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	<title>esodati &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Enrico Letta: nel 2013 svolta generazionale e nel 2014 meno tasse e più lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 00:12:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il 2013 è stato un anno di tensioni politiche ma che consegnerà riforme complete e compiute a partire dalla legge elettorale&#8221;. Lo ha detto il premier Enrico Letta. &#8220;Ci è sempre stato rimproverato che l&#8217;Italia non è in grado di produrre una leadership di 40enni&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Il nostro Paese ha risposto facendo una svolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-crisi-europa-italia.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="enrico-letta-crisi-europa-italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta-crisi-europa-italia.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il 2013 è stato un anno di tensioni politiche ma che consegnerà riforme complete e compiute a partire dalla legge elettorale&#8221;. Lo ha detto il premier Enrico Letta. &#8220;Ci è sempre stato rimproverato che l&#8217;Italia non è in grado di produrre una leadership di 40enni&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Il nostro Paese ha risposto facendo una svolta generazionale senza precedenti&#8221;. &#8220;Ora siamo messi alla prova, abbiamo l&#8217;opportunità di risolvere i problemi&#8221;, ha affermato.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il 2014 sarà l&#8217;anno delle riforme&#8221; &#8211; &#8220;Il 2014 sarà l&#8217;anno della svolta, non solo per l&#8217;economia ma anche e soprattutto per le riforme istituzionali&#8221;, ha aggiunto il premier nel corso della conferenza stampa di fine anno. &#8220;Prima delle elezioni europee di maggio, il prima possibile, dobbiamo avere una nuova legge elettorale&#8221;. &#8220;L&#8217;Italia &#8211; ha assicurato &#8211; ce la farà&#8221; avendo messo alle spalle la parte più complessa della crisi economica. Le tensioni politiche sono al massimo ma nel 2014 ci saranno le riforme e miglioreranno i dati economici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Ridurremo le tasse sul lavoro&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Riconfermo&#8221; che le risorse derivanti dalla lotta all&#8217;evasione e dalla spending review &#8220;porteranno risorse che serviranno per ridurre le tasse sul lavoro&#8221;, ha assicurato Letta. &#8220;Non abbiamo alibi &#8211; ha poi ribadito &#8211; bisogna rompere il circolo vizioso della disoccupazione giovanile&#8221;. &#8220;Bisogna dare una risposta alla fatica sociale che stiamo vivendo&#8221;, ha sottolineato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Grazie alla stabilità risparmiati 5 miliardi&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Il dividendo della stabilità vale 5 miliardi di euro&#8221;, ha quindi ricordato. &#8220;Lo dico perché la stabilità è tema per cui sono spesso oggetto di critiche: la stabilità di governo ha senso se porta dividendi&#8221; ha detto, sottolineando di non voler portare cifre astratte. &#8220;Rispetto alle previsioni il peso sul debito che doveva essere di 89 miliardi euro è diventato di 83 miliardi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Nel 2014 fisco più amico dei cittadini&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Le norme che verranno approvate già da gennaio &#8211; ha proseguito &#8211; renderanno per il prossimo anno il fisco più amico dei cittadini&#8221;. &#8220;A gennaio &#8211; ha spiegato il presidente del Consiglio &#8211; terminerà l&#8217;iter della delega fiscale, con la conseguente applicazione dei decreti attuativi che prevedono riforme importanti per rendere più efficiente il nostro sistema&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;In arrivo norme rientro capitali&#8221;</strong> &#8211; Ribadendo che &#8220;il 2014 sarà l&#8217;anno della crescita&#8221;, Letta ha affermato: &#8220;Gennaio sarà il mese dell&#8217;intervento sul tema dei capitali illegalmente esportati e quindi del loro rientro, e ci saranno interventi importati contro l&#8217;autoriciclaggio, tutto collegato al pacchetto di interventi contro l&#8217;illegalità e la criminalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Art.18? Ok tutto ciò che crea lavoro con diritti&#8221;</strong> &#8211; Nel contratto di governo di gennaio &#8220;affronteremo le proposte che i soggetti contraenti metteranno sul tavolo&#8221; e &#8220;tutto ciò che aiuterà nuova occupazione sarà benvenuto&#8221;, a condizione che sia &#8220;buona occupazione, non senza diritti&#8221;. Così Letta a proposito del dibattito sulla riforma del lavoro e dell&#8217;articolo 18.