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	<title>Etica &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Calabria: Carlo Tansi sottoscrive l&#8217;impegno per l&#8217;attuazione della &#8220;Laudato Sì&#8221; di Papa Francesco. Si concretizza il &#8220;Nuovo Umanesimo&#8221; nell&#8217;azione politica.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/12/calabria-carlo-tansi-sottoscrive-limpegno-per-lattuazione-della-laudato-si-di-papa-francesco-si-concretizza-il-nuovo-umanesimo-nellazione-politica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 12:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ La Regione Calabria sembra essere un test di transumanza dei politici che da sinistra vanno a destra e da destra alla sinistra, facendo crollare ogni ideale politico e ogni virtù che li reggeva alti a simbolo della democrazia. In calabria prevale la logica dell&#8217;IO e così nel centro destra capitanato da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/movimento-noi-cattolici.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15164" alt="movimento-noi-cattolici" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/movimento-noi-cattolici-1024x575.jpg" width="1024" height="575" /></a></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Regione Calabria</strong> sembra essere un test di transumanza dei politici che da sinistra vanno a destra e da destra alla sinistra, facendo crollare ogni ideale politico e ogni virtù che li reggeva alti a simbolo della democrazia. <strong>In calabria prevale la logica dell&#8217;IO</strong> e così nel centro destra capitanato da <strong>Iole Santelli</strong> entrano coloro i quali sono stati i capisaldi della gestione fallimentare dell&#8217;ex presidente <strong>Gerardo Mario Oliverio</strong>. Ma accade anche il contrario e nel PD capitanato dall&#8217;industriale del tonno <strong>Pippo Callipo</strong> accadono cose simili che rappresentano l&#8217;eccezione che conferma la regola. Il Movimento 5 Stelle, dal canto suo, vede candidato il <strong>prof. Francesco Aiello</strong> che tende al PD e divide la base dello stesso Movimento che delude per la poca chiarezza anche gli stessi attivisti che, non mancano di polemizzare sui Social. A poche settimane dal giorno 26 gennaio, data nella quale si terranno le elezioni regionali, nessuno dei candidati, tranne <strong>Carlo Tansi</strong>, ha un programma. I Calabresi rischiano grosso poichè gira e rigira gli elementi sono gli stessi e i risultati non potranno cambiare. E&#8217; definito il &#8220;Miracolo Tansi&#8221; e <strong>la</strong> <strong>Gazzetta del Sud</strong> proprio ieri giorno 29 dicembre <strong>ha definito i Calabresi che vogliono portarlo alla Presidenza della Regione Calabria un &#8220;Esercito&#8221;</strong>. Un titolo del noto quotidiano che fa chiaramente comprendere la voglia dei calabresi di vedere attuata una Politica rivolta al Bene Comune. Con lui si schierano anche i Cattolici Sturziani, quelli autentici del Movimento NOI.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14516" alt="gazzetta del sud su carlo tansi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud.jpg" width="887" height="904" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud.jpg 887w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud-294x300.jpg 294w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud-264x270.jpg 264w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud-50x50.jpg 50w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gazzettadelsud-300x305.jpg 300w" sizes="(max-width: 887px) 100vw, 887px" /></a>Il <strong>Movimento NOI,</strong> nato dall&#8217;invito rivolto ai cattolici da <strong>Papa Francesco</strong> di <strong>impegnarsi nella politica, ma in quella con la &#8220;P&#8221; maiuscola</strong>, porta i suoi frutti quando incontra la rivoluzionaria esigenza di guardare al nuovo mondo con occhi umani e cuore di carne. In pochi mesi, il Movimento NOI è diventato una realtà per il suo impegno culturale, sociale e politico che, grazie a Donne e Uomini di buona volontà, attua quella <strong>coscienza sturziana</strong> ancora così innovativa da poter cambiare le cose. E lo sta facendo in Calabria, la Regione più difficile d&#8217;Europa. Al fine di invitare i candidati alle Regionali della Calabria, le cui votazioni sono previste per il giorno 26 gennaio, il Movimento NOI con mani e menti ecumeniche ha formulato un <strong>Decalogo Etico</strong> <strong>che guarda a &#8220;Punti Cardine Obbliganti&#8221;</strong> finalizzati all&#8217;individuazione di Diritti e Doveri nel mondo civile e della politica. Ha invitato tutti alla sottoscrizione e sono numerosi i Cittadini che insieme ad Associazioni e Fondazioni lo stanno sottoscrivendo. Tra i candidati al Governo regionale della Calabria, <strong>il Geologo Carlo Tansi,</strong> notoriamente attento alle questioni ambientali, poichè già capo della Protezione Civile, ha liberamente scelto di sottoscriverlo. Questo gesto, rappresenta un fatto unico nella storia della politica calabrese e una sterzata molto forte che porta la politica dall&#8217;IO al NOI, da quella basata sull&#8217;egoismo e logiche di partito che hanno mal governato sino ad oggi, alla rivoluzione del Bene Comune. <strong>Qui a seguire il Comunicato Stampa</strong> relativo all&#8217;evento, che sarà anche promosso in diretta sui maggiori Social e discusso ampiamente su <strong>NOIRadio.eu</strong> e <strong>NOIMagazine.it</strong></p>
<figure id="attachment_15174" aria-describedby="caption-attachment-15174" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Don-Luigi-Sturzo-Movimento-NOI-Fabio-Gallo-Eleonora-Cadiero-Cardinale-De-Donatis-Papa-Francesco-politica1.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-15174" alt="Don-Luigi-Sturzo-Movimento-NOI-Fabio-Gallo-Eleonora-Cadiero-Cardinale-De-Donatis-Papa-Francesco-politica" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Don-Luigi-Sturzo-Movimento-NOI-Fabio-Gallo-Eleonora-Cadiero-Cardinale-De-Donatis-Papa-Francesco-politica1-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></a><figcaption id="caption-attachment-15174" class="wp-caption-text">Il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo consegna la maglia simbolo del Movimento al Vicario del Santo padre Cardinale Angelo De Donatis</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Oggi <b>30 Dicembre 2019 a Cosenza, alle ore 17:00</b> nella segreteria sita in Via Panebianco 654 (di fronte piscina comunale), il candidato alla presidenza della Regione Calabria <b>Carlo TANSI</b> <b>aderirà al Decalogo etico</b> <b>promosso dai cattolici sturziani del Movimento NOI.</b> La cerimonia di sottoscrizione del documento che richiama l’individuo ad un serio <b><i>“impegno per una riappropriazione responsabile della politica dei Diritti e dei Doveri”</i></b><i>,</i> è costituito da alcuni punti cardine obbliganti che richiamano contenuti dell’Enciclica <b>“Laudato Sì” di Papa Francesco</b> in termini di rispetto dell’Uomo e dell’Ambiente e la proposta di attuazione concreta nel programma elettorale e nella futura azione politica, di alcuni articoli della <b>Costituzione Italiana</b> alla base del sospirato “nuovo umanesimo”.</p>
