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	<title>diritti &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Giorgio Benvenuto in Calabria. Nasce &#8220;Articolo 1&#8221;, il progetto per ripartire da dove l&#8217;Italia si è arenata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 17:12:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/ Due importanti appuntamenti in Calabria dedicati al mondo dei Giovani, della Scuola e del Lavoro in un contesto di sviluppo e legalità. Giorno 9 e 10 Marzo 2017 Giorgio Benvenuto sarà in Calabria per offrire il suo contributo di profondo conoscitore delle questioni sindacali, economiche e del lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11943" alt="costituzione-italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1-480x251.jpg 480w" sizes="(max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a>a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Due importanti appuntamenti in Calabria dedicati al mondo dei Giovani, della Scuola e del Lavoro in un contesto di sviluppo e legalità. <strong>Giorno 9 e 10 Marzo 2017 Giorgio Benvenuto sarà in Calabria</strong> per offrire il suo contributo di profondo conoscitore delle questioni sindacali, economiche e del lavoro sia al mondo della Scuola che agli Esperti della materia. L&#8217;iniziativa nata dall&#8217;incontro tra <strong>Adriana Musella e Giorgio Benvenuto</strong>, rappresenta l&#8217;attuazione del programma previsto dal protocollo d&#8217;intesa recentemente stipulato tra il <strong>Coordinamento nazionale antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;</strong>, la <strong>Fondazione Bruno Buozzi</strong>, l&#8217;<strong>IRASE</strong>, la <strong>Fondazione Nenni </strong>per la promozione di “<strong>Articolo 1</strong>”, il progetto realizzato nell&#8217;ambito delle iniziative per il <strong>settantesimo anniversario della Costituzione Italiana</strong>.</p>
<figure id="attachment_11962" aria-describedby="caption-attachment-11962" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11962 " alt="Giorgio Benvenuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg" width="800" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20-462x270.jpg 462w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11962" class="wp-caption-text">Giorgio Benvenuto</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">SCOPO DEL PROGETTO ARTICOLO 1<br />
Il Progetto<strong> “Articolo 1&#8243;</strong> è un processo di formazione socio politico che intende <strong>stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato</strong>. Il progetto partirà il 9 marzo dalla Calabria, regione simbolo, per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria.</p>
<p style="text-align: justify;">GIORGIO BENVENUTO IN CALABRIA A ROSARNO E LIMBADI<strong><br />
Giorgio Benvenuto</strong> classe 1937 è nome autorevole che compare con <strong>ruoli determinanti nella storia italiana degli ultimi 50 ann</strong>i. Istituzione del mondo sindacale italiano ed europeo, Deputato e dal 1995 docente di materie fiscali presso la Scuola di Polizia Tributaria della<strong> Guardia di Finanza</strong>. Benvenuto è dotato dell&#8217;autorevolezza necessaria per dare vita ad un percorso di alta formazione in grado di preparare Giovani ed Esperti alla gestione consapevole del mondo del lavoro, vero grande dramma italiano e della Calabria in modo speciale, registrando essa il tasso di disoccupazione più alto d&#8217;Italia con la conseguente migrazione di Giovani e intelligenze.</p>
<figure id="attachment_11964" aria-describedby="caption-attachment-11964" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11964 " alt="Adriana Musella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg" width="800" height="556" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-300x208.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-388x270.jpg 388w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11964" class="wp-caption-text">Adriana Musella</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">GLI APPUNTAMENTI: GIORNO 9 MARZO 2017 A ROSARNO &#8211; ISTITUTO SCOLASTICO &#8220;R. PIRIA&#8221;<br />
Giorgio Benvenuto arriva in Calabria anche nella sua qualità di Presidente della Fondazione &#8220;Pietro Nenni&#8221; (<a href="http://www.fondazionenenni.it">www.fondazionenenni.it</a>). Il primo degli appuntamenti si terrà nell&#8217;Istituto &#8220;R.Piria&#8221; di Rosarno. Si tratta dell&#8217;incontro con i Giovani, con il mondo della Scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">GIORNO 10 MARZO 2017 A LIMBADI (VV) UNIVERSITA&#8217; ANTIMAFIA<br />
