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	<title>Eni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>ENI: evasione milionaria delle accise. Fanelli, Elefante e altri sotto inchiesta dei PM di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 21:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il 2007 e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7853" aria-describedby="caption-attachment-7853" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-7853" alt="eni-inchiesta-procura-roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-inchiesta-procura-roma-472x270.jpg 472w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7853" class="wp-caption-text">Eni sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nel mirino della Procura di Roma il direttore generale e il numero due di una società del gruppo. L&#8217;<strong>Eni ha truccato per pagare meno tasse sul carburante che esce dalle raffinerie</strong>. È l&#8217;accusa che la procura di Roma muove al colosso industriale. Un&#8217;indagine appena all&#8217;inizio che prende in considerazione gli anni tra il <strong>2007 e il 2013</strong> e che ha già i primi indagati: il <strong>direttore generale di Eni refining &amp; marketing, Angelo Fanelli, e il suo vice, Domenico Elefante.</strong> Accusati, insieme ad altri, di <strong>associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione al pagamento dell&#8217;accisa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;inchiesta nata a Frosinone e arrivata a Roma per competenza che ha a che fare con le accise che la multinazionale deve pagare all&#8217;Erario. Se da un lato si tratta di tasse che vengono scaricate sul consumatore, dall&#8217;altro è vero anche che il produttore le deve pagare al Fisco, secondo lo stesso meccanismo dell&#8217;Iva. <strong>L&#8217;ipotesi dei pm e dei finanzieri</strong> del nucleo di polizia tributaria di Roma <strong>è che l&#8217;Eni ci marciasse</strong>. Gpl, gas e benzina, prodotti volatili, sono soggetti a variazioni di peso e volume in base a una serie di fattori esterni ed è quindi necessario misurarlo sia al momento del carico presso il deposito sia dello scarico: proprio tra questi due momenti ci sarebbe una differenza consistente di valori che, secondo i pm, è sospetta e <strong>va oltre alle variazioni previste dalla legge.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <strong>per la Procura, l&#8217;Eni avrebbe dichiarato valori differenti</strong> <strong>in modo da pagare meno tasse.</strong> Un guadagno ottenuto giocando, appunto, sulle quantità di merce in uscita che permetteva di guadagnare milioni e milioni di euro. Denaro che sarebbe stato così sottratto al Fisco. L&#8217;indagine, coordinata dal <strong>procuratore aggiunto Pier filippo Laviani e dai pm Valentina Margio e Mario Palazzi</strong>, è ancora agli inizi. La settimana scorsa le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno perquisito tutte le sedi Eni che si occupano dei prodotti petroliferi. Due gli episodi individuati finora che riguarderebbero un&#8217;evasionedadue milioni nelle sedi di Gaeta e Livorno. Il sospetto degli inquirenti è che quelli non siano casi isolati, ma episodi di un sistema che il colosso ha utilizzato per anni. E, dato il volume d&#8217;affari dell&#8217;azienda, i soldi evasi al Fisco e finiti chissà dove sarebbero centinaia di milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad oggi sono soltanto ipotesi investigative</strong> sulle quali, peraltro, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo anche perché stanno cominciando in questi giorni a mettere mano alle carte sequestrate in mezza Italia: <strong>le perquisizioni sono state trenta.</strong> Certo è che se i sospetti dovessero essere confermati, e se davvero quello messo in piedi a Gaeta e Livorno fosse un sistema applicato ovunque, <strong>sarebbe difficile sostenere che i vertici di Eni non ne sapessero nulla.</strong> E altrettanto difficile poter immaginare che il denaro sottratto al fìsco, milioni e milioni di euro, sia finito nelle tasche dei soli indagati. Eni, che oggi ha una nuova governance, affida a una nota la sua difesa: <em>«La società sta fornendo ampia collaborazione all&#8217;autorità giudiziaria nella coscienza della più ligia applicazione delle norme»</em>. Il sospetto dei pm che il denaro sottratto al fisco non finisse solo nelle tasche dei vertici NELLA BUFERA <strong>Angelo Fanelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: La Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO SALVATORE MARIA ELENA VINCENZI</p>
