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	<title>Elsa Fornero &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Fornero caccia Giornalisti: &#8220;scappa parola e diventa titolo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 22:15:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
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					<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Torino, 5 nov. &#8211; Per due volte oggi a Torino nel corso di altrettanti incontri del ministro del Lavoro Elsa Fornero con gli avvocati e con i giovani all&#8217;Unione Industriale i giornalisti sono stati invitati a uscire dalla sala. La prima volta stamani in apertura del convegno organizzato dalla Fondazione dell&#8217;Avvocatura torinese Fulvio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5169" aria-describedby="caption-attachment-5169" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Fornero" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-5169" title="Fornero" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero.jpg" alt="Elsa Fornero" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fornero-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5169" class="wp-caption-text">Elsa Fornero</figcaption></figure>
<p>(AGI) &#8211; Torino, 5 nov. &#8211; Per due volte oggi a Torino nel corso di altrettanti incontri del ministro del Lavoro Elsa Fornero con gli avvocati e con i giovani all&#8217;Unione Industriale i giornalisti sono stati invitati a uscire dalla sala. La prima volta stamani in apertura del convegno organizzato dalla Fondazione dell&#8217;Avvocatura torinese Fulvio Croce, mentre il secondo episodio si e&#8217; verificato oggi pomeriggio all&#8217;incontro organizzato dall&#8217;associazione &#8220;Muoviti per la novita&#8217;&#8221;, quando pero&#8217; i cronisti si sono rifiutati di uscire dalla sala. Il ministro a quel punto ha affermato: &#8220;Parlero&#8217; molto piu&#8217; lentamente, perche&#8217; ogni parola dovro&#8217; pensarla. Naturalmente faro&#8217; degli errori, questo e&#8217; indubbio, e saranno gli errori a fare i titoli, questo l&#8217;ho imparato sulla mia pelle&#8221;. &#8220;Parli 40 minuti, dici delle cose sensate, pacate, positive &#8211; ha proseguito &#8211; poi ti scappa una parola, e dico una parola non una frase, e quello fa il titolo e determina dibattiti che durano settimane&#8221;.</p>
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		<title>Elsa Fornero: abbiamo cercato di dare credibilità al Paese. E l&#8217;Operaia la Bacia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 17:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
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					<description><![CDATA[Fuori programma del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, con un gruppo di contestatori, in parte di Rifondazione Comunista e della Cgil, dai quali ha ricevuto anche degli applausi. Ai manifestanti che chiedevano al governo &#8221;scelte piu&#8217; eque, piu&#8217; solidarieta&#8221;&#8217; e provvedimenti come la patrimoniale, il ministro, che aveva partecipato al festival della dottrina sociale della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4984" aria-describedby="caption-attachment-4984" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="elsa-fornero-2" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4984"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4984" title="elsa-fornero-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22.jpg" alt="Il Ministro Elsa Fornero" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-22-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4984" class="wp-caption-text">Il Ministro Elsa Fornero</figcaption></figure>
<p>Fuori programma del ministro del Lavoro, <strong>Elsa Fornero</strong>, con un gruppo di contestatori, in parte di <strong>Rifondazione Comunista e della Cgil</strong>, dai quali ha ricevuto anche degli applausi. Ai manifestanti che chiedevano al governo &#8221;scelte piu&#8217; eque, piu&#8217; solidarieta&#8221;&#8217; e provvedimenti come la patrimoniale, il ministro, che aveva partecipato al festival della dottrina sociale della chiesa, ha risposto: &#8221;Per quanto riguarda la patrimoniale ci siamo andati vicino con l&#8217;Imu&#8221;, puntualizzando come nel nostro Paese una tassa sui patrimoni sia di difficile applicazione, per mancanza di un&#8217;anagrafe. &#8216;</p>
<p><strong>ELSA FORNERO: ABBIAMO CERCATO DI FARE LA SCELTA PIU&#8217; EFFICACE</strong><br />
ha poi aggiunto il ministro. Obiezione: &#8221;Dovevate fare la scelta piu&#8217; giusta, non la piu&#8217; semplice&#8221;. Risposta di Fornero: <strong>&#8221;Abbiamo cercato di fare la scelta piu&#8217; efficace&#8221;.</strong> Il ministro del Lavoro si e&#8217; soffermata anche sul problema degli esodati, precisando che &#8221;i numeri esatti non ci sono ancora del tutto noti&#8221;. Ha poi ammesso: <strong>&#8221;Il termine esodati è orrendo&#8221;.</strong></p>
<p>&#8221;Noi abbiamo sempre pensato che si sarebbe potuto risolvere con senso pragmatico ma anche di equità&#8221;&#8217; ha proseguito il ministro, sempre in tema; a questo riguardo Fornero ha incontrato anche il consenso di un sindacalista della Cgil.</p>
<p><strong>ELSA FORNERO: ABBIAMO SALVAGUARDATO NUMERO SBAGLIATO</strong><br />
&#8221;Questo problema non si deve risolvere con una controriforma delle pensioni, ma man mano, quando arrivano a maturazione&#8221; ha aggiunto il ministro. <strong>&#8221;Abbiamo salvaguardato un numero sbagliato. Se avessimo avuto l&#8217;idea che erano centinaia di migliaia..</strong>.&#8221;, ha proseguito il ministro lasciando intendere che le scelte sarebbero state ponderate meglio. Da Fornero ci sono state anche delle rivendicazioni, in tema pure di Europa. &#8221;La Bce non sarebbe arrivata a quella misura &#8211; ha tra l&#8217;altro precisato &#8211; se il paese non avesse fatto quelle riforme&#8221;. &#8221;Noi abbiamo cercato di salvare la flessibilita&#8217; e contrastare la precarieta&#8221;&#8217;, ha concluso il ministro, che in un successivo dialogo con un&#8217;operaia <strong>ha anche raccolto il bacio di quest&#8217;ultima, fra gli applausi di tutti i present</strong>i. asca <a href="http://www.asca.it/news-Lavoro__anche_applausi_a_Fornero_da_contestatori_di_Rifondazione-1197089-POL.html">http://www.asca.it/news-Lavoro__anche_applausi_a_Fornero_da_contestatori_di_Rifondazione-1197089-POL.html</a></p>
