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	<title>Europa &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Mes, Meloni: Schlein si chieda perché nessuno vuole attivarlo</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/12/mes-meloni-schlein-si-chieda-perche-nessuno-vuole-attivarlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2023 18:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 11 dic. (askanews) – Alcune “dichiarazioni” sul Mes “fanno anche abbastanza sorridere. Leggevo la segretaria del partito democratico Elly Schlein che diceva che non possiamo tenere ferma tutta l’Europa. Forse non sa che esiste, chi vuole lo può tranquillamente attivare e semmai bisognerebbe interrogarsi sul perché nessuno vuole attivarlo”. Così la Premier Giorgia Meloni. [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="659" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni" class="wp-image-16785" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2.jpg 1024w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2-420x270.jpg 420w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2-768x494.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-2-696x448.jpg 696w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 11 dic. (askanews) – Alcune “dichiarazioni” sul Mes “fanno anche abbastanza sorridere. Leggevo la segretaria del partito democratico Elly Schlein che diceva che non possiamo tenere ferma tutta l’Europa. Forse non sa che esiste, chi vuole lo può tranquillamente attivare e semmai bisognerebbe interrogarsi sul perché nessuno vuole attivarlo”. Così la Premier Giorgia Meloni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’altra grande domanda che ho da fare ai partiti di opposizione è: ‘siete stati al governo 4 anni, ma perché non lo avete ratificato se era così fondamentale farlo in tempi rapidi’, ha aggiunto.</p>
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		<title>Rende: La Rinascita di una Città Modello attraverso il Movimento NOI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 20:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[civismo]]></category>
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					<description><![CDATA[di Emanuele Pontoriero Viverecosenza.it La città di Rende, con la sua vocazione universitaria e il suo potenziale culturale, ha le carte in regola per diventare una vera e propria Città Modello. Eleonora Cafiero, referente della Città di Rende del&#160;Movimento civico NOI&#160;e&#160;già candidata Sindaco nelle Amministrative del 2019, sottolinea l&#8217;importanza di ripensare la città mettendo al centro [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di <strong>Emanuele Pontoriero</strong> <em>Viverecosenza.it</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La città di Rende</strong>, con la sua vocazione universitaria e il suo potenziale culturale, ha le carte in regola per diventare una vera e propria Città Modello.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1700" height="947" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende.jpeg" alt="" class="wp-image-16576" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende.jpeg 1700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-300x167.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-480x267.jpeg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-768x428.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-1536x856.jpeg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-696x388.jpeg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eleonora-e-comune-di-rende-1068x595.jpeg 1068w" sizes="(max-width: 1700px) 100vw, 1700px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Eleonora Cafiero</strong>, referente della Città di Rende del&nbsp;<strong>Movimento civico NOI</strong>&nbsp;e&nbsp;<em>già candidata Sindaco nelle Amministrative del 2019</em>, sottolinea l&#8217;importanza di ripensare la città mettendo al centro le esigenze e i bisogni delle persone, trasformandola in un polo di conoscenza e un attrattore culturale di rilevanza europea. La ripresa di&nbsp;<strong>Rende</strong>&nbsp;richiede un impegno comune da parte dei cittadini e delle nuove e competenti classi dirigenti, ripartendo dal civismo autentico e valorizzando le conquiste positive degli anni passati.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/RENDE-MOVIMENTO-NOI-1024x534.png" alt="Chiesa di San Carlo Borromeo nel Parco Rossini" class="wp-image-2770"/><figcaption>Chiesa di San Carlo Borromeo nel Parco Rossini</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rende</strong>&nbsp;vanta una ricca tradizione universitaria, con istituti accademici di prestigio e una comunità studentesca dinamica. Tuttavia, per realizzare appieno il suo potenziale, è necessario adottare un approccio olistico che tenga conto delle esigenze sia materiali che immateriali dei suoi abitanti.&nbsp;<strong>Eleonora Cafiero</strong>&nbsp;sottolinea l&#8217;importanza di concentrarsi sulla persona, creando un ambiente che favorisca lo sviluppo integrale e il benessere di ogni individuo. Questo implica la messa in atto di politiche che promuovano l&#8217;accesso all&#8217;istruzione, all&#8217;occupazione, alla cultura e alla sfera sociale.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/unical-universita-della-calabria1.jpg" alt="L'UNICAL - Università della Calabria - Arcavacata - Rende" class="wp-image-2771" width="706" height="414"/><figcaption>L&#8217;UNICAL &#8211; Università della Calabria &#8211; Arcavacata &#8211; Rende</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Per diventare una&nbsp;<em>Città Modello</em>,<strong>&nbsp;Rende</strong>&nbsp;deve diventare un&#8217;incubatrice di idee e un centro di conoscenza in grado di attrarre talenti e investimenti.<strong>&nbsp;Eleonora Cafiero</strong>&nbsp;propone di sfruttare la ricchezza intellettuale presente nella città e di promuovere la collaborazione tra università, industrie e istituzioni, creando un ambiente favorevole all&#8217;innovazione e all&#8217;imprenditorialità. Questa sinergia tra saperi accademici e realtà produttive può dare vita a un circolo virtuoso di crescita economica e sociale, creando opportunità occupazionali e migliorando la qualità della vita dei cittadini.