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	<title>Fini &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Sfaldato il mosaico politico di Silvio Berlusconi. Ha vinto Giorgio Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2013 17:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / La politica è: confronto di progetti/interessi che si modificano nel tempo e occupano tutti gli spazi disponibili. Il voto del Senato che il 2 ottobre ha confermato la fiducia al governo di Enrico Letta è il fotogramma che fissa il punto a cui è giunta l’evoluzione di una fase politica iniziata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6413" aria-describedby="caption-attachment-6413" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6413" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-313-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6413" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /</p>
<p style="text-align: justify;">La politica è: confronto di progetti/interessi che si modificano nel tempo e occupano tutti gli spazi disponibili. Il voto del Senato che il 2 ottobre ha confermato la fiducia al governo di Enrico Letta è il fotogramma che fissa il punto a cui è giunta l’evoluzione di una fase politica iniziata una ventina di anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PARTIAMO DAL 1994</strong><br />
Nel 1994, fondando Forza Italia, Berlusconi compose un mosaico di sconfitti e delusi (democristiani, socialisti, critici della partitocrazia della Prima Repubblica agonizzante) e li trasformò – lui sì, non Occhetto – in una “gioiosa macchina da guerra” che ha avuto il suo massimo successo di consenso nelle elezioni politiche del 2008, quando ottenne una “maggioranza bulgara”. Poi il mosaico ha iniziato a sgretolarsi.</p>
<figure id="attachment_6414" aria-describedby="caption-attachment-6414" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="silvio-berlusconi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6414" title="silvio-berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg" alt="Berlusconi: si sfalda il suo &quot;mosaico&quot; politico" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi4-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6414" class="wp-caption-text">Berlusconi: si sfalda il suo &quot;mosaico&quot; politico</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GIOIOSA MACCHINA DI GOVERNO</strong><br />
Berlusconi ha sempre sostenuto che le mancate realizzazioni del suo programma (trasformazione dello Stato, meno tasse per tutti, ecc.) sono addebitabili alle resistenze dei suoi alleati: di volta in volta la Lega, l’Udc di Casini, Alleanza Nazionale di Fini. Ma questo è vero solo in minima parte. La verità è che <strong>Berlusconi non aveva un vero e organico disegno politico</strong> e i suoi governi di coalizione si sono risolti in “gioiose macchine di governo” finché era possibile continuare (ripeto: <em>continuare</em>, perché non è stato Berlusconi l’iniziatore del vizio) a indebitarsi a basso costo, senza però mai incidere sui mali strutturali dell’Italia perché questo avrebbe fatto perdere consensi (lo stesso hanno fatto le coalizioni che hanno governato per lo stesso numero di anni a intermittenza).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2008 &#8211; 2010: CASINI E FINI SI STACCANO DALL&#8217;IMMOBILISMO POLITICO</strong><br />
Né Casini, nel 2008, né Fini, nel 2010, staccandosi da Berlusconi, furono mossi da grandi disegni politici. Si erano semplicemente stancati di un immobilismo politico (costruito sul vizio finanziario dell’indebitamento pubblico) dal quale non traevano vantaggi soddisfacenti. Usciti Casini e Fini, alla Lega, che aveva rinunziato a un autentico federalismo, bastava restare l’unico alleato perché questo le consentiva di strappare vantaggi residuali, come la progressiva conquista della presidenza delle Regioni del Nord: prima il Veneto, poi il Piemonte, infine la Lombardia: sarebbe stato un disegno politico (il partito del Nord), se non si fosse incrociato con la crisi economica, e alla fine si è ridotto alla gestione del potere locale senza alcun disegno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MOSAICO COMPOSTA DA BERLUSCONI SI SFALDA<br />
Adesso se ne vanno gli ultimi tasselli del mosaico composto da Berlusconi nel 1994</strong>: quelli geneticamente democristiani (come Alfano), quelli geneticamente socialisti (come Cicchitto), quelli geneticamente radical-liberali (come Quagliariello). Gli restano vicini, ancora, i maggiori beneficiari della “gioiosa macchina di governo” (come Verdini).</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che Berlusconi, come persona-leader, ha suscitato (e continua ad esercitare) speranze, ma non si è mai trasformata in una idea, in un progetto. È la differenza che corre fra un treno e un taxi nei confronti del viaggiatore. Il treno (e il macchinista) sa da dove parte e dove arriva e chi ci sale lo sa in anticipo e sa anche a quale fermata vuole scendere. Il taxi (e l’autista) non sa qualche percorso farà, glielo diranno i successivi fruitori/clienti del suo servizio: alla fine della giornata, avrà compiuto tanti percorsi, avrà soddisfatto tante specifiche richieste, ma si ritroverà al punto di partenza, al deposito o sotto casa. Questo è stato il berlusconismo, e lo sarà fino a quando il taxi non verrà messo a riposo. Aggiungiamo che l’autista di questo taxi speciale non si faceva pagare, offriva gratis la corsa e in modo confortevole, ma le amicizie che si formavano durate il tragitto non potevano essere durature, bensì solo strumentali. Per quanto comodo e con tutti i comfort, nessun cliente considera il taxi su cui sale come la propria auto. È questa la radice del senso di provvisorietà che ha caratterizzato il berlusconismo anche dopo i successi elettorali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>HA VINTO GIORGIO NAPOLITANO</strong><br />