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		<title>Vertice al Colle: Elsa Fornero e Monti convocati da Giorgio Napolitano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Art.18]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Penso che sarebbe grave la mancanza di un accordo cui le parti sociali diano solidalmente il loro contributo&#8221;, ha detto il capo dello Stato parlando con i giornalisti al termine di una cerimonia alla Camera in ricordo di Marco Biagi. Napolitano ha sottolineato come il ricordo del lavoro di Marco Biagia sia oggi &#8220;particolarmente importante&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4237" aria-describedby="caption-attachment-4237" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Giorgio-Napolitano-3" href="https://ilparlamentare.it/2012/03/ministro-elsa-fornero-spinge-sindacati-spero-trovino-posizione-unitaria/giorgio-napolitano-3-5/"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4237" title="Giorgio-Napolitano-3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-34.jpg" alt="Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-34.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-34-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-34-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4237" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure>
<p>&#8220;Penso che sarebbe grave la mancanza di un accordo cui le parti sociali diano solidalmente il loro contributo&#8221;, ha detto il capo dello Stato parlando con i giornalisti al termine di una cerimonia alla Camera in ricordo di Marco Biagi. Napolitano ha sottolineato come il ricordo del lavoro di Marco Biagia sia oggi &#8220;particolarmente importante&#8221; perché si é alla vigilia &#8220;di un incontro atteso&#8221;, cioé quello di domani tra il Governo e le parti sociali. E il presidente oggi si è rivolto proprio a loro, ai sindacati, affinché mostrino senso di responsabilità: &#8220;mi aspetto che anche le parti sociali mostrino di intendere che è il momento di far prevalere l&#8217;interesse generale su qualsiasi interesse e calcolo particolare. Lo richiede &#8211; ha ricordato Napolitano &#8211; le difficoltà del Paese e i problemi dinanzi al mondo del lavoro e delle nuove generazioni&#8221;.</p>
<figure id="attachment_4234" aria-describedby="caption-attachment-4234" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="elsa-fornero-2" href="https://ilparlamentare.it/2012/03/vertice-al-colle-elsa-fornero-e-monti-convocati-da-giorgio-napolitano/elsa-fornero-2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4234" title="elsa-fornero-2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2.jpg" alt="Il Ministro Elsa Fornero" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/elsa-fornero-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4234" class="wp-caption-text">Il Ministro Elsa Fornero</figcaption></figure>
<p>MONTI E FORNERO A COLLOQUIO DA NAPOLITANO &#8211; Il presidente del Consiglio Mario Monti e il ministro del Welfare Elsa Fornero sono a colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Al centro dell&#8217;incontro la riforma del mercato del lavoro.</p>
<p>BAGNASCO, DISMETTERE VECCHI MODI DI PENSARE &#8211; E&#8217; tempo di &#8220;dismettere i vecchi modi di pensare e i vecchi costumi&#8221;. Perché sono quelli che &#8220;affossano Genova, e con lei i suoi figli&#8221;: così il cardinale Angelo Bagnasco si è rivolto questa sera alla città di Genova, e più in generale al mondo del lavoro, nella messa celebrata in occasione della festività di san Giuseppe.</p>
<p>POSSIBILE INCONTRO FORNERO-SINDACATI STASERA &#8211; Si potrebbe tenere intorno alle 20, nella sede del ministero del Lavoro, l&#8217;incontro tra il ministro Elsa Fornero ed i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella. Al momento l&#8217;incontro non è confermato ufficialmente ma ritenuto plausibile.</p>
<p>PRESSING FORNERO: &#8216;SINDACATI TROVINO POSIZIONE COMUNE&#8217; &#8211; &#8220;Sì&#8221;. Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero risponde ai cronisti che le chiedono se spera in una posizione comune dei sindacati sulla riforma del mercato del lavoro. intercettata all&#8217;ingresso del Ministero, ha assicurato che, anche se al momento non ci sarebbe ancora una posizione comune dei sindacati, è necessario andare avanti &#8220;a lavorare&#8221;</p>
<p>VERTICE CGIL, CISL E UIL, ANCORA NON C&#8217;E&#8217; SOLUZIONE CONDIVISA &#8211; Al momento non c&#8217;é ancora una soluzione condivisa da parte dei sindacati sull&#8217;articolo 18, ma si continua a lavorare &#8211; i contatti sono continui &#8211; e a discutere perché possa trovarsi. Dopo il vertice tra i leader di Cgil, Cisl e Uil, nella sede di Corso d&#8217;Italia, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si sono allontanati insieme e si sono poi fermati a prendere un the e a discutere in un bar di via Veneto. Intercettati al termine della conversazione, entrambi hanno ribadito: &#8220;Stiamo lavorando&#8221;. Alla domanda se i tre leader si rivedranno tra loro, in giornata, Bonanni ha risposto: &#8220;Se serve&#8230;&#8221;. Angeletti ha invece sostenuto che &#8220;oggi non ci rivediamo, io vado in ufficio perché ho molte cose da fare. Al limite ci sentiamo per telefono&#8221;.</p>
<p>CAMUSSO, NESSUN DOCUMENTO CONDIVISO CON CISL E UIL &#8211; &#8220;Non c&#8217;é nessun documento condiviso con Cisl e Uil sull&#8217;art.18&#8221;: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, aggiungendo però che con i colleghi segretari di Cisl e Uil &#8220;stiamo lavorando e continueremo a sentirci&#8221;. &#8220;Domani è la giornata più utile perché arrivi dalle fabbriche un messaggio chiaro: che noi vogliamo l&#8217;accordo, ma un accordo che estenda i diritti e limiti la precarietà&#8221;, ha aggiunto Landini. &#8220;Ad oggi non vediamo le condizioni per un accordo positivo, perché il governo ha dichiarato che intende modificare l&#8217;articolo 18&#8221;, ha spiegato il leader sindacale.</p>
<p>BONANNI,SERVE PROPOSTA SU ART.18 O GOVERNO INTERVIENE &#8211; Una proposta dei sindacati sull&#8217;Articolo 18 &#8220;ci deve essere, perché il governo vuole intervenire&#8221;: così il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ospite stamattina di Omnibus su La7. Il leader della Cisl sottolinea la necessità di un accordo sulla riforma del mercato del lavoro. &#8220;E&#8217; sbagliato non fare l&#8217;accordo&#8221;, sostiene, perché si fornirebbe &#8220;l&#8217;alibi al governo di buttare in aria all&#8217;Europa lo straccio dell&#8217;Articolo 18 e per dire &#8216;abbiamo fatto&#8217;. Spero che con il protagonismo si esprima anche la capacità mediatoria di trovare una soluzione&#8221;. Per questo Bonanni chiama tutti ad un &#8220;atteggiamento responsabile. I sindacati e le imprese devono darsi una regolata&#8221;. Prevedere che sui licenziamenti disciplinari sia il giudice a decidere tra reintegro o risarcimento economico, ma alzando &#8220;l&#8217;asticella dell&#8217;indennizzo&#8221; e specificando &#8220;le causali nel contratto&#8221;: questa la proposta indicata a proposito dell&#8217;Articolo 18 dal segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ospite di Omnibus su La7. &#8220;Mi pare &#8211; aggiunge &#8211; una cosa ragionevole&#8221;.</p>