<figure id="attachment_14513" aria-describedby="caption-attachment-14513" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14513" alt="Il candidato Presidente della Regionale Calabria Carlo Tansi " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente.jpg" width="1600" height="1063" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente.jpg 1600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente-406x270.jpg 406w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlotansipresidente-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14513" class="wp-caption-text">Il candidato Presidente della Regionale Calabria Carlo Tansi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In particolar modo gli Art. 1, 4, 29, 31, 37, 51 perché possano costituire punti ispiratori del programma politico in maniera concreta. Dai Diritti della Donna, al lavoro, all’infanzia, alla salute, il documento rispecchia il <b>programma del candidato Presidente Carlo Tansi, unico, tra l’altro, ad averlo presentato ai cittadini. </b></p>
<figure id="attachment_15170" aria-describedby="caption-attachment-15170" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-15170" alt="Fabio Gallo Portavoce Nazionale Movimento NOI" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/fabio-gallo-movimento-noi-1024x668.jpg" width="1024" height="668" /></a><figcaption id="caption-attachment-15170" class="wp-caption-text">Fabio Gallo Portavoce Nazionale Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“Se desideriamo per davvero cambiare le sorti della Calabria – ha affermato il <strong>portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo </strong>– dobbiamo avere il coraggio di azioni in grado di determinare il cambiamento. Abbiamo sottoposto questo documento a tutto il mondo della politica calabrese, ma, ad oggi, solo Carlo Tansi ha deciso di aderivi tra i candidati alla Presidenza della Regione Calabria. Evidentemente, è l’unico in grado di produrre eventi di mutamento storici che partono dal basso in un mondo, quello della politica, che si ricicla continuamente trascinando l’intera società civile nel baratro”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/copertinapattofondativo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-15166" alt="copertina patto fondativo" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/copertinapattofondativo-726x1024.png" width="726" height="1024" /></a> Il documento già sottoscritto da numerosi cittadini, Fondazioni e Associazioni, partirà alla volta dei Vescovi calabresi e delle mani di <b>Papa Francesco</b> dal cui impulso nasce il Movimento NOI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI QUI IL DECALOGO</strong><br />
<a href="http://movimentonoi.it/wp-content/uploads/2019/12/pattofondativo.pdf" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://movimentonoi.it/wp-content/uploads/2019/12/pattofondativo.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1577790540406000&amp;usg=AFQjCNHdiujkh0JUcE38yl2z4M6m0GXyUg">http://movimentonoi.it/wp-<wbr />content/uploads/2019/12/<wbr />pattofondativo.pdf</a></p>
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		<title>Europee, il trionfo di Salvini fra crocifissi, tapiri e foto di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 14:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel ringraziare gli elettori per il risultato, dopo aver affidato a Maria il futuro del Paese, Matteo Salvini in conferenza stampa bacia il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. «Ringrazio chi c&#8217;è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l&#8217;Italia e l&#8217;Europa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14129" aria-describedby="caption-attachment-14129" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14129" alt="Europee: il trionfo di Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png" width="1500" height="924" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1.png 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-300x184.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-438x270.png 438w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvinieuropee-1-1024x630.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14129" class="wp-caption-text">Europee: il trionfo di Matteo Salvini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nel ringraziare gli elettori per il risultato, dopo aver affidato a Maria il futuro del Paese, <strong>Matteo Salvini</strong> in conferenza stampa bacia il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. «Ringrazio chi c&#8217;è lassù, e non aiuta Matteo Salvini e la Lega ma aiuta l&#8217;Italia e l&#8217;Europa a ritrovare speranza, orgoglio, radici, lavoro, sicurezza e quindi io non ho mai affidato al Cuore immacolato di Maria un voto, o il successo di un partito, ma il futuro e il destino di un paese e di un continente». In collegamento su Rai 3 con la giornalista Bianca Berlinguer, Salvini mostra il crocifisso, regalo della signora Maria à- come spiega su Twitter, «che porto sempre con me, perché mi dà la forza di andare avanti». Dopo le prime proiezioni sulla vittoria alle europee su Facebook il leader leghista Matteo Salvini esulta: «<strong>1° partito in Italia</strong>». La foto della “cameretta” diventa virale in pochi minuti. In prima fila il tapiro d&#8217;oro e una effige di Gesù. C&#8217;è il cappello dei Carabinieri, una foto del presidente russo Vladimir Putin, il cappellino con il motto del presidente americano Donald Trump: “<em>Make America great again</em>”. C&#8217;è anche l&#8217;ampolla con il simbolo della Lega</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Fonte Il Sole 24 Ore  di <small>Nicoletta Cottone</small></p>
<p><time><br />
</time></p>
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		<title>Lista “NOI Rende” premiata per campagna elettorale che rispetta ambiente e cittadini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 14:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arriva una bella soddisfazione per la lista &#8220;NOI Rende&#8221; e per il suo candidato alla fascia tricolore Eleonora CAFIERO. Un comitato di Cittadini ha deciso di insignirli di un riconoscimento volto a premiare i meriti a chi ha condotto una campagna elettorale in rispetto dell&#8217;ambiente e dei cittadini. La comunicazione è giunta giorno 23 Maggio e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2815" aria-describedby="caption-attachment-2815" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/eleonora-cafiero-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2815" alt="Eleonora Cafiero - Candidata a Sindaco della Città di Rende" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/eleonora-cafiero-3.jpg" width="1700" height="1041" /></a><figcaption id="caption-attachment-2815" class="wp-caption-text">Eleonora Cafiero &#8211; Candidata a Sindaco della Città di Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Arriva una bella soddisfazione per la lista &#8220;NOI Rende&#8221; e per il suo <strong>candidato alla fascia tricolore Eleonora CAFIERO</strong>. Un <strong>comitato di Cittadini</strong> ha deciso di insignirli di un riconoscimento volto a premiare i meriti a chi ha condotto una <strong>campagna elettorale in rispetto dell&#8217;ambiente</strong> <strong>e dei cittadini</strong>. La comunicazione è giunta giorno 23 Maggio e la premiazione si terrà Venerdi 31 Maggio, lontano dalla chiusura della campagna elettorale delle Amministrative.</p>
