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	<title>elezioni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Taccuino Quirinale, Omicron il potente e influente “grande elettore”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 15:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="896" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1.jpg" alt="" class="wp-image-16035" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-300x224.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-362x270.jpg 362w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-768x573.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-696x520.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-1068x797.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi elettori dovrebbero stiparsi nell’aula della Camera per votare il nuovo Capo dello Stato. C’è un livello tecnico e logistico, cui sta lavorando lo staff della Camera, che ha già allestito un terzo “punto tamponi” per i parlamentari.<br>Per consentire le sanificazione era già stata prevista una sola votazione al giorno, anziché le due tradizionali. Se la situazione dovesse peggiorare, si potrebbe scaglionare l’ingresso dei grandi elettori in aula; oppure che la mattina votino i deputati e il pomeriggio i senatori e i delegati regionali. Il voto elettronico a distanza non é mai stato ammesso e non ci sono certo i tempi per introdurlo ora. Il giuramento del nuovo Capo dello Stato di fronte ai grandi elettori pone un problema in più, perché sarebbe difficile convincere i grandi elettori o alcuni di essi a seguirlo “da remoto”: per esempio i senatori potrebbero seguirlo in video dall’aula del Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi elettori dovrebbero stiparsi nell’aula della Camera per votare il nuovo Capo dello Stato. C’è un livello tecnico e logistico, cui sta lavorando lo staff della Camera, che ha già allestito un terzo “punto tamponi” per i parlamentari.<br>Per consentire le sanificazione era già stata prevista una sola votazione al giorno, anziché le due tradizionali. Se la situazione dovesse peggiorare, si potrebbe scaglionare l’ingresso dei grandi elettori in aula; oppure che la mattina votino i deputati e il pomeriggio i senatori e i delegati regionali. Il voto elettronico a distanza non é mai stato ammesso e non ci sono certo i tempi per introdurlo ora. Il giuramento del nuovo Capo dello Stato di fronte ai grandi elettori pone un problema in più, perché sarebbe difficile convincere i grandi elettori o alcuni di essi a seguirlo “da remoto”: per esempio i senatori potrebbero seguirlo in video dall’aula del Senato.</p>
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		<title>Movimento NOI e Impresa Calabria: Democrazia ostaggio delle elezioni in Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 22:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[covid19]]></category>
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					<description><![CDATA[Preso atto che le Prefetture hanno inviato una circolare con la quale invitano i sindaci ad affiggere, entro il prossimo 31 dicembre, il manifesto di convocazione dei comizi elettorali per l&#8217;elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale fissata per il 14 Febbraio 2021, ritiene di assoluta e preminente importanza effettuare alcuni rilievi. Ove [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img decoding="async" width="1376" height="776" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="Movimento civico NOI" class="wp-image-15187" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg 1376w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-768x433.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-696x393.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-1068x602.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1376px) 100vw, 1376px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Preso atto che <strong>le Prefetture hanno inviato una circolare</strong> con la quale invitano i sindaci ad affiggere,<strong> entro il prossimo 31 dicembre, il manifesto di convocazione dei comizi elettorali </strong>per l&#8217;elezione del Presidente della Giunta e del Consiglio Regionale fissata per il <strong>14 Febbraio 2021</strong>, ritiene di assoluta e preminente importanza effettuare alcuni rilievi. Ove fossimo in un periodo normale &#8211; cita la <strong>nota stampa congiunta del Movimento civico NOI e dell&#8217;Associazione Impresa Calabria</strong> &#8211; si comprenderebbe la necessità di fissare la data della consultazione in tempi rapidi per ovviare a quel vuoto di rappresentanza che è sempre dannoso per le istituzioni democratiche. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized is-style-default"><img decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-imprese-calabria.jpg" alt="" class="wp-image-15278" width="621" height="210" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-imprese-calabria.jpg 542w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-imprese-calabria-300x101.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/logo-imprese-calabria-480x162.jpg 480w" sizes="(max-width: 621px) 100vw, 621px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che stiamo vivendo, però, non è un periodo normale e la nostra Regione Calabria, più di altre, non si trova affatto in una situazione di normalità. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sulla Regione Calabria, infatti, proprio in questo periodo, grava con tutta la sua</strong> <strong>virulenza l’emergenza Covid-19</strong> aggravata da una lunga permanenza in <strong>zona rossa</strong>, che ne ha condizionato e tutt’ora <strong>continua a condizionarne ogni attività,</strong> con evidente pregiudizio per la necessaria compiutezza e conseguente legittimità del procedimento elettorale.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">A distanza di appena due settimane dalla presentazione delle liste, ancora non si conoscono i programmi, non si conoscono i nomi dei candidati alla Presidenza e nulla si sa in ordine alle alleanze ma, malgrado ciò, si continua a ritenere possibile che gli elettori siano chiamati a pronunciarsi il prossimo 14 Febbraio e, per di più, in un solo giorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2020, deve essere evidenziato, è stato un anno particolarmente difficile per la Calabria, che si è trovata nel pieno della pandemia ad essere senza Presidenti della Regione e del Consiglio Regionale, senza volto, commissariata nei settori più nevralgici ed importanti, tra i quali anche quello, rilevante e delicatissimo, della sanità, senza che alcuna forza politica, tutte non a caso commissariate, potesse riflettere sul reale stato della Regione e su come poter uscire dal buco nero nel quale è precipitata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Votare in questa situazione renderebbe il voto del tutto privo di valenza sostanziale e di significativa espressione di consenso e, persino dannoso</strong>, in quanto diverrebbe esclusivamente espressione di fazioso schieramento e non di reale convincimento o di contenuto. Ci troveremmo di fronte ad una sorta di delega in bianco, affidata ad un/una signore/a scelto/a nel chiuso di una stanza, da oligarchie di partito esterne (ed estranee) alla nostra Regione, e forte solo di un mandato sconosciuto ai calabresi e senza alcun vincolo con <strong>gli elettori, i quali sarebbero ridotti al mero ruolo di “sudditi</strong>”, in barba ai più basilari diritti civili e politici sviliti e mortificati, per non dire annullati. In questa particolare situazione la sola cosa ragionevole e sensata è rinviare la data delle elezioni regionali, <strong>differendola alla prossima primavera.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">La necessità di un appello, condiviso dalla comunità tutta, continua, però, ad essere dimostrazione che, nonostante la peculiarità del periodo e la gravità della situazione nella quale ci troviamo, la ragione ed il buon senso appaiono le sole cose a non essere né diffuse, né contagiose. <strong>Si sente parlare di un emendamento di rinvio nel decreto mille proroghe</strong> che inizia il suo iter parlamentare, ma ciò senza che <strong>nessuno se ne assuma la paternità</strong>, a dimostrazione di quanto la responsabilità ed il coraggio del Governo e della rappresentanza parlamentare latitino, finanche adesso che ce ne sarebbe enorme bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe attendere ancora qualche giorno per vedere gli sviluppi della situazione, reiterando la pratica dell’attendismo che, da qualche tempo, sembra essere la più seguita, ma nel caso non ci fossero auspicabili novità, i Sindaci saranno chiamati, entro il prossimo 31 Dicembre, a decidere se dare seguito o disattendere la circolare prefettizia che li coinvolge nella responsabilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità principale, però, resta in capo a coloro che adotteranno o meno una decisione correttiva, ed è per questo che, vorremmo sentire, in difesa delle sorti di questa nostra regione, <strong>risuonare forte la voce della sua rappresentanza parlamentare.</strong></p>
