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	<title>expo milano 2015 &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Dal Cluster Bio Mediterraneo in dono MDiet al mondo della Rete per festeggiare il MaltaDay</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 19:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura sotenibile]]></category>
		<category><![CDATA[APERTURA]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di ILPARLAMENTARE.IT/ Giorno 16 Luglio il Cluster BioMediterraneo di Milano EXPO 2015 festeggia il “Malta Day”, il giorno più importante della Repubblica più piccola e allo stesso tempo più centrale e bella del Mediterraneo. Arte e tradizioni enogastronomiche si fonderanno con appassionati di Cultura e Turismo maltese provenienti da ogni luogo del mondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8043" aria-describedby="caption-attachment-8043" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/malta-day-mdietapp-3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-8043" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/malta-day-mdietapp-3.jpg" alt="dieta mediterraneaappmaltacluster bio mediterraneo" width="1000" height="400" /></a><figcaption id="caption-attachment-8043" class="wp-caption-text">&#8220;MDiet&#8221; l&#8217;APP della Dieta Mediterranea</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Giorno 16 Luglio</b> <b>il</b> <b>Cluster BioMediterraneo di Milano EXPO 2015 </b>festeggia il<b> “Malta Day”</b>, il giorno più importante della Repubblica più piccola e allo stesso tempo più centrale e bella del Mediterraneo. <b>Arte e tradizioni enogastronomiche</b> si fonderanno con appassionati di <b>Cultura e Turismo maltese</b> provenienti da ogni luogo del mondo e <b>si parlerà di Dieta Mediterranea</b> grazie ad un’APP il cui accesso sarà reso gratuito a tutti, quale <b>contributo dell’Italia al Malta Day</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MDIET L&#8217;APP DELLA DIETA MEDITERRANEA: UNICA NELL&#8217;ESPOSIZIONE UNIVERSALE DI MILANO 2015</strong><br />
Si chiama “Mdiet” e finalmente ci dice<b> cos’è la Dieta Mediterranea e soprattutto come si porta in Tavola.</b> E’ questo il Grande contributo che offrono al mondo <strong>Malta Pavilion &#8211; Expo Milano 2015</strong>, la <strong>Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”</strong> che ha sostenuto l’ideazione e progettazione dell’APP e la <strong>Mediterranean Academy of Culture, Tourism and Trade di Malta</strong> partner ufficiale della <strong>BIENNALE della Dieta Mediterranea per i Diritti Umani al Cibo Sano</strong> proposta dalla &#8220;Paolo di Tarso&#8221; e che sta aggregando Governi e Istituzioni italiane e internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa ha suscitato molto interesse in quanto offre a tutti gli utenti che nel mondo sono collegati alla rete, la possibilità di conoscere ogni particolare salutistico inerente <strong>oltre 320 alimenti della Dieta Mediterranea</strong>. Si tratta del Modello alimentare che l&#8217;<strong>UNESCO</strong> ha riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dell&#8217;Umanità. L&#8217;APP, inoltre, propone una importante raccolta di ricette tradizionali della Dieta Mediterranea, sapientemente riproposte per la nostra tavola salutistica quotidiana. Le ricette della Tradizione rappresentano nell&#8217;APP una novità anche dal profilo tecnico, della semplicità di sfoglio e della cura in ogni particolare. Le Ricette, oltre 200, sono riproposte non solo dagli Esperti Manager della Dieta Mediterranea ma anche dai professori di autorevoli <strong>Scuole Alberghiere</strong> come quelle pugliesi <strong>di Otranto e Santa Cesarea</strong> e della Calabria.  Da giorno 16, in onore del Malta Day, ma soprattutto per completezza culturale della stessa APP, sarà possibile portare in tavola con pochi click anche le Ricette della <strong>tradizione enogastronomica mediterranea maltese </strong>proposte dal<strong> &#8220;Malta Tourism Office&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PRESENTAZIONE DI MDIET APP ENTRA NELLA STORIA DELL&#8217;ESPOSIZIONE UNIVERSALE</strong><br />
L&#8217;APP MDiet, così, assolve al suo mandato: <strong>portare concretamente la Dieta Mediterranea in Tavola.</strong> Grazie alla prestigiosa partnership che l&#8217;ha chiamata a contribuire al Malta Day, <strong>MDiet è l&#8217;APP della Dieta Mediterranea che passa alla storia dell&#8217;Esposizione Universale di Milano.</strong> E&#8217; la prima Innovazione Tecnologica che interpreta alla perfezione lo stile di vita sostenibile del futuro e contempla la visione dell’Esposizione Universale di Milano e del Cluster BioMediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>TUTTI PRONTI A SCARICARE L&#8217;APP DELLA DIETA MEDITERRANEA<br />
Nei giorni 16, 17 e 18 Luglio,</b> in onore del Malta Day, tutti gli utenti collegati a internet, da qualsiasi luogo del mondo, potranno scaricare gratuitamente “MDiet” l’APP della Dieta Mediterranea. Per le sue peculiarità illustrative che attuano con semplicità i dettami della <b>Governance Alimentare Sostenibile delle Nazioni Unite</b>, l’APP è definita dagli esperti la <b>“Cattedra Digitale dell’Agricoltura</b>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHI HA REALIZZATO MDIET APP DELLA DIETA MEDITERRANEA</strong><br />
Realizzata da ricercatori ed esperti italiani, “MDiet APP” si avvale dell’esperienza di <strong>Nutrizionisti come la Dott.ssa Adriana Gallo, Biologi e Manager della Dieta Mediterranea,</strong> Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Alimentare della Calabria, oggi protagonista di una bella pagina di storia scientifica e culturale a carattere internazionale. I Manager <strong>Anna Corapi, Antonietta Mezzotero, Silvia Lanzafame, Eleonora Cafiero, Concetta Donadio,</strong> sono attualmente impegnati nello sviluppo della seconda release insieme ai colleghi esperti di connettività, sulla quale è assoluto segreto.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>COME SCARICARE L&#8217;APP DELLA DIETA MEDITERRANEA<br />
