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	<title>forza italia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 Oct 2019 17:01:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Movimento NOI a Mara Carfagna. “Basta con Occhiuto”</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/10/il-movimento-noi-a-mara-carfagna-basta-con-occhiuto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 17:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[iole santelli]]></category>
		<category><![CDATA[mara carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Portavoce e i Delegati del Movimento NOI/ La questione &#8220;Calabria&#8221; non è risolvibile se non a lungo termine. Tutto, nelle prossime regionali, così come capita quando si deve prendere le distanze dai partiti logori, apparirà civismo e novità, ma tutti sappiamo che nulla cambierà nella sostanza per una serie di motivi. Tra questi, i poteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2761" aria-describedby="caption-attachment-2761" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/fabio-gallo-mara-carfagna.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2761" alt="Da Sx: Mara Carfagna (FI) - Fabio Gallo (Movimento NOI)" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/fabio-gallo-mara-carfagna.jpg" width="1500" height="717" /></a><figcaption id="caption-attachment-2761" class="wp-caption-text">Da Sx: Mara Carfagna (FI) &#8211; Fabio Gallo (Movimento NOI)</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>Il Portavoce e i Delegati del Movimento NOI/</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>questione &#8220;Calabria&#8221;</strong> non è risolvibile se non a lungo termine. <strong>Tutto, nelle prossime regionali,</strong> così come capita quando si deve prendere le distanze dai partiti logori, <strong>apparirà civismo e novità,</strong> ma tutti sappiamo che nulla cambierà nella sostanza per una serie di motivi. Tra questi, i poteri storicizzati, incalliti e incollati alle poltrone da oltre trent&#8217;anni, che detengono il potere. Gente disponibile a mutare pelle ma non anima, responsabili di tutto quanto oggi è oggetto del lamento della società civile: sanità, lavoro, disoccupazione, mancanza di sviluppo, etc. Poi ci sono i Giovani che hanno abbandonato la Calabria e che nella valigia hanno portato novità, coraggio e intraprendenza, creando un vuoto strategico non colmabile. I voti, dunque, sono sempre quelli e con quelli bisogna giocare alla presa della Cittadella regionale. Si, perché fino a quando il voto di un cittadino onesto varrà quanto quello di un criminale, di un corrotto o di un lecchino che non ha voglia di lavorare, i numeri in Calabria giocano a sfavore. Non dimentichiamo le mafie, sempre molto attente alla scelta dei loro candidati.</p>
<figure id="attachment_2901" aria-describedby="caption-attachment-2901" style="width: 1382px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/bandiere-movimento-noi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2901" alt="La Bandiera del Movimento NOI nella Città di Rende" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/bandiere-movimento-noi.jpg" width="1382" height="782" /></a><figcaption id="caption-attachment-2901" class="wp-caption-text">La Bandiera del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LETTERA ALL&#8217;ON. MARA CARFAGNA<br />
Onorevole Mara Carfagna</strong>, la premessa per esprimere chiaramente il nostro pensiero in una brevissima analisi, perché lei non debba credere che chi le scrive crede ai miracoli nel mondo della politica. Probabilmente <strong>lei non è pienamente consapevole</strong> <strong>dei dati</strong> che mostrano il vero volto della Calabria, forse a causa del<strong> &#8220;grande bavaglio&#8221; </strong>di una informazione troppo mediata dal bisogno di portare il pane a casa. O, forse, anche <strong>a causa di quella parte di Forza Italia cosentina</strong> che in pochi anni è stata capace di distruggere le speranze di migliaia di Giovani e lo stesso vostro partito, per la sua sconcertante sete di potere, la cui protervia nell&#8217;agire in una politica senza ritegno, ha fatto sì che la Lega di Salvini, questo il paradosso della politica in Calabria, sia vista oggi come unica terapia per la rimozione del cancro che attanaglia il mondo del Lavoro, la Sanità, i Giovani, la Famiglia, le Imprese, la Democrazia. <strong>Parlo del gruppo Occhiuto-Santelli</strong> che lei si ostina a sostenere stimolando la giusta reazione anche di chi, proprio in queste ore, ha lasciato Forza Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Rammento a lei e ai suo colleghi dell&#8217;alta dirigenza del suo partito i dati<strong> Caritas, quelli ISTAT e quel rapporto SVIMEZ</strong> al quale la politica non ha dato il giusto peso e che mostra del Mezzogiorno il volto di una diaspora mai registrata, neanche in quelle del 1900 e 1950. <strong>La Calabria, on. Carfagna, sta letteralmente morendo</strong> a causa della mala politica che ha prodotto la migrazione senza freno dei giovani laureati che nessuno potrà rimpiazzare. Soprattutto, le politiche che guardano in maniera esclusiva alla <strong>cementificazione massiva</strong> con la realizzazione di opere per poi abbandonarle, e trascurando i grandi temi ambientali di cui il nostro territorio oggi ha bisogno per un ritorno alla normalità e a progettualità in grado di creare lavoro sostenibile. E mentre ciò accade anche per colpa delle politiche del suo partito, <strong>lei ci propone quale panacea di tutti i mali Mario Occhiuto </strong>che la sua collega<strong> Iole Santelli </strong>propone nei panni di uomo nuovo, come fosse l&#8217;<em>enfant prodige, </em>la luce divina, la stella cometa<em>.</em><strong> Ma si rende conto?<em> </em></strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Mario Occhiuto governa da circa dieci anni e non è una &#8220;novità&#8221;; E&#8217; l&#8217;uomo che politicamente ha trasformato il sorriso di una Città in volto sgomento in soli tre anni del suo secondo mandato.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; chiaro che lei a Cosenza ha trascorso solo pochi minuti e non ha idea di quali grandi disagi vivono i cittadini per <strong>le scelte sbagliate di Mario Occhiuto</strong>, all&#8217;insegna di una politica scorretta, trasformista e trasversale. <strong>Ricorda l&#8217;inaugurazione del Planetario?</strong> <strong>Sappia che è ancora chiuso.</strong> <strong>Eppure a inaugurarlo è stata proprio lei, on. Carfagna.</strong> La Città, spente le luci di proscenio della scena teatralizzante della politica cosentina, vive della sua realtà che è drammatica. Non è vero che a Cosenza è morto il Teatro. Si è solo spostato Comune nel di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INCOLLATI ALLE POLTRONE DEL POTERE CHE HANNO PROCURATO I PROBLEMI</strong><br />
