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	<title>finanza &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Mar 2022 12:52:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>DE ROSE (CICAS): Italia, bomba sociale pronta ad esplodere</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2022/03/de-rose-cicas-italia-bomba-sociale-pronta-ad-esplodere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 12:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anna maria de rose]]></category>
		<category><![CDATA[cicas]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[A farsi sentire e a dire le cose come stanno per davvero è Anna Maria De Rose responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata, voce autorevole nel settore Finanza. &#8220;PMI al collasso tra caro materie prime e termine moratorie. Subito sospensione delle posizioni in Centrale dei Rischi e Crif. Anna Maria De Rose, Responsabile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A farsi sentire e a dire le cose come stanno per davvero è Anna Maria De Rose responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata, voce autorevole nel settore Finanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;PMI al collasso tra caro materie prime e termine moratorie. Subito sospensione delle posizioni in Centrale dei Rischi e Crif. <strong>Anna Maria De Rose</strong>, <strong>Responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore Finanza Agevolata</strong>, fotografa l’attuale situazione sociale ed economica del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è già discusso molto sulla crisi dell’intero tessuto economico italiano, che negli ultimi due anni è stato messo a dura prova dalla Pandemia e dalle restrizioni indotte dalle stessa, ma ancora troppo poco sul colpo di grazia che spazzerà via migliaia di PMI che è la<strong> “tempesta perfetta” </strong>alla quale stiamo assistendo negli ultimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci si riferisce in particolar modo all’<strong>aumento vertiginoso delle materie prime in tutti i settori produttivi</strong>, che va dal caro carburanti al caro dell’energia per passare attraverso il caro dei fertilizzanti e scarsità di materie prime in agricoltura dovute alla guerra in Ucraina. A tutto questo va ad aggiungersi la scadenza del termine della sospensione delle moratorie concesse alle imprese ed alle famiglie causa Covid su mutui e leasing, e il mancato pagamento delle rate della rottamazione che pone già<strong> a rischio fallimento circa 500.000 aziende.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A soffrire dell’attuale situazione sono infatti tutti i settori produttivi,</strong> contrariamente alla crisi scatenata dalla Pandemia che aveva coinvolto “solamente” alcune categorie quali il canale&nbsp;<strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://ho.re.ca/" target="_blank">Ho.Re.Ca</a>&nbsp;</strong>ad esempio, e che aveva lasciato sul selciato, già agonizzanti, migliaia di imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si sono aggiunti infatti negli ultimi mesi migliaia di aziende operanti nel settore dei trasporti e della logistica, nel settore della pesca, in agricoltura, nel turismo, nonché le imprese sociali operanti nel Terzo Settore che a fronte di ricavi bloccati per convenzioni con Enti Pubblici si ritrovano triplicati i prezzi dei servizi e sono in forte affanno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutte le PMI quindi si ritrovano strette in una morsa che le stritola</strong>, fatta da un lato dall’aumento vertiginoso dei prezzi e dei servizi dall’altro dal ripristino delle rate dei leasing e dei mutui, che se non pagate spingono le stesse ad essere segnalate in quelle che sono le spirali mortali per le aziende e cioè <strong>Centrale dei Rischi (CR) e Crif, due banche dati che decidono di fatto la morte o la sopravvivenza di un’azienda,</strong> poiché ricordiamo che essere considerati dalle stesse “cattivi pagatori” ti nega l’accesso a qualunque forma di credito o sovvenzione futura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tutto ciò il Governo non ha pensato come porre rimedio cercando esclusivamente di risolvere il rincaro dei prezzi, ma il problema vero è il mancato futuro accesso al credito, che sarà inibito a migliaia di aziende alle quali non resterà altro che dichiarare fallimento lasciando per strada migliaia di lavoratori che si riverseranno nel sistema del welfare italiano e regionale che non si sa se ad oggi sarà in grado di reggere l’onda d’urto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali soluzioni adottare allora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Innanzitutto la sospensione e il congelamento dell’iscrizione in CRIF delle aziende e persone fisiche segnalate per mancato pagamento di Leasing e prestiti negli ultimi due anni, per un periodo da protrarsi almeno sino al 2024 per dare il tempo alle stesse di rimettersi in bonis, quale seconda priorità riapertura e rimodulazione di tutte le rateizzazioni in essere con termine per le riproposte sino a giugno 2022, concedendo maggiori dilazioni al fine di consentire a tutti di rimettersi in pari con le scadenze e ricominciare &nbsp;serenamente a pagare.