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	<title>Draghi &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Italia e Francia più vicine. Cosa cambia con il trattato del Quirinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 21:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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		<category><![CDATA[trattato quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Questo&#160;trattato di cooperazione&#160;rafforzata segna un momento storico nelle relazioni dei due paesi.Italia e Francia&#160;consolidano la loro vicinanza e i loro legami. Da oggi siamo ancora piu&#8217; vicini&#8221;. Lo ha&#160;spiegatìo il premier&#160;Mario Draghi, aprendo la conferenza stampa in corso a villa Madama, al fianco del presidente francese&#160;Emmanuel Macron,&#160;dopo la firma del&#160;trattato del Quirinale. Ecco i risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1233" height="688" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia.jpg" alt="La firma del trattato del Quirinale" class="wp-image-15996" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia.jpg 1233w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia-480x268.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia-768x429.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia-696x388.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/italia-francia-1068x596.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1233px) 100vw, 1233px" /><figcaption>La firma del trattato del Quirinale</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo&nbsp;<strong>trattato di cooperazione</strong>&nbsp;rafforzata segna un momento storico nelle relazioni dei due paesi.<strong>Italia e Francia</strong>&nbsp;consolidano la loro vicinanza e i loro legami. Da oggi siamo ancora piu&#8217; vicini&#8221;. Lo ha&nbsp;spiegatìo il premier&nbsp;<br><strong>Mario Draghi</strong>, aprendo la conferenza stampa in corso a villa Madama, al fianco del presidente francese&nbsp;<strong>Emmanuel Macron,</strong>&nbsp;dopo la firma del&nbsp;<a href="https://www.quotidiano.net/esteri/video/italia-francia-draghi-e-macron-firmano-il-trattato-del-quirinale-1.7080566"><strong>trattato del Quirinale</strong></a>. Ecco i risultati e gli obiettivi spiegati nei discorsi tra i due premier.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://mario%20draghi/">Mario Draghi</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://emmanuel%20macron/">Emmanuel Macron</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Mario Draghi</a></h2>



<ul class="wp-block-list"><li>&#8220;Noi, Italia e Francia, condividiamo molto più dei confini, la nostra storia, la nostra arte, le nostre economie e società si intrecciano da tempo. Le istituzioni che abbiamo l&#8217;onore di rappresentare si poggiano sugli stessi valori repubblicani, sul rispetto dei diritti umani e civili, sull&#8217;europeismo. Tra i nostri padri politici ci sono&nbsp;<strong>Jean Monnet&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Robert Schuman, Altiero Spinelli&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Alcide De Gasperi&#8221;.</strong>&nbsp; E inoltre &#8220;siamo<strong>&nbsp;alleati&nbsp;</strong>nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico&#8221;, ha aggiunto il presidente del Consiglio.</li><li>&#8220;Da&nbsp;<strong>Stendhal&nbsp;</strong>a<strong>&nbsp;Umberto Eco,&nbsp;</strong>da<strong>&nbsp;Mastroianni&nbsp;</strong>a<strong>&nbsp;Belmondo</strong>&nbsp;e<strong>&nbsp;Claudia Cardinale</strong>, siamo pieni di riferimenti comuni: Italia e Francia hanno costituzioni simili, che si fondano sugli stessi valori, il rispetto dei<strong>&nbsp;diritti umani</strong>&nbsp;e dei diritti civili. Per non parlare dei frequenti scambi di studenti. Mi piace ricordare oggi&nbsp;<strong>Valeria Solesin</strong>, morta insieme a tanti giovani francesi in un barbaro&nbsp;<strong>attentato&nbsp;</strong>di cui ieri ricorreva il sesto anniversario&#8221;.</li><li>&#8220;Negli ultimi mesi i rapporti tra Italia e Francia si sono ulteriormente avvicinati. Cooperiamo sui temi che stanno più a cuore ai nostri Paesi, istituiamo un&nbsp;<strong>servizio civile italo-francese</strong>, un comitato di cooperazione transfrontaliero, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei&nbsp;<strong>flussi migratori&nbsp;</strong>condivisa dall&#8217;Unione Europea basata su principi di solidarietà e responsabilità&#8221;.