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	<title>dissesto finanziario &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Comune di Cosenza verso la morte cerebrale. Adesso voltiamo pagina. Nostra fiducia al Sindaco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 14:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinista]]></category>
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		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto finanziario]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Movimento civico NOI/ Le elezioni provinciali di Cosenza hanno rappresentato un punto di svolta per lo scenario politico cosentino. La vittoria del centrodestra, infatti, non può che avere serie conseguenze negative sull’amministrazione comunale del capoluogo, stringendo in una tenaglia a guida Forza Italia il già dissestato comune di Cosenza con a capo una fragile [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il Movimento civico NOI/</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/comune-di-cosenza.jpg" alt="" class="wp-image-6256"/><figcaption>Il Comune di Cosenza</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Le elezioni provinciali di Cosenza hanno rappresentato un punto di svolta per lo scenario politico cosentino. <strong>La vittoria del centrodestra, infatti, non può che avere serie conseguenze negative sull’amministrazione comunale del capoluogo</strong>, stringendo in una tenaglia a guida Forza Italia il già dissestato comune di Cosenza con a capo una fragile maggioranza di centrosinistra. <strong>Un isolamento reso più preoccupante dall’imminente arrivo delle risorse del PNRR </strong>e della nuova programmazione dei <strong>Fondi strutturali europei 2021-27</strong>, che saranno gestiti a livello nazionale da un Ministro senza portafoglio in quota forza Italia, cioè <strong>Mara Carfagna</strong>, che guida il dipartimento per la Coesione presso la Presidenza del Consiglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale difficile scenario non è però imputabile alla forza e superiorità tattica del centrodestra, bensì all’incapacità del centrosinistra di ricomporre le proprie divisioni. <strong>Divisioni che stanno purtroppo logorando anche l’esperienza di Palazzo dei Bruzi.</strong> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/10/fabio-gallo-bianca-rende-franz-caruso-francesco-de-cicco.jpg" alt="Da sx: Fabio Gallo, Bianca Rende, Franz Caruso, Francesco De Cicco" class="wp-image-6023"/><figcaption>Da sx: Fabio Gallo, Bianca Rende, Franz Caruso, Francesco De Cicco</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">IL PERIMETRO DELLA COALIZIONE CHE HA VOTATO FRANZA CARUSO NON ESISTE PIU&#8217;<br><strong>Abbiamo sostenuto convintamente Franz Caruso Sindaco</strong> al secondo turno, ma non possiamo che constatare che <strong>il perimetro della coalizione che ha votato Franz Caruso al ballottaggio</strong>, con l’uscita di <strong>Bianca Rende</strong> dalla maggioranza, <strong>non esiste già più</strong>. A ciò si aggiunge che la giunta è attraversata da enormi divisioni, come palesatosi nella dialettica fra Sindaco e Vicesindaco in merito alla vicenda di Via Roma, che i gruppi della maggioranza sono ricolmi di fratture interne e che <strong>l</strong>’organigramma del gabinetto non rende chiaro chi fa cosa e chi prende le decisioni, alimentando veleni, sospetti e diffidenze. Ma <strong>NOI rimaniamo fedeli all&#8217;idea che Franz Caruso potrà cambiare molte cose.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">CONFLITTI INTERNI CHE OSTACOLANO L&#8217;AZIONE DI GOVERNO. SI E&#8217; IN TEMPO A CAMBIARE ROTTA<br><strong>Una situazione, insomma, di conflitto interno permanente che ostacola un’azione di governo </strong>efficace della città e ne limita le capacità di programmare e fare scelte strategiche nel medio e lungo periodo. <strong>Siamo però ancora in tempo per cambiare rotta e ci appelliamo al Sindaco Caruso</strong>, <strong>che è persona intelligente e per bene. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">LE PROPOSTE DEL MOVIMENTO CIVICO NOI AL SINDACO DI COSENZA FRANZ CARUSO<br>Come Movimento NOI, <strong>proponiamo</strong> in primis il ritorno ad <strong>un ampio tavolo di coalizione che tenga dentro tutte le forze che hanno sostenuto la maggioranza al secondo turno </strong>e che sia aggiornato costantemente e consultato sulle scelte strategiche dell’amministrazione. In secundis, <strong>che la governance dell’ente non sia consegnata ad una cerchia ristretta di interlocutori dei “grandi” partiti ma sia aperta ai movimenti e al civismo che ha sostenuto la candidatura di Caruso.</strong> In fine, che <strong>siano diffusi chiari e concreti indirizzi programmatici e che siano coinvolti in tale programmazione non solo pochi tecnici comunali in continuità con l’esperienza Occhiuto ma anche le migliori energie intellettuali della nostra città.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">MOVIMENTO NOI NON VUOLE TIRARE A CAMPARE<br>Se non si procederà celermente in questa direzione, il Movimento NOI dovrà trarne le conseguenze e prendere le distanze da una esperienza amministrativa che rischia di essere destinata più che altro a <strong>tirare a campare</strong>, forte per ora solo di una maggioranza consiliare che rischia di diventare aliena non solo rispetto alle quotidiane esigenze dei cittadini, ad esempio in termini di <strong>servizi pubblici</strong>, ma <strong>anche nell’indirizzo di sviluppo di grande respiro, come la valorizzazione sociale ed economica dell’importante patrimonio culturale della città.</strong><br><strong>In un gesto di rinnovata fiducia verso il Sindaco e di incrollabile speranza nel futuro di Cosenza,</strong> <strong>chiediamo a Franz Caruso di fare proprio questo nostro appello e di incontrarci presto per ascoltare le nostre proposte e ripartire tutti insieme.</strong> Chiediamo, altresì, a chi nel Consiglio volesse navigare contro questa amministrazione, di comprendere che il PNRR ha una clessidra e che la responsabilità ricadrà chirurgicamente su chi blocca o rallenta con la disseminazione di veleni, il procedere del programma amministrativo che tutti abbiamo scelto di votare e sostenere.</p>