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Diversamente prepariamoci ad un lungo periodo di crisi sociale dal quale sarà difficilissima la ripresa.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna Maria De Rose</p>



<p class="wp-block-paragraph">Responsabile Nazionale CICAS Terzo Settore e Finanza Agevolata</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Enrico Letta al meeting di Rimini: &#8220;tutto e il contrario di tutto&#8221; di Alessandro Corneli.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/enrico-letta-al-meeting-di-rimini-tutto-e-il-contrario-di-tutto-di-alessandro-corneli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[meeting rimini]]></category>
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		<category><![CDATA[potere]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli &#8211; www.grrg.eu &#8211; Al meeting di Rimini, Enrico Letta ha ratificato, per quello che gli può competere, il presidenzialismo di fatto che “ha cambiato la storia del nostro Paese”. Ma questo è secondario. Sul piano politico, ha detto tre cose: &#8211;       “La legge elettorale è il cambiamento più urgente” &#8211;       “Gli italiani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6156" aria-describedby="caption-attachment-6156" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="enrico-letta-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6156" title="enrico-letta-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg" alt="Enrico Letta - PD - Presidente del Consiglio dei Ministri" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-2-2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6156" class="wp-caption-text">Enrico Letta - PD - Presidente del Consiglio dei Ministri</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di Alessandro Corneli &#8211; <a href="http://www.grrg.eu" target="_blank">www.grrg.eu</a> &#8211;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al meeting di Rimini, Enrico Letta ha ratificato, per quello che gli può competere, il presidenzialismo di fatto che “ha cambiato la storia del nostro Paese”. Ma questo è secondario. Sul piano politico, ha detto tre cose:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       “La legge elettorale è il cambiamento più urgente”</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       “Gli italiani puniranno tutti quelli che anteporranno i loro interessi a quello comune che è quello dell’uscita dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       ”Nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato per uscire dalla crisi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è dubbio che la prima preoccupazione e il primo obiettivo di Letta sia di continuare a governare con questa maggioranza. A tal fine, vale l’avvertimento, implicito ma trasparente, a Berlusconi e al Pdl: non s’illudano di vincere le elezioni se faranno cadere il Governo; gli elettori non li seguirebbero. È probabile che Berlusconi, anche se a malincuore, condivida questa analisi. La fase di attesa per definire le conseguenze della sua condanna sono destinate a stancarlo e/o a provocare reazioni disordinate e controproducenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allora, perché tanta fretta per una nuova legge elettorale?</strong> Si sa che, anche in caso di crisi di governo, Napolitano non scioglierebbe le Camere se fosse ancora in vigore l’attuale legge elettorale: e questa è anche una garanzia per il governo Letta. Ma se tra pochi mesi ci fosse una nuova legge, in caso di crisi si andrebbe a elezioni anticipate. È logico che Letta prema per l’approvazione di una riforma che potrebbe incoraggiare il Pdl a provocare una crisi e andare alle elezioni anticipate?</p>