Sarà possibile scaricare MDiet, l’APP </b>della Dieta Mediterranea, inquadrando con il proprio SmartPhone, il QRCode già diffuso in Rete dai siti ufficiali della Repubblica di Malta e da Facebook<b>,  </b>oppure cliccando sulla pagina web dedicata <b><a href="http://mdietapp.eu/qrcode/">http://mdietapp.eu/qrcode/</a>.</b></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>EXPO 2015, TAV &#038; Company molto scorretti. Bagnasco: Corruzione è sistema. Lupi di dimette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 21:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio lupi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tav]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ A neanche 48 ore Maurizio Lupi cambia intenzione e annuncia le sue dimissioni. Verrebbe da credere che qualcuno abbia soffiato all&#8217;orecchio del Ministro delle Infrastrutture che è meglio così. Una cosa è certa: nessuno, a quanto pare, è esente da regalie e ogni tanto riemerge il simbolo dei simboli, il famoso Rolex. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9104" aria-describedby="caption-attachment-9104" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9104" alt="Maurizio Lupi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-lupi-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9104" class="wp-caption-text">Maurizio Lupi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A neanche 48 ore Maurizio Lupi cambia intenzione e annuncia le sue dimissioni.</strong> Verrebbe da credere che qualcuno abbia soffiato all&#8217;orecchio del Ministro delle Infrastrutture che è meglio così. Una cosa è certa: nessuno, a quanto pare, è esente da regalie e ogni tanto riemerge il simbolo dei simboli, <strong>il famoso Rolex</strong>. Ci chiediamo se al livello di un Ministro sia corretto e prudente farsi regalare un vestito o consentire che ad un figlio si facciano regali del genere. Come se non fosse vecchia storia che ormai, se non ti beccano prima i PM, è l&#8217;Intelligente che corre a dirglielo. L&#8217;impressione è che la politica e i politici siano sempre più scollegati dalla realtà e dal mondo in cui l&#8217;onestà è ancora possibile. I giovani si chiedono come sia possibile che un uomo che sino a ieri hanno stimato, possa trovarsi nei soliti giri che cadono sempre e comunque nella questione etica. E&#8217; davvero fastidioso che con 30 mila euro o giù di li in tasca non si riesca a dire &#8220;no&#8221; al regalo. E quanto è grave tutto quanto sta emergendo dalle telefonate registrate dai magistrati! Soldatini e soldatesse pronti a sparare proposte in parlamento al solo rintocco della solita campana stonata. Bene Lupi. Nessuno ti da colpe. Quello è un lavoro che spetta alla Magistratura. Ma se volete davvero bene ai vostri figli, aiutateli e non farvi trovare in simili imbarazzi. Ma tanto voi avete capito come funziona e, nonostante tutto, non mollate perchè sapete bene che i cittadini non possono più nulla essendo ormai privi di ogni possibilità di scelta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roma, 17 mar. (askanews) &#8211;</strong> <strong>Bufera su Maurizio Lupi</strong>, la cui lunga <strong>giornata inizia e si conclude con un doppio annuncio che non intende dimettersi.</strong> Ma la pressione sul ministro delle Infrastrutture cresce a causa del suo coinvolgimento (indiretto, non risulta indagato) nella vicenda di Ercole Incalza, ex capo della struttura tecnica di missione del Ministero, arrestato su richiesta della Procura di Firenze perché considerato uno dei registi di un sistema corruttivo sui grandi appalti. In Parlamento è Lupi il tema del giorno: a lui la capigruppo del Senato, su proposta della Lega Nord accolta da tutti i gruppi compreso quello del suo partito, Ncd, chiede di riferire in aula sul ciclone giudiziario che ha investito i grandi appalti con una informativa urgente. Il Movimento 5 stelle e Sel presentano alla Camera una mozione di sfiducia individuale contro di lui, mentre la Lega Nord la presenta contro il ministro dell&#8217;Interno e leader di Ncd Angelino Alfano: &#8220;Noi non vogliamo fare un favore a Renzi e ad Alfano spostando il tiro soltanto su Lupi&#8221;, spiega il capogruppo leghista a Montecitorio, Massimiliano Fedriga. Il segnale forse più significativo della giornata arriva dalla relativa freddezza con la quale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, liquida l&#8217;argomento dimissioni del ministro. Pur precisando che &#8220;Lupi non è indagato, perciò non c&#8217;è nessun obbligo da parte del ministro&#8221;, il sottosegretario renziano sottolinea che &#8220;è chiaro che ci sono le valutazioni politiche e quelle si stanno facendo, si faranno in queste ore. Poi c&#8217;è la decisione che spetta al singolo &#8211; spiega Delrio -, ognuno può decidere di trarre le sue conclusioni a prescindere&#8221;. Un discorso che esclude, per ora, un impegno pubblico del capo del governo per chiedere che Lupi si faccia da parte, ma che lascia intendere che se lo decidesse autonomamente a Palazzo Chigi forse apprezzerebbero. Del resto, racconta una fonte parlamentare di centrodestra, il feeling fra Renzi e Lupi non è mai stato dei migliori: anche perché, come è emerso dalle intercettazioni pubblicate dai giornali, il ministro si era già opposto in passato a una revisione della struttura tecnica di missione del ministero, fulcro del sistema di potere investito dall&#8217;inchiesta. &#8220;Dimettermi? E perché?&#8221;, è la prima dichiarazione di giornata, che Lupi affida a un&#8217;intervista a &#8220;Repubblica&#8221;. Ma poi in serata, poco dopo le dichiarazioni di Delrio, Lupi è costretto a ribadire che non pensa a dimettersi e soprattutto a far sapere che &#8220;oggi ha sentito più volte il premier Matteo Renzi&#8221;. Un modo nemmeno troppo velato per negare l&#8217;ipotesi di un pressing da Palazzo Chigi per le sue dimissioni. Pressing che però è confermato dalla presa di posizione di Matteo Orfini, presidente dell&#8217;assemblea nazionale del Pd, che parla di &#8220;alcuni aspetti inquietanti che destano preoccupazione&#8221; e avverte: &#8220;E&#8217; evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti, sono certo che sarà disponibile a farlo, poi si faranno le valutazioni circa le sue eventuali dimissioni&#8221;. E domani si riprende: probabile una conferenza dei capigruppo alla Camera, per decidere la calendarizzazione della mozione di sfiducia. Se verrà fissata a breve, la pressione su Lupi non potrà che crescere.</p>