Il secondo appuntamento, invece, è dedicato a Docenti ed Esperti del mondo della Scuola, Sindacale e del Lavoro. Si terrà nella Sala Conferenze dell&#8217;Università dell&#8217;Antimafia di Limbadi. In questa sede interverranno anche il <strong>Magistrato Marisa Manzini,</strong> Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Cosenza e <strong>Francesco Napoli</strong>, Presidente Confapi Calabria 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">IL PROGETTO &#8220;ARTICOLO 1&#8221;<br />
Un progetto questo, che tra il 2017 e il 2018 verrà promosso nelle scuole italiane, perché&#8217; non si considerino scontati i diritti acquisiti, ma sia portato a conoscenza dei giovani il faticoso percorso delle lotte sociali, la lunga strada per la conquista dei diritti da <strong>Portella delle Ginestre</strong> allo <strong>Statuto dei lavoratori</strong>, l&#8217;obiettivo è raccontare loro, attraverso documenti storici e testimonianze: le piazze, i cortei, la contestazione, i movimenti studenteschi, le battaglie sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11957" alt="9-marzo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg" width="480" height="681" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-211x300.jpg 211w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-190x270.jpg 190w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-300x425.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a>DA UNA IDEA DI GIORGIO BENVENUTO E ADRIANA MUSELLA<br />
Il progetto nasce da un&#8217; idea di <strong>Giorgio Benvenuto</strong> e <strong>Adriana Musella</strong> e vede la collaborazione di <strong>Massimo Di Menna</strong> della Uil scuola e <strong>Rosa Venuti</strong> presidente di IRASE. Prende il nome dal fondamento sociale della nostra “<strong>democrazia</strong>”, ovvero <strong>l&#8217;Articolo 1.</strong> &#8211;<em> l&#8217;Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, in un Paese</em>, dove <strong>il lavoro è diventato un vero e proprio miraggio per giovani e meno giovani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;Obiettivo del progetto &#8211;</em> spiega <strong>Adriana Musella</strong> &#8211; <em>è quello di far comprendere ai ragazzi che i diritti conquistati non sono assolutamente scontati ma vanno tutelati nel quotidiano. Noi siamo cresciuti e ci siamo battuti in virtù di valori e ideologie ben precise, i giovani oggi hanno ben pochi riferimenti e stimoli. Credo sia necessario avviare un processo di formazione socio politica che possa stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato</em>.&#8221; Il progetto partira&#8217; il 9 marzo da una scuola simbolo, il <strong>Piria di Rosarno</strong> per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria. <strong>La mostra su Pietro Nenni</strong>, padre della Repubblica, aperta in Senato, sarà&#8217; strumento didattico del progetto stesso per gentile concessione della Fondazione Nenni .</p>
<p style="text-align: justify;">Grande l&#8217;ammirazione e la stima di Musella nei riguardi di Benvenuto che afferma: &#8220;<em>Era il mio mito da ragazza, è per me guida e maestro. Oggi ritengo un grande privilegio, poter operare al suo fianco. Credo sia una di quelle persone cui il nostro Paese debba molto</em>.&#8221;</p>
<p>GIORGIO BENVENUTO UNA VITA PER IL MONDO DEL LAVORO<br />
È entrato nella UIL il 1º ottobre 1955 ove ha ricoperto incarichi operativi nella confederazione e nel sindacato dei metalmeccanici. Giornalista pubblicista dal 1965, È stato segretario generale della Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (1969-1976), aderente alla Unione Italiana del Lavoro) e ha fondato con Pierre Carniti e Bruno Trentin la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM) nel 1972.</p>
<p>Nel 1976, succedendo al repubblicano Raffaele Vanni, è stato eletto Segretario Generale della UIL dove è rimasto fino al 1992 quando è stato nominato Segretario Generale del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze. È stato Vice Presidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981; 1987-1990). È stato consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.</p>