<figure id="attachment_2866" aria-describedby="caption-attachment-2866" style="width: 1400px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/programma-banner.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2866" alt="Il programma sostenibile e concretamente realizzabile del Movimento NOI con Eleonora Cafiero Candidata alla fascia tricolore della Città di Rende" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/programma-banner.png" width="1400" height="1862" /></a><figcaption id="caption-attachment-2866" class="wp-caption-text">Il programma sostenibile e concretamente realizzabile del Movimento NOI con Eleonora Cafiero Candidata alla fascia tricolore della Città di Rende</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La campagne elettorali sono sempre più selvagge e distruttive per l&#8217;ambiente. Manifesti, locandine e milioni di volantini che vengono disseminati <strong>in barba alle leggi</strong> e ai regolamenti puntualmente emanati dalle Prefetture, come vuole il Ministero dell&#8217;Interno. Gli ultimi giorni la concentrazione è davvero esasperante e, alcuni candidati, rappresentano per davvero un <strong>gravissimo danno all&#8217;uomo e all&#8217;ambiente</strong> con il loro disseminare decine e decine di migliaia di locandine ovunque. Ancor peggio è ascoltare le stesse persone che attuano queste politiche di disseminazione pubblicitaria a dire poco devastanti, parlare nei loro comizi di tutela dell&#8217;Ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/premioambiente.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2895" alt="" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/premioambiente.png" width="637" height="952" /></a>IL RICONOSCIMENTO ALLA LISTA &#8220;NOI RENDE&#8221;<br />
E&#8217; in questa direzione che la Candidata a Sindaco della Città di Rende <strong>Eleonora CAFIERO</strong>, insieme ai candidati alla carica di Consigliere comunale della lista &#8220;NOI Rende&#8221;, ha deciso di realizzare una campagna elettorale interamente <em>GREEN</em>, rispettosa dell&#8217;ambiente e della salute umana. Il Movimento NOI del quale è espressione diretta la lista NOI RENDE, infatti, fonda le sue politiche sulla tutela dell&#8217;Ambiente e della salute umana. Un riflesso chiaro del suo statuto e del suo programma elettorale che guarda al recupero di energia dalla natura senza sfruttarne malevolmente le risorse.</p>
<figure id="attachment_2887" aria-describedby="caption-attachment-2887" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/donne-uomini-lista-noirende.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2887" alt="I Candidati alla carica di Consigliere per la lista &quot;NOI Rende&quot;" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/donne-uomini-lista-noirende.jpg" width="1000" height="1444" /></a><figcaption id="caption-attachment-2887" class="wp-caption-text">I Candidati alla carica di Consigliere per la lista &#8220;NOI Rende&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo riconoscimento giunge inatteso &#8211; <strong>ha commentato Eleonora CAFIERO</strong> &#8211; ma ci riempie di gioia poiché abbiamo notato anche noi un disprezzo per l&#8217;ambiente da parte di alcuni candidati che, solo per questo, andrebbero interdetti dalle campagne elettorali. In futuro proporremo regole più restrittiva per la tutela dell&#8217;ambiente e della salute dei cittadini. Questi manifesti sono realizzati con colori e colle che sciogliendosi con le piogge entrano nel terreno e con il tempo vanno ad inquinare le falde acquifere. Un danno enorme che dobbiamo evitare a tutti i costi limitando questo scempio. Ringraziamo il Comitato di cittadini che ha pensato di insignirci di questo singolare riconoscimento che dedico a tutto il Movimento NOI che, a testa alta, sta andando avanti con coerenza partendo dall&#8217;avere offerto a tutti NOI la possibilità di avere un candidato Donna alla carica di Sindaco della Fascia tricolore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Movimento NOI, Cosenza &#8220;Città Aperta&#8221; per affrontare problemi della Città</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/02/movimento-noi-cosenza-citta-aperta-per-affrontare-problemi-della-citta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2018 22:22:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prende sempre più forma il movimento cattolico NOI costituito in seguito all&#8217;invito rivolto da Papa Francesco ai giovani cattolici di prodigarsi in politica &#8220;ma in quella con la P maiuscola&#8221;. Se pur istituito da pochi mesi, sono già molti sia gli iscritti che i progetti all&#8217;attivo. Tra questi COSENZA CRISTIANA (www.cosenzacristiana.it) la cui realizzazione non solo ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9347" aria-describedby="caption-attachment-9347" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/cosenza-citta-aperta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9347" alt="Cosenza Città Aperta del Movimento cattolico NOI" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/cosenza-citta-aperta.jpg" width="1100" height="612" /></a><figcaption id="caption-attachment-9347" class="wp-caption-text">Cosenza Città Aperta del Movimento cattolico NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Prende sempre più forma il movimento cattolico NOI costituito in seguito all&#8217;invito rivolto da <strong>Papa Francesco</strong> ai giovani cattolici di prodigarsi in politica <strong>&#8220;ma in quella con la P maiuscola&#8221;</strong>.<strong> </strong>Se pur istituito da pochi mesi, sono già molti sia gli iscritti che i progetti all&#8217;attivo. Tra questi COSENZA CRISTIANA (<a href="http://www.cosenzacristiana.it">www.cosenzacristiana.it</a>)<strong> </strong>la cui realizzazione non solo ha donato al mondo della rete il primo Museo Digitale del patrimonio culturale italiano, ma ha consentito l&#8217;inserimento della Città Storica di Cosenza, completamente abbandonata dalla politica, nell&#8217;elenco di quelle la cui ristrutturazione <strong>sarà finanziata da</strong> <strong>fondi europei.</strong></p>