<p style="text-align: justify;">L</p>
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		<title>Emma Mercegaglia nuovo Presidente dell&#8217;ENI. Donne anche ai vertici di Enel e Poste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 23:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[(ASCA) &#8211; Roma, 14 apr 2014 &#8211; Un tris di donne per le presidenze dei due principali gruppi energetici italiani e per le Poste. Alla presidenza dell&#8217;Eni andra&#8217; l&#8217;ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, Patrizia Grieco (oggi alla guida dell&#8217;Olivetti) sara&#8217; il nuovo presidente dell&#8217;Enel e Luisa Todini sara&#8217; il presidente di Poste. Il governo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emma-mercegaglia.jpg"><img decoding="async" alt="emma-mercegaglia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/emma-mercegaglia.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Emma Mercegaglia alla Presidenza di ENI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">(ASCA) &#8211; Roma, 14 apr 2014 &#8211; Un tris di donne per le presidenze dei due principali gruppi energetici italiani e per le Poste. Alla presidenza dell&#8217;Eni andra&#8217; l&#8217;ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, Patrizia Grieco (oggi alla guida dell&#8217;Olivetti) sara&#8217; il nuovo presidente dell&#8217;Enel e Luisa Todini sara&#8217; il presidente di Poste. Il governo ha comunicato il completo rinnovamento per i vertici delle principali partecipate pubbliche: &#8221;A breve verranno depositate, per il tramite del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, presso la sede delle societa&#8217; Enel, Eni e Finmeccanica le liste per il rinnovo dei rispettivi organi sociali in occasione delle prossime assemblee degli azionisti&#8221;, si legge in una nota della Presidenza del Consiglio. Inoltre, &#8221;in occasione della prossima assemblea degli azionisti di Poste italiane S.p.A., il Ministero, titolare del 100% del capitale, deliberera&#8217; la nomina dei seguenti membri del Consiglio di Amministrazione della Societa&#8217; per il triennio 2014-2017: 1. Luisa Todini &#8211; 2. Francesco Caio &#8211; 3. Roberto Rao &#8211; 4. Antonio Campo dall&#8217;Orto &#8211; 5. Elisabetta Fabbri&#8221;. Scelte interne per gli amministratori delegati di Eni e Enel. Capo azienda del gruppo del cane a sei zampe sara&#8217; Claudio Descalzi, oggi responsabile E&amp;P, mentre all&#8217;Enel la carica di ad andra&#8217; a Francesco Starace che oggi guida Enel Green Power. L&#8217;unica conferma e&#8217; il presidente di Finmeccanica dove rimarra&#8217; Giovanni De Gennaro mentre per la carica di ad Mauro Moretti lascera&#8217; le FS. Alle poste la carica di amministratore delegato andra&#8217; a Francesco Cajo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RENZI, SQUADRA DI GRANDE QUALITA&#8217;</strong> &#8211; Una squadra &#8221;di professionisti di grande qualita&#8217; e riconosciuta autorevolezza&#8221; con una &#8221;forte presenza femminile&#8221; di cui &#8221;sono particolarmente soddisfatto&#8221;. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, commenta cosi&#8217; in una nota le liste del governo per il rinnovo dei vertici della societa&#8217; partecipate. &#8221;Desidero augurare buon lavoro ai nuovi vertici di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste italiane. Una squadra di professionisti di grande qualita&#8217; e riconosciuta autorevolezza che, sono sicuro, lavoreranno per raggiungere gli obiettivi strategici ambiziosi di societa&#8217; che rappresentano asset fondamentali per il Paese&#8221; dichiara il Premier. &#8221;Sono particolarmente soddisfatto per la forte presenza femminile &#8211; prosegue -segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all&#8217;avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali&#8221;. Per Renzi, poi, &#8221;il tetto fissato per le indennita&#8217; dei Presidenti delle societa&#8217;, che passano in alcuni casi da cifre a molti zeri a 238mila euro annui lordi, costituisce una novita&#8217; che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrieta&#8217; di un settore pubblico non piu&#8217; distante dai cittadini&#8221;. &#8221;Desidero, infine, ringraziare i vertici uscenti per il lavoro svolto in questi anni &#8211; conclude Renzi &#8211; e&#8217; anche grazie alla qualita&#8217; del loro impegno che oggi e&#8217; possibile portare avanti un cambiamento credibile e solido alla guida di queste societa&#8221;&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I COMPENSI</strong> &#8211; I compensi annui dei nuovi presidenti di Enel, Eni, Finmeccanica e Poste Italiane saranno allineati a quello del primo presidente della Corte di Cassazione, ovvero alla cifra di <strong>238mila euro lordi.</strong> E&#8217; quanto proporra&#8217; il governo alle prossime assemblee degli azionisti delle societa&#8217; partecipate. Una scelta, ha spiegato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che &#8221;costituisce una novita&#8217; che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrieta&#8217; di un settore pubblico non piu&#8217; distante dai cittadini&#8221;</p>
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		<title>Privatizzazioni, Enrico letta: da cessioni 10-12mld di Euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 17:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Complessivamente il primo pacchetto di cessioni e privatizzazioni esaminate oggi dal consiglio dei ministri &#8221;dovrebbe far entrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro, di cui la meta&#8217; andra&#8217; alla riduzione immediata del debito pubblico nel 2014 e il resto per la ricapitalizzazione della Cdp&#8221;. Lo ha detto il presidente del Consiglio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta4.jpg"><img decoding="async" alt="enrico letta-cessioni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/enrico-letta4.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Enrico Letta su Cessioni</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente <strong>il primo pacchetto di cessioni e privatizzazioni esaminate</strong> oggi dal consiglio dei ministri &#8221;<strong>dovrebbe far entrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro</strong>, di cui la meta&#8217; andra&#8217; alla riduzione immediata del debito pubblico nel 2014 e il resto per la ricapitalizzazione della Cdp&#8221;.<br />
Lo ha detto il <strong>presidente del Consiglio, Enrico Letta.</strong> &#8221;Vogliamo dare per la prima volta da 5 anni a questa parte il segnale di un avvio della riduzione del debito &#8211; ha rimarcato il premier -. Si tratta di un messaggio utile anche nei confronti della Ue, per sbloccare ulteriori margini di flessibilita&#8217; per il 2014&#8221;.<br />
Il ministro dell&#8217;Economia, <strong>Fabrizio Saccomanni,</strong> ha sottolineato che per Sace si prevedono cessioni del 60%, lo stesso per <strong>Grandi Stazioni</strong>, per <strong>Enav</strong>, <strong>Fincantieri</strong> e le reti in possesso della Cdp il 40%, mentre per <strong>En</strong>i la cessione e&#8217; del 3%&#8221;. Per quest&#8217;ultima &#8221;la cessione delle quote e&#8217; limitata al 3%, in quanto per effetto del buyback la nostra quota e&#8217; accresciuta sino al 33%, quindi possiamo cedere il 3% e mobilizzare 2 mld euro senza scendere sotto il 30%&#8221; &#8211; ASCA</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Eni: Scaroni incontra Ministro venezuelano Ramirez</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 20:56:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eni]]></category>
