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	<title>esposto &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Cosenza, Morra(M5S): &#8220;I cosentini hanno strapagato la vigilanza al Jolly Hotel senza esserne proprietari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 18:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[affidamenti diretti]]></category>
		<category><![CDATA[comune cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Qualche giorno fa il Senatore Morra del Movimento 5 Stelle  ha presentato in Procura a Cosenza un esposto in merito alla vicenda del servizio di vigilanza richiesto dal Comune di Cosenza sul Jolly Hotel per cui si paleserebbe il ricorso al “solito metodo” dell’affidamento diretto. «Il Jolly Hotel, di proprietà dell’Aterp, è stato sorvegliato su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13771" aria-describedby="caption-attachment-13771" style="width: 1500px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13771" alt="Il Senatore Nicola Morra Movimento 5 Stelle" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle.jpg" width="1500" height="844" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle.jpg 1500w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatorenicolamorra-movimento5stelle-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13771" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra Movimento 5 Stelle</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa <strong>il Senatore Morra</strong> del <strong>Movimento 5 Stelle </strong> <strong>ha presentato in Procura a Cosenza un esposto</strong> in merito alla vicenda del servizio di vigilanza richiesto dal Comune di Cosenza sul <strong>Jolly Hotel</strong> per cui si paleserebbe il ricorso al “solito metodo” dell’affidamento diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il Jolly Hotel, di proprietà dell’Aterp, è stato sorvegliato su commissione del Comune di Cosenza con i soldi dei soliti cittadini paganti. Il servizio è stato affidato alla cura di istituti di vigilanza di fiducia, nonostante una <strong>sentenza del TAR Calabria</strong> abbia stabilito che il <strong>Jolly Hotel sia di esclusiva proprietà dell’Aterp</strong>, dal che si deduce che la sorveglianza sia stata garantita ad un bene non dei cosentini. Abbiamo scoperto che da un anno per la sorveglianza dell’immobile sono state prodotte ben 7 (sette) determine dirigenziali per una <strong>spesa complessiva di 241.000 €</strong> (duecentoquarantunomila euro), più IVA naturalmente, tutto a carico dei contribuenti cosentini» &#8211;  lo afferma il Senatore Nicola Morra del MoVimento 5 Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">«Vista la cifra così elevata – prosegue Morra &#8211; ci si sarebbe aspettati che venisse espletata una regolare gara tra più offerte, esattamente come prescrive la Legge. Purtroppo dobbiamo confermare che <strong>per tutte le sette determine si è proceduto con affidamento diretto</strong>, questa volta inventandosi un nuovo escamotage».</p>
<p style="text-align: justify;">«Nonostante si debbano consultare almeno 15 fornitori con una procedura di gara, nel comune di Cosenza si prosegue con la fiera degli affidamenti diretti anche quando si supera la soglia prevista  dalla legge dei centocinquantamila euro. Il “giochetto” è semplice: si è proceduto ad un affidamento volutamente “spezzettato” in tante “piccole” determine, fra l’altro prodotte da due Settori diversi con la firma dei rispettivi Dirigenti. Naturalmente parliamo di Dirigenti esterni e di “fiducia del Sindaco”. Il “frazionamento” &#8211; chiede il pentastellato &#8211; è stato voluto forse per far lavorare due istituti diversi in apparente concorrenza tra loro? Naturalmente tutti gli affidamenti risultano sotto soglia con buona pace della solita finanza creativa del Comune di Cosenza. Ormai <strong>il “sistema Cosenza”</strong> è un consolidato <strong>“iter patologico” da spezzatino</strong> per l’affidamento di lavori e servizi alle “solite” ditte».</p>
<p style="text-align: justify;">Morra conclude: «E’ giusto sapere che il costo totale della vigilanza e guardiania dell’hotel Jolly è costato quasi 20.000€ (ventimila euro) al mese e che le “furbate amministrative” del Sindaco ora hanno superato ogni immaginazione: si è pagato, infatti, un servizio di vigilanza per immobili <b>non di proprietà comunale</b> e per cui il legittimo proprietario ha avviato contenzioso al TAR, come tutti sappiamo. La faccenda interessa sicuramente anche la giustizia contabile perché<strong> è evidente il danno erariale</strong>».</p>
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		<title>Movimento NOI presenta esposto in Procura. Indaghi su ex Hotel Jolly</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 14:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[aterp]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[esposto]]></category>