<figure id="attachment_9346" aria-describedby="caption-attachment-9346" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/cosenza-citta-aperta.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9346" alt="Cosenza Città Aperta del Movimento NOI" src="http://www.comunicareitalia.it/wp-content/uploads/cosenza-citta-aperta.png" width="800" height="813" /></a><figcaption id="caption-attachment-9346" class="wp-caption-text">Cosenza Città Aperta del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Attesa la situazione politica davvero incresciosa e i livelli di occupazione che fanno della Città di Cosenza la più povera d&#8217;Italia e una delle più povere d&#8217;Italia, arriva puntuale una nuova iniziativa attraverso la quale il Movimento NOI intendono affrontare i problemi della Città e <strong>le esigenze primarie dei Cittadini.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">COSENZA CITTA&#8217; APERTA<br />
Si chiama <strong>Cosenza “Città aperta”</strong>  l’incontro pubblico promosso dai cattolici del <strong>Movimento politico NOI</strong>, fissato per <strong>Venerdì 23 febbraio alle ore 18:00 </strong>presso <strong>l’Auditorium  Guarascio in Piazza XV Marzo,</strong> nella Città Storica di Cosenza. &#8220;Desideriamo aprire un dibattito su questa città &#8211; ha dichiarato il portavoce nazionale <strong>Fabio Gallo</strong> &#8211; offrendo alla <strong>gente comune la voce</strong> per discutere i temi che a loro stanno più a cuore. Un dibattito &#8211; afferma il portavoce &#8211; per parlare, come in una vera comunità, di lavoro, metro leggera, ospedale, di carenza d’acqua potabile, abbandono del centro storico, della gestione del patrimonio culturale, di ambiente e verde, del problema sicurezza e molto altro ancora. Discuteremo in <strong>un contesto ecumenico</strong> del <strong>presente e del futuro della Città e dei suoi abitanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini e all&#8217;incontro &#8211; ci tiene a sottolineare il Movimento NOI &#8211; <strong>non ci saranno candidati alle prossime elezioni.</strong> La parola, questa volta, è concessa solo ai cittadini. L&#8217;evento sarà istituzionalizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cosenza, &#8220;NOI&#8221;: Amministrazione sorda alle richieste di chiarimenti su fondi ex Gescal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 22:38:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La Comunità politica sturziana del Movimento NOI &#8211; Rete Umana, nato dall&#8217;incoraggiamento di Papa Francesco rivolto ai cattolici di occuparsi della politica, &#8220;ma quella con la P maiuscola&#8221;, è tornata a interrogare l&#8217;Amministrazione Comunale di Cosenza (Sindaco l&#8217;arch. Mario Occhiuto), in merito alla questione relativa ai fondi ex Gescal che sarebbero stati investiti per finanziare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_12891" aria-describedby="caption-attachment-12891" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calatrava-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12891" alt="calatrava, cosenza, mario occhiuto, movimento noi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calatrava-2.jpg" width="900" height="601" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calatrava-2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calatrava-2-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/calatrava-2-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12891" class="wp-caption-text">Il Ponte di Calatrava di Cosenza in fase di costruzione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La Comunità politica sturziana del <a href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank">Movimento NOI &#8211; Rete Umana</a>, nato dall&#8217;incoraggiamento di<strong> Papa Francesco</strong> rivolto ai cattolici di occuparsi della politica, <strong>&#8220;ma quella con la P maiuscola&#8221;</strong>, è tornata a interrogare l&#8217;<strong>Amministrazione Comunale di Cosenza</strong> (Sindaco l&#8217;arch. <strong>Mario Occhiuto</strong>), in merito alla questione relativa ai <strong>fondi ex Gescal</strong> che sarebbero stati investiti per finanziare il <strong>ponte di Calatrava</strong>, nella Città di Cosenza, in contraddizione con la loro naturale finalità: <strong>costruire case popolari, </strong>attese dai Cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Una manovra politica esposta da <a href="http://www.corrieredellacalabria.it/cronaca/item/65565-altro-che-case-popolari,-il-ponte-di-calatrava-pagato-con-fondi-gescal" target="_blank">Il Corriere della Calabria</a> che ha titolato: &#8220;Altro che case popolari, il ponte di Calatrava pagato con fondi Gescal&#8221;, innescando in Calabria, regione profondamente piagata in tal senso, una profonda riflessione sulla mancanza di etica nella politica. La vicenda, successivamente ripresa da numerose testate giornalistiche, ha richiamato l&#8217;attenzione della Comunità politica del <strong>Movimento cattolico NOI</strong> che ha interrogato una prima volta, senza risposta, l&#8217;<strong>Amministrazione Comunale di Cosenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le operazioni svolte di recente dal Pool di Magistrati coordinati dal Procuratore <strong>Nicola Gratteri</strong> che hanno dato vita alla mega operazione STIGE, mostra un volto odioso della politica. STIGE, infatti, deriva dal verbo στυγέω, <strong>&#8220;odiare&#8221;</strong>, da cui <strong>&#8220;fiume dell&#8217;<wbr />odio&#8221;.</strong> Recentemente, va detto, della politica italiana sta risaltando <strong>il volto odioso</strong> che determinate scelte, ovviamente, finiscono per alimentare. E scoprire che la politica ha tolto i danari destinati alle case popolari, frutto di innumerevoli sacrifici dei lavoratori, per farne altro, è sicuramente un fare odioso, poco condivisibile, e non solo dai cattolici.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione sta suscitando molte polemiche con importanti ricadute politiche che guardano già al <strong>futuro di una Città più coerente</strong> e in linea con la <strong>Governance sostenibile dell&#8217;Agenda 2030,</strong> che vede al suo centro le<strong> esigenze primarie dei Cittadini</strong> e la <strong>sostenibilità ambientale</strong> che pare, dalle opere realizzate e in corso, non sia proprio la mission dell&#8217;attuale amministrazione che, <strong>afferma il Movimento NOI </strong>che sta trovando larga condivisione grazie ad una speciale operosita finalizzata al bene comune, ha letteralmente dimenticato la Città Storica di Cosenza, autentico patrimonio culturale nazionale. Al punto tale, da avere meritato le attenzioni del Ministro Dario Franceschini che, proprio grazie ad un progetto fortemente voluto dal <strong>Movimento NOI</strong> e patrocinato dall&#8217;<strong>Arcidiocesi Metropolitana di Cosenza &#8211; Bisignano,</strong> ha deciso di inserirla tra le Città Storiche da finanziare con fondi europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Movimento NOI ha reiterato la richiesta di chiarimenti.</p>
<figure id="attachment_12921" aria-describedby="caption-attachment-12921" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12921" alt="Movimento NOI - Rete Umana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi.png" width="970" height="448" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi.png 970w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-300x138.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/movimento-noi-480x221.png 480w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12921" class="wp-caption-text">Movimento NOI &#8211; Rete Umana</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">IL COMUNICATO DEL MOVIMENTO NOI &#8220;COSENZA&#8221;<b><br />