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		<title>Papa Francesco a Milano EXPO 2015: &#8220;No all&#8217;inequità: questa economia uccide!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 22:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Ansa/ Papa Francesco non manca agli appuntamenti e così il suo volto si affaccia nel collegamento con EXPO di Milano 2015 per dare le sue impressioni sul modello esistenziale che sta prendendo il sopravvento sulla Politica. LE DICHIARAZIONI DI PAPA FRANCESCO ALL&#8217;EXPO DI MILANO 2015 All&#8217;Expo: &#8220;No all&#8217;inequità: questa economia uccide&#8221; &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8888" aria-describedby="caption-attachment-8888" style="width: 655px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8888" alt="papa-francesco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco.jpg" width="655" height="366" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco.jpg 655w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-480x268.jpg 480w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8888" class="wp-caption-text">Papa Francesco</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Ansa/</p>
<p style="text-align: justify;">Papa Francesco non manca agli appuntamenti e così il suo volto si affaccia nel collegamento con EXPO di Milano 2015 per dare le sue impressioni sul modello esistenziale che sta prendendo il sopravvento sulla Politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE DICHIARAZIONI DI PAPA FRANCESCO ALL&#8217;EXPO DI MILANO 2015</strong><br />
All&#8217;Expo: &#8220;No all&#8217;inequità: questa economia uccide&#8221; &#8211; Papa Francesco ha anche voluto mandare il suo messaggio all&#8217;evento organizzato a Milano, l&#8217;Expo delle Idee, dicendo che occorre avere &#8220;uno sguardo e un cuore orientati&#8221; con decisione a &#8220;risolvere le cause strutturali della povertà. Ricordiamoci che la radice di tutti i mali è la inequità&#8221;. Il Santo Padre ha poi detto il suo no a un&#8217;economia dell&#8217;esclusione e della inequità. Questa economia uccide&#8221;, citando la sua Evangelii gaudium.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora: &#8220;Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è il frutto della legge di competitività per cui il più forte ha la meglio sul più debole. Attenzione: qui non siamo di fronte solo alla logica dello sfruttamento, ma a quella dello scarto; infatti &#8216;gli esclusi non sono solo esclusi o sfruttati, ma rifiuti, sono avanzi'&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RISOLVERE LA RADICE DI TUTTI I MALI: L&#8217;INEQUITA&#8217;</strong><br />
Secondo Bergoglio &#8220;è dunque necessario, se vogliamo realmente risolvere i problemi e non perderci nei sofismi, risolvere la radice di tutti i mali che è l&#8217;inequità. Per fare questo ci sono alcune scelte prioritarie da compiere: rinunciare all&#8217;autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e agire anzitutto sulle cause strutturali della inequità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Pilastri della politica siano dignità delle persone e bene comune&#8221; &#8211; &#8220;Da dove deve partire per una sana politica economica? Su cosa si impegna un politico autentico? Quali i pilastri di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica? &#8211; ha aggiunto il Pontefice -. La risposta è precisa: la dignità della persona umana e il bene comune. Purtroppo, però, questi due pilastri, che dovrebbero strutturare la politica economica, spesso sembrano appendici aggiunte dall&#8217;esterno&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;APPELLO DI PAPA FRANCESCO AI POLITICI</strong><br />
Poi, l&#8217;appello ai politici: &#8220;Per favore, siate coraggiosi e non abbiate timore di farvi interrogare nei progetti politici ed economici da un significato più ampio della vita perché questo vi aiuta a &#8216;servire veramente il bene comune&#8217; e vi darà forza nel &#8216;moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo'&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La terra chiede rispetto e non perdona&#8221; &#8211; Il Santo Padre ha poi sottolineato che &#8220;la terra, madre di tutti, chiede rispetto e non violenza o peggio ancora arroganza da padroni. Dobbiamo riportarla ai nostri figli migliorata, custodita, perché è stato un prestito che loro hanno fatto a noi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La terra ci è stata affidata perché possa essere per noi madre, capace di dare quanto necessario a ciascuno per vivere &#8211; ha continuato -. Una volta, ho sentito una cosa bella: la Terra non è un&#8217;eredità che noi abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma un prestito che fanno i nostri figli a noi, perché noi la custodiamo e la facciamo andare avanti. La terra è generosa e non fa mancare nulla a chi la custodisce. E l&#8217;atteggiamento della custodia non è un impegno esclusivo dei cristiani, riguarda tutti&#8221;.</p>