Amministrare una Città significa accettare di porsi al servizio della collettività, mai abbandonando la visione del bene comune e del dialogo con i cittadini. Un patrimonio etico oscurato da questa classe politica culturalmente incallita nelle prassi che hanno procurato i gravi problemi al nostro territorio e che lei oggi sostiene perseverando nell&#8217;errore.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">a Cosenza si è manifestato un grande vuoto di Democrazia che lei oggi giustifica, sostenendo chi ne è politicamente responsabile.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tal proposito ci dica, onorevole Carfagna:</strong> <strong>lei avrebbe mai abbandonato all&#8217;oblio una delle più belle Città Storiche d&#8217;Italia o ne avrebbe fatto il suo vanto?</strong> Chieda alla sua collega on.<strong> Iole Santelli,</strong> Vicesindaco con delega al Centro Storico, come mai a Cosenza, Forza Italia ha deciso di oscurare dell&#8217;interesse primario dell&#8217;azione politica la capitale culturale e di fede della Città. <strong>Non fosse stato per il giovane Movimento NOI</strong>, Cosenza non avrebbe neanche beneficiato dei <strong>90 milioni di euro</strong> per la riqualificazione urbana della Città Storica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ESSERE GARANTISTI NON SIGNIFICA DOVERE CONDIVIDERE GLI ERRORI</strong><br />
NOI garantisti non cediamo alla Magistratura la missione della politica ma le obbediamo quando si tratta di capire cosa sta accadendo. Lei, con il suo sostegno a Mario Occhiuto, non solo <strong>sta assistendo alla distruzione del suo partito</strong>, ma sta dimostrando apertamente che, <strong>una, due, tre, quattro indagini in corso,</strong> non le fanno venire in mente che il suo partito deve trovare il coraggio di chiedersi se va tutto bene oppure no.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le numerose indagini sono segno di un malessere profondo e storicizzato che gira e rigira, fino alla loro soluzione, galleggiano sulle pagine dei giornali producendo disvalore in una regione che fatica a far passare una bella notizia nelle TV di Stato.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E non tener conto di ciò, significa volere il male della Calabria. Stessa cosa dicasi per chiunque, come l&#8217;attuale Presidente della Regione Calabria <strong>Mario Oliverio</strong>, vive una simile situazione. Ma significa anche non avere fiducia nel rinnovamento di una classe politica spenta e arenata sui bisogni personali e di pochi. <strong>Lei non può non tenere conto di quanto accade e a fare finta che tutto sia normale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MA IL VOSTRO PARTITO ESISTE ANCORA?</strong><br />
La situazione giudiziaria che grava su gran parte della classe politica calabrese è gravissima e ci chiediamo se non tenerne conto è quanto si attendono i cittadini dalla direzione dei partiti. Ci chiediamo cosa è Forza Italia, cosa sia diventata e quali siano le sue ragioni. Cosa sta animando <strong>le sue scelte sbagliate.</strong> Le cronache politiche hanno smesso di parlare dei tanti valenti giovani nei partiti per amplificare sempre gli stessi nomi. <strong>Una domanda: ma in Calabria Forza Italia sono i fratelli Occhiuto o avete ancora la dignità di un partito? La gente se lo chiede.</strong></p>
<figure id="attachment_3481" aria-describedby="caption-attachment-3481" style="width: 637px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/10/mara-carfagna.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3481" alt="La Locandina del Movimento sturziano NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/10/mara-carfagna.jpg" width="637" height="952" /></a><figcaption id="caption-attachment-3481" class="wp-caption-text">La Locandina del Movimento sturziano NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Calabria: Lega va giù per candidatura di Occhiuto (FI)</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/10/calabria-lega-va-giu-per-candidatura-di-occhiuto-fi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 12:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[lega salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Non piace la soluzione del Centrodestra ai calabresi della Lega che avevano creduto alla promessa di Matteo Salvini di vedere candidato alla Presidenza della Regione Calabria, persona proveniente dal mondo civile e in grado di rappresentare una regione che vuole uscire in maniera determinata dalle grinfie di una classe politica che negli ultimi 20 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14421" aria-describedby="caption-attachment-14421" style="width: 920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini-mario-occhiu.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14421" alt="Matteo Salvini - Mario Occhiuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini-mario-occhiu.jpg" width="920" height="594" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini-mario-occhiu.jpg 920w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini-mario-occhiu-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-salvini-mario-occhiu-418x270.jpg 418w" sizes="auto, (max-width: 920px) 100vw, 920px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14421" class="wp-caption-text">Matteo Salvini &#8211; Mario Occhiuto</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Non piace la soluzione del Centrodestra ai calabresi della Lega che avevano creduto alla promessa di <strong>Matteo Salvini</strong> di vedere candidato alla <strong>Presidenza della Regione Calabria,</strong> persona proveniente dal mondo civile e in grado di rappresentare una regione che vuole uscire in maniera determinata dalle grinfie di una classe politica che negli ultimi 20 anni ha consentito che la Calabria precipitasse in un vuoto istituzionale che ha generato le piaghe della Sanità, della totale assenza di lavoro, di opportunità e prospettive per i giovani, per lo sviluppo in generale. Una crisi, quella della politica, responsabile del posizionamento della &#8216;ndrangheta che, come più volte affermato dal <strong>Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri,</strong> è ben radicata nella <strong>Pubblica Amministrazione</strong>. Per la Lega di Matteo Salvini, per lo strano paradosso che caratterizza il Sud Italia, le cose sono sono andate di bene in  meglio, fino a quando nelle scorse ore, su alcune testate giornalistiche locali, è apparsa la notizia secondo la quale dalla riunione tra <strong>Berlusconi, Meloni e lo stesso Salvini,</strong> il destino della Calabria sarebbe finito nelle mani di Forza Italia che candiderebbe l&#8217;attuale Sindaco di Cosenza <strong>Mario Occhiuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DELUSI I LEGHISTI IN CALABRIA GUARDANO ALTROVE</strong><br />
Non ha tardato a manifestarsi il dissenso di numerosi nuovi leghisti che si dicono <strong>pronti ad abbandonare il sostegno alla Lega</strong>, soprattutto dopo <strong>le dichiarazioni rilasciate da Matteo Salvini a Cosenza</strong> e successivamente validate dal coordinatore regionale della Lega <strong>Invernizzi,</strong> che avevano chiaramente fatto intendere che il candidato non sarebbe stato l&#8217;attuale Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, <strong>in politica da quasi dieci anni</strong>, ma persona in grado di interpretare le attuali esigenze della Calabria e dei calabresi che chiedono un salto di qualità indiscutibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MATTEO SALVINI CI HA TRADITI</strong><br />