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		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito alla vicenda a dire poco torbida che avvolge l’iter istituzionale in relazione all’Ex Jolly Hotel, la Comunità politica del Movimento NOI ha presentato esposto – denuncia presso la Procura della Repubblica di Cosenza. La decisione è maturata con la sentenza del TAR Calabria del 18 Settembre 2018 con la quale la Giustizia Amministrativa ha stabilito che il bene è di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13719" aria-describedby="caption-attachment-13719" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ex-hote-jolly-cosenza.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13719" alt="aterp, hotel jolly, mario occhiuto, magistratura, cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ex-hote-jolly-cosenza.jpg" width="900" height="631" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ex-hote-jolly-cosenza.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ex-hote-jolly-cosenza-300x210.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ex-hote-jolly-cosenza-385x270.jpg 385w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13719" class="wp-caption-text">L&#8217;Ex Hotel Jolly di propietà ATERP oggetto dell&#8217;esposto del Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In merito alla vicenda a dire poco torbida che avvolge l’iter istituzionale in relazione all’<strong>Ex Jolly Hotel,</strong> la Comunità politica del <strong>Movimento NOI</strong> ha presentato esposto – denuncia presso la <strong>Procura della Repubblica di Cosenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione è maturata con la sentenza del <strong>TAR Calabria del 18 Settembre 2018</strong> con la quale la Giustizia Amministrativa ha stabilito che il bene è di proprietà dell’<strong>ATERP</strong> (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica Regionale). Con ciò, evidenziando che <strong>il Comune di Cosenza non è il legittimo proprietario</strong> del bene sul quale, invece, come se lo fosse, ha provveduto – evidentemente contro la Legge – a indire una gara d’appalto consentendo all’impresa vincitrice, di <strong>iniziare la demolizione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A dare data certa</strong> delle circostanze è lo stesso Sindaco di Cosenza Arch. <strong>Mario Occhiuto</strong> che molti mesi prima della sentenza della Giustizia Amministrativa, pubblicava notizie ufficiali inerenti data di <strong>inizio lavori e smantellamento dell’ex Hotel Jolly.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’incontrovertibile situazione ha posto il Movimento NOI a <strong>esporre i fatti alla Procura della Repubblica di Cosenza</strong> perché la Giustizia ristabilisca la legalità. Ci chiediamo come sia possibile che il Sindaco di Cosenza possa in qualche modo autorizzare la demolizione di un bene di cui non è il legittimo proprietario. Ci chiediamo, altresì, <strong>in quale realtà democratica</strong> un Ente Pubblico provvede a indire una gara d’appalto, assegnare i lavori ad una impresa, allestire un cantiere con tanto di recinzione, e autorizzare la stessa ditta a demolire un edificio senza averne la proprietà, così come il TAR ha sentenziato lo scorso 18 settembre, quindi, violando norme e regolamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure <strong>Sindaco e Dirigenti sono pubblici ufficiali</strong> che, in questo caso, nello svolgimento delle loro funzioni, hanno intenzionalmente procurato un vantaggio patrimoniale al Comune, impadronendosi di un immobile senza averne titolo e, ancor più grave, recando all’ATERP un ingiusto danno poiché gli infissi di ben cinque piani sono stati letteralmente eliminati.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>E’ davvero incredibile</strong> – afferma il portavoce del Movimento <strong>Fabio Gallo</strong> – che si possa immaginare di demolire un bene di cui non si dispone legittimamente della proprietà, ma il Comune di Cosenza lo ha fatto e tutti lo hanno consentito: <strong>dirigenti, funzionari, assessori, consiglieri.</strong> Altrettanto incredibile il dover prendere atto – conclude la nota – come <strong>la ditta vincitrice della gara</strong> per la demolizione indetta dal Comune o <strong>le ditte locali  subappaltatrici</strong>, abbiano iniziato lavori illegittimi e nessuno sia intervenuto in tempo per impedirne lo svolgimento, nonostante i media digitali e gli organi della stampa abbiano abbondantemente riportato i comunicati inequivocabili e in grande stile del Sindaco Mario Occhiuto”.</p>
<p style="text-align: justify;">Confidiamo nella Magistratura &#8211; aggiunge Fabio Gallo &#8211; perché accerti eventuali responsabilità che a noi appaiono evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">LEGGI LA SENTENZA DEL TAR CALABRIA<br />
<strong><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/tar-ex-hotel-jolly-demolizione.pdf">tar-ex-hotel-jolly-demolizione</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cosenza, Morra (M5S): &#8220;Più di 18mila euro al mese per i dinosauri. Nessuna gara o consultazione, se la vedrà la Procura di Cosenza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 12:22:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Molti hanno potuto scattare un selfie lungo il corso di Cosenza nel mezzo di una costosa mostra di dinosauri. L’esposizione dei modelli è costata ai cosentini diciottomila euro al mese, un vero schiaffo in faccia alla povertà. Una spesa per un totale di cinquantacinquemila euro per i mesi di luglio, agosto e settembre. Vista la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13688" aria-describedby="caption-attachment-13688" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13688" alt="Il Senatore Nicola Morra - M5S" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra.jpg" width="1200" height="702" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra-461x270.jpg 461w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nicola-Morra-1024x599.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13688" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra &#8211; M5S</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Molti hanno potuto scattare un selfie lungo il <strong>corso di Cosenza</strong> nel mezzo di una <strong>costosa mostra di dinosauri</strong>. L’esposizione dei modelli è costata ai cosentini <strong>diciottomila euro al mese</strong>, un vero schiaffo in faccia alla povertà. Una spesa per un totale di <strong>cinquantacinquemila euro per </strong>i mesi di<strong> luglio, agosto e settembre</strong>. Vista la cifra così elevata, tutti <strong>ci saremmo aspettati</strong> che fosse stata fatta <strong>una gara d’appalto</strong> con un vincitore che allestisce la mostra su corso Mazzini al prezzo più basso, <strong>purtroppo</strong> scopriamo che <strong>non è così</strong>. I dinosauri sono “figli” dell’ennesimo affidamento diretto ma questa volta, si sono inventati un nuovo escamotage per non risparmiare e favorire qualcuno&#8221; &#8211; l’accusa all’amministrazione cosentina è del <strong>Senatore Nicola Morra</strong> del <strong>MoVimento 5 Stelle</strong> già <strong>componente della commissione antimafia.</strong></p>