		<category><![CDATA[rafael ramirez]]></category>
		<category><![CDATA[Scaroni]]></category>
		<category><![CDATA[venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro del Petrolio del Venezuela Rafael Ramirez, e l&#8217;Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati oggi a Caracas per fare il punto sulle attivita&#8217; e sui progetti comuni nel Paese. Durante l&#8217;incontro, spiega Eni, &#8221;che si e&#8217; svolto in un clima di cordialita&#8217;, si e&#8217; discusso delle attivita&#8217; di sviluppo del giacimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5292" aria-describedby="caption-attachment-5292" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="scaroni" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scaroni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5292" title="scaroni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scaroni.jpg" alt="Il Presidente di Eni - Paolo Scaroni" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scaroni.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scaroni-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/scaroni-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5292" class="wp-caption-text">Il Presidente di Eni - Paolo Scaroni</figcaption></figure>
<p>Il Ministro del Petrolio del Venezuela Rafael Ramirez, e l&#8217;Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati oggi a Caracas per fare il punto sulle attivita&#8217; e sui progetti comuni nel Paese.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, spiega Eni, &#8221;che si e&#8217; svolto in un clima di cordialita&#8217;, si e&#8217; discusso delle attivita&#8217; di sviluppo del giacimento super-giant di Perla, uno dei piu&#8217; grandi campi di gas scoperti al mondo negli ultimi anni, e del giacimento di Junin 5 che detiene 35 miliardi di barili di olio pesante in posto&#8221;.</p>
<p>Il campo di Perla e&#8217; situato offshore, nel Golfo del Venezuela a circa 50 chilometri dalla costa e in una profondita&#8217; d&#8217;acqua di 60 metri. Il giacimento e&#8217; stato scoperto a fine 2009, e successivamente sono stati perforati con successo quattro pozzi di delimitazione. L&#8217;attuale stima di riserve di gas in posto e&#8217; di circa 480 miliardi di metri cubi, pari a 3,1 miliardi di barili di olio equivalente.</p>
<p>L&#8217;azionariato di Perla, a seguito dell&#8217;ingresso di PDVSA nel progetto, sara&#8217; composto al 32.5 % da Eni, al 32.5% da Repsol e 35% da PDVSA.</p>
<p>L&#8217;incontro di lavoro, prosegue la societa&#8217;, &#8221;si e&#8217; focalizzato sullo stato di avanzamento delle attivita&#8217; di sviluppo per le quali sono in corso di assegnazione i contratti di costruzione delle piattaforme e di posa dei gasdotti a mare. E&#8217; stato inoltre esaminato lo stato delle attivita&#8217; operative del campo di Junin 5, che iniziera&#8217; la produzione a inizio del 2013 anticipando di un anno la data di first oil prevista nel piano di sviluppo originario. Nel corso dell&#8217;incontro si e&#8217; infine prospettata la possibilita&#8217; di un&#8217;ulteriore importante crescita della presenza di Eni nel Paese&#8221;.</p>
<p>Eni e&#8217; presente in Venezuela dal 1998 attraverso la partecipazione nello sviluppo del blocco a olio pesante Junin-5 (PDVSA 60%, Eni 40%), situato nella Faja dell&#8217;Orinoco, che possiede riserve in posto certificate per 35 miliardi di barili. Junin-5 e&#8217; operato da due imprese miste: PetroJunin per lo sviluppo e la produzione del campo e PetroBicentenario per la costruzione di una raffineria nel complesso industriale di Jose. Eni detiene inoltre una partecipazione in Petrosucre, la societa&#8217; che opera il campo offshore di Corocoro (PDVSA 74%, Eni 26%), con una produzione netta di circa 10 mila barili di petrolio al giorno. ASCA</p>
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		<title>Enrico Mattei, De Mauro e Pasolini delitti collegati? Parola a dell&#8217;Utri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 12:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