A parere dei leghisti, <strong>Matteo Salvini avrebbe preso in giro tutti</strong>, e non pochi sono coloro i quali starebbero migrando verso altre formazioni politiche. &#8220;Se avessimo voluto un rappresentante della vecchia politica che ha rovinato la Calabria &#8211; afferma Cinzia F. in rappresentanza di un gruppo di Donne molto attive verso il rinnovamento della classe politica, avremmo preferito Forza Italia direttamente e non la Lega. Se abbiamo deciso di sostenere Salvini è solo ed esclusivamente per il suo essere, come appariva, determinato nel cambiamento di una regione praticamente in ginocchio e senza speranza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL SINDACO DI COSENZA NON PIACE AD UNA MOLTITUDINE DI CITTADINI CHE LO HANNO VOTATO<br />
Il Sindaco di Cosenza</strong> &#8211; si evidenzia dai social sempre più tumultuosi in tal senso &#8211; <strong>non piace più neanche ad una moltitudine di suoi concittadini</strong> che gli avevano consentito di tornare ad indossare la fascia tricolore per la seconda volta e che lo contestano vivacemente ormai quotidianamente. I Social testimoniano una vera e propria insurrezione contro l&#8217;Amministrazione di Cosenza colpevole, tra l&#8217;altro, di avere taciuto per anni, rispetto alla necessità di identificare il luogo sul quale costruire il <strong>Nuovo Ospedale di Cosenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MARIO OCCHIUTO NON RISPECCHIA LA NOSTRA CALABRIA POSITIVA E SOSTENIBILE</strong><br />
&#8220;Forse nessuno &#8211; continua Cinzia F. &#8211; ha parlato a <strong>Matteo Salvini e a Giorgia Meloni</strong> dello <strong>scandalo della Metro</strong> di superficie, dello <strong>scandaloso abbandono della Città Storica</strong> che costrinse fin&#8217;anche <strong>Vittorio Sgarbi alle dimissioni, </strong>della <strong>cattiva gestione delle minoranze spostate in una zona pericolante della Città</strong>, delle <strong>tante e importanti opere incompiute </strong>che avrebbero potuto procurare molti posti di lavoro<strong>, </strong>dell&#8217;<strong>abbandono delle periferie</strong>, dell&#8217;abbandono dei <strong>Bocs Art</strong> sui quali ha investito ingenti fondi pubblici, <strong>dello scandalo dell&#8217;ex Jolly Hotel</strong>, dell&#8217;essere divenuto <strong>simbolo della politica della cementificazione massiva</strong>, del fatto che l&#8217;Amministrazione Occhiuto ha <strong>portato la Città in un drammatico dissesto finanziario</strong> ritenuto dalla <strong>Corte dei Conti &#8220;grave e irreversibile&#8221;,</strong> e neanche sapranno che<strong> Cosenza è sempre vittima di una eterna crisi idrica </strong>che inginocchia la Città e che la sua Amministrazione ha<strong> trascinato la Città nel caos e dell&#8217;invivibilità </strong>la maggior parte della Città di Cosenza. Ciò, senza voler tenere conto, da garantisti, delle molte indagini in corso a suo carico nelle Procure di Catanzaro, Roma, Cosenza, per reati come l&#8217;<strong>Associazione a delinquere transnazionale, bancarotta</strong> e altro o dello scandalo degli ormai famosi plurimilionari <strong>debiti personali</strong>.  Fatti &#8211; <strong>conclude l&#8217;ex sostenitrice di Matteo Salvini</strong> &#8211; che hanno saturato le speranze dei tanti che oggi chiedono di non subire la continua prevaricazione dei propri diritti da parte della politica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La &#8220;grande delusione&#8221; &#8211; come è definita in queste ore la politica leghista sulla Calabria, sta spostando voti verso un possibile accordo <strong>PD-M5S.</strong> Insomma, una manna per tutto quanto rappresenta il vecchio e l&#8217;incapacità della Politica di dare risposte ad una regione strategica per l&#8217;Europa e per il Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;">AFFONDIAMO LO SGUARDO NELLA CRONACA PER CAPIRE LE RAGIONI DEI LEGHISTI CHE ABBANDONANO SALVINI<br />
Per comprendere bene e a fondo le ragioni dei leghisti che abbandonano Salvini abbiamo effettuato una ricerca utile a chi vuole una visione completa della questione Cosenza, in relazione ai fatti che alla data attuale vedono coinvolto il Sindaco Mario Occhiuto. Una cosa deve essere detta: chiunque ha diritto di non essere accusato fino al terzo grado di giudizio e una volta pagato il debito di Giustizia, qualora dovesse essere condannato, può dover tornare alla sua vita sociale e politica. Ma, con un tale gravame sulle spalle, dovrebbe essere opportuno sistemare prima le cose e poi tornare in politica. Cosa, che hanno fatto in tanti che meritano rispetto. Un tale gravame, in ogni caso, genera quel grave sospetto che lede immagine e prestigio di una fase politica che necessita di rinascita sociale, culturale e politica che necessita di buon senso.</p>
<p style="text-align: justify;">LINK UTILI:<br />
<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/13/cosenza-comune-condannato-a-pagare-i-debiti-del-sindaco-occhiuto-e-laspirante-candidato-governatore-di-forza-italia/5106860/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/13/cosenza-comune-condannato-a-pagare-i-debiti-del-sindaco-occhiuto-e-laspirante-candidato-governatore-di-forza-italia/5106860/<br />
</a><a href="https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/04/12/il-comune-di-cosenza-deve-pagare-i-debiti-di-occhiuto-670acc93-c86e-48a3-bc3f-4e479b96cf60/">https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/04/12/il-comune-di-cosenza-deve-pagare-i-debiti-di-occhiuto-670acc93-c86e-48a3-bc3f-4e479b96cf60/</a><br />
<a href="https://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/288017-debiti-di-occhiuto-non-e-esclusa-lipotesi-di-danno-erariale">https://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/288017-debiti-di-occhiuto-non-e-esclusa-lipotesi-di-danno-erariale</a><br />
<a href="https://www.ilfattodicalabria.it/cosenza/2019/04/i-debiti-di-palazzo-dei-bruzi-e-le-verita-nascoste-di-occhiuto/">https://www.ilfattodicalabria.it/cosenza/2019/04/i-debiti-di-palazzo-dei-bruzi-e-le-verita-nascoste-di-occhiuto/</a><br />
<a href="https://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/185902-fondi-distratti-e-debiti-con-il-fisco-le-carte-dellinchiesta-che-coinvolge-occhiuto/">https://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/185902-fondi-distratti-e-debiti-con-il-fisco-le-carte-dellinchiesta-che-coinvolge-occhiuto/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/05/09/il-sindaco-di-cosenza-mario-occhiuto-indagato-per-bancarotta-fraudolenta-fdfcfccb-1dfe-4c0e-844c-d08c0c704ed6/">https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2019/05/09/il-sindaco-di-cosenza-mario-occhiuto-indagato-per-bancarotta-fraudolenta-fdfcfccb-1dfe-4c0e-844c-d08c0c704ed6/<br />
</a><a href="https://lacnews24.it/tg-cronaca/sindaco-cosenza-occhiuto-indagato-bancarotta_86351/">https://lacnews24.it/tg-cronaca/sindaco-cosenza-occhiuto-indagato-bancarotta_86351/</a><br />
<a href="https://www.corrieredellacalabria.it/regione/item/185734-occhiuto-indagato-per-bancarotta-fraudolenta-il-sindaco-perplesso-per-la-tempistica/">https://www.corrieredellacalabria.it/regione/item/185734-occhiuto-indagato-per-bancarotta-fraudolenta-il-sindaco-perplesso-per-la-tempistica/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://lacnews24.it/cronaca/associazione-a-delinquere-chiesto-il-rinvio-a-giudizio-per-mario-occhiuto_88635/">https://lacnews24.it/cronaca/associazione-a-delinquere-chiesto-il-rinvio-a-giudizio-per-mario-occhiuto_88635/</a><br />
<a href="https://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/160017-le-accuse-della-procura-di-roma-a-occhiuto-per-gli-appalti-in-cina/">https://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/160017-le-accuse-della-procura-di-roma-a-occhiuto-per-gli-appalti-in-cina/</a><br />