<p>ANGELETTI, SINDACATI NON HANNO PROPOSTA COMUNE &#8211; &#8220;Una proposta comune non ce l&#8217;abbiamo&#8221;. Così, intervenendo alla &#8216;Telefonata di Belpietro&#8217;, il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, commenta le indiscrezioni di stampa su una piattaforma comune di Cgil, Cisl e Uil da presentare al Governo nell&#8217;incontro di domani. &#8220;Possiamo fare un passo in avanti &#8211; spiega in merito alle trattative &#8211; ma non si può pretendere che se ne facciano due. Non è una questione di principio ma di razionalità&#8221;. In merito alle parole di ieri del ministro del Lavoro Elsa Fornero, che si è detta pronta a chiudere l&#8217;intesa anche senza i sindacati, Angeletti ha spiegato di non considerarle &#8220;una provocazione: i governi devono governare&#8221;. E nel caso &#8220;non si vince contro un governo tecnico facendo scioperi generali: cercheremo di convincere deputati e senatori a modificare le parti che non ci vanno bene&#8221;. Sulla riforma degli ammortizzatori siamo &#8220;a un passo dall&#8217;accordo&#8221; e, insiste Angeletti, &#8220;l&#8217;articolo 18 rimane l&#8217;ultimo vero nodo&#8221;.</p>
<p>ART.18: DOMANI ALMENO 2 ORE SCIOPERO &#8211; &#8220;Propongo che il Comitato centrale proclami per domani almeno due ore di sciopero per dire che non siamo disposti ad accettare modifiche all&#8217;articolo 18&#8221;. Così il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, al comitato centrale dei metalmeccanici della Cgil</p>
<p>FORNERO A SINDACATI, NON SARA&#8217; RIFORMA PUNITIVA &#8211; Il ministro del Welfare Elsa Fornero esclude che la riforma del lavoro possa contenere &#8220;cambiamenti in senso punitivo&#8221; di &#8220;regole e garanzie che fanno parte della storia&#8221; delle organizzazioni sindacali. Lo ha detto nel corso di un intervento in video conferenza ad un convegno del Sole 24 Ore rivolgendo una sorta di appello alle organizzazioni dei lavoratori. &#8220;Posso capire &#8211; ha aggiunto &#8211; che ci siano da parte di sindacati attaccamenti simbolici a regole e garanzie che fanno parte della loro storia, ma il mondo cambia e nessuno le vuole cambiare in senso punitivo&#8221;. Fornero ha però precisato di chiedere ai sindacati &#8220;di fare un passo in avanti nell&#8217;interesse dei giovani e del paese&#8221; un passo che, secondo il ministro &#8220;é difficile che possa essere rifiutato&#8221; .&#8221;Un&#8217;intesa sul lavoro con le parti sociali ha un valore aggiunto rispetto ad una riforma senza il loro consenso&#8221;. Lo ha detto il ministro del Welfare, Elsa Fornero, intervenendo in video conferenza ad un convegno sulle pensioni organizzato dal Sole 24 Ore. &#8220;Posso capire &#8211; ha aggiunto &#8211; che ci siano da parte di sindacati attaccamenti simbolici a regole e garanzie che fanno parte della loro storia, ma il mondo cambia e nessuno le vuole cambiare in senso punitivo&#8221;. Fornero ha però precisato di chiedere ai sindacati &#8220;di fare un passo in avanti nell&#8217;interesse dei giovani e del paese&#8221; un passo che, secondo il ministro &#8220;é difficile che possa essere rifiutato&#8221;.</p>
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		<title>Lavoro: Fornero, pronte proposte su contratti, ammortizzatori e art.18</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[articolo18]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
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		<category><![CDATA[parti sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;Stiamo ancora discutendo e dialogando con le parti sociali ma siamo relativamente pronti a presentare delle proposte su 5 aspetti fondamentali: l&#8217;ordinamento dei contratti, il sistema degli ammortizzatori sociali, la flessibilita&#8217; in uscita, le politiche attive, i serivizi per lavoro&#8221;. Il ministro del lavoro, Elsa Fornero conferma che il governo e&#8217; pronto a presentare alparti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4216" aria-describedby="caption-attachment-4216" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Il-Ministro-Fornero" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4216"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4216" title="Il-Ministro-Fornero" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero1.jpg" alt="Il Ministro Fornero" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Ministro-Fornero1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4216" class="wp-caption-text">Il Ministro Fornero</figcaption></figure>
<p>&#8221;Stiamo ancora discutendo e dialogando con le parti sociali ma siamo relativamente pronti a presentare delle proposte su 5 aspetti fondamentali: l&#8217;ordinamento dei contratti, il sistema degli ammortizzatori sociali, la flessibilita&#8217; in uscita, le politiche attive, i serivizi per lavoro&#8221;. Il ministro del lavoro, Elsa Fornero conferma che il governo e&#8217; pronto a presentare alparti sociali le proposte per un accordo sugli aspetti &#8221;fondanti&#8221; della riforma del mercato del lavoro. Nel corso di un&#8217;audizione al Senato il ministro sottolinea che &#8221;poi ci sono alcuni elementi che vorrei entrassero in questa riforma ma dobbianmo coordinarci in parlamento, come l&#8217;occupazione delle donne, e mio intendimento sarebbe mettere li&#8217; utilizzando l&#8217;aiuto del parlamento le dimissioni in bianco perche&#8217; sono stata variamente rimprovetrata di non aver ancora provveduto&#8217;. asca</p>
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		<title>Redditometro dei Ministri: Mario Monti è santo; Passera è beato, di pochi l&#8217;eroicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
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		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[redditometro]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Grilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4009" aria-describedby="caption-attachment-4009" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/redditometro-dei-ministri-mario-monti-e-santo-passera-e-beato-di-pochi-leroicita/govermo-monti/" rel="attachment wp-att-4009"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4009" title="Govermo-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4009" class="wp-caption-text">Il Governo Monti</figcaption></figure>
<p>Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non sono tutti rosa e fiori: di seguito, oltre all&#8217;eccellente rapporto di Corrado Passera, vi riportiamo tutte le insufficienze prese dai tecnici sulla trasparenza. Su Libero in edicola oggi la versione integrale con i voti di tutti i componenti dell&#8217;esecutivo a cura di Franco Bechis.</p>
<p><strong>Corrado PASSERA- Voto 8+</strong></p>
<p>Alla trasparenza completa sarebbe servito qualche dettaglio in più sulla famiglia di origine e sui redditi di altri familiari. Per il resto c&#8217;è davvero tutto, negli allegati come nell&#8217;elenco in dettaglio. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011</p>