<figure id="attachment_13687" aria-describedby="caption-attachment-13687" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13687" alt="Cosenza - Piazza Bilotti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza.png" width="1200" height="801" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza.png 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza-300x200.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza-404x270.png 404w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/dinosauro-piazzabilotti-cosenza-1024x683.png 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13687" class="wp-caption-text">Cosenza &#8211; Piazza Bilotti</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Morra prosegue nella nota: &#8220;Nel comune di Cosenza, si prosegue con la fiera degli affidamenti diretti anche quando si supera la soglia prevista dei quarantamila euro. Il costo totale della mostra al Comune di Cosenza è di <strong>circa sessantamila euro che  vengono affidati ad un’unica ditta,</strong> senza nessuna consultazione di altri preventivi così come prescrive la Legge. Ma la cosa che più stupisce è che <strong>questo affidamento è stato volutamente</strong> “spezzettato” e <strong>“pagato” da due Settori diversi</strong> con la firma di due Dirigenti diversi. Naturalmente entrambi i Dirigenti sono esterni e di “fiducia del Sindaco”. Il “frazionamento” è stato voluto forse per effettuare due affidamenti sotto soglia? E perché farli da due Settori differenti come se fossero due lavori ex novo e non uno la proroga dell’altro? La solita finanza creativa del Comune di Cosenza».</p>
<p style="text-align: justify;">Il Senatore pentastellato conclude: &#8220;E’ giusto sapere che il costo totale dei dinosauri in città, grazie alle “furbate amministrative” del Sindaco, è di cinquantacinquemila euro ovvero diciottomila euro al mese. Se avesse fatto quanto prevede la Legge, magari avremmo potuto risparmiare soldi che potevano essere utili per fare altro, almeno questo è quanto ci si aspetta da un buon amministratore, pertanto <strong>oggi ho depositato un esposto in procura,</strong> affinché si faccia luce su come vengono spesi i soldi dei contribuenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Laura Boldrini denunciata per attentato alla Costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 15:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[A presentare l&#8217;esposto presso la procura di Cassino (Frosinone) è stato un imprenditore, Niki Dragonetti, che tra le altre cose è anche il coordinatore provinciale dei Popolare per l&#8217;Italia. La denuncia, secondo quanto riporta il Tempo oggi in edicola, è composto da ben 12 pagine ben documentate. A far scattare la molla sarebbe stato un tweet [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12594" alt="laura boldrini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini.jpeg" width="1248" height="828" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini.jpeg 1248w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini-300x199.jpeg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini-406x270.jpeg 406w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/boldrini-1024x679.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1248px) 100vw, 1248px" /></a><br />
A presentare l&#8217;esposto presso la procura di Cassino (Frosinone) è stato un imprenditore, <strong>Niki Dragonetti</strong>, che tra le altre cose è anche il coordinatore provinciale dei <strong>Popolare per l&#8217;Italia</strong>. La denuncia, secondo quanto riporta il Tempo oggi in edicola, è composto da ben 12 pagine ben documentate. A far scattare la molla sarebbe stato un tweet lanciato dalla Boldrini sui suoi social. Secondo Dragonetti, con le sue parole la presidente della Camera avrebbe offeso gli italiani, accusandoli di razzismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quale sarebbe il tweet incriminante? Eccolo: Europa, resistenza a cedere quote sovranità &#8211; scriveva la Boldrini &#8211; Ma traguardo va raggiunto o prevarranno disgregazione e populismo. Secondo Dragonetti, le parole della presidente sarebbero punibili come reato di istigazione a delinquere. Perché? Semplice: la <strong>Boldrini </strong>con quelle frasi avrebbe chiesto agli italiani di compiere un atto anti-Costituzionale, perché la sovranità appartiene solo al popolo e non può essere certo delegata completamente a organi sovranazionali come la Ue. La cessione di sovranità dell&#8217;Italia in favore dell&#8217;Europa rappresenta indiscutibilmente &#8211; si legge nel documento presentato ai magistrati &#8211; la fine dell&#8217;Italia quale nazione libera ed indipendente, ciò è esattamente quello che accadrebbe in caso di occupazione militare del paese. Quindi Dragonetti conclude: Laddove la cessione della sovranità avviene oltre i limiti del dettato Costituzionale, anche se in assenza di violenza, ricorre la piena punibilità dell&#8217;ex articolo 243 del codice penale: atto ostile.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Msn web</p>
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