<p style="text-align: justify;">Non è logico. <strong>A meno che Letta ritenga difficile l’accordo su una nuova legge elettorale</strong>. Inoltre il Pd, che gode di una larga maggioranza alla Camera grazie al premio, non ha nessuna intenzione di sottoporsi a breve scadenza a una nuova prova elettorale. Per di più: con quale candidato premier? Letta o Renzi?</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta evidente che la spinta di Letta sulla riforma elettorale è per la platea politica, è a futura memoria, è utile al dibattito quotidiano, ma <strong>non corrisponde a una reale intenzione</strong>. Inoltre allunga la protezione di Napolitano al Governo e allenta la pressione di Matteo Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è politica. Come politica è la dichiarazione di Letta sulla finanza: ”Per un nuovo inizio c’è bisogno che si rimetta la finanza al proprio posto, la crisi è nata perché la finanza è uscita dal proprio ruolo ed è diventata al centro di tutto. Dobbiamo fare la lotta ai paradisi fiscali”. O sulle tasse: “le tasse dovranno scendere nel modo giusto”. O sulla crisi: ”l’uscita dalla crisi è a portata di mano”. E altri luoghi comuni sull’Europa, sulle virtù dell’Italia nonostante la propensione al conflitto tra guelfi e ghibellini.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un Enrico Letta fiducioso nella possibilità di andare avanti e restare in sella, <strong>convinto che il tempo giochi a suo favore e logori “chi il potere non ce l’ha”, cioè Berlusconi</strong>, da una parte, e Grillo e Renzi, dall’altra parte. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi bisognerà concentrare l’attenzione sui movimenti interni del Pdl e la sua prossima riedizione come Forza Italia.</p>
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		<title>Discorso del Presidente non convince le Imprese: una Cittadina scrive a Giorgio Napolitano</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/01/discorso-del-presidente-non-convince-le-imprese-una-cittadina-scrive-a-giorgio-napolitano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 22:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[anna maria de rose]]></category>
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					<description><![CDATA[ComunicareITALIA &#8211; Redazione Cosenza 07 Gennaio &#8211; 2013 &#8211; Anna Maria De Rose è Coordinatrice Nazionale del &#8220;Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute&#8221;, un Movimento di successo e di recente costituzione che del diritto alla Salute e al Cibo Sano per tutti, ne sta facendo una seria battaglia che avrà importanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5356" aria-describedby="caption-attachment-5356" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5356" title="Giorgio-Napolitano-2 (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-2-2-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5356" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p>ComunicareITALIA &#8211; Redazione Cosenza 07 Gennaio &#8211; 2013 &#8211;<strong> Anna Maria De Rose </strong>è Coordinatrice Nazionale del <strong>&#8220;Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute&#8221;, u</strong>n Movimento di successo e di recente costituzione che del diritto alla Salute e al Cibo Sano per tutti, ne sta facendo una seria battaglia che avrà importanti ricadute a vantaggio delle <strong>Aziende Contadine italiane</strong>.<br />
<strong>Anna Maria De Rose</strong> di professione Dottore Commercialista, tocca con mano le reali difficoltà delle <strong>PMI &#8211; Piccole e Medie Imprese </strong>e, non convinta di alcuni argomenti affrontati da <strong>Giorgio Napolitano</strong> nel suo discorso di Capodanno, decide di rivolgersi al PARLAMENTARE.IT che volentieri pubblica la sua lettera certo di offrire al Presidente della Repubblica e non solo, un oggettivo contributo alla politica italiana che non ci pare abbia compreso ancora molto come si producono posti di lavoro.</p>
<p><figure id="attachment_5357" aria-describedby="caption-attachment-5357" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="annamaria-de-rose" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5357" title="annamaria-de-rose" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg" alt="Anna Maria De Rose - Dottore Commercialista - Coordinatrice Nazionale del &quot;Movimento per la Dieta Mediterranea il Cibo Sano e la Salute&quot;" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/annamaria-de-rose-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5357" class="wp-caption-text">Anna Maria De Rose - Dottore Commercialista - Coordinatrice Nazionale del &quot;Movimento per la Dieta Mediterranea il Cibo Sano e la Salute&quot;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Illustrissimo Signor Presidente</strong>, ho ascoltato con molta attenzione il suo discorso di fine anno e, dopo avere riflettuto, avverto l&#8217;esigenza di esternarle alcune considerazioni personali.<br />
