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	<title>farnesina &#8211; Il Parlamentare</title>
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		<title>Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti. Farnesina chiede intervento Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 11:18:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma, passa a Bruxelles la palla della nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 177 migranti a bordo. “La Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione laCommissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea”, si legge in una nota del ministero degli Esteri che sottolinea che “il governo italiano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13533" aria-describedby="caption-attachment-13533" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13533" alt="Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti." src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg" width="1300" height="530" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300.jpg 1300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-300x122.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-480x195.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/diciotti-1300-1024x417.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13533" class="wp-caption-text">Diciotti, nave Guardia costiera da 4 giorni in mare con 177 migranti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, <strong>passa a Bruxelles la palla della nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 177 migranti</strong> a bordo. “La Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione laCommissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea”, si legge in una nota del ministero degli Esteri che sottolinea che “il governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi Ue disponibili ad accogliere le persone salvate in mare”. Secondo il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, infatti, “un’azione decisa da parte delle istituzioni europee, che l’Italia naturalmente sostiene appieno, può consentire di superare in modo ordinato e sistemico le difficoltà e rendere strutturale l’approccio di condivisione degli oneri, peraltro già applicato più volte, negli ultimi due mesi, sulla base di intese <em>ad hoc</em> fra gli stessi Stati”.</p>
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<div id="viralize-native-jqtf71otcgo" style="text-align: justify;">La mossa arriva dopo quattro giorni di stallo in cui l’imbarcazione ha atteso l’indicazione di un porto sicuro dove poter attraccare: fin subito dopo il recupero degli stranieri è stato scontro tra Italia e Malta su chi spettasse dare la propria disponibilità e per il momento non ci sono state evoluzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito che da Roma non ci sarà il via libera all’accoglienza: “O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto”, ha dichiarato, “oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare”. Il collega ai Trasporti Danilo Toninelli poco prima aveva chiesto che fosse Malta a prendere in mano la situazione, ricevendo però il no del ministro dell’Interno Michael Farrugia. Silenzio dal ministero della Difesa: la ministra Elisabetta Trenta, da cui dipende direttamente la gestione della nave Diciotti, non ha ancora rilasciato dichiarazioni. E’ evidente però che rimane alta la tensione tra<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/migranti-la-battaglia-navale-tra-salvini-e-guardia-costiera/"> il Viminale e la Guardia costiera italiana. Proteste arrivano da sinistra: “Quello che vuole fare Salvini è un respingimento collettivo”, ha dichiarato Nicola Fratoianni di Liberi e uguali. “Ha annunciato a mezzo stampa la decisione di compiere un reato”.</a></div>
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<p style="text-align: justify;">Il recupero dei 177 migranti da parte della nave Diciotti è avvenuto poche ore dopo l’attracco della nave Aquarius a Malta e dopo che l’Ue ha tentato un primo accordo sulla gestione collettiva dei migranti. A essere coinvolta questa volta però non è la nave di una ong che il Viminale non vuole far attraccare in Italia, ma l’imbarcazione della stessa Guardia costiera italiana. Un caso simile era avvenuto a luglio scorso, sempre con la nave Diciotti coinvolta, e la situazione si era sbloccata solo grazie all’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aveva chiamato personalmente il premier Giuseppe Conte.</p>
