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	<title>Francesco Talarico &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO: Stop alla Legge Regionale Calabria presto all’Antitrust</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 22:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alfonsino grillo]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Talarico]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[legge regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma 13 luglio 2013 &#8211; Il tentativo da parte del Consigliere Regionale della Calabria Alfonsino GRILLO di fare approvare la legge n° 290/9^ ha sollecitato l’attenzione di molti Operatori del settore Agroalimentare della Calabria che operano con successo nel campo della diffusione di Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea, Patrimonio UNESCO. A rivolgersi direttamente al Governatore della Regione Calabria Giuseppe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6066" aria-describedby="caption-attachment-6066" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare.jpg"><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-6066 " title="Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare.jpg" alt="Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO: Stop alla Legge Regionale Calabria presto all’Antitrust" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare.jpg 500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dieta-mediterranea-parlamentare-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6066" class="wp-caption-text">Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO: Stop alla Legge Regionale Calabria presto all’Antitrust</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Roma 13 luglio 2013 &#8211; Il tentativo da parte del Consigliere Regionale della Calabria </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Alfonsino GRILLO</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> di fare approvare la </span><strong style="font-size: 13px; line-height: 19px;">legge n° 290/9^</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> ha sollecitato l’attenzione di molti Operatori del settore Agroalimentare della Calabria che operano con successo nel campo della diffusione di Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea, Patrimonio UNESCO.</span></p>
<p style="text-align: justify;">A rivolgersi direttamente al Governatore della Regione Calabria <strong>Giuseppe Scopelliti</strong> e al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria <strong>Francesco Talarico,</strong> con una lettera aperta diretta agli Organi della Stampa, è la <a href="http://www.paoloditarso.it/">Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”</a>, promotrice del Progetto <a href="http://www.futuroalimentare.dietamediterraneaitalia.it/">“Dieta Mediterranea – Futuro Alimentare”</a> promosso dalla <a href="http://www.cs.camcom.it/">Camera di Commercio di Cosenza</a> e che, per evidenti meriti che non dovrebbero essere invisibili alla classe politica della Calabria, si svolge con <a href="http://www.quirinale.it/">l’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Un riconoscimento, quello del <strong>Presidente Giorgio Napolitano</strong>, che della Fondazione “Paolo di Tarso” valorizza la capacità di dare vita a programmi che concretamente coinvolgono i Giovani onesti e capaci in progetti che promuovono il Valore dell’Italia e, nel caso specifico del Progetto che ha meritato l’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, ad una progettualità che in soli due anni ha saputo trasformare l’importante tradizione culturale e scientifica della Dieta Mediterranea in Nuove Economie.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione “Paolo di Tarso” che scrive con rispetto alle massime cariche politiche della Calabria, segue da due anni un percorso etico che dapprima ha dato vita alla sottoscrizione del <a href="http://dietamediterranea-accademia.it/2012/03/manifesto/">“Manifesto della Dieta Mediterranea”</a>, poi alla valorizzazione del pensiero di Francesco di Assisi “ambientalista” per eccellenza e anima della moderna Green Economy, per poi giungere allo studio di una <strong>Master Brand Etica</strong> che potesse rappresentare <strong>tutte le Aziende Agricole del Mezzogiorno d’Italia</strong> che producono <strong>Prodotti e Alimenti della Dieta Mediterranea.