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	<title>expo &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2015 14:35:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’EXPO 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2015 14:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nutrire il pianeta&#8221; è la sfida epocale che l&#8217;umanità ha di fronte. Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all&#8217;acqua per tutti gli abitanti della Terra. Ma vuol dire anche restituire alla terra e, dunque, ai nostri figli e alle generazioni successive, quell&#8217;energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Nutrire il pianeta&#8221; è la sfida epocale che l&#8217;umanità ha di fronte. Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all&#8217;acqua per tutti gli abitanti della Terra. Ma vuol dire anche restituire alla terra e, dunque, ai nostri figli e alle generazioni successive, quell&#8217;energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e che non dobbiamo più consumare rischiando di distruggerla, come purtroppo è accaduto negli ultimi decenni.</p>
<p>L&#8217;Esposizione Universale di Milano è, anche per questo, il luogo migliore dove celebrare quest&#8217;anno la Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite.<br />
C&#8217;è un legame sempre più stringente tra l&#8217;alimentazione sana, sicura, sufficiente e la tutela dell&#8217;ambiente con i suoi delicati equilibri, così vitali. I &#8220;sette miliardi di sogni&#8221; da condividere in un solo pianeta &#8211; che migliaia di cittadini, e, in particolare, di giovani, hanno opportunamente suggerito come tema della Giornata Mondiale &#8211; compongono la nuova frontiera del progresso sociale e dello sviluppo economico.</p>
<p>Oggi la sostenibilità è condizione stessa della pace, non meno di quanto lo siano la giustizia, la cooperazione tra i popoli, il rispetto dei diritti fondamentali della persona.<br />
E&#8217; giusto parlare di &#8220;sogni&#8221;. Purché siano sogni ad occhi aperti. In gioco ci sono le nostre responsabilità. Personali e collettive.</p>
<p>Non possiamo, non vogliamo arrenderci all&#8217;inerzia di sovrastrutture impersonali che determinano uno sfruttamento delle risorse naturali superiore alla loro capacità di rigenerazione, che allargano gli squilibri e le disuguaglianze, che creano fratture nelle società, tra i territori, tra i popoli.</p>
<p>Dobbiamo rispondere alla domanda se l&#8217;umanità sia ancora capace di essere artefice positiva del proprio destino. Perché a questo punto della storia dare cibo e acqua a tutti, e assicurare un futuro all&#8217;ambiente, non è più scontato.</p>
<p>Richiede intelligenza, coesione sociale, impegno culturale.</p>
<p>Richiede idee innovative, tecnologie avanzate.</p>
<p>Richiede il protagonismo dei giovani.</p>
<p>E richiede forti decisioni, anche perché i poteri regolatori spesso sovrastano gli stessi governi nazionali.</p>
<p>L&#8217;Esposizione di Milano è un&#8217;opportunità; e una sfida per tutti. Anzitutto per il nostro Paese, che ha messo la propria ospitalità e la propria capacità organizzativa a servizio di un grande progetto. E noi contiamo che il dialogo produca un contagio positivo.</p>
<p>L&#8217;universalità dei temi proposti dall&#8217;Expo sono ben sintetizzati nella Carta di Milano, la quale costituisce non soltanto una sintesi felice del confronto tra esperti, società civile e istituzioni, ma vuole essere anche un lascito concreto di questa manifestazione in vista dei prossimi importanti appuntamenti mondiali: la Conferenza di luglio ad Addis Abeba, sul finanziamento dello sviluppo, il vertice Onu di settembre, per definire la nuova Agenda mondiale dello sviluppo sostenibile, la Conferenza di dicembre a Parigi, sul clima.<br />
Con una efficace espressione, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha definito il 2015 come &#8220;l&#8217;anno della semina&#8221;.</p>
<p>Siamo orgogliosi che la nostra Esposizione sia parte di questa semina. E vogliamo che produca frutti importanti, a beneficio di tutti. La Carta di Milano ha un grande valore etico e politico. Indica obiettivi cruciali, chiede cambiamenti forti, lancia proposte ai governi e agli organismi internazionali, delinea impegni per i cittadini.</p>
<p>Speriamo che la firmino in molti.</p>