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		<title>Cosenza infestata dal Virus della Mala-Politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 10:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cristian tarsia]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[mala politica]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Cristian Tarsia/ La dichiarazione di dissesto rappresenta per la città di Cosenza il risultato di un ″tampone″ politico: questa amministrazione ha affossato il capoluogo, cagionando danni di ogni tipo. Non guardiamo solo a questi giorni di restrizione, i cantieri disseminati dappertutto rappresentano un diversivo a discapito dei cittadini, che non sanno quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_3814" aria-describedby="caption-attachment-3814" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_6147.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3814" alt="Dissesto finanziario della Giunta guidata da Mario Occhiuto" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/02/DSC_6147.jpg" width="1700" height="1101" /></a><figcaption id="caption-attachment-3814" class="wp-caption-text">Dissesto finanziario della Giunta guidata da Mario Occhiuto</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di Cristian Tarsia/</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di <strong>dissesto</strong> rappresenta per la <strong>città di Cosenza</strong> il <strong>risultato di un ″tampone″ politico</strong>: questa amministrazione ha affossato il capoluogo, cagionando danni di ogni tipo.</p>
<p><figure id="attachment_2679" aria-describedby="caption-attachment-2679" style="width: 1358px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/cristian-tarsia.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2679" alt="Cristian Tarsia" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/cristian-tarsia.jpg" width="1358" height="904" /></a><figcaption id="caption-attachment-2679" class="wp-caption-text">Cristian Tarsia &#8211; Movimento NOI</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Non guardiamo solo a questi giorni di restrizione, i cantieri disseminati dappertutto rappresentano un diversivo a discapito dei cittadini, che non sanno quando e in che misura potranno avere servizi degni di questo nome, a prescindere del denaro speso. Coi <strong>ratti ad affollare da mesi i nostri quartieri e la spazzatura a far da cornice</strong>, l&#8217;annuncio della disinfezione cittadina sembra più un&#8217;operazione pubblicitaria che un atto verso la comunità.</p>
<p><figure id="attachment_3462" aria-describedby="caption-attachment-3462" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/10/spazzaturacosenza2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3462" alt="Cosenza: &quot;La grande Monnezza&quot;" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/10/spazzaturacosenza2.jpg" width="1200" height="866" /></a><figcaption id="caption-attachment-3462" class="wp-caption-text">Cosenza: &#8220;La grande Monnezza&#8221;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ordinario spacciato per straordinario</strong>, un virus che magari non sarà come il <strong>Covid-19</strong>, ma che si  conferma come la più <strong>diffusa forma di analfabetismo politico</strong>. Le dimissioni si possono dare anche da casa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-test5-735x400.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3819" alt="Coronavirus-test5-735x400" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-test5-735x400.jpg" width="735" height="400" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Carlo Guccione: il dissesto finanziario del Comune di Cosenza è dietro l&#8217;angolo, si dica la verità sul contenzioso a Palazzo dei Bruzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 12:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 8 febbraio 2018 &#8211; Decreti ingiuntivi per circa tre milioni di euro (2.937.723,69 oltre spese legali e interessi) contro il Comune di Cosenza. Cifre che potrebbero ora diventare il fattore scatenante per arrivare al dissesto finanziario di Palazzo dei Bruzi che continua ad accumulare mancati pagamenti e debiti dovuti a una gestione  sicuramente discutibile e creativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Carlo Guccione Consigliere Comunale</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza, </b>8 febbraio 2018<b> &#8211; </b><strong>Decreti ingiuntivi per circa tre milioni di euro</strong> (2.937.723,69 oltre spese legali e interessi) <strong>contro il Comune di Cosenza</strong>. Cifre che potrebbero ora diventare il fattore scatenante per arrivare al <strong>dissesto finanziario</strong> di <strong>Palazzo dei Bruzi</strong> che continua ad accumulare mancati pagamenti e debiti dovuti a una gestione  sicuramente discutibile e creativa delle finanze comunali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un