<p>Nel maggio 1985 è stato insignito dell&#8217;onorificenza di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e il 4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Libertà Formale e Sostanziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 19:09:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura di Avv. Giovanni Borrelli/ In qualsiasi trasmissione, cui partecipano i politici, non si fa altro che richiamare i diritti dei cittadini e le loro libertà, così ciascuno assume l&#8217;atteggiamento di tutore della democrazia, assicurandosi un futuro politico privilegiato. I nostri rappresentanti omettono pero&#8217;, di proposito ritengo maliziosamente, di come debba conciliarsi il potere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5132" aria-describedby="caption-attachment-5132" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5132 " alt="Giovanni Borrelli - Storico e Filosofo - Avvocato del Foro di Roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5132" class="wp-caption-text">Giovanni Borrelli &#8211; Storico e Filosofo &#8211; Avvocato del Foro di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di<strong> Avv. Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">In qualsiasi trasmissione, cui partecipano i politici, non si fa altro che richiamare<strong> i diritti dei cittadini e le loro libertà</strong>, così ciascuno assume l&#8217;atteggiamento di tutore della democrazia, assicurandosi un futuro politico privilegiato. I nostri rappresentanti omettono pero&#8217;, di proposito ritengo maliziosamente, di come debba conciliarsi <strong>il potere dello stato</strong> con il rispetto delle libertà altrui senza prevaricazioni, imponendo cosi scelte di pochi, già concordate, da far accettare con contorti discorsi persuasivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevalendo <strong>questo tipo di libertà formale</strong> in cui il cittadino può dire quello che vuole, di fatto, invece, consente che le scelte principali vengano imposte da una anomala ristretta oligarchia di persone che, a tutela dei loro esclusivi interessi economici, <strong>vanifica le libertà sostanziali</strong> ponendo in crisi e pericolo la democrazia, riflettendosi negativamente sulla giustizia, la salute, i valori, regredendo inevitabilmente la persona a mero bene di consumo. Tutto diventa quindi strumentale. Esiste allora un unico rimedio, non violento e sicuramente efficace e democratico: riprendersi la dignità ricusando fermamente di essere servi e cortigiani, in modo che si riacquistino le vere libertà, evitando di chiamarle utopia come vorrebbero i pochi.</p>
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		<title>Fecondazione Eterologa Ammissibile. Recente sentenza della Corte Costituzionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 20:55:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura di Giovanni Borrelli/ La recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato ammissibile la fecondazione eterologa, privilegiando il diritto alla  genitorialità,  non ha tenuto conto del prevalente diritto del nascituro ad  avere un padre ed una madre certi su cui fare affidamento uniti da un comune dna. Tale sentenza , che nega quindi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-costituzionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="corte-costituzionale-fecondazione-eterologa" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-costituzionale.jpg" width="702" height="366" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Recente sentenza della Corte Costituzionale dichiara ammissibile la fecondazione eterologa</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">La recente sentenza della <strong>Corte Costituzionale</strong> che ha dichiarato ammissibile la <strong>fecondazione eterologa</strong>, privilegiando il diritto alla  genitorialità,  non ha tenuto conto del prevalente diritto del nascituro ad  avere un padre ed una madre certi su cui fare affidamento uniti da un comune dna. Tale sentenza , che nega quindi di conoscere il  genitore naturale, inserisce un estraneo nel rapporto familiare  biologico, il cosiddetto donatore, e ci si consenta con molta modestia,  non rispetta l&#8217;art.29 della nostra Costituzione, che impone due figure genitoriali e non tre esonerando il vero genitore da qualsiasi responsabilità nei confronti del concepito, che qualora dovesse  diventare orfano non avrebbe il diritto di conoscere il vero genitore naturale. Non é poi paragonabile  la donazione di seme o di ovulo  alla donazione di sangue, perché se quest&#8217;ultima salva una vita, l&#8217;altra concepisce una vita, ma sottrae per mero lucro il genitore naturale ad ogni responsabilità futura nei confronti dell&#8217;incolpevole nascituro. Tutto questo é barbarie non tutela di diritti e civiltà, allorche&#8217; si consideri l&#8217; enorme  rischio della eugenetica alla luce anche della recente storia nazista.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare della mercificazione che sicuramente si avrà con gameti, ovuli e embrioni congelati ed altro su cui potranno lucrare molti disonesti. Infine quale impatto negativo avra&#8217; tale forma di procreazione?Rispondano gli psicologi veri e ci dicano se nella psiche del giovane adulto tale forma di concepimento possa  comportare sofferenza, infelicità,  risentimento  e violenza  in danno della nostra già slabrata debole società.</p>
