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	<title>fondi europei &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Provincia di Cosenza: il PNRR ostaggio della politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Apr 2022 10:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[rosaria succurro]]></category>
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					<description><![CDATA[Per l’Italia si sta aprendo una fase straordinaria dal punto di visto economico, che vede la somma di diverse risorse. In primis, i fondi diretti e indiretti della nuova programmazione europea 2021-2017, ma soprattutto le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.Proprio il decreto Governance del PNRR prevede che in capo a Regioni, Provincie [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Per l’Italia si sta aprendo una fase straordinaria dal punto di visto economico, che vede la somma di diverse risorse. In primis, i fondi diretti e indiretti della nuova programmazione europea 2021-2017, ma soprattutto le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.<br>Proprio il <strong>decreto Governance del PNRR</strong> prevede che in capo a Regioni, Provincie e Comuni, su delega del governo, vi sia una precisa responsabilità attuativa.<br>Qui entra in gioco lo <strong>straordinario ruolo della Provincia di Cosenza.</strong> </p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-480x270.png" alt="" class="wp-image-16229" width="702" height="395" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-480x270.png 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-300x169.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-768x432.png 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-696x392.png 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni-1068x601.png 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/DBS_PNRR_6_missioni.png 1280w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">LA PRESIDENTE REVOCA LA SELEZIONE GIA&#8217; CONCLUSA<br>Il territorio aveva accolto positivamente la scelta di <strong>individuare una figura di alta specializzazione </strong>per la gestione dei fondi europei dell’Ente. Stranamente, si apprende che dalla stampa che <strong>la Presidente ha inteso revocare la selezione</strong> <strong>già conclusa con degli idonei per ripubblicare nuovamente il medesimo avviso di selezione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I PARADOSSI DELLA POLITICA<br>Nel nuovo avviso però c’è una dicitura, si cerca un esperto di progettazione europea, indicando anche una <strong>laura in Giurisprudenza</strong> come requisito, e allo stesso tempo <strong>però si richiede capacità di predisposizione e attuazione di progetti di mitigazione dei rischi sismici e idrogeologici.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">AVVOCATO ESPERTO DI DISSESTO IDROGEOLOGICO? QUANTI CE NE SONO?<br><strong>Ci chiediamo allora dove possa esistere un avvocato esperto in fondi europei che abbia allo stesso tempo esperienza nella progettazione del rischio sismico?</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">I CINICI POTREBBERO PENSARE A BANDI SARTORIALI<br>Ma, per evitare che si possa pensare a bandi sartoriali, come siamo certissimi che la Presidente della Provincia di Cosenza <strong>Rosaria Succurro</strong> non vuole assolutamente che accada, <strong>perché non, allora, inserire nel bando esperti in digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, o Salute, o infrastrutture per la mobilità sostenibile, o istruzione e ricerca, o inclusione e coesione, o rivoluzione verde e transizione ecologica, che sono i contesti sui quali si regge la governance del PNRR? </strong><br>Non entriamo nel merito della scelta, ma ci chiediamo solo se l’ente abbia le idee chiare su cosa sia la progettazione europea e su quale professionista stia cercando per usarle. Se così non fosse, il territorio sarebbe legittimato aa avere pessimi presentimenti sulla futura gestione.</p>
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		<title>Comune di Cosenza verso la morte cerebrale. Adesso voltiamo pagina. Nostra fiducia al Sindaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 14:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinista]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Movimento civico NOI/ Le elezioni provinciali di Cosenza hanno rappresentato un punto di svolta per lo scenario politico cosentino. La vittoria del centrodestra, infatti, non può che avere serie conseguenze negative sull’amministrazione comunale del capoluogo, stringendo in una tenaglia a guida Forza Italia il già dissestato comune di Cosenza con a capo una fragile [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il Movimento civico NOI/</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/comune-di-cosenza.jpg" alt="" class="wp-image-6256"/><figcaption>Il Comune di Cosenza</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Le elezioni provinciali di Cosenza hanno rappresentato un punto di svolta per lo scenario politico cosentino. <strong>La vittoria del centrodestra, infatti, non può che avere serie conseguenze negative sull’amministrazione comunale del capoluogo</strong>, stringendo in una tenaglia a guida Forza Italia il già dissestato comune di Cosenza con a capo una fragile maggioranza di centrosinistra. <strong>Un isolamento reso più preoccupante dall’imminente arrivo delle risorse del PNRR </strong>e della nuova programmazione dei <strong>Fondi strutturali europei 2021-27</strong>, che saranno gestiti a livello nazionale da un Ministro senza portafoglio in quota forza Italia, cioè <strong>Mara Carfagna</strong>, che guida il dipartimento per la Coesione presso la Presidenza del Consiglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale difficile scenario non è però imputabile alla forza e superiorità tattica del centrodestra, bensì all’incapacità del centrosinistra di ricomporre le proprie divisioni. <strong>Divisioni che stanno purtroppo logorando anche l’esperienza di Palazzo dei Bruzi.