<a href="http://www.cn24tv.it/news/180686/sindaco-occhiuto-indagato-dalla-dda-noi-chiede-le-immediate-dimissioni.html " target="_blank">http://www.cn24tv.it/news/180686/sindaco-occhiuto-indagato-dalla-dda-noi-chiede-le-immediate-dimissioni.html </a><br />
<a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/associazione-a-delinquere-transnazionale-indagato-il-sindaco-di-cosenza-mario-occhiuto/">http://www.comitato-antimafia-lt.org/associazione-a-delinquere-transnazionale-indagato-il-sindaco-di-cosenza-mario-occhiuto/<br />
</a><a href="http://ildispaccio.it/cosenza/191420-occhiuto-indagato-per-associazione-a-delinquere-transnazionale-movimento-noi-chiede-le-dimissioni">http://ildispaccio.it/cosenza/191420-occhiuto-indagato-per-associazione-a-delinquere-transnazionale-movimento-noi-chiede-le-dimissioni</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/162401-false-missioni-con-i-soldi-del-comune-occhiuto-finisce-nei-guai/">https://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/162401-false-missioni-con-i-soldi-del-comune-occhiuto-finisce-nei-guai/<br />
</a><a href="https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2018/11/03/cosenza-cresta-sui-rimborsi-le-verita-di-occhiuto-e-ciro-0ddeee9b-a034-45e0-afcf-d0fe3a3c51e9/">https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2018/11/03/cosenza-cresta-sui-rimborsi-le-verita-di-occhiuto-e-ciro-0ddeee9b-a034-45e0-afcf-d0fe3a3c51e9/<br />
</a><br />
<a href="https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2019/07/18/dichiarato-il-dissesto-finanziario-per-il-comune-di-cosenza-grave-deficit-di-bilancio-9d54f3a9-a270-4538-a397-3285d30ac788/">https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2019/07/18/dichiarato-il-dissesto-finanziario-per-il-comune-di-cosenza-grave-deficit-di-bilancio-9d54f3a9-a270-4538-a397-3285d30ac788/</a><br />
<a href="https://calabria7.it/comune-cosenza-corte-dei-conti-dichiara-dissesto-finanziario/">https://calabria7.it/comune-cosenza-corte-dei-conti-dichiara-dissesto-finanziario/</a><br />
<a href="http://noimagazine.it/2019/06/dissesto-finanziario-non-solo-a-cosenza-siamo-tutti-parte-civile/">http://noimagazine.it/2019/06/dissesto-finanziario-non-solo-a-cosenza-siamo-tutti-parte-civile/</a></p>
<figure id="attachment_14426" aria-describedby="caption-attachment-14426" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14426" alt="La locandina Social" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_.jpg" width="800" height="900" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_-266x300.jpg 266w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_-240x270.jpg 240w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Locandina-de-ILPARLAMENTARE.IT_-300x337.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14426" class="wp-caption-text">La locandina Social</figcaption></figure>
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		<title>Bufera su Tajani per l’elogio a Mussolini. Le critiche da Bruxelles del M5S</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 12:34:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14016" aria-describedby="caption-attachment-14016" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tajani-mussolini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14016" alt="Antonio Tajani - Benito Mussolini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tajani-mussolini.jpg" width="1000" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tajani-mussolini.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tajani-mussolini-300x180.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tajani-mussolini-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14016" class="wp-caption-text">Antonio Tajani &#8211; Benito Mussolini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“In un momento in cui vediamo la voglia di ritornare a dare una luce positiva” al periodo del Fascismo, “mi aspetterei dal presidente del Parlamento Europeo un giusto silenzio”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando le parole del presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, travolto dalle polemiche per aver detto che prima dell’entrata in guerra Benito Mussolini “ha fatto delle cose positive”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Non capisco il bisogno di ritornare su questi temi”, ha aggiunto Sala, a margine di una celebrazione al Giardino dei giusti di Milano. “Tutti singolarmente possono aver fatto cose buone singolarmente, ma è chiaro che il giudizio è assolutamente negativo di quel periodo”, ha chiosato il sindaco. “Nonostante le precisazioni, la gravità delle parole pronunciate dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani su Mussolini resta e marca una considerazione inaccettabile. Dire, come ha fatto Tajani, che Mussolini ha fatto anche cose buone dà vigore a quelle teorie dei treni che passavano sempre in orario piuttosto che a quelle che salvano e giustificano una fase storica buia, fatta di repressione e violenza. Ci auguriamo che Tajani chieda scusa. Lo deve al nostro Paese e ai tanti italiani morti per traghettare l’italia dalla dittatura alla democrazia”. Ha detto la consigliera regionale del Lazio Marietta Tidei (Pd).</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di “Farneticazioni” per i portavoce del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura, secondo cui “le frasi pronunciate dal presidente del Parlamento Europeo Tajani a favore di Mussolini e del Fascismo mancano di rispetto alla storia del nostro Paese e a chi ha combattuto il nazifascismo a costo della propria vita”. “Tajani chieda scusa per quanto detto, per rispetto dell’istituzione che rappresenta e di chi ha difeso la nostra libertà durante in Ventennio – hanno aggiunto, spiegando che è necessario che “Forza Italia sconfessi Tajani immediatamente o sarà complice delle sue gravissime affermazioni”. Fonte ASCA NEWS</p>
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		<title>Mentana: PD e FI morti. Salvini piglia tutto ma M5S è nocciolo duro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 16:55:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13810" aria-describedby="caption-attachment-13810" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13810" alt="Enrico Mentana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg" width="900" height="576" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mentana-421x270.jpg 421w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13810" class="wp-caption-text">Enrico Mentana</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">1 <strong>C&#8217;è un asso pigliatutto, e si chiama Matteo Salvini.</strong> È il traino unico dello stupefacente raddoppio (virtuale) in soli otto mesi dei voti alla Lega, che già il 4 marzo aveva più che quadruplicato rispetto al 4% delle elezioni 2013. <strong>È l&#8217;interprete perfetto</strong>, per argomenti e modalità mediatiche, di pulsioni e esigenze che si sono fatte strada tra gli elettori. A ognuno di noi può piacere o al contrario inquietare, ma<strong> in sede di analisi questo è un dato di fatto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> 2 <strong>Tutto l&#8217;arco della sinistra ha perso il bandolo della matassa.