Nessuna risposta ufficiale</b> da parte dell’<b>Amministrazione Comunale di Cosenza </b>o del <b>Sindaco Mario Occhiuto,</b> in merito alle legittime domande rivolte dal <b>Movimento cattolico NOI</b> nei giorni scorsi. Si chiedeva – <b>per il diritto ad una corretta informazione</b> – di spiegare o eventualmente di smentire le notizie riportate dagli <b>Organi della Stampa</b> che vedrebbero i lavori del <b>ponte di Calatrava</b>, pagati con i fondi ex Gescal (<b>GES</b>tione <b>CA</b>se per i <b>L</b>avoratori).</p>
<p style="text-align: justify;">I fondi, originariamente destinati alla costruzione di case popolari, sarebbero stati impiegati per liquidare ditte e professionisti atte a realizzare un ponte. <b>Fatto gravissimo,</b> se così fosse. A meno che non si forniscano <b>chiare e dovute spiegazioni</b>, trattandosi di Amministrazione Pubblica che, in quanto tale e dopo reiterate sollecitazioni, non può mantenere un atteggiamento che rischia di essere frainteso e apparire omertoso.</p>
<p style="text-align: justify;">Come noto, Cosenza risulta essere <b>la Città più povera della Calabria</b>. Inutile dire quanto sia importante l’emergenza abitativa e l’individuazione di eventuali responsabilità politiche o di altra natura, perché sulle povertà, nel prossimo futuro, non ci si accanisca con <b>politiche inumane</b> e non condivisibili non solo dai cattolici.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece la notizia fosse confermata, il Comune si Cosenza e la Regione Calabria <b>dovrebbero prevedere un investimento immediato in edilizia sociale</b> per risarcire i cosentini del maltolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <b>Primo Cittadino di Cosenza</b>, si evince dal social network Facebook, non manca di informare personalmente dei propri progetti la comunità. Ci si chiede cosa gli abbia impedito sino ad oggi di rilasciare dichiarazione in merito, rischiando di far passare chi esercita il proprio diritto ad una corretta informazione, alla legalità e alla trasparenza per “odiatori”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Don Ennio Stamile: l&#8217;arrembaggio non paga. Insieme a Renzi lo ha compreso la Politica tutta.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 12:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Etica]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il Matteo nazionale che ha sfidato tutto e tutti, convinto che il suo modo &#8220;arrembante&#8221; di fare politica avesse la meglio, si è notevolmente ridimensionato&#8221;. Lo ha dichiarato in un sua riflessione per il &#8220;Quotidiano del Sud&#8221; Don Ennio Stamile, Referente di &#8220;Libera Calabria&#8221;. Una riflessione che per molti appassionati della politica del fare è già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11509" aria-describedby="caption-attachment-11509" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11509" alt="Don Ennio Stamile" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg" width="800" height="531" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile1-406x270.jpg 406w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11509" class="wp-caption-text">Don Ennio Stamile &#8211; Referente di &#8220;Libera Calabria&#8221;</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Matteo nazionale che ha sfidato tutto e tutti, convinto che il suo modo &#8220;arrembante&#8221; di fare politica avesse la meglio, si è notevolmente ridimensionato&#8221;. Lo ha dichiarato in un sua riflessione per il &#8220;Quotidiano del Sud&#8221; <strong>Don Ennio Stamile, Referente di &#8220;Libera Calabria&#8221;.</strong> Una riflessione che per molti appassionati della politica del fare è già un indirizzo per l&#8217;esercizio di buone pratiche.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8221; Il suo discorso di annuncio delle dimissioni &#8211; continua Don Stamile &#8211; quando ormai la sconfitta era lampante e schiacciante, è stato il più autentico tra i tanti pronunciati in questi mille giorni di governo.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Segno, questo, che le sconfitte a volte sono salutari per riprendere la rotta con meno spavalderia e più umiltà.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è però un dato</strong> che vorrei brevemente commentare, <strong>quello dell&#8217; affluenza alle urne,</strong> <strong>davvero molto significativo</strong> se consideriamo il fatto che è di ben sei punti più alto rispetto alle ultime amministrative ed almeno<strong> il doppio rispetto a quello referendario di aprile 2016.</strong> Questo dato, spero riesca a far riflettere seriamente un po&#8217; tutti, dato il sempre crescente e preoccupante fenomeno dell&#8217;astensionismo. Esso, come sappiamo, ha radici lontane, esattamente circa quarant&#8217;anni orsono, quando</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enrico Berlinguer,</strong> in un suo memorabile discorso pose l&#8217;attenzione sulla<strong> necessaria questione morale in politica</strong>, visto il dilagante fenomeno della corruzione.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che non si sia mai preso in considerazione seriamente quell&#8217;invito ed il conseguente incredibile aumento del fenomeno della corruzione nel nostro Paese, emerso per la prima volta in modo conglobante con tangentopoli, ha prodotto il cosiddetto fenomeno del <strong>&#8220;partito&#8221; del &#8220;non voto&#8221;.</strong><br />
<strong>Linda Laura Sabbatini,</strong> in suo importante saggio, &#8220;Partecipazione politica e astensionismo secondo un approccio di genere&#8221;, arriva con grande puntualità ad affermare che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;attualmente è considerato normale recarsi a votare, come non recarsi a votare. Il deporre la scheda nell’urna è percepito sempre meno come un diritto, e ancor meno come un dovere, e sempre più come una facoltà di cui avvalersi&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Praticamente <strong>la morte di una democrazia</strong> che voglia dirsi tale, in considerazione del fatto che essa esige per sua stessa natura la partecipazione attiva del popolo. Crescendo i fenomeni di corruzione, nelle loro vaste e variegate forme, <strong>sono cresciute le mafie, in particolare la &#8216;ndrangheta, visto che essa, la corruzione, &#8220;ne è l&#8217;incubatrice&#8221;.</strong> Il dato referendario, al di là della vittoria del NO, va letto alla luce di questo contesto.</p>