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		<title>Elezioni: Nyt, reportage da Taranto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 15:44:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Buio nell&#8217;Italia che si appresta a votare&#8220;. Il New York Times apre la sua edizione internazionale con un lungo reportage da Taranto, eletta a simbolo di un paese in difficoltà e con scarse prospettive per i giovani. Con una grande foto su un quartiere della città pugliese che ospita l&#8217;Ilva. Si cita la testimonianza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13123" aria-describedby="caption-attachment-13123" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/newyorktimes.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13123" alt="Il New York Times Taranto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/newyorktimes.jpg" width="800" height="514" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/newyorktimes.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/newyorktimes-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/newyorktimes-420x270.jpg 420w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13123" class="wp-caption-text">Il New York Times apre la sua edizione internazionale con un lungo reportage da Taranto</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Buio nell&#8217;Italia che si appresta a votare</strong>&#8220;. Il <strong>New York Times</strong> apre la sua edizione internazionale con un <strong>lungo reportage da Taranto</strong>, eletta a simbolo di un <strong>paese in difficoltà</strong> e con <strong>scarse prospettive per i giovani</strong>. Con una grande foto su un quartiere della città pugliese che ospita <strong>l&#8217;Ilva</strong>. Si cita la testimonianza del <strong>29enne Elio Vagali</strong>, che &#8220;come milioni di giovani italiani si confronta con opportunità di carriera che vanno dal minimo all&#8217;inesistente. Ha pulito case, raccolto i mandarini, senza le protezioni di un contratto a tempo pieno&#8221;. E &#8220;in misura della sua disperazione, il datore di lavoro dei suoi sogni è una acciaieria fatiscente che domina la vita di questa città in declino sul Mar Ionio&#8221;, l&#8217;Ilva, &#8220;accusata dalla comunità di provocare tumori&#8221;. Eppure, per Vigali, sarebbe &#8220;la porta per un&#8217;altra vita, per uscire dalla casa dei genitori&#8221;. Ma l&#8217;Ilva non assume: &#8220;O conosci qualcuno, o non entri. Non c&#8217;è niente qui per me&#8221;, dice il giovane.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Berlusconi: programma costa 100 mld ma abbiamo coperture per 270</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 01:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13061" aria-describedby="caption-attachment-13061" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13061" alt="Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvioberlusconi1-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13061" class="wp-caption-text">Il leader di Forza ItaliaSilvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Askanews – Il programma di centrodestra “nella stima più alta costa 100 miliardi, ma abbiamo individuato 270 miliardi di copertura possibile, di cui 175 miliardi sono le tax expenditures, cioè le detrazionie e deduzioni che lo Stato fa”. Lo ha detto il <strong>leader di Forza Italia Silvio Berlusconi</strong>, ospite di Tagadà su La7. “Intendiamo razionalizzare questa massa di sconti, con buonsenso ed equilibrio, molte spariranno: restreranno sicuramente spese mediche, spese per i figli, gli interessi del mutuo, ma spariranno ad esempio il bonus computer e il bonus verde: sono mancette”. E gli 80 euro? “No, dobbiamo ancora approfondire”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Pd: Emiliano, decisionismo Renzi delude</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano, &#8220;era essenziale redigere le liste attraverso un sistema trasparente, e che avesse consentito ai circoli, ai segretari provinciali, alle segreterie regionali, alle direzioni regionali, di dire la loro&#8221;. &#8220;Ovviamente &#8211; ha detto Emiliano all&#8217;ANSA &#8211; capisco che con questa nuova legge elettorale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12974" aria-describedby="caption-attachment-12974" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12974" alt="michele-emiliano-presidente-regione-puglia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/michele-emiliano-presidente-regione-puglia-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12974" class="wp-caption-text">Il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>presidente della Regione Puglia</strong> e <strong>leader di Fronte democratico</strong>, <strong>Michele Emiliano</strong>, &#8220;era essenziale redigere le liste attraverso un sistema