<p>Sotto la spinta degli Obiettivi del Millennio, fissati nella dichiarazione del 2000, è stato significativamente ridotto il tasso di denutrizione. Politiche di sviluppo mirate hanno ridimensionato in termini assoluti la povertà estrema. Tuttavia 800 milioni di persone soffrono ancora una fame cronica; 160 milioni di bambini sono malnutriti e hanno, di conseguenza, una crescita ritardata; due miliardi di esseri umani non dispongono di cibo sufficiente e sicuro mentre, quasi in contrapposizione, un numero analogo di abitanti del pianeta è sovrappeso o soffre di obesità.</p>
<p>Abbiamo molto da fare insieme. La Carta di Milano dichiara, in modo solenne, il diritto al cibo e all&#8217;acqua come diritti fondamentali, come rivelatori di un più generale diritto alla vita.</p>
<p>Il cibo è un grande patrimonio culturale. Il modo con cui coltiviamo la terra, ci procuriamo il cibo, lo distribuiamo, lo consumiamo definiscono le forme della nostra vita comune e disegnano persino il paesaggio. L&#8217;obiettivo di cancellare definitivamente la fame e la denutrizione dal mondo ci impone un salto nei rapporti politici, nell&#8217;organizzazione sociale, nella produzione industriale e agricola.</p>
<p>La nostra ambizione è che l&#8217;Expo aiuti la rincorsa per questo salto. Noi vogliamo far crescere la generazione &#8220;Fame zero&#8221;. E sappiamo che l&#8217;impegno educativo e culturale ha bisogno di grandi ideali.</p>
<p>Senza una grande motivazione ideale, senza una condivisione, non riusciremo a contrastare la povertà, non porremo argini al cambiamento climatico, non rispetteremo le biodiversità che arricchiscono e immettono energie vitali nel pianeta.</p>
<p>Il consumo responsabile e l&#8217;affermazione del diritto al cibo riguardano le politiche degli Stati, ma non solo queste. La sfida comincia da noi cittadini.</p>
<p>Abbiamo la facoltà di scegliere, e dunque premiare, beni prodotti in maniera rispettosa dei diritti dei lavoratori e dell&#8217;ambiente. Da consumatori possiamo giocare un ruolo attivo, condizionando il mercato e non essendone soltanto condizionati. Così il patto di cittadinanza si arricchisce ulteriormente.</p>
<p>Certo, ai diritti corrispondono sempre dei doveri. E tra i nostri doveri c&#8217;è quello di ridurre gli sprechi. Non è tollerabile che ogni anno più di un miliardo di tonnellate di cibo si disperdano lungo la filiera alimentare. E&#8217; possibile fare in modo che i prodotti invenduti, in prossimità della scadenza, vengano distribuiti tra chi ha bisogno e non ha reddito sufficiente. Lo spreco è un insulto alla società, al bene comune, all&#8217;economia del nostro come di ogni Paese. Alcuni progetti di solidarietà stanno dando risultati positivi. Occorre estenderli, valutando come intervenire con strumenti legislativi di sostegno.</p>
<p>Ridurre gli sprechi è un grande impegno pubblico, a cui possono partecipare da protagonisti la società civile organizzata, il volontariato, il no-profit, la cooperazione, l&#8217;impresa privata.</p>
<p>La cultura dello scarto e del consumo illimitato non si concilia più con il futuro possibile, né con lo sviluppo economico. E&#8217; questa la novità del nostro tempo. Uscire dalla crisi di questi anni vuol dire saper innovare e cambiare rotta.</p>
<p>Su questo crocevia si è progettato l&#8217;Expo di Milano.</p>
<p>L&#8217;economia del futuro sarà più circolare. Occorre aumentare l&#8217;efficacia del processo produttivo facendo di più con meno, incentivando il ri-uso, riducendo gli scarti, l&#8217;impatto ambientale, le emissioni di gas serra, aumentando le quote di energia rinnovabile.</p>
<p>Questa prospettiva è tutt&#8217;altro che una rassegnata decrescita. Al contrario, questa è la sfida che sta già cambiando i mercati. Sfida industriale, sociale, scientifica. La green economy è fin d&#8217;ora un vettore importante del Pil italiano ed europeo. Lo sarà sempre di più. La qualità europea è chiamata a misurarsi in questa competizione, perché sarà decisiva al fine di rilanciare il modello sociale del Continente e di dare un contributo importante al mondo intero nel secolo da poco iniziato.</p>
<p>L&#8217;Expo di Milano sta dimostrando che a questa impresa l&#8217;Italia intende portare il meglio di sé. La sua intelligenza, la sua capacità realizzativa, la sua bellezza.</p>
<p>Siamo il Paese con la maggiore concentrazione mondiale di siti dichiarati dall&#8217;Unesco &#8220;patrimonio dell&#8217;umanità&#8221;. Cinquanta siti, più di ogni altro Paese del mondo.</p>
<p>A questi si aggiunge la dieta mediterranea, bene immateriale che l&#8217;Unesco ha voluto riconoscere e inserire anch&#8217;esso tra i patrimoni dell&#8217;umanità.</p>
