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	<title>diritti dell&#8217;uomo &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Il Pericolo dell&#8217;individualismo Autopoietico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2017 19:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[autopoietico]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura dell&#8217;Avv. Giovanni Borrelli/ Le attuali diatribe politiche, che hanno visto negli USA emergere forti segnali di insofferenza e contestazione, in merito ai provvedimenti presi con immediatezza dal Presidente da poco eletto, attengono a presunte violazioni di principi costituzionali, riguardanti soprattutto la tutela della razza e del credo religioso che sono state poste in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli-avvocato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9982" alt="giovanni-borrelli-avvocato" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli-avvocato.jpg" width="795" height="470" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli-avvocato.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli-avvocato-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli-avvocato-456x270.jpg 456w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a>a cura dell&#8217;<strong>Avv. Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le attuali diatribe politiche, che hanno visto negli USA emergere forti segnali di insofferenza e contestazione, in merito ai provvedimenti presi con immediatezza dal Presidente da poco eletto, attengono a presunte violazioni di principi costituzionali, riguardanti soprattutto la tutela della razza e del credo religioso che sono state poste in discussione ultimamente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ora, se è vero che la mera tolleranza illuministica, allo stato, risulta forse superata, è indiscutibile però che debbano essere ridefinite le regole per evitare gravi fratture sociali, ma è altrettanto vero che occorre rispettare la dignità dell’uomo e soprattutto il valore non negoziabile della democrazia, evitando deleterie regressioni ed eccessi di individualismo autopoietico, che potrebbero infettare, con rovinoso radicalismo, la solidarietà, la comprensione umana e l’accoglienza, che hanno fatto da sempre degli Stati Uniti d’America il paese modello.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ridisegnare, pertanto, tali encomiabili regole di civiltà, potrebbe a nostro avviso, costituire un grave decadimento di valori in tutto il mondo, retrocedendo l’umanità ad uno stato di barbarie che sembrava invece definitivamente sconfitto, tant&#8217; è che sono stati sempre additati come incivili quei paesi che non rispettavano tali norme etiche imprescindibili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Auguriamoci, quindi, che il giuramento fatto sulla Bibbia, da coloro che hanno assunto le cariche governative del Paese più importante del mondo, li illumini nel far rispettare la dignità della persona e soprattutto nell’ottemperare alla <b>Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo</b>, espressamente caldeggiata proprio dagli Stati Uniti d’America.</span></p>
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		<title>Parte la missione Nati Nudi di FIDEM per i campi profughi siriani</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/12/parte-la-missione-nati-nudi-di-fidem-per-i-campi-profughi-siriani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 21:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[fidem]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia negata]]></category>
		<category><![CDATA[manuela vena]]></category>
		<category><![CDATA[profughi siriani]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo/ Aggiornamenti alle ore 13,44 &#8211; disponibile comunicato in lingua inglese a fondo pagina &#8211; La comunicazione è sempre più veloce, istantanea e i fiumi di news non si fermano neanche innanzi all&#8217;orrore di migliaia e migliaia di bambini trucidati da una guerra di cui noi non sappiano per l&#8217;esattezza nulla. Questa comunicazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-siria-fidem-guerra.jpg"><img decoding="async" alt="bambini-siria-fidem-guerra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambini-siria-fidem-guerra.