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://noimagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/eleonoracafierorende-1-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-7264"/><figcaption>Eleonora Cafiero Referente della Città di rende del Movimento civico NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione di una&nbsp;<strong>Rende</strong>&nbsp;rinata come&nbsp;<em>Città Modello&nbsp;</em>richiede la partecipazione attiva dei cittadini e l&#8217;emergere di nuove classi dirigenti competenti.&nbsp;<strong>Eleonora Cafiero</strong>&nbsp;sottolinea l&#8217;importanza del civismo autentico, invitando tutti a farsi promotori di un cambiamento positivo nella propria comunità. I cittadini devono essere coinvolti nel processo decisionale e nella pianificazione urbana, affinché la visione di una città modello sia rappresentativa delle esigenze e delle aspirazioni di tutti. Allo stesso tempo, è fondamentale che le nuove classi dirigenti abbiano le competenze necessarie per guidare il cambiamento, combinando competenza tecnica con una visione a lungo termine e una forte leadership.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://noimagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/noimovimento-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-7265"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La città di Rende ha l&#8217;opportunità di tornare a essere una Città Modello</strong>, mettendo al centro delle sue politiche e iniziative le esigenze delle persone e valorizzando il suo potenziale come polo universitario e culturale. Eleonora Cafiero, referente della Città di Rende del&nbsp;<strong>Movimento civico NOI</strong>, invita i cittadini a unirsi e a diventare protagonisti della rinascita della loro bellissima città, senza dimenticare il valore delle cose positive costruite negli anni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un approccio olistico, l&#8217;incubazione di idee e la collaborazione tra università, industrie e istituzioni, <strong>Rende può diventare un modello di sviluppo europeo</strong>, fonte di ispirazione per altre comunità. La sfida è grande, ma con il coinvolgimento attivo dei cittadini e il supporto di competenti classi dirigenti, Rende può guardare al futuro con fiducia e determinazione.</p>
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		<title>Cosenza, 9 giugno con Loizzo, Orsomarso e Grant, si parla di cooperazione, digitalizzazione e tutela dei Beni Culturali</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2023/06/cosenza-9-giugno-con-loizzo-orsomarso-e-grant-si-parla-di-cooperazione-digitalizzazione-e-tutela-dei-beni-culturali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 17:15:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla manifestazione &#8220;l&#8217;Altro Confine&#8221; &#8211; Azioni di cooperazione culturale per rafforzare il vicinato strategico meridionale e digitalizzazione per la valorizzazione e tutela del grande patrimonio culturale euro mediterraneo&#8221;, organizzata dal Deputato della Repubblica Italiana On. Simona Loizzo, membro della Commissione Cultura della Camera dei deputati, interverranno anche l&#8217;Eurodeputato Valentino Grant e il Senatore Fausto Orsomarso. [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura.jpg" alt="Simona Loizzo" class="wp-image-16377" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura.jpg 1280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura-768x432.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura-696x392.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-commissione-cultura-1068x601.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption>Simona Loizzo deputato della Repubblica</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Alla manifestazione &#8220;<strong>l&#8217;Altro Confine&#8221; </strong>&#8211; Azioni di cooperazione culturale per rafforzare il vicinato strategico meridionale e digitalizzazione per la valorizzazione e tutela del grande patrimonio culturale euro mediterraneo&#8221;, organizzata dal Deputato della Repubblica Italiana <strong>On. Simona Loizzo,</strong> membro della Commissione Cultura della Camera dei deputati, interverranno anche l&#8217;<strong>Eurodeputato Valentino Grant</strong> e il <strong>Senatore Fausto Orsomarso</strong>. Il grande evento organizzato in collaborazione con la <strong>Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong>, <strong>Krysopea Institute</strong>, <strong>Aismed 4.0</strong>, <strong>Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong>, <strong>Neomedi Nuovi Mediterranei</strong>, si terrà <strong>domani 9 giugno</strong>, nella <strong>prestigiosa sede della Biblioteca Nazionale di Cosenza</strong>, Polo Culturale della Calabria. Obiettivo dell&#8217;incontro è <strong>favorire un Polo internazionale di formazione di alte competenze per la digitalizzazione del patrimonio culturale a rischio dei Paesi del Mediterraneo</strong> ai fini della salvaguardia e conservazione. &#8221;<em>L&#8217;appuntamento</em> &#8211; spiega una nota &#8211; <em>sarà istituzionalizzato e rappresenterà in futuro la tappa obbligata dei Ponti tra il Sud d&#8217;Europa e i principali interlocutori culturali dell&#8217;area del Mediterraneo</em>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1565" height="825" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza.jpeg" alt="" class="wp-image-16555" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza.jpeg 1565w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-300x158.