<p style="text-align: justify;">A rompere il silenzio di questi giorni, con l’esecutivo quasi interamente impegnato sulla tragedia di Genova, è intervenuto il ministro Toninelli che su Twitter domenica in mattinata se l’è presa con il governo de La Vallette: “Diciotti dimostra che l’Italia non si tira mai indietro quando si tratta di salvare vite umane”, ha scritto. “Il comportamento di Malta è ancora una volta inqualificabile e meritevole di sanzioni. L’Ue si faccia avanti e apra i propri porti alla solidarietà, altrimenti non ha motivo di esistere”. Diversa la versione fornita dal ministro dell’Interno maltese Farrugia: “Devono sbarcare a Lampedusa o in un altro porto italiano. La Guardia Costiera italiana ha intercettato i migranti all’interno del Sar (zona di Search and Rescue, <em>ndr</em>) maltese, ma esattamente fuori territorio italiano, senza coordinamento con il competente RCC, soltanto per impedirgli di entrare nella acque italiane”, ha scritto Farrugia su Facebook. “Un’intercettazione su una nave che esercita il suo diritto alla libertà di navigazione in alto mare non è considerata un salvataggio. Nel momento in cui i migranti sono sulla nave italiana Diciotti (territorio italiano) vicino a Lampedusa, l’unica soluzione finale è di sbarcarli a Lampedusa o in un porto italiano. Se l’Italia vuole ancora trattare questo caso come un #salvataggio, Lampedusa rimane il luogo più vicino di sicurezza secondo le convenzioni applicabili”.</p>
<p style="text-align: justify;">Protesta l’opposizione. “Ci risiamo”, ha detto Fratoianni di Liberi e uguali. “Dopo il caso della nave Asso28, che io stesso ho potuto denunciare direttamente dal Mediterraneo centrale, il governo del ministro Salvini annuncia, senza vergogna, la volontà, in mancanza di un non meglio precisato aiuto europeo, di compiere un respingimento collettivo”. E ha concluso: “Non bastava la vergogna, l’ennesima, di tenere in mare una nave della nostra Marina Militare come la Diciotti con 180 persone a bordo da diversi giorni. Insomma, siamo al punto che un ministro della Repubblica annuncia a mezzo stampa la decisione di compiere un reato. Contro le Convenzioni internazionali firmate dal nostro Paese e contro la Costituzione su cui ha prestato giuramento. Il limite è ampiamente superato”. Contro Salvini anche il senatore democratico Edoardo Patriarca: “Riportare i migranti della Diciotti in Libia come vorrebbe Salvini sarebbe un vero respingimento. A bordo di quella nave ci sono donne e bambini, il governo non può voltarsi dall’altra parte. Il governo italiano si assuma le sue responsabilità. Faccio notare che gli sbarchi da un anno sono calati di più dell’80%, e questo anche per gli accordi sottoscritti dal governo Gentiloni. Ora Salvini non faccia della Diciotti un caso internazionale, abbia un po’ di decenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Marò restano in Italia. India: &#8220;traditori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 18:12:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5606" aria-describedby="caption-attachment-5606" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="maro" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5606" title="maro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg" alt="I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maro-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5606" class="wp-caption-text">I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone</figcaption></figure>
<p>NEW DELHI &#8211; ANSA &#8220;L&#8217;India si aspetta dalla Repubblica italiana, come Paese impegnato nel rispetto della legge, che onori la dichiarazione giurata sovrana fornita da essa alla Corte Suprema&#8221;. E&#8217; quanto è stato detto all&#8217; ambasciatore d&#8217;Italia in India nel suo colloquio al ministero degli esteri, secondo un comunicato di New Delhi.</p>
<p>L&#8217;India ha manifestato il <strong>&#8220;fermo disaccordo&#8221; </strong>sulla posizione dell&#8217;Italia in merito ai marò e si aspetta che essa rispetti l&#8217;impegno preso per il loro ritorno davanti alla Corte Suprema indiana. Lo ha detto oggi un responsabile degli Esteri all&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia Daniele Mancini ricevuto oggi a New Delhi.</p>
<p><strong>Il primo ministro indiano </strong>Manmohan Singh ha dichiarato oggi che la situazione creata dal governo italiano rispetto alla vicenda dei due marò è &#8220;<strong>assolutamente inaccettabile</strong>&#8220;. Singh ha commentato la questione su richiesta di alcuni parlamentari indiani del gruppo Left (Sinistra). A loro il premier ha detto che chiederà al ministro degli Esteri Salman Khurshid di sollevare la questione con l&#8217;Italia. Non soddisfatti per la risposta, il gruppo di deputati di sinistra ha replicato che esiste una collisione di funzionari del governo indiano con l&#8217;Italia. &#8220;Qui siamo di fronte ad una cospirazione &#8211; ha sostenuto uno di loro &#8211; e oggi pomeriggio chiederemo la sospensione del Question Time per aprire un dibattito&#8221; sulla vicenda dei marò.</p>
<p><strong>Il &#8220;chief minister&#8221; del Kerala</strong>, Oommen Chandy, <strong>ha duramente criticato la decisione dell&#8217;Italia </strong>sui marò definendola &#8220;inaccettabile&#8221;. Lo scrivono oggi i media indiani. Il politico, contrario alla concessione dei permessi speciali per i due militari, ha detto che intende recarsi a New Delhi oggi stesso per incontrare il ministro degli Esteri Salman Khurshid. &#8220;E&#8217; completamente inaccettabile. La nostra posizione &#8211; ha ribadito &#8211; rimane che devono essere processati in India&#8221;. &#8220;Stiamo cercando anche di esplorare gli aspetti legali&#8221; della decisione della Farnesina di non rimandare in India i due imputati, ha detto ancora il &#8220;chief minister&#8221; del Kerala. Intanto la mossa di Roma ha sollevato la collera dei pescatori del Kerala che si sentono &#8220;imbrogliati&#8221; dall&#8217;Italia. L&#8217;associazione di categoria guidata da T.Peter ha annunciato una protesta pubblica oggi in cui saranno bruciate le immagini dei due marò.</p>