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Siria, FIDEM parte in missione umanitaria nei campi profughi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiornamenti alle ore 13,44 &#8211; disponibile comunicato in lingua inglese a fondo pagina &#8211; La comunicazione è sempre più veloce, istantanea e i fiumi di news non si fermano neanche innanzi all&#8217;orrore di migliaia e migliaia di bambini trucidati da una guerra di cui noi non sappiano per l&#8217;esattezza nulla. Questa comunicazione sempre più orizzontale inizia a mancare di efficacia, di profondità perché con penetra il cuore, dunque le manca qualcosa. Forse, l&#8217;attenzione ai sacrifici di chi crede nella vita, unico vero grande capitale di questo mondo non paga, non fa notizia, non attrae lo sponsor. La vita, no, lei non fa notizia! ..come forse non fa notizia chi crede in essa, così tanto, da mettere a rischio la propria.<br />
E per questo, forse perché conquistati e attratti da chi lotta per la vita, noi della Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; non temiamo di &#8220;andare controcorrente&#8221; e di essere testimoni di quell&#8217;eroicità moderna che rende giovani come Manuela meritevoli della nostra stima. Non v&#8217;è ragione perché debbano morire tanti bambini ma in Siria muoiono ogni giorno. Per non morire non dovrebbero più nascere. Ce ne sono 3500 ad oggi senza mamma e papà e senza nessuno che possa concretamente dare loro un gesto di amore. Questo mondo non ci piace e per questo, cara Manuela, noi ti accompagniamo, non ti lasciamo da sola con questi bambini vittime solo perché venuti al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MANUELA, LA SIRIA, LA GUERRA, L&#8217;INFANZIA, IL SOCCORSO DI FIDEM</strong><br />
&#8220;Non racconterò gli ostacoli e le difficoltà che abbiamo avuto per arrivare a questo punto, nemmeno dei giorni e delle notti trascorsi a preparare questa missione, nè dei tentativi per sminuire la nostra azione e delle tante persone che hanno cercato di dissuadermi.<br />
Non dirò delle delusioni e degli schiaffi presi in questi anni di lavoro intenso e silenzioso, svolto in punta di piedi, cercando di trovare un varco tra le pieghe di interessi e strumentalizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NELLA VALIGIA TUTTO CIO&#8217; CHE POSSO CON IL CUORE</strong><br />
Dirà invece che sto facendo una valigia e che mi accingo a partire per Antakia città turca vicino al confine siriano dove opera Suor Barbara che mi accoglierà, mi ospiterà e mi aiuterà a portare a termine questa prima missione FIDEM. Porto con me un&#8217;altra valigia, carica di tutine per neonati e le quote raccolte durante la prima fase della raccolta fondi del progetto &#8220;Nati Nudi, Storia di una tutina e di una mamma che le insegnò a volare&#8221;, la missione internazionale di FIDEM per i profughi in Siria.<br />
Porto con me due valige e un grande cuore. <i>Verga diceva che</i> «<i>i vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l&#8217;acqua l&#8217;un l&#8217;altro</i>». La Siria è vicina, si affaccia sull&#8217;altra Sponda di un Mare condiviso per storia e per cultura. Noi non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo girare la testa dall&#8217;altro lato.<br />
Porterò con me tutti voi, sarò i vostri occhi e le vostre orecchie e andrò a praticare la solidarietà cosi come la gente comune sa fare quotidianamente, quando passa i panni del suo bambino alla vicina che non può comprarne di nuovi, quando regala frutta e verdura fresche all&#8217;anziana signora che vive con 400 euro di pensione al mese, quando tende la mano al coetaneo in cassa integrazione, o al disoccupato, quando insegna. tramite azioni concrete, il rispetto e la dignità ai propri figli.<br />
Noi soffriamo e amiamo e questa è l&#8217;essenza della nostra missione, una missione e un progetto lanciati a costo zero e portati avanti con il sudore e la fatica della caparbietà e grazie all&#8217;aiuto degli amici che da anni ci supportano e credono in noi.<br />
Noi crediamo che questo Mediterraneo insanguinato e moribondo, preda di calcoli biechi, fascismi e ideologie di ogni natura, signori della guerra, mercanti di odio e di armi di cui si alimenta la Morte, possa e debba risorgere.<br />
Il mare unisce e non divide e i ponti che Fidem costruisce faticosamente servono a mettere in comunicazione, a mettere e rimettere in relazione universi millantati come incomunicabili e inconciliabili da chi dimentica che per millenni sulle sue sponde culture profondamente diverse, ma con una radice comune, hanno convissuto, creando un capolavoro che è il senso stesso del nostro esistere, la nostra identità, quella da cui proveniamo, e la matrice impressa nella nostra carne e nel nostro spirito.<br />