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		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[I delitti di Enrico Mattei, Marco De Mauro e Pier Paolo Pasolini potrebbero essere legati. E Marcello Dell’Utri potrebbe aiutare a scoprire la verità. Cosa c’entra il senatore del Pdl? Lo scopriremo alla fine dell’articolo. Cominciamo con i tre omicidi. Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, morì il 27 ottobre 1962 in provincia di Pavia. Il suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4292" aria-describedby="caption-attachment-4292" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="marcello-dellutri" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4292"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4292" title="marcello-dellutri" alt="Marcello dell'Utri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri.jpg" width="469" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/marcello-dellutri-455x270.jpg 455w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4292" class="wp-caption-text">Marcello dell&#8217;Utri</figcaption></figure>
<p>I delitti di Enrico Mattei, Marco De Mauro e Pier Paolo Pasolini potrebbero essere legati. E Marcello Dell’Utri potrebbe aiutare a scoprire la verità. Cosa c’entra il senatore del Pdl? Lo scopriremo alla fine dell’articolo. Cominciamo con i tre omicidi. Enrico Mattei, fondatore dell’Eni, morì il 27 ottobre 1962 in provincia di Pavia. Il suo aereo precipitò, ma non fu un incidente. Qualcuno aveva messo degli esplosivi a bordo per ucciderlo. Chi è stato, non si è mai capito.</p>
<p>Cercarono di scoprirlo negli anni successivi il giornalista Mauro De Mauro e lo scrittore Pier Paolo Pasolini. Entrambi furono uccisi. Una coincidenza? Probabilmente no, sono stati zittiti, non dovevano scoprire la verità. De Mauro morì nel settembre del 1970. Secondo alcuni pentiti di mafia fu rapito e ucciso. Il suo corpo fu sciolto nell’acido. Perché? Possedeva materiale scottante sulla morte di Mattei.</p>
<p>Pasolini fu ucciso tra l’1 e il 2 novembre del 1975 all’Idroscalo di Ostia, a Roma. Fu picchiato e investito dalla sua stessa macchina. Per l’omicidio fu condannato il 17enne Pino Pelosi che, nel 2008, confessò che insieme a lui c’erano due misteriose persone. Pasolini sarebbe stato ucciso perché aveva raccolto informazioni sulla morte di Mattei per pubblicarle il romanzo d’inchiesta Petrolio.</p>
<p>Ed ecco che entra in scena Dell’Utri. Il senatore bibliofilo è in possesso dell’ultimo capitolo di Petrolio, circa ottanta pagine che potrebbero rivelare la verità. Per questo i pm di Palermo hanno deciso di ascoltarlo come persona informata dei fatti.</p>
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		<title>Carburanti, nuovi rincari Calano vendite e consumi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 20:26:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[carburante]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora record per benzina e diesel, spinti dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 cent e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di 1,759 euro per il diesel di Ip e Q8 segue un rialzo di un centesimo rispetto a ieri. È quanto emerge dalle rilevazioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/carburanti-nuovi-rincari-calano-vendite-e-consumi/economia-2-2/" rel="attachment wp-att-4083"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4083" title="economia-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/economia-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>Ancora record per benzina e diesel, spinti dai nuovi massimi storici delle quotazioni internazionali. Vola Shell, con un rialzo di 0,9 cent e arriva a 1,820 euro, mentre il picco di 1,759 euro per il diesel di Ip e Q8 segue un rialzo di un centesimo rispetto a ieri. È quanto emerge dalle rilevazioni di Staffetta Quotidiana. Nessuna compagnia è sotto gli 1,8 euro al litro per la benzina, mentre