trasparente, e che avesse consentito ai circoli, ai segretari provinciali, alle segreterie regionali, alle direzioni regionali, di dire la loro&#8221;. &#8220;Ovviamente &#8211; ha detto Emiliano all&#8217;ANSA &#8211; capisco che con questa nuova legge elettorale tutto questo era molto complicato. Però nel momento in cui il segretario, anche con un decisionismo che io non condanno, ha preso in mano totalmente la situazione, si è assunto una responsabilità enorme che ha determinato delusioni un po&#8217; ovunque&#8221;. &#8220;Questo, ovviamente, all&#8217;inizio della campagna elettorale &#8211; ha rilevato Emiliano &#8211; determina grandi difficoltà che noi sui territori cerchiamo di correggere&#8221;.&#8221;In questo momento &#8211; ha proseguito &#8211; come sempre accade quando si compilano le liste, <strong>c&#8217;è un gran numero di persone deluse dall&#8217;estromissione o dal non essere nel posto dove avrebbero voluto essere</strong>. Questo è assolutamente fisiologico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Matteo Renzi spinge per legge elettorale entro luglio &#8220;o ci si ferma&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:22:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La legge elettorale va fatta entro luglio, altrimenti non si fa più e si va a votare con il sistema attuale che prevede, al Senato, le preferenze e lo sbarramento all’8%. Matteo Renzi ne è convinto e lo va ripetendo a chi ci parla in queste ore. L’obiettivo non è votare a settembre-ottobre, cosa che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11462" aria-describedby="caption-attachment-11462" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11462" alt="Matteo Renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11462" class="wp-caption-text">Matteo Renzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">La legge elettorale va fatta entro luglio, altrimenti non si fa più e si va a votare con il sistema attuale che prevede, al Senato, le preferenze e lo sbarramento all’8%. Matteo Renzi ne è convinto e lo va ripetendo a chi ci parla in queste ore. L’obiettivo non è votare a settembre-ottobre, cosa che secondo il segretario Pd pure sarebbe possibile senza finire in esercizio provvisorio (“Votano Germania e Austria”, ripete da giorni), ma appunto evitare che la riforma elettorale finisca su un binario morto e si debba andare a elezioni con il meccanismo uscito dalle sentenze della Consulta. Andare oltre l’estate, è il ragionamento del leader Pd, significherebbe sovrapporre il dibattito sulla legge elettorale alla sessione di bilancio, con il rischio di non riuscire ad approvare un nuovo sistema di voto prima delle elezioni, che a scadenza naturale saranno nella prossima primavera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le accuse di inciucio arrivate dopo le voci di una possibile intesa con Fi sul modello tedesco non preoccupano Renzi, il segretario Pd a chi ci ha parlato ha ripetuto la battuta fatta già in passato: “Mi sembra come ‘Cara ti amo’, la canzone di ‘Elio e le storie tese&#8217;”. Un testo che parla di una fidanzata che dice sempre il contrario di quello che propone il fidanzato. In questo caso, ovviamente, Renzi e il Pd sarebbero nella parte del fidanzato che viene sempre stoppato, anche quando prova ad assecondare la precedente richiesta della compagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare presto, insiste Renzi nei suoi colloqui, non vuol dire affatto voler andare a votare, non è questo l’obiettivo del Pd, anche se il tema “esiste” e la scadenza della legge di bilancio non sarebbe un ostacolo. Ma il punto è, come detto, un altro: evitare lo stallo sulla legge elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ragionamento che l’ex premier va ripetendo sulla legge elettorale, e che farà martedì prossimo in direzione, è semplice: per approvarla ci vogliono i numeri, il Rosatellum rischia di non passare al Senato e dunque bisogna verificare esattamente la posizione delle varie forze politiche, sapendo che se poi il Rosatellum non passa ci si ferma lì, non ci sarebbero i tempi per ricominciare da capo per l’ennesima volta su un nuovo testo. Un modo per dire che non è il caso di dividersi tra tedesco e Rosatellum se si vuole fare la riforma.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo Renzi vuole incontrare tutti i partiti prima della direzione Pd del 30: al parlamentino del partito il segretario vuole presentare la fotografia della situazione. L’idea è, appunto, quella di proporre di andare avanti con il testo base votato ieri alla Camera, a meno che non emergano quelle che il le</p>
