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	<title>GIACOMO SACCOMANNO &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Saccomanno (Lega). Cosenza, la questione morale non può essere ad intermittenza! La sinistra deve guardarsi dentro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2023 20:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Amministrare un territorio e una città in Calabria non è, sicuramente, una cosa semplice e spesso bisogna assumere delle decisioni importanti che possono, anche, essere molto difficili. Ma, la necessità di essere coerenti e rispettare la “questione morale”, spesso sbandierata e tante volte dimenticata, non può nascondersi. Questa sinistra che attacca le persone per bene [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Amministrare un territorio e una città in Calabria non è, sicuramente, una cosa semplice e spesso bisogna assumere delle decisioni importanti che possono, anche, essere molto difficili. Ma, <strong>la necessità di essere coerenti e rispettare la “questione morale”, spesso sbandierata e tante volte dimenticata, non può nascondersi. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sinistra che attacca le persone per bene solamente per avere, disgraziatamente, dei parenti “ingombranti”, ma lontani dalla propria vita ed esistenza, <strong>poi si dimentica di allontanare dalle amministrazioni soggetti che sono imputati nel processo Rinascita Scott oppure sono stati arrestati per essere considerati presunti prestanomi di boss locali! </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben sappiamo che il soggetto si presume innocente fino alla condanna definitiva. Ma, questo non vuol dire sorvolare su questione gravi. Non si tratta di violare la legge o altro, ma solamente di <strong>calpestare quell’etica tanto gridata quando riguarda altri e nascosta quando riguarda la propria area politica.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">La morale non può essere come un “elastico” -per non ripetere delle frasi storiche, ma poco opportune-: stringerla quando riguarda gli altri e specialmente la destra e allargarla a dismisura quando si riferisce alla sinistra! La Lega ritiene che tutte le amministrazioni debbano guardarsi dentro e fare, se necessario la dovuta pulizia, ma allorquando ciò non avviene i riflettori delle persone per bene, dei partiti e delle Forze dell’Ordine devono cominciare ad illuminare questi <strong>meandri oscuri e nefandi. </strong>All’amico e collega sindaco di Cosenza, che conosco da moltissimi anni, non posso che consigliare, se accetta, un richiamo alla sua professionalità e alta moralità, che certa politica non può sporcare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo dichiara il commissario regionale della Lega in Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Locandina de ILPARLAMENTARE.IT<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="900" height="1389" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di-.jpg" alt="" class="wp-image-16681" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di-.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di--194x300.jpg 194w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di--175x270.jpg 175w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di--768x1185.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/questione-morale-comune-di--696x1074.jpg 696w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>
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		<title>Lega Calabria: ‘ndrangheta infiltrata ovunque. Potere assoluto in Calabria, con espansione anche all’estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 09:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[“Le ultime operazioni ed arresti hanno confermato che in Calabria la ‘ndrangheta è infiltrata nella P.A., gestisce i traffici di droga, controlla gli appalti, condiziona il consenso elettorale, estorce denaro agli imprenditori e, comunque, mina la tranquillità dei cittadini e di un normale vivere. Tale situazione, emergente dai provvedimenti cautelari eseguiti, in questi ultimi giorni, [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1200" height="882" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria.jpg" alt="Il Commissario della Lega Calabria Giacomo Saccomanno" class="wp-image-16529" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria-300x221.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria-367x270.jpg 367w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria-768x564.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria-696x512.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-lega-calabria-1068x785.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Il Commissario della Lega Calabria Giacomo Francesco Saccomanno</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">“Le ultime operazioni ed arresti hanno confermato che in Calabria <strong>la ‘ndrangheta è infiltrata nella P.A.</strong>, gestisce i traffici di droga, controlla gli appalti, condiziona il consenso elettorale, estorce denaro agli imprenditori e, comunque, mina la tranquillità dei cittadini e di un normale vivere. Tale situazione, emergente dai provvedimenti cautelari eseguiti, in questi ultimi giorni, <strong>a Locri, Vibo Valentia, Cosenza, Paola,</strong> ecc., dimostra e comprova che non vi è settore non controllato dalla ‘ndrangheta. Una radicazione pesante che riesce ad ottenere i risultati grazie alle operazioni corruttive o, infine, con la violenza e la paura che incute sulle persone. A questo si deve aggiungere le <strong>condotte compiacenti di professionisti e imprenditori</strong> <strong>che, anche per propri interessi diretti, preferiscono assumere atteggiamenti collusivi che, però, portano rilevanti vantaggi. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima relazione semestrale della Dia e relativa al periodo gennaio-giugno 2022 presentata al Parlamento, ha evidenziato una situazione di estremo allarme: una ‘ndrangheta sempre più forte, radicata nel territorio calabrese, in quello italiano e con rapporti profondi con molte altre nazioni in tutto il mondo. Una criminalità organizzata con una sua struttura coesa, con capacità “militari” e fortemente consolidata nei territori. <strong>Rapporti intensi con gli imprenditori </strong>che, nei momenti di difficoltà, vengono sostenuti e, quindi, con impegno di risorse provenienti dalle attività illecite e con evidente riciclaggio di tali somme, per poi <strong>impadronirsi delle aziende</strong>, pur lasciandole in testa agli stessi. E, ancora, una struttura che riesce anche ad infiltrarsi nelle compagini amministrative ed elettorali degli enti locali, al fine di acquisire il controllo delle risorse pubbliche e dei flussi finanziari, statali e comunitari, prodromici anche ad accrescere il proprio consenso sociale. Le ultime operazioni hanno confermato tale gravissima situazione, che, per certi aspetti, va anche oltre le affermazioni della Dia. <strong>Un contesto di estremo disagio e degrado che deve essere combattuta da tutti, dalle Procure alle Prefetture, dalla politica ai cittadini. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’azione sinergica che deve, necessariamente, partire dall’effettivo controllo del territorio e per consentire un mercato imprenditoriale libero. Ma, quello che appare di maggior gravità è il controllo del consenso che permette alla ‘ndrangheta di controllare le amministrazioni locali e quelle regionali, oltre che condizionare anche le elezioni nazionali, spostando un congruo consenso a piacimento. Tale situazione ha consentito alla stessa di poter decidere chi eleggere e, naturalmente, poi portare all’incasso il sostegno. Ed a volte anche l’inserimento diretto di propri uomini. Una condizione gravissima che viene a minare alle basi il libero consenso e che impedisce una amministrazione libera nell’esclusivo interesse delle comunità. <strong>È indispensabile che la politica si renda conto seriamente di tale situazione ed assuma tutte quelle iniziative indispensabili per consentire la ripresa di quella libertà che è messa in forte discussione da un apparato che non riesce a controllare il sistema costruito dalla ‘ndrangheta.</strong> Il Governo Meloni e la Lega son partiti bene, ma devono proseguire con determinazione nel consegnare strumenti adeguati sia alle Forze dell’Ordine che alla Magistratura e agli amministratori per consentire un’attività incisiva sia preventiva che sanzionatoria”.    </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo dichiara <strong>Giacomo Francesco Saccomanno</strong>, Commissario Regionale della Lega Calabria.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">LEGGI ANCHE: <a href="https://www.ilparlamentare.it/2021/06/giacomo-saccomanno-la-lega-calabria-inaugura-il-dipartimento-antimafia-la-politica-deve-cambiare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilparlamentare.it/2021/06/giacomo-saccomanno-la-lega-calabria-inaugura-il-dipartimento-antimafia-la-politica-deve-cambiare/ </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA DE ILPARLAMENTARE.IT</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="900" height="1331" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno.jpg" alt="" class="wp-image-16530" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno-203x300.jpg 203w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno-183x270.jpg 183w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno-768x1136.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-saccomanno-696x1029.jpg 696w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">        </p>