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		<title>Cecile Kyenge Ministro all&#8217;Integrazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 20:21:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Medico oculista, 48 anni, congolese di nascita e modenese di adozione. Kyenge e&#8217; il primo ministro di colore della storia della Repubblica italiana. Attivista per i diritti civili, deputata del Pd eletta nelle elezioni dello scorso febbraio, e&#8217; stata anche consigliere provinciale a Modena e responsabile regionale delle politiche dell&#8217;immigrazione. E proprio i diritti dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5808" aria-describedby="caption-attachment-5808" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="cecile-kyenge" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cecile-kyenge.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5808" title="cecile-kyenge" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cecile-kyenge.jpg" alt="Cecile Kyenge - Ministro all'Integrazione" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cecile-kyenge.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cecile-kyenge-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cecile-kyenge-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5808" class="wp-caption-text">Cecile Kyenge - Ministro all&#39;Integrazione</figcaption></figure>
<p>Medico oculista, 48 anni, congolese di nascita e modenese di adozione. Kyenge e&#8217; il primo ministro di colore della storia della Repubblica italiana. Attivista per i diritti civili, deputata del Pd eletta nelle elezioni dello scorso febbraio, e&#8217; stata anche consigliere provinciale a Modena e responsabile regionale delle politiche dell&#8217;immigrazione. E proprio i diritti dei migranti, i diritti umani e quelli di cittadinanza rappresentano l&#8217;ambito politico nel quale l&#8217;onorevole Kyenge si e&#8217; spesa maggiormente negli ultimi anni. Nel 2011 organizzo&#8217; lo sciopero dei migranti.</p>
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		<title>Caso Berlusconi: Avv. Giacomo Saccomanno sollecita Corte dei Diritti Umani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 20:35:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’avv. Giacomo Saccomanno ha sollecitato un dovuto riscontro alle denunce presentate alla Procura di Brescia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo nei confronti dei Magistrati di Milano che trattano i processi a carico dell’On. Silvio Berlusconi, per la manifesta azione persecutoria e la violazione della normativa vigente, al solo fine di raggiungere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5623" aria-describedby="caption-attachment-5623" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corte-diritti-umani" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5623" title="corte-diritti-umani" alt="La Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg" width="450" height="240" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1.jpg 450w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani1-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5623" class="wp-caption-text">La Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo di Strasburgo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">L’avv. <strong>Giacomo Saccomanno</strong> ha sollecitato un dovuto riscontro alle denunce presentate alla <strong>Procura di Brescia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo</strong> nei confronti dei <strong>Magistrati di Milano</strong> che trattano i processi a carico dell’<strong>On. Silvio Berlusconi</strong>, per la manifesta azione persecutoria e la violazione della normativa vigente, al solo fine di raggiungere, anche con limitazione dei diritti di difesa, delle immediate condanne del medesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">La missiva dell&#8217;<strong>Avvocato Giacomo Saccomanno</strong>, noto per le sue battaglie civili, è una denuncia pubblica alle Alte Autorità competenti nel giudizio dei gravi comportamenti denunciati e, in verità, oggi abbondantemente riprese dalla stampa nazionale ed estera.