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		<title>Grillo su EXPO 2015: è in corso rapina. Fermare leader Politici</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/05/grillo-su-expo-2015-e-in-corso-rapina-fermare-leader-politici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2014 20:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[edmondo bruti liberati]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[ANSA &#8211; Le iniziative del pm Alfredo Robledo &#8220;hanno determinato un reiterato intralcio alle indagini&#8221; sull&#8217;Expo. Lo scrive il procuratore di Milano in una nota al Csm, nella quale osserva che l&#8217;invio da parte di Robledo al Csm di copie di atti del procedimento ha anche &#8220;posto a grave rischio il segreto delle indagini&#8221;. Tra gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7726" aria-describedby="caption-attachment-7726" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/edmondo-bruti-liberati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7726" alt="edmondo-bruti-liberati" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/edmondo-bruti-liberati.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/edmondo-bruti-liberati.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/edmondo-bruti-liberati-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/edmondo-bruti-liberati-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7726" class="wp-caption-text">Il Procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">ANSA &#8211; <strong>Le iniziative del pm Alfredo Robledo &#8220;hanno determinato un reiterato intralcio alle indagini&#8221; sull&#8217;Expo</strong>. Lo scrive il procuratore di Milano in una nota al Csm, nella quale osserva che l&#8217;invio da parte di Robledo al Csm di copie di atti del procedimento ha anche &#8220;posto a grave rischio il segreto delle indagini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli episodi che Bruti cita c&#8217;e&#8217; anche quello di un doppio pedinamento che avrebbe potuto compromettere l&#8217;inchiesta: &#8220;Robledo pur essendo costantemente informato del fatto che era in corso un&#8217;attività di pedinamento e controllo su uno degli indagati svolta da personale della polizia giudiziaria, ha disposto, analogo servizio delegando ad altra struttura della stessa Gdf&#8221; scrive il procuratore, spiegando che &#8220;solo la reciproca conoscenza del personale Gdf che si è incontrato sul terreno ha consentito di evitare gravi danni alle indagini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GRILLO CONTRO EXPO 2015. </strong>&#8211; <em>&#8221;Non possiamo andare avanti con il Corriere che oggi scrive che bisogna terminare i lavori dell&#8217;Expo. C&#8217;è una rapina in corso. Vanno perseguiti i leader politici, e sappiamo chi sono, non quei quattro poveretti che vengono corrotti con 15 mila euro di tangenti. In Italia c&#8217;è una peste rossa che va dalla destra di Mangano alla sinistra di Greganti&#8221;.</em> <strong>Così Beppe Grillo a Milano</strong>. <em>&#8220;L&#8217;Expo lo deve bloccare la magistratura. Il 90% ormai è stato dato&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN RESPONSABILE DELL&#8217;ANTICORRUZIONE CHE NON SA NULLA DELLA CORRUZIONE<br />
Lo afferma Beppe Grillo in conferenza stampa a Milano.</strong> <em>&#8220;E&#8217; un ruolo che non riesco a capire. E&#8217; troppo tardi. Va a sostituire un commissario che non si è accorto quel che è successo&#8221;</em> ha aggiunto il leader M5S.. <em>&#8220;Con l&#8217;Expo ci daremo un giro di vite &#8211; ha sottolineato &#8211; . Altro che andare avanti. E&#8217; una grandissima puttanata&#8221;</em>. <em>&#8220;L&#8217;Expo è il gioco dei quattro cantoni nel quale il responsabile di una fantomatica task force nominato da Renzie si chiama proprio Cantone &#8211; ancora Grillo &#8211; . Un signore che ha la responsabilità dell&#8217;autorità anticorruzione e che sulla corruzione dell&#8217;Expo non ne sapeva nulla&#8221;.</em> <em>&#8220;E&#8217; indignato e sorpreso dal comportamento dei suoi collaboratori&#8221;</em> dice e sintetizza: c&#8217;è quindi &#8220;<em>un responsabile dell&#8217;anticorruzione che nulla ha visto sulla grande abbuffata di Milano e un commissario che andrebbe commissariato per incapacità o dabbenaggine&#8221; ha concluso.</em></p>
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		<title>EXPO di Milano 2015: arrestato il Direttore Generale Angelo Paris con Primo Greganti e Gianstefano Frigerio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2014 20:56:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[angelo paris]]></category>
		<category><![CDATA[antonio d'alessio]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[claudio gittardi]]></category>
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		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
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		<category><![CDATA[ilda bocassini]]></category>
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					<description><![CDATA[ILPARLAMENTARE.IT/ L&#8217;attività investigativa della Procura della Repubblica di Milano sta per davvero evitando che l&#8217;EXPO di Milano 2015, contrariamente alle speranze,  diventi simbolo di un&#8217;Italia corrotta e irriducibile. Oggi un vero e proprio &#8216;terremoto&#8217; giudiziario si è abbattuto sull&#8217;Expo, in programma tra un anno a Milano, a distanza di poco più di un mese dall&#8217;arresto di Antonio Rognoni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greganti-expo-milano-2015-arresti-procura-repubblica-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="arresti-procura-repubblica-milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/greganti-expo-milano-2015-arresti-procura-repubblica-milano.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Milano EXPO 2015 &#8211; arresti &#8211; in foto Primo Greganti</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attività investigativa della Procura della Repubblica di Milano sta per davvero evitando che l&#8217;<strong>EXPO di Milano</strong> 2015, contrariamente alle speranze,  diventi simbolo di un&#8217;Italia corrotta e irriducibile.<br />