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		<title>Archiviata la denuncia per diffamazione proposta dall’On. Orrico (M5S) nei confronti del Commissario Saccomanno (Lega)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 19:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione a cura del Direttore Roberto Ormanni/ Antica tradizione vuole che i giornali non riportino notizie di querele per diffamazione contro giornalisti. Un pò perché, come dice il vecchio adagio, cane non morde cane. Un pò perché, in realtà, sarebbe una specie di metagiornalismo: il giornalismo che parla di se stesso. Ciò che invece, a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Introduzione a cura del Direttore Roberto Ormanni/</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1.jpg" alt="" class="wp-image-439" width="687" height="386" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Roberto-Ormanni1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 687px) 100vw, 687px" /><figcaption>Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it </figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Antica tradizione vuole che i giornali non riportino notizie di querele per diffamazione contro giornalisti.</strong> Un pò perché, come dice il vecchio adagio, cane non morde cane. Un pò perché, in realtà, sarebbe una specie di metagiornalismo: il giornalismo che parla di se stesso. Ciò che invece, a dire il vero, in Italia capita ormai assai spesso e i giornalisti si intervistano anche tra loro e così da intermediari dell&#8217;informazione diventano autoreferenti.<br><strong>Sia come sia, questa volta la regola non la rispettiamo. Perché la querela per diffamazione costituisce una notizia.</strong> A sentirsi diffamata infatti è la signora Anna Laura Orrico, incidentalmente deputato al Parlamento per i <strong>Cinquestelle</strong>. E il diffamante avrebbe dovuto essere <strong>Giacomo Saccomanno</strong>, commissario regionale della <strong>Lega in Calabria</strong>.<br>Per le ragioni che hanno scatenato l&#8217;ira rivelatasi poco funesta della deputatessa, rimandiamo all&#8217;articolo che segue e a quelli precedenti che la redazione provvederà a linkare.<br>Per quanto riguarda la diffamazione, siccome per la deputatessa Orrico le querele sono come le ciliegie: una tira l&#8217;altra, <strong>oltre a querelare il commissario regionale della Lega, ha querelato tutti i giornalisti che hanno dato notizia,</strong> ovviamente, delle dichiarazioni a suo tempo rilasciate dal commissario Saccomanno a proposito di iniziative della deputatessa che è stata pure sottosegretario. O sottosegretaria.<br><strong>Purtroppo la signora è stata mal consigliata in questo percorso di guerra:</strong> il giornalista che riporta fatti veri e oggettivamente costituenti notizia, ossia interessanti per la generalità delle persone, anche se quei fatti possono ledere la reputazione di qualcuno, se il giornalista rispetta la verità storica e non esagera con toni e commenti, non può rispondere di diffamazione.<br>Questo forse la deputatessa non lo sapeva, e va bene, ma avrà anche chiesto consiglio sul da farsi a qualcuno che ha studiato su manuali di diritto penale diversi da quelli sui quali, tanti anni fa, ha studiato il direttore di questo giornale.<br><strong>Diversi magistrati e diversi tribunali hanno naturalmente archiviato le querele della deputatessa.</strong><br><strong>Il prossimo 19 aprile </strong>il giudice del <strong>Tribunale di Lagonegro</strong> dovrà pronunciarsi sulla <strong>opposizione alla richiesta di archiviazione che la locale procura della Repubblica ha depositato nei confronti del direttore di questo giornale.</strong> Perché la signora Orrico non solo querela a vanvera ma persevera opponendosi a vanvera.<br>Non sembri che voglia parlare di me stesso: ne scrivo perché c&#8217;è una notizia. <strong>Chiederò al giudice di trasmettere gli atti al pubblico ministero </strong>per valutare la sussistenza del reato di calunnia a carico della signora Orrico Anna Laura.<br>La calunnia si configura quando qualcuno accusa di un reato qualcun altro davanti dall&#8217;autorità giudiziaria sapendolo innocente.<br><strong>La signora Orrico sapeva bene che i giornalisti non avrebbero potuto rispondere di diffamazione per aver riportato un fatto vero e costituente oggettivamente una notizia di interesse pubblico.</strong><br>In realtà per la calunnia il pubblico ministero dovrebbe procedere d&#8217;ufficio, ma un aiutino non si nega a nessuno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1307" height="800" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico.jpg" alt="" class="wp-image-16431" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico.jpg 1307w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-300x184.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-441x270.jpg 441w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-768x470.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-696x426.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-orrico-1068x654.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1307px) 100vw, 1307px" /><figcaption>Da dx: Anna laura Orrico (M5S) &#8211; Giacomo Saccomanno (Lega)</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ILCOMUNICATO STAMPA DEL COMMISSARIO DELLA LEGA CALABRIA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO</strong> (del 31 marzo 2023).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La Politica è una cosa seria! Ha in mano il presente, il futuro e le speranze dei cittadini e di una Nazione intera. </strong>Gli eletti hanno avuto il consenso popolare per lavorare e portare risultati. <strong>Il territorio si arricchisce culturalmente, socialmente e economicamente se l’eletto riesce a portare risultati.</strong> Nel mentre, si impoverisce se la classe dirigente eletta è mediocre o assente. La Calabria spesso cade in questa seconda ipotesi: una classe dirigente non all’altezza. E i risultati si vedono! <strong>Il Tribunale di Palmi ha archiviato, con approfondita motivazione, una denuncia avanzata dall’On. Anna Laura Orrico nei confronti del Commissario della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno,</strong> <strong>per aver questo commentato la triste vicenda di Cosenza riportata in una nota inviata dal Direttore della Biblioteca Nazionale, dal Presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” e da un esponente del Dipartimento di Chimica dell’Unical all’allora Ministro Franceschini</strong> ove si rilevava che “<em>sembrerebbe che vi sia stata una approvazione indebita dei progetti contenenti i brevetti internazionali redatti dai firmatari della denuncia, al fine di favorire altri con i destinati fondi pubblici</em>” e nel prosieguo chiedevano che le <strong>“<em>autorità competenti facciano luce e accertino sia chi ha redatto i progetti e, quindi, la proprietà di questi e sia chi ha cercato di utilizzarli avendone alcun diritto</em>”.</strong> Sostanzialmente, si contestava all’Orrico, quando è stata nominata Sottosegretaria di Stato per i Beni e le Attività Culturali, di aver utilizzato un progetto per circa 90 milioni di euro senza il rispetto delle norme di interesse(!). In virtù di tale amara vicenda per i calabresi il Commissario commentava “<em>cosa ci hanno lasciato in Calabria i politici di tale pasta? Il nulla, se non le tantissime macerie che si intravedono in ogni progetto, spesso iniziato e mai realizzato, una politica clientelare che ha distrutto la nostra regione e che deve essere rinnegata e ripulita … forse l’Orrico su questo dovrebbe confrontarsi e dovrebbe dare adeguate spiegazioni</em>”. La Orrico si sentiva offesa e diffamata da ciò ed ha presentato una denuncia per diffamazione, per la quale, immediatamente, la Procura di Palmi ha chiesto l’archiviazione. La stessa si è opposta e il GIP ha, con adeguata motivazione, accolto tale richiesta, affermando che “<em>le espressioni utilizzate nei confronti della denunciate attengono all’operato dalla stessa svolto in campo politico, con conseguente riconducibilità delle stesse all’alveo della critica politica, non trasmodando mai in frasi denigratorie della sua persona ovvero lesive della sua reputazione, nel caso di specie risultano rispettati i limiti stabiliti dalla Suprema Corte il che permette di ritenere configurabili i presupposti per l’operatività della scriminate de quo</em>”. Una vicenda molto infelice che, comunque, deve indurre a riflettere e chiedere agli eletti di lavorare seriamente e di dimenticarsi di strani tentativi per legittimarsi. <strong>Alla Magistratura, invece, si chiede di essere celere e di definire le tante denunce che giacciono impolverate nei cassetti degli uffici che potrebbero, finalmente, svelare tante trame e condotte illecite, da colpire senza indugio per migliorare la politica e per ridare fiducia ai cittadini. </strong>La Lega ha fiducia e continuerà sulla strada della vera legalità e non in quella solo annunciata!” </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario Regionale della Lega Calabria.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ARTICOLO CHE HA SPINTO LA DEPUTATA DEL M5S ANNA LAURA ORRICO A SPORGERE LA QUERELA AL COMMISSARIO DELLA LEGA AVVOCATO GIACOMO SACCOMANNO, ARCHIVIATA DALLA MAGISTRATURA<br><a href="https://www.ilparlamentare.it/2021/06/lega-lincapace-orrico-con-progetti-usurpati-attacca-salvini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ilparlamentare.it/2021/06/lega-lincapace-orrico-con-progetti-usurpati-attacca-salvini/</a>  </p>
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		<title>Lega Calabria, il Sud saprà spendere i fondi del PNRR. Il nemico è la sinistra che vuole i fondi destinati al Mezzogiorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2023 21:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dal Commissario della Lega Calabria Avv. Giacomo Saccomanno una bacchettata che si fa sentire, rivolta al Sindaco di Milano Giuseppe Sala. I nostri fondi del PNRR non si toccano! Se pensiamo che i fondi del Next Generation Ue o Recovery Fund che voglia dirsi nascono per pareggiare lo sbilanciamento del Sud rispetto alle regioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arriva dal <strong>Commissario della Lega Calabria Avv. Giacomo Saccomanno</strong> una bacchettata che si fa sentire, rivolta al Sindaco di Milano <strong>Giuseppe Sala</strong>. I nostri fondi del PNRR non si toccano!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se pensiamo che i fondi del <strong>Next Generation Ue</strong> o <strong>Recovery Fund</strong> che voglia dirsi nascono per pareggiare lo sbilanciamento del Sud rispetto alle regioni del Nord e che circa il 70% di quel fondo è nato per operare grandi investimenti al Sud diventato logistica delle grandi migrazioni del Mediterraneo, si fa presto a capire che la dichiarazione del Sindaco di Milano è assai inopportuna. E la tirata d&#8217;orecchie giunge proprio dalla Lega Calabria. <strong>Il Commissario Saccomanno</strong>, in linea con l&#8217;orientamento proposto da Salvini che vede nella realizzazione del <strong>Ponte sullo Stretto</strong> il colmare il vuoto strategico procurato da decenni di disinteresse per il Sud, intanto diventato <strong>cuore della politica euromediterranea</strong>, entra a gamba tesa e chiarisce: </p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>LA DICHIARAZIONE DEL COMMISSARIO DELLA LEGA CALABRIA GIACONO SACCOMANNO</strong><br>“Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, vorrebbe defraudare ancora una volta il Sud! La sua<br>affermazione che le risorse vengano date “a chi le sa investire” non solo è fuori luogo, ma<br>dimostra una pervicacia profonda nel cercare di delegittimare il mezzogiorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono i veri nemici del Sud! E’ vero che l’Italia deve correre sul PNRR, ma è anche vero che una parte dei fondi sono stati destinati alle regioni del meridione per cercare di coprire gap esistente. Pertanto, il solo pensare che il Sud non dovesse riuscire a spendere<br>concretamente e positivamente tali fondi, vuol dire danneggiare gli sforzi che si stanno<br>compiendo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza aggiungere che i possibili ritardi partono dal precedente Governo ove la sinistra era parte rilevante ed importante. La vera Politica impone che se una parte del paese è in difficoltà l’altra deve fare di tutto per sostenerla e riparare ai divari che sono la conseguenza di errori del passato. Tali brevi ragioni non possono che sconfessare il pensiero di Sala e spingere il Sud a correre il più possibile.”.<br>Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario Regionale della Lega Calabria.</p>