</li><li>&#8220;I nostri obiettivi sono quelli dell&#8217;Ue: lotta al&nbsp;<strong>cambiamento climatico</strong>, la transizione ecologica fatta con giudizio e rapidità, la&nbsp;<strong>transizione digitale,</strong>&nbsp;la ricerca di una sovranità europea. Il Trattato permette di dotare l&#8217;Ue di strumenti che la rendano più forte&#8221;.&nbsp;</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><a>Emmanuel Macron</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La disciplina dell&#8217;amicizia&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questo Trattato sancisce l&#8217;<strong>amicizia</strong>&nbsp;profonda che ci unisce». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel&nbsp; Macron in conferenza stampa con il premier Mario Draghi a Villa Madama ringraziando coloro che lo hanno reso possibile, come<strong>&nbsp;Sergio Mattarella</strong>&nbsp;che ha vegliato sui lavori che hanno portato a termine.&nbsp;Francia e Italia hanno tanto da fare insieme. Ci sono tanti che vorrebbero che le cose andassero male fra di noi. Noi crediamo il contrario, vorremmo che questa amicizia che viene da lontano ci &#8216;costringe&#8217; a una<strong>&nbsp;disciplina dell&#8217;amicizia,</strong>&nbsp;a parlare spesso e agire insieme. Ci lega un&#8217;amicizia fraterna&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Visione comune</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il Trattato del Quirinale &#8220;creeremo una visione geopolitica comune: condividiamo la visione europea e internazionale&#8221;, contribuiremo a costruire una&nbsp;<strong>&#8220;difesa europea comune&nbsp;</strong>più forte che contribuisca alla Nato, avremo una cooperazione rafforzata nellla lotta contro le migrazioni illegali e i trafficanti, per proteggere le frontiere esterne dell&#8217;Europa&#8221;.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">IlGiorno.it © Riproduzione riservata</p>
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		<title>Governo: Giorgetti, dopo il temporale viene il sereno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 16:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[giorgetti]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c&#8217;è niente di sorprendente. Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento, se entrambi sono contenti io sono felice&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all&#8217;evento Forum in masseria, &#8220;Economia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1200" height="800" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti.jpg" alt="Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti" class="wp-image-15886" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-696x464.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ministro_Giancarlo_Giorgetti-1068x712.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dopo il temporale viene sempre il sereno, fa parte delle regole della politica, non c&#8217;è niente di sorprendente. <strong>Se Salvini è contento io sono contento se Draghi è contento io sono contento</strong>, se entrambi sono contenti io sono felice&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, intervistato da Bruno Vespa all&#8217;evento Forum in masseria, &#8220;Economia e Vino&#8221;, </strong>che aveva domandato se sono finiti in via definitiva i malintesi con Draghi e nel governo e se è tornato il sereno. &#8220;Cosa sarebbe il governo senza la Lega? La risposta è contenuta nella domanda, credo che il presidente del consiglio apprezzi il nostro contributo di idee&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico, il leghista Giancarlo Giorgetti &#8211; rispondendo ad alcune domande di Bruno Vespa &#8211; ricordando che &#8220;quando Bossi non andava d&#8217;accordo con Berlusconi c&#8217;era la cena del lunedì&#8221; e &#8220;vedersi una volta a settimana vuol dire che se ci saranno equivoci saranno chiariti subito, il confronto anche in questo caso aiuterà a risolvere i problemi a cui ci si trova di fronte&#8221;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="700" height="479" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti.jpg" alt="" class="wp-image-15887" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-300x205.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-395x270.jpg 395w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-218x150.jpg 218w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salvini-e-giorgetti-696x476.jpg 696w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Federal Secretary of &#8220;Lega&#8221; Italian party, Matteo Salvini, with Lega&#8217;s Vice Secretary Giancarlo Giorgetti (R) talk with journalists at the end of the party&#8217;s political secretariat in Rome, Italy, 04 February 2021.