<p><strong>Elsa FORNERO, Voto 5+</strong></p>
<p>Non allega nulla, e nulla sui suoi familiari (compreso il marito Mario Deaglio). Dice però quanto guadagnava prima (402.138 euro) e quanto pagava di tasse (166.089 euro), che sembrano poche ma senza vedere il suo Unico difficile capire. Non dice cosa ha sul conto corrente, elenca tre titoli posseduti (il marito ne ha altri?), due Pirelli e un warrant Parmalat senza indicarne il controvalore. Ha cinque abitazioni, una in proprietà e le altre in comproprietà. Dice quanto varrà il suo stipendio da ministro anche per il netto: 8.636,63 euro. Più 224,895 euro di rimborso hotel a Roma, ma solo per 15 giorni. Viaggia su una Toyota Aygo del 2011</p>
<p><strong>Antonio CATRICALA&#8217;- Voto 5+</strong></p>
<p>L&#8217;insufficienza è stata conquistata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio facendo il maestrino con tutti e poi dimenticandosi lui di ottemperare a quello che chiedeva agli altri. Catricalà non allega il suo modello Unico 2011, che aveva chiesta tutti di mettere. E già per questo andrebbe bocciato. Comunque guadagnava 740 mila euro lordi. Poche altre infomazioni, nulla sulla famiglia. Dichiara il possesso di 20 mila euro di Bot e di una quota di due terreni a Catanzaro. Poi case a Roma e a Castiglione della Pescaia. Ha una Mercedes Ml da 120 kw del 2001 e una barca Sessa KeyLargo &#8217;28 del 2008.</p>
<p><strong>Vittorio GRILLI- Voto 5</strong></p>
<p>Venti righine, ed è tutto quello che solo all&#8217;ultimo il viceministro dell&#8217;Economia ha rivelato. Nulla sul suo stipendio, nulla sui famigliari, nessun allegato, nulla sul proprio conto corrente. Ha una casa da 310 mq di proprietà a Roma con mutuo venticinquennale di cui non si indica l&#8217;importo. Ha una polizza Intesa vita da 134 mila euro. Ha una Jaguar 221,08 kw del 1994, una Rover 200 kw del 2009, una imprecisata Volkswagen 41 kw del 1975 (forse un Maggiolino da collezionista) e una imbarcazione da diporto da 9,6 metri del 2004</p>
<p><strong>Giulio TERZI di Sant&#8217;Agata- Voto 5</strong></p>
<p>Non rivela quanto c&#8217;è sul suo conto corrente e non allega la sua dichiarazione dei redditi di quando era ministro. Nessuna notizia su familiari. Dice che nel 2010 prendeva 123.643 euro di stipendio e 214.939,41 di indennità “non reddituale”. Cavalca una Harley Davidson 883 del 2005, aveva una Ford Focus del 2004 che fa meno easy rider. Per festeggiare la nomina a ministro si è immatricolato a gennaio una nuova Golf 2.5</p>
<p><strong>Corrado CLINI- Voto 5</strong></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente è piuttosto avaro di particolari. Guadagnava 173,383 euro, ne guadagnerà di più: 199.778,25 euro. Ha la comproprietà di un fabbricato a Mirano (Venezia) e una Fiat 500 del 2010. Null&#8217;altro. Nessun allegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ministro Fornero: posto fisso illusione e Cancellieri fa infuriare gli studenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[ansa]]></category>
		<category><![CDATA[Cancellieri]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMA &#8211; &#8220;Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni&#8221;. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Elsa Forneno, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico dell&#8217;Università degli Studi di Torino. &#8220;Non vogliamo che non esista la possibilità di licenziare, ma che chi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3908" aria-describedby="caption-attachment-3908" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/ministro-fornero-posto-fisso-illusione-e-cancellieri-fa-infuriare-gli-studenti/mario_monti-2/" rel="attachment wp-att-3908"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3908" title="Mario_Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti1.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3908" class="wp-caption-text">Mario Monti</figcaption></figure>
<p>ROMA &#8211; &#8220;Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni&#8221;. Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Elsa Forneno, all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico dell&#8217;Università degli Studi di Torino.</p>
<p>&#8220;Non vogliamo che non esista la possibilità di licenziare, ma che chi è stato licenziato sia aiutato dalle istituzioni e dall&#8217;azienda di trovare in tempi ragionevoli una nuova occupazione&#8221; ha continuato il ministro del Lavoro. &#8220;Stiamo lavorando &#8211; ha spiegato Fornero &#8211; per eliminare le flessibilità cattive e limitare quelle forme di abuso che ci sono state. Ma c&#8217;è un&#8217;altra parte di flessibilità, quella buona, che implica che un&#8217;azienda possa avere bisogno di un alleggerimento del personale per motivi di riorganizzazione&#8221;.</p>
<p>Sulla questione del posto fisso e&#8217; intervenuta anche la Cancellieri. &#8221;Gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa citta&#8217; e magari accanto a mamma e papa&#8217;, ma occorre fare un salto culturale&#8221;. Cosi&#8217; il ministro dell&#8217;Interno, Annamaria Cancellieri, intervistata da Tgcom 24, interviene sulla polemica scatenata dalle affermazioni del premier Mario Monti sulla monotonia del posto fisso. &#8221;Il mondo moderno &#8211; ha spiegato Cancellieri &#8211; tende sempre piu&#8217; alla flessibilita&#8217;, bisogna confrontarsi con il mondo che e&#8217; cambiato e Monti non voleva mancare di rispetto a chi non ha lavoro, e&#8217; stata una battuta male interpretata ed enfatizzata&#8221;.</p>
<p>&#8221;Siamo sconcertati dalla presunta sobrietà di questo governo, che ormai ogni giorno insulta e si fa beffe di milioni di italiani, insultandoli con presunzione, dimostrando di non conoscere affatto la realtà del Paese&#8221;. A sostenerlo e&#8217; la Rete della Conoscenza, il network promosso da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario. Per il ministro Cancellieri, infatti, dicono questi studenti, &#8220;gli italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale. Il mondo moderno tende sempre più alla flessibilità, bisogna confrontarsi con il mondo che è cambiato&#8221;. &#8221;Il ministro dell&#8217;Interno &#8211; spiega la Rete della Conoscenza &#8211; evidentemente non conosce i dati sull&#8217;emigrazione degli italiani. Nell&#8217;Unione Europea l&#8217;Italia è ormai il secondo Paese &#8211; dopo la Romania &#8211; per cittadini emigranti. Sono tantissimi i giovani coinvolti dal fenomeno migratorio, sia interno che estero. Ministro Cancellieri, altro che posto fisso a casa con mamma e papà. I giovani italiani emigrano anche troppo!&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ecco dove si reggerà la manovra finanziaria &#8220;Salva-Italia&#8221; che costerà 635 euro a famiglia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non è una questione di disponibilità al sacrificio &#8211; commenta un gruppo di pensionati &#8211; alla nostra domanda. Chi ha conosciuto i tempi della guerra come noi sa bene che ne abbiamo dovuti fare di ben peggiori. Qui si tratta di una manovra che non ha nulla di ingegnoso. Piuttosto è elementare perché a pagare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3568" aria-describedby="caption-attachment-3568" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/giorgio-napolitano-mario-monti-3/" rel="attachment wp-att-3568"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3568" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3568" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano e Mario Monti</figcaption></figure>