<p style="text-align: justify;">Se teniamo conto che il 30% di chi ha votato sì è dichiarato non appartenere ad alcuna coalizione o movimento politico, esso ci dice inequivocabilmente una cosa:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>in Italia c&#8217;è voglia di Politica!</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ne abbiamo bisogno come l&#8217;aria che respiriamo. Bando, dunque, alle vecchie logiche partitiche di spartizione delle poltrone, di lobby di potere, di candidati prescelti, di leader pseudo carismatici o padronali, &#8220;massimi o minimi&#8221;, di slogan populistici e di facili promesse.<strong> </strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spazio alla Politica umile e coraggiosa,</strong> appassionata del bene comune, inclusiva, dialogante, lungimirante, capace di restituirci il gusto dell&#8217;impegno nobile e disinteressato del servizio alla Polis.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo permetterci il lusso di rinviare ancora, di strumentalizzare il dato referendario con la vittoria politica degli uni a discapito di Renzi che, per sua stessa ammissione, &#8220;è l&#8217;unico che ha perso&#8221;. È la vittoria degli Italiani che hanno detto SÌ alla vera Politica capace di generare riforme serie e condivise&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Religione della Scienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 15:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[dio]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[pazienti]]></category>
		<category><![CDATA[prof. veronesi]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Giovanni Borrelli Il Prof. Umberto Veronesi con l’ultima pubblicazione dal titolo “Credo nell’ uomo, non in Dio”, avvalendosi delle proprie conoscenze scientifiche, cui conferisce piena verità, rinnega l’ipotesi dell’esistenza di Dio, nonostante il passato cattolico, asserendo che non è dimostrabile attraverso l’applicazione del metodo scientifico. L’opera si incentra, così, sulla esclusiva validità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6223" aria-describedby="caption-attachment-6223" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="umberto-veronesi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6223" title="umberto-veronesi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-480x268.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-469x262.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6223" class="wp-caption-text">Prof. Umberto Veronesi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di Giovanni Borrelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Il <strong>Prof. Umberto Veronesi</strong> con l’ultima pubblicazione dal titolo “<em>Credo nell’ uomo, non in Dio</em>”, avvalendosi delle proprie conoscenze scientifiche, cui conferisce piena verità,<strong> rinnega l’ipotesi dell’esistenza di Dio</strong>, nonostante il passato cattolico, asserendo che non è dimostrabile attraverso l’applicazione del metodo scientifico.<br />
L’opera si incentra, così, sulla esclusiva validità dell’etica laica che, a suo dire, ricusa ogni possibilità di percorso comune con l’etica cristiana, essendo del tutto libera e non condizionata da promesse o castighi riportati nel messaggio evangelico.<br />
Il famoso oncologo, una volta cattolico praticante, intende, a fine carriera, fare il punto sul proprio pensiero ricusando fermamente ciò che Dio gli ha dato, per sostenere come solo la piena accettazione del nulla abbia valenza, come attesterebbero alcuni suoi pazienti terminali da lui curati.<br />
Tale riflessione, che potremmo anche essa definire terminale, anticipata dal medico scienziato in molteplici interviste, ci lascia non poco perplessi, non tanto per il netto rifiuto dell’Assoluto, senza riserve di dubbio, che denota una scarsa competenza filosofica, teologica ed in parte anche scientifica, ma soprattutto perché, asserendo dall’alto della sua fama, apoditticamente, che Dio costituisce un fantasma soggettivo che scaccia l’uomo e reprime la scienza, si finisce per far sprofondare, quei pochi suoi pazienti credenti sulla soglia del trapasso, in una angoscia ancora più tremenda e disperata.<br />
Peccato che non si possa avere con i malati che hanno riposto in lui la speranza, un dialogo diverso, idoneo a far loro comprendere che anche uno scienziato di fama, può commettere errori di valutazione, specialmente di carattere etico allorché omette di ricordare soprattutto gli insegnamenti di Socrate e di Ippocrate ed il dubbio cartesiano, finendo così per cadere nella presuntuosa teologia della scienza che ritiene spocchiosamente  che solo l’etica laicista e non laica sia accettabile, obliterando l’illuminismo di Kant per ripetere stantie e superate ipotesi positiviste attualmente di carattere naturalistico, ormai desuete.</p>
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		<title>Alla ricerca del giudice perduto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/alla-ricerca-del-giudice-perduto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 17:30:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla ricerca del Giudice Perduto &#8211; 31 maggio 2013 Editoriale Video Roberto Ormanni Direttore de Il Parlamentare.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca del Giudice Perduto &#8211; 31 maggio 2013<br />
Editoriale Video Roberto Ormanni<br />
Direttore de Il Parlamentare.it</p>
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		<title>Accuse &#8220;de relato&#8221; e valutazione della prova. Libertà di prova e di convincimento.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 16:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiamata in reità e in correità: differenze e riscontri. La Cassazione risolve i dubbi. Un’accusa “de relato” può essere riscontrata da una dichiarazione anch’essa “de relato”. Ma resta al giudice il compito di valutare l’attendibilità delle fonti. La sentenza si occupa di risolvere una questione che aveva da tempo interessato diverse Sezioni della Cassazione, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5989" aria-describedby="caption-attachment-5989" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="italo-ormanni-giudice-magistrato" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5989" title="italo-ormanni-giudice-magistrato" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato.jpg 580w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato-480x268.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato-469x262.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italo-ormanni-giudice-magistrato-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5989" class="wp-caption-text">Italo Ormanni &#8211; Procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma </figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Chiamata in reità e in correità: differenze e riscontri. La Cassazione risolve i dubbi. Un’accusa “de relato” può essere riscontrata da una dichiarazione anch’essa “de relato”. Ma resta al giudice il compito di valutare l’attendibilità delle fonti.<br />
La sentenza si occupa di risolvere una questione che aveva da tempo interessato diverse Sezioni della Cassazione, e relativa alla chiamata in reità o in correità.<br />