la sola Esso non supera gli 1,75 euro per il diesel. Sui mercati internazionali, la benzina è arrivata a 632 euro per mille litri (0,632 euro al litro), mentre nel luglio del 2008, all&#8217;alba della crisi dei mutui subprime, ne costava 576 euro, il 10% in meno. Schizzano le medie nazionali, riporta Staffetta, con la benzina a 1,809 euro e il diesel a 1,752. Il Gpl è a 0,814 euro ed il metano a 0,95 euro. Faticano a mantenere i prezzi bassi anche le no-logo, con prezzi che salgono a 1,718 euro per la verde e 1,659 per il diesel. Per Quotidiano Energia, che segnala ugualmente rialzi diffusi su tutta la rete, si profila invece un altro week-end di record, dopo che in alcune regioni del centro si è arrivati a punte di 1,91 euro per la verde e al Sud il diesel sale fino a 1,78 euro.</p>
<p>Dopo i record di oggi, i prezzi dei carburanti dovrebbero rimanere sostanzialmente stabili nei prossimi giorni. È la previsione della Figisc-Confcommercio. «Mentre le quotazioni del Brent sono posizionate su 126 dollari al barile &#8211; afferma il presidente Luca Squeri &#8211; le chiusure del Platt&#8217;s degli ultimi 3 giorni hanno fatto registrare variazioni in aumento di circa 1,6 euro-cent al litro per la benzina e di 1,2 per il gasolio, non ancora trasferiti interamente sul prezzo interno, dati che, sommati però all&#8217;andamento della settimana, fanno stimare che ci si possa attendere per i prossimi tre-quattro giorni una certa stabilità del prezzo».</p>
<p>COMMERCIO: VENDITE A -1,3% NEL 2011</p>
<p>Le vendite al dettaglio nel 2011 calano dell&#8217;1,3% (dato grezzo) rispetto 2010, quando si erano mantenute, pur di poco, sopra lo zero (+0,2%). Lo rileva l&#8217;Istat spiegando che le vendite degli alimentari restano ferme e il non food scende dell&#8217;1,8%. Nel complesso si tratta del dato peggiore dal 2009. Le vendite al dettaglio a dicembre segnano una diminuzione su novembre dell&#8217;1,1% (dato destagionalizzato), il ribasso più forte da luglio 2004. In negativo risultano sia l&#8217;alimentare (-1,0%) che il non alimentare (-1,2%). Lo rileva l&#8217;Istat. Su base annua il calo è del 3,7% (dato grezzo), il peggiore da marzo 2009. Le vendite al dettaglio a dicembre, su base annua, segnano un deciso calo sia nei piccoli negozi, come i punti vendita di quartiere e le botteghe (-3,5%), sia, e stavolta soprattutto, nella grande distribuzione (-3,9%), dove si salvano solo i discount di alimentari, con un rialzo (+1,0%). Lo rileva l&#8217;Istat. Nella grande distribuzione, fanno particolarmente male gli ipermercati (-4,4%) e i grandi magazzini a prevalenza non alimentare (-7,1%). A dicembre risultano anche in flessione i supermercati (-2,0%).</p>
<p>COLDIRETTI, SPESA DIRETTA BATTE CRISI +53%</p>
<p>Aumentano del 53% in un anno le vendite dirette di frutta e verdura presso i produttori, un fenomeno in controtendenza rispetto all&#8217;andamento generale del commercio al dettaglio rilevato dall&#8217;Istat. A metterlo in evidenza è il primo rapporto sulla vendita diretta presentato oggi all&#8217;assemblea degli Agrimercati di Campagna Amica della Coldiretti, dove è stato aperto il primo salone del Wellness in campagna. Una vera e propria ricetta anticrisi, visto che a fare la spesa nel 2011 nei mercati degli agricoltori, sono 9,2 milioni di italiani, per un importo pari a 489 milioni di euro (+66%); un successo dovuto nel 90% dei casi al passaparola. Si tratta di una rete di vendita ramificata su tutto il territorio, composta da 878 mercati, i cosiddetti Farmers market con 20.800 i produttori che hanno creato opportunità di lavoro per 3.500 persone, ma anche da quasi 4 mila aziende, 670 agriturismi e 163 botteghe, per un totale di 5.683 punti vendita. A fare la spesa direttamente dal produttore, secondo l&#8217;indagine Coldiretti/Swg, sono donne (68%), di istruzione medio alto (68%), sotto i 54 anni (64%). Risparmio sì, ma sopratutto ricerca di cibi sani e informazioni sui prodotti spingono all&#8217;acquisto diretto; non è un caso che il tempo di permanenza è in media di 35 minuti. I prodotti più acquistati sono nell&#8217;ordine verdura, frutta, formaggi, salumi e vino.</p>