</strong> Ciò, anche al fine di stimolare i Giovani a fare altrettanto e a credere nel valore della Terra. Tra l’altro, senza mai chiedere un solo Euro alla Regione Calabria in questa direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il lancio della <strong>Master Brand SIMPLY MED</strong> (semplice e mediterranea) che con orgoglio possiamo dire interamente italiano (e calabrese, ndr.), essendo il primo Brand italiano interamente dedicato alla diffusione sul mercato dei Prodotti della Dieta Mediterranea, ha sollecitato nel Dicembre 2012 l’interesse del mondo accademico che ha dedicato tesi di laurea proprio al successo dell’idea che aveva dato vita alla Master Brand Etica “SIMPLY MED – I Prodotti della Dieta Mediterranea”.</p>
<p style="text-align: justify;">Va anche detto detto che il celebre <a href="http://dietamediterranea-accademia.it/2012/03/manifesto/">“Manifesto della Dieta Mediterranea”</a> che valorizza – come sostenuto dagli scienziati – la Dieta Mediterranea Italiana come Patrimonio Culturale delle 5 terre del Sud, è stato redatto dal noto luminare di Economia Agroalimentare <strong>Prof. Fausto Cantarelli</strong> e sottoscritto anche dal <strong>Club UNESCO di Cosenza</strong>. Ciò, per significare il cammino alto in senso istituzionale e attento dal profilo etico che ha portato la Fondazione “Paolo di Tarso”, a volere condividere tali successi e sbocchi di mercato con i giovani della Calabria e di altre Regioni del Sud, attraverso l’istituzione del <strong>Consorzio Dieta Mediterranea</strong> all’interno del quale, insieme <strong>all’Associazione Rotariana “La Città del Sole</strong>”, <strong>all’Accademia della Dieta Mediterranea di Nicotera</strong>, e alla stessa <strong>Fondazione “Paolo di Tarso”</strong>, vi è tra i fondatori, <strong>l’Istituto d’Istruzione Superiore R. Piria di Rosarno</strong>, proprio in linea con lo scopo della Fondazione di utilizzare concretamente la Dieta Mediterranea come risorsa per il futuro dei <strong>Giovani Calabresi onesti, intelligenti e lavoratori</strong>, impegnati nella tutela della Terra in un momento dell’economia internazionale in cui la proprietà e la lavorazione della Terra è tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia dell’istituzione di una legge dedicata ad una piccola porzione di territorio regionale e non a tutto, che tra l’altro è già protagonista di un consorzio dedicato alla Dieta Mediterranea, ha lasciato sgomenta la laboriosa Fondazione nota anche per essere Fondatrice della <a href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/">“Carta della Pace” per la Tutela della memoria, dei Diritti dell’Uomo e dell’Ambiente.</a> E proprio a Tutela dei Diritti dell’Uomo e del Diritto alla corretta Memoria della Tradizione Contadina dell’intera Regione Calabria la “Paolo di Tarso” scrive alla Regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A cura di: <a href="http://www.gruppocomunicareitalia.it/">Gruppo ComunicareITALIA</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LETTERA APERTA AL PRESIDENTE GIUSEPPE SCOPELLITI<br />
</strong><strong style="text-align: justify; font-size: 13px; line-height: 19px;">a cura della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Apprendiamo dagli Organi della Stampa locale la proposta di legge n° 290/9^ presentata dal <strong>Consigliere Alfonsino GRILLO</strong>  recante: “<em>Interventi per la riscoperta della Dieta Mediterranea</em>”, fortunatamente bloccata dal Consiglio Regionale per cavilli burocratici. Affidiamo agli autorevoli Organi della Stampa la nostra riflessione poiché in passato abbiamo scritto più volte alla Regione Calabria senza mai ricevere una risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale proposta avrebbe lo scopo di istituire una <strong>Fondazione per la Dieta Mediterranea a Nicotera (VV</strong>) come <strong>“in house”</strong> della <strong>Regione Calabria</strong>, conferendo alla costituenda Fondazione, attraverso i poteri della stessa Regione Calabria, il riconoscimento di essere <em>“Comune elettivo della Dieta Mediterranea in quanto sede dello Studio cooperativo internazionale di epidemiologia della cardiopatia coronarica”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge in questione è destinata a dare vita attraverso i poteri della Regione Calabria ad un <strong>“Comune elettivo”</strong> , dunque ad un