<p>E&#8217; un modello alimentare d&#8217;eccellenza, per gli effetti sulla salute e sull&#8217;ambiente, ma soprattutto perché è elemento costitutivo di uno stile di vita e di un patrimonio storico.</p>
<p>Sta alla nostra responsabilità difenderlo e promuoverlo, arricchirlo nell&#8217;innovazione, tutelare le nostre biodiversità per essere più forti nella loro difesa su scala globale.</p>
<p>Non si tratta di porre limitazioni alla manifattura. Per l&#8217;industria si sta aprendo un nuovo, grande campo d&#8217;azione. E questa sfida riguarda anche l&#8217;agricoltura.</p>
<p>L&#8217;agricoltura è stata considerata per anni come un settore vecchio e di retroguardia. Oggi contribuisce ai segnali di ripresa economica e i dati mostrano che sono in aumento anche i giovani che conducono le aziende agricole. L&#8217;agricoltura è, e deve essere ancora di più, il settore dell&#8217;innovazione e dell&#8217;eco-innovazione. La nostra qualità passa da lì. Il nostro bene comune ha un fondamento essenziale nella filiera agro-alimentare.</p>
<p>A cominciare dall&#8217;acqua. In agricoltura si consuma molta più acqua che per il fabbisogno umano. La Fao sottolinea che sono necessari due litri al giorno per il bisogno del singolo individuo, mentre ne occorrono mille volte di più per assicurare il cibo necessario a una sola persona.</p>
<p>Oggi circa 750 milioni di persone non hanno accesso all&#8217;acqua potabile. È un dato intollerabile</p>
<p>Se non saremo capaci di modificare le produzioni agricole scegliendo tra quelle a minor consumo d&#8217;acqua, in Italia come negli altri Paesi; se non saremo capaci di cambiare le abitudini e le tecniche di consumo, specie nei Paesi industriali; se non saremo capaci di correggere i meccanismi di accumulo e distribuzione, fra dieci anni, più della metà della popolazione mondiale rischierà di vivere un grave stress idrico.</p>
<p>La lotta alla povertà è oggi, ancor più che nel passato, condizione di sicurezza del genere umano e della Terra.</p>
<p>E&#8217; il nome nuovo della pace.</p>
<p>La povertà genera carestie. Che alimentano gli odi e le guerre. Che desertificano le società e i territori.</p>
<p>Cibo ed acqua non possono essere considerate risorse strategiche destinate ad alimentare contenziosi bilaterali e nei fori internazionali.</p>
<p>Al contrario, come i territori che li producono, sono testimonianza della indivisibilità del destino dell&#8217;umanità.</p>
<p>La pace è possibile. E&#8217; nelle nostre mani. Ciò che non possiamo pensare è che la pace si imponga con le armi, nella sopraffazione, nell&#8217;esclusione, nello scarto. Ne abbiamo avuto prove storiche e ne abbiamo, oggi, prove quotidiane.<br />
Le guerre, il terrore, l&#8217;estremismo ideologico e religioso, le carestie e i disastri naturali spingono centinaia di migliaia di uomini a migrazioni di inedite dimensioni. Dobbiamo affrontarle con saggezza e umanità. Accogliendo chi ne fugge. Salvando chi grida aiuto. Combattendo chi lucra sulla disperazione. Stroncando i traffici indegni. Ma soprattutto puntando sulla cooperazione, sullo sviluppo equilibrato degli altri Paesi, sulla riduzione delle diseguaglianze stridenti che oggi rendono instabile il mondo.</p>
<p>Il cibo e l&#8217;acqua per tutti, lo sviluppo sostenibile, la biodiversità, il superamento dell&#8217;economia dello spreco sono più di un dovere morale. Sono una prova di intelligenza. Se non saremo capaci di guardare oltre il breve periodo, ruberemo il futuro ai nostri figli. L&#8217;Expo di Milano è nata per guardare al domani. Per aiutare a progettarlo con coraggio e innovazione.</p>
<p>Sono passati quasi dieci anni dalla candidatura di Milano per l&#8217;Esposizione universale.</p>
<p>La candidatura è nata da un consenso bipartisan e di lungo termine, dall&#8217;allora Sindaco di Milano, Letizia Moratti, al presidente del Consiglio di allora, Romano Prodi. Quell&#8217;iniziativa bipartisan, facendo prevalere i sentimenti della coesione e solidarietà, ha consentito un bel successo.</p>
<p>Oggi Expo è il risultato del lavoro di tutti, è una vetrina importante per l&#8217;intero Paese proprio perché è espressione del sistema Italia.</p>
<p>Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso, il senso del bene comune. E dobbiamo sapere che esso si fonda sulla legalità, sulla trasparenza. Il contrasto alla corruzione deve essere severo, nel nome del diritto e della libertà che la corruzione sottrae a ciascuno di noi.</p>