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-480x253.jpeg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-768x405.jpeg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-1536x810.jpeg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-696x367.jpeg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/biblioteca-di-cosenza-1068x563.jpeg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1565px) 100vw, 1565px" /><figcaption>Biblioteca Nazionale Cosenza</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Al convegno saranno presenti delegazioni diplomatiche, accademiche, rappresentanti istituzionali ed esperti di assoluta eccellenza. &#8221;<em>La biblioteca Nazionale di Cosenza</em> &#8211; <strong>afferma Loizzo </strong>-, <em>così come quella Civica, sono due gemme preziose custodite in uno dei centri storici più belli del Mediterraneo. La digitalizzazione del patrimonio culturale è un&#8217;esigenza moderna e attuale che va colta al volo e che deve salvaguardare le straordinarie risorse del Sud e della Calabria in particolare</em>&#8216;.  <em>La convergenza di modernità, meridionalismo sociale e mediterraneo </em>&#8211; <strong>continua l&#8217;On. Loizzo </strong>&#8211; <em>induce a credere nell&#8217;idea di costruire un HUB digitale, cassaforte del Patrimonio ideologico culturale del Mediterraneo. Come Parlamentare meridionale e membro della commissione Cultura della Camera dei Deputati, &#8211; </em><strong>conclude la Loizzo</strong><em> &#8211; intendo disegnare un percorso di formazione di alte competenze per la conservazione di questo Patrimonio. Mille ragazzi e ragazze qualificati, colti, provenienti da tutto il Mediterraneo e formati nel nostro Sud. Nella nostra Cosenza. In grado di difendere la nostra storia, la nostra identità, i nostri beni culturali, dalle avversità naturali che la insidiano e, a volte, dall&#8217;insipienza umana</em>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="936" height="513" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" alt="Uova contaminate" class="wp-image-12617" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 936px) 100vw, 936px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratterà dunque &#8211; continua la nota &#8211; di preparare all’interno dell’istituendo Polo, ricorrendo anche agli strumenti normativi ed economici messi a disposizione dai programmi transfrontalieri europei, delle equipe locali specializzate, in grado di intervenire per tempo sull’intero patrimonio culturale del Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://ilparlamentare.it/pdf/kitlaltroconfine.pdf"><strong>Clicca qui per scaricare il Programma dell&#8217;Evento.</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>L&#8217;Europa in Calabria con Simona Loizzo. Successo per l&#8217;incontro con le PMI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 15:15:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Successo per la conferenza sul tema &#8220;L&#8217;Europa e le Piccole Medie Imprese: agevolazioni, opportunità e sfide per il 2023&#8221; organizzata dal deputato della Lega Simona Loizzo a Cosenza, presso la Sala Conferenza della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone. Ospiti relatori, al tavolo con l&#8217;on. Simona Loizzo che ha subito fornito il chiaro indirizzo della conferenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Successo per la conferenza sul tema &#8220;<em>L&#8217;Europa e le Piccole Medie Imprese: agevolazioni, opportunità e sfide per il 2023</em>&#8221; organizzata dal deputato della Lega <strong>Simona Loizzo</strong> a Cosenza, presso la Sala Conferenza della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1065" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa.jpg" alt="La Conferenza con Simona Loizzo e Valentino Grant" class="wp-image-16480" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa.jpg 2000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-300x160.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-480x256.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-768x409.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-1536x818.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-696x371.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-1068x569.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-europa-1920x1022.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><figcaption>La Conferenza con Simona Loizzo e Valentino Grant</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ospiti relatori, al tavolo con l&#8217;on. <strong>Simona Loizzo</strong> che ha subito fornito il chiaro indirizzo della conferenza ai molti amministratori e imprenditori presenti, volto ad un forte e concreto sostegno al mondo dell&#8217;Economia calabrese, l&#8217;Europarlamentare del Gruppo ID &#8220;Identità e Democrazia&#8221; <strong>Valentino Grant</strong>, il Direttore Generale del Dipartimento Programmazione Unitaria delle Regione Calabria <strong>Maurizio Nicolai</strong>, l&#8217;Avv. <strong>Francesco Giacomo Saccomanno </strong>(Lega Calabria) e <strong>Gaetano Borgosano</strong> esperto in Affari Europei e specializzato in Fondi Europei.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1130" height="726" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g.jpg" alt="" class="wp-image-16482" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g.jpg 1130w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g-420x270.jpg 420w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g-768x493.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g-696x447.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-e-valentino-g-1068x686.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1130px) 100vw, 1130px" /><figcaption>Da SX: Valentino Grant e Simona Loizzo</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sala <strong>gremita di imprenditori e istituzioni </strong>provenienti dai diversi territori della Calabria, l&#8217;Europarlamentare Valentino Grant è riuscito (si tratta della prima volta che accade a cura di un Europarlamentare, ndr.), a spiegare punto per punto ed in maniera chiara ai presenti, la politica europea sui temi <strong>&#8220;Capitale di Rischio&#8221;, &#8220;Passaggio Generazionale&#8221;, &#8220;Bilancio Sostenibilità&#8221;, &#8220;PNRR Impatto nelle P.A&#8221;.