ANSA/ETTORE FERRARI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le elezioni politiche &#8220;comunque saranno al massimo nel 2023&#8221;.</strong> Così il ministro dello <strong>Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti,</strong> rispondendo durante il forum in Masseria con Bruno Vespa. E su Draghi al Quirinale : &#8220;È un timore ma per qualcuno è una garanzia, non lo so, si dice dalle mie parti. <strong>Basta aspettare 3 mesi e tutto si chiarirà.</strong> E&#8217; chiaro &#8211; ha proseguito Giorgetti &#8211; che il nome Draghi, la figura, vale molto, è il brand dell&#8217;Italia all&#8217;estero. La voce del governo italiano è valutata in modo diverso, ha uno standing internazionale, c&#8217;è un bilanciamento europeo rispetto al passato&#8221;. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti risponde a Bruno Vespa che gli chiede se Draghi al Quirinale sia un timore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>
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		<title>Tutti ai &#8220;Monti&#8221;: l&#8217;Italia sale con 556 SI alla Camera. Ora al lavoro con Sarkozy e Merkel</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/11/tutti-ai-monti-litalia-sale-con-556-si-alla-camera-ora-al-lavoro-con-sarkozy-e-merkel/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 18:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano. Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con 556 voti favorevoli e 61 contrari. I deputati presenti e votanti sono stati 617, la maggioranza richiesta era di . Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il governo Monti ottiene la fiducia del Parlamento italiano.</strong> Dopo Il Senato, infatti, anche la Camera ha votato la fiducia con <strong>556 voti favorevoli e 61 contrari</strong>. I deputati presenti e votanti sono stati <strong>617</strong>, la maggioranza richiesta era di <strong></strong></p>
<p><figure id="attachment_3446" aria-describedby="caption-attachment-3446" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/tutti-ai-monti-litalia-sale-con-556-si-alla-camera-ora-al-lavoro-con-sarkozy-e-merkel/mario_monti/" rel="attachment wp-att-3446"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3446" title="Mario_Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mario_Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3446" class="wp-caption-text">Mario Monti su IL PARLAMENTARE.IT</figcaption></figure></p>
<p>. Subito dopo il voto di fiducia, il premier ha tenuto una conferenza stampa. Questi i passaggi più significativi.</p>
<p><strong>&#8216;</strong>&#8220;Faremo in modo che lo sforzo da fare, fiscale e di ammodernamento, si richieda alle categorie che hanno meno dato fin qui&#8221; ha detto il premier. &#8220;Ci auguriamo un clima più pacato nei toni e non nell&#8217;azione&#8221;. &#8220;Per avere il consenso delle parti sociali si farà il possibile perché ci sia e si è già partito con il piede giusto nel giorni scorsi&#8221;. &#8220;Avrò la massima cura &#8211; ha spiegato il Professore &#8211; perché le misure sia di ulteriore risanamento finanziario sia di riforme strutturali possano essere adottate con maggiore probabilità se presentate sottoforma di pacchetto che comporta una partecipazione da parte di diverse categorie&#8221;. &#8220;Cercherò di avere il più ampio consenso possibile&#8221; fra le forze sociali e in Parlamento e tale consenso sarà &#8220;preventivo&#8221; quando l&#8217;urgenza delle decisioni non richiederà altrimenti. &#8220;Ho incontrato il presidente della Bce Draghi sabato scorso, quando erano in corso le consultazioni, così come venerdì ho incontrato il governatore della Banca d&#8217;Italia. Ho anche contatti che non consistono in incontri fisici con queste personalità&#8221;.</p>