Tornando all’analisi politica, e buttando nel cestino tutte le pagine dei giornali che hanno ricostruito la vicenda delle ultime ore, <strong>emerge un solo vincitore: Giorgio Napolitano</strong> (che è poi colui che Berlusconi voleva sconfiggere). Se, infatti, il governo Letta fosse caduto, dopo la fine ingloriosa del governo Monti, il Capo dello Stato avrebbe dovuto trarre le conclusioni del duplice fallimento. Adesso invece può pensare con buon fondamento che il governo Letta andrà avanti almeno fino alla primavera 2015 mentre l’incidenza di Berlusconi sulla vita politica diminuirà di giorno in giorno sotto la morsa delle sentenze, nonostante episodiche fiammate. Gradita all’Europa, la messa fuori gioco di Berlusconi, si spera che l’Europa possa essere più gentile con l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE COLPE DELL&#8217;IMMOBILITA&#8217; POLITICA DEGLI ULTIMI 30 ANNI</strong><br />
Converrebbe a Berlusconi evitare sia la continua rivendicazione della paternità del governo delle larghe intese (imposto dagli elettori con il loro voto del febbraio scorso) sia la guerriglia nei confronti del Governo: solo così apparirà in modo chiaro a tutti la reale efficacia del governo Letta-Alfano (o del governo del Presidente). Se Berlusconi interferirà, sarà sempre facile attribuirgli la responsabilità dei limiti dell’azione governativa. <strong>Limiti che non risiedono in Berlusconi ma nella realtà italiana generata dall’immobilismo degli ultimi trent’anni</strong> (i dieci finali della Prima Repubblica e i venti della Seconda Repubblica). Letta afferma di avere una forte ma nuova maggioranza politica: aspettiamo di vedere come la utilizzerà per giudicarla senza interferenze berlusconiane. Come prima mossa, ha deciso di incontrare i sindacati, esaudendo la loro richiesta. Come ho scritto qualche giorno fa, il sindacato, che ha molte responsabilità per la crisi in cui è scivolata l’Italia degli ultimi decenni, ha anche strumenti per aiutarla ad uscirne.</p>
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		<title>Elezioni: ha vinto il non Governo. Nella Camera e Senato invasione Biblica di Grilli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 19:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Viviana Normando &#8211; Vince il non Governo. Non c&#8217;e&#8217; tempo per un governo di larghe intese. L&#8217;Italia e&#8217; in emergenza e rischia di portare ancora piu&#8217; giu&#8217; non solo gli italiani che gia&#8217; sarebbe sufficiente ma anche Europa, America, mercati finanziari. Con le famiglie al collasso dopo il Monti super eroe che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5559" aria-describedby="caption-attachment-5559" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="beppe-grillo" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5559" title="beppe-grillo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg" alt="Beppe Grillo - Leader del Movimento 5 Stelle" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/beppe-grillo7-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5559" class="wp-caption-text">Beppe Grillo - Leader del Movimento 5 Stelle</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Viviana Normando</strong></p>
<p>&#8211; Vince il non Governo. Non c&#8217;e&#8217; tempo per un governo di larghe intese. L&#8217;Italia e&#8217; in emergenza e rischia di portare ancora piu&#8217; giu&#8217; non solo gli italiani che gia&#8217; sarebbe sufficiente ma anche Europa, America, mercati finanziari. Con le famiglie al collasso dopo il Monti super eroe che non ha fatto altro che dividere l&#8217;area moderati del Paese e traghettare l&#8217;Italia non ad un voto di consenso innovativo, a Grillo e ad un evidente voto di protesta, l&#8217;Italia e&#8217; in piena emergenza ingovernabilita&#8217;.<br />
C&#8217;e&#8217; chi ha detto in prima battuta che l&#8217;area moderati sarebbe stata divisa per consegnare l&#8217;Italia a Bersani ed invece l&#8217;ha messa nelle mani di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Abbiamo sentito punti di riferimento importanti di territori rappresentanti politici datati, in primo piano per l&#8217;area centro da cui e&#8217; scomparso l&#8217;udc, affermare che avrebbero votato Grillo per affondare la nave, per mandare a casa coloro che hanno stancato tutti e basta.<br />
Gli italiani non sono neanche riusciti ad avere la civile soddisfazione di votare volti nuovi, di avere il tempo di conoscere i loro giovani paladini. ma ci sono anche Renzi, figura emergente del Pd e buon Sindaco di Firenze e Angelino Alfano che e&#8217; stato un ottimo ministro della Giustizia, lavoratore di buona lena con tutti i limiti che la giustizia ha e che vanno risolti non certo con la bacchetta magica, come Alfano e tutti sappiamo. Due facce con comprovata esperienza che avremmo avuto piacere di vedere come leader, dove chi ha governato lascia naturalmente il passo a chi ne e&#8217; fisiologicamente il successore. Invece no siamo all&#8217;ingovernabilita&#8217;. L&#8217;Italia non puo&#8217; permetterselo. Siamo i primi ad avere fiducia nei giovani che devono rischiare se tagliare il filo blu o rosso di un esplosivo sugli argomenti di vitale sopravvivenza delle famiglie.</p>