</strong> Valentino Grant durante il suo intervento ha spiegato che senza informazione, conoscenza e formazione si continueranno a perdere fondi destinati alle nostre Regioni e dunque opportunità per i territori perché anche le PA senza personale adeguato non riusciranno a programmare, partecipare con progetti ammissibili alle call, spendere e rendicontare. Pertanto, ha dichiarato, servono tecnici capaci di tradurre in azioni gli obiettivi indicati da Bruxelles.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tema del PNRR che, deve essere sempre ricordato, si tratta di fondi che <strong>in gran parte l&#8217;Italia dovrà restituire</strong>, si è registrata una motivata convergenza rispetto al fatto che investire a tutti i costi su grandi opere non necessarie strategicamente o nella direzione indicata dall&#8217;Europa che non sempre combacia con le esigenze territoriali, bisogna avere il coraggio di rinunciarvi o richiedere a Bruxelles una veloce riprogrammazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli amministratori ospiti presenti il neo assessore ai Lavori Pubblici della Città universitaria di Rende <strong>Clelia Badolato</strong>, il Presidente del Consorzio &#8220;Valle Crati&#8221; <strong>Maximiliano Granata</strong> attento alla fase destinata ai fondi per la tutela dell&#8217;ambiente. Nel pubblico anche gli euro progettisti della <strong>Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</strong> citata dai relatori per le attività nel campo della digitalizzazione del Patrimonio Culturale italiano. Questo settore, infatti, come specificato dall&#8217;assistente parlamentare dell&#8217;ID Group Gaetano Borgosano, chiamato da Valentino Grant ad intervenire sul tema, dispone di importanti risorse europee in modo particolare nei programmi Horizon Europe e Creative Europe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In chiusura, l&#8217;on. Simona Loizzo, nel ringraziare tutti i presenti e gli ospiti relatori ha dichiarato che i fondi di coesione e il Pnrr sono una grande risorsa per il tessuto medio produttivo calabrese e un&#8217;occasione certamente da non perdere in concomitanza con le azioni che il Governo sta portando avanti per una razionalizzazione. &#8220;<em>L&#8217;importanza di questi fondi può e deve essere strategica per la Calabria. Cercheremo di cogliere tutti gli aspetti propositivi e di capire le criticità anche in relazione ai bandi. Certamente&nbsp;</em><strong>&#8211; ha concluso Loizzo &#8211;&nbsp;</strong><em>è una buona occasione per attrarre investimenti e rendere più forte il tessuto produttivo regionale, evitando di disperdere risorse di grande importanza</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha moderato il convegno il giornalista <strong>Gianfranco Bonofiglio</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="1331" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo.jpg" alt="" class="wp-image-16487" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-203x300.jpg 203w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-183x270.jpg 183w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-768x1136.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/simona-loizzo-696x1029.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINAA DE ILPARLAMENTARE.IT<br></p>
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		<title>Macron e Von der Leyen cercano la Cina per la pace, mentre la Finlandia entra nella Nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 21:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto tra Russia e Ucraina.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Finlandia nella Nato, la Svezia ancora attende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la Finlandia è stata accolta ufficialmente nella Nato, mentre la Svezia deve ancora fronteggiare il &#8220;no&#8221; di Turchia e Ungheria. Ciò nonostante, il segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha assicurato che Stoccolma non è isolata e che anzi è già vicina alla Nato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre si avvicina il weekend di Pasqua, Stati Uniti e Unione Europea hanno confermato la volontà di rafforzare la loro cooperazione in materia di energia. Con l&#8217;obiettivo di consentire ai Paesi membri dell&#8217;Ue di affrancarsi dalle importazioni di gas e petrolio russi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione Ue-Usa in materia di energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un summit ad hoc, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che &#8220;le&nbsp;politiche adottate dalla Russia hanno evidenziato l&#8217;urgenza di operare in questo senso. Si tratta di un&#8217;opportunità per un&#8217;accelerazione da parte nostra. Per questo, nell&#8217;ultimo anno, gli Stati Uniti e l&#8217;Europa hanno intensificato ulteriormente la cooperazione in materia di sicurezza energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Euronews ha ascoltato in merito l&#8217;opinione di Simone Tagliapietra, del think tank economico Bruegel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte <strong>Euronews</strong>  </p>
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		<title>L’Euro compie 20 anni. Adottata in 19 paesi la moneta unica è la valuta più usata nel mondo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 14:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Euro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cammino verso l&#8217;unione monetaria sono iniziati nel 1988, dal primo gennaio del 2002 la valuta comune è entrata concretamente nelle tasche dei cittadini degli stati membri. Agli 11 paesi iniziali se ne sono aggiunti altri 8 nel corso degli anni. Gentiloni: &#8220;Ora unione economica e fiscale&#8221;. L’euro compie 20 anni. E, tutto sommato, in [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Il cammino verso l&#8217;unione monetaria sono iniziati nel 1988, dal primo gennaio del 2002 la valuta comune è entrata concretamente nelle tasche dei cittadini degli stati membri. Agli 11 paesi iniziali se ne sono aggiunti altri 8 nel corso degli anni. Gentiloni: &#8220;Ora unione economica e fiscale&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’euro compie 20 anni. E, tutto sommato, in questi due decenni <strong>sembra aver acquistato vigore seppur con alti e bassi</strong>. Oggi la moneta unica europea è utilizzata in 19 paesi dove abitano<strong> 350 milioni di persone</strong>. Più in generale è la valuta più utilizzata al mondo dopo il dollaro. Significa che anche paesi che non la adottano la utilizzano per gestire scambi commerciali o emettere obbligazioni denominate in euro. Fuori dagli Stati Uniti circolano dollari per un ammontare pari a <strong>13mila miliardi</strong>, fuori dai paesi euro so trovano <strong>3,4 mila miliardi di euro. </strong>“L’euro è la seconda moneta di riserva a livello mondiale e il suo peso nei mercati finanziari sta aumentando anche grazie alle emissioni di debito comune nell’ambito di Next Generation Ue. Ma per quanto possiamo essere fieri di questi successi, <strong>la casa comune dell’euro rimane incompleta</strong>. L’unione monetaria c’è: dobbiamo ora finire di<strong> costruire quella economica e fiscale.