Brand di Riferimento che danneggia gravemente le Aziende calabresi già esistenti sul mercato specifico della promo commercializzazione di Alimenti e Prodotti della Dieta Mediterranea che interpretano, tra l’altro, le più alte risultanti scientifiche che vogliono patria della celebre Dieta Mediterranea, in Italia, le 5 Terre del Mezzogiorno d’Italia. Ciò significa, senza tema di smentita o ricorso a fotocopie di testi gestiti da pur buoni sentimenti locali, che la scienza e il mondo Accademico indicano un dato che non può essere invertito dalla Politica locale; il mercato, il libero mercato, è di tutta la Sicilia, di tutta la Calabria, di tutta la Puglia, di tutta la Basilicata e di tutta la Campania. Ciò, per quanto inerisce la coltivazione di Alimenti e Prodotti della Terra; per quanto riguarda, invece, la fruizione, la Dieta Mediterranea è un patrimonio di tutta la Cucina Made in Italy, in Italia e nel mondo, a patto che i prodotti – se si vuole poter dire di essere fruitori della Dieta Mediterranea Italiana &#8211; siano quelli coltivati nelle fertili Terre del Mezzogiorno d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge in questione, se approvata, violerebbe quindi il fare alto dell’etica che la politica dovrebbe garantire perché, con l’elezione di un Comune (Nicotera, ndr), la Regione Calabria, con l’esercizio del suo potere a favore di uno e non di tutti, escluderebbe, di fatto, tutti i Comuni della Calabria da quel mercato del Cibo Salutistico che, invece, è loro proprietà culturale, storica, morale, antropologica, economica. In sintesi una simile legge viola il Diritto alla propria Memoria oltre che il fondamentale Diritto dell’Uomo di far valere le proprie idee in una società democratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo ritenere che sia <strong>il Presidente della Regione Calabria On. Giuseppe Scopelliti</strong> che il <strong>Presidente del Consiglio Regionale della Calabria On. Francesco TALARICO</strong>, non siano al corrente dei contenuti di questa Legge nata, da chissà chi, non certo per unire democraticamente le Aziende Agricole della Calabria e gli Operatori specializzati nel settore salutistico della Dieta Mediterranea, verso un fine nobile come il mercato, bensì per dividere, per dare vita a contenitori di nuove polemiche di cui il tessuto economico della Calabria dovrebbe fare a meno. Non per ultimo, la Legge del <strong>Consigliere Alfonsino GRILLO</strong> sembra essere volutamente nata, invece, per precludere volutamente il mercato a tutto ciò che non si chiama “Nicotera”: ai rimanenti Comuni della Calabria, alle Aziende Agricole dei rispettivi Territori, alle Società che si occupano di promo commercializzazione, alle Provincie, alle Camere di Commercio. Il tutto, inoltre, per dare vita, come cita la stessa Legge, ad un riferimento unico in sede di <strong>Expo Milano 2015</strong>, dunque a quello che il critico può definire un Monopolio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma vi è di più: la legge proposta dal Consigliere <strong>Alfonsino GRILLO</strong> sembra essere stata coniata per rappresentare la grottesca imitazione del vero grande progetto che da due anni a questa parte, ha avuto il coraggio di fare rispettare la Calabria aprendo ai suoi Produttori un nuovo modello di Mercato coniato ad “hoc” grazie all’istituzione della Prima Master Brand Etica Italiana nel mondo alimentare che, e non è un caso, è dedicata esclusivamente “ai Prodotti della Dieta Mediterranea”. Un progetto già considerato dagli esperti un miracolo italiano, compiuto da Calabresi che operano in Calabria per il rispetto delle Aziende Agricole della Calabria che possono aprirsi alla prospettiva di un nuovo modello di mercato dedicato al Cibo Sano, quello della tavola di tutti i giorni, quello della Dieta Mediterranea, come previsto da programmi già esistenti e in attuazione che il <strong>Consigliere Alfonsino GRILLO</strong>, evidentemente, non conosce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è tutto: la Legge del Consigliere On. GRILLO appare anche opera di cattivo gusto poiché sembra volere imitare a tutti i costi un più grande e già riuscito progetto che con la sua applicazione è riuscito a trasformare la Dieta Mediterranea in “Nuove Economie” per le Aziende Agricole della Calabria e benessere, per i Cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo in modo particolare del progetto che si sta svolgendo, in Calabria, con <strong>l’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</strong>. Si tratta del Progetto <strong>“Dieta Mediterranea &#8211; Futuro Alimentare”</strong> sostenuto dalla Camera di Commercio di Cosenza che, proprio per i suoi alti fini etici e pratici, cioè per la capacità del progetto di dare vita a nuove economie a beneficio delle Aziende Agricole del Territorio Calabrese e per la sua capacità di guardare con concretezza all&#8217;impiego delle intelligenze dei Giovani nel settore della Dieta Mediterranea, ha ricevuto, appunto, l’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Progetto <strong>“Dieta Mediterranea &#8211; Futuro Alimentare”</strong> è importante al punto tale, per le sue strategie economiche, da meritare l’attenzione e la direzione del noto Economista Agroalimentare <strong>Prof. Fausto Cantarelli</strong>, fondatore dell’Accademia Alimentare Italiana. Questo Progetto unisce già le maggiori realtà della Calabria che hanno saputo trasformare la cultura scientifica e antropologica della Dieta Mediterranea – Patrimonio UNESCO &#8211; in “Prodotti per la Tavola”, dunque in Economia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto<strong> “Dieta Mediterranea &#8211; Futuro Alimentare”, </strong>soprattutto, significa che in Calabria operano già da tempo Aziende che hanno dato vita al mercato degli Alimenti e dei Prodotti della Dieta Mediterranea prodotti dalle Aziende dell’intero Territorio regionale della Calabria che, tra l’altro, hanno avuto l’intelligenza di riunirsi sotto un’unica Master Brand Etica “Simply Med” (Semplice e Mediterraneo) che già sta conquistando il mercato del cibo salutistico. Ciò, a significare l’evidente stridore della notizia della Legge presentata al Consiglio Regionale della Calabria dal <strong>Consigliere Alfonsino GRILLO</strong> che se approvata finanzierebbe Nicotera – e non si sa ancora il perché – per manifestarsi Legge contro il libero mercato e la libera concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;">UNA DOVUTA PRECISAZIONE: è opportuno far notare un particolare alle Autorità Politiche che dovranno decidere. La Legge presentata dal Consigliere On. GRILLO non solo non ha neanche preso in considerazione il dato macroscopico che in Calabria esiste già una importante realtà che ha meritato l’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ma, come appare evidente,  la legge n° 290/9^ contraddice le decisioni dell’UNESCO che nel documento di proclamazione della Dieta Mediterranea “patrimonio Immateriale dell’Umanità”, non cita affatto la Città di Nicotera bensì, per il Meridione dell’Italia, il Cilento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti, sappiamo che <strong>l’americano Ancel Keys</strong> ha condotto studi anche a Nicotera, ma ciò non è sufficiente a imporla tramite una Legge Regionale come Città (brand-marchio) della Dieta Mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;">La politica Regionale, ci permettiamo suggerire da esperti, dovrebbe invece aggregare le grandi realtà, piuttosto che dividerle come farà la legge proposta dal Consigliere GRILLO che sicuramente riuscirà a far parlare della Dieta Mediterranea e di Nicotera, ma per la violazione dei Diritti delle Aziende già lanciate sul libero mercato e per l’incapacità di fare politica per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IN CONCLUSIONE<br />
</strong>È doveroso segnalare, infine, la possibilità di paventare, qualora si approvasse la proposta di legge de qua, un’evidente illegittimità dettata dall’istituzione di una cosiddetta “in house” atta promuovere la Dieta Mediterranea a solo uso e costume dei nicoteresi, in ragione del fatto che &#8220;l’in house&#8221; in questione dovrebbe prestare l’attività prevalente per il soggetto istituente. A rigore, detta formula è stata recentemente oggetto di repressione ad opera di svariate pronunce della Consulta nonché della decretazione d’urgenza inerente il contenimento della spesa pubblica, senza considerare, altresì, le raccomandazioni negative da parte dell’Unione Europea. Non è comprensibile, pertanto, l’istituzione di un &#8220;in house&#8221; alla quale conferire dette funzioni amministrative, <strong>semmai la formula corretta sarebbe quella di favorire il terzo settore mediante sussidiarietà