<p><strong>Rivolgiamo un appello al Capo dello Stato</strong> per <strong>modificare la legge elettorale</strong>, <strong>tornare subito al voto</strong>, dimostrare democrazia non un progetto politico alla lunga come si e&#8217; fatto con la proposta di Monti. <strong>Votare subito e&#8217; il minore dei mali,</strong> il minore delle spese rispetto ad un&#8217;ingovernabilita&#8217; che fara&#8217; pagare ben altro e quanti altri condizionamenti di vite e di professionalita&#8217;. Si auspica ci sia un senso di responsabilizzazione di chi non e&#8217; andato a votare, di chi ha emesso schede nulle e bianche, di chi ha puntato almeno solo sulle persone non sui partiti e di chi ci ha portato ad una maggioranza inesistente. <strong>Caro Presidente della Repubblica Italiana,</strong> questo non e&#8217; un discorso politico, non e&#8217; un&#8217;analisi politica, non e&#8217; una posizione di scontento o di gioia per come sono andate le cose, <strong>e&#8217; una presa di posizione oggettiva</strong>. Bisogna fare presto perche&#8217; gli organi dello Stato non stallino. Di seguito, i dati della ingovernabilita&#8217;, differenti tra la Camera e il Senato offerti dall&#8217;ANSA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IL REPORT DELL&#8217;ANSA</strong><br />
L&#8217;unica certezza è la netta affermazione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Ed il forte rischio di ingovernabilità. Questo l&#8217;esito delle elezioni parlamentari per la XVII legislatura. Al centrosinistra va il premio di maggioranza a Montecitorio, ma lo scarto è dello 0,36% sul centrodestra. Dei 617 seggi finora attribuiti, ne prende 340 mentre il centrodestra ne ha 124, il Movimento 5 stelle 108, la coalizione di Monti 45. A Palazzo Madama, invece, nessuna coalizione ha i 158 seggi per governare da sola. In particolare, quando il dato non comprende Trentino, V.d&#8217;Aosta, Estero, 116 seggi vanno al centrodestra, 113 al centrosinistra, 54 a Grillo, 18 a Monti.</p>
<p><strong>PIER LUIGI BERSANI</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; chiaro che chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto. Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa è la nostra delusione&#8221;. Così Pier Luigi Bersani.</p>
<p>&#8220;Questa cosa non avverrebbe in altri Paesi dove un voto del genere avrebbe garantito comunque la governabilità. Per noi non è così e credo che da questo si capirà chi ha voluto impedire la riforma della legge elettorale, non certo noi&#8221;.<br />
&#8220;C&#8217;é stato un rifiuto della politica così come si è presentata in questi anni, di istituzioni inefficienti e di una politica apparsa moralmente non credibile&#8221;.<br />
&#8220;Ammonisco su un punto, il bicchiere va letto dai due lati noi siamo stati un punto di tenuta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non ci sfuggono i rischi del paese sia chiaro, ma responsabilità è sinonimo di cambiamento. Non siamo qui a gestire per gestire&#8221;.</p>
<p>&#8220;La nostra ispirazione non èuna diplomazia con uno o con l&#8217;altro né discorsi a tavolino ma alcuni punti fondamentali di cambiamento, un programma essenziale da presentare al Parlamento per una riforma delle istituzioni, della politica, a partire dai costi e dalla moralità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho sempre detto che la ruota deve girare nel congresso del 2013, non abbandono la nave, dopodiché io posso starci da capitano o da mozzo&#8221;. Così Pier Luigi Bersani rispondendo ad una sua ipotesi di dimissioni da segretario Pd.<br />
&#8220;So che fin qui hanno detto &#8216;tutti a casa&#8217;, ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli&#8221;, ha spiegato Bersani rispondendo alla domanda a chi si rivolge la sua proposta per un governo di scopo.</p>
<p>&#8220;Ragionare tema per tema è apprezzabile ma è anche piuttosto comodo, i governi funzionano tema per tema ma anche con la fiducia, in base ai temi uno deve dare la fiducia o no. Questa è la nostra costituzione, chi viene in parlamento fa i conti con la costituzione e si prende le sue responsabilità&#8221;. Così Pier Luigi Bersani rispetto all&#8217;atteggiamento dei grillini di valutare riforma per riforma se voltarla.</p>
<p>A chi gli chiede un commento a quanti dicono che con Renzi si sarebbero potute avere più chance di vittoria, Bersani ha risposto: &#8220;L&#8217;ho sentito anche io, ma più di far le primarie e far scegliere a tre milioni persone non so cosa potessi fare.. Non vorrei che con questo dibattito si oscurasse un dato più profondo e cioé che siamo in presenza di un problema profondo, per la prima volta in 60 anni c&#8217;é un meccanismo di impoverimento che la politica non riesce più a gestire e che dà luogo a risposte semplificatorie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Noi dovremmo consegnare al Presidente della Repubblica le nostre impressioni che si farà un&#8217;opinione e sarà lui a dire quale sarà l&#8217;iniziativa capace di consegnare un governo a questo passaggio difficile&#8221;.</p>