<p><em>&#8220;Non è una questione di disponibilità al sacrificio &#8211; commenta un gruppo di pensionati &#8211; alla nostra domanda. Chi ha conosciuto i tempi della guerra come noi sa bene che ne abbiamo dovuti fare di ben peggiori. Qui si tratta di una manovra che non ha nulla di ingegnoso. Piuttosto è elementare perché a pagare, come tutti avevamo previsto, saremo noi che abbiamo sacrificato una vita intera per vedere crescere il nostro Paese e i nostri figli lontano dagli orrori del passato. E&#8217; un buon segno che il Presidente Mario Monti abbia rinunciato al suo stipendio. Non lo farebbe nessuno, non lo ha fatto nessuno. Ma questo segno non basta. Bisogna toccare, se mai, le pensioni d&#8217;oro e i grandi capitali accumulati che non fanno muovere l&#8217;economia. I capitali della &#8216;ntrangheta, della mafia, della Camorra, i grandi evasori e tutti i politici che per due anni potrebbero rinunciare, vista la dimensione della crisi, al 50% dei loro guadagni dovuti al ruolo politico.  Ma così non è stato fatto. Le lacrime del Ministro Elsa Fornero &#8211; aggiunge il portavoce del gruppo di pensionati &#8211; sono vere e appartengono ad una figlia di questa italia che non può dire apertamente ciò che ha pianto in visione di quanto lei &#8211; persona per bene &#8211; sa che accadrà&#8221;.</em></p>
<p>&#8221;La manovra &#8216;salva-Italia&#8217; pesera&#8217; sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente Governo Berlusconi, l&#8217;importo complessivo che gravera&#8217; sulle famiglie italiane, raggiungera&#8217;, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro&#8221;. Lo ha detto il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, dopo aver stimato, assieme al suo Ufficio studi, gli effetti economici che la manovra Monti &#8211; e quelle d&#8217;estate redatte dal Governo Berlusconi &#8211; avranno sui bilanci delle famiglie italiane.</p>
<figure id="attachment_3569" aria-describedby="caption-attachment-3569" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/crisi_finanziaria_italia/" rel="attachment wp-att-3569"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3569 " title="Crisi_Finanziaria_Italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_Finanziaria_Italia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3569" class="wp-caption-text">Crisi Finanziaria in Italia pagata dalle Famiglie e dai lavoratori onesti</figcaption></figure>
<p>Per quanto concerne la manovra &#8221;Salva-Italia&#8221;, sottolineano dalla Cgia, l&#8217;importo e&#8217; pari a 30 miliardi di euro lordi. Se a questa cifra si sottraggono i 10 miliardi che saranno destinati allo sviluppo e si rimuovono anche i 4 miliardi che andranno ad evitare il taglio delle agevolazioni nel 2012, l&#8217;effetto complessivo della manovra sulle famiglie sara&#8217; pari a 16 miliardi di euro. Pertanto, questa entita&#8217; incidera&#8217; mediamente su ciascuno dei 25 milioni di nuclei familiari italiani per un importo pari a 635 euro nel triennio 2012-2014.</p>
<p>Se a questa misura si aggiungono gli effetti delle manovre d&#8217;estate stilate dal Governo Berlusconi, il carico complessivo sulle famiglie salira&#8217; a 6.402 euro. &#8221;Complessivamente &#8211; conclude Bortolussi &#8211; queste 3 manovre avranno un effetto complessivo nel quadriennio 2011-2014 pari a 161,1 miliardi di euro. Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscira&#8217; a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l&#8217;economia del Paese&#8221;.</p>
<p>ECCO LA MANOVRA DA 24 MILIARDI di Giovanni Innamorati L&#8217;Italia &#8221;stringe la cinghia&#8221; secondo l&#8217;espressione usata da Mario Monti al termine di un Consiglio dei ministri che ha approvato una manovra da 24 miliardi (30 lordi) che permettera&#8217; al paese di mantenere l&#8217;impegno di giungere al pareggio di bilancio nel 2013. E che tentera&#8217; di invertire il dato del Pil in calo per l&#8217;anno prossimo, secondo le attuali previsioni, dello 0,5%. Misure che l&#8217;Unione europea da Bruxelles saluta come &#8221;tempestive ed ambiziose&#8221;. Il decreto varato, che addossa un grosso onere sulla previdenza e sui piccoli risparmiatori esentando i grandi patrimoni, scommette anche su una serie di misure che dovrebbero stimolare crescita ed occupazione. Alla fine sia Pd che Pdl tirano entrambi un sospiro di sollievo visto che sono state evitate alcune norme da loro invise e che pure erano state ipotizzate. Monti prima della conferenza stampa si e&#8217; rivolto direttamente ai cittadini per dare &#8221;un messaggio di preoccupazione ma anche di speranza&#8221;. Insomma i sacrifici sono duri, ma non saranno vani. E poi, ha sottolineato il ministro Piero Giarda, non ci sono alternative: &#8221;vi immaginate cosa sarebbe successo se non avessimo assunto queste misure?&#8221;.</p>
<figure id="attachment_3579" aria-describedby="caption-attachment-3579" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ecco-dove-si-reggera-la-manovra-finanziaria-salva-italia-che-costera-635-euro-a-famiglia/elsa_fornero_3/" rel="attachment wp-att-3579"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3579" title="Elsa_Fornero_3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3579" class="wp-caption-text">Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero</figcaption></figure>
<p>Dunque sacrifici, innanzitutto sulle pensioni, tanto che il ministro Elsa Fornero, chiamata a illustrare le misure, si e&#8217; commossa fino alle lacrime al momento di annunciare il blocco delle indicizzazioni delle pensioni (escluse tutte quelle sotto i 960 euro). Un groppo alla gola le ha impedito di proseguire. Il mantenimento dell&#8217;adeguamento del caro vita per le pensioni basse viene compensato con una una tantum dell&#8217;1,5% sui capitali rientrati dall&#8217;estero con lo scudo fiscale di Tremonti, che viene incontro alle richieste del Pd. Mentre il Pdl incassa l&#8217;assenza di una patrimoniale su beni mobili e immobili, chiesta invece dai Democrat. In ogni caso niente aumento delle due ultime aliquote Irpef, quella del 41% per i redditi oltre i 55.000 e del 43% per i redditi dai 75.000 euro in su. Misura su cui il Terzo Polo aveva sollevato obiezioni cosi&#8217; come Pd e Pdl. Il ceto medio e medio alto si ritrova pero&#8217; sul groppone una nuova imposta sul bollo che gravera&#8217; su tutte le forme di risparmio, dai Fondi di investimenti alle polizze vita. Il bollo rispetto ad una patrimoniale sui beni mobili colpisce piu&#8217; i piccoli risparmiatori, ma d&#8217;altra parte Monti ha detto che una patrimoniale sulle &#8221;grandi ricchezze&#8221; come in Francia avrebbe provocato una &#8221;fuga&#8221; in attesa di essere attuata. E sulle famiglie piomba anche il ritorno dell&#8217;Ici, che il federalismo fiscale reintroduceva nel 2014. Ci sono pero&#8217; detrazioni che potrebbero esentare del tutto le case di minor valore.</p>