Noi crediamo nell&#8217;uomo, nel suo spirito e nella sua spiritualità. E per loro ci spendiamo, seguendo le orme che condussero Francesco alla corte del sultano egiziano Malik Al Kamil, sulle note della danza derviscia di Maulana Jalal Ad-din Muhammad Balkhi Rumi, il mistico sufi vissuto nel tredicesimo secolo. E&#8217; l&#8217;ora della Siria, è ora di riaprire il cantiere mediterraneo, quello in cui vogliamo lavorare: andremo in Siria per noi, per voi e per loro&#8221;.</p>
<p><i>Contact<br />
</i><i><strong>Manuela Vena</strong> : +39 347 196 3938<br />
</i><i><strong>Silvio Nocera:</strong> +39 388 18 17 933 (anche per info Ufficio Stampa e Comunicazione)<br />
</i>FIDEM Facebook Page: <a href="https://www.facebook.com/FIDEMFESTIVAL?ref=hl">https://www.facebook.com/FIDEMFESTIVAL<br />
</a>Born Naked FaceBook Group: <a href="https://www.facebook.com/groups/299963406806223/">https://www.facebook.com/groups/299963406806223/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong></strong><strong>INGLESE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>SYRIA, &#8220;FIDEM&#8221; STARTS ITS FIRST HUMANITARUIAN MISSION TO REFUGEE CAMPS</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">First International mission organized by FIDEM Cultural Association is ging to go to Syria today, 3rg December 2012. It&#8217;s the first mission of the association within the project &#8220;Born Naked- Tale of a pajama and a mom who taught it to fly&#8221; an international cooperation project created and promoted by FIDEM (Festival of Euro-Mediterranean Ideas) cultural association in order to support Syrian civilians living in refugee camps</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;We have reached our first goal. We organized first fund raising to collect pajamas and quota to buy milk to be delivered to the volunteers operating in the camps. On Tuesday evening we&#8217;re going to land at the Antakya airport. We are in contact with local NGOs. It&#8217;s our baptism. Giovanni Verga said that neighbors have to act as shingles and give water each others. Syria is really close to us and lays on the other side of a shared Sea. We don&#8217;t want and cannot turn our head away&#8221;, said Manuela Vena, President of FIDEM</p>
<p style="text-align: justify;">With &#8220;Born Naked&#8221; FIDEM has called Italian parents to activate themselves to help Syrian children by giving a pajama dressed up by their sons and a 10 Euros contribution to buy dry milk</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<i>The exchange of pajamas and milk is meant to establish a kind of brotherhood, following. That&#8217;s why we also asked parents to write down the tale of this gift, which is meant to be read by their sons as a truly testimony of peace and solidarity. We are bringing with us smartphnoe and cameras in order to collect videos and pictures of this trip. We know very well what solidarity is: we practice it every day  when we give our children&#8217;s clothes to the neighbor who cannot buy them, when we donate food to the old lady who lives with just 400 euro pension per month, when we offer a helping hand to a young man without a job, when we fight to teach respect and dignity to our sons. We believe that this bloody Mediterranean, offended and affected by various Lords of war,  weapon hucksters, dangerous ideologies can raise again. Our sea unites, does not divide us.!&#8221;</i> concluded Vena<i>.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>COMUNICATO STAMPA (ITA) &#8211; dove attingere</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><i>Arriva il convoglio con le tutine e il latte in polvere per i piccoli ospiti dei campi<br />
</i></strong>Martedì 3 dicembre partirà la prima missione in Siria dell&#8217;Ass. Cult. FIDEM nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Nati Nudi &#8211; Storia di una tutina e della mamma che le insegnò a volare&#8221;, la missione internazionale dell&#8217;Associazione FIDEM per i bambini siriani residenti nei campi profughi ai confini con la Turchia.</p>
<p>&#8220;<i>Questa partenza è il nostro primo traguardo. Abbiamo e avviato e portato a termine la prima raccolta di tutine e quote per l&#8217;acquisto di latte in polvere da consegnare agli operatori sociali.. Martedì sera atterreremo ad Antakya. Siamo già in contatto con operatori e ONG che operano in loco. E&#8217; il nostro battesimo. Verga diceva che</i> «<i>i vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l&#8217;acqua l&#8217;un l&#8217;altro</i>». La Siria è vicina, si affaccia sull&#8217;altra Sponda di un Mare condiviso per storia e per cultura. Noi non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo girare la testa dall&#8217;altro lato&#8221;, dichiara Manuela Vena, presidente di FIDEM.</p>