<p>CONSUMI A PICCO, UNA FAMIGLIA SU TRE CAMBIA MENU&#8217;</p>
<p>Nel 2011 i consumi degli italiani «sono precipitati», come dimostrano i dati Istat sul commercio al dettaglio diffusi oggi. Ciò significa che «il nostro Paese non è mai uscito dalla fase di stagnazione, anzi sta rientrando pericolosamente in una spirale recessiva». Questo il commento della Confederazione italiana agricoltori (Cia). Le famiglie, prosegue l&#8217;associazione, «sono sfinite» e costrette a tagliare anche sui beni di prima necessità come gli alimentari. Solo a dicembre, ricorda la Cia, gli acquisti di cibo e bevande sono diminuiti dell&#8217;1,7% su base annua e dell&#8217;1% rispetto al mese precedente. Un trend negativo che ha caratterizzato tutto l&#8217;anno: tra caro benzina, flessione del potere d&#8217;acquisto, aumento dell&#8217;Iva e disoccupazione, una famiglia su tre ha dovuto infatti modificare il proprio menù quotidiano, poco meno del 40% ha acquistato solo prodotti in promozione o al discount. Una dinamica confermata dai dati Istat, che evidenziano un aumento delle vendite negli hard discount (+1,6%) e una flessione negli ipermercati (-2,4%) e nei negozi di quartiere (-1%). Tengono invece i supermercati con un lieve aumento dello 0,5%.</p>
<p>CONSUMATORI, POTERE ACQUISTO FAMIGLIE IN CADUTA</p>
<p>«Il potere di acquisto delle famiglie italiane è in caduta libera, per di più intaccato dalla manovra economica e dalla forte crescita dei prezzi, anche sulla spinta dell&#8217;aumento dei carburanti». È quanto affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, commentando gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio. E aggiungono: «Quel che è peggio, è che i dati Istat sulla caduta dei consumi risultano, a nostro parere, ancora fortemente sottostimati». Secondo le stime dell&#8217;Osservatorio nazionale Federconsumatori, infatti, «nel 2011, la caduta è stata tra il -2,1 e il -2,2% con una diminuzione complessiva della spesa di oltre 15 miliardi di euro». Per Federconsumatori e Adusbef si tratta di «una situazione allarmante, soprattutto perché a diminuire sono anche i consumi nel settore alimentare che, lo ricordiamo, è sempre l&#8217;ultimo ad essere intaccato dalla crisi». Per questo, sottolineano, «è urgente intervenire immediatamente, prima di tutto avviando maggiori controlli sulle filiere, per contrastare le speculazioni sui prezzi, nonché calmierando la tassazione sui carburanti (che incidono in materia determinante sia sul trasporto che sulla produzione di molti beni) anche attraverso il meccanismo dell&#8217;accisa mobile». a cura di Avvenire</p>
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		<title>Recchi presidente Eni, Colombo all&#8217;Enel. Orsi nuovo ad di Finmeccanica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 21:15:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Enel]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministero Economia e Finanze]]></category>
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		<category><![CDATA[Pietro Gnudi]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Poli]]></category>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Recchi nuovo presidente di Eni, Paolo Colombo alla presidenza dell&#8217;Enel e Giuseppe Orsi nuovo amministratore delegato di Finmeccanica. E&#8217; la &#8216;rosa&#8217; di nomi comunicata dal Tesoro per il rinnovo dei board delle societa&#8217; pubbliche quotate. Per Poste confermati il presidente, Giovanni Ialongo e l&#8217;Ad Massimo Sarmi. Il Ministero dell&#8217;Economia, in una nota comunica che &#8221;a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Recchi</strong> nuovo presidente di <strong>Eni</strong>, <strong>Paolo Colombo</strong> alla presidenza dell&#8217;<strong>Enel</strong> e <strong>Giuseppe Orsi </strong>nuovo amministratore delegato di <strong>Finmeccanica</strong>. E&#8217; la &#8216;rosa&#8217; di  nomi comunicata dal <strong>Tesoro</strong> per il rinnovo dei board delle societa&#8217; pubbliche  quotate. <strong>Per Poste </strong>confermati il presidente, <strong>Giovanni Ialongo</strong> e l&#8217;Ad <strong>Massimo  Sarmi</strong>.</p>