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		<title>Ministro Elsa Fornero: ecco il volto dei sacrifici che dovranno fare italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 13:33:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[I sacrifici non e&#8217; solo difficile farli, ma anche decidere di farli fare. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, illustra con precisione, fermezza e molti dettagli tutte le norme pensionistiche ma quando arriva all&#8217;illustrazione del blocco della rivalutazione degli assegni la voce si ferma. Non riesce a finire la parola &#8221;sacrificio&#8221;, si commuove, piange. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3584" aria-describedby="caption-attachment-3584" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/12/ministro-elsa-fornero-ecco-il-volto-dei-sacrifici-che-dovranno-fare-italiani/elsa_fornero_3-2/" rel="attachment wp-att-3584"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3584" title="Elsa_Fornero_3" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_31.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_31.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_31-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Elsa_Fornero_31-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3584" class="wp-caption-text">Elsa Fornero - Ministro del Lavoro annuncia la crisi e piange</figcaption></figure>
<p>I sacrifici non e&#8217; solo difficile farli, ma anche decidere di farli fare. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, illustra con precisione, fermezza e molti dettagli tutte le norme pensionistiche ma quando arriva all&#8217;illustrazione del blocco della rivalutazione degli assegni la voce si ferma. Non riesce a finire la parola &#8221;sacrificio&#8221;, si commuove, piange. Un momento di grande umanita&#8217;, inatteso per chi immagina le manovre solo come un&#8217;alchimia tra numeri e tabelle. E non come misure che interessano persone in carne ed ossa. Le lacrime arrivano a sorpresa in una conferenza stampa affollatissima, con giornalisti italiani e stranieri, e tra l&#8217;altro trasmessa in diretta tv da molte emittenti. La Fornero era giunta quasi alla fine della sua esposizione. &#8221;Ultima cosa, forse la piu&#8217; dolorosa &#8211; comincia a dire nella sua conclusione &#8211; I vincoli finanziari oggi sono severissimi: nessuna riforma nell&#8217;anno della sua introduzione da&#8217; risparmi. E&#8217; un meccanismo lungo tra le generazioni. E allora abbiamo dovuto, e ci e&#8217; costato anche psicologicamente, chiedere un sacr&#8230;&#8221;. Il ministro non termina la frase che si riferiva al blocco della perequazione delle pensioni al caro-vita. In soccorso del ministro Fornero interviene lo stesso premier Mario Monti che, togliendola dall&#8217;imbarazzo, prende la parola per proseguire l&#8217;illustrazione delle misure previdenziali previste dalla manovra.</p>
<p>&#8221;Credo che stesse per dire: sacrifici&#8221;, dice Monti. Poi con disinvoltura e padronanza il premier spiega il meccanismo della deindicizzazione che sara&#8217; un po&#8217; meno pesante di quanto il governo aveva previsto inizialmente. &#8221;Grazie ai proventi che derivano dal bollo e dallo scudo fiscale &#8211; spiega Monti &#8211; possiamo dare non meta&#8217; copertura dall&#8217;inflazione, come pensavamo, ma piena copertura anche per le pensioni tra quella minima, 480 euro, e la doppia della minima&#8221;. Ma poi rivolto alla Fornero, Monti, anche per sdrammatizzare, scherza: &#8221;Commuoviti ma correggimi&#8221;. Il ministro Fornero si riprende e chiede anche &#8221;scusa&#8221; per quel momento di debolezza. Difficile pensare che il vice presidente del consiglio di sorveglianza di IntesaSanPaolo, di fatto la &#8221;numero due&#8221; del banchiere Bazoli, abbia un attimo di commozione. Ma, da sempre esperta di pensioni, il ministro tecnico ha cosi&#8217; dimostrato che, anche quando come economista ha elaborato le sue teorie in materia previdenziale, non ha mai dimenticato che dietro numeri e tabelle ci sono anziani che hanno lavorato per tutta la vita e giovani che devono entrare nel mondo del lavoro.</p>
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		<title>Governo Italiano prestigioso: Tecnici per difendere con le capacità l&#8217;Italia da attacchi mirati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nasce ufficialmente il governo Monti. 16 Ministri e 5 senza portafoglio. Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati. &#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3423" aria-describedby="caption-attachment-3423" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/governo-italiano-prestigioso-tecnici-per-difendere-con-le-capacita-litalia-da-attacchi-mirati/giorgio-napolitano-mario-monti/" rel="attachment wp-att-3423"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3423" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3423" class="wp-caption-text">Giorgio-Napolitano-Mario-Monti</figcaption></figure>
<p>Nasce ufficialmente il governo Monti. <strong>16 Ministri e 5 senza portafoglio.</strong> Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati.<br />
<em>&#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti</em> &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti<em>. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi al quale giunga il mio rispetto, per tutto quanto ha fatto.</em> <em>Allo stesso tempo vorrei evidenziare tre personalità femminili al governo di tre importanti Ministeri: Giustizia, Interni e Lavoro. Abbiamo già ricevuto i complimenti e incoraggiamenti dai nostri partners europei. Il tempo che è stato necessario per compilare la lista dei ministri è stato necessario per un mio stesso convincimento in merito ad alcune deleghe &#8220;</em></p>
<p>TRE DONNE IMPORTANTI: GIUSTIZIA, LAVORO E INTERNO</p>
<p>Tre donne , dunque, ai ministeri dell<strong>&#8216;Interno, Giustizia e Lavoro</strong>. <strong>Antonio Catricalà</strong> è sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri giureranno sulla Costituzione nella sala del Quirinale. <strong>Mario Monti super ministro</strong>: <strong>premier con delega all&#8217;Economia</strong>. Ministri senza portafoglio: <strong>Enzo Moavero Milanesi, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi.</strong></p>