<p>L&#8217;Expo milanese continuerà a trasmettere il suo messaggio sulla lunghezza d&#8217;onda dell&#8217;innovazione e del bene comune.</p>
<p>Grazie anche ai tanti espositori che hanno accettato la sfida, grazie ai Paesi che hanno aderito con creatività e spirito di solidarietà, grazie a tutti i visitatori che ne rilanceranno idee e proposte.</p>
<p>Perché, come ha osservato Albina Assis Pereira Africano, all&#8217;Expo di Milano, con il contributo di tanti, si sta scrivendo una pagina di storia per l&#8217;umanità.</p>
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		<title>EXPO 2015, Fassina: sarà, &#8220;si spera&#8221;, grande evento per tutta l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 13:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[milano 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Milano &#8211; Alle bufere giudiziarie che si sono abbattute dell&#8217;EXPO di Milano 2015 e che hanno portato al conio di &#8220;Expo delle Mafie&#8221; da parte del procuratore Antimafia Nicola Gratteri, corrispondono i messaggi rassicuranti del Ministro Martina e oggi Piero Fassino. Il Sindaco di Torino, infatti, ha recentemente dichiarato che l&#8217;Expo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8709" aria-describedby="caption-attachment-8709" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/piero-fassina.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8709" alt="piero fassino-torino-expo milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/piero-fassina.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/piero-fassina.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/piero-fassina-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/piero-fassina-472x270.jpg 472w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8709" class="wp-caption-text">Piero Fassino</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Milano &#8211; Alle bufere giudiziarie che si sono abbattute dell&#8217;EXPO di Milano 2015 e che hanno portato al conio di &#8220;Expo delle Mafie&#8221; da parte del procuratore Antimafia Nicola Gratteri, corrispondono i messaggi rassicuranti del Ministro Martina e oggi <strong>Piero Fassino</strong>. Il Sindaco di Torino, infatti, ha recentemente dichiarato che l&#8217;Expo di Milano sarà, si spera, un grande evento non solo per il capoluogo meneghino, ma per tutta l&#8217;Italia. Una delle città più vicine all&#8217;evento sarà Torino, storica sponda di dialogo culturale e creativo con la Lombardia. Il sindaco della città sabauda, <strong>Piero Fassino, lancia Torino</strong> e l&#8217;Expo di Milano parlando di cibo e territori.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I cibi &#8211; ha detto Fassino in un video diffuso sul canale ufficiale dell&#8217;Expo &#8211; hanno sempre segnato l&#8217;identità di un territorio, di una comunità, di ognuno di noi. E oggi c&#8217;è nel mondo una sensibilità nuova: più nessuno mangia o beve qualsiasi cosa. Sempre più c&#8217;è una domanda di mangiare bene, di bere bene, di un cibo sano, di un cibo pulito, di un cibo giusto. Expo è un grande appuntamento per discutere di come ci si attrezza per rispondere bene a questa domanda di garantire cibo a tutti e cibo di qualità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Domande che riguarderanno, a partire dal 1 maggio, anche le sinergie tra le città e le eccellenze italiane, dalle quali probabilmente dipenderà una buona parte del successo dell&#8217;Expo che, negli ultimi tre mesi, pare abbia sterzato decisamente verso il &#8220;Cibo Sano&#8221; anche grazie ad una sorta di guida on line dettata da un&#8217;altra EXPO, quella del 2016, interamente dedicata alla Dieta Mediterranea e che avrà natura &#8220;Diffusa e Sostenibile&#8221; con particolare propensione ai Diritti Umani alla Sana Alimentazione&#8221;. Sull&#8217;argomento sorride la Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; che riferisce: &#8220;Si, ci è stato comunicato che i nostri temi siano stati emulati da EXPO di Milano, in modo particolare sulla partecipazione delle Scuole e delle nostre politiche social che caratterizzeranno la Biennale dell&#8217;EXPO 2016 dedicata alla Dieta Mediterranea. Qualora fosse vero, non ci dispiace. Significherebbe che le nostre idee sono molto valide&#8221;.</p>