Oggi un vero e proprio<strong> &#8216;terremoto&#8217; giudiziario si è abbattuto</strong> <strong>sull&#8217;Expo</strong>, in programma tra un anno a Milano, a distanza di poco più di un mese dall&#8217;arresto di <strong>Antonio Rognoni</strong>, ex dg di Infrastrutture Lombarde, società coinvolta nella realizzazione delle più importanti opere pubbliche lombarde.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EXPO MILANO 2015: IN CARCERE UNO DEI MANAGER PIU&#8217; IMPORTANTI</strong><br />
ANSA &#8211; E&#8217; finito in carcere uno dei manager più importanti di Expo 2015 spa, il &#8221;responsabile dell&#8217;Ufficio contratti&#8221;, <strong>Angelo Paris,</strong> e con lui anche due vecchi &#8216;protagonisti&#8217; della stagione di Tangentopoli, <strong>Primo Greganti e Gianstefano Frigerio</strong>, i quali assieme all&#8217;ex senatore di Forza Italia, Luigi Grillo, avrebbero creato una &#8221;saldatura&#8221; tra imprese, cooperative e tutti gli schieramenti politici, da destra a sinistra fino alla Lega, per condizionare e assegnare appalti in cambio di tangenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI MILANO EDMONDO BRUTI LIBERATI</strong><br />
&#8221;Abbiamo reciso nel più breve tempo possibile <strong>i rami malati</strong>, proprio per consentire ad Expo di ripartire al più presto&#8221;, ha chiarito il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, il quale, a chi gli ha fatto notare che questa era una delle inchieste citate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo nell&#8217;esposto contro di lui al Csm, ha risposto: &#8221;Robledo non ha condiviso l&#8217;impostazione e non ha vistato gli atti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNA VERA E PROPRIA &#8220;CUPOLA&#8221; PROMETTEVA AVANZAMENTI DI CARRIERA</strong><br />
Secondo il procuratore aggiunto <strong>Ilda Boccassini e i pm Claudio Gittardi e Antonio D&#8217;Alessio</strong>, negli ultimi due anni avrebbe operato in Lombardia <strong>una vera e propria &#8221;cupola&#8221;</strong> che prometteva &#8221;avanzamenti di carriera&#8221;, grazie a &#8221;protezioni politiche&#8221;, a manager e pubblici ufficiali disponibili a pilotare le gare a favore degli imprenditori che versavano le mazzette. E così nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Fabio Antezza, compaiono i nomi di numerosi politici, tra cui Silvio Berlusconi, che avrebbe ricevuto lo stesso Paris ad Arcore lo scorso febbraio, ma anche quello di Cesare Previti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN CENTRO CULTURALE SEDE SOCIALE DELL&#8217;ASSOCIAZIONE A DELINQUERE</strong><br />
&#8221;Non c&#8217;è nessun politico nazionale indagato, allo stato&#8221;, hanno chiarito i Pubblici Ministeri, spiegando, tra le altre cose, che la &#8221;sede sociale&#8221; dell&#8217;associazione per delinquere (contestati anche i reati di corruzione, turbativa d&#8217;asta e rivelazione di segreto d&#8217;ufficio) si trovava a Milano in un<strong> centro culturale intitolato a Tommaso Moro</strong>. Centro di cui era presidente Frigerio, ex parlamentare Dc, già condannato ai tempi di &#8216;Mani Pulite&#8217; e attualmente collaboratore dell&#8217;Ufficio Politico del Ppe a Bruxelles.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GREGANTI NOTO COME CONNETTORE DELLE MAZZETTE ROSSE</strong><br />
E se Frigerio, detto &#8221;il Professore&#8221; o &#8221;l&#8217;Onorevole&#8221;, dalle intercettazioni sembra essere stato in stretti rapporti con l&#8217;ex premier (&#8221;il mio capo mi ha chiamato ad Arcore&#8221;, diceva in una conversazione del 10 maggio 2013),<strong> Greganti, noto come il collettore delle &#8216;mazzette rosse&#8217;</strong> più di 20 anni fa, nella &#8221;cupola&#8221; era, come scrive il gip, il &#8221;soggetto legato al mondo delle <strong>società cooperative di &#8216;area PD</strong>&#8221;&#8217;, le quali, come hanno chiarito i pm, venivano da lui protette e favorite negli appalti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Grillo, detto &#8216;Gigi&#8217;</strong> e già coinvolto nell&#8217;inchiesta Bpi-Antonveneta, benché uscito più di un anno fa dal Parlamento ha mantenuto, si legge nell&#8217;ordinanza, &#8221;intatta la capacità di relazionarsi ad alto livello con il mondo politico-parlamentare&#8221;, la vera &#8221;leva&#8221;, secondo i magistrati, per &#8216;inquinare&#8217; le gare. Così un importante <strong>appalto per l&#8217;Expo 2015 &#8221;del valore di 67 milioni</strong> di euro&#8221; sarebbe stata aggiudicato &#8221;in favore di un&#8217;A.T.I. partecipata da Celfa soc. coop. oltre che dalla Maltauro costruzioni s.p.a.&#8221;, società di Enrico Maltauro, imprenditore vicentino, anche lui finito in carcere. Si tratta della gara riguardante le cosiddette &#8221;Architetture di servizio&#8221; e che sarebbe stata condizionata, secondo quanto riportato dall&#8217;ordinanza, in cambio di <strong>una &#8216;stecca&#8217; da &#8221;600mila euro</strong> da suddividersi in parti uguali&#8221; tra i partecipi dell&#8217;associazione , tra cui anche Sergio Cattozzo, ex segretario dell&#8217;Udc della Liguria (per Rognoni, invece, nuova misura di arresti domiciliari).