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		<title>La carica dei 101 di Saccomanno travolge (e bonifica) la Lega in Calabria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 14:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[antonino spirlì]]></category>
		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
		<category><![CDATA[LEGA CALABRIA]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
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					<description><![CDATA[La redazione/ Quando Matteo Salvini approdò nel cinema teatro Morelli di Cosenza in occasione delle scorse regionali, aveva dalla sua parte il non avere mai governato in Calabria e tutto ciò che gli era contro, era dettato da facinorosi e avversari politici. Oggi non è più così e ci sono grandi responsabilità e scelte sbagliate. [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La redazione/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando <strong>Matteo Salvini</strong> approdò nel cinema teatro Morelli di Cosenza in occasione delle scorse regionali, aveva dalla sua parte il non avere mai governato in Calabria e tutto ciò che gli era contro, era dettato da facinorosi e avversari politici. Oggi non è più così e ci sono grandi responsabilità e scelte sbagliate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi non è più così perché la Lega sta governando la Calabria e, al momento, lo sta facendo male. Un grosso vuoto strategico di competenze nei vari settori che consentirebbero un rapido sviluppo di nuove economie pesa sulla Lega Calabria, e forse è proprio per rimediare a ciò, che <strong>Matteo Salvini </strong>ha nominato Commissario della Lega Calabria <strong>un &#8220;caterpillar</strong>&#8220;, il noto avvocato rosarnese <strong>Giacomo Saccomanno</strong>, al quale ha affidato il compito di ricostruire il cuore del suo Movimento che non eccelle con la guida del leghista <strong>Antonino Spirlì</strong> che con la scomparsa di Jole Santelli si ritrova nei panni di presidente facente funzioni della Regione Calabria e concausa del crollo dei numeri e dell&#8217;immagine di una Lega che non appare in grado di risolvere i problemi dei calabresi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="700" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini.jpg" alt="Da sx: Giacomo Saccomanno e Matteo Salvini" class="wp-image-15724" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini-463x270.jpg 463w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini-768x448.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini-696x406.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/saccomanno-salvini-1068x623.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Da sx: Giacomo Saccomanno e Matteo Salvini</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Cinema Teatro Morelli tutti sapevano che Matteo Salvini aveva affidato ruoli di alta dirigenza della Lega a chi, in realtà, era parte integrante di altre organizzazioni politiche al governo della Città di Cosenza. Che qualcosa non andasse e che le parole di Salvini sarebbero franate, lo avevano compreso tutti in quella data. <strong>Oggi, proprio questi intrusi, hanno risentito della carica dei 101 (Comuni, ndr.) organizzata dal Commissario Giacomo Saccomanno al quale tocca di recidere i rami secchi.</strong> Sarebbero oltre cento i Comuni nei quali Saccomanno avrebbe aperto sedi credibili della Lega Calabria. Un record assoluto al quale si sommano una miriade di sedi territoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un lavoro per davvero difficile quello del noto avvocato di Rosarno che qualche nemico lo ha già a giudicare dai titoli suggestivi al vetriolo che essi fanno veicolare sui social nel marchiano tentativo, di fare giungere messaggi denigratori a Salvini. <strong>A chi non piace la riforma della Lega in Calabria? Matteo Salvini se lo è chiesto?</strong> O preferisce glissare per incassare solo voti e continuando a prendere in giro i calabresi come nelle europee che hanno visto eleggere il talebano Sofo, letteralmente scomparso immediatamente dopo dall&#8217;orizzonte Calabria?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa è certa: per chiedere ad un avvocato del calibro di Saccomanno di riorganizzare la Lega in Calabria, qualche timore di future rappresaglie della magistratura Matteo Salvini deve averlo e anche fondato. E come dice il Vangelo che a Salvini piace, &#8220;<strong><em>è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo </em></strong><em>(Vangelo secondo Matteo 5,29-30)</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A poche settimane dalle elezioni regionali la Lega Calabria ha un problema enorme: da una parte ha elevato a guru della politica il presidente facente funzioni Antonino Spirlì che non può vantare nessun risultato concreto, dall&#8217;altra un caterpillar come il suo Commissario regionale che, appare chiaro dal suo procedere, non preveda sconti per nessuno volendo avviare l&#8217;opera della Lega in Calabria verso un contesto di sviluppo e legalità. Non a caso ha inaugurato un Dipartimento Antimafia per lanciare un messaggio chiaro che, evidentemente, non piace a tutti nella regione delle pacche sulle spalle. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, il problema è tutto di Salvini bravo sui social, meno nella realtà che pesa sulle spalle dei calabresi ai quali non può certo dire di non essere nel Governo una forza con un certo peso. E in tal senso nulla di significativo si muove in Calabria in nessuno dei settori nei quali la Lega di Salvini ha pesanti posti di responsabilità governativa e oggettivo potere. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1062" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine.jpg" alt="" class="wp-image-15792" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine.jpg 1080w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine-300x295.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine-275x270.jpg 275w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine-768x755.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine-696x684.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mascherine-1068x1050.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption>La mascherina lanciata dall&#8217;elicottero sulle spiagge del tirreno</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, <strong>non mancano le scene dell&#8217;horror,</strong> Salvini dovrà chiedere scusa ai calabresi se non lo farà il suo candidato Leo Battaglia che fa sorvolare la testa dei bagnanti da un elicottero a bassa quota per lanciare sugli stessi migliaia di mascherine imbustate con il logo della Lega. Sparse ovunque anche in mare, cosa che ha suscitato polemiche sia da parte dei cittadini che da parte delle associazioni ambientaliste. Lo stesso Leo Battaglia il cui nome ha imbrattato nelle precedenti regionali l&#8217;intera provincia di Cosenza. Un&#8217;azione criticatissima che, a giudicare dai fiumi di dissenso sollevati dai cittadini calabresi in rete, costerà caro alla Lega di Salvini più dei titoli al vetriolo dei suoi ex aderenti.</p>
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		<title>Giacomo Saccomanno: la Lega Calabria inaugura il dipartimento Antimafia. La politica deve cambiare.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 15:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
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		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
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					<description><![CDATA[La classe politica calabrese, per quanto ha seminato in passato, è sempre più sotto la lente d&#8217;ingrandimento della magistratura antimafia con gravi conseguenze per lo sviluppo della Calabria e dei vari comparti del settore produttivo che risentono della situazione di precarietà che, di volta in volta, si viene a creare. Il Commissario della Lega Calabria [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La classe politica calabrese, per quanto ha seminato in passato, è sempre più sotto la lente d&#8217;ingrandimento della magistratura antimafia con <strong>gravi conseguenze per lo sviluppo della Calabria e dei vari comparti del settore produttivo</strong> che risentono della situazione di precarietà che, di volta in volta, si viene a creare. Il Commissario della Lega Calabria <strong>Giacomo Saccomanno conosce bene il territorio</strong> con le sue potenzialità e le sue fragilità. Motivo per il quale ha ottenuto un importante risultato che avvia la Lega Calabria e chi la compone nella direzione di una forte presa di coscienza, con l&#8217;istituzione di un comparto antimafia che avrà una serie di compiti informativi e formativi che richiamano chi desidera essere attivista della Lega ad un percorso di assoluta legalità e trasparenza. <strong>Nasce il &#8220;Dipartimento Nazionale Antimafia della Lega&#8221;.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">LEGA CALABRIA E DIPARTIMENTO LEGALITA&#8217;: LE DICHIARAZIONI DEL COMMISSARIO SACCOMANNO<br>&#8220;La Calabria, come l’Italia e il mondo, hanno necessità di essere rappresentati nelle istituzioni da persone oneste, competenti, trasparenti. Bisogna iniziare a valorizzare i valori morali, la meritocrazia, l’impegno costante&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo ha dichiarato l&#8217;Avv. Giacomo Saccomanno Commissario della Lega Calabria</strong>, convinto che &#8220;per fare ciò, bisogna cambiare la mentalità e pensare solo al bene comune e agli interessi generali. Bisogna quindi allontanare le lobby di potere e la criminalità organizzata dalla gestione della cosa pubblica, dalla politica, dall’imprenditoria e lavorare perché l’attuale legislazione sia rivitalizzata e resa adeguata ed efficace. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contempo &#8211; conclude il noto penalista che <strong>Matteo Salvini</strong> ha voluto Commissario in Calabria &#8211; il dipartimento antimafia creerà tutti gli strumenti possibili per evitare che le MAFIE possano condizionare o infiltrare la cosa pubblica. La Lega innalzerà muraglioni per tenere lontana la ‘ndrangheta dalle risorse pubbliche. Sarà una battaglia civile che dovrà essere condivisa da tutte le persone oneste. Una rivoluzione per far risorgere la nostra Calabria e l’Italia intera!&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA<br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="1219" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1.jpg" alt="" class="wp-image-15725" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1-221x300.jpg 221w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1-199x270.jpg 199w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1-768x1040.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-1-696x943.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>