<p><strong>Agli Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</strong>, agli <strong>Interni Anna Maria Cancellieri</strong>, alla <strong>Giustizia Paola Severino</strong>, alla <strong>Difesa Gianpaolo di Paola</strong>, allo <strong>Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera </strong>che ha nelle ultime ore generato non poche preoccupazione nel mondo delle giovani imprese, <strong>Mario Catania all&#8217;Agricoltura</strong>, all&#8217;Ambiente <strong>Corrado Clini</strong>, al Lavoro e politiche sociali <strong>Elsa Fornero</strong>, alla Salute <strong>Renato Balduzzi</strong>, all&#8217;Università e Istruzione Profumo, alla Cultura <strong>Lorenzo Ornaghi.</strong></p>
<p><strong>NESSUN POLITICO</strong> &#8211; Come anticipato non ci sono politici nel nuovo governo Monti. «La non presenza di personalità politiche nel governo, agevolerà anziché ostacolare il radicamente, perchè toglierà un motivo di imbarazzo» ha detto il premier Mario Monti, spiegando che «la blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri». D&#8217;altronde, «le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, per sostenere questo governo senza farne parte. D&#8217;altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario».</p>
<p><strong>ANTONIO CATRICALA&#8217;</strong><br />
Antonio Catricalà, 59 anni, presidente dell&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato, incarico che ricopre dal 9 marzo 2005.<br />
Laurea in giurisprudenza a Roma, dove è stato allievo di Pietro Rescigno, ha in seguito vinto il concorso in magistratura ordinaria e superato l&#8217;esame di abilitazione all&#8217;esercizio della professione forense. Successivamente è stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato.<br />
Ha insegnato diritto privato in qualità di professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell&#8217; Università degli studi di Roma Tor Vergata. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all&#8217;Università LUISS Guido Carli.</p>
<p><strong>ANNA MARIA CANCELLIERI</strong><br />
Anna Maria Cancellieri, 67 anni, romana. Laurea in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera a Milano negli anni &#8217;70 come responsabile della comunicazione della prefettura prima di diventare sub-commissario al comune. Prefetto in città come Vicenza, Bergamo, Catania (dove è stata anche commissario del Teatro Bellini, fino a due anni fa) e Genova (dove gestì con successo la difficile trattativa con i camalli, che minacciavano di bloccare il porto). È in pensione dal 2009. È stata nominata meno di due mesi fa commissario di Parma, dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali: dal 2010, per più di un anno, aveva ricoperto lo stesso ruolo a Bologna, «traghettando» il Comune dallo scandalo che travolse Delbono fino alle elezioni vinte da Virginio Merola. Un&#8217;esperienza ritenuta positiva da tanti, a dispetto dei durissimi tagli, tanto da guadagnarle la proposta &#8211; rifiutata &#8211; di una candidatura alle amministrative da parte di una lista civica appoggiata dal centrodestra. È una grande appassionata di musica lirica, fortemente impegnata nella difesa delle donne e della loro inscindibile dignità di lavoratrici e di madri.</p>
<p><strong>LORENZO ORNAGHI</strong><br />
Lorenzo Ornaghi, 63 anni, dal 2002 rettore dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, l&#8217;università dove si è laureato in Scienze politiche e ha lavorato come ricercatore fino al 1987. professore associato presso l&#8217;Università di Teramo, fino al 1990, quando è ritornato alla Cattolica di Milano diventando titolare della cattedra di Scienza politica nella facoltà di Scienze politiche. È direttore dell&#8217;Alta scuola di Economia e relazioni internazionali (ASERI), destinata alla formazione post-universitaria di esperti di sistemi economici e politici globali. Nel 2005 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Università Cattolica Pázmány Péter di Budapest.<br />
È direttore della rivista Vita e pensiero, vicepresidente del quotidiano Avvenire. Nel 2006 ha ricevuto l&#8217;Ambrogino d&#8217;oro dal Comune di Milano.<br />
Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, negli ultimi anni, oltre che alle indagini sul sistema politico e sulle élite dell&#8217;Italia, si è dedicato allo studio dell&#8217;integrazione politico-istituzionale dell&#8217;Europa e al tema della Costituzione europea</p>
<p><strong>GIULIO TERZI</strong><br />
Giulio Terzi, ambasciatore. Laureato in Giurisprudenza a Milano, con specializzazione in diritto internazionale.<br />
Ha ricoperto incarichi diplomatici a Parigi, a Vancouver &#8211; in Canada &#8211; e a Bruxelles, dove è stato Consigliere Politico presso la Rappresentanza d&#8217;Italia presso la NATO, in un periodo particolarmente impegnativo segnato dalla fine della guerra fredda, dalla riunificazione della Germania e dalla prima guerra del Golfo.<br />
Dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d&#8217;Italia alle Nazioni Unite. Ha anche prestato servizio presso il ministero degli Esteri a Roma.<br />
Ha assistito il ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale, in particolare relativamente ad aree geografiche quali i Balcani occidentali, il Medio Oriente, l&#8217;Afganistan, l&#8217;Africa Orientale e a tematiche come la proliferazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani.<br />
È stato ambasciatore d&#8217;Italia in Israele tra il 2002 e il 2004. Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009, Rappresentante Permanente d&#8217;Italia alle Nazioni Unite a New York dove ha guidato la delegazione italiana al Consiglio di Sicurezza.</p>
<p><strong>CORRADO PASSERA</strong><br />
Corrado Passera, 56 anni, attualmente consigliere delegato Intesa Sanpaolo. Laurea in Bocconi e master in Business Administration a Philadelphia (Usa). Nel 1980 entra in McKinsey dove rimane per cinque anni. Successivamente direttore generale alla Cir di Carlo De Benedetti. Nel &#8217;91 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e poi del Gruppo L&#8217;Espresso. Co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti (da settembre 1992 a luglio 1996), periodo durante il quale l&#8217;azienda ristruttura drasticamente il settore informatico e si espande nel settore telecomunicazioni con la creazione di Omnitel e Infostrada.<br />
Nel 1996 diventa amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto.<br />
Nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, che sotto la sua gestione le Poste entrano nei servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta.<br />
Nel 2002 amministratore delegato di Banca Intesa, nata nel 1998 dall&#8217;integrazione di Cariplo e Banco Ambrosiano Veneto. Nel 2006 è tra gli artefici del processo che porterà all&#8217;integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo.<br />