<p style="text-align: justify;">ader Pd chiama “novità sconvolgenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Renzi, però, chiarirà in direzione che a suo giudizio la differenza tra il Rosatellum e il tedesco non è poi così grande come qualcuno racconta: le schede di voto sono simili, in entrambi i casi metà dei parlamentari sarebbero eletti nei collegi uninominali e l’unica vera variabile sarebbe il meccanismo di distribuzione dei seggi, totalmente proporzionale nel tedesco e maggioritario per metà nel Rosatellum. Una differenza che comunque, è convinto Renzi, non garantisce la certezza di avere un vincitore e “il tema della larga intesa dopo il voto ci sarebbe comunque”.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, se si vuole portare a casa la legge elettorale non ha senso fare guerre di religione tra Rosatellum e sistema tedesco, perché il problema di fare larghe intese dopo il voto esiste con entrambi i sistemi. Lo stesso vale con l’Italicum corretto, che prevede un premio solo se si supera il 40%: sopra quella soglia, ricorda Renzi ai suoi interlocutori, anche col proporzionale alla tedesca si ha quasi la certezza di una maggioranza, perché “l’unico modo per evitare le larghe intese è il ballottaggio…”. Dunque “bisogna evitare la sindrome ‘Cara ti amo’, cioè la tentazione di dire no a qualunque sistema venga proposto, se si vuole arrivare a un risultato. “Gli stessi che mi hanno accusato di deriva autoritaria perché avevo messo il ballottaggio ora dicono che voglio l’inciucio”, è il commento di Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Renzi, secondo quanto viene riferito, non dispera che un’intesa si trovi, anche perché il mantenimento del sistema attualmente in vigore non conviene quasi a nessuno, tranne proprio il Pd. Se entro luglio non si fa la legge, è il convincimento del leader democratico, si andrà a votare col meccanismo emerso dalle sentenze della Corte costituzionale, magari ritoccato con un decreto appena prima che le Camere vengano sciolte: correzioni “tecniche”, come quelle sulla parità di genere o sulla dimensioni dei collegi, che certo non potrebbero riguardare temi prettamente politici come la soglia di sbarramento o le preferenze. E la soglia di sbarramento, ricorda Renzi perfidamente, al Senato è all’8% (“La cambierei col premio di maggioranza sopra il 40%”, ha detto ai suoi tra il serio e il faceto). Quanto alle preferenze, il leader Pd non le teme ma è convinto che non vadano bene a M5s, “visto che molti suoi leader sono stati eletti con pochi voti sul web. Io sto sulle scatole a molti, ma ci sono anche tanti che Renzi sulla scheda lo scrivono…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Legare il dibattito sulla legge elettorale alle elezioni è sbagliato, insiste Renzi in queste ore con i suoi interlocutori. Il tema “esiste”, ma non ha a che fare con la riforma elettorale e tantomeno con le ambizioni di Renzi (“Sono segretario per i prossimi quattro anni, un mese in prima o dopo cambia poco”) semmai andrebbe fatta una valutazione su cosa è meglio per il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro, l’ex premier è convinto che non ci sia un rischio di esercizio provvisorio, perché anche Paesi come Germania e Austria votano in autunno. Un governo in carica ci sarebbe comunque, è il ragionamento, e la legge di bilancio verrebbe scritta e mandata a Bruxelles nei tempi dovuti. Ma, appunto, questo è un discorso a parte, perché ormai nessuno sembra davvero volere andare a votare e Renzi assicura i suoi di essersi messo l’anima in pace da mesi,per quanto lo riguarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ascanews</p>
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		<title>Berlusconi a Fi propone legge tedesca e elezioni, noi siamo pronti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12279" aria-describedby="caption-attachment-12279" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12279" alt="Silvio Berlusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi11.jpg" width="900" height="599" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi11.