</strong> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/10/fabio-gallo-bianca-rende-franz-caruso-francesco-de-cicco.jpg" alt="Da sx: Fabio Gallo, Bianca Rende, Franz Caruso, Francesco De Cicco" class="wp-image-6023"/><figcaption>Da sx: Fabio Gallo, Bianca Rende, Franz Caruso, Francesco De Cicco</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">IL PERIMETRO DELLA COALIZIONE CHE HA VOTATO FRANZA CARUSO NON ESISTE PIU&#8217;<br><strong>Abbiamo sostenuto convintamente Franz Caruso Sindaco</strong> al secondo turno, ma non possiamo che constatare che <strong>il perimetro della coalizione che ha votato Franz Caruso al ballottaggio</strong>, con l’uscita di <strong>Bianca Rende</strong> dalla maggioranza, <strong>non esiste già più</strong>. A ciò si aggiunge che la giunta è attraversata da enormi divisioni, come palesatosi nella dialettica fra Sindaco e Vicesindaco in merito alla vicenda di Via Roma, che i gruppi della maggioranza sono ricolmi di fratture interne e che <strong>l</strong>’organigramma del gabinetto non rende chiaro chi fa cosa e chi prende le decisioni, alimentando veleni, sospetti e diffidenze. Ma <strong>NOI rimaniamo fedeli all&#8217;idea che Franz Caruso potrà cambiare molte cose.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">CONFLITTI INTERNI CHE OSTACOLANO L&#8217;AZIONE DI GOVERNO. SI E&#8217; IN TEMPO A CAMBIARE ROTTA<br><strong>Una situazione, insomma, di conflitto interno permanente che ostacola un’azione di governo </strong>efficace della città e ne limita le capacità di programmare e fare scelte strategiche nel medio e lungo periodo. <strong>Siamo però ancora in tempo per cambiare rotta e ci appelliamo al Sindaco Caruso</strong>, <strong>che è persona intelligente e per bene. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO CIVICO NOI AL SINDACO DI COSENZA FRANZ CARUSO<br>Come Movimento NOI, <strong>proponiamo</strong> in primis il ritorno ad <strong>un ampio tavolo di coalizione che tenga dentro tutte le forze che hanno sostenuto la maggioranza al secondo turno </strong>e che sia aggiornato costantemente e consultato sulle scelte strategiche dell’amministrazione. In secundis, <strong>che la governance dell’ente non sia consegnata ad una cerchia ristretta di interlocutori dei “grandi” partiti ma sia aperta ai movimenti e al civismo che ha sostenuto la candidatura di Caruso.</strong> In fine, che <strong>siano diffusi chiari e concreti indirizzi programmatici e che siano coinvolti in tale programmazione non solo pochi tecnici comunali in continuità con l’esperienza Occhiuto ma anche le migliori energie intellettuali della nostra città.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">MOVIMENTO NOI NON VUOLE TIRARE A CAMPARE<br>Se non si procederà celermente in questa direzione, il Movimento NOI dovrà trarne le conseguenze e prendere le distanze da una esperienza amministrativa che rischia di essere destinata più che altro a <strong>tirare a campare</strong>, forte per ora solo di una maggioranza consiliare che rischia di diventare aliena non solo rispetto alle quotidiane esigenze dei cittadini, ad esempio in termini di <strong>servizi pubblici</strong>, ma <strong>anche nell’indirizzo di sviluppo di grande respiro, come la valorizzazione sociale ed economica dell’importante patrimonio culturale della città.</strong><br><strong>In un gesto di rinnovata fiducia verso il Sindaco e di incrollabile speranza nel futuro di Cosenza,</strong> <strong>chiediamo a Franz Caruso di fare proprio questo nostro appello e di incontrarci presto per ascoltare le nostre proposte e ripartire tutti insieme.</strong> Chiediamo, altresì, a chi nel Consiglio volesse navigare contro questa amministrazione, di comprendere che il PNRR ha una clessidra e che la responsabilità ricadrà chirurgicamente su chi blocca o rallenta con la disseminazione di veleni, il procedere del programma amministrativo che tutti abbiamo scelto di votare e sostenere.</p>
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		<title>PNRR, Cosenza e Rende temono di non riuscire a spendere. Basta lamenti. Al Nord vanno come treni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 16:21:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Apprendiamo dalla stampa del lamento del&#160;Sindaco di Rende Marcello Manna&#160;che ancora una volta si mostra&#160;preoccupato del serio rischio di non riuscire a spendere i fondi&#160;destinati al territorio dall’Europa. Ci chiediamo come sia possibile che non si riesca a passare dal lamento all’azione progettuale, avendo a disposizione sul territorio esperti di settore estremamente quotati che si [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Apprendiamo dalla stampa del lamento del&nbsp;<strong>Sindaco di Rende Marcello Manna</strong>&nbsp;che ancora una volta si mostra&nbsp;<strong>preoccupato del serio rischio di non riuscire a spendere i fondi</strong>&nbsp;destinati al territorio dall’Europa. Ci chiediamo come sia possibile che non si riesca a passare dal lamento all’azione progettuale, avendo a disposizione sul territorio <strong>esperti di settore estremamente quotati che si lasciano ai margini del perimetro decisionale</strong> di chi, inizia a svelarsi chiaro, non ha competenza in materia e se la prende con il mondo, con il poco personale, con il Governo centrale, quanto chi ha un minimo di lucidità progettuale e competenza sa bene che programmare e spendere i fondi dipende solo ed esclusivamente dalle competenze. Che non tutti posseggono. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/La-Bandiera-del-Movimento-NOI.jpg" alt="" class="wp-image-5627"/><figcaption>Movimento civico NOI di orientamento sturziano</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel corso dell’inaugurazione del</strong>&nbsp;<strong>Centro di Alta Competenza CONNESSIONI</strong> alla quale hanno partecipato i <strong>Sindaci Franz Caruso e Marcello Manna </strong>&#8211; per parlare di ciò che abbiamo toccato con mano &#8211; infatti,&nbsp;abbiamo assistito ascoltato un gruppo di professionisti di settore che si sono proposti per affiancare i Comuni di Cosenza e Rende nel settore della programmazione e progettazione di fondi europei. Proposta ribadita in tempi diversi e stranamente, nonostante il continuo lamento, <strong>caduta nel vuoto</strong>. Ciò evidenzia senza mezzi termini che le competenze non sono gradite perché, evidentemente, fermerebbero il pianto uggioso dei Sindaci. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/PNRR-Le-mission-1.png" alt="" class="wp-image-6266"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si è assaliti da dubbi e perplessità</strong>  e ci si chiede se questi lamenti siano reali oppure strumentali a preparare il terreno del loro fallimento che, a nostro parere, deve essere assolutamente esorcizzato se non altro perché il mondo del lavoro ne subirebbe un trauma senza precedenti nel peggior momento dal dopo guerra ad oggi. Altro che ripresa e resilienza! Si parla di miliardi e miliardi che, se non spesi, procureranno un divario non più sanabile tra Nord e Sud e tra Calabria e resto dell&#8217;Europa.&nbsp;Ma il problema non è il divario e basta, bensì il livello di sacrifici che le amministrazioni imporranno ai cittadini, oltre quelli attuali giunti al massimo del sopportabile, per pagare ulteriori debiti e dissesti causati da cattiva gestione e incapacità politica. <strong>A ciò si aggiunga che anche a livello regionale in Calabria</strong>, nonostante mille proclami che hanno annunciato vere e proprie rivoluzioni, nulla di concreto è accaduto, Basta guardare al settore Sanità per non avere alcun dubbio.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/article_00020.jpg" alt="" class="wp-image-6264"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ancora più grave</strong>&nbsp;<strong>è che&nbsp;non esiste un&#8217;idea reale di sviluppo sostenibile del territorio</strong> in quella realtà che dovrebbe diventare Città Metropolitana. A Cosenza emerge l&#8217;incapacità di programmare il futuro sostenibile della Città che sia in grado di andare oltre quanto già messo su carta dall&#8217;ex Sindaco <strong>Mario Occhiuto</strong>, tra l&#8217;altro in dicotomia con l&#8217;Agenza 2030 in tema di sostenibilità ambientale come il completamente di Viale Mancini e la probabile realizzazione di una metro di superficie vetusta e non sostenibile economicamente da piccole Città come Cosenza e Rende. La prima, tra l&#8217;altro in dissesto finanziario per centinaia di milioni di euro. In tal senso, l&#8217;Amministrazione dovrebbe programmare per alleggerire i cittadini dal gravame prodotto dal dissesto e non per aggravarlo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una cosa è certa: chi lascerà che si perdano fondi del PNRR ne risponderà alla società civile. <strong>Il Movimento NOI è chiamato dai cittadini a pronunciarsi su molti argomenti</strong> e si pone a sentinella critica con la sua azione civica quotidiana per vegliare sull&#8217;andamento di tutti i settori strategici che possono assicurare il benessere della cittadinanza ed il rispetto dei diritti dei deboli.</p>
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		<title>#Recovery, Hahn: prima emissione oggi, per l’Ue momento storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 08:22:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[Johannes Hahn]]></category>
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					<description><![CDATA[Bruxelles, 15 giu. (askanews) – “Possiamo essere lieti e orgogliosi di questa prima emissione di bond per finanziare ‘Next generation EU’. Questo è davvero un momento storico per l’Europa: dimostra il potere innovativo e trasformativo dell’Unione Europea”. Lo ha detto il commissario Ue al Bilancio, Johannes Hahn, oggi a Bruxelles, durante la presentazione alla stampa [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Bruxelles, 15 giu. (askanews) – <strong>“Possiamo essere lieti e orgogliosi di questa prima emissione di bond per finanziare ‘Next generation EU’.</strong> Questo è davvero un momento storico per l’Europa: dimostra il potere innovativo e trasformativo dell’Unione Europea”. Lo ha detto il <strong>commissario Ue al Bilancio, Johannes Hahn,</strong> oggi a Bruxelles, durante la presentazione alla stampa dei risultati della prima emissione di eurobond sui mercati per l’ammontare record di <strong>20 miliardi di euro</strong>, con cui verrà finanziato il piano di <strong>Recovery “Next Generation EU”.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1020" height="533" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web.jpg" alt="" class="wp-image-15693" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web.jpg 1020w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web-480x251.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web-768x401.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/01_Johannes-Hahn-reuters-khOG-1020x533@IlSole24Ore-Web-696x364.jpg 696w" sizes="(max-width: 1020px) 100vw, 1020px" /><figcaption><strong>Johannes Hahn</strong> &#8211; foto Rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">“Per capire che cosa significa questa prima emissione – ha detto Hahn -, ricordiamo che la proposta per ‘Next Generation EU’ era stata presentata dalla Commissione poco più di un anno fa, che era stata <strong>approvata dai Ventisette solo 11 mesi fa</strong>, nel secondo più lungo Consiglio europeo della storia, che l’approvazione del Parlamento europeo è arrivata a dicembre, e che gli Stati membri hanno completato le ratifiche” della decisione sul nuovo tetto delle risorse proprie <strong>“in un tempo record di cinque mesi, quando in passato per decisioni simili ci sono voluti 28 mesi”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ora – ha affermato il commissario – è il tempo di investire nei progetti futuri, nel <strong>Green Deal e nella digitalizzazione.</strong> <strong>Next Generation EU non servirà solo a riparare, ma a trasformare le nostre economie”.</strong><br>“L’emissione di oggi, pari a 20 miliardi di euro per bond con maturità a 10 anni e un tasso d’interesse inferiore allo 0,1%,, ha incontrato un’offerta degli investitori da 142 miliardi di euro”, oltre sette volte superiore, ha riferito Hahn, sottolineando che si tratta “del più alto ammontare mai emesso dal settore pubblico dell’Ue, sia a livello nazionale che europeo” in una singola “tranche”. Ciò “spiega quanto successo abbia avuto questa transazione”, ha osservato il commissario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo – ha continuato – è solo l’inizio: <strong>dovremo raccogliere in tutto 800 miliardi in prezzi correnti</strong>, e avremo altre due emissioni prima della pausa estiva, probabilmente una ancora a giugno e una a luglio. Poi, a settembre, emetteremo anche <strong>‘EU bills’ </strong>(obbligazioni a breve termine, ndr) che daranno più flessibilità, e rivedremo i piani di finanziamento”, anche in base al panorama completo dei <strong>Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong> che saranno stati nel frattempo approvati.