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		<title>Lega, l’incapace Orrico con progetti usurpati attacca Salvini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2021 12:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[anna laura orrico]]></category>
		<category><![CDATA[centro storico di cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[CIS COSENZA]]></category>
		<category><![CDATA[cosenza cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incredibile storia dei 90 milioni di Euro destinati dal Ministro Dario Franceschini alla riqualificazione urbana della Città storica di Cosenza, approda oggi su quello che appare essere un &#8220;tavolo di guerra&#8221; tra ex Sottosegretario Anna Laura Orrico (M5S) e Lega Calabria. Una guerra che, però, l&#8217;ex Sottosegretario avrebbe perso sul nascere, attesa la risposta del [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incredibile storia dei <strong>90 milioni di Euro destinati dal Ministro Dario Franceschini alla riqualificazione urbana della Città storica di Cosenza</strong>, approda oggi su quello che appare essere un &#8220;tavolo di guerra&#8221; tra ex Sottosegretario <strong>Anna Laura Orrico</strong> (M5S) e Lega Calabria. Una guerra che, però, l&#8217;ex Sottosegretario avrebbe perso sul nascere, attesa la risposta del noto penalista <strong>Giacomo Saccomanno</strong>, Commissario della Lega Calabria che ha sterminato subito il nemico (politico, n.d.r.), scegliendo al politichese la strada della ragione e dei fatti di chi ha deciso di non fare sconti sui temi della legalità nella gestione dei fondi pubblici.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1700" height="774" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2.jpg" alt="" class="wp-image-15710" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2.jpg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-300x137.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-480x219.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-768x350.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-1536x699.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-696x317.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/citta-storica-di-cosenza-2-1068x486.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /><figcaption>Una panoramica della Città Storica di Cosenza abbandonata dalla politica locale</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cerchiamo di capire cosa sta accadendo partendo da qualche cenno storico in grado di inquadrare meglio l&#8217;accaduto che annuncia risvolti non indifferenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione del Ministro Franceschini di inserire la Città Storica di Cosenza come &#8220;progetto pilota&#8221; tra quelle finanziate per la loro riqualificazione urbana risale al 27 novembre 2017 in occasione della presentazione, a Cosenza, nel palazzo dell&#8217;Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, dell&#8217;innovativo progetto di Digitalizzazione di Beni Culturali &#8220;<a href="http://www.cosenzacristiana.it"><strong>Cosenza Cristiana</strong></a>&#8221; grazie al quale il ministro poté apprezzare l&#8217;imponente mole di beni culturali contenuti nella Città Storica di Cosenza e determinarsi nel sostenerla. Il giorno dopo, il 28 novembre 2017, <a href="https://www.agensir.it/quotidiano/2017/11/28/diocesi-cosenza-il-progetto-cosenza-cristiana-inserito-nel-piano-mibact-di-finanziamenti-europei/"><strong>AGENSIR pubblica la notizia</strong></a> &#8220;alla quale si uniscono il <strong>TGR RAI</strong> (presente all&#8217;evento il Direttore Generale Demetrio Crucitti, n.d.r.) e il <strong>Quotidiano del Sud</strong>. Il 28 febbraio 2018 il MiBACT ufficializza il finanziamento con il suo <a href="https://www.beniculturali.it/comunicato/beni-culturali-dal-cipe-740-milioni-per-59-nuovi-interventi-sul-patrimonio-culturalefranceschini-sale-a-oltre-4-2-miliardi-di-euro-il-valore-dei-cantieri-della-cultura"><strong>comunicato stampa istituzionale</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">INFINITI TAVOLI TECNICI<br>Da quel giorno, nonostante i <strong>numerosi tavoli tecnici</strong> che si sono susseguiti a cura del Ministro <strong>Alberto Bonisoli</strong>,<strong> a Roma</strong>, presso il ministero (successore di Franceschini, n.d.r.) e successivamente dall&#8217;ex Sottosegretario <strong>Anna Laura Orrico (M5S) presso la Prefettura</strong> di Cosenza e nonostante gli annunci dello stesso ex Sottosegretario Orrico nel <a href="https://www.zoom24.it/2020/09/14/cosenza-cis-90-milioni-di-euro-in-arrivo-riqualificazione-centro-storico/"><strong>giorno della presentazione del CIS</strong></a> in data 14 settembre 2020, <strong>i 90 milioni di Euro risultavano ancora fermi</strong> a danno di una Città Storica bisognosa di imponenti interventi sulla sicurezza e riqualificazione e letteralmente abbandonata dalla classe politica locale. Proprio recentemente, a causa di un&#8217;abbondante pioggia, si sono registrati <a href="https://www.corrieredellacalabria.it/2021/06/12/ennesimo-crollo-nel-centro-storico-di-cosenza/"><strong>pericolosi nuovi crolli </strong></a>che hanno posto i Vigili del Fuoco nella necessità di evacuare una famiglie e chiudere una parte del Centro Storico. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="600" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2.jpg" alt="" class="wp-image-15706" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2.jpg 1280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2-300x141.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2-480x225.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2-768x360.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2-696x326.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lucia-borgonzoni-2-1068x501.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption>Foto LaPresse/Filippo Rubin &#8211; Il Sottosegretario Lucia Borgonzoni</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">CON LA SOSTITUZIONE DELLA ORRICO (M5S) CON LA BORGONZONI (LEGA), I FONDI SI SBLOCCANO. E&#8217; UN DATO DI FATTO.<br>Con la sostituzione da parte del Governo dell&#8217;ex Sottosegretario Anna Laura Orrico (M5S) con l&#8217;attuale <strong>Lucia Borgonzoni</strong>, i fondi sono stati sbloccati e <strong>Matteo Salvini</strong>, con espressa <a href="https://www.corrieredellacalabria.it/2021/06/18/salvini-sbloccati-90-milioni-per-cosenza-lunedi-e-martedi-saro-in-calabria/"><strong>nota stampa</strong></a>, ha comunicato che lunedì 21 Giugno sarà in Calabria anche per comunicare tra l&#8217;altro, l&#8217;avvio dei lavori che assume un importante significato in tema di ripartenza del dopo Covid19. E&#8217; un dato di cronaca che i fondi, effettivamente, siano stati sbloccati dall&#8217;attuale azione di governo e dall&#8217;attuale Sottosegretario Lucia Borgonzoni che, tra l&#8217;altro, ha ereditato le deleghe di chi l&#8217;ha preceduta. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="784" height="1032" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2.jpg" alt="" class="wp-image-15708" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2.jpg 784w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2-228x300.jpg 228w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2-205x270.jpg 205w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2-768x1011.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/anna-laura-orrico2-696x916.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;EX SOTTOSEGRETARIO ORRICO CERCA PUBBLICITA&#8217; NON MERITATA?<br>All&#8217;alba della diffusione della notizia diffusa dal <strong>leader della Lega Salvini</strong>, il Sottosegretario <strong>Anna Laura Orrico rilascia una dichiarazione alla stampa</strong> con tanto di <strong>locandina social</strong> tramite la sua stessa pagina, nel tentativo evidente di prendere meriti dell&#8217;avvenuto sblocco dei fondi. La cosa che appare grave è che sulla locandina appare la scritta &#8220;FAKE NEWS&#8221; come se fosse falsa la notizia relativa allo sblocco dei 90 milioni di Euro. Inoltre, a commento della locandina facebook l&#8217;ex Sottosegretario scrive una frase che ai più potrebbe non dire nulla, anzi, valorizzare la sua azione di governo: <strong>&#8220;il lavoro degli altri non si saccheggia&#8221;</strong>. E proprio sul tema, quello del saccheggio del lavoro altrui, è giunta <strong>l&#8217;immediata risposta del Commissario della Lega Calabria Giacomo Saccomanno</strong> che ha corrisposto un comunicato &#8220;bomba&#8221; alle Agenzie il cui contenuto, di certo, andrà a finire nelle mani della <strong>Magistratura di Catanzaro e Cosenza</strong> (se già non lo è, n.d.r.), visto che nelle mani del Ministro Franceschini e dell&#8217;attuale Sottosegretario lo sono già e pare, da indiscrezioni, <strong>anche su carta legale. </strong>C&#8217;è chi, diciamolo, in Calabria difende con le unghie e con i denti il proprio lavoro e, anche a tutela dello stesso ministero, scrive a giusta ragione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="675" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1.jpg" alt="" class="wp-image-15709" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1.jpg 1080w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1-432x270.jpg 432w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1-768x480.