orizzontale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; è disponibile a dare testimonianza al Consiglio Regionale della Calabria degli importanti successi conseguiti per il bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, ci permettiamo di farle notare che sarebbe il caso di comunicare a chi di competenza che un Bene, già considerato Patrimonio Immateriale di tutta l’Umanità dalle Nazioni Unite, non può essere culturalmente strategicamente ridotto dal Consiglio Regionale della Calabria a <strong>bene di esclusivo utilizzo e beneficio solo di qualcuno</strong>. Le chiediamo, pertanto, di volere intervenire affinché la Regione Calabria non proceda nella direzione intrapresa dal Consigliere GRILLO e possa essere finalmente <strong>fiera del lavoro di tutti</strong> coloro i quali si sforzano di portare avanti con forza <strong>il buon nome della Calabria capace, operosa e onesta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Porgo deferenti saluti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dott. Fabio Gallo<br />
Responsabile Rapporti Istituzionali<br />
Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;<br />
<a href="mailto:fondazione@paoloditarso.it" target="_blank">fondazione@paoloditarso.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>E se tutto ricominciasse dalla Calabria di Gratteri e Talarico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 01:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale della Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Talarico]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Peppe Scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono uomini e donne che ad un certo punto del loro percorso esistenziale smettono di essere persone per diventare simboli. Per uno strano gioco della vita e del destino ad essi è concessa l’opportunità di accelerare il metabolismo delle cose. E’ un dato antropologico: ad un certo punto accade qualcosa. E le cose cambiano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1269" href="https://ilparlamentare.it/2011/02/07/e-se-tutto-ricominciasse-dalla-calabria-di-gratteri-e-talarico/gratteri-talarico/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1269 aligncenter" title="Nicola Gratteri - Francesco Talarico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gratteri-talarico.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gratteri-talarico.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gratteri-talarico-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gratteri-talarico-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gratteri-talarico-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ci sono uomini e donne che ad un certo punto del loro percorso esistenziale smettono di essere persone per <strong>diventare simboli</strong>. Per uno strano gioco della vita e del destino ad essi è concessa l’opportunità di accelerare il metabolismo delle cose. <strong>E’ un dato antropologico: ad un certo punto accade qualcosa. E le cose cambiano.<br />
</strong>Noi ci siamo interrogati per comprendere cosa accadrà e che volto avrà la nostra società civile dopo questo inevitabile momento di trasformazione della politica italiana.<br />
Allo stesso tempo, però, ci chiediamo se e quali uomini e donne potranno essere i simboli di una rivoluzione che trova già il suo spazio in ognuno di noi.<br />
Per comprenderlo abbiamo scelto quale punto di osservazione la Calabria.<br />
Mentre <strong>tutta l’Italia sta dando i segni di un cedimento visibile</strong>, che non risparmia partiti e istituzioni di ogni ordine e grado, <strong>in Calabria, invece, la luce si sta facendo spazio nel buio</strong> di un fare politica che girava su se stesso finendo per offendere la società civile, onesta e lavoratrice alla quale molto si è tolto.<br />
Ciò significa che “tutto” sta cambiando? No. Significa che <strong>qualcosa sta cambiando, di certo.</strong> Ma è un elemento di forte novità, non casuale, che ciò accada con forza, in dicotomia con il resto delle cose. E che accada in Calabria.<br />
Mentre sino ad oggi sembrava che l’attività dell’Amministrazione politica calabrese si fondasse solo su nomi, nomi e ancora nomi, oggi, invece, per la prima volta, in Calabria si parla del lavoro, delle opere concrete che alcuni uomini stanno portando avanti e che, insieme al loro fine istituzionale, sono testimonianza di un possibile cambiamento, anzi, di una silenziosa rivoluzione positiva in atto.<br />