<p><strong>BEPPE GRILLO</strong> &#8211; Sarà beppe Grillo ad andare da Napolitano per le consultazioni. Lo ha detto lui stesso ai cronisti a Genova. &#8220;La Costituzione? Non è perfettissima&#8221;. Cosa dirà a Napolitano? &#8220;Bé, devo vedere. Sono personaggi che fanno parte della storia.&#8221; &#8211; Aspetta che crolli tutto? &#8220;No, è già crollato tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L&#8217;ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni&#8221;. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.<br />
&#8220;Noi non siamo contro il mondo. Vedremo riforma per riforma, legge su legge. Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma, le valuteremo&#8221;, ha aggiunto Grillo.<br />
&#8220;Adesso faranno quello che c&#8217;era prima, ovvero il Pdl insieme al Pd meno elle. Andranno avanti al massimo un anno. Tenteranno il governissimo. Noi lo impediremo&#8221;: Lo ha detto Beppe Grillo a Genova.<br />
&#8220;Se non ci sono soldi non si fanno le grandi opere, né la Tav né la Gronda. Per chi perderà il lavoro noi proponiamo il reddito di cittadinanza&#8221;.<br />
&#8220;Non è il momento di parlare di alleanze&#8221;, ha detto Grillo a Genova. &#8220;Ora bisogna ritrovare la solidarietà con il Paese, perché non siamo più una comunità&#8221;.<br />
&#8220;Come Predente della Repubblica mi piacerebbe Dario Fo. E&#8217; un premio Nobel con grande lucidità. E&#8217; un ragazzo, ha capito subito cosa stava succedendo. E&#8217; una mente aperta e noi abbiamo bisogno di menti aperte&#8221;.</p>
<p><strong>E intanto giornata convulsa per le borse europee che continuano a soffrire a causa dell&#8217;esito delle elezioni italiane</strong>. Si accodano a Milano, che conserva la maglia nera tra i listini europei, Madrid (-2,4%), Parigi (-1,9%), Francoforte (-1,55%) e Londra (-1,3%). A Piazza Affari continuano a soffrire i finanziari, come Mediolanum (-9%) e Intesa (-8,6%), e i gruppi con un alto debito come A2A (-9%) e Telecom (-6,6%). Poco mosso lo spread tra il Btp e il Bund tedesco dopo l&#8217;audizione del Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke al senato Usa. Il differenziale tra i due titoli è a 337 punti base col tasso sul decennale al 4,84%.</p>
<p><strong>O.ROMANO, PAESE INGOVERNABILE MA NO NUOVO VOTO</strong> &#8211; &#8220;Il risultato peggiore che molti paventavano dalle elezioni politiche italiane alla fine si è materializzato&#8221;. Così l&#8217;Osservatore Romano che se la prende con &#8220;la legge elettorale, perfetta per rendere il Paese ingovernabile&#8221;. Per il giornale vaticano, comunque, &#8220;appare impensabile un imminente ritorno alle urne&#8221;.</p>
<p><strong>BERLUSCONI: ACCORDO CON PD? ORA TEMPO PER RIFLETTERE</strong> &#8211; &#8220;Accordo con il Pd? Ora dobbiamo prendere del tempo per riflettere. Niente accordo con Monti&#8221;. Lo scrive Silvio Berlusconi su Twitter.  &#8220;Non credo sia utile in questa situazione&#8221;: così Silvio Berlusconi a &#8216;La telefonata&#8217; su Canale 5, risponde se ritenga alle viste un ritorno alle urne. Il leader del Pdl rileva: &#8220;non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare&#8221;. Per il leader del Pdl le elezioni non influenzano i mercati. &#8220;No assolutamente. I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un po&#8217; matti&#8221;, rileva.  &#8220;Ora tutti riflettano su cosa si può fare di utile per l&#8217;Italia; e la riflessione prenderà qualche tempo&#8221;. &#8220;Qualche risultato positivo si è avuto: non entrano in Parlamento personaggi come Fini, Ingroia e Di Pietro, giustizialisti di cui nessuno sentirà la mancanza&#8221;.</p>
<p><strong>CARD.BAGNASCO, SERIO MESSAGGIO PER POLITICI </strong> &#8211; La situazione determinatasi con il risultato elettorale<strong> &#8220;certamente è un grande, serio messaggio per il mondo della politica,</strong> su cui bisognerà che i responsabili, quindi gli interessati più diretti, riflettano seriamente&#8221;. Così l&#8217;arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, sul voto.</p>
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		<title>Legge Elettorale &#8211; Giorgio Napolitano a Fini e Schifani: non è più rinviabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 18:36:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La nuova legge elettorale e&#8217; un passo ormai piu&#8217; &#8221;non rinviabile&#8221;, la presentazione in Parlamento di una o piu&#8217; proposte di legge e&#8217; &#8221;oramai opportuna&#8221;. Questo anche se ci si dovesse rimettere, in mancanza di una intesa preventiva alla &#8221;volonta&#8217; maggioritaria delle Camere&#8221;. E&#8217; quanto scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4834" aria-describedby="caption-attachment-4834" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4834"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4834" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-35.jpg" alt="Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-35.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-35-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-35-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4834" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>La nuova legge elettorale e&#8217; un passo ormai piu&#8217; &#8221;non rinviabile&#8221;, la presentazione in Parlamento di una o piu&#8217; proposte di legge e&#8217; &#8221;oramai opportuna&#8221;. Questo anche se ci si dovesse rimettere, in mancanza di una intesa preventiva alla &#8221;volonta&#8217; maggioritaria delle Camere&#8221;. E&#8217; quanto scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini. Bisogna in ogni caso andare verso un &#8221;confronto conclusivo &#8211; dice ancora Napolitano &#8211; che e&#8217; bene non resti ulteriormente chiuso nell&#8217;ambito di consultazioni riservate tra partiti&#8217;.</p>
