodo: &#8221;Si puo&#8217; discutere del caso ma non votare una mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle. Mi pare un atto dovuto che la maggioranza la respinga&#8221;. Sono state le notizie di alcune telefonate che evidenzierebbero altri contatti nel corso dell&#8217;estate tra il guardasigilli e Antonino Ligresti, fratello di Salvatore, a riaprire le polemiche dopo le comunicazioni di Cancellieri in Senato e alla Camera dello scorso 5 novembre che sembravano aver chiarito la propria posizione dopo la pubblicazione delle prime intercettazioni telefoniche che mostravano preoccupazione per lo stato di salute di Giulia Ligresti, figlia di cari amici di famiglia, detenuta nel carcere di Novara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MINISTRO CANCELLIERI: IPOTESI DI REIMPASTO CONCRETA</strong><br />
Nell&#8217; eventualita&#8217; di dimissioni o di sfiducia della Camera nei confronti del guardasigilli, prenderebbe quota l&#8217;ipotesi di un rimpasto dell&#8217; esecutivo. Dopo la scissione di Scelta Civica, sono i montiani a premere per questa soluzione facendo presente che Mario Mauro, ministro della Difesa, avvicinatosi alle posizioni dell&#8217;Udc di Pier Ferdinando Casini, non li rappresenta piu&#8217; nel governo di larghe intese. Un ruolo maggiore lo chiede pure la nuova formazione capeggiata da <strong>Angelino Alfano</strong> dopo la scissione dal Pdl. Le controversie nel Pd riguardano, oltre il caso Cancellieri, i risultati dei congressi territoriali. &#8221;E&#8217; la prima volta da vent&#8217;anni che D&#8217;Alema perde un congresso, era un suo disegno quello di dire &#8221;Renzi vince le primarie, ma nei segretari di circolo e tra gli iscritti non ce la fa&#8217;. D&#8217;Alema pensa che se vinciamo noi distruggiamo la sinistra, dimenticando che l&#8217;hanno distrutta loro la sinistra che noi dovremo ricostruire&#8221;, dichiara il sindaco Firenze a &#8221;Che tempo che fa&#8221; facendo presente che i dati lo danno vincitore anche tra gli iscritti in attesa delle primarie dell&#8217;8 dicembre in cui potranno votare tutti gli elettori piddini. Per il Comitato Cuperlo il 43,9% dei voti degli iscritti sarebbe andato al proprio candidato mentre Renzi si attesterebbe non oltre il 42.1%. Secondo i renziani, il sindaco di Firenze avrebbe il 46% e Cuperlo il 38,6%. Renzi torna intanto a rassicurare sul futuro dell&#8217;esecutivo presieduto da Enrico Letta nel caso venga eletto segretario del Pd: &#8221;Ci sono momenti in cui bisogna fare un passo indietro. Mi piacerebbe giocare la partita per il Paese, ma ora c&#8217;e&#8217; un governo in carica e credo che sarebbe ingiusto da parte mia mettere l&#8217;ambizione personale prima degli interessi del Paese&#8217;. ASCA</p>
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