<p>L&#8217;associazione con il progetto Nati Nuti ha lanciato un appello a tutti i genitori italiani affinché si mobilitassero per i bambini siriani donando loro una tutina utilizzata dal proprio figlio e un contributo di 10 euro per l&#8217;acquisto di latte in polvere che verrà acquistato in Turchia e consegnato a figli che potrebbero essere nostri,</p>
<p>&#8220;<i>Passare loro tutine e latte significa sottoscrivere una fratellanza, nel solco della tradizione del passaggio dei panni e delle mamme di latte. Proprio per questo abbiamo anche chiesto a chi partecipava alla raccolta di non fermarsi al dono materiale, ma di illustrarlo tramite un racconto da far leggere al proprio figlio come gesto concreto di educazione alla pace e alla solidarietà. Porteremo in questo viaggio smartphone e macchine fotografiche per raccogliere quanto più materiale possibile. </i><i>Noi siamo gli uomini e le donne che sanno cosa è la solidarietà per praticarla quotidianamente, quando passiamo i panni del nostro bambino alla vicina che non può comprarne di nuovi, o regaliamo frutta e verdura all&#8217;anziana che vive con 400 euro di pensione al mese, quando tendiamo la mano al nostro coetaneo in cassa integrazione, o al disoccupato, quando insegniamo il rispetto e la dignità ai nostri figli. Noi crediamo che questo Mediterraneo insanguinato, preda di calcoli biechi e ideologie di ogni tipo, signori della guerra, mercanti di odio e di armi di cui si alimenta la Morte, possa e debba risorgere. Il mare unisce e non divide</i>&#8220;, ha concluso Manuela Vena.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>I Minori contesi hanno diritto ad un loro Avvocato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 10:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Giovanni Borrelli &#8211;  Avvocato del Foro di Roma &#8211; &#8220;Lo spiacevole episodio che ha visto come vittima un bambino di soli dieci anni, oggetto di violenza fisica e soprattutto psicologica, da parte di presunti educatori che hanno dimostrato di nulla conoscere di psichiatria infantile, fa riemergere la impellente necessità , come più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5123" aria-describedby="caption-attachment-5123" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="bambino-prelavato-polizia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5123"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5123" title="bambino-prelavato-polizia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambino-prelavato-polizia.jpg" alt="Il Bambino prelevato dalla Polizia contro la sua volontà. Immagini tratte da TGCOM" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambino-prelavato-polizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambino-prelavato-polizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/bambino-prelavato-polizia-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5123" class="wp-caption-text">Il Bambino prelevato dalla Polizia contro la sua volontà. Immagini tratte da TGCOM</figcaption></figure>
<p>A cura di <strong>Giovanni Borrelli</strong> &#8211;  Avvocato del Foro di Roma &#8211; <em>&#8220;Lo spiacevole episodio che ha visto come vittima un bambino di soli dieci anni, <strong>oggetto di violenza fisica e soprattutto psicologica</strong>, da parte di presunti educatori che hanno dimostrato di nulla conoscere di psichiatria infantile, <strong>fa riemergere la impellente necessità</strong> , come più volte esposto, <strong> che i minori</strong> che vengono contesi da genitori obnubilati dal reciproco risentimento, <strong>debbano essere tutelati da un difensore preposto a far valere soprattutto i loro diritti e le loro esigenze</strong>, anche se spiacevoli per i genitori.</em></p>
<p><em>Adottare, invece, sistemi coercitivi così indegni  per  soddisfare le richieste anche se  affettive di un genitore rispetto all’altro, senza tenere conto dei traumi che l’atto violento può provocare nella psiche di un bambino, che si vede stralciato non solo dalla madre ma anche dalla scuola e dagli amici, costituisce gravissima colpa  e soprattutto evidenzia il fallimento di quei mezzi  di terapia psichici che debbono essere attuati da chi è preposto a tali incarichi così delicati.</em></p>