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi11-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi11-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12279" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“Per noi la legge elettorale deve avere due requisiti: garantire la corrispondenza fra la volontà degli elettori e i rapporti di forza parlamentari che ne derivano, e assicurare il rapporto fra elettori ed eletti con metodi corretti, quindi non con le preferenze, ma con collegi o liste corte. Il Partito Democratico su questa materia ha cambiato idea e linea molte volte. Ha proposto modelli diversi, ha tentato forzature ed accelerazioni. Ora sembra che prevalga la disponibilità ad un ragionamento insieme, su un sistema come quello tedesco che assolve ad entrambe le condizioni che abbiamo posto, e che per di più prevede una soglia di sbarramento abbastanza alta da evitare la dispersione di voti. Se sarà così, e lo capiremo nelle prossime ore, possiamo lavorare insieme per una legge elettorale condivisa”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando alla riunione dei coordinatori regionali di Forza Italia. Berlusconi ha dato la sua benedizione all’accordo, escludendo che questo possa portare poi a intese con il Pd sia elettorali prima delle elezioni anticipate che di governo al loro indomani. Invocando la partecipazione di Lega e Fdi all’accordo in nome di “un centrodestra che vuole presentarsi unito”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sono giorni probabilmente decisivi – ha evidenziato Berlusconi- per capire con che legge elettorale si andrà a votare, e quando questo potrà accadere. Naturalmente sono temi che non appassionano gli elettori, e dei quali è del tutto inutile parlare nelle pubbliche manifestazioni, ma sono gli strumenti attraverso i quali si costruisce il futuro parlamento e quindi il futuro del paese. Personalmente non appassionano neppure me, ma ne capisco l’importanza e quindi ho sentito il dovere e la responsabilità di occuparmene in prima persona, assumendo direttamente le decisioni necessarie. Questo con l’aiuto di una commissione, alla quale partecipano i due Capigruppo di Camera e Senato, e alcuni nostri dirigenti esperti della materia, che ha formalizzato una proposta coerente con quello che abbiamo sempre detto. A differenza di tutte le altre forze politiche noi non abbiamo mai cambiato idea. Il nostro obbiettivo, ve lo ricordo, è consentire agli italiani di votare il più presto possibile”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Personalmente – ha proseguito il leader Fi- avrei tutto l’interesse a tentare di far rinviare la data delle elezioni, perché sto aspettando che la corte di Strasburgo faccia finalmente giustizia dell’assurda condanna che mi impedisce di candidarmi. Ma non è nel nostro stile anteporre queste considerazioni all’interesse generale del paese. E poi io sarò in campo, comunque, a guidare Forza Italia. Ma votare al più presto possibile si può fare solo con una legge elettorale applicabile e condivisa. Senza di noi al Senato non ci sono i numeri per approvare nessuna legge, a meno di un accordo impossibile con i Cinque Stelle”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Dunque – ha sottolineato Berlusconi- spero che prevarrà il buon senso e il senso delle istituzioni. Noi come sempre in questi casi siamo disponibili. Una cosa però deve essere chiarissima: un accordo sulla legge elettorale, se si farà, non è un accordo politico con il Pd. Non è neppure un nuovo Patto del Nazareno, ricordando d’altronde che neppure quello vecchio era un accordo politico: era solo un metodo per fare le riforme insieme. E’ fallito e non certo per colpa nostra. Qui nessuno lo ripropone, si tratta solo di un accordo tecnico su una modalità di voto. Che – per essere ancora più espliciti – non prelude ad alcun accordo politico nella prossima legislatura”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: askanews</p>
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		<title>Dichiarazione dell&#8217;On. Gentiloni al termine dell&#8217;incontro con il Presidente Mattarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 17:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato il 11 dic 2016 &#8211;&nbsp;Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Palazzo del Quirinale l&#8217;onorevole Paolo Gentiloni, al quale ha conferito l&#8217;incarico di formare il nuovo governo. L&#8217;onorevole Paolo Gentiloni si è riservato di accettare. Il Presidente incaricato ha rilasciato una dichiarazione.</p>
<p>Fonte Quirinale.</p>