</strong> Vincere questa sfida dovrà essere la priorità per il terzo decennio della nostra moneta europea.”, ha detto oggi il commissario Ue agli Affari Economici<strong> Paolo Gentiloni</strong> in occasione del ventennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi passi verso l’euro furono compiuti <strong>nel 1988</strong> quando l’allora presidente della Commissione Ue, il francese<strong> Jacques Delors</strong>, europeista e uno dei padri dell’Unione, mise in piedi un comitato ad hoc i cui lavori gettarono le basi per il <strong>trattato di Maastricht</strong>, firmato nella cittadina olandese nel <strong>1992</strong> dopo duri negoziati e che costituì le fondamenta della moneta unica europea. In particolate il trattato fissava i <strong>parametri di finanza pubblica</strong> richiesti ai paesi che avessero voluto adottare la moneta unica. Sono le famose regole del <strong>3%</strong> del Pil come soglia massima di deficit e del<strong> 60%</strong> come limite per il debito. Già all’epoca l’Italia e il Belgio eccedevano quest’ultima cifra, tuttavia visto il peso geopolitico del paese, membro fondante della Comunità europea per Roma fu disposta una deroga con l’impegno a riportare gradualmente il debito al di sotto del 60%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Francia di&nbsp;<strong>François Mitterand</strong>&nbsp;ottiene la promessa che la moneta unica diventi realtà<strong>&nbsp;non più tardi del 1999</strong>.&nbsp;<strong>La Germania,</strong>&nbsp;restia ad abbondonare il suo marco, ottiene in garanzia una&nbsp;<strong>banca centrale disegnata sul modello della Bundesbank</strong>&nbsp;tedesca con la lotta all’eccessiva&nbsp;<strong>inflazione</strong>&nbsp;come compito principale. Alla fine il passaggio all’euro, e quindi ad una moneta più debole rispetto al marco, ha avuto l’effetto di favorire la costante crescita delle esportazioni di Berlino. Vantaggio che sembra aver superato quello ottenuto dai paesi meno virtusoi in termini di minori interessi da pagare sul debito pubblico. Non mancano incidenti di percorso, come la bocciatura del Trattato e della moneta unica nel referendum indetto dalla<strong>&nbsp;Danimarca.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bce diventa operativa nel 1998&nbsp;<strong>e il primo gennaio 1999</strong>&nbsp;viene lanciato l’euro come moneta ufficiale di 11 Paesi (Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Finlandia e Austria.&nbsp;<strong>Nel 2001 si aggancia la Grecia</strong>&nbsp;e da Atene partirà nel 2009 la crisi più grave che la moneta unica ha dovuto attraversare nei suoi primi 20 anni. Il primo gennaio 2002 vengono messe in circolazione&nbsp;<strong>le banconote e monete in euro, e ritirate le valute nazionali</strong>. Da allora si sono aggiunti alla moneta unica&nbsp;<strong>Slovenia</strong>&nbsp;(2007),<strong>&nbsp;Cipro e Malta</strong>&nbsp;(2008), Slovacchia (2009) e poi<strong>&nbsp;Estonia</strong>&nbsp;(2011), Lettonia (2014) e Lituania (2015). Alla guida della Banca centrale europea, con sede a Francoforte, e quindi dell’euro c’è oggi la francese&nbsp;<strong>Christine Lagarde</strong>. Prima di lei si sono avvicendati l’italiano&nbsp;<strong>Mario Draghi</strong>&nbsp;(2011- 2019), il francese&nbsp;<strong>Jean Claude Trichet</strong>&nbsp;(2003 – 2011) e l’olandese&nbsp;<strong>Wim Duisenberg.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Sui prezzi dell&#8217;energia l&#8217;Europa si divide.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 20:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[caro bollette]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio straordinario]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[ministri]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio straordinario dei ministri dell&#8217;Energia, riunito a Lussemburgo per portare sul concreto le azioni contro il caro bollette, si è chiuso con un nulla di fatto. Gli Stati si sono mostrati ancora una volta divisi: da una parte il fronte guidato dalla Spagna (e pochi altri) che chiede una riforma del mercato dell&#8217;energia, dall&#8217;altro undici Stati, guidati dalla Germania, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Consiglio straordinario </strong>dei<strong> ministri dell&#8217;Energia</strong>, riunito a Lussemburgo per portare sul concreto le azioni contro il caro bollette, si è chiuso con un nulla di fatto. Gli Stati si sono mostrati ancora una volta divisi: da una parte il <strong>fronte guidato dalla Spagna</strong> (e pochi altri) che chiede una <strong>riforma del mercato</strong> dell&#8217;energia, dall&#8217;altro undici Stati, guidati dalla <strong>Germania</strong>, che sostengono invece che il mercato non vada toccato.<br>Funziona così com&#8217;è e, soprattutto, gli aumenti vertiginosi dei prezzi non sono direttamente imputabili al meccanismo del calcolo del prezzo dell&#8217;elettricità, come invece sostengono <strong>Madrid e Parigi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maggiore apertura invece sulla proposta, sostenuta anche dall&#8217;<strong>Italia, di favorire un&#8217;alleanza tra volontari per l&#8217;acquisto congiunto e lo stoccaggio del gas</strong>.