Ho deciso di rendere pubblico il mio pensiero poiché il particolare momento della storia politica italiana necessita del contributo attivo di  tutti noi cittadini, soprattutto di coloro i quali hanno responsabilità. E io, da Donna, madre, nonché da Commercialista figlia di Commercialista e Direttore di Banca, ritengo di averne non solo verso i miei figli ma anche nei confronti di PMI che seguo nelle loro oggettive difficoltà, dovute alla cattiva gestione del Paese da parte della Politica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">In premessa Le confermo il mio più alto senso di stima nei suoi confronti e dell&#8217;Alta Istituzione che Lei rappresenta.  Scrivo da Cittadina Italiana residente in Calabria e non iscritta a nessun partito o movimento  politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Inizio con l’augurare anche io buon anno alle nostre forze dell’ordine, sia a quelle che operano in Italia che all’Estero. Invio un sincero augurio alle loro famiglie che ogni giorno vivono con la costante preoccupazione che i loro cari non ritornino a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di scriverle questa lettera aperta si riferisce in modo particolare a quella parte del suo discorso nella quale afferma che: <strong><em>“Importante è che soprattutto tra i giovani si manifesti insieme con la polemica e l’indignazione, la voglia di reagire, la volontà di partecipare a un moto di cambiamento e di aprirsi delle strade </em></strong><em>(ANSA)</em><strong><em>” .</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi permetto dire, Signor Presidente, di essere profondamente delusa e indignata sia per l&#8217;attuale situazione italiana che “politici” prima e “tecnici“ poi hanno contribuito a creare; sia per alcuni brani del suo discorso ove Lei testualmente afferma che <strong><em>“si deve agire distribuendo meglio, subito, i pesi dello sforzo di risanamento indispensabile, definendo in modo meno indiscriminato e automatico sia gli inasprimenti fiscali sia i tagli alla spesa pubblica”.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se Lei ritiene quindi che questa possa essere la strada salvifica dell&#8217;Economia italiana, sorge spontaneo chiedersi:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">perché non è intervenuto con immediatezza fermando i vari decreti <strong>“SalvaItalia”</strong> che hanno contribuito sì a salvare l’Italia dal baratro sia contestualmente a far entrare in recessione il paese?</li>
<li style="text-align: justify;">perché non è intervenuto quando il <strong>Ministro Fornero</strong> ha fatto la sua splendida riforma lasciando senza pensione gli<strong> “esodati”</strong> e bloccando le rivalutazioni delle pensioni per due anni a titolari di pensioni non certo d’oro?</li>
<li style="text-align: justify;">Perché non è intervenuto quando la BCE concedeva prestiti alle banche anche italiane ad un tasso di interesse di favore affinché queste li investissero a sostegno delle PMI per garantire un maggiore accesso al credito, ed al contrario le stesse utilizzavano il danaro per acquistare il nostro debito pubblico? Qualcuno dirà che è servito per salvare l’Italia a me pare che gli Istituti di Credito in questione  hanno acquistato denaro ad un tasso dell’1% e lo hanno investito in operazioni di borsa senza rischi che hanno reso mediamente il 7-8%.</li>
<li style="text-align: justify;">Perché quando le PMI venivano spazzate via dalla crisi come lei stesso afferma e dal peso delle imposte da pagare non ha suggerito ad <strong>Equitalia</strong> di allentare la presa concedendo magari maggiori dilazioni di pagamento o fermando per un periodo di tempo i pignoramenti mobiliari e immobiliari che costituiscono morte certa per un’impresa, morte causata nella maggior parte dei casi da uno Stato inadempiente e da una pubblica amministrazione inefficiente?</li>
<li style="text-align: justify;">A proposito del rilancio dell’economia  del Mezzogiorno dell’Italia attraverso le Startup innovative per i giovani, invece Signor Presidente, mi chiedo come mai non abbia disposto immediati interventi in merito alla questione più volte denunciata dalla Stampa in merito alle Società SGR  (pubblicata anche da www.ilparlamentare.it ndr). Eppure ricordo bene le Sue parole in Calabria, Signor Presidente, quando augurava al Sud una nuova classe politica e i suoi molti auspici a che si desse finalmente spazio ai giovani capaci. Come mai nessuno è intervenuto quando, ad esempio per la <strong>Società SGR</strong> <strong>Imi Fondi Chiusi – Fondo atlante Ventures </strong>alle dipendenze   il cui allora Amministratore Delegato era il Ministro Corrado Passera, sono state denunciate gravissime anomalie nella valutazione dei Fondi? Non erano forse questi i fondi che sarebbero dovuti andare ai giovani?</li>