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisa il denunciante che nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">9 febbraio 2011</span></strong> segnalava la più profonda indignazione per la violazione ripetuta delle regole più elementari giuridiche relativa alla nota vicenda riguardante l’On. Silvio Berlusconi e la Procura di Milano, appellandosi al Presidente della Repubblica, al Presidente del CSM, al Procuratore di Brescia, al Procuratore della Corte dei Conti di Milano, ed ai Ministri della Giustizia e dell’Interno, per l’assunzione di tutti i provvedimenti di spettanza dinanzi ad una situazione “<em>incontrollabile e pericolosissima per la pace economica e sociale</em>” (doc. 1).</p>
<p style="text-align: justify;">LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI<br />
Nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">14 febbraio 2011</span></strong> trasmetteva ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e per conoscenza a tutti i destinatari sopra indicati, al fine di ottenere <strong>“la dichiarazione di violazione degli articoli 1, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14 e 16 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo,</strong> e dell’<strong>articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo</strong>, nonché ed in relazione agli <strong>articoli 3, 13, 14, 24, 25, 111, 112 e 113 della Carta Costituzionale Italiana</strong>, con espresso riferimento alla affermazione fondamentale “<em>Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale</em>” (articolo 112), ed ancora all’utilizzo, spesso arbitrario e senza controllo, da parte dei PM italiani e di tutti gli atti che ne sono stati o saranno il presupposto logico e giuridico o che saranno conseguenziali” (doc. 2). Con tale ricorso denunciava la illegittimità della norma (articolo 112 Costituzione) in relazione all’uso sconsiderato della stessa da parte di alcuni PM Italiani. Invero, pur essendo l’azione penale obbligatoria alcuni PM la utilizzano discrezionalmente e senza alcun criterio oggettivo di controllo. Cioè, è lasciato, a volte, all’arbitrio di un PM scegliere quale procedimento mandare avanti, quale, invece, rallentare, quale, ancora, evidenziare all’esterno clamorosamente. Il tutto senza una norma che preveda legittime e corrette precedenze o urgenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella data del <strong><span style="text-decoration: underline;">16 gennaio 2013</span></strong> segnalava, ancora a tutti i destinatari suddetti, una anomala situazione processuale e denunciava lo stato di palese violazione delle norme civili e democratiche, chiedendo se:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>1. &#8220;E’ possibile assistere inermi ad una azione che sembrerebbe persecutoria nei confronti dell’imputato Berlusconi? 2. E’ possibile consentire che tante risorse e che tante persone possano utilizzare il denaro pubblico per fini che appaiono diversi e lontani da quelli per i quali sono destinati? 3. E’ possibile che alcuni magistrati possano distruggere le persone e non pagare nulla? 4. E’ possibile che i processi, nella fase delle indagini preliminari, ove gli atti dovrebbero essere secretati e non conosciuti, debbano farsi sui giornali e nelle televisioni? 5. E’ possibile che subito dopo un atto di indagine questo finisca subito sui giornali o nelle reti televisive? 6. Quale fiducia o garanzia può avere il cittadino nella magistratura dinanzi a tali esempi? 7. E’ tollerabile che lo Stato paghi indennizzi e risarcimenti milionari per la cattiva azione di alcuni magistrati? 8. E’ possibile che per pochi di questi si perda fiducia nel sistema giustizia, tenuto in piedi, invece, da tanti veri Magistrati;? 9. E’possibile trattare i procedimenti con due velocità: alcuni super ed altri a passo di lumaca?</em></p>
<p style="text-align: justify;">MOLTE SEGNALAZIONI NESSUNA RISPOSTA<br />
Naturalmente tali segnalazioni e denunce non ricevevano alcuna risposta e nessuno, molto probabilmente, ha eseguito quelle attività di propria competenza, omettendo, ancora una volta, di rispettare le leggi vigenti.<br />