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		<title>Giorgia Meloni potrebbe scendere in campo per Roma Capitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 00:31:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10487" aria-describedby="caption-attachment-10487" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10487" alt="Giorgia Meloni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni.jpg" width="800" height="544" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgia-meloni-397x270.jpg 397w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10487" class="wp-caption-text">Giorgia Meloni</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il pressing del Milan di Arrigo Sacchi fece innamorare <strong>Silvio Berlusconi</strong>, ma quello degli alleati sul candidato sindaco di Roma per il leader di <strong>Forza Italia</strong> sta diventando asfissiante. Obiettivo, neanche troppo nascosto, quello di far cadere la candidatura di <strong>Guido Bertolaso</strong> e aprire la strada a <strong>Giorgia Meloni</strong>. A poco più di 48 ore dall&#8217;apertura delle <strong>&#8220;gazebarie&#8221;</strong>, dunque, la posizione dell&#8217;ex capo della Protezione civile nel centrodestra appare ancora in bilico. Sabato e domenica in cento gazebo gli elettori romani saranno chiamati a esprimere il proprio gradimento sulla scelta di Bertolaso in una consultazione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma contro il candidato voluto da Silvio Berlusconi anche oggi non è cessato il &#8220;martellamento&#8221; del leader della Lega <strong>Matteo Salvini</strong>. Se Bertolaso venisse bocciato nei gazebo di questo fine settimana, ha detto oggi a &#8220;Un giorno da pecora&#8221; su Radio2, &#8220;a quel punto l&#8217;unica soluzione è la Meloni&#8221;. E proprio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, starebbe seriamente riconsiderando il suo &#8220;no&#8221;, che era legato alla gravidanza. La presidente di Fratelli d&#8217;Italia, secondo quanto si apprende, si starebbe convincendo dell&#8217;opportunità di scendere in campo &#8220;per Roma e i romani&#8221;, anche spinta dalle richieste in tal senso che vengono dal suo partito. Da parte sua Bertolaso, gioca d&#8217;anticipo e si mostra tranquillo. Per domani ha convocato una conferenza stampa per presentare la consultazione del fine settimana e in un forum a Corriere Tv, a proposito dei dubbi di Salvini, ha risposto: &#8220;Non ne so nulla. Io mi preoccupo dei problemi dei romani e non mi occupo delle vicende politiche. Quando mi è stato chiesto di candidarmi, Salvini mi ha detto &#8216;mi raccomando ci tengo molto a Roma, vogliamo vincere&#8217;. E io dal giorno dopo ho iniziato&#8221;. Una bella matassa da dipanare, che sta bloccando anche altre città dove si voterà a giugno, come Bologna. Il difficile, in questa partita a scacchi, è capire chi (e quando) farà la prima mossa. Fonte ASCA</p>
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		<title>Alfio Marchini il candidato di Berlusconi a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 17:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il nostro candidato a Roma sarà Alfio Marchini. Lui comunque si candida, proporre un nostro nome alternativo porterebbe a una sconfitta certa&#8221;. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista a Repubblica. Alla domanda se sarebbe Giorgia Meloni un buon sindaco l&#8217;ex premier ha risposto: &#8220;Non credo, perché Giorgia punta alla regione. Lei sarebbe un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9922" aria-describedby="caption-attachment-9922" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alfio-marchini-silvio-berlusconi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9922" alt="Alfio Marchini e Silvio Belusconi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alfio-marchini-silvio-berlusconi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alfio-marchini-silvio-berlusconi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alfio-marchini-silvio-berlusconi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alfio-marchini-silvio-berlusconi-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9922" class="wp-caption-text">Alfio Marchini e Silvio Belusconi</figcaption></figure></p>
<p>&#8220;Il nostro candidato a Roma sarà <strong>Alfio Marchini</strong>. Lui comunque si candida, proporre un nostro nome alternativo porterebbe a una sconfitta certa&#8221;. <strong>Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista a Repubblica</strong>. Alla domanda se sarebbe <strong>Giorgia Meloni</strong> un buon sindaco l&#8217;ex premier ha risposto: &#8220;Non credo, perché Giorgia punta alla regione. Lei sarebbe un buon governatore&#8221;. Al comune c&#8217;è già Marchini, ha ricordato, e &#8220;se proponessimo un altro candidato vorrebbe dire andare divisi e perderemmo di sicuro. Marchini non l&#8217;ho visto, ma l&#8217;ho sentito di recente. Piace, piace soprattutto alle donne. È una figura sulla quale si può puntare&#8221;. Anche per Milano l&#8217;ex cavaliere ha le idee chiare: &#8220;Abbiamo individuato una figura fuori dalla politica, di alto profilo, l&#8217;ho proposta a Salvini e mi sembra d&#8217;accordo.Non posso dire altro altrimenti lo brucio. Lo presenteremo a giorni&#8221;.</p>
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