<strong>Ma cos’è una rivoluzione oggi in Italia?  <br />
</strong>Come potrebbe essere la rivoluzione degli italiani stanchi di essere rappresentati da una classe politica che vive solo in televisione e che ogni giorno, ormai, dice tutto e il contrario di tutto?<br />
Quale la rivoluzione dei cittadini onesti rispetto ad <strong>un “parco politici” testimone imbarazzato in TV ormai solo della propria inefficienza e incapacità?<br />
</strong>Come potrebbe manifestarsi la rivoluzione rispetto alle gravi crisi sociali e politiche già in atto per le strade di numerosi Paesi del mondo?<br />
<strong>Con la forza dei fatti, del lavoro.<br />
</strong>Questa sarebbe una vera rivoluzione. L’unica.<br />
Dare a chi merita, a chi ha studiato, a chi ricerca per il bene comune, a chi cura con dignità gli ammalati, a chi assiste gli ultimi, a chi amministra con coraggio il bene pubblico, a chi può dare un contributo di cultura, intelligenza, intraprendenza e spirito positivo, perché un Paese, una nuova Democrazia, la si crea.<br />
<strong>La Calabria onesta oggi si chiama “Nicola Gratteri”,</strong> nella vita pubblica <strong>magistrato Antimafia di Reggio Calabria</strong> e nella vita simbolica colui che facendo dà voce ai fatti, simbolo di quella parte di Magistratura italiana onesta e coraggiosa cui tutti i giovani Magistrati dovrebbero guardare.<br />
<strong>Nicola Gratteri</strong> <strong>è il calabrese moderno</strong> che interpreta se stesso ma appartiene già alla classe dei <strong>“simboli”.</strong> E’ il simbolo della Giustizia italiana; di quella Giustizia che non esiste se in essa non vivono uomini come lui. Per i cittadini italiani Nicola Gratteri è così tanto simbolo della Giustizia che <strong>quando si parla di Giuistizia e si deve dire tutto in una parola, si dice “Nicola Gratteri.<br />
</strong>Parallelamente,  quando si parla di politica e gli italiani provano sconforto significa che mancano simboli dell’autentica politica. Platone diceva che il maggiore onore che potesse toccare ad un uomo fosse quello di amministrare la cosa pubblica.    <br />
<strong>Oggi in Calabria accade qualcosa di davvero inaspettato e accade proprio nel mondo della politica.</strong><br />
Ci si trova accanto ad un uomo, <strong>un simbolo</strong>, il<strong> Presidente del Consiglio Regionale</strong> che sta tenendo ferma la mano sulla sua coscienza.<br />
Si tratta di <strong>Francesco Talarico</strong> che, pur avendo le carte per innescare questa rivoluzione, corre il rischio di non trovare le tante energie necessarie per un autentico rilancio moderno e competitivo della politica di cui può essere bandiera.<br />
Questo cambiamento promosso da <strong>Francesco Talarico</strong> <strong>ha potenzialmente il sostegno della sana società civile calabrese</strong>.<br />
Si vive, quindi, in un momento topico in cui la Calabria non si può permettere di trascurare ogni sinergia atta a risvegliare, dopo averle minuziosamente individuate, tutte le intelligenze che ha a disposizione e che investirebbero sul territorio. <strong>Il successo politico sarebbe inarrestabile. Senza precedenti.<br />
</strong>Come si costruisce un cambiamento che possa contaminare l’intero Paese e trovare consenso in un ambito politico ancora più vasto?<br />
Un esempio lo fu <strong>Solidarność </strong>cui guardiamo solo per questioni strategiche. Più fattori furono alla base del suo successo che, motivato da un genuino e popolare sentimento cattolico, riscosse una schiacciante vittoria.<br />
Ma il vero segreto fu l’avere saputo risvegliare i sentimenti e le capacità dell’intero mondo culturale e dell’intellighenzia che non lasciò da solo il politico che si fece <strong>interprete e simbolo del cambiamento.<br />
</strong>Tutto ciò ci fa pensare che se <strong>un uomo della valenza di Francesco Talarico</strong> riuscirà a trovare prima e motivare poi le giuste risorse umane da troppo tempo ormai senza voce, queste si aggrapperanno a lui identificandolo come il <strong>“simbolo” di un concreto e valido cambiamento.  </strong>Il nostro Redattore, pochi giorni fa ha incontrato Francesco Talarico e di seguito riportiamo l’esperienza condivisa.<br />