Un inquietante ed ingiustificato silenzio che in altri ambienti si chiama “<em>omertà</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inviava, nella data dell’<strong><span style="text-decoration: underline;">11 marzo 2013</span></strong>, altra nota, alle Autorità sopra precisate, in relazione alle recenti e note vicende, riferentesi alla lunga storia delle udienze a raffica per giungere al più presto a ripetute condanne nei confronti dell’On. Silvio Berlusconi, reo, molto probabilmente, di aver contrastato la aspirata vittoria del centrosinistra, in modo tale da escluderlo “<em>per mano militare</em>” dal corretto, pacifico e democratico confronto civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Evidenziava, la gravità della situazione essendo la Nazione pesantemente alla deriva ed allo sbando. In tale ultima nota precisava e chiedeva, “<em>espressamente e come denuncia anche contabile, amministrativa, disciplinare e penale, se esistenti le condizioni di legge, se è possibile rinviare delle udienze a pochi giorni l’una dall’altra, non accettare il legittimo impedimento (Corte di Appello di Milano) ed, invece, accettarlo (Tribunale di Milano), sempre per la medesima patologia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed, ancora, chiedeva, “<em>espressamente e quale denuncia, se il comportamento di questi Magistrati è uguale in tutti i processi o se, invece, hanno riservato un trattamento speciale e diverso per l’imputato Silvio Berlusconi</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed, ancora, “<em>espressamente e quale denuncia, se non è il caso che un Giudice terzo e sereno intervenga, secondo le disposizioni di legge, per censurare il comportamento illegittimo e/o forse illecito di altri Magistrati e se gli Organi di controllo abbiano il coraggio di assumere quegli obbligati accertamenti che le norme impongono oppure se continueranno ad omettere di fare il proprio dovere</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">IL SOLLECITO PER CONOSCERE LO STATO DELLE DENUNCE<br />
Sollecitava, “<em>di conoscere lo stato delle altre denunce inviate a tutti i destinatari della presente, ognuno per quanto di competenza, e del ricorso presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, trasmesso al Signor Presidente della Corte, augurando che mi possa essere confermato che per tutti i processi vengono fissate udienze a 3/4/9 giorni. Sarebbe uno schiaffo a coloro che affermano che la giustizia Italiana è peggio di quella dell’Africa, chiedendo scusa naturalmente a questi Stati e non volendo offendere nessuno</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Precisava, ancora, che “<em>in mancanza di risposte concrete, l’indignazione e la vergogna di essere italiano in questo Stato non potranno che essere denunciate pubblicamente con la richiesta di assunzione di tutti i dovuti provvedimenti nei confronti di coloro che hanno omesso di fare il proprio dovere e di aver abusato della propria posizione dominante</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di evitare un clamoroso silenzio trasmetteva la indicata ultima nota in ossequio della legge n. 241/90 e dell’articolo 328 c.p.</p>
<p style="text-align: justify;">LA RISPOSTA ENTRO I 30 GIORNI PREVISTI DALLA LEGGE<br />
Ciò al fine di spingere i destinatari ad una pronta risposta nel termine di trenta giorni previsto dalla prima legge e per evitare l’applicazione della sanzione penale, prevista dalla seconda norma, in caso di omessa o ritardata risposta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Avv. Giacomo Saccomanno </strong></p>
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		<title>Roberto Ormanni insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 14:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[corte europea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[eroe moderno]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[procura repubblica cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Roberto Ormanni è stato insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). La motivazione sgorga da una lunga vessazione subita dal noto Giornalista di Cronaca Giudiziaria dal procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini conclusasi con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4992" aria-describedby="caption-attachment-4992" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4992"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4992" title="roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato" alt="Il Giornalista Roberto Ormanni - &quot;Carta della Pace&quot; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell'Uomo dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4992" class="wp-caption-text">Il Giornalista Roberto Ormanni &#8211; &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p><strong>Roberto Ormanni</strong> è stato insignito della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>. La motivazione sgorga da una lunga vessazione subita dal noto Giornalista di Cronaca Giudiziaria dal procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini conclusasi con una storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo che ha difeso le ragioni di Roberto Ormanni condannando l&#8217;Italia per la violazione dell&#8217;Art. 