La chiamata in reità sarebbe sostanzialmente l’accusa pura e semplice di qualcuno che attribuisce ad altro la commissione di un reato.<br />
La chiamata in correità si verifica ogni volta che da parte di chi è accusato di un reato venga indicata come complice una seconda persona.<br />
Si può verificare però il caso di Tizio che viene accusato da Caio il quale afferma di aver saputo della sua colpevolezza da Sempronio. Questa accusa, appunto, “de relato”, cioè riferita da altri, per poter essere ritenuta valida come prova di colpevolezza deve trovare dei riscontri che la puntellino.<br />
La questione è questa: è possibile che il riscontro possa essere fornito da un’altra dichiarazione “de relato”?<br />
Le pronunce della Corte erano state di natura diversa. Da una parte si diceva che la chiamata in correità, contenendo oltre all’accusa a carico del correo anche la confessione del fatto proprio presentasse un rilevante grado di attendibilità intrinseca. La chiamata in reità, invece, non comportando alcun rischio processuale per il dichiarante sarebbe di per se meno attendibile necessitando quindi di riscontri più rigorosi, non individuabili nella semplice dichiarazione “de relato” a supporto della prima.<br />
Le Sezioni Unite, in accordo con l’altro filone giurisprudenziale, dicono che in questo modo si creerebbe di fatto una graduatoria astratta delle prove, finendo così per escludere il principio del libero convincimento del giudice: questi, in sostanza, è legato solo all’obbligo di motivare con coerenza logica di argomentazione la propria decisione, da sottoporre poi al vaglio di altri giudici.<br />
Va lasciata al decidente, dunque, la libertà di utilizzare anche dichiarazioni di chiamanti in correità prive di riscontri oggettivi: gli è richiesto però un più rigoroso sforzo nell’ evidenziare la efficacia dimostrativa di dati di per se meno affidabili, utilizzando più pregnanti criteri di analisi per giungere ad un risultato logicamente apprezzabile.<br />
Insieme con un excursus in ordine alla compatibilità della chiamata “de relato” con gli art.195, 209, 210 cod. proc. pen., significativamente la sentenza fa l’esempio di un killer il quale riferisca in ordine alla fase esecutiva dei suoi omicidi e ne indichi i complici spiegando i ruoli da essi tenuti, e circa la causale dei delitti riferisca quanto appreso da quei complici in ordine alla individuazione dei mandanti: in tal caso è di tutta evidenza, dice la Corte, che quell’imputato è un chiamante in correità diretto per alcuni aspetti della vicenda, e “de relato” per altri.<br />
In un sistema processuale basato sul libero convincimento del giudice, dunque, la chiamata “de relato” è comunque utilizzabile anche quando la fonte primaria non possa essere sentita a conferma, come nel caso dell’imputato nello stesso procedimento che non vi consenta o si avvalga della facoltà di non rispondere se è imputato in un procedimento connesso, o ne sia divenuta impossibile l’audizione, ad esempio per morte o irreperibilità.<br />
Occorrerà però verificare non soltanto la attendibilità oggettiva e soggettiva di colui che compie la dichiarazione “de relato”, ma anche la attendibilità della fonte primaria e la genuinità del racconto di essa.<br />
In ossequio alla esigenza che la chiamata “de relato” sia riscontrata da altri elementi di prova, questi potranno essere di qualsiasi tipo e natura, e dunque tra essi  &#8211; concludono le Sezioni Unite – potranno comprendersi anche altre dichiarazioni “de relato”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italo Ormanni<br />
</strong>Magistrato, già Capo dipartimento Affari di Giustizia al ministero della Giustizia, ex procuratore distrettuale antimafia del Lazio e procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>vedi anche su: <a href="http://www.goleminformazione.it/commenti/libero-convincimento-accuse-de-relato-riscontri-sezioni-unite-cassazione.html">http://www.goleminformazione.it/commenti/libero-convincimento-accuse-de-relato-riscontri-sezioni-unite-cassazione.html</a></p>
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		<title>A Roma GUS, ASR, ODG insieme verso le nuove frontiere dell’informazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 18:53:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Le nuove frontiere dell’informazione, il sindacato, i pubblicisti, le regole e la deontologia”. Questo il tema del convegno organizzato dal Gruppo Unitario Pubblicisti di Stampa Romana e dal Gus Romano indetto per Venerdì 8 marzo 2013, a Roma, alle ore 10, presso la sala dei Dioscuri, in via Piacenza 1. LA SCALETTA DEI LAVORI La scaletta dei lavori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5599" aria-describedby="caption-attachment-5599" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="comunicareitalia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comunicareitalia1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5599" title="comunicareitalia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comunicareitalia1.jpg" alt="GUS - ASR - ODG: insieme verso le nuove frontiere della comunicazione" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comunicareitalia1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comunicareitalia1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comunicareitalia1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5599" class="wp-caption-text">GUS - ASR - ODG: insieme verso le nuove frontiere della Comunicazione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;" align="center">“Le nuove frontiere dell’informazione, il sindacato, i pubblicisti, le regole e la deontologia”. Questo il tema del convegno organizzato dal <strong>Gruppo Unitario Pubblicisti di Stampa Romana</strong> e dal <strong>Gus Romano indetto per Venerdì 8 marzo 2013</strong>, a Roma, alle ore 10, presso la <strong>sala dei Dioscuri, in via Piacenza 1.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA SCALETTA DEI LAVORI</strong><br />
La scaletta dei lavori è la seguente: Saluti; intervento del Segretario dell’Associazione della Stampa Romana, <strong>Paolo Butturini;</strong> saluti ed intervento del vice presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei Giornalisti, <strong>Enrico Paissan;</strong> relazione del Consigliere nazionale della <strong>Fnsi</strong> – Sindacato Unitario dei Giornalisti Italiani e vice segretario dell’<strong>A.S.R.</strong> – Associazione Stampa Romana <strong>Gino Falleri</strong>; relazione del Cons. <strong>Giuseppe Cricenti,</strong> giudice del Tribunale civile di Roma; intervento dell’avv. <strong>Nota Cerasi</strong>, consigliere nazionale dell’ordine dei giornalisti; intervento della dott.ssa <strong>Viviana Normando</strong>; relazione del Cons. <strong>Donatella Salari</strong>, giudice del Tribunale civile di Roma; relazione del Cons. <strong>Riccardo Rosetti</strong>, giudice del Tribunale di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fotografie: Cortesia Fabio Pignata<br />