<br>In autunno la Commissione comincerà anche ad emettere per la prima volta i suoi <strong>“green bond”</strong>, che alla fine, ha rilevato Hahn, “costituiranno il 30% del totale delle emissioni, circa 270-280 miliardi di euro in prezzi correnti, ciò che<strong> raddoppierà il valore dei green bond in circolazione sui mercati globali”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ci attendiamo di raccogliere almeno 80 miliardi di euro entro la fine del 2021; le nostre emissioni rafforzeranno anche il ruolo internazionale dell’euro, con l’attenzione degli investitori per questi <strong>‘safe asset’ europei”,</strong> ha sottolineato ancora il commissario.<br>Hahn precisato che all’emissione hanno risposto sottoscrizioni provenienti per “oltre il 50% dell’Ue, e per il 13% da Asia e Americhe” (di cui, ha precisato più tardi circa <strong>il “10%” solo dall’Asia, inclusa la Cina),</strong> e che gli investitori sono “per circa 1/4 banche centrali, il 37% società di gestione di fondi, e l’11% fondi pensione e di assicurazione”.<br>Una serie di banche (fra cui l’italiana Unicredit) che sono state multate dall’Antitrust Ue il 20 maggio scorso per aver partecipato a un cartello sui titoli di Stato, pur essendo qualificate nella rete dei<strong> ‘primary dealer’ </strong>per le transazioni, non hanno potuto acquistare i bond di questa emissione. “Abbiamo deciso per ora di escluderle”, ha confermato Hahn.<br>“Queste banche – ha spiegato – devono dimostrare che hanno adottato tutti i necessari rimedi chiesti dalla Commissione: ci aspettiamo che ci sottopongano tutte le informazioni richieste e le analizzeremo. Non so quanto tempo ci vorrà: dipenderà dalla qualità delle informazioni che ci avranno inviato. Ma sarà il più presto possibile, perché abbiamo interesse a includere tutti gli attori chiave e tutte le banche che sono qualificate per la rete dei ‘primary dealer’; <strong>ma gli aspetti legali vanno rispettati”, ha concluso il commissario.</strong></p>
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		<title>Videomessaggio dei Giovani Popolari del Movimento NOI al Presidente Mario Draghi: venga in Calabria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 22:47:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mario Draghi]]></category>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[I giovani popolari del Movimento civico NOI,&#160;hanno inviato questa mattina un video messaggio al&#160;Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi&#160;invitandolo a trascorrere una giornata di lavoro in Calabria, dedicata al mondo dei Giovani e al loro futuro.&#160;Il messaggio registrato nella Villa Comunale di Cosenza, nel cuore della Città Storica nota per l’abbandono ed il degrado [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>I giovani popolari del Movimento civico NOI,</strong>&nbsp;hanno inviato questa mattina un video messaggio al&nbsp;<strong>Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi</strong>&nbsp;invitandolo a trascorrere una giornata di lavoro in Calabria, dedicata al mondo dei Giovani e al loro futuro.&nbsp;Il messaggio registrato nella <strong>Villa Comunale di Cosenza</strong>, nel cuore della <strong>Città Storica</strong> nota per l’abbandono ed il degrado procurato dalle istituzioni locali, è diretto e propone una serie di argomenti tra i quali quello dei fondi europei che dovranno essere gestiti in un contesto di sviluppo e legalità se non si vuole, come sempre, restituirne gran parte per la nota incapacità della pubblica amministrazione calabrese. Nel messaggio, è stato messo in evidenza come <strong>in Calabria il Covid19 non è l’unico male</strong>, anzi, tra tutti i mali è quello che ha acceso i riflettori nazionali sui gravi problemi che ormai da decenni pesano sulle spalle dei calabresi e in maniera particolare sulle nuove generazioni costrette a pagare un debito che non appartiene a loro.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/LogoNOIGiovani.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è LogoNOIGiovani.jpg"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il portavoce nazionale Giovani <strong>Tommaso Vetere, esprime fiducia incondizionata al Presidente Draghi</strong> affermando che in questo momento è l’unico uomo che può creare uno spazio libero nel quale incontrare i giovani, le loro speranze, le loro aspettative e insieme a loro generare il cambiamento che la Calabria merita in un contesto di sviluppo e legalità. Insieme al portavoce Giovani hanno contribuito al video messaggio <strong>Eleonora Cafiero, Emily Amantea, Andrea De Rosa.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/tommasovetere-portavocegiov-1024x576.jpg" alt="Tommaso Vetere Portavoce nazionale Noi Giovani"/><figcaption>Tommaso Vetere Portavoce nazionale Noi Giovani</figcaption></figure></div>
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		<title>Cosenza, Piazza Bilotti: richiesti da opposizione immediati accertamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 18:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[piazza bilotti]]></category>
		<category><![CDATA[regiona calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 12 febbraio 2018 &#8211; «Il Dipartimento Urbanistico e Governo del territorio della Regione Calabria faccia i necessari accertamenti e si opponga alle variazioni strutturali e funzionali del progetto riguardante Piazza Bilotti». È quanto chiedono i consiglieri comunali Carlo Guccione, Biancamaria Rende, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo. Nel 2010 fu stipulata una Convenzione tra la Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11587" aria-describedby="caption-attachment-11587" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11587" alt="Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11587" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza, 12 febbraio 2018 &#8211;</b> «Il Dipartimento Urbanistico e Governo del territorio della Regione Calabria faccia i necessari accertamenti e si opponga alle variazioni strutturali e funzionali del progetto riguardante Piazza Bilotti». È quanto chiedono i consiglieri comunali <strong>Carlo Guccione, Biancamaria Rende, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 fu stipulata una Convenzione tra la Regione Calabria (Dipartimento Urbanistica e Governo del territorio) e i Comuni di Cosenza e Rende, finalizzata all’attuazione dei Progetti integrati di Sviluppo Urbano (PSU) previsti dal Por Calabria Fesr 2007-2013. Tra le opere incluse nella Convenzione (e relativo Addendum) successivamente fu inserita – viene specificato nella lettera inviata dai consiglieri al Dipartimento della Regione Calabria &#8211; la riqualificazione e rifunzionalizzazione ricreativo-culturale di piazza C. Bilotti, con la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato, di un’area musicale nonché di un’area polifunzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle modifiche apportate dalla Giunta comunale di Cosenza con la delibera n.149 del 15 novembre 2017 &#8211; che ha stabilito nell’ambito delle aree della pubblica struttura di Piazza Bilotti uno spazio di circa 500 metri quadri per aprire un noto fast food &#8211; i consiglieri comunali dell’opposizione invitano «il Dipartimento urbanistico della Regione Calabria, effettuati i necessari accertamenti, ad opporsi a variazioni del progetto che determinano uno snaturamento o comunque una diminuita fruizione pubblica dello stesso, ma soprattutto che possano comportare la revoca dei finanziamenti concessi, revoca che arrecherebbe un gravissimo danno a tutti gli Enti coinvolti nonché, di riflesso, ai cittadini».</p>
<p style="text-align: justify;"> «Modifiche fatte in modo arbitrario – sottolineano i consiglieri Guccione, Rende, Mauro, Morcavallo –. L’Addendum alla convenzione prevede espressamente che “ogni variazione deve essere approvata dai soggetti sottoscrittori dell’Addendum”. Queste variazioni strutturali e funzionali del progetto così come finanziato, rischiano ora anche la revoca delle risorse concesse».</p>
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		<title>Fuoco e fiamme in provincia di Cosenza: sarebbe gravissima la teoria dell&#8217;Economista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Aug 2017 22:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[danaro]]></category>
		<category><![CDATA[fiamme]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE/ Se avesse dall&#8217;altra parte chi risponde al fuoco, sarebbe una vera guerra civile e, in parte lo è. Qualcuno ha dichiarato guerra alla Repubblica Italiana dandole letteralmente fuoco. Tutta Italia è ferita e piangente. Ma in Calabria, la provincia del cosentino, è traumatizzata. Fiamme alte decine e decine di metri che bruciano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12628" aria-describedby="caption-attachment-12628" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/incendio_boschivo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12628" alt="incendio, sila, cosenza, regione calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/incendio_boschivo.jpg" width="960" height="640" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/incendio_boschivo.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/incendio_boschivo-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/incendio_boschivo-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12628" class="wp-caption-text">Incendiati i Boschi della Sila</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se avesse dall&#8217;altra parte chi risponde al fuoco, sarebbe una vera guerra civile e, in parte lo è.</strong> Qualcuno ha dichiarato guerra alla <strong>Repubblica Italiana dandole letteralmente fuoco</strong>. Tutta Italia è ferita e piangente. Ma in Calabria, <strong>la provincia del cosentino, è traumatizzata.</strong> Fiamme alte decine e decine di metri che bruciano tutto quanto la natura e l&#8217;ambiente hanno, per supportare gli esseri umani. Sessanta giorni di guerra a difesa dalle fiamme che illuminano la notte e rendono l&#8217;aria irrespirabile.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; UNA GUERRA ALLO STATO NEL LUOGO DOVE REGOLE NON ESISTONO<br />
<strong>Si, una guerra allo Stato che nella provincia di Cosenza è assente, completamente assente, e ha perso.</strong> Un dramma che lede ogni diritto umano e che dovrebbe spingere la politica regionale, provinciale e dei comuni incapaci di farsi ascoltare, a dimettersi per dignità, se non per protesta. Donne, mamme che urlano, fiamme che avanzano e distruggono tutto. <strong>Assassini! Sono moralmente pari ai peggiori assassini</strong> coloro i quali stanno distruggendo <strong>boschi, proprietà, civili abitazioni, mezzi agricoli e capannoni, animali, mezzi civili.</strong> Sembra essere assolutamente inutile il grande lavoro dei Vigili del Fuoco quando contemporaneamente, nello stesso territorio e ad un raggio di pochi chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro, si levano le fiamme per <strong>mano vigliacca ma esperta, sapiente, mirata e motivata, senza scrupoli. </strong>Come al solito, la colpa potrebbe essere della fame incessante di danaro che ormai in Italia lo si vuole a qualsiasi costo e per averlo, si fa davvero di tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">IACCHITE.COM: L&#8217;ECONOMISTA MATTEO OLIVIERI INDIVIDUA LA PROBABILE RESPONSABILITA&#8217;<br />
Da poche ore è scandalo sui social media grazie al redazionale dell’economista <strong>Matteo Olivieri</strong> <strong>sul caos degli incendi</strong> in provincia di Cosenza riportato a decine di migliaia di lettori la Testata Giornalistica <a href="http://www.iacchite.com" target="_blank">IACCHITE.COM</a> diretta da <strong>Gabriele Carchidi</strong> che dichiara: Matteo Olivieri ha lucidamente individuato la chiave del problema: <strong>i bandi della Regione Calabria. </strong>La ricostruzione dei fatti di <a href="http://www.iacchite.com" target="_blank">IACCHITE.COM</a> sembra essere assai verosimile, affermano centinaia di cittadini sui social media. Qui di seguito se ne propone il contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">“… Nell’ambito del <strong>Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020</strong>, i bandi per la “<strong>Misura 8-Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”</strong> (la cui scadenza è stata prorogata al 18 settembre 2017), <strong>vengono previsti finanziamenti per “l’imboschimento e creazione di aree boscate” (8.1.1), per la “prevenzione dei danni da incendi e calamità naturali” (8.3.1),</strong> per il <strong>“ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici” (8.4.1),</strong> per gli <strong>“investimenti diretti ad accrescere il pregio ambientale degli ecosistemi forestali” (8.5.1),</strong> nonché per gli <strong>“interventi in tecnologie forestali, trasformazione, mobilitazione e commercializzazione prodotti forestali” (8.6.1 )…</strong></p>