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1-696x435.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giacomo-Saccomanno-1080x675-1-1068x668.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><figcaption>Avvocato Giacomo Saccomanno Commissario Lega Calabria &#8211; Foto, rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">LA RISPOSTA DEL COMMISSARIO DELLA LEGA CALABRIA GIACOMO SACCOMANNO<br>&#8220;E’ veramente incredibile di come si possa essere sfacciati e negare la verità! L’ex sottosegretaria Anna Laura Orrico tuona “<em>Salvini non sa di cosa parla</em>”! Ed, ancora, dice “Ma quale Salvini. Non conosce neanche lo strumento in questione. Le spiego …”. Non abbiamo bisogno di alcuna spiegazione. Alleghiamo soltanto <strong>una gravissima comunicazione inviata al Ministro Dario Franceschini</strong>, in data 13 maggio 2021, nella quale il <strong>Direttore della Biblioteca Nazionale, dottor Massimo De Buono, il Presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”, prof.ssa Luana Gallo, e il prof. Giuseppe Chidichimo, del Dipartimento di Chimica dell’UNICAL,</strong> segnalano e denunciano fatti veramente gravi. In sostanza, sono stati manomessi i progetti “…<strong> <em>IPAC e CONNESSIONI, contenente anche brevetti internazionali, realizzato dai predetti e spacchettato ad uso e consumo di una logica incomprensibile irrispettosa sia della proprietà dei progetti che delle finalità mirate a salvaguardare la logica del finanziamento pubblico ed i risultati da rendere immediatamente visibili</em> …”</strong>. Questo è quello che si legge nella citata nota che, certamente, merita la dovuta attenzione per la palese gravità dei fatti, per come poi denunciati al Ministro Franceschini. In sostanza, <strong>sembrerebbe che vi sia stata una appropriazione dei progetti contenenti i brevetti internazionali redatti dai firmatari della denuncia, al fine di favorire altri con i destinati fondi pubblici.</strong> Sul punto non si aggiunge altro e si auspica che i destinatari della nota e, comunque, le autorità competenti facciano luce e accertino sia chi ha redatto i progetti e, quindi, la proprietà di questi e sia chi ha cercato di utilizzarli non avendone alcun diritto. Così come sarebbe, veramente, auspicabile che si verificassero i destinatari dei fondi pubblici. <strong>Così forse la Calabria potrebbe avere dei risultati senza dover passare attraversi passaggi molto<em> strani</em> che hanno, finora, indebolito la gestione dei fondi pubblici e spesso la irrealizzazione dei progetti. </strong>La Lega farà di tutto per eliminare tali anomalie e non si fermerà dinnanzi a nulla pur di arrivare a verità. La Orrico e chi rivendica meriti non propri e, comunque, con un percorso molto inquietante e imbarazzante, meritano i controlli adeguati delle autorità e l’allontanamento da tale politica non avendone alcuna legittimazione. D’altro canto, ci chiediamo cosa hanno lasciato in Calabria i politici di tale pasta? Il nulla, se non le tantissime macerie che si intravedono in ogni progetto, spesso iniziato e mai realizzato. Una politica clientelare che ha distrutto la nostra regione e che deve essere rinnegata e ripudiata. <strong>Con Salvini la Lega, anche in Calabria, farà pulizia e non guarderà in faccia nessuno, contrastando con determinazione il malaffare. </strong>Forse la Orrico su questo dovrebbe confrontarsi e dovrebbe dare adeguate spiegazioni!&#8221;   </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="1219" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1.png" alt="" class="wp-image-15714" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1.png 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1-221x300.png 221w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1-199x270.png 199w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1-768x1040.png 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/locandina-1-696x943.png 696w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA DE ILPARLAMENTARE.IT<br> </p>
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		<title>Gruppo De Masi chiede danni per 215 Mln di Euro</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/03/gruppo-de-masi-chiede-danni-per-215-mln-di-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 13:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Imponente richiesta di risarcimento danni in esecuzione della sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione. Il Gruppo De Masi ha chiesto, dinanzi al Tribunale di Palmi, la condanna della Banca d’Italia, della Banca Antonveneta, del Monte dei Paschi di Siena, della Banca Nazionale del Lavoro e della Banca di Roma, oggi Unicredit, al risarcimento dei danni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Imponente richiesta di risarcimento danni in esecuzione della sentenza emessa dalla<strong> Corte Suprema di Cassazione.</strong> Il <span style="text-decoration: underline;">Gruppo De Masi ha chiesto, dinanzi al Tribunale di Palmi, la condanna della Banca d’Italia, della Banca Antonveneta, del Monte dei Paschi di Siena, della Banca Nazionale del Lavoro e della Banca di Roma, oggi Unicredit, al risarcimento dei danni, subiti a seguito dell’usura bancaria, e quantificati dal consulente in oltre 215 milioni di euro.</span></p>
<p style="text-align: justify;">PRIMO GIUDIZIO IN ITALIA INSTAURATO CONTRO BANCA D&#8217;ITALIA E MAGGIORI ISTITUTI DI CREDITO<br />
Si tratta del <strong>primo giudizio in Italia</strong> instaurato nei confronti dei <strong>maggiori Istituti di Credito e della medesima Banca d’Italia</strong> per ottenere tutti i danni conseguenti alle <strong>azioni  illecite poste in essere dalle medesime,</strong> <strong>con applicazione di tassi usurari,</strong> <strong>segnalazioni illegittime alla Centrale Rischi</strong>, <strong>depauperamento del patrimonio e della liquidità delle imprese. </strong><strong>Una vicenda</strong> che ha dell’incredibile e c<strong>he si concretizzerà presso il Tribunale di Palmi</strong> con la determinazione dell’esatto ammontare dei danni subiti dal predetto <strong>noto Gruppo imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">DENUNCIATO SISTEMA DI ILLEGALITA&#8217; BANCARIA CHE DEPAUPERAVA PATRIMONIO DEI CLIENTI<br />
In sostanza, è stato denunciato dall’<strong>imprenditore di Rizziconi un sistema di illegalità pura che ha consentito alle banche, negli anni, di costruire una vera e propria associazione tendente a depauperare il patrimonio dei propri clienti.</strong> Non una fatto isolato, ma un vero e proprio sistema illecito che ha consentito a tutte le banche di ricavare somme ingenti in danno dei poveri correntisti.</p>
<p style="text-align: justify;">NINO DE MASI: DIECI ANNI DI DURA LOTTA. ALLA FINE LA VITTORIA<br />
Son trascorsi quasi dieci anni dall’inizio della battaglia legale, ma alla fine <strong>il coraggioso imprenditore è riuscito</strong>, con l’assistenza degli <strong>avv. Antonio Mazzone, Giacomo ed Andrea Saccomanno,</strong> ad <strong>ottenere dei risultati incredibili:</strong> <strong>la condanna della maggiori banche italiane a risarcire tutti i danni subiti dalle aziende.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">NINO DE MASI: BANCHE CONDANNATE: UNA VICENDA STORICA<br />
Una vicenda storica che ha dimostrato come l’imprenditore del Sud sia fortemente vessato da un sistema mal funzionate e come sia impossibile poter fare impresa in un territorio dove <strong>il costo del denaro supera il 20-30 ed anche, a volte, il 40%!!<br />
</strong> Ma, la vicenda non pare possa chiudersi con la sola determinazione dei danni da parte del <strong>Tribunale a favore del Gruppo De Masi</strong>, in quanto altre iniziative sono state assunte dal pool dei legali per dimostrare la esistenza di una associazione che ha condizionato l’economia di una Nazione, determinando le strategie esclusivamente per ottenere i maggiori possibili ricavi e con una <strong>Banca d’Italia supina</strong> dinanzi ai comportamenti illeciti delle banche, componenti, però, del patrimonio della medesima e, quindi, <strong>quasi impossibilitata ad agire e compiere il proprio dovere di controllo e vigilanza</strong>. Limitandosi questa a delle semplici sanzioni amministrative. Sino ad oggi, pur in presenza di mille difficoltà, la battaglia del gruppo imprenditoriale di Rizziconi sta andando avanti con risultati sempre più lusinghieri. Vicini agli imprenditori onesti e coraggiosi attendiamo le prossime notizie.</p>
<p style="text-align: justify;">ILPARLAMENTARE.IT cerca ora di ricostruire i fatti per comprendere come si è giunti a questo grande risultato, inserendo tra le parole le immagini dei grandi protagonisti. Lo faremo proponendovi un servizio realizzato dal programma televisivo REPORT di RAITRE che ha ricostruito i fatti e trascritto le interviste. Qui, inseriremo quelli che riteniamo essere i grandi protagonisti di questa vicenda che, finalmente in Calabria, vede la vittoria sulle mafie da parte dell&#8217;imprenditoria onesta. Il miglior riscatto per una regione come la Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Per vedere direttamente la ricostruzione d</strong></span>i <strong><a title="Ricostruzione dei fatti a cura di REPORT - RAITRE" href="http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-c38f471c-f3aa-45e1-963b-0708d06b6129.html?refresh_ce" target="_blank">REPORT clicca QUI</a></strong></p>
<div style="text-align: center;"><strong>L&#8217;INTERVISTA  DI &#8220;REPORT&#8221; TRASCRITTA:<br />
Titolo “C’E’ CHI  DICE NO” : NINO DE MASI<br />
A cura di Luca Chianca </strong></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore: E  Mio padre 30 anni fa ha denunciato un’estorsione. 30 anni fa.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  Gioia Tauro.  L’imprenditore Nino De  Masi vende macchinari agricoli in tutto il mondo.  Ma  questa è anche la prima azienda ad aver chiuso per mafia.</div>
<div>
<p><figure id="attachment_5680" aria-describedby="caption-attachment-5680" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="nino-de-masi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nino-de-masi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5680" title="nino-de-masi" alt="L'Imprenditore Nino De Masi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nino-de-masi.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nino-de-masi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nino-de-masi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nino-de-masi-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5680" class="wp-caption-text">L&#8217;Imprenditore Nino De Masi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore:  <strong>La nostra storia inizia molto prima di Libero Grasso</strong> e siamo stati messi sotto protezione da parte dello stato per un paio di mesi. Il colmo qual è stato: ci chiamò il prefetto e ci disse  che  dopo il casino che avevamo fatto non potevamo chiudere  quindi dovevamo rimanere  aperti per forza perché se no si sputtanava lo stato.</p>