<p>&#8216;La riforma della legge elettorale e&#8217; il minimo che si possa fare. Noi auspichiamo ancora che si possa anche andare oltre. In un spirito non di parte ma che guardi agli interessi del Paese rilanciamo l&#8217;abbinamento di elezione diretta del presidente della Repubblica e legge elettorale a doppio turno: e&#8217; un ultimo appello alla sinistra a non perdere un&#8217;occasione a portata di mano&#8221;. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo del PdL al Senato.</p>
<p>&#8221;Se dovessimo ricevere una risposta negativa &#8211; aggiunge -, con relativa assunzione di responsabilita&#8217; in Parlamento, i nostri comportamenti saranno ispirati a un percorso logico e chiaro: esprimersi in Parlamento sulle proposte di riforma delle istituzioni attualmente in campo; fare in modo che tale passaggio non sia fine a se stesso ma comporti un buon esito almeno di quelle riforme compatibili con i tempi a disposizione; portare subito in discussione la legge elettorale chiarendo elementi di accordo ed elementi di differenza, affinche&#8217; gia&#8217; a partire dai prossimi giorni possa aver luogo in Senato &#8211; dove, dispiace dover smentire l&#8217;onorevole Bersani, da tempo e&#8217; stato presentato un disegno di legge del PdL &#8211; un dibattito trasparente, alla luce del sole e sotto gli occhi &#8211; conclude Quagliariello &#8211; della pubblica opinione&#8221;. ASCA</p>
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		<title>&#8216;No rottura della legalita&#8221; Ma e&#8217; scontro sui giudici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 16:15:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8221;Gia&#8217; negli anni scorsi, al Quirinale, ho voluto mettere l&#8217;accento sul sacrificio di uomini di legge, per sottolineare come da magistrati, avvocati, docenti di diritto venne un contributo peculiare di fermezza, di coraggio e insieme di quotidiana serenita&#8217; e umanita&#8217; nello svolgimento di una funzione essenziale per poter resistere all&#8217;ondata terroristica e averne ragione : [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1786" title="Giorgio Napolitano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano.jpg" alt="" width="300" height="246" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio_Napolitano-250x205.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8221;Gia&#8217; negli anni scorsi, <strong>al Quirinale,</strong> ho voluto mettere l&#8217;accento sul  sacrificio di uomini di legge, per sottolineare come da magistrati, avvocati,  docenti di diritto venne un contributo peculiare di fermezza, di coraggio e  insieme di quotidiana serenita&#8217; e umanita&#8217; nello svolgimento di una funzione  essenziale per poter resistere all&#8217;ondata terroristica e averne ragione : la  funzione dell&#8217;amministrare la giustizia secondo legge e secondo Costituzione,  sempre, contro ogni minaccia e ogni prevaricazione&#8221;. E&#8217; quanto afferma il Capo  dello Stato Giorgio Napolitano, nel suo contributo al volume a cura del Csm  &#8221;Nel loro segno&#8221;, che ricorda i 26 magistrati vittime del terrorismo e delle  stragi di mafia, che sara&#8217; presentato domani al Quirinale nella cerimonia di  celebrazione della &#8221;Giornata della memoria&#8221; dedicata alle vittime del  terrorismo e delle stragi.</p>
<p>&#8221;No alla violenza e alla rottura della legalita&#8217; in qualsiasi forma: e&#8217; un  imperativo da non trascurare in nessun momento, in funzione della lotta che oggi  si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalita&#8217;  organizzata, ma piu&#8217; in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico  e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell&#8217;Italia&#8221;. E&#8217; uno  dei passaggi del contributo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  al volume a cura del Csm &#8221;Nel loro segno&#8221;, che ricorda i 26 magistrati vittime  del terrorismo e delle stragi di mafia, che sara&#8217; presentato domani al  Quirinale.</p>
<p>E&#8217; &#8221;necessario tenere sempre<strong> alta la guardia</strong> sia contro il  riattizzarsi di focolai di fanatismo politico e ideologico sia contro  l&#8217;aggressione mafiosa&#8221;. E&#8217; quanto afferma il Capo dello Stato Giorgio  Napolitano nel suo contributo al volume a cura del Csm &#8221;Nel loro segno&#8221;, che  ricorda i 26 magistrati vittime del terrorismo e delle stragi di mafia, che  sara&#8217; presentato domani al Quirinale.(</p>
<p>Ma sui giudici e&#8217; ancora scontro dopo le dichiarazioni ieri del presidente  del Consiglio Berlusconi che aveva parlato di &#8216;cancro da estirpare&#8217;.</p>