<p style="text-align: justify;">70 MILIONI DI EURO DISPONIBILI CHE FANNO GOLA<br />
In totale, la disponibilità finanziaria del bando è pari a 70 milioni di euro – corrispondente a circa il 70% dell’intero stanziamento assegnato alla Misura 8 per il periodo di programmazione comunitaria 2014/20.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dalla lettura dei bandi, si può notare</strong> <strong>come – ai fini della formazione delle “graduatorie di merito” – la selezione dei beneficiari (pubblici, privati o consorzi) e l’ammontare dei benefici concessi dipendano dal rispetto di alcuni criteri, tra i quali la localizzazione dell’intervento su superfici ricadenti in aree a vincolo idrogeologico (max 9 punti), o su superfici appartenenti alle aree a rischio incendio (max 8 punti)&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">SITUAZIONE DEFINITA NEL GERGO AZZARDO MORALE<br />
Quello che stupisce <strong>in questo tipo di bandi è che l’ammontare del beneficio è teoricamente tanto maggiore quanto più vulnerabile</strong> <strong>è il suolo su cui si intende intervenire.</strong> Una situazione che potrebbe ingenerare comportamenti per nulla virtuosi nei proprietari di suoli rientranti nei criteri stabiliti per la Misura 8, che potrebbero essere tentati di agire opportunisticamente, sapendo di poter guadagnare facilmente enormi somme di denaro. In economia, <strong>questa situazione si definisce “azzardo morale”, e corrisponde all’assunzione irresponsabile di comportamenti rischiosi motivati dalla certezza di un guadagno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Può capitare, infatti, che alcuni individui assumano <strong>decisioni apparentemente illogiche (folli)</strong> per il semplice motivo che questi <strong>non rischiano assolutamente nulla dei propri soldi.</strong> Questa situazione è tanto più probabile <strong>che si verifichi quanto più si dispone di un vantaggio</strong>, <strong>che generalmente consiste nella disponibilità di informazioni riservate</strong> (p.e. la conoscenza approfondita dei luoghi può consentire di muoversi indisturbati).</p>
<p style="text-align: justify;">REGIONE CALABRIA ELIMINI I RISCHI DI FORME DI VANTAGGIO INDEBITO<br />
Invece,<strong> è legittimo chiedere che vengano eliminati i rischi di forme di vantaggio indebito,</strong> per impedire sul nascere la possibilità di comportamenti opportunistici dei proprietari di terreni. <strong>Per fare ciò sarebbe bastato che la Regione Calabria non annunciasse in anticipo l’intenzione di destinare fondi per il rimboschimento di aree percorse dal fuoco</strong>, né concedesse proroghe al bando, né annunciasse in anteprima i criteri utilizzati per selezionare quelli che nello stesso bando vengono definiti come progetti migliori”.</p>
<p style="text-align: justify;">LA MAGISTRATURA INDAGHI E PUNISCA I RESPONSABILI<br />
Il redazionale della Testata Giornalistica <a href="http://www.iacchite.com" target="_blank">IACCHITE.COM</a> appronfondisce il suo redazionale con una analisi riferita a soggetti politici che sono al governo del territorio regionale. Se le considerazioni della Testata Giornalistica dovessero trovare conforto nelle indagini della Magistratura di cui, però, non si avverte la presenza, sarebbe davvero grave e imperdonabile. D&#8217;altronde, risulta difficile credere che politici che navigano nell&#8217;amministrazione pubblica da decine di anni, possano commettere errori nell&#8217;assumere determinazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Carlo Guccione: Fuoc, riferimento virtuoso per nuova programmazione.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/03/carlo-guccione-fuoc-riferimento-virtuoso-per-nuova-programmazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 11:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[fuoc]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La virtuosa esperienza del fondo unico di occupazione e crescita (Fuoc), avviato meno di un anno fa (il 7 aprile 2015) e che ha permesso, fatto raro nella storia delle politiche pubbliche di questa regione, l&#8217;utilizzo certificato di tutte le risorse comunitarie impegnate, pari a 57,5 milioni di euro, a beneficio di tantissime aziende e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10225" aria-describedby="caption-attachment-10225" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10225" alt="carlo-guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg" width="900" height="589" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-412x270.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10225" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La virtuosa esperienza del fondo unico di occupazione e crescita (Fuoc), avviato meno di un anno fa (il 7 aprile 2015) e che ha permesso, fatto raro nella storia delle politiche pubbliche di questa regione, l&#8217;utilizzo certificato di tutte le risorse comunitarie impegnate, pari a<strong> 57,5 milioni di euro</strong>, a beneficio di tantissime aziende e della grande domanda di lavoro di questa terra, può e deve essere considerata un caso di successo, un metodo ed un modello di riferimento per ottenere gli stessi possibili ed auspicabili risultati con le risorse delle nuova programmazione comunitaria 2014-2020&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd <strong>Carlo Guccione</strong> commentando la notizia, ufficializzata nei giorni scorsi da <strong>Fincalabra spa</strong>, dell&#8217;effettivo superamento dei fondi previsti per il Fuoc e, quindi, della continuazione dell&#8217;attività istruttoria fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Si tratta &#8211; dichiara Guccione &#8211; di <strong>un risultato importante e straordinario</strong> per una regione nella quale, solo per fare qualche esempio recente, le graduatorie definitive di bandi a valere su risorse europee dell&#8217;ultima programmazione 2007-2014 sono state rese note, con tutte le conseguenze negative ed antieconomiche immaginabili, dopo 4 o 5 anni dalla partecipazione da parte degli interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza delle esperienze negative che hanno caratterizzato per decenni l&#8217;incapacità calabrese di gestire le dotazioni comunitarie, il Fuoc, che resta un fondo rotativo, si è rivelato essere, quindi, uno strumento utilissimo allo scopo: sostenere le imprese e ridare slancio all’occupazione calabrese.