<p><strong>Per il partito dell&#8217;opposizione indiana </strong>di centrodestra, il rifiuto dell&#8217;Italia di far ripartire i marò &#8220;<strong>é un tradimento</strong>&#8221; e &#8220;un inganno contro la Corte Suprema dell&#8217;India&#8221;. E&#8217; quanto affermato oggi dal portavoce del Bharatya Janata Party (Bjp), Rajiv Pratap Rudy, ai giornalisti indiani. &#8220;Gli italiani pensano che l&#8217;India sia una repubblica delle banane&#8221; ha aggiunto. Il Bjp chiede inoltre al governo &#8220;che si impegni a far processare i due militari italiani in India&#8221;. Finora non ci sono state ancora reazioni ufficiali di New Delhi. Interpellato stamattina dalle televisioni, il ministro degli Esteri Salman Khusrhid ha detto che &#8220;deve ancora leggere la nota verbale&#8221; della Farnesina e che dopo aver preso atto della situazione &#8220;il governo darà una risposta&#8221;.</p>
<p>Intanto <strong>la Ue &#8220;prende nota della dichiarazione del ministro&#8221; Terzi </strong>e &#8220;spera che si trovi una soluzione nel pieno rispetto della convenzione Onu sul diritto del mare e delle leggi internazionali&#8221;: lo ha detto il portavoce dell&#8217;alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton. L&#8217;Ue, ha precisato la portavoce, &#8220;é fortemente impegnata nella lotta alla pirateria a livello globale&#8221;. Fin dall&#8217;inizio la Ashton è stata impegnata in contatti di alto livello accanto all&#8217;Italia nella vicenda indiana, ma sugli ultimi sviluppi per ora &#8220;prende nota della dichiarazione della Farnesina&#8221; e auspica una soluzione che rispetti le leggi.</p>
<p><strong>A Kerala, </strong>alcune centinaia di aderenti alla Società dei pescatori del Kerala, presieduta da T. Peter, si sono riuniti oggi a Trivandrum per manifestare contro il non ritorno dei due marò in India. In dichiarazioni all&#8217;ANSA, Peter ha detto che &#8220;abbiamo bruciato le immagini del premier (Manmohan Singh) e di uno dei due fucilieri&#8221; del San Marco, senza però poter precisare quale. In serata, infine detto, &#8220;annunceremo la data di una manifestazione di protesta nazionale&#8221;.</p>
<p><strong>TV,SOSPETTO &#8216;SCAMBIO CORTESIE&#8217;CON FINMECCANICA </strong>La tv &#8220;all news&#8221; indiana Cnn-Ibn &#8211; che da ieri sera dedica ampio spazio alla decisione dell&#8217;Italia di trattenere i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone &#8211; si domanda se &#8220;sarà davvero un caso&#8221; che proprio ieri il governo di New Delhi aveva ricevuto dal governo italiano materiale riguardante le presunte tangenti pagate per la commessa di 12 elicotteri della Agusta Westland all&#8217;aviazione indiana. In febbraio, nota l&#8217;emittente, &#8220;il ministro degli Esteri Salman Khurshid aveva detto: &#8220;Il governo italiano ci ha chiesto di intervenire (sulla vicenda dei marò), ma non era possibile, nello stesso modo in cui non lo era per loro fare qualcosa per la nostra richiesta di documenti di Finmeccanica&#8221;. Ma ieri, osserva Cnn-Ibn, &#8220;il governo italiano ha ceduto, mandando una prima parte di documenti all&#8217;India sulla vicenda degli elicotteri VIP. La questione è ora di sapere se anche il governo indiano ha ceduto sul tema dei marò ed ha permesso loro di restarsene a casa con il sospetto di omicidio&#8221; di due pescatori.</p>
<p><strong>COMANDANTE IN SECONDA,PESCATORI UCCISI DA INDIANI  </strong>Non sono stati i due marò italiani a uccidere i pescatori ma gli indiani. Lo afferma a Radio Capital Carlo Novi<strong>e</strong>llo, comandante in seconda dell&#8217;Enrica Lexie a bordo della quale si trovavano Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Noviello ricostruisce così le fasi della vicenda: &#8220;eravamo sul ponte. Quando la barca si è avvicinata a 100 metri, Latorre ha fatto le segnalazioni ottiche, poi ha mostrato il fucile. Ma loro continuavano imperterriti ad avvicinarsi, in una chiara manovra d&#8217;abbordaggio. E allora Girone e Latorre hanno sparato. In acqua, però. Quando la barca si è allontanata, col binocolo abbiamo visto che erano armati ma non era morto nessuno, e le due persone, fuori dal cabinato, erano ancora in piedi&#8221;. &#8220;Dopo &#8211; aggiunge il comandante &#8211; c&#8217;é stato un altro scontro a fuoco, fuori dal porto, con la guardia costiera locale di Koci. Penso che i due pescatori morti fossero quelli. E per coprire questo errore siamo capitati noi di mezzo. Anche perché la guardia costiera di Mumbai, quando mi ha telefonato, mi ha detto esplicitamente di entrare a Koci perché loro avevano catturato due barchette sospette pirata e volevano il nostro eventuale riconoscimento. Ci hanno fatti avvicinare con l&#8217;inganno&#8221;. La nave italiana infatti era &#8220;a venti miglia e mezzo, in acque internazionali &#8211; assicura Noviello &#8211; La posizione l&#8217;ho messa io sulla carta&#8221;.</p>
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