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo. La prima volta nella storia della Repubblica italiana.</p>
<p><strong>ROBERTO ORMANNI INSIGNITO DELLA CARTA DELLA PACE</strong><br />
La Commissione per la <em>&#8220;Carta della Pace&#8221; per la tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</em>, ha valorizzato di Roberto Ormanni i suoi lineamenti di un &#8220;eroe moderno&#8221;. Il Giornalista, infatti, una volta ricevute numerose querele dal Procuratore Alfredo Serafini che si ritenne offeso dal suo articolo, coscientemente e con altissimi rischi personali che mettevano a repentaglio la sua stessa libertà personale, non abbandono la possibilità di rappresentare la Verità nelle sedi di Giustizia, a tutela del Diritto di Cronaca, della stessa Giustizia e dei Diritti delle persone coinvolte nella vicenda giudiziaria. Fino alla vittoria più alta giunta dopo 12 anni il 17 Luglio 2007.</p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE di ROBERTO ORMANNI<br />
</strong>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:</strong><br />
<em>&#8220;Attento al grido dei giusti, ha liberato il Giornalismo, con la sua coscienza di illuminato cronista  giudiziario, dal rischio di non potere rappresentare la Verità e i Diritti della Persona, si è battuto per la Libertà della Collettività e del Cittadino, ottenendo una storica vittoria presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, isolando così la buona dalla cattiva giustizia in Italia. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_4993" aria-describedby="caption-attachment-4993" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corte-di-giustizia-europea" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4993"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4993" title="corte-di-giustizia-europea" alt="I Giudici della Corte di Giustizia Europea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4993" class="wp-caption-text">I Giudici della Corte di Giustizia Europea</figcaption></figure>
<p><strong>LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL&#8217;UNIONE EUROPEA<br />
</strong>La Corte di giustizia interpreta il diritto dell&#8217;UE perchè esso venga applicato allo stesso modo in tutti i paesi dell&#8217;UE. Si occupa inoltre di giudicare le controversie tra i governi dei paesi membri e le istituzioni dell&#8217;UE. Anche i privati cittadini, le imprese o le organizzazioni possono portare un caso all&#8217;attenzione della Corte se ritengono che un&#8217;istituzione dell&#8217;UE abbia leso i loro diritti.</p>
<p><strong>IL COMUNICATO DELL&#8217;ANSA DEL 17 LUGLIO 2007 ORE 14,50</strong><br />
<em>&#8220;Soddisfazione&#8221; per una sentenza che &#8220;al di la&#8217; del caso singolo rende giustizia a quei colleghi condannati per i cosiddetti &#8216;accostamenti suggestivi'&#8221;, e&#8217; stata espressa da Roberto Ormanni  in merito alla decisione della Corte dei diritti dell&#8217;uomo di ritenere l&#8217;Italia colpevole di violazione della liberta&#8217; di espressione.  &#8220;In Italia   sostiene Ormanni  vige la strana usanza di considerare il giornalista una specie di semplice registratore: se oltre a raccontare i fatti accaduti si mettono in evidenza collegamenti e relazioni, questo per i giudici e&#8217; diffamazione.<br />
</em><em>Soprattutto   aggiunge &#8211; quando a querelare sono altri magistrati&#8221;.<br />
</em><em>Per il giornalista la sentenza della Corte europea &#8220;per la prima volta ha chiarito che quando i fatti narrati sono veri i collegamenti tra essi sono legittimi, a patto che siano coerenti e logici. Spetta ai lettori &#8211; ha specificato -trarne opinioni e considerazioni e il giornalista non puo&#8217; avere colpa se queste opinioni possono essere sgradite a qualcuno. In particolare, come nell&#8217;articolo all&#8217;origine di questa vicenda &#8211; ha concluso &#8211; quando si tratta di analisiNriguardanti il modo di amministrare la giustizia&#8221;.(ANSA).</em></p>