</strong> Abituato a vivere al di sopra delle sue possibilità elettorali (cinque anni di governo, due presidenti della Repubblica eletti nella stessa legislatura, i principali ruoli rappresentativi tra organismi istituzionali, autorità di garanzia, imprese di interesse pubblico, guida delle Camere e delle principali commissioni parlamentari, il tutto grazie al 25% ottenuto nel voto 2013) <strong>il Pd non riesce a superare i postumi del kappaò di marzo</strong>, nè se ne avvantaggiano gli scissionisti di LeU, anzi. La netta impressione è che quei partiti non abbiano in sé gli strumenti e le energie per una severa autoanalisi e il necessario radicale cambiamento. Come se il cambio di stagione politica li avesse messi irrimediabilmente fuori corso. Anche qui, può piacere o far disperare, ma un centro-sinistra sotto il 20% e incapace di contrastare l&#8217;inerzia dei suffragi rischia di essere fuori gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">3 <strong>Il MoVimento 5 stelle perde virtualmente quattro punti rispetto a marzo.</strong> È vero che punta a riscuotere il dividendo politico-elettorale che dovrebbe derivargli dall&#8217;introduzione del reddito di cittadinanza, ma è ancor più vero che soffre visibilmente la leadership di immagine di Salvini, ben più forte di quella di Di Maio. <strong>Il m5s ha un nocciolo duro di elettori più alto</strong> di tutte le altre forze politiche, ma l&#8217;erosione nel voto di opinione, se si confermasse a maggio, potrebbe aprire dei problemi. Ma resta il dato di fondo: non esisteva elettoralmente prima del 2013, ha esordito con il 25% e al secondo colpo ha preso il 33%. E la sua percentuale nel sondaggio, sommata a quella dell&#8217;alleato di governo, fa un totale di oltre il 63%, con pochi riscontri a livello internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"> 4 <strong>La crisi di Forza Italia appare irreversibile.</strong> Essendo un partito da tempo strutturato sul territorio, e nelle giunte di alcune regioni tra le più importanti, mantiene comunque una fetta di elettorato in <strong>un centro-destra che però è ormai egemonizzato dalla Lega.</strong> Con un fondatore e leader ultraottantenne e un delfino che è il presidente del Parlamento Europeo, non precisamente un&#8217;istituzione popolarissima in questa fase, si trova nello scomodo ruolo di sleeping partner in un&#8217;alleanza che credeva di dominare per sempre. Diverso il discorso <strong>per Fratelli d&#8217;Italia, altrettanto marginale</strong> ma almeno già dall&#8217;inizio in sintonia con le nuove linee forti della destra. La sua collocazione all&#8217;opposizione (non scelta) può giovare al partito della Meloni dal punto di vista tattico. Ma è difficile pensare a un futuro fuori dal recinto salviniano. Fonte TNews</p>
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		<title>La Senatrice Corrado: a Cosenza opere pubbliche prive di autorizzazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2018 10:46:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13509" aria-describedby="caption-attachment-13509" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senatrice-Corrado-Occhiuto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13509" alt="La Senatrice Margherita Corrado (M5S) - Il Sindaco Mario Occhiuto (FI)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senatrice-Corrado-Occhiuto.jpg" width="900" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senatrice-Corrado-Occhiuto.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senatrice-Corrado-Occhiuto-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Senatrice-Corrado-Occhiuto-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13509" class="wp-caption-text">La Senatrice Margherita Corrado (M5S) &#8211; Il Sindaco Mario Occhiuto (FI)</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“In qualità di membro della commissione Cultura del Senato mi preme segnalare la nota indirizzatami ieri per conoscenza dal direttore generale Archeologia belle arti e paesaggio del ministero per i Beni Culturali. Il destinatario del breve testo, che è la Soprintendenza cosentina, è invitato a ‘… voler fornire circostanziate informazioni comunicando le eventuali iniziative del caso già assunte o che, con l’urgenza del caso, si ritiene di assumere’ in riferimento alla mia lettera del 2 agosto che chiede conto degli interventi noti come <strong>‘Progetto di riqualificazione lungo il fiume Crati &#8211; da Vaglio Lise al Centro Storico’”</strong>. È quanto afferma, in una nota, la senatrice del M5S Margherita Corrado, che spiega di essersi <strong>rivolta al dirigente del Servizio V ‘Tutela del Paesaggio’</strong> per riferire le “perplessità manifestatemi da molti cosentini per la <strong>supposta assenza delle autorizzazioni paesaggistiche</strong> (e a volte della stessa Via) propedeutiche alla realizzazione del <strong>ponte di Calatrava, del Planetario, del Museo di Alarico, del parco acquatico, della metro leggera”.</strong> Molti di questi interventi, autorizzati o meno, secondo Corrado “appaiono ai tecnici del settore incompatibili con il Quadro territoriale regionale paesaggistico così come con il Codice dei beni culturali e del Paesaggio, la cui applicazione spetta al MiBac assicurare”.</p>
<p>“Eppure, sembra che proprio ieri, pur in assenza del parere della Commissione regionale circa l’eventuale interesse culturale, ‘formalità’ da assolvere in ogni caso, il Soprintendente – scrive ancora la senatrice M5S – sia stato sollecitato dalla Provincia e si sia prestato ad autorizzare la demolizione dei piani superiori dell’ex Jolly Hotel, futuro ‘Museo del nulla’ (citazione), e l’abbia fatto senza passare per l’auspicabile indizione di una conferenza di servizi o altro momento ufficiale di condivisione tra gli Enti competenti: MiBac, Regione, Provincia (competente anche sul demanio fluviale), e Comune”. <strong>Secondo Corrado,</strong> “l’idea che, come ho scritto nella lettera citata, <strong>l’eccessiva ‘disinvoltura’ che taluni rimproverano al sindaco dipenda anche dall’impressione che Occhiuto sia spalleggiato dalla Soprintendenza</strong> – basti ricordare l’asse sindaco-soprintendente per la ricerca del tesoro di Alarico, bocciato da Roma –, difficilmente potrà giovare alla credibilità dell’ufficio cosentino del Ministero”.</p>
<p>“Sempre che si possa ancora parlare di credibilità, stante il clima avvelenato – prosegue Corrado – che regna nell’edificio di Piazza Valdesi 13: si rincorrono, infatti, voci di dimissioni di funzionari “ostili” alla dirigenza, santificazioni di fedelissimi, promozioni di tecnici a ruoli incompatibili con la loro qualifica, analogamente e peggio di come fotografato dall’ispezione ministeriale di qualche mese addietro”. “Il corretto funzionamento delle due Soprintendenze calabresi – l’altra, quella di Reggio e Vibo, ha cambiato una decina di soprintendenti dal 2015 ad oggi! – è un tema che, da calabrese e archeologa prima ancora che da parlamentare della Commissione ‘Cultura’, mi sta particolarmente a cuore. È tempo che il MiBac – conclude la senatrice M5S – assicuri alla Calabria una gestione sana ed efficiente, centrata sulla tutela del paesaggio e dell’eredità culturale oggettivamente straordinaria che è la cifra stabile di questa regione cui ancora fa difetto, però, e troppo spesso, la consapevolezza necessaria a rivendicare i propri diritti e far valere le proprie ragioni nella ‘lontana’ Capitale”.</p>
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		<title>Maria Elisabetta Alberti Casellati è la nuova Presidente del Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2018 13:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Elisabetta Alberti Casellati]]></category>