<li style="text-align: justify;">Non per ultimo, ma per non profittare di chi intenderà offrirmi spazio, vorrei affrontare la questione del Cibo Sano: come lei sa Coldiretti ha recentemente denunciato che  molti Cittadini, in modo particolare le Famiglie numerose e la maggior parte dei pensionati, sono costretti dalla crisi ad acquistare nei discount. Contestualmente l&#8217;Italia subisce una perpetua frode che ammonta a circa 80 miliardi di euro l&#8217;anno dovuto all&#8217;immissione sul mercato del falso Made in Italy. Mentre la prima sta lentamente uccidendo le persone poiché il cibo di scarsa qualità produce malattie alla persona e danno alla Sanità Nazionale, la seconda sta uccidendo l&#8217;Economia nazionale delle PMI del settore Agroalimentare che vendono sempre meno. La mia domanda è questa: cosa ha fatto il Governo a parte che acquisire i dati offerti da Coldiretti visto che le cose stanno sempre peggio?</li>
<li style="text-align: justify;">La questione &#8220;Rosarno&#8221;. Basta la parola. Per avere un&#8217;idea chiara di come si comporta la politica italia, Signor Presidente, non bisogna leggere sui giornali le dichiarazioni della politica. E&#8217; sufficiente rivolgere la propria attenzione sulla questione Rosarno. Se Rosarno migliora significa che la politica sta cambiando. Se Rosarno rimane inascoltata, allora significa che la politica ha fallito ancora.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Poche righe per dirle che il sistema italia è, molto evidentemente, ingolfato e sta facendo morire l&#8217;Impresa italiana.<br />
Ma come avviene quotidianamente l&#8217;esecuzione a morte dell&#8217;Impresa italiana? Mi permetto evidenziarlo in 10 punti che dovrebbero rappresentare l&#8217;ispirazione di un vero e proprio programma politico delle prossime elezioni:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Mancati incassi dalla Pubblica amministrazione e da privati</li>
<li>Mancato pagamento delle imposte e dei contributi previdenziali per mancanza di fondi</li>
<li>Mancata concessione del DURC</li>
<li>Mancata possibilità di incassare da parte dell’Impresa dalla Pubblica Amministrazione per la mancata esibizione del DURC</li>
<li>Mancato accesso al credito per finanziamenti a breve e lungo termine a causa della classificazione dell’impresa a classi di rating insufficienti dovuta anche  ai pignoramenti subiti da Equitalia</li>
<li>Fallimento dell’impresa</li>
<li>Posti di lavoro persi</li>
<li>Cassa integrazione</li>
<li>Aumento della spesa pubblica</li>
<li>Manovre correttive dello Stato&#8230;.. e così via&#8230;., per non continuare all’infinito.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cosa più sconcertante</strong>, Signor Presidente, <strong>non è che</strong> <strong>non vi è stato alcun provvedimento</strong> da parte della nostra classe politica alla riduzione significativa dei privilegi dei parlamentari che continuano a sperperare denaro pubblico, oppure il dato (increscioso ndr) che <strong>il Quirinale costi il doppio di Buckingam Palace </strong>(<strong><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/Politica/1004236/Il-Colle-costa-il-doppio-di-Buckingham-Palace.html" target="_blank">vedi qui ndr</a></strong>) oppure &#8211; se vero quanto riportato dalla Stampa &#8211; che Lei stesso mentre il Governo sottraeva ingiustamente dalle pensioni della povera gente e dalle famiglie, riceveva un aumento di stipendio di 8.835 Euro in più (<strong><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1134168/Napolitano-si-alza-lo-stipendio--il-Quirinale-smentisce--ecco-il-documento-che-lo-inchioda.html" target="_blank">vedi Libero.it</a></strong>). La cosa davvero grave, invece, è che nessuno, e neanche il Colle, mentre i Cittadini italiani e gli imprenditori si toglievano la vita e mentre la pressione della crisi cresceva condizionando tutto il sistema bancario in rapporto al lavoro delle Imprese, nessuno ha chiesto ad Equitalia di allentare la morsa, almeno per un ragionevole periodo, indispensabile per combattere e resistere alla crisi. No, si è dovuti giungere ai morti per suicidio. Per questo, Signor Presidente, mi dov&#8217;è l&#8217;Etica in questa forma politica? E dov&#8217;è la ragione in una parte delle sue parole.</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto questo le nostre forze dell’ordine, invece, rischiano la vita tra mafia, ndrangheta, corruzione, evasione, concussione dovendo esercitare, molte volte, la professione in ambienti di lavoro mortificanti e senza risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, se è vero come lei afferma che <em><strong>“il disprezzo e il rifiuto delle politica non porta da nessuna parte che è pura negatività e sterilità”</strong></em>  è anche vero allo stesso tempo, che il popolo, la gente comune, quella che io definisco “normale”, quella che non ha Santi in Paradiso, quella che si alza la mattina per andare a lavorare e/o a <strong>cercare un lavoro che non c’è</strong>, è stanca di ascoltare moralismi ed incitazioni ad una reazione contro un nemico invisibile che ci governa e che negli ultimi tempi è stato chiamato <strong>“Spread”.<br />