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		<title>Expo 2015: Tronca, sfide a Milano sono Mafia, Disoccupazione, Sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 18:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il prefetto Francesco Paolo Tronca che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7327" aria-describedby="caption-attachment-7327" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-7327" alt="expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7327" class="wp-caption-text">Expo Milano 2015: le sfide del Prefetto Tronca tra Mafia, Disoccupazione e Sicurezza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il <strong>prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice all&#8217;Ansa &#8211; rappresenta lo Stato e oggi c&#8217;è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano&#8221;. Uno Stato &#8220;attento a far rispettare le regole&#8221; ma anche alle &#8220;nuove evoluzioni sociali&#8221;. Ed è per questo che Tronca dice di voler lavorare anche fuori da palazzo Dioli, la sede della prefettura dove si è insediato lo scorso 19 agosto. &#8220;Il prefetto &#8211; spiega &#8211; deve stare dove c&#8217;è bisogno del suo ruolo. Deve andare sul territorio per rendersi conto della situazione, ascoltare per intercettare le problematiche prima che diventino emergenze&#8221;. La Repubblica Milano.it</p>
<p style="text-align: justify;">Parla di sfide il prefetto Francesco Paolo Tronca. Quelle che Milano dovrà affrontare nel 2014 e poi in occasione dell’Expo, nel 2015. E «difende» le Prefetture da chi, come la Lega vorrebbe chiuderle: «La Prefettura rappresenta lo Stato e oggi c’è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano», ha dichiarato all’ANSA.</p>
<p style="text-align: justify;">IL LAVORO CHE NON C’E’ &#8211; Nell&#8217;intervista de <strong>Il Corriere della Sera.it</strong> il <strong>Prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> non parla di emergenze, ma di criticità: partendo dal lavoro, anzi dalla «mancanza di lavoro», agli sfratti, alle nuove povertà passando per la questione della sicurezza. Tronca si è insediato il 19 agosto scorso, quattro mesi fa dunque, mesi, spiega, Cdi grande lavoro interno ed esterno. Il prefetto deve andare sul territorio , vedere coi suoi occhi, ascoltare per intercettare in anticipo le criticità ed evitare che diventino emergenze».</p>
<p style="text-align: justify;">LA SICUREZZA &#8211; Parla di strategie condivise con più istituzioni: «Bisogna affrontare il problema occupazionale, le nuove povertà e anche le vecchie. E poi ci sono problematiche comuni ad altre realtà, come la sicurezza». Per questo il prefetto ha chiesto di intensificare l’azione dei moduli interforze, che coinvolgono anche vigili del fuoco e polizia locale nelle diverse zone della città «con interventi rapidi e mobili. Se il cittadino ha la percezione che lo Stato c’è , che gli elimina un disagio, un disturbo notturno, l’allontanamento della prostituzione, dello spaccio, allora la percezione di sicurezza aumenta e aumenta la qualità della vita»</p>
<p style="text-align: justify;">EXPO : RINFORZI TRA LE FORZE DELL’ORDINE &#8211; <strong>Niente mafia e criminalità organizzata nell’esposizione universale</strong>: «Eviteremo qualsiasi tipo di infiltrazione» assicura il prefetto all’Ansa confermando l’arrivo di più uomini. In vista di Expo 2015 e, poco prima, del semestre italiano di presidenza europea, quando si svolgeranno a Milano una serie di eventi internazionali, arriverà in città un rinforzo per le forze dell’ordine e vigili del fuoco. Tronca non dice quanti saranno i nuovi arrivi ma ha assicurato che «il governo darà a Milano quell’attenzione necessaria ad affrontare al meglio gli eventi».</p>
<p style="text-align: justify;">ACCESSO AI CANTIERI CONTROLLATO -«Ci sono tali e tanti filtri che ci permettono di evitare infiltrazioni di ogni tipo. Questo è uno dei miei impegni prioritari. Ove intercettiamo anomalie, interveniamo immediatamente con provvedimenti interdittivi» e per questo è particolarmente utile «disporre l’accesso nei cantieri». Chi entra nei cantieri di Expo, infatti, viene segnalato. Il lavoro da fare è tanto ed è per questo che Tronca ha aumentato le riunioni della sezione speciale del comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza Grandi Opere che si occupa di Expo. Milano tra pochi mesi sarà infatti al centro della vetrina internazionale su cui si accenderanno i riflettori di tutto il mondo: «Sono certo che Milano sarà assolutamente all’altezza di rendere onore al Paese e vincere queste grosse battaglie, di cui la più importante è Expò».</p>
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