		<category><![CDATA[Senato]]></category>
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					<description><![CDATA[Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato; Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, è il nuovo presidente della Camera. Gli applausi — in entrambi i rami del Parlamento — sono scattati non appena i due candidati hanno superato il quorum necessario per l&#8217;elezione; lo spoglio delle schede sta intanto continuando. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13210" aria-describedby="caption-attachment-13210" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13210" alt="Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg" width="800" height="498" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maria-elisabetta-alberti-casellati-433x270.jpg 433w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13210" class="wp-caption-text">Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati &#8211; Foto: Rete</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maria Elisabetta Alberti Casellati,</strong> di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato; <strong>Roberto Fico</strong>, del Movimento 5 Stelle, è il nuovo presidente della Camera. Gli applausi — in entrambi i rami del Parlamento — sono scattati non appena i due candidati hanno superato il quorum necessario per l&#8217;elezione; lo spoglio delle schede sta intanto continuando. Fico è stato eletto alla quarta votazione, <strong>con 422 voti.</strong> È arrivata invece alla terza votazione l&#8217;elezione di Maria Elisabetta Alberti Casellati: <strong>per lei 240 voti:</strong> è la prima donna a essere eletta presidente del Senato. Entrambi saliranno oggi al Quirinale dal presidente della Repubblica Mattarella.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ASCA &#8211; Elisabetta Alberti Casellati è la nuova presidente del Senato. Ha superato il quorum necessario per essere eletta e l’aula di Palazzo Madama ha salutato con un applauso. “Riservate qualche energia per l’applauso finale”, ha commentato il presidente di turno dell’assemblea Giorgio Napolitano. E’ stata eletta presidente del Senato con 240 voti. Valeria Fedeli ha ottenuto 54 voti, 3 Calderoli, 2 Roberta Pinotti, uno Maurizio Gasparri, uno Luigi Zanda, 14 schede bianche e una nulla. E’la prima donna presidente del Senato con i voti del centrodestra e dei Cinque Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Casellati, avvocata e professoressa universitaria fedelissima di Berlusconi (parlamentare Fi dal ’94), quando ricoprì la carica di sottosegretaria alla Salute con Girolamo Sirchia finì nelle polemiche per avere piazzato la figlia Ludovica a capo della segreteria del ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Deve molto della sua elezione all’unica donna presidente di partito del centrodestra. Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, hanno svolto un ruolo chiave nella notte per riaprire il dialogo Berlusconi-Salvini dopo lo strappo della seconda votazione a palazzo Madama che ha visto la Lega votare Bernini e subito dopo Berlusconi annunciare che Fi avrebbe invece continuato a votare Romani. Meloni non si è arresa e ha preteso stamani un nuovo vertice chiedendo e ottenendo, secondo quanto riferito, un passo indietro a entrambi.</p>
<p style="text-align: justify;">A Berlusconi dalla volontà di scegliere solo lui il nome del candidato Fi per la presidenza del Senato, restando su Paolo Romani anche a fronte del non possumus M5s su quel nome. Mentre a Salvini Meloni ha chiesto e ottenuto un passo indietro dall’ambizione di scegliere da solo, o peggio in accordo con Di Maio, i nomi da far votare al centrodestra. Siano quelli di Annamaria Bernini o quello, ancora più dirompente perché non azzurro di Giulia Bongiorno. Il nome su cui invece Salvini e Di Maio si erano accordati stanotte convergere in coppia con Roberto Fraccaro come soluzioni sostenuta a colpi di maggioranza da Cinque Stelle e Lega, in caso di mancata ricomposizione del centrodestra. Bongiorno o altro nome leghista per il Senato diverso dallo stesso Salvini a fronte dell’accordo di coalizione per un azzurro a palazzo Madama raggiunto insieme al riconoscimento della premiership di coalizione per Salvini, infatti, a giudizio di Fdi avrebbe sancito insieme la fine del centrodestra ma anche della indicazione unitaria del leader leghista al Quirinale come nome senza subordinate per l’incarico da premier. Da qui la telefonata da palazzo Grazioli di Matteo Salvini a Luigi Di Maio con il nome di Elisabetta Alberti Casellati per palazzo Madama espressione di tutto il centrodestra.</p>
<p style="text-align: justify;">E la comunicazione di Di Maio a Salvini che per la Camera il nome da votare sarebbe dunque stato quello di Roberto Fico. Da sempre prima scelta dei Cinque Stelle. Superato solo nell’indicazione notturna dei capigruppo M5s per Roberto Fraccaro, quando la possibilità di ricompattare il centrodestra non sembrava alla portata.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’elezione: “Felice, emozionato e orgoglioso”: il segretario della Lega celebra così, davanti alle telecamere in sala stampa al Senato, l’elezione dei presidenti delle due Camere, che “non è una vittoria di nessuno ma degli italiani, è una bella giornata”. Matteo Salvini rivendica il “buon senso” come metodo per ottenere il risultato e aggiunge: “Il centrodestra ha dimostrato compattezza, lealtà e coerenza. Auguro buon lavoro ai presidenti delle Camere, che mi auguro possano iniziare a lavorare nell’interesse degli italiani”. Applicando il buon senso, ha affermato, “abbiamo dimostrato rapidità e concretezza. Ora l’obiettivo è che tutti gli elettori italiani siano rappresentati negli uffici di presidenza” dei due rami del Parlamento”.</p>
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		<title>Sgarbi a Cosenza, Movimento NOI: &#8220;perché sei andato via?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2018 22:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
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					<description><![CDATA[La redazione/ Vittorio Sgarbi si sarebbe dovuto occupare del Centro Storico di Cosenza. Questa, la promessa alla Città da parte del candidato Sindaco Mario Occhiuto, che nelle scorse amministrative veniva rieletto proprio per questa e altre promesse, molte delle quali, al momento, non sono state mantenute. Ma Vittorio Sgarbi al quale i cosentini avevano dato la loro fiducia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13077" aria-describedby="caption-attachment-13077" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-vittorio-sgarbi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13077" alt="Fabio Gallo - Vittorio Sgarbi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-vittorio-sgarbi.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-vittorio-sgarbi.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-vittorio-sgarbi-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-vittorio-sgarbi-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13077" class="wp-caption-text">Fabio Gallo &#8211; Vittorio Sgarbi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">La redazione/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vittorio Sgarbi</strong> si sarebbe dovuto occupare del<strong> Centro Storico di Cosenza.</strong> Questa, la promessa alla Città da parte del candidato Sindaco<strong> Mario Occhiuto,</strong> che nelle scorse amministrative veniva rieletto proprio per questa e altre promesse, molte delle quali, al momento, non sono state mantenute. Ma <strong>Vittorio Sgarbi</strong> al quale i cosentini avevano dato la loro fiducia votando l&#8217;Architetto<strong> Occhiuto</strong>, dopo qualche settimana dal successo, abbandona la Città, e in una intervista dichiarò che non era andato a Cosenza per scrivere poesie, lasciando intendere che non era stato messo nella condizione di assolvere al suo mandato.</p>