debito certo</strong> e non pagato <strong>di circa 845mila euro</strong> e <strong>un altro da oltre due milioni di euro</strong> inducono a sospettare che il dissesto sia dietro l’angolo. Non dimentichiamoci infatti che il Comune di Cosenza è stato già interessato dall’iter del pre-dissesto. Secondo il report della distribuzione geografica sul territorio nazionale delle amministrazioni dissestate realizzata da Ifel, l&#8217;<strong>Istituto per la Finanza locale dell&#8217;Anci</strong>, e pubblicata da <i>Repubblica.it,</i> emerge che tra i principali Comuni in crisi finanziaria spunta la città di Cosenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo ai dettagli. Sul Comune pesa innanzitutto una <strong>sentenza del Tar</strong> che gli ordina di dare integrale esecuzione al decreto ingiuntivo mediante la corresponsione della somma liquidata, oltre agli interessi maturati e spese ed onorari del giudizio. Fu la società che aveva acquisito l’appalto per il servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a chiedere nel 2013 il <strong>debito vantato nei confronti del Comune pari a 541.330,59 euro</strong> e che nel corso di <strong>questi anni ha maturato interessi di 299.911,28 per un totale di 844.363,88</strong>. Per la gravità del comportamento del Comune di Cosenza, nella sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, il collegio dei giudici ha ritenuto sussistenti elementi per segnalare i fatti alla <strong>Procura presso la Corte dei Conti</strong> ai fini dell’eventuale accertamento di responsabilità erariale. Un comportamento che costerà ai cosentini, oltre ai 541.330,59 euro, altri 300mila euro di interessi dovuti all’inerzia dell’amministrazione Occhiuto, così come si legge nelle carte del Tar.</p>
<p><figure id="attachment_13023" aria-describedby="caption-attachment-13023" style="width: 883px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13023" alt="Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg" width="883" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza.jpg 883w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Palazzo-dei-bruzi-comune-cosenza-473x270.jpg 473w" sizes="auto, (max-width: 883px) 100vw, 883px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13023" class="wp-caption-text">Palazzo dei Buzi &#8211; Comune Cosenza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo decreto esecutivo</strong> <strong>se ne aggiunge ancora un altro</strong>. Questa volta è <strong>una Cooperativa</strong> &#8211; risultata <strong>aggiudicataria della gara indetta nel 2014</strong> dal Comune di Cosenza <strong>per la gestione degli asili nido di infanzia comunali</strong> &#8211; <strong>a vantare ad oggi 2.093.359,80 euro per le prestazioni effettuate</strong> per conto del Comune di Cosenza. Un debito certo e non contestabile che il Comune deve onorare. Infatti l’amministrazione Occhiuto, scaduto il contratto di gara con la Cooperativa, nel 2015 ha prorogato, nelle more dell’esplicazione di una nuova gara, il contratto di affidamento del servizio di gestione di nidi d’infanzia alle medesime condizioni contrattuali, alla stessa Cooperativa fino al 30 giugno 2017. La Cooperativa ha inviato regolarmente le fatture all’amministrazione comunale di Cosenza che non sono mai state contestate. Il <strong>Tribunale ordinario di Cosenza</strong> <strong>ha emanato un decreto ingiuntivo</strong> il 9-1-2018 <strong>contro il Comune di Cosenza per il pagamento alla Cooperativa</strong>, che ha gestito il servizio per la gestione degli asili nido di infanzia comunali, <strong>per la somma di 2.093.359,80 oltre agli interessi e alle spese legali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo di gestire la finanza comunale che rischia di far pagare un prezzo altissimo alla città di Cosenza e ai cosentini. Il rischio di un dissesto economico delle casse comunali è un’eventualità da non sottovalutare anche perché siamo convinti che quello di non pagare le prestazioni da parte dell’amministrazione Occhiuto alle imprese e aziende che si aggiudicano le gare sia una pratica diffusa, un tentativo di dilazionare attraverso contenzioso giuridico i pagamenti. Ricordiamo che se l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili o se ai debiti dovuti non si può far fronte con mutui o entrate proprie, allora scatta il dissesto, come indica il <strong>Testo unico degli enti Locali (Tuel)</strong>. E l’attenzione ritorna all’escamotage di ripiano finanziario utilizzando la vendita degli immobili comunali per circa dodici milioni euro a fronte di un incasso rilevato di soli 50mila euro</p>
<p style="text-align: justify;">La finanza creativa di Occhiuto rischia di gettare la città nel baratro. Non bastano più feste e festini, i veri problemi, come la <strong>mancanza di acqua potabile</strong>, il <strong>mancato pagamento dei servizi essenziali</strong>, <strong>rischiano di peggiorare la qualità della vita dei cittadini</strong>. Si dica qual&#8217; è il contenzioso che il Comune di Cosenza ha in essere per  simili situazioni e in quanti casi è risultato soccombente di fronte alla giustizia amministrativa. Va fatta subito chiarezza sulle altre vicende analoghe che ancora non sono emerse agli occhi dell’opinione pubblica e va impressa una svolta per impedire il dissesto finanziario della città di Cosenza. Sarà la Procura della Corte dei Conti a valutare la sussistenza del danno erariale così come voluto dai giudici del <strong>Tar Calabria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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