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Renzi fa bene a parlare con FI su riforme&#8221;</strong> &#8211; Parlando del segretario del Pd, Letta ha detto: &#8220;Non sospetto che Renzi voglia subito le elezioni&#8221;. E ancora: &#8220;Il Pd fa bene a parlare con Forza Italia sulle riforme, che devono essere fatte con un&#8217;apertura vera fuori dalla maggioranza&#8221;. Il premier si è quindi rivolto al leader di FI, Silvio Berlusconi, invitandolo a non scegliere la strada nichilista: &#8220;Mi auguro che non vada verso una deriva populista. Sarebbe un errore per il Paese e per lui stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Superare bicameralismo perfetto&#8221;</strong> &#8211; Nella road map del governo, priorità per il 2014 è il superamento del bicameralismo perfetto. Il premier punta inoltre a intervenire sulla Costituzione per rendere più semplici, a cascata, una serie importante di riforme. Letta ha fatto l&#8217;esempio della abolizione delle province: &#8220;Sarebbe stato più semplice intervenire se nella Carta avessimo cancellato la parola &#8216;province&#8217;?&#8221;, ha spiegato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Su riforme chiedere comunque referendum&#8221;</strong> &#8211; Sulla riforma costituzionale per eliminare il bicameralismo perfetto e riformare il federalismo del titolo V della Carta, il premier, pur auspicando il massimo della convergenza, chiede al Parlamento che l&#8217;approvazione avvenga &#8220;con un voto in meno della maggioranza dei 2/3, per consentire di avere un referendum, perché, per come è caduta la credibilità politica, questa grande riforma ha bisogno del voto dei cittadini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Rimpasto di governo non all&#8217;ordine del giorno&#8221;</strong> &#8211; Il rimpasto, ha poi sottolineato, &#8220;non è un tema all&#8217;ordine del giorno&#8221; della discussione che faremo sul contratto di maggioranza; &#8220;sono contento della squadra di governo e ringrazio tutti i ministri e i sottosegretari&#8221;, anche quelli che hanno lasciato dopo l&#8217;uscita di FI.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Da gennaio nuove misure sulla giustizia&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Un terzo dei detenuti nelle carceri italiane è in attesa di giudizio, questa è una situazione abnorme&#8221;, ha detto il presidente del Consiglio, affermando che da gennaio ci saranno nuove misure sulla giustizia. &#8220;Amnistia e indulto &#8211; ha però ricordato &#8211; sono competenza delle Camere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Ridiscuteremo di Bossi-Fini e Cie&#8221;</strong> &#8211; &#8220;La discussione della Bossi-Fini sarà uno dei temi di gennaio e il governo ha anche intenzione di mettersi al lavoro subito per una revisione degli standard dei Cie&#8221;, ha detto Letta, spiegando che &#8220;dobbiamo essere più efficaci anche nell&#8217;espletamento delle pratiche burocratiche&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;In contratto governo riforma ius soli&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Sono convinto che una normativa diversa sullo ius soli sia necessaria&#8221;, ha poi aggiunto il premier. &#8220;Proporrò e lavorerò &#8211; ha assicurato &#8211; perché una riforma in questo senso sulla cittadinanza e lo ius soli faccia parte del contratto di governo che scriveremo a gennaio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A Grillo: &#8220;Napolitano non ha travalicato suo ruolo&#8221;</strong> &#8211; Letta ha quindi parlato di Giorgio Napolitano. &#8220;Ritengo &#8211; ha detto &#8211; che in queste ultime settimane si sia passato assolutamente il limite rispetto agli attacchi al Capo dello Stato e l&#8217;utilizzo da parte ad esempio di Beppe Grillo sono totalmente fuori luogo&#8221;. &#8220;Napolitano non ha travalicato i suoi doveri e i suoi compiti&#8221;, ha aggiunto il premier con fermezza. &#8220;Io credo che il Presidente Napolitano abbia salvato l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Bisogna occuparsi delle persone distrutte dalla crisi&#8221;</strong> &#8211; &#8220;So per certo che ci sono le condizioni per cogliere le opportunità, ma so anche che 5 anni di crisi durissima hanno creato un disagio sociale terribile&#8221;, ha sottolineato. &#8220;Ecco perché accanto alle opportunità per far ripartire il Paese &#8211; ha detto Letta &#8211; dovremo occuparci di chi la crisi ha distrutto&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Il nodo esodati è stato risolto&#8221;</strong> &#8211; In 8 mesi 33mila persone che stavano nella categoria degli esodati hanno trovato risposta e &#8220;questa &#8211; ha spiegato il premier &#8211; è la dimostrazione di un governo e un Paese che non vuole sfasciare la riforma delle pensioni ma non vuole lasciare nessuno perso per strada&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Norme per risolvere il conflitto di interessi&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Nel decreto sulle proroghe che faremo venerdì ovviamente entrerà la proroga sugli incroci proprietari&#8221; fra stampa e tv: è quanto ha garantito Letta, sostenendo la necessità di una norma sul conflitto di interessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Non sono e non sarò mai un premier tecnico&#8221;</strong> &#8211; Per finire è stato chiesto a Letta se intende sostenere la candidatura alla premiership del sindaco di Firenze. &#8220;Se il Pd continuerà a fare gioco di squadra &#8211; ha risposto &#8211; potrà venirne solo del bene. Io non sono e non sarò mai un premier tecnico, ho fatto e farò scelte politiche. Ho rischiato quando si è ventilata la crisi, mi sono assunto le mie responsabilità e continuerò a farlo&#8221;. ANSA</p>
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