&nbsp;<br><br>Il Consiglio si è aperto con l&#8217;allarme dell&#8217;Ue sui prezzi.&nbsp;&#8220;Non c’è alcun segnale che i prezzi dell’energia scendano dai record attuali. Si tratta di un fenomeno globale e tutto il mondo ne è colpito&#8221;, ha dichiarato la&nbsp;<strong>commissaria europea all&#8217;Energia, Kadri Simson</strong>, nel suo intervento alla sessione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa non è una situazione specifica per l’Europa, ma siamo in una&nbsp;<strong>posizione più vulnerabile di altri</strong>. Ci sono delle misure che devono essere prese rapidamente e lezioni da apprendere e le conseguenze per evitare il ripetersi di queste situazioni&#8221;, ha aggiunto Simson.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le divisioni fra i 27</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema è riconosciuto da tutti. Le soluzioni su come affrontarlo no.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong>Spagna</strong>&nbsp;insiste sulla necessità di&nbsp;<strong>cambiare il modo in cui viene calcolato il prezzo dell&#8217;elettricità all&#8217;ingrosso</strong>, anche al costo di slegarsi &#8220;in via straordinaria&#8221; dal sistema europeo e crearne uno proprio. In risposta agli undici Paesi, tra cui Germania, che ieri hanno bocciato la proposta di modificare il mercato Ue, Madrid si è presentata al tavolo del Consiglio straordinario con un non-paper in cui afferma che &#8220;in situazioni eccezionali, gli Stati membri devono essere autorizzati ad adattare la formazione del prezzo dell&#8217;elettricità alle loro situazioni specifiche&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo.&nbsp;<strong>Madrid vorrebbe</strong>&nbsp;poter anche fissare, sempre in situazioni eccezionali,&nbsp;<strong>&#8220;un prezzo limite per il gas naturale&#8221;</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ogni aumento di un euro/MWh del prezzo del gas naturale rappresenta 2,7 miliardi di euro all&#8217;anno di costi aggiuntivi dell&#8217;elettricità, distogliendo risorse dalla transizione energetica e dalla ripresa economica e ogni giorno peggiora&#8221;, si legge nel documento spagnolo.&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Riteniamo che il funzionamento del mercato elettrico, del mercato del gas e del mercato dei diritti di emissione debba essere rivisto&#8221;, ha affermato la sottosegretaria che ha insistito sulla necessità di &#8220;una risposta globale, una risposta europea, a un problema straordinario che sta interessando l&#8217;intera economia&#8221; e &#8220;particolarmente importante per l&#8217;Europa in piena ripresa economica&#8221;, che richiede una reazione &#8220;straordinaria&#8221; con misure &#8220;molto più ambiziose e adeguate al contesto attuale”.<br><br>&#8220;L’attuale definizione del mercato dà segnali di investimento importante per le rinnovabili e, allo stesso tempo, garantisce la sicurezza delle forniture e mantiene bassi i costi del sistema elettrico per i consumatori. Io ho visto naturalmente la dichiarazione pubblicata da nove di voi, giusto ieri, penso che non dobbiamo cercare delle soluzioni rapide, abbiamo bisogno di un dibattito basate sulle prove, basato sui fatti e su un’analisi attenta&#8221;, ha replicato in modo indiretto&nbsp;<strong>Simson</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le direttive all&#8217;Acer</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Commissione ha dato mandato all’agenzia per la cooperazione tra i regolatori dell’energia (<strong>Acer</strong>) di valutare i vantaggi e gli svantaggi della definizione del mercato attuale per l’elettricità all’ingrosso e di valutare la capacità di rispondere alle situazioni di forte volalitiità dei prezzi dei mercati del gas. Ieri ho parlato con il direttore dell’Acer per avviare questo studio, l’Acer preparerà le raccomandazioni per la valutazione della Commissione per l’aprile 2022&#8243;, ha annunciato la commissaria. Anche da parte dell&#8217;<strong>Italia</strong>&nbsp;vi è apertura per l&#8217;analisi, sia sul prezzo del gas che su eventuali speculazioni nel mercato delle emissioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime bozze dei risultati delle analisi, su cui si potrà discutere, saranno pronte già a dicembre. Così come entro dicembre la Commissione avrà fatto chiarezza con il pacchetto per la decarbonizzazione del mercato del gas. Quindi, allo stato attuale, i Ventisette restano in attesa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo avuto una discussione e non è emersa una posizione consensuale circa gli interventi adottati a livello Ue, circa una loro applicazione in tutti gli Stati membri. Attendiamo con interesse le future analisi, i futuri studi, di cui si occuperà la Commissione. Sulla base di queste analisi particolareggiate potremo adottare decisioni future a livello dell’Ue&#8221;, ha sintetizzato al termine del Consiglio il ministro alle Infrastrutture sloveno (Paese presidente di turno dell&#8217;Ue),&nbsp;Jernej Vrtovec.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nucleare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al tavolo dei ministri si è riprosto anche il tema del nucleare, in particolare in vista del nuovo regolamento della Commissione sulla tassonomia. Simson ha confermato l&#8217;apertura annunciata venerdì dalla presidente Ursula von der Leyen: &#8220;Il mix energetico ha bisogno di più rinnovabili ed energia pulita e parallamente avremo bisogno di una fonte stabile in questa fase transitoria, come il nucleare e il gas naturale&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro alla Transizione ecologica,&nbsp;<strong>Roberto Cingolani</strong>, ha confermato il &#8220;ruolo significativo del gas naturale nella transizione ecologica&#8221;. E l&#8217;Italia, dal punto di vista delle riserve, è messa meglio degli altri. &#8220;Con il sistema nazionale di stoccaggio, che è regolato, abbiamo una capacità allocata mediante aste e in questo modo siamo riusciti a massimizzare il riempimento dei volumi disponibili. Oggi abbiamo l’85% delle riserve di gas, che è un po’ meno degli anni precedenti ma rimane un valore molto alto, superiore alle media europea&#8221;, ha spiegato Cingolani che, favorevole allo stoccaggio comune, ha invitato la Commissione a &#8220;investire di più sull&#8217;approvvigionamento&#8221;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Agi Agenzia Italia di di <a href="https://www.agi.it/authors/brahim-maarad/">Brahim Maraad</a></p>