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è ancora più importante sottolineare &#8211; continua il consigliere regionale del Pd &#8211; è <strong>che i 57,5 milioni di euro ad oggi tutti impegnati</strong> per pratiche a beneficio delle aziende calabresi erano fondi comunitari che, come al solito, rischiavano di essere disimpegnati e restituiti e che, invece, sono stati investiti fino all&#8217;ultimo centesimo attraverso uno strumento volutamente innovativo, dimostratosi nei fatti capace di favorire e sostenere nuova occupazione, micro-credito e la nascita di nuove attività a favore di giovani professioniste attraverso risorse erogate a tasso zero da restituire in cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza dimenticare &#8211; conclude Guccione &#8211; l&#8217;agilità nella fruizione e la trasparenza garantite a questo strumento dall&#8217;innovativa piattaforma informatica che, per la prima volta in Calabria, ha reso la partecipazione, la selezione e l&#8217;ottenimento delle risorse da parte dei beneficiari, dei momenti autenticamente liberi dalle interferenze della politica e della burocrazia. sono, tutti questi, aspetti distintivi e risultati di cui andare fieri e che fanno della complessiva iniziativa del Fuoc, frutto del lavoro di squadra di forze sociali, imprenditoriali, sociali e professionali e del costante dialogo con i territori che lo ha caratterizzato sin dall&#8217;aprile 2015, un valore aggiunto irrinunciabile per la politica e le istituzioni di questa regione; un punto di non ritorno dal quale continuare per far invertire rotta alle deprecabili prassi del passato in materia di spesa dei fondi comunitari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<item>
		<title>Carlo Guccione a Giunta Regionale Calabria: a rischio 500 posti di lavoro e fondi UE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 12:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[giunta regionale calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
		<category><![CDATA[posti di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella del Consigliere regionale Carlo Guccione è l&#8217;unica voce chiara e distinta che la Sinistra ha in questo momento in Calabria. Le sue politiche e scelte, sin dall&#8217;inizio del suo mandato, si sono mostrate dirette a coinvolgere l&#8217;intero ventaglio di categorie del lavoro e delle professioni, senza mai mancare di attenzione ai disoccupati e alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9791" aria-describedby="caption-attachment-9791" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9791" alt="carlo guccione-regione calabria-agricoltura" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9791" class="wp-caption-text">Carlo Guccione &#8211; primo firmatario del Progetto di Legge Regionale</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Quella del <strong>Consigliere regionale Carlo Guccione</strong> è l&#8217;unica voce chiara e distinta che la Sinistra ha in questo momento in Calabria. Le sue politiche e scelte, sin dall&#8217;inizio del suo mandato, si sono mostrate dirette a coinvolgere l&#8217;intero ventaglio di categorie del lavoro e delle professioni, senza mai mancare di attenzione ai disoccupati e alle classi deboli. La speciale attenzione rivolta con competenza all&#8217;investimento vincente dei fondi UE e a riorganizzare l&#8217;esistente (Patrimonio dello Stato, della Regione Calabria e degli Enti Locali) ai fini dell&#8217;inserimento al lavoro non solo delle classi svantaggiate, ma delle figure qualificate in grado di sviluppare nuove economie, hanno fatto di lui l&#8217;unica figura sempre in crescita nella sinistra, su cui puntare per scardinare quella forma congenita di assenza di sviluppo in un contesto di legalità che attanaglia la Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi un nuovo comunicato che pubblichiamo interamente per la salvaguardia di 500 posti di lavoro e non solo:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CARLO GUCCIONE: INTERVENIRE SUBITO. A RISCHIO 500 POSTI DI LAVORO E FONDI UE</strong><br />
La risoluzione che l&#8217;Anas ha provveduto ad avviare del contratto con l&#8217;impresa ATI VIDONI per i lavori per la realizzazione del collegamento dallo svincolo autostradale di Firmo alla <b>106 Jonica all&#8217;altezza di Sibari (SS534)</b> deve avere tempi celeri e certi per il nuovo affidamento dei lavori e per una rapida consegna dell&#8217;opera e la salvaguarda delle maestranze attualmente impegnate nell&#8217;opera.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che desta preoccupazione è la situazione che si è venuta a creare per le 20 imprese che a vario titolo, prestazioni d&#8217;opera, prestazioni di servizi e imprese sub-appaltatrici rischiano il fallimento per aver effettuato <b>oltre 4,5 Milioni di Euro di lavori e forniture </b>che alla luce di quanto successo non si capisce chi deve erogare i pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 20 imprese rischiano concretamente il fallimento per la forte esposizione creditizia verso il sistema bancario, che alla luce della risoluzione del contratto da parte dell&#8217;Anas alla ditta ATI VIDONI.