<p><figure id="attachment_5681" aria-describedby="caption-attachment-5681" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="milena_gabanelli_report" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milena_gabanelli_report.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5681" title="milena_gabanelli_report" alt="Milena Gabanelli - Giornalista REPORT - RAITRE" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milena_gabanelli_report.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milena_gabanelli_report.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milena_gabanelli_report-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/milena_gabanelli_report-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5681" class="wp-caption-text">Milena Gabanelli &#8211; Giornalista REPORT &#8211; RAITRE</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">MILENA GABANELLI  (studio)  Nino De Masi ha detto no e ha deciso di riappropriarsi della propria vita, in una regione dove  è  difficile  fare  l’imprenditore  onesto e  per  un imprenditore  onesto è  addirittura  difficile  chiedere un prestito alle banche. Luca Chianca</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­Imprenditore  Il pizzo è una privazione di libertà, è il marchio a fuoco che c’hai un padrone che fa di te  quello  che  vuole. il rischio che io mi assumo è  un rischio che io faccio consapevolmente  sapendo bene che è in discussione non sono i soldi ma la libertà mia e dei miei figli.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo) Tutto ha inizio 20 anni fa. Quando si sono presentati in azienda degli uomini per chiedergli il pizzo.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore  E quindi abbiamo detto non ci toccate perché noi reagiamo&#8230; quindi questo messaggio non</div>
<div style="text-align: justify;">ci toccate perché noi reagiamo poi grazie anche alla vicinanza delle istituzioni bene o male ci ha fatto passare come quell’azienda vicino allo Stato, come quell’azienda infame, mi scusi l’espressione.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  Intorno all’azienda considerata  infame,  perché  il suo padrone  aveva  denunciato,  si costruisce un fortino. Che però non serve  a fermare la mafia  che  si presenta ancora una  volta a chiedere il pizzo. E De Masi torna in Procura.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore  Da  quella denuncia  che cosa avvenne  che è la  prima  volta intanto che  arrestarono della  gente  con il pacco dei  soldi in mano&#8230;  e  nell’area  industriale  di Gioia  Tauro il sistema  territorio si è rivoltato contro di me perché è come se io avessi infangato avessi collaborato e infangato il territorio facendo e dicendo delle cose false.</div>
<div style="text-align: justify;">MICHELE ALBANESE ­ Giornalista Quotidiano della Calabria:  Questo è  un Territorio estremamente  difficile  e  complicato.  Qui le  cosche  hanno sempre investito tra virgolette nelle attività commerciali e imprenditoriali.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo) Certo è che Nino tira dritto, e quando mette insieme un consorzio di imprenditori, quello che  vuole è che le aziende colluse con la criminalità stiano fuori.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore:Io dissi al all’epoca vice questore dissi guardi io prima di far entrare le aziende in questo</div>
<div style="text-align: justify;">consorzio io voglio che  qualcuno mi dica  se  vanno bene  o male ma  al  di là  degli aspetti</div>
<div style="text-align: justify;">formali del certificato antimafia che è una presa per i fondelli. Io vi manderò delle liste e voi me le riportate indietro con un puntino. Se c’è il puntino vuol dire che non vi stanno bene.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­(fuori campo)  Era la prima volta che qualcuno si opponeva al sistema e il sistema si è messo di traverso.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore  In una assemblea mi è stato proposto di pagare il pizzo collettivo. Cioè visto che abbiamo il consorzio mettiamoci d’accordo per  pagare il pizzo collettivo e io gli dissi  voi siete pazzi tutti, io questa cosa non la farò mai.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  Conseguenze pratiche? Per avere un allacciamento del gas davanti all’azienda ci mettono 3  anni. Poi ci pensano le banche a salassarlo.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­Imprenditore:  Verificai che mi applicarono dei tassi del 35, 40, 38, 27% in funzione dei vari trimestri chiesi conto alla banca e la banca mi disse che ero un pazzo. Su delle linee di credito per circa 12,  13 milioni di euro pagai 6 milioni di oneri finanziari.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  De Masi va di nuovo dai magistrati, stavolta per denunciare le Banche. Siamo nel 2003 e la  Procura  di Palmi,  porta a  giudizio i presidenti di Bnl,  Antonveneta  e Banca  di Roma. L’accusa è usura.</p>
<p><figure id="attachment_5686" aria-describedby="caption-attachment-5686" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="michele-albanese-giornalist" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-albanese-giornalist1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5686" title="michele-albanese-giornalist" alt="Michele Albanese - Giornalista Quotidiano della Calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-albanese-giornalist1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-albanese-giornalist1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-albanese-giornalist1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-albanese-giornalist1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5686" class="wp-caption-text">Michele Albanese &#8211; Giornalista Quotidiano della Calabria</figcaption></figure></p>
<p><strong>MICHELE ALBANESE</strong> ­ (Giornalista del Quotidiano della Calabria):  Ricordo quando arrivarono in aula big del  calibro di Abete, di Geronzi, seguiti da stuoli di avvocati di grido, è stato un fatto positivo che proprio in un piccolo tribunale di provincia  come quello di Palmi <strong>per la prima volta in Italia si è accertata l’usura da parte degli istituti bancari su una denuncia di un piccolo imprenditore</strong>.</p>
</div>
<div>
<p><figure id="attachment_5683" aria-describedby="caption-attachment-5683" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="giacomo-saccomanno" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5683" title="giacomo-saccomanno" alt="Giacomo saccomanno - Avvocato dell'Imprenditore Nino De Masi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5683" class="wp-caption-text">Giacomo saccomanno &#8211; Avvocato dell&#8217;Imprenditore Nino De Masi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIACOMO SACCOMANNO</strong> – <strong>Avvocato di NINO DE MASI:</strong>  <strong>Pensi che io ero difensore delle banche e ho rinunciato a tutte le difese delle banche per  sostenere la posizione di De Masi che ho ritenuto che fosse più giusta rispetto agli interessi della collettività. </strong></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  Il tribunale di Palmi li ha assolti per non aver commesso il fatto, ma ha riconosciuto che il sistema bancario ha applicato tassi usurai.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore: Il Presidente del tribunale ha chiesto: “ma insomma, ma chi ha fatto queste cose”? Alla fine il Pubblico Ministero ha detto, dopo una serie di interrogatori: “è stato il computer, perché  tutti dicevano il computer, il software”.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  La procura non può che appellarsi contro una sentenza che accusa il computer. Intanto che la giustizia fa il suo corso De Masi è diventato un punto di riferimento per i lavoratori della  zona, perché a Gioia Tauro è uno dei pochi imprenditori che non ha chiuso.</div>
<div style="text-align: justify;">SANTO BIONDO ­ Segretario UILM Reggio Calabria:  De Masi è l’emblema di quello che in Calabria non siamo capaci di fare. Cioè noi, come dire,  ci indigniamo nel momento in cui sul piano nazionale vengono accentuate dall’esterno negatività  del territorio.  Ebbene  noi non siamo capaci,  e  questo è  un appello che  faccioanche alla politica, alle istituzioni e anche al sindacato a livelli regionali, di valorizzare ciò che di buono abbiamo in Calabria.</div>
<div style="text-align: justify;">PASQUALE MARINO ­ Segretario FIOM­CGIL Gioia Tauro:  Io gli ho detto che lui è un coraggioso pazzo a denunciare le banche perché purtroppo si è  messo il potere economico e finanziario contro.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­ ­(fuori campo)  Nonostante il Tribunale di Reggio Calabria abbia  confermato che De  Masi fosse  vittima di usura, quando chiede un mutuo agevolato al commissario antiracket gli viene negato.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­Imprenditore: Alla  fine  stanco di tutto ciò chiedo al  Tribunale  Amministrativo di commissariare  il commissario antiracket,  ottengo,  per  la  prima  volta in Italia, il commissariamento del commissario antiracket.</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA ­­(fuori campo)  C’è voluta un’altra sentenza per fargli ottenere i  soldi dal fondo antiusura.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore: Lavoro senza banche, lavoro con i miei soldi e ciò è un sistema incredibile. Ieri io ho avuto dei clienti che venivano dalla Turchia per comprare delle macchine cosa che gli ho venduto e  tenga conto alle loro domande di una lettera di credito di pagamento con lettera di credito differita  io gli ho detto no soldi cash.  Io sono uno che  si permette  dei lussi che  sono inimmaginabili e incredibili che vende solo per pagamento contante anticipato cioè capisce e  vendo macchine agricole.</div>