E’ presuntuoso e inutilmente demagogico riferire a quanti ci leggono che la Calabria si avvicina ad un destino diverso da quello che la logica e le statistiche giustamente le assegnano. Per questo motivo noi oggi intendiamo agire con etica prudenza, ma non astenendoci dal raccontare la realtà, quella percepita dagli occhi e dalle orecchie. Tentiamo, inoltre, di giudicare lasciando il nero passato alle nostre spalle e prendendo le distanze da ogni pre-giudizio, esercizio, questo, assai diffuso in Italia. In tal senso e per la prima volta in assoluto su questa prestigiosa testata sentiamo il dovere di comunicare agli stanchi cittadini ciò che noi tiepidamente oggi avvertiamo, sulla base di fatti, lo ribadiamo, non di parole parole parole.<br />
Il <strong>Presidente del Consiglio Regionale, l’On. Francesco Talarico</strong>, anche a nome e per conto, di certo, di <strong>Peppe Scopelliti,</strong> pochi giorni fa ci ha riferito di politica “altra”, proferendo accorate parole e lanciando inequivocabili quanto autentici messaggi in assoluta antitesi con i rappresentanti locali della politica degli ultimi lustri. Era assolutamente genuina, poi, la sofferenza che emanavano il suo corpo e la sua mente mentre andava dicendo:</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">” <em>Sino ad ora non è stato fatto granché per osteggiare l’abbandono della nostra Terra delle risorse migliori, dei nostri giovani mortificati nelle loro aspirazioni, delle famiglie divenute indigenti, dei malati e di tanti che, capaci ed onesti, non hanno mai trovato qui facile collocazione.<br />
</em><em>Che orribile peccato signori!</em>”<br />
E ancora:<br />
“<em>La politica deve ritornare ad essere al servizio della gente, deve sapere ascoltare, anche se</em>” &#8211; ha aggiunto Talarico &#8211; “<em>l’operazione è assai ardua perché osteggiata da un popolo che, vivendo ai margini o dentro la disperazione, pur comprendendolo, agisce di fatto un’opposizione culturale ad ogni cosa, che sia bella o brutta, riempito com’è d’amarezza e accidia. Siamo fiduciosi, comunque, perché il mancato progresso di questa regione ha paradossalmente salvaguardato gran parte della sua originaria bellezza, quella stessa bellezza che intendiamo con forza comunicare a tutto il mondo, invertendo l’assioma che calabrese vuol dire brutto e cattivo</em>”.</p>
<p style="text-align: left;">De Gasperi, raffinato politico e servitore dello Stato, soleva spesso far destare l’attenzione sulla differenza, da noi completamente condivisa, che esiste fra il politico e lo statista: il primo ha la sola preoccupazione di finalizzare la sua azione all’ottenimento del consenso, il secondo pensa alle future generazioni.<br />
<strong>Calabria</strong>, inoltre, deriva dal greco <strong>Kalon-brion</strong>, cioè <strong>“faccio sorgere il sole”.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Illustre Presidente c’è una Calabria forte, motivata e intelligente che, diversamente da quella bigotta e inciuciona, è disponibile a conquistare insieme a Lei la storica pagina del cambiamento. La sua abilità politica sarà certamente in grado di far sue queste energie.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Note Biografiche</strong></p>
<p style="text-align: left;">Francesco Talarico è il Presidente del Consiglio regionale e membro del Comitato di coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni italiane. E’ alla III legislatura, eletto nella circoscrizione di Catanzaro per l’Udc con 8.473 preferenze. Nella VII legislatura ha rivestito la carica di Presidente della II Commissione consiliare “Bilancio, programmazione economica ed attività produttive”, mentre nella scorsa è stato vicepresidente della stessa commissione. Nato a Nicastro, ora Lamezia Terme, l’11 gennaio 1967, è laureato in Economia e Commercio ed esercita la professione di dottore commercialista. Sposato, ha due figli. Consigliere comunale dal 1997 al 2000 a Lamezia Terme, dal 2008 al 2010 è stato consigliere provinciale di Catanzaro. Dal 1997 è stato alla guida del suo partito a livello provinciale catanzarese, prima da segretario del Ccd e in seguito dell’Udc, di cui è stato tra i fondatori. E’ segretario regionale dell’Udc, eletto al congresso del 2005 e riconfermato nel 2008. Giovanissimo, ha cominciato il suo impegno politico nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana. Appassionato di calcio, di letteratura e cinema.</p>
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