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		<title>Prosecco: De Castro-Dorfmann, no a falso made in Croazia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2021 20:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non possiamo tollerare che la denominazione protetta “Prosecco”, una delle più emblematiche a livello Ue, diventi oggetto di imitazioni e abusi, in particolare nell’Unione europea”. Così&#160;Paolo De Castro&#160;e&#160;Herbert Dorfmann, coordinatori dei&#160;Gruppi S&#38;D e PPE&#160;alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, durante lo scambio di vedute di oggi con l’esecutivo Ue, in merito alla procedura di riconoscimento [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“Non possiamo tollerare che la denominazione protetta “Prosecco”, una delle più emblematiche a livello Ue, diventi oggetto di imitazioni e abusi, in particolare nell’Unione europea”. Così&nbsp;<strong>Paolo De Castro</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Herbert Dorfmann</strong>, coordinatori dei&nbsp;<strong>Gruppi S&amp;D e PPE</strong>&nbsp;alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, durante lo scambio di vedute di oggi con l’esecutivo Ue, in merito alla procedura di riconoscimento della menzione tradizionale croata “Prosěk”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="669" height="376" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo-De-Castro-Ufficio-Stampa-.jpg" alt="" class="wp-image-15961" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo-De-Castro-Ufficio-Stampa-.jpg 669w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo-De-Castro-Ufficio-Stampa--300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Paolo-De-Castro-Ufficio-Stampa--480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 669px) 100vw, 669px" /><figcaption>Paolo De Castro coordinatore del Gruppo S&amp;D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">“Di fronte alla richiesta di tutela di una menzione, Prosěk, che altro non è se non la traduzione in lingua slovena del nome ‘Prosecco’ – sottolineano De Castro e Dorfmann – ribadiamo ancora una volta che il regolamento Ue sull’Organizzazione comune dei mercati agricoli stabilisce che le Denominazioni di origine e Indicazioni geografiche protette devono essere tutelate da ogni abuso, imitazione o evocazione, anche quando il nome protetto viene tradotto in un’altra lingua. Senza contare che, al momento della sua adesione all’Ue, la Croazia non aveva chiesto la protezione della denominazione ‘Prosěk’, consapevole del fatto che fosse in conflitto con la tutela riservata al nostro Prosecco”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="930" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann.png" alt="L'europarlamentare del PPE Herbert Dorfmann" class="wp-image-15450" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann.png 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann-300x199.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann-406x270.png 406w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann-768x510.png 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann-696x462.png 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Europarlamentare-PPE-Herbert-Dorfmann-1068x709.png 1068w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><figcaption>L&#8217;europarlamentare Herbert Dorfmann
coordinatore del Gruppo PPE alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">“A seguito dell’approvazione preliminare della richiesta croata da parte della Commissione – aggiungono gli europarlamentari PD e SVP – ci auguriamo che lo scrutinio degli Stati membri e di tutte le organizzazioni e associazioni impegnate nella tutela delle nostre eccellenze agroalimentari porti al più presto all’interruzione della procedura di registrazione. In caso contrario, si farebbe passare il messaggio pericoloso che la protezione di Dop e Igp nell’Unione possa essere facilmente aggirata tramite altri schemi, come le menzioni tradizionali, e indeboliremmo la posizione dell’Ue nel quadro di negoziati commerciali con Paesi terzi, tra cui quelli in corso con Australia, Nuova Zelanda e Cile, che già si oppongono alla protezione completa del ‘Prosecco’”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Per questi motivi – concludono De Castro e Dorfmann – chiediamo il supporto da parte di tutti gli Stati membri e attori coinvolti nella filiera vitivinicola e delle produzioni di qualità, perché manifestino la propria opposizione entro i 60 giorni a disposizione a partire dal 22 settembre scorso, e rinnoviamo la nostra richiesta al commissario Wojciechowski di intervenire per scongiurare la protezione della menzione tradizionale ‘Prosěk’, e mostrarsi al fianco dei nostri produttori nel rafforzamento delle Indicazioni geografiche, come richiesto peraltro dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte:&nbsp;paolodecastro.it</p>