<strong>Paris</strong> avrebbe riservato, secondo il gip, &#8221;un trattamento preferenziale ad imprese di riferimento dell&#8217;associazione&#8221; in relazione anche ad altri appalti per l&#8217;Expo, tra cui quello relativo &#8221;al <strong>&#8216;progetto vie d&#8217;acqua&#8221;&#8217;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi anche il tentativo di condizionare altri appalti &#8221;minori&#8221; dell&#8217;Expo, come quello dell&#8217;area parcheggi, e gli interventi sui dg di una serie di ospedali e sul progetto &#8216;Citta della Salute&#8217; da 350 milioni, oltre all&#8217;appoggio continuo a Giuseppe Nucci, ex ad della società pubblica Sogin che si occupa dello smaltimento delle scorie nucleari. Nel settembre 2013 Cattozzo, parlando di una sfumata nomina di Nucci (indagato), diceva che anche Greganti &#8221;era convinto che si potesse ancora correre su Nucci Presidente perché Pierluigi Bersani ha detto &#8216;io sono d&#8217;accordissimo&#8221;&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> LE  REAZIONI POLITICHE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> &#8220;La politica non metta becco sulle indagini&#8221;, ha detto<strong> il premier Matteo Renzi</strong>. &#8221;Sono convinto dell&#8217;assoluta necessità di assicurare assoluta pulizia&#8221;: lo afferma il presidente della Lombardia, <strong>Roberto Maroni</strong>, dopo gli arresti per Expo. &#8221;Per quanto mi senta addolorato da quanto successo, spero si possa procedere rapidamente nella realizzazione del crono-programma previsto&#8221; per Expo, aggiunge Maroni. &#8220;Su Expo vogliamo assoluta pulizia, spiace che certe facce del vecchio mondo siano ancora in giro&#8221;. Lo dice il segretario della lega<strong> Matteo Salvin</strong>i in una dichiarazione in cui sottolinea di avere &#8220;assoluta fiducia nell&#8217;intransigenza e nella correttezza di Maroni&#8221;.</p>
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		<title>FINE DI MALPENSA, FLOP DI EXPO MILANO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 21:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[expo milano 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[di Caro Maria Lomartire per TGCOM &#8211; Il Resto del Carlone/ A Palazzo Marino sembrano preoccupati più che altro dalla multona che Bruxelles ha inflitto a Sea Handling, spingendola così verso il fallimento. Comprensibile, ma non si accorgono che i nemici di Malpensa, grazie all’accordo Alitalia-Etihad, hanno scelto il momento migliore per affossare lo scalo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="expo-milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Grafica dell&#8217;EXPO Milano 2015</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Caro Maria Lomartire per TGCOM &#8211; Il Resto del Carlone/</p>
<p style="text-align: justify;">A Palazzo Marino sembrano preoccupati più che altro dalla multona che Bruxelles ha inflitto a Sea Handling, spingendola così verso il fallimento. Comprensibile, ma non si accorgono che i nemici di Malpensa, grazie all’accordo Alitalia-Etihad, hanno scelto il momento migliore per affossare lo scalo varesino: la vigilia di Expo, quando Milano e la Lombardia avranno bisogno della massima accessibilità, dei più efficaci e diretti collegamenti intercontinentali.</p>
<p style="text-align: justify;">I classici due piccioni con una fava: fine di Malpensa e flop di Expo. Non è male come prova di tafazzismo nazionale, ma è quanto avverrebbe se, come pare, l’ingresso degli arabi in Alitalia comportasse – anche per effetto di incauti interventi governativi – uno spostamento di traffico sulla già intasata Linate, per portare da qui il movimento intercontinentale su Fiumicino e su Parigi (AirFrance, anche grazie ai sui rapporti con Etihad, resta pur sempre il socio più influente di Alitalia) e altrove. Tutto pur di salvare due carrozzoni romani Alitalia e Fiumicino. Poco importa se a pagare le conseguenze di queste scelte egoistiche saranno poi aziende di altri territori, come Sea, Malpensa e il relativo vastissimo indotto. E comunque tutto questo sarà inutile: sono pronto a scommettere che entro 3 anni Alitalia sarà per la terza volta alla canna del gas. La insanabile crisi ormai ventennale di quella che qualcuno continua enfaticamente a chiamare “compagnia di bandiera”, infatti, è dovuta principalmente a ostinate e sbagliate scelte commerciali. Scelte antinazionali, corporative e alla fine autolesionistiche: il rifiuto, cioè – scegliendo Fiumicino come unico hub e abbandonando gradualmente Malpensa – di attrezzarsi per servire il traffico più ricco per numero di biglietti venduti e per qualità della clientela, il traffico intercontinentale originato dall’Italia del Nord, costretto perciò a scegliere, col potenziamento di Linate, lo scalo romano ma anche Parigi o Francoforte o Abu Dhabi, e quindi AirFrance o Lfthansa o Etihad. Scelte antinazionali (alto che “compagnia di bandiera”!) perché privilegiano vettori e scali stranieri ma anche un territorio italiano a spese di un altro; corporative perché ispirate anche dalle pressioni dei sindacati aziendali “romani”; autolesionistiche perché non fanno l’interesse della compagnia. E d’altra parte dobbiamo onestamente riconoscere che tutte le amministrazioni precedenti – tanto del Comune di Milano, principale azionista di Sea, quanto della stessa Sea – si sono sempre ottusamente opposte a un ridimensionamento di Linate.</p>
<p style="text-align: justify;">Alitalia, insomma, non ce la farà a pareggiare i suoi disastrati conti finché non si deciderà a servire il ricco traffico del Nord e continuerà a regalarlo a scali e compagnie straniere. Ma il peggio è che alla fine a mettere mano al portafoglio, in un modo o nell’altro, dovrà essere il solito Pantalone, il solito contribuente, soprattutto quello del Nord, gabbato così una volta di più, giacché dovrà pagare il fallimento di scelte che lo hanno già danneggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo voci insistenti l’attuale ministro dei Trasporti, il milanesissimo Maurizio Lupi starebbe pensando di candidarsi a sindaco di Milano. Buonsenso vorrebbe, perciò, che egli fosse piuttosto attento agli interessi della sua città. Le ultime vicende di Alitalia e Malpensa francamente non danno questa impressione e in campagna elettorale qualcuno potrebbe chiedergli conto della chiusura dello scalo varesino, del fallimento di Sea e, di conseguenza, delle migliaia di famiglie sul lastrico: insomma di scelte “romane” a scapito di interessi “milanesi” e lombardi. Domande imbarazzanti per un candidato sindaco di Milano.</p>