<p>Monti ha ribadito che il suo &#8220;non è un mandato limitato nel tempo&#8221; pur precisando che &#8220;non esiste un governo che va oltre la scadenza naturale del limite fisiologico della fine della legislatura&#8221;. Il premier incaricato ha quindi aggiunto che &#8220;la fiducia si può prendere a discrezione del Parlamento ma non avrei accettato, e in verità pochi me l&#8217;hanno chiesto, se fosse stato prefissato un termine più breve della fine della legislatura&#8221;. &#8220;Nel mio passato non si nota una particolare frequenza in cui mi sono candidato a qualcosa. Il numero è zero&#8221;.</p>
<p>Inevitabile un passaggio sull&#8217;Europa. &#8220;Giovedì &#8211; ha annunciato Monti &#8211; sarò a Strasburgo per una prima riunione a tre con Sarkozy e Merkel&#8221;. Con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy &#8220;ieri abbiamo avuto di loro iniziativa una lunga conversazione sui problemi dell&#8217;Europa e più in generale sull&#8217;UE&#8221;. &#8220;Mi hanno incoraggiato per la mia attività di governo e abbiamo iniziato a scambiarci le prime idee&#8221; in vista dell&#8217;incontro di giovedì. Un incontro che sarà &#8220;molto informale, ma molto di lavoro&#8221;, ha anticipato Monti. &#8220;Mi è stato chiesto dai due colleghi di dare un contributo di idee oltre che di partecipare alla discussione che avremo a Strasburgo&#8221;. &#8220;Mi è difficile dire &#8211; ha sottolineato il presidente del Consiglio &#8211; di che cosa esattamente si parlerà&#8221;, ma certamente &#8220;di cose molto rilevanti per l&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<p>Le contestazioni contro l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi dei giorni scorsi &#8211; ha detto il premier &#8211; &#8220;sono episodi che mi rattristano, che condanno e che non giovano a questo governo&#8221;.</p>
<p>Il prossimo Consiglio dei ministri, ha annunciato infine Monti, si terrà &#8220;lunedì mattina per adottare uno schema di decreto legislativo su Roma Capitale&#8221;. Lunedì non si parlerà invece di vice ministri e sottosegretari. Per questa decisione servirà &#8220;qualche giorno in più&#8221;.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: POLVERINI, ANNUNCIO MONTI E&#8217; BUONA NOTIZIA</strong> &#8211; &#8220;L&#8217;annuncio del presidente Monti sul decreto per Roma Capitale è una buona notizia. Proprio ieri avevo sensibilizzato il sottosegretario Catricalà perché si procedesse all&#8217;approvazione del decreto, nella stesura concordata con la Regione Lazio, e che doveva essere varato nell&#8217;ultimo Consiglio dei Ministri del precedente governo. A Monti e Catricalà va il nostro ringraziamento per la sensibilità dimostrata&#8221;. Lo afferma il presidente della Regione Lazio Renata Polverini.</p>
<p><strong>ROMA CAPITALE: ZINGARETTI, SUPERATI PROBLEMI VECCHIO GOVERNO</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; una buona notizia che il presidente del Consiglio Mario Monti abbia deciso di portare lunedì al suo primo Consiglio dei Ministri il secondo decreto su Roma Capitale, superando così i problemi che il testo aveva avuto nel vecchio governo Berlusconi. Speriamo poi che le novità positive non si fermino qui e che con Monti si aprano anche quei livelli di concertazione sul decreto che sono stati completamente assenti in questi tre anni e mezzo&#8221;. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.</p>
<p><strong>FORNERO: IN CDM LUNEDI&#8217; PARLIAMO PRIME MISURE</strong> &#8211; &#8220;Lunedì in Consiglio dei ministri inizieremo a parlare dei primi provvedimenti e non solo dei criteri per prendere le decisioni&#8221;. Così Elsa Fornero, ministro del Welfare, ai cronisti in Transatlantico. &#8220;In settimana&#8221; così Fornero ha poi risposto ai cronisti che gli chiedevano quando ci sarà il Cdm per la nomina dei sottosegretari e viceministri. Alla domanda se si deciderà nel Consiglio dei ministri previsto lunedì, il ministro ha risposto: &#8220;Questa è una domanda trabochetto, ho detto in settimana&#8221;.</p>