<p><strong>FINI, IL PREMIER DELEGITTIMA LA MAGISTRATURA </strong>&#8220;Non posso pensare che il  Presidente del Consiglio si scagli contro i magistrati delegittimando tutto il  corpo della magistratura&#8221;. E&#8217; quanto ha detto il presidente della Camera,  Gianfranco Fini, il quale ha ricordato che domani, 9 maggio, anniversario  dell&#8217;uccisione di Aldo Moro, l&#8217;Italia commemora le vittime del terrorismo tra  cui anche diversi magistrati. &#8220;Chi riveste cariche istituzionali, non si rende  conto dell&#8217;errore che commette quando delegittima la magistratura, l&#8217;istituzione  non può essere considerata un nemico&#8221;, ha detto Fini che ha pero&#8217; poi  sottolineato che &#8220;Tutte le opposizioni devono smetterla di pensare che  Berlusconi possa esser battuto per via giudiziaria. Perde credibilità perché  promette cose che non mantiene mai, non perché ha questo o quel processo in  corso&#8221;.</p>
<div><strong>A MILANO BERLUSCONI ATTACCA PM dell&#8217;inviato Federico  Garimberti </strong>&#8211; Aveva detto di voler trasformare le amministrative in un  referendum su se stesso e sulla sua lotta personale contro i magistrati  milanesi. E Silvio Berlusconi , nel comizio milanese &#8216;pro-Moratti&#8217;, ha mantenuto  la promessa: definisce i pm che lo &#8221;perseguitano&#8221; un &#8221;cancro&#8221; da estirpare e  non lesina attacchi alla Consulta accusata di essere &#8221;prona&#8221; ai desideri delle  toghe rosse. Dal palco del Palasharp, dove sale per sostenere la candidatura di  Moratti nella corsa a sindaco, il presidente del Consiglio ignora quasi del  tutto (salvo il consueto &#8216;domanda e risposta&#8217; con la platea) le tematiche  prettamente locali. Del resto, riconosce lui stesso, il voto nel capoluogo  lombardo &#8221;ha valenza per l&#8217;Italia&#8221; e dunque per il governo. E&#8217; li&#8217;, nella  &#8216;sua&#8217; citta&#8217; che Berlusconi si gioca gran parte del resto della legislatura.  Esordisce con un passaggio emblematico su come veda le polemiche politiche: di  quello che leggo sui giornali &#8221;me ne frego e continuo a fare quello che mi  sembra giusto&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Segue l&#8217;immancabile attacco alla &#8221;sinistra&#8221; (e&#8217; un  &#8221;eufemismo&#8221; dire che hanno molte &#8221;anime&#8221; visto che l&#8217;anima non ce l&#8217;hanno,  ironizza) che vuole costruire &#8221;moschee ovunque&#8221; e che, se fosse lasciata  governare, aumenterebbe le tasse e colpirebbe gli italiani con la patrimoniale.  In vista del voto, anche il calcio e&#8217; importante: sottolinea come, comunque  vada, sara&#8217; una squadra milanese a vincere. Un fair play che non riserva ne&#8217; al  candidato del centrosinistra (e&#8217; una &#8221;cosa da pazzi&#8221; votare uno come Pisapia  che fino al &#8217;98 voleva &#8221;rifondare il comunismo&#8221;) ne&#8217; tantomeno a Gianfranco  Fini: gli ultimi sondaggi lo davano &#8221;addirittura&#8221; sotto alla Destra di  Storace. Ma e&#8217; l&#8217;unica stoccata che riserva al presidente della Camera. Per il  resto, preferisce raccomandarsi con gli elettori di dargli almeno 53mila  preferenze, altrimenti &#8221;la sinistra mi fa il funerale&#8221;. Scherza, fa battute,  ma incappa anche nella contestazione di un signore, che bolla come  &#8221;illiberale&#8221;. Segue un passaggio che sembra far riferimento ai rilievi di  Giorgio Napolitano, ma che si perde (anche per una nuova contestazione dello  stesso signore che il premier, a quel punto, fa allontanare) in una semplice  descrizione di quanto avvenuto. &#8221;La situazione in Parlamento e&#8217; cambiata, ma in  meglio&#8221;, premette. Ricorda la &#8221;diaspora&#8221; di Fini e l&#8217;arrivo degli  &#8221;scontenti&#8221; dalle fila di Pd e Idv. Ora pero&#8217;, sottolinea, c&#8217;e&#8217; una  &#8221;situazione larghissimamente positiva&#8221; visto che la maggioranza, piu&#8217;  &#8221;solida, stabile e coesa&#8221;, potra&#8217; finalmente fare le tre &#8221;importantissime&#8221;  riforme: giustizia, fisco e riforma costituzionale.</p>
<p>A proposito della  prima, ricorda l&#8217;intenzione di separare giudici da accusa, di riformare il Csm,  ma &#8221;soprattutto&#8221; di voler impedire che si ripeta quanto avvenuto finora: e  cioe&#8217; che &#8221;i pm di sinistra possano impugnare delle leggi votate dal Parlamento  italiano&#8221; e avere una Corte Costituzionale, &#8221;prona&#8221; ai loro desideri, che li  accontenta. Argomenti che lo portano a parlare dei suoi processi; di come il  presidente del Consiglio sia &#8221;costretto a sottoporsi all&#8217;umiliazione&#8221; di  andare &#8221;ogni lunedi&#8221; in tribunale ad affrontare accuse &#8221;ridicole e  infondate&#8221; che ledono l&#8217;immagine sua e del Paese. Si ferma e fa una  &#8221;parentesi&#8221; che, riconsce lui stesso, &#8221;forse sarebbe opportuno non fare&#8221;:  dopo aver ricordato i 30 processi subiti, 24 dei quali finiti nel nulla,  attacca: &#8221;Questi pm sono ancora li&#8217; a ripetere questo tentativo di farmi fuori,  di eversione: una patologia che e&#8217; un cancro della nostra democrazia che  dobbiamo levare&#8221;. Parole che provocano la dura reazione di Fini che ricorda al  premier che &#8221;la magistratura e&#8217; un&#8217;istituzione, non un nemico&#8221;. Dopo lo sfogo  sui pm, Berlusconi torna a parlare di riforme. E annuncia l&#8217;intenzione di  proporre, subito dopo le amministrative, &#8221;una legge di iniziativa popolare per  ridurre di almeno della meta&#8217; il numero dei parlamentari&#8221;. Segno che intende  cavalcare quel malcontento verso la politica che i sondaggi da tempo gli  segnalano. La chiusa e&#8217; un messaggio agli elettori milanesi: &#8221;Milano sara&#8217; la  spinta piu&#8217; forte al nostro governo&#8221;</p>