</strong>Spero Signor Presidente, e questo è il mio sincero augurio, che lei voglia lasciare all&#8217;Italia un bel ricordo dei suoi ultimi anni di carriera politica e istituzionale adoperandosi per dare l&#8217;esempio di un vero, grande, profondo mutamento della Politica in un servizio per il bene comune. Ma, purtroppo, sia lei che io, sappiamo che non sarà così.</p>
<p style="text-align: justify;">Con sincera stima.<br />
Dott.ssa Anna Maria De Rose</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda noi de ILPARLAMENTARE.IT ci sentiamo di aggiungere un pensiero del Sommo Pontefice: Se nell&#8217;attuale crisi economica si combatte lo <strong>&#8221;spread&#8221; finanziario</strong>, bisogna combattere anche quello <strong>&#8221;del benessere sociale&#8221;</strong>, e porre freno alle <strong>&#8221;crescenti differenze fra pochi, sempre piu&#8217; ricchi, e molti, irrimediabilmente piu&#8217; poveri&#8221;</strong>. Lo ha affermato Benedetto XVI nel suo discorso al Corpo Diplomatico.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ecco dove si reggerà la manovra finanziaria &#8220;Salva-Italia&#8221; che costerà 635 euro a famiglia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non è una questione di disponibilità al sacrificio &#8211; commenta un gruppo di pensionati &#8211; alla nostra domanda. Chi ha conosciuto i tempi della guerra come noi sa bene che ne abbiamo dovuti fare di ben peggiori. Qui si tratta di una manovra che non ha nulla di ingegnoso. Piuttosto è elementare perché a pagare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_3568" aria-describedby="caption-attachment-3568" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/giorgio-napolitano-mario-monti-3/" rel="attachment wp-att-3568"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3568" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3568" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano e Mario Monti</figcaption></figure></p>
<p><em>&#8220;Non è una questione di disponibilità al sacrificio &#8211; commenta un gruppo di pensionati &#8211; alla nostra domanda. Chi ha conosciuto i tempi della guerra come noi sa bene che ne abbiamo dovuti fare di ben peggiori. Qui si tratta di una manovra che non ha nulla di ingegnoso. Piuttosto è elementare perché a pagare, come tutti avevamo previsto, saremo noi che abbiamo sacrificato una vita intera per vedere crescere il nostro Paese e i nostri figli lontano dagli orrori del passato. E&#8217; un buon segno che il Presidente Mario Monti abbia rinunciato al suo stipendio. Non lo farebbe nessuno, non lo ha fatto nessuno. Ma questo segno non basta. Bisogna toccare, se mai, le pensioni d&#8217;oro e i grandi capitali accumulati che non fanno muovere l&#8217;economia. I capitali della &#8216;ntrangheta, della mafia, della Camorra, i grandi evasori e tutti i politici che per due anni potrebbero rinunciare, vista la dimensione della crisi, al 50% dei loro guadagni dovuti al ruolo politico.  Ma così non è stato fatto. Le lacrime del Ministro Elsa Fornero &#8211; aggiunge il portavoce del gruppo di pensionati &#8211; sono vere e appartengono ad una figlia di questa italia che non può dire apertamente ciò che ha pianto in visione di quanto lei &#8211; persona per bene &#8211; sa che accadrà&#8221;.</em></p>
<p>&#8221;La manovra &#8216;salva-Italia&#8217; pesera&#8217; sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente Governo Berlusconi, l&#8217;importo complessivo che gravera&#8217; sulle famiglie italiane, raggiungera&#8217;, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro&#8221;. Lo ha detto il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo aver stimato, assieme al suo Ufficio studi, gli effetti economici che la manovra Monti &#8211; e quelle d&#8217;estate redatte dal Governo Berlusconi &#8211; avranno sui bilanci delle famiglie italiane.</p>
<p><figure id="attachment_3569" aria-describedby="caption-attachment-3569" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/crisi_finanziaria_italia/" rel="attachment wp-att-3569"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3569 " title="Crisi_Finanziaria_Italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3569" class="wp-caption-text">Crisi Finanziaria in Italia pagata dalle Famiglie e dai lavoratori onesti</figcaption></figure></p>