<div style="text-align: justify;"> MICHELE ALBANESE ­ Giornalista Quotidiano della Calabria:  Significa esporre pezzi dell’economia a commercianti e imprenditori, a rivolgersi agli usurai.</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­Imprenditore:  La goccia che ha fatto traboccare il vaso guardi è una sola. Quando Banca D’Italia scrive e  mi dice caro signor De Masi noi abbiamo preso atto delle sue denunce e noi abbiamo chiesto partendo dalle sue lettere abbiamo chiesto alle banche se hanno fatto illegalità e le banche  hanno detto di no. Io ho risposto bene, bravi, complimenti, se voi andate a dirgli a uno che  commette un crimine “tu hai commesso un crimine?” è normale che questo ti dice di no.  Sto cercando di illudermi di un futuro diverso, di un futuro migliore…però io sto facendo la  mia parte tenga conto non so dove andrà a finire. Ironicamente ho detto a mia moglie l’altro giorno, perché anche la mia famiglia è molto preoccupata per me, ho detto guarda non ti preoccupare  che  se mi succede qualcosa  sicuramente mi intitoleranno una  strada. Non le  dico la risposta&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">LUCA CHIANCA  E cosa ha risposto?</div>
<div style="text-align: justify;">NINO DE MASI  ­ Imprenditore:  <strong>Mi ha mandato a fare in culo…  </strong><br />
MILENA GABANELLI  – STUDIO  Non si ferma nemmeno davanti a  questo il trattore  De Masi.  Comunque  dopo le  sue  denuncie  finalmente  anche  in Sicilia  a  Caltanisetta  alla  fine  di marzo i rappresentanti di Confartigianato,  Cia, Confagricoltura, Confindustria e Confesercenti, hanno deciso di costituirsi parte civile nei processi contro le  banche che  applicano tassi usurai nei prestiti concessi agli imprenditori del territorio.<br />
<strong>Grazie De Masi</strong></div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Caso Berlusconi: Avv. Giacomo Saccomanno sollecita Corte dei Diritti Umani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 20:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[corte]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’avv. Giacomo Saccomanno ha sollecitato un dovuto riscontro alle denunce presentate alla Procura di Brescia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo nei confronti dei Magistrati di Milano che trattano i processi a carico dell’On. Silvio Berlusconi, per la manifesta azione persecutoria e la violazione della normativa vigente, al solo fine di raggiungere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5623" aria-describedby="caption-attachment-5623" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corte-diritti-umani" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5623" title="corte-diritti-umani" alt="La Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg" width="450" height="240" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg 450w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5623" class="wp-caption-text">La Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo di Strasburgo</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">L’avv. <strong>Giacomo Saccomanno</strong> ha sollecitato un dovuto riscontro alle denunce presentate alla <strong>Procura di Brescia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo</strong> nei confronti dei <strong>Magistrati di Milano</strong> che trattano i processi a carico dell’<strong>On. Silvio Berlusconi</strong>, per la manifesta azione persecutoria e la violazione della normativa vigente, al solo fine di raggiungere, anche con limitazione dei diritti di difesa, delle immediate condanne del medesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La missiva dell&#8217;<strong>Avvocato Giacomo Saccomanno</strong>, noto per le sue battaglie civili, è una denuncia pubblica alle Alte Autorità competenti nel giudizio dei gravi comportamenti denunciati e, in verità, oggi abbondantemente riprese dalla stampa nazionale ed estera.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisa il denunciante che nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">9 febbraio 2011</span></strong> segnalava la più profonda indignazione per la violazione ripetuta delle regole più elementari giuridiche relativa alla nota vicenda riguardante l’On. Silvio Berlusconi e la Procura di Milano, appellandosi al Presidente della Repubblica, al Presidente del CSM, al Procuratore di Brescia, al Procuratore della Corte dei Conti di Milano, ed ai Ministri della Giustizia e dell’Interno, per l’assunzione di tutti i provvedimenti di spettanza dinanzi ad una situazione “<em>incontrollabile e pericolosissima per la pace economica e sociale</em>” (doc. 1).</p>
<p style="text-align: justify;">LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI<br />
Nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">14 febbraio 2011</span></strong> trasmetteva ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e per conoscenza a tutti i destinatari sopra indicati, al fine di ottenere <strong>“la dichiarazione di violazione degli articoli 1, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14 e 16 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo,</strong> e dell’<strong>articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo</strong>, nonché ed in relazione agli <strong>articoli 3, 13, 14, 24, 25, 111, 112 e 113 della Carta Costituzionale Italiana</strong>, con espresso riferimento alla affermazione fondamentale “<em>Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale</em>” (articolo 112), ed ancora all’utilizzo, spesso arbitrario e senza controllo, da parte dei PM italiani e di tutti gli atti che ne sono stati o saranno il presupposto logico e giuridico o che saranno conseguenziali” (doc. 2). Con tale ricorso denunciava la illegittimità della norma (articolo 112 Costituzione) in relazione all’uso sconsiderato della stessa da parte di alcuni PM Italiani. Invero, pur essendo l’azione penale obbligatoria alcuni PM la utilizzano discrezionalmente e senza alcun criterio oggettivo di controllo. Cioè, è lasciato, a volte, all’arbitrio di un PM scegliere quale procedimento mandare avanti, quale, invece, rallentare, quale, ancora, evidenziare all’esterno clamorosamente. Il tutto senza una norma che preveda legittime e corrette precedenze o urgenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">16 gennaio 2013</span></strong> segnalava, ancora a tutti i destinatari suddetti, una anomala situazione processuale e denunciava lo stato di palese violazione delle norme civili e democratiche, chiedendo se:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>1. &#8220;E’ possibile assistere inermi ad una azione che sembrerebbe persecutoria nei confronti dell’imputato Berlusconi? 2. E’ possibile consentire che tante risorse e che tante persone possano utilizzare il denaro pubblico per fini che appaiono diversi e lontani da quelli per i quali sono destinati? 3. E’ possibile che alcuni magistrati possano distruggere le persone e non pagare nulla? 4. E’ possibile che i processi, nella fase delle indagini preliminari, ove gli atti dovrebbero essere secretati e non conosciuti, debbano farsi sui giornali e nelle televisioni? 5. E’ possibile che subito dopo un atto di indagine questo finisca subito sui giornali o nelle reti televisive? 6. Quale fiducia o garanzia può avere il cittadino nella magistratura dinanzi a tali esempi? 7. E’ tollerabile che lo Stato paghi indennizzi e risarcimenti milionari per la cattiva azione di alcuni magistrati? 8. E’ possibile che per pochi di questi si perda fiducia nel sistema giustizia, tenuto in piedi, invece, da tanti veri Magistrati;? 9. E’possibile trattare i procedimenti con due velocità: alcuni super ed altri a passo di lumaca?</em></p>
<p style="text-align: justify;">MOLTE SEGNALAZIONI NESSUNA RISPOSTA<br />
Naturalmente tali segnalazioni e denunce non ricevevano alcuna risposta e nessuno, molto probabilmente, ha eseguito quelle attività di propria competenza, omettendo, ancora una volta, di rispettare le leggi vigenti.<br />
Un inquietante ed ingiustificato silenzio che in altri ambienti si chiama “<em>omertà</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inviava, nella data dell’<strong><span style="text-decoration: underline;">11 marzo 2013</span></strong>, altra nota, alle Autorità sopra precisate, in relazione alle recenti e note vicende, riferentesi alla lunga storia delle udienze a raffica per giungere al più presto a ripetute condanne nei confronti dell’On. Silvio Berlusconi, reo, molto probabilmente, di aver contrastato la aspirata vittoria del centrosinistra, in modo tale da escluderlo “<em>per mano militare</em>” dal corretto, pacifico e democratico confronto civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Evidenziava, la gravità della situazione essendo la Nazione pesantemente alla deriva ed allo sbando. In tale ultima nota precisava e chiedeva, “<em>espressamente e come denuncia anche contabile, amministrativa, disciplinare e penale, se esistenti le condizioni di legge, se è possibile rinviare delle udienze a pochi giorni l’una dall’altra, non accettare il legittimo impedimento (Corte di Appello di Milano) ed, invece, accettarlo (Tribunale di Milano), sempre per la medesima patologia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed, ancora, chiedeva, “<em>espressamente e quale denuncia, se il comportamento di questi Magistrati è uguale in tutti i processi o se, invece, hanno riservato un trattamento speciale e diverso per l’imputato Silvio Berlusconi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed, ancora, “<em>espressamente e quale denuncia, se non è il caso che un Giudice terzo e sereno intervenga, secondo le disposizioni di legge, per censurare il comportamento illegittimo e/o forse illecito di altri Magistrati e se gli Organi di controllo abbiano il coraggio di assumere quegli obbligati accertamenti che le norme impongono oppure se continueranno ad omettere di fare il proprio dovere</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">IL SOLLECITO PER CONOSCERE LO STATO DELLE DENUNCE<br />
Sollecitava, “<em>di conoscere lo stato delle altre denunce inviate a tutti i destinatari della presente, ognuno per quanto di competenza, e del ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, trasmesso al Signor Presidente della Corte, augurando che mi possa essere confermato che per tutti i processi vengono fissate udienze a 3/4/9 giorni. Sarebbe uno schiaffo a coloro che affermano che la giustizia Italiana è peggio di quella dell’Africa, chiedendo scusa naturalmente a questi Stati e non volendo offendere nessuno</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisava, ancora, che “<em>in mancanza di risposte concrete, l’indignazione e la vergogna di essere italiano in questo Stato non potranno che essere denunciate pubblicamente con la richiesta di assunzione di tutti i dovuti provvedimenti nei confronti di coloro che hanno omesso di fare il proprio dovere e di aver abusato della propria posizione dominante</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di evitare un clamoroso silenzio trasmetteva la indicata ultima nota in ossequio della legge n. 241/90 e dell’articolo 328 c.p.</p>