</strong><strong>[nggallery id=8]</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Troppo spesso, per non dire abitualmente, si confondono gli ambiti di azione e di interazione tra politica, giustizia, istituzioni, relative sedi preposte e competenze, per moda, per cavalcare l’onda anomala della cronaca, per  superficialità, gusto del poco rispetto proprio delle professionalità. Un processo che si determina in maniera inequivocabile soprattutto a partire dal delicato ruolo dell’informazione, comunicazione, formazione, le cui parole possono giungere distorte o strumentalizzate, la cui acquisizione dati deve giustificare fini e mezzi, dalla sorgente alla diffusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo<strong> scopo etico</strong> che deve avere necessariamente la comunicazione è insito sic et simpliciter nel concetto stesso di deontologia professionale del giornalista.</p>
<figure id="attachment_5600" aria-describedby="caption-attachment-5600" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="ComunicareItalia" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-5600 " title="ComunicareItalia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia.jpg" alt="Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ComunicareItalia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5600" class="wp-caption-text">Gruppo Editoriale di Rete ComunicareITALIA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL GIORNALISMO INSOSTITUIBILE STRUMENTO DI CRESCITA PER LA SOCIETA&#8217;</strong><br />
Ce lo ricordano i testi realizzati dal Centro di Documentazione Giornalistica tra cui <strong>“M. Partilo, a cura di, la deontologia del giornalista, 2009”</strong> una raccolta di comunicatori autorevoli dedicata al <strong>giornalismo</strong> come <strong>insostituibile strumento per la crescita della società.</strong> La comunicazione rappresenta infatti un reindirizzamento della collettività, nella strada da perseguire insieme, senza prendere vie traverse. Un cammino che passa per i canoni della verità, della correttezza e del rispetto delle persone, istituzioni, competenze professionali, di tutti quei valori che così bene ci hanno insegnato i nostri padri.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ anche a tal fine, per il perseguimento dello scopo di comunicazione etica, che dall’incontro di un gruppo di giovani è stato costituito il Gruppo Comunicare Italia. Tra le variegate competenze dei redattori del Gruppo editoriale, promotore del Brand Italia e made in Italy in rete, anche giornalisti pubblicisti “il prezioso tessuto connettivo ed efficace da preservare” come dice sempre e scrive Gino Falleri, ad esempio, nel suo libro “L’addetto stampa professionista della comunicazione, 2012”. Giovani pubblicisti di Comunicare Italia, a partire dal Direttore Responsabile Viviana Normando, alcuni altri ideatori dovrebbero esserlo ad honorem, monitorano continuamente la rete, il dizionario degli anni presenti e a venire, utile per avere notizie in tempo reale su tutto e tutti, affinchè nei settori cui si riferiscono, la rete stessa non distorca concetti basilari, non solo per il nostro Paese ma per l’umanità.</p>
<p style="text-align: justify;">Significativo ricordare le parole di <strong>Indro Montanelli</strong>, scritte ne <strong><em>“Il dover essere del giornalista oggi”</em></strong>, 1989 e che riassumono in calce il senso del rapporto tra deontologia, regole e informazione.</p>
<p style="text-align: justify;">“La deontologia professionale – asserta Montanelli &#8211; sta racchiusa in gran parte, se non per intero, in questa semplice e difficile parola: onestà. E’ una parola che non evita errori: essi fanno parte del nostro lavoro. Perché è un lavoro che nasce dall’immediato e dà i suoi risultati a tambur battente. Ma evita le distorsioni maliziose quando non addirittura malvage, le furbe strumentalizzazioni, gli asservimenti e le discipline di fazione o di clan di partito. Gli onesti sono refrattari alle opinioni di schieramento – che prescindono da ogni valutazione personale – alle pressioni autorevoli, alle mobilitazioni ideologiche. Non è che siano indifferenti all’ideologia, e insensibili alla necessità, in determinati momenti, di scegliere con chi e contro chi stare. Ma queste considerazioni non prevalgono mai sulla propria autonomia di giudizio. Un giornalista che si attenga a questa regoletta in apparenza facile facile potrà senza dubbio sbagliare, ma da galantuomo. Gli sbagli generosi devono essere riparati, ma non macchiano chi li ha compiuti: sono gli altri, gli sbagli del servilismo e del carrierismo – che poi sbagli non sono, ma intenzionali stilettate – quelli che sporcano”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali parole sono perfette come risposta a chi chiede: “Ma cosa vuol dire comunicazione etica?”, memento Indro Montanelli. Prima, nel 1989, agli albori dell’Europa!, veniva definita comunicazione, una parola che in sé racchiudeva tutta la dignità degli argomenti e dei rapporti impostati sul dialogo e sulla diffusione delle corrette informazioni per far sapere, conoscere, migliorare i popoli. Oggi occorre inequivocabilmente fare una distinzione per tornare sulla retta via: Comunicazione etica. Incredibile ma vero.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è da ribadire che in nessuno dei due casi, né nella comunicazione né nella comunicazione etica, ripartizione che i più attualmente non fanno e a cui non pensano affatto, deve esserci il presupposto della responsabilità, che diviene sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il codice deontologico del giornalista e il miglior esempio di attività di comunicazione, indipendentemente dalla paura del carcere oppure no!, è un solco di responsabilità a cui tutti abbiamo il dovere di attenerci per invertire la tendenza, quella rotta alla distorsione del linguaggio, un riflesso, falso, della verità.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ anche l’errata interazione tra politica, giustizia, istituzioni per il tramite della comunicazione malsana, che ha quasi azzerato, ad esempio, il senso dello Stato, che ha cambiato il significato dei ruoli pregnanti della massa, i punti fermi, un risultato ben più grave dello scadimento del mestiere del giornalista.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché è la verità che porta a scelte giuste per l’individuo e per tutti, mentre la l’infondatezza, la slealtà, la disonestà non possono che indurre all’inganno e a perseguire opzioni sbagliate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ComunicareITALIA: GRAZIE A GINO FALLERI<br />
Si ringrazia di cuore Gino Falleri per la sua preziosa attività a favore dei pubblicisti</strong> e per avere predisposto l’intervento di <strong>Viviana Normando, Direttore del Gruppo Editoriale di Rete Comunicare Italia</strong>, in una giornata formativa tra Giornalisti Uffici Stampa, Associazione Stampa Romana, Ordine Nazionale dei Giornalisti Nazionale e nello specifico del Lazio e Molise, in occasione della festa della donna, fonte di vita come lo è la comunicazione corretta non per una sola vita ma per molte altre.</p>
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