<p><strong>PASSERA: PRIMA STUDIARE SITUAZIONE, IN CDM NO MISURE</strong> &#8211; &#8220;Credo di no&#8221;. Così Corrado Passera, lasciando Montecitorio al termine della fiducia ai cronisti che gli chiedono se ci saranno già nuove misure nel Cdm di lunedì. &#8220;Dobbiamo fare &#8211; ha chiarito &#8211; un piano con Monti. La prossima settimana la dedicherò a capire i due mondi, dobbiamo fare le cose per bene, e bisogna iniziare imparando&#8221;. Una &#8220;ottima idea&#8221;, comunque, mettere insieme Sviluppo e Trasporti perché così &#8220;si può andare spediti con una potenza di fuoco per accelerare le cose che si possono fare&#8221;.</p>
<p><strong>FINI BRINDA CON I SUOI: FINITA TRAVERSATA DEL DESERTO</strong> &#8211; Subito dopo il voto di fiducia alla Camera sul governo Monti, i deputati di Futuro e libertà si sono riuniti nella sede del partito. Un&#8217;occasione per brindare al nuovo esecutivo. Ma, secondo quanto si racconta, anche un&#8217;occasione per Gianfranco Fini, che si è unito al brindisi, per stringere la mano a ciascuno dei parlamentari del suo partito e ringraziarli per la loro &#8220;vicinanza in questa traversata del deserto&#8221;.<br />
<strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/18/visualizza_new.html_16871018.html"><span style="text-decoration: underline;">Il dibattito sulla fiducia alla Camera e la replica di Monti</span></a></strong></p>
<p>BERLUSCONI, SITUAZIONE FUORI CANONI DEMOCRAZIA  &#8220;La situazione dell&#8217;euro e del mercato è tale per cui siamo consapevolmente arrivati a questa situazione, che non rientra nei canoni della democrazia che prevede che i governi siano eletti dalla gente. E&#8217; una invenzione italiana per dare una risposta ad una situazione difficile&#8221;. Lo afferma Silvio Berlusconi a Montecitorio.<strong></strong></p>
<p>Il governo Monti &#8220;opererà in maniera tale da essere utile al Paese per tutto il tempo che rimane&#8221;. L&#8217;ex premier smentisce di aver detto che sarà il Pdl a decidere quando staccare la spina: &#8220;Invenzioni&#8221;.<strong></strong></p>
<p>BOSSI, MONTI?UNA COPERTURA,GENTE LO CACCERA&#8217; &#8211; &#8220;Monti è una copertura, l&#8217;hanno premiato per fare il cattivo, ma lo cacceranno quando la gente si incazzera&#8221;. Così Umberto Bossi, leader della Lega, parlando con i cronisti alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MARONI, SE MONTI RIVEDE PATTO STABILITA&#8217; DICIAMO SI&#8217;  &#8211; &#8220;Mi aspetto da lui che faccia una cosa che non siamo riusciti a fare per l&#8217;opposizione del ministro dell&#8217;Economia: se rivede il patto di stabilità per far spendere soldi ai Comuni virtuosi, noi voteremo sì&#8221;. Lo ha detto Roberto Maroni alla Camera.<strong></strong></p>
<p>MONTI, NON VOGLIO FIDUCIA CIECA,MISURE NON FACILI<br />
<strong>di Marco dell&#8217;Omo</strong><br />
&#8220;Qui oggi non vi chiedo una fiducia cieca, ma una fiducia vigilante&#8221;. Mario Monti chiede sostegno alle forze politiche per aiutarlo a prendere le &#8220;decisioni non facili o non gradevoli&#8221; che presto arriveranno . Il compito &#8220;é quasi impossibile ma ce la faremo&#8221; dice il premier, che chiude la discussione alla Camera prima del voto di fiducia chiedendo alle forze politiche degli opposti schieramenti di &#8220;deporre le armi&#8221; e di pensarci due volte prima di pensare di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo. Il suo obiettivo, infatti, è di arrivare alla fine della legislatura per completare il programma di emergenza alla cui realizzazione è stato chiamato. Un