<p style="text-align: justify;">LA RISPOSTA ENTRO I 30 GIORNI PREVISTI DALLA LEGGE<br />
Ciò al fine di spingere i destinatari ad una pronta risposta nel termine di trenta giorni previsto dalla prima legge e per evitare l’applicazione della sanzione penale, prevista dalla seconda norma, in caso di omessa o ritardata risposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Avv. Giacomo Saccomanno </strong></p>
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		<title>Giacomo Saccomanno e il potere di aggregare per crescere nella legalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 22:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[GIACOMO SACCOMANNO]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre TV e Quotidiani danno voce ai rappresentanti dei partiti che parlano di tutto e di niente ritenendo l&#8217;IMU l&#8217;unico male del Paese, così da non doversi esporre a parlare dei veri mali di un Paese che non da spazio alla ricerca, alla cultura, alle innovazioni, ai giovani, alle capacità, alle Imprese, etc., etc., etc., [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5391" aria-describedby="caption-attachment-5391" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="giacomo-saccomanno" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5391" title="giacomo-saccomanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno.jpg" alt="L'Avvocato Giacomo Saccomanno Presidente dell'Associazione Rotariana &quot;La Città del Sole&quot; di Rosarno" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giacomo-saccomanno-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5391" class="wp-caption-text">L&#39;Avvocato Giacomo Saccomanno Presidente dell&#39;Associazione Rotariana &quot;La Città del Sole&quot; di Rosarno</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre TV e Quotidiani danno voce ai rappresentanti dei partiti che parlano di tutto e di niente ritenendo l&#8217;IMU l&#8217;unico male del Paese, così da non doversi esporre a parlare dei veri mali di un Paese che non da spazio alla ricerca, alla cultura, alle innovazioni, ai giovani, alle capacità, alle Imprese, etc., etc., etc., <strong>vogliamo parlare di un&#8217;esperienza importante</strong> vissuta dalla nostra Testata a <strong>Rosarno</strong> ove abbiamo incontrato e conosciuto <strong>Giacomo Saccomanno</strong> uomo di rara fattezza che opera per una riforma di un Territorio difficile, come lo è oggi gran parte dell&#8217;Italia, che merita concrete opportunità di sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ROSARNO, LA SCUOLA, LE NO PROFIT E UN AVVOCATO: GIACOMO SACCOMANNO</strong><br />
Abbiamo recentemente assistito a Rosarno ad una serie di eventi dal forte carattere aggregativo coordinati con rara efficacia da <strong>Giacomo Saccomanno, noto Avvocato di Rosarno</strong> dal carattere aperto e disponibile ispirato, però, da una vera musa che in Calabria è demodé: <strong>la Legalità</strong>, unico punto per davvero debole di chi, in Calabria, intende prodigarsi anche attraverso la politica perché le cose possano avviarsi ad <strong>un cambiamento radicale per il bene comune.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Presidente di una folta aggregazione di <strong>Distretti Rotary Club della Calabria</strong> che si raggruppano nell&#8217; <strong>Associazione &#8220;La Città del Sole&#8221;</strong>, <strong>Giacomo Saccomanno</strong> è recentemente stato il &#8220;filo d&#8217;oro&#8221; che ha saputo cucire insieme donne e uomini per davvero speciali e Istituzioni, alle quali è affidato il futuro di una progettualità innovativa, l&#8217;unica, che può fornire opportunità ai giovani. In venti giorni abbiamo visto sorgere a Rosarno, evento dopo evento, qualcosa di utile e capace di offrire concrete risposte ad un territorio dal quale <strong>la Stampa nazionale ha solo preso, ma mai dato.</strong></p>
<p>All&#8217;interno di questi Eventi uno dei relatori &#8211; Fabio Gallo, per la Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; &#8211; ha dichiarato: <em>&#8220;se a Rosarno cambierà qualcosa con queste elezioni significherà che l&#8217;Italia sta cambiando in meglio; ma se a Rosarno  non ci saranno segni di cambiamento, allora, significherà che la politica italiana non è cambiata e le cose peggioranno&#8221;. </em>Una riflessione intelligente e vera grazie alla quale la Città di Rosarno diventa un osservatorio del cambiamento dell&#8217;Italia, una sorta di cartina al tornasole:<em> &#8220;sarà sufficiente guardare le opportunità che si concederranno a Rosano per capire se c&#8217;è oppure no &#8211; </em>ha concluso Fabio Gallo &#8211;<em> la reale volontà di cambiare in meglio tutta l&#8217;Italia&#8221;.</em></p>
<p><strong>Quali sono, dunque, le opportunità che la politica intende concedere a Rosarno e all&#8217;intero SUD dell&#8217;Italia?</strong> Ancora non lo sappiamo!</p>
<p>Questa rivoluzione intelligente, civile e partecipata che sta sviluppando un nuovo modello di &#8220;fare&#8221; a partire da Rosarno, però, non sta passando inosservata e anche Internet sta riversando il suo noto potere su di essa per valorizzarla, riuscendoci. Qualche link ci aiuta a comprenderne la reale portata di questo entusiasmante momento di aggregazione e quanto le forze sane e positive siamo fondamentali in questa parte d&#8217;Italia. Dalla visione delle immagini sarete colpiti, come lo siamo noi, dalla qualità dei progetti che questo movimento sta trasformando in fatti concreti che valorizzano in modo intelligente nuovi modelli di economia ad esclusivo vantaggio del territorio.</p>
<ul>
<li><a title="costituito forte potere aggregativo a Rosarno" href="http://www.comunicareitalia.it/2013/01/carta-della-pace-ai-giovani-studenti-di-rosarno-e-alla-loro-preside/" target="_blank">http://www.comunicareitalia.it/2013/01/carta-della-pace-ai-giovani-studenti-di-rosarno-e-alla-loro-preside/</a></li>
<li><a title="Costituito forte potere aggregativo a Rosarno" href="http://www.comunicareitalia.it/2013/01/rosarno-studenti-dellistituto-r-piria-e-no-profit-sul-potere-della-rete/" target="_blank">http://www.comunicareitalia.it/2013/01/rosarno-studenti-dellistituto-r-piria-e-no-profit-sul-potere-della-rete/</a></li>
<li><a title="Costituito forte potere aggregativo a Rosarno per progettualità finalizzata al bene comune" href="http://www.comunicareitalia.it/2012/12/dieta-mediterranea-a-rosarno-protocollo-tra-alte-istituzioni-per-giovani-e-lavoro/ " target="_blank">http://www.comunicareitalia.it/2012/12/dieta-mediterranea-a-rosarno-protocollo-tra-alte-istituzioni-per-giovani-e-lavoro/</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>INSIEME PER UN&#8217;ITALIA PIU&#8217; BELLA E PER COSTRUIRE FUTURO</strong><br />
Mai viste insieme tante realtà No Profit che, insieme alla Scuola e ad una fetta importante di società civile, hanno superato il muro delle incomprensioni &#8211; tipico in Calabria, per diventare una forza unica capace di guardare al senso più alto, civico e sociale che la progettualità, oggi, deve possedere come requisito fondamentale per costruire futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Rosarno sembra essere uscita dalla malinconia della solita canzone per avviarsi alla composizione di una nuova e inattesa musicalità che sta conferendo vitalità ed armonia al territorio e al suo futuro. E non si tratta di un fare con un fine politico composto da scale di grigi: per la prima volta, si tratta di un fare e di un procedere con un fine chiaramente etico molto alto. Alto al punto tale da essere recepito per come è anche dai giovani, scrutatori profondi delle novità e veri grandi protagonisti della rivoluzione che<strong> Giacomo Saccomanno</strong> è stato capace di avviare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CALABRIA ONESTA CHE LAVORA E PRODUCE<br />
Giacomo Saccomanno ha un mare di amici che intimamente vorrebbero vederlo impegnato in politica.</strong> Uno spaccato importante della società calabrese che avverte l&#8217;esigenza di non essere offesa ancora nella propria intelligenza. <strong>Donne e Uomini per bene, onesti e capaci</strong>  che vorrebbero vedere i valori del &#8220;bene comune&#8221; capitolare come una cascata di <strong>trend positivo nella politica calabrese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ce ne sarebbe bisogno, soprattutto nella Regione d&#8217;Italia piagata da indagini di ogni tipo (e chissà quante ce ne sono in corso ndr), che hanno consentito alla giunta Scopelliti di camminare verso le riforme a velocità ridottissima e con il ruotino di scorta. Ne sanno qualcosa il lavoro, il Turismo e il prestigio in termini di ricadute sull&#8217;immagine di questa bellissima regione, leso anche dai fatti che hanno visto protagonisti delle prima pagine della cronaca di tutta Italia e non solo, noti politici della maggioranza e magistrati <strong>acciuffati dalla Magistratura Antimafia di Milano e Reggio Calabria con le mani nel sacco. </strong>Certo, non tutto è imputabile al <strong>Presidente Giuseppe Scopelliti</strong> ma, a pagare in termini di immagine e credibilità insieme ai calabresi è e sarà proprio lui, anche a valutare i pesantissimi giudizi che i suoi stessi concittadini offrono alle telecamere sul conto del suo operato in quella Città che lo stesso Scopelliti intendeva far passare come &#8220;Modello Reggio&#8221; &#8230;, per davvero insostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA CALABRIA HA BISOGNO DI DONNE E UOMINI ONESTI E CORAGGIOSI</strong><br />
Allora, dopo quanto abbiamo visto con i nostri occhi, dobbiamo auspicare con forza che chi decide delle sorti della politica in Calabria inizi a rendersi conto che il cambiamento è in atto e che altri errori non sono più tollerabili in un campo di battaglia dove la politica egoista e greve sarà sempre più sotto gli occhi di tutti a degradare ancora non solo il futuro della Calabria e del SUD più in generale, ma anche e soprattutto il futuro della sua economia, del mercato del suo prodotto unico al mondo ma ancora senza un mercato certo. Guardando dall&#8217;esterno, infatti, ci si chiede come mai uomini come Giacomo Saccomanno non abbiano ancora deciso di fare il grande salto in politica. Ora che ce veramente bisogno di gente per bene.</p>
<p style="text-align: justify;">
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