<p>Il <img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1600 alignleft" title="eni-enel-finmeccanica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-enel-finmeccanica.jpg" alt="" width="350" height="282" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-enel-finmeccanica.jpg 350w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-enel-finmeccanica-300x241.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-enel-finmeccanica-335x270.jpg 335w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/eni-enel-finmeccanica-250x201.jpg 250w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /><strong>Ministero dell&#8217;Econ</strong><strong>omia</strong>, in una nota comunica che &#8221;a breve depositera&#8217;  presso la sede delle Societa&#8217; <strong>Enel, Eni e Finmeccanica</strong> le liste per il rinnovo  dei rispettivi organi sociali in occasione delle prossime Assemblee degli  azionisti&#8221;. Con riferimento all&#8217;Assemblea degli Azionisti di Enel, convocata  per il 29 aprile (unica convocazione), il Ministero, titolare del 31,24% del  capitale, depositera&#8217; presso la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio  di Amministrazione: Paolo Andrea Colombo (Presidente); Fulvio Conti; Lorenzo  Codogno; Mauro Miccio; Fernando Napolitano e Gianfranco Tosi. Con riferimento  all&#8217;Assemblea degli Azionisti di Eni, convocata per il 29 aprile e il 5 maggio  (prima e seconda convocazione), il Ministero, titolare del 3,93% del capitale e  per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 70% dal Mef) di un  ulteriore 26,37%, depositera&#8217; le seguenti liste per la nomina del nuovo  Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale: Giuseppe Recchi  (Presidente); Paolo Scaroni; Carlo Cesare Gatto; Paolo Marchioni; Roberto Petri;  Mario Resca. Per il Collegio Sindacale invece le nomine sono: Roberto Ferranti  (Sindaco effettivo); Paolo Fumagalli (Sindaco effettivo); Renato Righetti  (Sindaco effettivo); Francesco Bilotti (Sindaco supplente). Con riferimento  all&#8217;Assemblea degli Azionisti di Finmeccanica, convocata per il 29 aprile e il 4  maggio (prima e seconda convocazione), il Ministero, titolare del 30,18% del  capitale, depositera&#8217; presso la sede della Societa&#8217; la seguente lista per la  nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione: Pierfrancesco Guarguaglini  (Presidente); Giuseppe Orsi; Franco Bonferroni; Giovanni Catanzaro; Dario Galli;  Francesco Parlato; Guido Venturoni. Sempre per quanto attiene Finmeccanica, in  occasione del rinnovo si provvedera&#8217; &#8211; informa il Mef &#8211; mediante decreto del  Ministero dell&#8217;economia e delle finanze, di intesa con il Ministro dello  sviluppo economico, alla nomina dell&#8217;Amb. Carlo Baldocci quale consigliere di  amministrazione senza diritto di voto ai sensi dell&#8217;art. 5.1ter, lettera d),  dello statuto della Societa&#8217;. Si informa infine che, in occasione della prossima  Assemblea degli Azionisti di <strong>Poste Italiane</strong>, convocata per il 13 e 14 aprile  (prima e seconda convocazione), il Ministero, titolare del 100% del capitale,  deliberera&#8217; la nomina dei seguenti membri del Consiglio di Amministrazione della  Società per il triennio 2011-2013: Giovanni Ialongo (Presidente); Massimo Sarmi;  Maria Claudia Ioannucci; Antonio Mondaro e Maria Grazia Siliquini. &#8221;Il  Ministero dell&#8217;economia e delle finanze &#8211; si legge nella nota &#8211; esprime un  particolare ringraziamento al Dott. Piero Gnudi e al Prof. Roberto Poli per la  preziosa opera prestata in questi anni quali Presidenti di Enel ed Eni e per il  loro rilevante apporto nel raggiungimento degli importanti risultati industriali  e strategici da parte delle due societa&#8221;&#8217;.</p>
<p><!-- /#corpo -->&nbsp;</p>
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