discorso pacato, ma senza sconti per nessuno: Monti risponde piccato a chi lo accusa di essere piegato ai &#8216;poteri forti&#8221;, si dice &#8220;indignato&#8221; per le accuse &#8220;troppo facili&#8221; della società civile alla politica, invita gli italiani a non dare la colpa della crisi &#8220;agli altri&#8221;. Il premier vuole che l&#8217;Italia torni ad essere ascoltata in Europa: annuncia un prossimo incontro a tre con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e promette che questo tipo di colloqui diventeranno stabili: &#8220;il contributo dell&#8217;Italia , d&#8217;ora in poi, sarà permanente&#8221;. L&#8217;intervento di Monti parte con due ringraziamenti: a Berlusconi (che però non è in aula ad ascoltarlo), del quale il premier dice di aver &#8220;apprezzato il senso di responsabilità istituzionale&#8221;, e a Gianni Letta, una persona &#8220;che so molto rispettata da tutti&#8221;, venuto ad ascoltarlo in tribuna sia al Senato sia alla Camera. Esauriti i convenevoli, Monti prende di petto i punti più controversi dell&#8217;esordio del suo governo. A cominciare dalla durata della sua esperienza a Palazzo Chigi. &#8220;Continuate pure a chiamarmi professore, , anche perché l&#8217;altro titolo, presidente, durerà poco&#8221;. Poco quanto? Monti ribadisce che il governo è ovviamente legato alla fiducia che gli sarà accordata ( &#8220;non dureremo un minuto in più&#8221;) ma precisa con chiarezza che il suo obiettivo è quello di &#8220;proiettare la squadra di governo sulla prospettiva da qui alle elezioni&#8221;, cioé fino al 2013. L&#8217;unica arma che Monti ha per convincere i partiti a sostenerli, è quella del crollo di fiducia che sperimenterebbero se si tirassero indietro: &#8220;la fiducia in noi é anche una fiducia verso di voi&#8221; e farla mancare &#8220;avrebbe conseguenze sulla fiducia dei cittadini verso la politica&#8221;. L&#8217;ammonimento è rivolto a quanti (specie nel Pdl) minacciano di &#8220;staccare la spina&#8221; al governo in un futuro più o meno prossimo. Un&#8217;espressione che il professore non ama, e lo fa capire con una battuta: &#8220;Vi prego, non usatela più, noi non siamo un apparecchio elettrico. E anche se fosse, non saprei quale apparecchio dovremmo essere, se un rasoio o un polmone artificiale&#8230;&#8221;. Con l&#8217;occasione, Monti si toglie qualche sassolino dalla scarpa. A chi ha espresso dubbi sulla sua sudditanza ai &#8220;poteri forti&#8221; e a chi ha posto la questione del conflitto di interessi del ministro Passera, Monti replica con tono duro e risentito: &#8220;Permettetemi di reagire in modo molto chiaro e netto, non tanto per me quanto per i colleghi di governo, sulla questione conflitto d&#8217;interessi, poteri forti e altre espressioni di pura fantasia che considero offensive&#8221;. Poi ricorda quando, da commissario europeo alla concorrenza, bloccò la fusione tra i supergiganti Usa General Electric e Honeywell, &#8220;nonostante fosse intervenuto il presidente degli Stati Uniti&#8221;. L&#8217;Economist, ricorda il professore, &#8220;scrisse che per il mondo degli affari Mario Monti era il Saddam Hussein del business&#8221;. Monti invita a concentrarsi sulle emergenze. Il momento impone unità: per questo Monti promette di agire &#8220;con umiltà e determinazione&#8221; per favorire &#8220;una deposizione delle armi delle forze politiche fin qui contrapposte che possa favorire l&#8217;assunzione di decisioni non facili e non gradevoli&#8221;. Infine, un&#8217;assicurazione per la Lega: &#8220;Non c&#8217;é nessuna contraddizione tra quanto già deciso sul federalismo fiscale, del quale il governo intende seguire da vicino il processo di attuazione, e la coesione territoriale&#8221;. ANSA</p>
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