</div>
</div>
<p><!-- /#corpo -->Ansa</p>
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		<title>Fini, rispetto istituzioni premessa tutela stato di diritto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
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		<category><![CDATA[Riforma Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[  ROMA &#8211; &#8220;Il rispetto reciproco tra le Istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello Stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato&#8221;: lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini ricevendo a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm. MAGISTRATURA PILASTRO SALVAGUARDIA LEGALITA&#8217; &#8211; &#8220;Nell&#8217;architettura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<figure id="attachment_1683" aria-describedby="caption-attachment-1683" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/04/18/1682/giustizia-2/" rel="attachment wp-att-1683"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1683" title="Diritto &amp; Giustizia" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giustizia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1683" class="wp-caption-text">Diritto &amp; Giustizia</figcaption></figure>
<p>ROMA</p>
<p>&#8211; &#8220;Il rispetto reciproco tra le Istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello Stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato&#8221;: lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini ricevendo a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm.</p>
<p><strong>MAGISTRATURA PILASTRO SALVAGUARDIA LEGALITA&#8217; </strong>&#8211; &#8220;Nell&#8217;architettura costituzionale voluta dai padri costituenti la magistratura, non solo quella ordinaria, rappresenta il vero pilastro a salvaguardia del principio di legalità e a difesa di tutti i cittadini&#8221;. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Gianfranco Fini incontrando a Montecitorio i vertici dell&#8217;Anm.</p>
<p><strong>FINI A ANM, APPREZZO VOSTRA POSIZIONE ISTITUZIONALE &#8211;</strong> &#8220;Vivo apprezzamento&#8221; per la &#8220;posizione istituzionale assunta in questi giorni dall&#8217;Anm&#8221; è stato manifestato ai vertici dell&#8217;Associazione magistrati dal presidente della Camera Gianfranco Fini</p>
<p><strong>ANM DA FINI,ALLARME PER FIBRILLAZIONE ISTITUZIONI </strong>&#8211; &#8220;Quanto sta accadendo non è un problema di rapporto tra Berlusconi e i magistrati ma di fibrillazione delle istituzioni&#8221;. Lo ha detto il presidente dell&#8217;Anm, Luca Palamara, conversando con i giornalisti al termine dell&#8217;incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, esprimendo forte preoccupazione per questa situazione</p>
<p><strong>PALAMARA SCHERZA DOPO INCONTRO FINI, SIGLATO PATTO </strong>&#8211; &#8220;Abbiamo siglato il patto&#8230;&#8221;. Il presidente dell&#8217;Anm, Luca Palamara, si concede con i giornalisti una battuta al termine dell&#8217;incontro con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. E allude così alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio, secondo cui ci sarebbe stato un patto scellerato tra l&#8217;Anm e il presidente della Camera.</p>
<p><strong>ANM DA FINI,NON CI FAREMO TRASCINARE NELLO SCONTRO </strong>&#8211; Allarmati per quanto sta accadendo ma decisi a non farsi trascinare nello scontro politico. Su questo hanno insistito i vertici dell&#8217;Associazione nazionale magistrati nel corso dell&#8217;incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini. &#8220;E&#8217; forte la preoccupazione per la gravità del momento, ma la magistratura non vuole essere trascinata sul terreno dello scontro &#8211; ha riferito il presidente dell&#8217;Anm al termine dell&#8217;incontro &#8211; perché noi non siamo un soggetto politico&#8221;.</p>
<p>ANSA</p>
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		<title>Futuro e Libertà per Gratteri come il Moscerino e l&#8217;Elefante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 12:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro e Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il partito di Fini Futuro e Libertà dice di riconoscersi nell&#8217;immagine di Nicola Gratteri, Procuratore Antimafia in forze alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e noto in tutto il mondo per l&#8217;impegno profuso nella lotta contro le &#8216;ndrine ed il narcotraffico internazionale. Ricordiamo che prima di questo gaudio giorno il Procuratore Nicola Gratteri è stato insignito di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-901" href="https://ilparlamentare.it/2011/01/05/futuro-e-liberta-per-gratteri-come-lelefante-e-il-topolino/lelefante-e-il-moscerino/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-901" title="l'elefante-e-il-moscerino" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/lelefante-e-il-moscerino-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>Il partito di <strong>Fini Futuro e Libertà</strong> dice di riconoscersi nell&#8217;immagine di <strong>Nicola Gratteri</strong>, <strong>Procuratore Antimafia in forze alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria</strong> e