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		<title>Expo 2015: Tronca, sfide a Milano sono Mafia, Disoccupazione, Sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 18:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il prefetto Francesco Paolo Tronca che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7327" aria-describedby="caption-attachment-7327" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7327" alt="expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/expo-milano-2015-prefetto-francesco-tronca-comunicareitalia-ilparlamentare-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7327" class="wp-caption-text">Expo Milano 2015: le sfide del Prefetto Tronca tra Mafia, Disoccupazione e Sicurezza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Mafia, disoccupazione, sicurezza: sono tante le sfide che Milano si trova a dover affrontare nel 2014 secondo il <strong>prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> che conferma l&#8217;arrivo in vista dell&#8217;Expo 2015 di rinforzi per vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine e difende il ruolo delle Prefetture da chi, come la Lega, vorrebbe eliminarle. &#8220;La Prefettura &#8211; dice all&#8217;Ansa &#8211; rappresenta lo Stato e oggi c&#8217;è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano&#8221;. Uno Stato &#8220;attento a far rispettare le regole&#8221; ma anche alle &#8220;nuove evoluzioni sociali&#8221;. Ed è per questo che Tronca dice di voler lavorare anche fuori da palazzo Dioli, la sede della prefettura dove si è insediato lo scorso 19 agosto. &#8220;Il prefetto &#8211; spiega &#8211; deve stare dove c&#8217;è bisogno del suo ruolo. Deve andare sul territorio per rendersi conto della situazione, ascoltare per intercettare le problematiche prima che diventino emergenze&#8221;. La Repubblica Milano.it</p>
<p style="text-align: justify;">Parla di sfide il prefetto Francesco Paolo Tronca. Quelle che Milano dovrà affrontare nel 2014 e poi in occasione dell’Expo, nel 2015. E «difende» le Prefetture da chi, come la Lega vorrebbe chiuderle: «La Prefettura rappresenta lo Stato e oggi c’è bisogno sempre più di Stato, anche a Milano», ha dichiarato all’ANSA.</p>
<p style="text-align: justify;">IL LAVORO CHE NON C’E’ &#8211; Nell&#8217;intervista de <strong>Il Corriere della Sera.it</strong> il <strong>Prefetto Francesco Paolo Tronca</strong> non parla di emergenze, ma di criticità: partendo dal lavoro, anzi dalla «mancanza di lavoro», agli sfratti, alle nuove povertà passando per la questione della sicurezza. Tronca si è insediato il 19 agosto scorso, quattro mesi fa dunque, mesi, spiega, Cdi grande lavoro interno ed esterno. Il prefetto deve andare sul territorio , vedere coi suoi occhi, ascoltare per intercettare in anticipo le criticità ed evitare che diventino emergenze».</p>
<p style="text-align: justify;">LA SICUREZZA &#8211; Parla di strategie condivise con più istituzioni: «Bisogna affrontare il problema occupazionale, le nuove povertà e anche le vecchie. E poi ci sono problematiche comuni ad altre realtà, come la sicurezza». Per questo il prefetto ha chiesto di intensificare l’azione dei moduli interforze, che coinvolgono anche vigili del fuoco e polizia locale nelle diverse zone della città «con interventi rapidi e mobili. Se il cittadino ha la percezione che lo Stato c’è , che gli elimina un disagio, un disturbo notturno, l’allontanamento della prostituzione, dello spaccio, allora la percezione di sicurezza aumenta e aumenta la qualità della vita»</p>
<p style="text-align: justify;">EXPO : RINFORZI TRA LE FORZE DELL’ORDINE &#8211; <strong>Niente mafia e criminalità organizzata nell’esposizione universale</strong>: «Eviteremo qualsiasi tipo di infiltrazione» assicura il prefetto all’Ansa confermando l’arrivo di più uomini. In vista di Expo 2015 e, poco prima, del semestre italiano di presidenza europea, quando si svolgeranno a Milano una serie di eventi internazionali, arriverà in città un rinforzo per le forze dell’ordine e vigili del fuoco. Tronca non dice quanti saranno i nuovi arrivi ma ha assicurato che «il governo darà a Milano quell’attenzione necessaria ad affrontare al meglio gli eventi».</p>
<p style="text-align: justify;">ACCESSO AI CANTIERI CONTROLLATO -«Ci sono tali e tanti filtri che ci permettono di evitare infiltrazioni di ogni tipo. Questo è uno dei miei impegni prioritari. Ove intercettiamo anomalie, interveniamo immediatamente con provvedimenti interdittivi» e per questo è particolarmente utile «disporre l’accesso nei cantieri». Chi entra nei cantieri di Expo, infatti, viene segnalato. Il lavoro da fare è tanto ed è per questo che Tronca ha aumentato le riunioni della sezione speciale del comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza Grandi Opere che si occupa di Expo. Milano tra pochi mesi sarà infatti al centro della vetrina internazionale su cui si accenderanno i riflettori di tutto il mondo: «Sono certo che Milano sarà assolutamente all’altezza di rendere onore al Paese e vincere queste grosse battaglie, di cui la più importante è Expò».</p>