<p><strong><a class="lightbox" title="la-giustizia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4994"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4994" title="la-giustizia" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></strong></p>
<p><strong>L&#8217;EPISODIO CHE HA FATTO SCATURIRE LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA<br />
</strong>L&#8217;episodio che fece scaturire il ricorso di Roberto Ormanni alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo risale al 1994 quando, per avere esercitato il suo lavoro di Giornalista di cronaca giudiziaria nel corso della nota e oscura vicenda giudiziaria che vide imputato il noto Coreografo di RAIUNO Fabio Gallo, il Giornalista si vide denunciato più volte per diffamazione a mezzo stampa dal Procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini, da suo cognato e da una estetista che gestiva una scuola di danza nella Città di Cosenza, che si ritennero gravemente lesi e diffamati dalle notizie apparse nell&#8217;articolo a su cura. Notizie, quelle offerte da Roberto Ormanni alla cronaca, che, invece, negli anni, non solo furono tutte confermate dai fatti e dalle prove, ma procurarono, laddove vi fu la lacuna della Giustizia italiana, la sentenza della Corte Suprema dei Diritti dell&#8217;Uomo che, dando ragione al Giornalista, Roberto Ormanni, condannava l&#8217;Italia per avere violato l&#8217;Art.10 della Convenzione dei Diritti dell&#8217;Uomo.</p>
<p>La Sentenza della Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo che ha riconosciuto a Roberto Ormanni il diritto di Cronaca e cioè il Diritto del Giornalista di riportare sulla stampa la verità dei fatti da lui riscontrati ed espressa sul caso Gallo.<br />
Fabio Gallo ebbe a confermare insieme ai suoi familiari che all&#8217;epoca dei fatti molti giornalisti di Cosenza, inclusa una nota e brava redattrice della più nota emittente locale che si era offerta come Ufficio Stampa di Fabio Gallo, furono minacciati di mobbing e dovettero abbandonare alla solitudine il noto coreografo.</p>
<p><strong>LA TESTIMONIANZA DELLA FAMIGLIA GALLO</strong><br />
<em>&#8220;Il coraggio del Giornalista Roberto Ormanni &#8211; </em>ha dichiarato recentemente Fabio Gallo<em> &#8211; non ebbe pari. Fui, fummo abbandonati da tutti coloro i quali avrebbero dovuto rappresentare la Giustizia. A me e alla mia famiglia facevano di tutto e nessuno interveniva. Così ai testimoni a discarico che, in un clima pauroso e torbido, avevano trovato il coraggio civico di offrire la loro testimonianza alla Giustizia. Ma presto dovemmo prendere atto che la testa della Giustizia cosentina aveva un interesse personale nella vicenda che fu svelato solo grazie ai Giudici del Tribunale dei Milano. Nessuno indagò mai per le denunce inoltrate alla procura di Cosenza affinchè si tutelassero le nostre persone e dei nostri diritti. </em></p>
<p><em>Roberto Ormanni è un vero eroe del Giornalismo italiano e l&#8217;Italia è una grande Nazione perché solo una grande Nazione riesce a motivare sentimenti così nobili nell&#8217;individuo. Io, personalmente, so che ha rischiato di essere linciato, se malauguratamente, il Procuratore di Cosenza avesse trovato colleghi compiacenti. Ormanni, ha rischiato molto, molto di più. In un momento buio per la Giustizia italiana ha salvato la mia vita dalla morte certa, non solo sociale. Vorrei estendere il mio plauso ai Giudici giudicanti e alla Magistratura di Milano. Essi sono stati capaci di guardare in modo razionale le prove, di indagarle e di farle diventare strumento di Giustizia. A Milano ho vissuto una delle pagine più alte di Giustizia italiana ove i Magistrati non hanno difeso il Magistrato collega ma la Verità. Se all&#8217;epoca &#8211; </em>conclude Fabio Gallo<em> &#8211; avessi avuto accanto la competenza e il disinteresse personale della Procura della Repubblica di Milano, li avrebbero arrestati tutti. Non sarei stato costretto a vedere mia madre, nobilissima e bellissima creatura di Dio, sfiorire anzitempo innanzi alle mie pupille. <strong>Dio benedica Roberto Ormanni: l&#8217;ateo in cui si è riconosciuto Dio&#8221;. </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Info:<br />
</strong>Palais de la Cour de Justice<br />
Boulevard Konrad Adenauer<br />
Kirchberg<br />
L-2925 Luxembourg<br />
Luxembourg<br />
Tel: +352 4303 1<br />
Fax: +352 4303 2600</p>
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