noto in tutto il mondo per l&#8217;impegno profuso nella lotta contro le &#8216;ndrine ed il narcotraffico internazionale. Ricordiamo che prima di questo gaudio giorno <strong>il Procuratore Nicola Gratteri è stato insignito di un ambito riconoscimento</strong> che spetta veramente a pochi: la <strong>Carta della Pace per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</strong>. Un&#8217;idea della <strong>Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong> che contempla nella sua mission una strategia a lungo termine di inversione culturale che guarda ad una società maggiormente responsabile. Per questo, la &#8220;Paolo di Tarso&#8221; ha istituito il Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA (<a href="http://www.comunicareitalia.it">www.comunicareitalia.it</a>), grazie al quale offre ai cittadini italiani, in modo totalmente gratuito, una funzionale e complessa Piattaforma per lo scambio di opinioni e conoscenza completamente apolitica, a garanzia dei Valori fondamentali della Società Civile.<br />
L&#8217;evento si tenne nella Michelangiolesca Basilica di Stato di Roma e <strong>della Carta della Pace, insieme a Nicola Gratteri, fu insignito Il cardinale Andrea Cordero lanza di Montezemolo,</strong> l&#8217;uomo del Concordato. Pochi sanno che il Padre del Cardinale fu trucidato nella Fosse Ardeatine. Due uomini, due segni di questo tempo che per la loro opera sigillata dalle motivazioni della Carta della Pace, sono già una pagina di storia positiva dell&#8217;Uomo.<br />
Tutto questo, però, è stato pensato, promosso e concretizzato da donne e uomini di buona volontà che animano semplicemente la società civile senza doverne avere un cambio, fuori dalla politica.<br />
Si badi bene che questo articolo non è da intendersi valutazione della nuova formazione politica FLI anche perchè di essa non si conosce un programma e quindi quale effettiva e concreta novità, essa, possa rappresentare sulla scena politica nazionale, a parte un peso su un piatto della bilancia.<strong><br />
</strong>Qui si pone esclusivamente un problema di natura culturale.<strong> Perchè un costituendo Partito politico lancia un messaggio del genere?</strong> la nostra curiosità nasce, infatti, in seguito alle dichiarazioni di Futuro e Libertà che propone Nicola Gratteri un simbolo in cui identificarsi. <strong>E&#8217; lecito chedersi</strong> come mai questa considerazione per Gratteri non sia stata espressa prima, ma solo dopo che FLI ha ricevuto una vera tranvata sulla stessa sua immagine pubblica, sul nasce e tra l&#8217;altro, all&#8217;interno del Parlamento?<br />
Ci dispiacerebbe se si adottasse una politica subdola di appropriazione dei meriti altrui che porterebbe, inevitabilmente, ad una sovraesposizione &#8220;politica&#8221; del nome del noto Procuratore, cosa che non è detto che faccia bene al tipo di lavoro portato avanti dallo stesso.<br />
In seconda istanza è lecito chiedersi cosa hanno fatto nel corso di questa Legislatura coloro i quali oggi compongono questa componente politica che oggi lo assume come simbolo, per fornire alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ad esempio, risorse finanziarie, strumenti tecnologici innovativi, nuovi magistrati, ecc, ecc?<br />
Magari non sappiamo niente ma in caso contrario ci piacerebbe venire a conoscenza per promuoverne i meriti politici. Con il sostegno alla Legge sulle intercettazioni e nel periodo delle Bonme dirette ai Magistrati di reggio Calabria, non sembra che il Governo si sia speso molto per ascoltare le parole di Gratteri quando ha chiaramente detto che un limite alle intercettazioni avrebbe garantito le Mafie.<br />
In ultima istanza: se l&#8217;idea è quella di sedurre Nicola Gratteri per <strong>condurlo in politica</strong>, magari per fargli fare ciò che altri non sono stati capaci di fare (sarebbe una straordinaria idea) a favore di una vera svolta politica alla lotta contro le Mafie in termini di Leggi chiare ed efficaci, non è rischioso fare complimenti del genere, oggi, che la componente politica di Fini FLI ha appena preso una tranvata in faccia letta da molti &#8211; per usare un linguaggio castigliano &#8211; come un golpe?</p>
<p>A tal proposito sento di poter raccontare un aneddoto tramandatomi: <strong>l&#8217;Elefante e il Moscerino</strong>.<br />
Un giorno un Elefante fu chiamato ad un duro e rischioso lavoro: trasportare grossi tronchi d&#8217;albero dal grande fiume nella vallata su per un lungo e tortuoso cammino tra le foreste piene di rischi per lui mortali. L&#8217;Elefante avrebbe dovuto accatastare uno per uno questi grossi tronchi d&#8217;albero per l&#8217;inizio della costruzione di una nuova Città. Così l&#8217;Elefante con santa pazienza iniziò in silenzio il suo lavoro, su e giù, su e giù, su e giù per tutto un giorno che sembrava non avere mai fine, senza pausa, senza che nessuno comprendesse il suo grande sforzo.<br />
Alla sera, quando stremato l&#8217;Elefante crollò per la sua meritata sosta, un moscerino che dalla mattina si era comodamente insediato sul suo comodo e grande capo, esclamò: &#8220;mamma mia che fatica che <strong>abbiamo</strong> fatto!&#8221;</p>
<p>Il Moscerino somiglia molto a Futuro e Libertà e temo che oggi questa politica si completamente scollegata dalla realtà&#8230;.del povero ma fondamentale Elefante.</p>
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