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		<title>Ue: vaccini e 30 miliardi di investimenti nei Balcani. Ma nessuna data sull&#8217;allargamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 17:17:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[30miliardi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nessuna data sull&#8217;allargamento, i leader europei hanno concluso, oggi, la conferenza sui Balcani con promesse d&#8217;aiuto su vaccini e investimenti per 30 miliardi di euro nei prossimi sette anni. In Slovenia, dove si è svolto il summit, i politici hanno rinnovato molte promesse ma, come largamento atteso, non son riusciti a stabilire nessuna data per [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1796" height="802" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi.jpg" alt="" class="wp-image-15903" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi.jpg 1796w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-300x134.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-480x214.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-768x343.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-1536x686.jpg 1536w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-696x311.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ue-vaccini-30miliardi-1068x477.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1796px) 100vw, 1796px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuna data sull&#8217;allargamento, i leader europei hanno concluso, oggi, la conferenza sui Balcani con promesse d&#8217;aiuto su vaccini e investimenti per 30 miliardi di euro nei prossimi sette anni. In Slovenia, dove si è svolto il summit, i politici hanno rinnovato molte promesse ma, come largamento atteso, non son riusciti a stabilire nessuna data per portare avanti il processo di adesione all’Unione europea di sei stati: Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.euronews.com/2020/01/10/allargamento-ue-continuare-il-processo-di-adesione-con-macedonia-del-nord-e-albania">Allargamento Ue: continuare il processo di adesione con Macedonia del Nord e Albania</a></li></ul>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non nascondo la mia delusione – ha detto Albin Kurti, primo Ministro del Kosovo &#8211; il vertice avrebbe potuto essere più proficuo, ma resto comunque fiducioso, credo che l&#8217;Unione europea manterrà le sue promesse sul processo di adesione. Il suo consolidamento interno e l&#8217;allargamento esterno &#8211; ha osservato &#8211; non sono due fenomeni che si escludono a vicenda, anzi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni poste da Bruxelles per entrare nell’Unione europea riguardano molti aspetti socioeconomici, i diritti fondamentali, la tutela delle minoranze etniche, nonché la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha elogiato gli sforzi dei paesi che hanno fatto domanda d’adesione e ha anche ammesso i ritardi comunitari. &#8220;L’Unione europea deve dare delle risposte – ha detto -. Il fatto che non si è ancora presa una decisione sull’apertura dei negoziati con la Macedonia del Nord e l&#8217;Albania sta mettendo a repentaglio la nostra posizione e la nostra influenza nella regione&#8221;. Ma ad ogni modo, ha promesso von der Leyen, &#8220;vogliamo i Balcani occidentali all’interno dei nostri confini. Il nostro obiettivo resta l&#8217;allargamento&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le divisioni tra gli Stati membri sono però ancora presenti. Alcuni paesi temono un massiccio afflusso di migranti economici, mentre altri ritengono che l&#8217;allargamento ai Balcani possa abbassare gli standard democratici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte Euronews.com Di <a rel="noreferrer noopener" target="_blank" href="https://twitter.com/Efkouts"><strong>Efi Koutsokosta</strong></a></p>
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		<title>Governo: Giorgetti, dopo il temporale viene il sereno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 16:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[ministro sviluppo economico]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c&#8217;è niente di sorprendente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all&#8217;evento Forum in masseria, &#8220;Economia [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti.jpg" alt="Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti" class="wp-image-15886" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-696x464.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c&#8217;è niente di sorprendente. <strong>Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento</strong>, se entrambi sono contenti io sono felice&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all&#8217;evento Forum in masseria, &#8220;Economia e Vino&#8221;, </strong>che aveva domandato se sono finiti in via definitiva i malintesi con Draghi e nel governo e se è tornato il sereno. &#8220;Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti &#8211; rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa &#8211; ricordando che &#8220;quando Bossi non andava d&#8217;accordo con Berlusconi c&#8217;era la cena del lunedì&#8221; e &#8220;vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte&#8221;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="479" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti.jpg" alt="" class="wp-image-15887" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-300x205.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-395x270.jpg 395w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-218x150.jpg 218w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-696x476.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Federal Secretary of &#8220;Lega&#8221; Italian party, Matteo Salvini, with Lega&#8217;s Vice Secretary Giancarlo Giorgetti (R) talk with journalists at the end of the party&#8217;s political secretariat in Rome, Italy, 04 February 2021.
ANSA/ETTORE FERRARI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le elezioni politiche &#8220;comunque saranno al massimo nel 2023&#8221;.</strong> Così il ministro dello <strong>Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti,</strong> rispondendo durante il forum in Masseria con Bruno Vespa. E su Draghi al Quirinale : &#8220;È un timore ma per qualcuno è una garanzia, non lo so, si dice dalle mie parti. <strong>Basta aspettare 3 mesi e tutto si chiarirà.</strong> E&#8217; chiaro &#8211; ha proseguito Giorgetti &#8211; che il nome Draghi, la figura, vale molto, è il brand dell&#8217;Italia all&#8217;estero. La voce del governo italiano è valutata in modo diverso, ha uno standing internazionale, c&#8217;è un bilanciamento europeo rispetto al passato&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti risponde a Bruno Vespa che gli chiede se Draghi al Quirinale sia un timore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
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