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Anas non può non tenere conto della situazione in cui si trovano le 20 imprese che hanno operato nella costruzione di questa importante arteria autostradale e deve impedire il loro fallimento ed il conseguente licenziamento di <b>350 maestranze</b> alle quali vanno aggiunti i <b>121 lavoratori direttamente impegnati</b> nella costruzione dell&#8217;opera della ditta FIRMO-SIBARI SCARL esecutrice dei lavori. Detti lavoratori oltre ad aver perso il lavoro rischiano di vedersi negata anche la Cassa integrazione straordinaria già richiesta per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al danno rappresentato dalla perdita dei <b>500 posti di lavoro</b>, la beffa di non vedere completata l&#8217;opera finanziata <b>con risorse Europee da rendicontare entro Marzo 2017</b> è ferma al 50% della sua realizzazione. Inoltre non può essere sottovalutata la pericolosità del suddetto tratto per le numerose interruzioni e deviazioni che rischiano di causare incidenti visto il volume di traffico anche di mezzi pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;incontro previsto alla Prefettura di Cosenza per <b>giovedì 25 Febbraio prossimo</b> con l&#8217;Anas, deve essere trovata una soluzione che contestualmente preveda i pagamenti dei crediti vantati dalle imprese che hanno effettuato i lavori per circa 4,5 Milioni di Euro, la rapida ripresa dei lavori mettendo in campo tutte le procedure di legge per scongiurare il rischio che possa diventare una ennesima incompiuta con grave danno per il territorio che in quell&#8217;area conta una forte vocazione agroalimentare e turistica di grande valenza economica ed occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La Giunta Regionale non può non mettere in campo un&#8217;iniziativa forte</b> in merito alla situazione che si sta verificando in Calabria, ed in particolar modo nella provincia di Cosenza sul rischio di non completare le infrastrutture già avviate ed allo stesso tempo di cancellare i finanziamenti per le importanti opere già previste, ed in particolare, i lavori di rifacimento del tratto SS106 Roseto Capo Spulico &#8211; Sibari e dell&#8217;A3 Salerno &#8211; Reggio Calabria nel tratto Grimaldi-Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza – 20/02/2016</b></p>
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		<title>Carlo Guccione suona la campana nella &#8220;Cittadella&#8221; della Regione Calabria.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 22:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[gerardo mario oliverio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consigliere regionale Carlo Guccione non sembra placarsi nella sua attività di verifica dell&#8217;operato della Regione Calabria e, in particolare, del Governatore Gerardo Mario Oliverio al quale ha rivolto un&#8217;interrogazione a risposta scritta. Carlo Guccione, ha sollevato il problema della spesa delle risorse dei Piani di azione e coesione (Pac) di pertinenza della Regione Calabria. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10225" aria-describedby="caption-attachment-10225" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10225" alt="carlo-guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg" width="900" height="589" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-412x270.jpg 412w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10225" class="wp-caption-text">Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Consigliere regionale <strong>Carlo Guccione</strong> non sembra placarsi nella sua attività di verifica dell&#8217;operato della <strong>Regione Calabria</strong> e, in particolare, del Governatore <strong>Gerardo Mario Oliverio</strong> al quale ha rivolto un&#8217;interrogazione a risposta scritta. Carlo Guccione, ha sollevato il problema della spesa delle risorse dei <strong>Piani di azione e coesione</strong> (Pac) di pertinenza della Regione Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Sud e la Calabria – cita la nota di Carlo Guccione – sono stati la locomotiva finanziaria per il bonus occupazionale e per la copertura dello sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato relative al periodo 2015-2018 per come era previsto nella legge di stabilità 2015. L&#8217;Agenzia di coesione ha prelevato le risorse non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolati alla data del 31 dicembre 2014 dai Piani di azione e coesione i cui interventi sono concentrati prioritariamente nelle quattro regioni dell&#8217;area convergenza dei fondi strutturali (Calabria, Campania, Sicilia e Puglia) e, dai fondi a disposizione della Calabria, sono stati prelevati 373 milioni di euro. Nella nuova legge di stabilità 2016, all&#8217;articolo 109, è riportato espressamente che le risorse già destinate agli interventi del Piano di azione e coesione (Pac) non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati (cioè alla aggiudicazione definitiva comprensiva della firma del contratto di appalto) verranno riprogrammate dal governo nazionale così come è avvenuto nell&#8217;anno precedente. Le Amministrazioni titolari di interventi dei Pac approvati alla data di entrata in vigore della presente legge inviano, entro il 31 gennaio 2016, al sistema di monitoraggio nazionale i dati relativi alle risorse impegnate e pagate per ciascuna linea di intervento. Entro il 31 marzo 2016 si provvede con le procedure di cui all&#8217;art. 4 comma 3 del decreto legge 76/2013 convertito con L. 99/2013 per la riprogrammazione da parte del governo nazionale delle risorse dei Pac regioni convergenza (Calabria, Campania, Sicilia e Puglia) non oggetto di impegni giuridicamente vincolanti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Guccione lancia un allarme al Governatore Oliverio</strong> e lo fa attraverso gli organi della Stampa chiamati a testimoniare.  &#8220;Il dato del monitoraggio effettuato dalla Regione entro il 31 gennaio 2016 per come previsto dalla legge di stabilità 2016 e se &#8211; e in che misura &#8211; le risorse del Pac Calabria verranno riprogrammate, entro il 31 marzo 2016, dal governo nazionale per come già avvenuto nell&#8217;anno precedente con 373 milioni di euro di risorse del Pac Calabria che sono stati impiegati per finanziare il bonus occupazionale utilizzato in gran parte dalle regioni del Centro nord mentre la Calabria è stata la regione tra le più penalizzate dai ritardi. Si chiede inoltre – conclude Guccione &#8211; di conoscere la cifra delle risorse Pac che saranno riprogrammate perché prive di impegni giuridicamente vincolanti per come previsto dalla legge di stabilità 2016 e che il governo nazionale utilizzerà nuovamente per la copertura economica del bonus occupazionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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