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	<title>Franco Lataratta &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Franco Laratta: il mondo di oggi tra finzione e realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 18:51:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Lataratta]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco una riflessione a tutto campo dell&#8217;On. Franco Laratta pubblicata da &#8220;Il Quotidiano del Sud&#8221; e su Facebook dallo stesso Laratta. Un aiuto alla riflessione su quanto accade, ci circonda, su quanto apprendiamo, su cosa oggi siamo per un sistema complesso che non riusciamo ad interpretare e definire. &#8220;Il mondo che stiamo vivendo è davvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10220" aria-describedby="caption-attachment-10220" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10220" alt="Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci.jpg" width="1024" height="686" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci-403x270.jpg 403w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10220" class="wp-caption-text">Uomo-Vitruviano-di-Leonardo-da-vinci</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ecco una riflessione a tutto campo dell&#8217;On. Franco Laratta pubblicata da &#8220;Il Quotidiano del Sud&#8221; e su Facebook dallo stesso Laratta. Un aiuto alla riflessione su quanto accade, ci circonda, su quanto apprendiamo, su cosa oggi siamo per un sistema complesso che non riusciamo ad interpretare e definire.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il mondo che stiamo vivendo è davvero quello che ci raccontano?  Cosa accade veramente nei posti più lontani, nei teatri di guerra, oltre i confini e nei mari più o meno conosciuti? Siamo davvero sicuri che quello che vediamo e sentiamo, quello che leggiamo e immaginiamo, corrisponda alla realtà dei fatti? La società che vediamo somiglia tanto a quelle già viste in passato. Ci sono popoli in fuga, fanatismi religiosi che impazzano, epidemie aggressive, donne massacrate, minacce di guerre mondiali, nuovi massacri, vecchie vendette.</p>
<figure id="attachment_10221" aria-describedby="caption-attachment-10221" style="width: 604px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Franco-Laratta.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10221" alt="Franco Laratta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Franco-Laratta.jpg" width="604" height="403" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Franco-Laratta.jpg 604w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Franco-Laratta-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Franco-Laratta-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10221" class="wp-caption-text">Franco Laratta</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Intanto noi conosciamo le verità, le mille verità, ma non la verità.  Non sappiamo chi decida cosa, non vediamo il futuro, ma addirittura ci hanno convinti che il futuro non c&#8217;è più. Tutto è divenuto fragile, gli stati si sbriciolano, ai confini si elevano nuove mura, le democrazie si indeboliscono, le tirannie avanzano, il sangue scorre a fiumi, migliaia di bambini muoiono nell&#8217;indifferenza generale. Tutto come prima, come un tempo, un tempo lontano che pensavamo non dovesse tornare più. Ma il passato ritorna e confonde il presente, azzerando le conquiste, cancellando le speranze. Avanzano le povertà, cresce la paura. Le istituzioni mondiali tacciono, nessuno può governare il caos.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è davvero così? O forse è solo quello che ci vogliono far credere?  La crisi economica è reale o è voluta? Chi sposta i grandi flussi finanziari e verso dove? Chi organizza le grandi speculazioni? Chi sostiene le mafie e i terrorismi? Chi finanzia la paura? Chi inventa e gestisce il terrore?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;L&#8217;angoscia ha sete e beve il nostro sangue&#8221; diceva Shakespeare!<br />
</strong>L&#8217;angoscia. È come se si volessero diffondere angoscia e paura, per per provocare disordini, dopo i quali verranno imposti nuovi ordini sociali e nuovi equilibri geo-politici. Il mondo così com&#8217;è, non funziona più: forse andava bene fino alla fine del &#8216;900. Oggi non più. Oggi c&#8217;è un altro mondo e necessitano nuovi equilibri, nuove spartizioni, un nuovo ordine. Del resto, tutte le guerre in corso da anni, sono vissute come inevitabili, e si sviluppano in un crescendo di spargimento di sangue e di odio. Le guerre si allargano e si espandono lungo nuovi confini. I confini del terrore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il mondo non ha cuore. E avercela con lui sarebbe sciocco&#8221; (Nietzsche).<br />
</strong>Il nostro mondo non ha pietà, non avverte il dolore, non ascolta le grida di disperazione.  I nostri mari sono come un immenso cimitero. Nemmeno per i bambini che fuggono si prova più pietà. In troppe parti del mondo si muore di fame e di epidemie. E se fosse tutto finto? Se fosse come in un film? O meglio: e se si volesse seppellire questa nostra società, per costruirne una che non ha più bisogno di certezze, di diritti e di libertà?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Spesso è più sicuro essere in catene che liberi&#8221;, scriveva Kafka.<br />
</strong>E se alla fine fossimo già tutti in catene, legati e imbavagliati, chiusi in casa, circondanti dalle nostre paure? E se non fossimo quelli che siamo? Il guaio è che non lo sappiamo. O facciamo finta di non saperlo. Perché non conviene a nessuno essere certi. Perché tutto deve accadere, ma tutto deve sembrare falso. Avanza l&#8217;intelligenza artificiale, arretra l&#8217;autonomia dell&#8217;uomo. Non siamo più in condizioni di muoverci liberamente. Non possiamo decidere da soli. C&#8217;è sempre un click, un programma, uno smartphone che deve darti il via. Un&#8217;altra intelligenza è possibile, e presto sostituirà la nostra. Un&#8217;altra intelligenza c&#8217;è già. Siamo sudditi di un sistema che ci organizza la vita, della Rete che tutto vede e consente. Siamo controllati in ogni nostra azione, conoscono tutto di noi e sono in grado di orientare i nostri desideri e di guidare le nostre scelte. Senza il nostro consenso.</p>
<p style="text-align: justify;">È tutto vero o è tutto falso? Non lo sapremo mai. O forse è meglio non saperlo.&#8221;</p>
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