È membro del Consiglio di Amministrazione dell&#8217;Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala. Consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell&#8217;ABI &#8211; Associazione Bancaria Italiana, del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia e dell&#8217;International Business Council del World Economic Forum di Ginevra.</p>
<p><strong>PAOLA SEVERINO</strong><br />
Nel 2002 è stata per settimane vicepresidente in pectore del Csm ma poi ha rinunciato alla candidatura, costatando il disaccordo sulla proposta dell&#8217;Udc. La professoressa Paola Severino oltre ad essere un avvocato penalista molto conosciuto è vicerettore dell&#8217;Università Luiss «Guido Carli» della Confindustria. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare.</p>
<p><strong>ELSA FORNERO</strong><br />
Allieva di Onorato Castellino, grande economista ed esperto di previdenza scomparso nel 2007, Elsa Fornero, 63 anni, docente di economia all&#8217;Università di Torino, è a capo del Cerp, Center for research on pensions and welfare policies, uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale in Italia e in Europa. Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. È una strenua sostenitrice dell&#8217;estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e della previdenza complementare.</p>
<p><strong>MARIO CATANIA<br />
</strong>Mario Catania, nato a Roma nel 1952, laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. È è un &#8220;supertecnico&#8221; esperto di politiche comunitarie, con un bagaglio di importanti incarichi a Bruxelles. Attualmente responsabile del Dipartimento delle politiche europee e internazionali del dicastero delle Politiche agricole, è il dirigente che ha finora trattato per l&#8217;Italia la Pac, la proposta di politica agricola comune vera &#8220;bestia nera&#8221; per l&#8217;intero mondo agricolo nazionale. Catania sarà quindi il ministro in prima linea a Bruxelles nelle trattative per la messa a punto della Pac nei prossimi mesi, cercando di mettere argine ai tagli dei finanziamenti previsti per l&#8217;Italia.<br />
Con l&#8217;ingresso nel 1978 al ministero, quella di Catania è stata una carriera tutta interna al dicastero di via XX settembre, stretto collaboratore degli ultimi tre ministri delle Politiche Agricole.<br />
Nel settembre 1997 è stato nominato esperto presso la rappresentanza permanente a Bruxelles, nel 2008 è diventato direttore generale del ministero, nell&#8217;ottobre 2009 nominato nell&#8217;attuale incarico di capo del Dipartimento che cura le relazioni comunitarie ed i rapporti internazionali in sede bilaterale e multilaterale, compresi i lavori dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) in raccordo con il Ministero degli affari esteri.</p>
<p><strong>MARIO MONTI</strong><br />
Oltre a essere presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell&#8217;Economia. Del resto il capo dello Stato lo ha chiamato al vertice del governo proprio a causa della grave crisi finanziaria-economica. Il presidente dell&#8217;Università Bocconi, già commissario europeo per la Concorrenza, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici.</p>
<p><strong>AMMIRAGLIO GIAMPAOLO DI PAOLA</strong><br />
L&#8217;ammiraglio Giampaolo Di Paola è attualmente presidente del comitato militare della Nato, l&#8217;organo che riunisce i capi di Stato maggiore dei Paesi dell&#8217;Alleanza atlantica. Campano, originario di Torre Annunziata, 67 anni, prima di andare a Bruxelles è stato capo di Stato maggiore della Difesa tra il 2004 e il 2008, quindi sia sotto il governo Berlusconi sia sotto il governo Prodi. Anche in precedenza era stato scelto da politici di colore diverso, avendo rivestito la carica di capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (centrodestra) e poi con il suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).<br />
La sua carriera militare comincia al collegio navale Francesco Morosini per poi entrare all&#8217;accademia navale nel 1963.</p>
<p><strong>FRANCESCO PROFUMO</strong><br />
58 anni, è stato dal 2005 al 2011 rettore al Politecnico di Torino. Nella scorsa primavera il suo nome è stato a lungo ventilato come candidato sindaco di Torino. Dal 13 agosto è presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 all&#8217;Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. La sua è una carriera tutta accademica. È considerato molto vicino al cardinal Angelo Bagnasco.</p>
<p><strong>CORRADO CLINI</strong><br />
Il nuovo Ministro dell&#8217;Ambiente è Corrado Clini, classe 1947, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro. Clini è alla dirigenza del Ministero dal 1990 e oltre agli incarichi istituzionali sino ad oggi ricoperti, ha collaborato con diverse università italiane, l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Onu ed ha partecipato all&#8217;elaborazione del «Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra». È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.</p>
<p><strong>RENATO BALDUZZI</strong><br />
Renato Balduzzi, nato a Voghera nel 1955, direttore dell&#8217;Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Laurea in Giurisprudenza a Genova, studi di diritto costituzionale europeo presso la Commissione della Comunità economica europea (1981-1982) e l&#8217;Istituto universitario europeo e di diritto costituzionale comparato presso l&#8217;Università di Paris X &#8211; Nanterre (1985-1986)<br />
Coordinatore del dottorato di ricerca su Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza dal 2008 nell&#8217;Università del Piemonte Orientale &#8220;A. Avogadro&#8221; e, dal 2007, direttore del Centro di eccellenza interfacoltà di servizi per il management sanitario. È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000) e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Ha ricoperto l&#8217;incarico di Capo dell&#8217;ufficio legislativo del ministero della Sanità dal 1997 al 1999, presiedendo altresì la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria &#8216;Maggiore della Carità&#8217; di Novara e, dal 2006, del Comitato di indirizzo dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant&#8217;Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente dell&#8217;Agenas dal febbraio 2007.<br />
Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic, già Movimento Laureati di Azione Cattolica) e attualmente è componente per l&#8217;Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) &#8211; Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs). È direttore, dal 2003, del bimestrale culturale Coscienza. Ha fondato e diretto, dal 1989 al 1992, la rivista culturale Nuova politeia.<br />
<em>profili a cura de</em> Il Corriere della Sera</p>
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