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		<title>Alfonsino Grillo criticato da alte Istituzioni: NO a &#8220;in house&#8221; su Dieta Mediterranea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 19:30:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-dieta-mediterranea2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="movimento dieta mediterranea-cibo sano-salute-" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-dieta-mediterranea2.jpg" width="795" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Movimento per la Dieta Mediterranea il Cibo Sano e la Salute</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Rispunta la proposta del <strong>Consigliere Regionale on. Alfonsino Grillo</strong> che nel mese di Luglio ha già molto fatto discutere la Rete, sollevando le critiche della nota <strong>Fondazione “Paolo di Tarso”</strong>. Il Consigliere Grillo chiede al Consiglio regionale l&#8217;istituzione di una <strong>Fondazione Dieta Mediterranea</strong> &#8220;IN HOUSE&#8221; alla Regione Calabria. La notizia appare sul sito del Consiglio Regionale della Calabria che <strong>giorno 6 Settembre</strong> dovrebbe decidere in merito. Certamente passerà e poi tutti diranno &#8220;io non lo sapevo&#8221;. La proposta dell’on. Grillo, però, notata e studiata dalla nota Fondazione che si occupa di gestione della conoscenza e impegnata in un alto percorso istituzionale sulla Dieta Mediterranea e sullo sviluppo di nuove economie e lavoro per il Mezzogiorno d&#8217;Italia insieme all&#8217;economista agroalimentare <strong>prof. Fausto Cantarelli,</strong> ha già suscitato polemiche anche ben motivate perché, a parere della Fondazione “Paolo di Tarso” la legge favorirebbe esclusivamente Nicotera, indipendentemente  dalle sue peculiarità, a discapito del rimanente territorio regionale. I contenuti di questa legge regionale, tra l&#8217;altro, sarebbero in dicotomia con i dettami dell&#8217;UNESCO che, nel proclamare la Dieta Mediterranea Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità, si è espressa chiaramente in merito, individuando quale patria della celebre dieta un&#8217;ampia fetta di Mediterraneo e del Mezzogiorno d&#8217;Italia. Al lamento della Fondazione si è oggi aggiunto il &#8220;Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute&#8221; espressione dell&#8217;Accademia della Dieta Mediterranea. La proposta di legge infatti, nonostante dichiari di non voler gravare su fondi regionali, dichiara invece di volerlo fare su fondi europei. Ma non sarebbe questo il problema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DIETA MEDITERRANEA. NO ALLE FONDAZIONI &#8220;IN HOUSE&#8221; ALLA REGIONE<br />
</strong>Il problema segnalato dalla “Paolo di Tarso” segue un rigore di logica: la Legge Grillo, eleggendo a Città della Dieta Mediterranea Nicotera, le conferirebbe “per legge” possibilità e privilegi che nessun altro potrà avere, violando così il libero mercato e la libera concorrenza. Inoltre, la “Paolo di Tarso” ha fatto giustamente notare che le teorie secondo cui la proposta di legge dovrebbe passare, sono clamorosamente smentite dall’<strong>UNESCO</strong> che nel proclamare la <strong>Dieta Mediterranea Patrimonio Immateriale dell’Umanità</strong>, smentisce i contenuti della proposta di legge Grillo poiché <strong>non parla affatto di Nicotera bensì, in Italia, del Cilento</strong>. La Fondazione “Paolo di Tarso” chiede esplicitamente al Consiglio Regionale della Calabria di bocciare la proposta o di rinviarne la discussione e chiede di essere ascoltata in sede di Consiglio Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MOVIMENTO DIETA MEDITERRANEA CIBO SANO E SALUTE PRENDE POSIZIONE</strong><br />
Della stessa idea della <strong>Fondazione “Paolo di Tarso”</strong> la Coordinatrice Nazionale del “<strong>Movimento per la Dieta Mediterranea, il Cibo Sano e la Salute”</strong> che chiede anch’essa di avere l’opportunità di essere ascoltata dal Consiglio Regionale della Calabria prima che la proposta dell’on. Grillo venga valutata. <em>“Non vorremmo – afferma la Coordinatrice nazionale del Movimento <strong>Dott.ssa  Anna Maria De Ros</strong>e – che si possa pensare che il Movimento sia d’accordo con l&#8217;insensata proposta Grillo, certamente di parte, che, evidentemente, non tiene conto di tutto quanto di serio per davvero sia stato fatto in Calabria in questo ultimo anno anche nel rimanente Territorio della Regione e che verrebbe completamente estromesso&#8221;.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FONDAZIONE E MOVIMENTO CHIEDONO DI ESSERE ASCOLTATI IN CONSIGLIO REGIONALE</strong><em><br />
Non vorremmo che alcuno pensasse che la nostra Fondazione è opposta ad alcuna linea politica poiché, come noto, per la nostra natura la nostra attenzione è rivolta alle Istituzioni in quanto tali. Attendiamo fiduciosi –</em>conclude la nota della Fondazione “Paolo di Tarso”<em> – <strong>di essere invitati dal Consiglio Regionale della Calabria</strong> e dall’Assessore competente al ramo <strong>On. Michele Trematerra</strong> che, di certo, non conosce i contenuti della proposta di Legge poiché, se li conoscesse, non si capirebbe come mai lascia passare una proposta che danneggia anche tutti gli Imprenditori di settore della Provincia di Cosenza senza intervenire a far sentire la sua voce di stimato Assessore al ramo.<br />
</em><strong>ALFONSINO GRILLO POTREBBE SEGUIRE ESEMPIO DELLA PUGLIA</strong><em><br />
Inoltre &#8211; </em>conclude la nota della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221;<em> &#8211; non si capisce come mai, se la costituenda <strong>Fondazione Dieta Mediterranea</strong> non intende gravare sulle spalle della Regione, per quale motivo deve essere presa IN HOUSE dalla Regione Calabria per finire di gravare sulle spalle dei contribuenti. Anche la Puglia, recentemente portata d&#8217;esempio dallo stesso <strong>On. Alfonsino Grillo,</strong> ha istituito la Fondazione Dieta Mediterranea senza, però, chiedere alla regione di assumerla &#8220;in house&#8221;. Nicotera potrebbe seguire, questo esempio virtuoso per favorire, così, il libero mercato. Scelta, tra l&#8217;altro, che non pregiudicherebbe la possibilità di presenziare all&#8217;Expo di Milano 2015&#8243;. </em></p>
<p><em> </em></p>
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