<p style="text-align: justify;">VITTORIO SGARBI TORNA A COSENZA DOPO AVERE ABBANDONATO L&#8217;ASSESSORATO AL CENTRO STORICO<br />
Oggi <strong>Vittorio Sgarbi ritorna a Cosenza</strong> per la campagna elettorale di Forza Italia e a rivolgere una domanda a <strong>Vittorio Sgarbi</strong><strong> è Fabio Gallo</strong>, portavoce nazionale del <strong>Movimento Cattolico NOI,</strong> il cui consenso in Città sta crescendo giorno per giorno, anche grazie a progetti che piacciono alla Città. Tra essi, il progetto di rigenerazione territoriale <a href="http://www.cosenzacristiana.it" target="_blank">COSENZA CRISTIANA</a>, grazie al quale, senza fondi pubblici e neanche sponsor privati, ma solo applicando capacità professionali ed esperienziali autoctone, ha dato vita al primo <a href="http://cosenzacristiana.it/gallery/museodigitale/" target="_blank"><strong>Museo Digitale in Italia</strong></a>, dedicato al<strong> grande patrimonio culturale della Città Storica di Cosenza</strong>, trascurata, appunto, dall&#8217;Amministrazione Occhiuto.</p>
<p style="text-align: justify;">FABIO GALLO DEL MOVIMENTO CATTOLICO NOI A VITTORIO SGARBI<br />
<strong>&#8220;Stimatissimo Vittorio</strong>, ti ho conosciuto insieme alla nostra comune amica <strong>Viviana Normando</strong>. Ero direttore dell&#8217;<strong>Ufficio Cultura della Basilic</strong>a dello <strong>Stato di Roma</strong>. Ti abbiamo considerato un eroe moderno, con quel tuo pizzico di follia che ti poneva sopra ogni cosa. Mi ricordo le scenate ad Urbani, la tua difesa al progetto Ildefonso Rea, all&#8217;ambiente a tutti i costi, le tue iniziative che sapevano aprire come poche i riflettori sui beni Culturali. Ti ritengo unico nella tua mission. <strong>La mia stima nei tuoi confronti non è mutata</strong>. Sono stato tra i primi a credere che la sua opera come assessore al Centro Storico sarebbe stata un’occasione unica per il rilancio e la crescita culturale della Città, fuori dal provincialismo che l&#8217;attanaglia e la fa tendere verso il basso. Con la tua presenza abbiamo sperato che <strong>una </strong> <strong>nuova aurora sorgesse nella Città Storica di Cosenza</strong>, abbandonata dalla politica e divenuta luogo di miseria, abbandono, degrado, nonostante il suo meraviglioso essere la nostra grande Storia. <strong>Ma così non è stato.</strong> Sappiamo che le ragioni di un ritorno, oggi, possono essere solo dettate dai tempi e dai modi di una strana campagna elettorale che accetta tutto e tutti all’insegna del “vogliamoci bene”, perché l’unico obiettivo è quello di racimolare qualche voto in più. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA DOMANDA: PERCHE&#8217; SEI ANDATO VIA DA COSENZA?<br />
Sappi, Vittorio, che l&#8217;Amministrazione che stai per incontrare e anche l&#8217;opposizione, <strong>non hanno mosso un solo dito</strong> <strong>per il centro storico</strong> e che il <a href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank">Movimento cattolico NOI </a> è nato perché crediamo come te che la fortuna dell&#8217;Italia è tutta nella sua grande storia, nelle sue <strong>meravigliose città storiche</strong>, nell&#8217;incredibile <strong>bellezza della sua Civiltà Cristiana.</strong> Sei tu che hai detto che <em><strong>&#8220;la grande civiltà artistica italiana è, in quanto è, civiltà cristiana, Luce e Vita&#8221;</strong>.</em> Se è vero come crediamo che lo sia, caro Vittorio, rispondi con onestà: perché sei andato via abbandonando la delega al Centro Storico e cosa credi che i Cittadini di Cosenza possano sperare, rivedendoti in Città? <strong>Non sei stato messo in condizione di operare? Lo dirai per aiutare la Città? </strong>Crediamo che tu debba tornare al tuo posto e che sia dovere del Sindaco Occhiuto chiedertelo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Berlusconi: programma costa 100 mld ma abbiamo coperture per 270</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 01:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13061" aria-describedby="caption-attachment-13061" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13061" alt="Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13061" class="wp-caption-text">Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il <strong>leader di Forza Italia Silvio Berlusconi</strong>, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo razionalizzare questa massa di sconti, con buonsenso ed equilibrio, molte spariranno: restreranno sicuramente spese mediche, spese per i figli, gli interessi del mutuo, ma spariranno ad esempio il bonus computer e il bonus verde: sono mancette”. E gli 80 euro? “No, dobbiamo ancora approfondire”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Migranti, Silvio Berlusconi: bomba sociale pronta a esplodere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Feb 2018 20:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[bomba sociale]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[(askanews) – I migranti in Italia sono “una bomba sociale pronta a esplodere”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato al Tg5. “Quella dell’immigrazione – ha spiegato – è una questione urgentissima. Con noi al governo nel 2012 sbarcarono in Italia 4.400 migranti, lo stesso numero sbarcato in un week end la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12996" aria-describedby="caption-attachment-12996" style="width: 792px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12996" alt="Silvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio.jpg" width="792" height="511" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio.jpg 792w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-418x270.jpg 418w" sizes="auto, (max-width: 792px) 100vw, 792px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12996" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p>(askanews) – I migranti in Italia sono “una bomba sociale pronta a esplodere”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato al Tg5. “Quella dell’immigrazione – ha spiegato – è una questione urgentissima. Con noi al governo nel 2012 sbarcarono in Italia 4.400 migranti, lo stesso numero sbarcato in un week end la scorsa estate. Invece con i quattro governi della sinistra ne sono arrivati 170 mila nel 2014, 153 mila nel 2015, 181 mila nel 2016 e 119 mila nel 2017. Il risultato è che oggi in Italia si contano almeno 630 mila migranti di cui solo il 5% ha il diritto di restare da noi perchè rifugiati. Gli altri 600 mila rappresentano una bomba sociale pronta a esplodere perchè non vivono che di espedienti e di reati”.</p>