<p>Per quanto concerne la manovra &#8221;Salva-Italia&#8221;, sottolineano dalla Cgia, l&#8217;importo e&#8217; pari a 30 miliardi di euro lordi. Se a questa cifra si sottraggono i 10 miliardi che saranno destinati allo sviluppo e si rimuovono anche i 4 miliardi che andranno ad evitare il taglio delle agevolazioni nel 2012, l&#8217;effetto complessivo della manovra sulle famiglie sara&#8217; pari a 16 miliardi di euro. Pertanto, questa entita&#8217; incidera&#8217; mediamente su ciascuno dei 25 milioni di nuclei familiari italiani per un importo pari a 635 euro nel triennio 2012-2014.</p>
<p>Se a questa misura si aggiungono gli effetti delle manovre d&#8217;estate stilate dal Governo Berlusconi, il carico complessivo sulle famiglie salira&#8217; a 6.402 euro. &#8221;Complessivamente &#8211; conclude Bortolussi &#8211; queste 3 manovre avranno un effetto complessivo nel quadriennio 2011-2014 pari a 161,1 miliardi di euro. Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscira&#8217; a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l&#8217;economia del Paese&#8221;.</p>
<p>ECCO LA MANOVRA DA 24 MILIARDI di Giovanni Innamorati L&#8217;Italia &#8221;stringe la cinghia&#8221; secondo l&#8217;espressione usata da Mario Monti al termine di un Consiglio dei ministri che ha approvato una manovra da 24 miliardi (30 lordi) che permettera&#8217; al paese di mantenere l&#8217;impegno di giungere al pareggio di bilancio nel 2013. E che tentera&#8217; di invertire il dato del Pil in calo per l&#8217;anno prossimo, secondo le attuali previsioni, dello 0,5%. Misure che l&#8217;Unione europea da Bruxelles saluta come &#8221;tempestive ed ambiziose&#8221;. Il decreto varato, che addossa un grosso onere sulla previdenza e sui piccoli risparmiatori esentando i grandi patrimoni, scommette anche su una serie di misure che dovrebbero stimolare crescita ed occupazione. Alla fine sia Pd che Pdl tirano entrambi un sospiro di sollievo visto che sono state evitate alcune norme da loro invise e che pure erano state ipotizzate. Monti prima della conferenza stampa si e&#8217; rivolto direttamente ai cittadini per dare &#8221;un messaggio di preoccupazione ma anche di speranza&#8221;. Insomma i sacrifici sono duri, ma non saranno vani. E poi, ha sottolineato il ministro Piero Giarda, non ci sono alternative: &#8221;vi immaginate cosa sarebbe successo se non avessimo assunto queste misure?&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_3579" aria-describedby="caption-attachment-3579" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/elsa_fornero_3/" rel="attachment wp-att-3579"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3579" title="Elsa_Fornero_3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3579" class="wp-caption-text">Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero</figcaption></figure></p>
<p>Dunque sacrifici, innanzitutto sulle pensioni, tanto che il ministro Elsa Fornero, chiamata a illustrare le misure, si e&#8217; commossa fino alle lacrime al momento di annunciare il blocco delle indicizzazioni delle pensioni (escluse tutte quelle sotto i 960 euro). Un groppo alla gola le ha impedito di proseguire. Il mantenimento dell&#8217;adeguamento del caro vita per le pensioni basse viene compensato con una una tantum dell&#8217;1,5% sui capitali rientrati dall&#8217;estero con lo scudo fiscale di Tremonti, che viene incontro alle richieste del Pd. Mentre il Pdl incassa l&#8217;assenza di una patrimoniale su beni mobili e immobili, chiesta invece dai Democrat. In ogni caso niente aumento delle due ultime aliquote Irpef, quella del 41% per i redditi oltre i 55.000 e del 43% per i redditi dai 75.000 euro in su. Misura su cui il Terzo Polo aveva sollevato obiezioni cosi&#8217; come Pd e Pdl. Il ceto medio e medio alto si ritrova pero&#8217; sul groppone una nuova imposta sul bollo che gravera&#8217; su tutte le forme di risparmio, dai Fondi di investimenti alle polizze vita. Il bollo rispetto ad una patrimoniale sui beni mobili colpisce piu&#8217; i piccoli risparmiatori, ma d&#8217;altra parte Monti ha detto che una patrimoniale sulle &#8221;grandi ricchezze&#8221; come in Francia avrebbe provocato una &#8221;fuga&#8221; in attesa di essere attuata. E sulle famiglie piomba anche il ritorno dell&#8217;Ici, che il federalismo fiscale reintroduceva nel 2014. Ci sono pero&#8217; detrazioni che potrebbero esentare del tutto le case di minor valore.</p>
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