<p>Per il leader azzurro “un governo italiano che fosse autorevole e ascoltato dovrebbe esigere dall’Europa di mettere in campo il proprio peso politico ed economico in tre modi: stipulare trattati con i Paesi del Nordafrica per impedire gli imbarchi dei migranti; stipulare altri trattati con i Paesi di origine dei migranti perchè accolgano indietro i migranti che dovremo rimpatriare; e poi è indispensabile dar vita a un grande piano Marshall per l’Africa affinchè possa nascere e svilupparsi nei Paesi africani più arretrati un’economia che garantisca ai nativi posti di lavoro. Per ottenere tutto questo occorre che l’Italia, che oggi a Bruxelles e nel mondo non conta niente, torni a contare come quando al governo c’eravamo noi”.</p>
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		<title>Francesco Pezzi: nel Pd di Renzi non ci stiamo più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Casali del Manco, 30 gennaio &#8211; Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni dirigenti del Pd di Casali del Manco: ad abbandonare sono Francesco Pezzi, già assessore del Comune di Pedace e membro della Direzione del Pd; Andrea Bonanno, già consigliere comunale di Spezzano Piccolo e membro del coordinamento Pd spezzanese; Mattia Pezzi, membro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12967" aria-describedby="caption-attachment-12967" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12967" alt="Francesco Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12967" class="wp-caption-text">Francesco Pezzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><b>Casali del Manco, 30 gennaio &#8211;</b> Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni <strong>dirigenti del Pd di Casali del Manco</strong>: ad abbandonare sono <strong>Francesco Pezzi</strong>, già assessore del <strong>Comune di Pedace</strong> e membro della Direzione del Pd; <strong>Andrea Bonanno</strong>, già consigliere comunale di <strong>Spezzano Piccolo</strong> e membro del coordinamento Pd spezzanese; <strong>Mattia Pezzi</strong>, membro dell’esecutivo cittadino <strong>Pd Casali del Manco</strong>. &#8220;Erano ormai diversi anni che il Partito  non ascoltava più la base, i territori, le esigenze dei vari circoli. <strong>Renzi ha dato il colpo di grazia ad un Partito che era già debole</strong>, squinternato. L’ultima Direzione di qualche giorno fa ha fatto capire come fosse avvenuta la mutazione di orientamenti. <strong>E’ venuto meno quel principio democratico e di collegialità</strong> nelle scelte <strong>che era la base fondante del Partito</strong> da quando è nato. Le liste composte perlopiù da gente fedele al capo non hanno rispettato nessuna altra componente, né di maggioranza né di minoranza come quelle di Martina, Franceschini, Orfini, Orlando ed Emiliano. Il Pd si è avvicinato per modus operandi a <strong>Forza Italia</strong>, <strong>lì c’è Berlusconi</strong> che decide tutto, <strong>qui c’è Renzi</strong>. Non ha più nulla di democratico”.</p>
<figure id="attachment_12969" aria-describedby="caption-attachment-12969" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12969" alt="Andrea Bonanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12969" class="wp-caption-text">Andrea Bonanno</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dunque per i giovani, ormai ex, democratici casalini era arrivato il momento di abbandonare questo Partito in cui non si rivedevano più.  “<strong>Non è stata una scelta facile compiere questo passo</strong>, ma era l’unico modo per farci sentire. <strong>Noi giovani siamo stati abbandonati dal Pd</strong>, in campo nazionale non c’è un Under 30, e chi dei giovani over 30 è stato messo nei listini non verrà mai eletto. <strong>Il Pd non ha dato nessuna attenzione alle esigenze di noi giovani</strong>, non ci ha ascoltato. Persino il <strong>Segretario nazionale Giovani Democratici Mattia Zunino</strong> ha criticato fortemente la scelta delle liste che hanno escluso la presenza di <strong>giovani Dem</strong>. Renzi andava frenato prima, hanno sbagliato tutte le componenti a lasciargli troppa mano libera. Franceschini, Orfini, Martina si sono ritrovati con un pungo di mosche e  Renzi ha deciso tutto lui nella composizione delle liste. Questo perché ha capito che dopo il 4 marzo sarà ancora più debole e pertanto ha schierato una squadra enorme di difensori fedeli al capo che lo dovranno difendere quando sarà il momento&#8221;. Continuano i giovani casalini col dire che “già da tempo il Partito Democratico era mutato antropologicamente; aveva perso di vista quelle che erano le fasce sociali di riferimento. <strong>L’aumento della precarizzazione nel mondo del lavoro giovanile è stato un boomerang pazzesco</strong>, il novanta per cento dei posti di lavoro sono tutti a tempo determinato con contratti persino di un&#8217;ora a settimana.</p>
<figure id="attachment_12970" aria-describedby="caption-attachment-12970" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12970" alt="Mattia Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12970" class="wp-caption-text">Mattia Pezzi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Come si può pensare che un ragazzo possa progettarsi un futuro in queste condizioni? <strong>Per non parlare della emergenza emigrazione giovanile che affligge la nostra terra e di cui nessuno parla</strong>. Abbiamo deluso la maggioranza dei docenti con la Buona Scuola, e non siamo stati in grado di fare mea culpa su determinati errori. Abbiamo parlato con Confindustria e non abbiamo ascoltato le istanze dei Sindacati”. Insomma, ribadiscono i giovani casalini che questi erano temi che sarebbero dovuti essere affrontati nel corso di questi anni, ma che però nessuno l’ha fatto.</p>
<figure id="attachment_12971" aria-describedby="caption-attachment-12971" style="width: 725px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12971" alt="Logo del Partito Democratico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg" width="725" height="410" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg 725w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-477x270.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12971" class="wp-caption-text">Logo del Partito Democratico</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi dunque <strong>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi e Andrea Bonanno hanno deciso di consegnare la Tessera di Partito</strong> dopo quasi dieci anni. Guardandosi indietro negli anni trascorsi concludono: “E’ stata una scelta difficile perché in questo partito siamo cresciuti soprattutto come persone, abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri giovani di tutta Italia, confrontarci, scambiarci delle idee e arricchirci culturalmente. <strong>La Politica è la migliore palestra di vita per un giovane</strong> e noi abbiamo avuto la fortuna di parteciparvi. <strong>Ma le cose mutano, il Partito ha da qualche anno cambiato direzione,</strong> non perseguendo più determinati ideali che erano alla base di quel grande progetto nato nel 2007. Non ascoltava più, non rispondeva più a determinate esigenze legate alla sua storia, e <strong>via via ha perso per la sua strada sempre più giovani</strong>. Speriamo, e lotteremo  sempre affinché un giorno possa ritornare  la vera Politica, quella seria, che abbia a cuore esigenze e istanze della parte più debole della società come da nostri ideali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi, Andrea Bonanno</b></p>
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