<p><em>Si sarebbe quindi, dovuto preliminarmente,  ascoltare le  aspettative del minore ma soprattutto era indispensabile  far capire ai genitori quale danno stessero arrecando al proprio figlio , che dicono di amare, stimolandoli ad elevarsi a coppia genitoriale.</em></p>
<p><em>Circostanze tutte che, soprattutto il padre che  esercita la professione di avvocato, avrebbe dovuto  stimolare ed esigere dagli Organi Giudiziari preposti, rinunziando ad avvalersi di diritti coercitivi in quanto, se attuati, come di fatto è avvenuto, avrebbero assunto  la  negativa valenza di costituire solo ritorsioni punitive  per il coniuge, con l’effetto principale di far subire un forte choc  al bambino, come purtroppo è accaduto&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Serra International Italia insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/09/serra-international-italia-insignito-della-carta-della-pace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 18:22:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carta della pace]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[serra international italia]]></category>
		<category><![CDATA[vocazioni sacerdotali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Serra International Italia è stato insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). La motivazione valorizza la sua importante attività volta al sostegno delle Vocazioni Sacerdotali, della Memoria cristiana e al riconoscimento attraverso l&#8217;opera quotidiana, della volontà di Dio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5011" aria-describedby="caption-attachment-5011" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="serra-international-italia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5011"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5011" title="serra-international-italia" alt="Serra International" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/serra-international-italia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/serra-international-italia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/serra-international-italia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/serra-international-italia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5011" class="wp-caption-text">Serra International</figcaption></figure>
<p><strong>Il Serra International Italia</strong> è stato insignito della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>.<br />
La motivazione valorizza la sua importante attività volta al sostegno delle Vocazioni Sacerdotali, della Memoria cristiana e al riconoscimento attraverso l&#8217;opera quotidiana, della volontà di Dio Padre nella missione di ogni individuo. Dunque nella valorizzazione della missione individuale nella società verso una comune visione Mariana. Tra i meriti del Serra International Club quello di essere instancabili promotori di attività culturali in ogni luogo del mondo ove i Serrani manifestano con coraggio la loro missione di sostegno al complesso percorso della pace.</p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE del SERRA INTERNATIONAL CLUB<br />
</strong>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:</strong></p>
<p><em>Per la Tutela della Memoria cristiana attraverso il costante lavoro a sostegno della Vocazioni Sacerdotali, perché la Chiesa di Cristo possa sempre avere in ogni luogo del mondo illuminati Ministri. Per la capacità di offrire Amore che si fa Carità, Accoglienza, Sostegno, Fraternità. Per avere saputo unire Donne e Uomini di buona volontà in una missione ispirata a Maria, perfetta unione tra la chiamata di Dio a quanti rispondono “eccomi” con cuore puro e “guardano in alto senza avere paura di essere santi”. </em></p>
<p><strong>COS&#8217;E&#8217; IL SERRA INTERNATIONAL ITALIA</strong></p>
<p>Il Serra è un movimento internazionale laicale vocazionale della Chiesa Cattolica.<br />
&#8211; Il serrano è un laico che si impegna a spianare la via al Signore (Is. 40,3-4).<br />
&#8211; Gli aderenti al Serra si assumono l’impegno di realizzare, in genuina amicizia e con reciproco aiuto, la propria personale vocazione cristiana al servizio.<br />
&#8211; Per il serrano la preghiera è il punto di partenza per motivare il proprio impegno nel campo delle vocazioni sacerdotali e religiose e per orientare le tre principali finalità statutare.<br />
&#8211; Per “favorire le vocazioni” il serrano deve facilitare l’”ascolto” della “chiamata” del Signore; deve quindi impegnarsi là dove le vocazioni non si sono ancora manifestate, vale a dire nella società civile per diffondere i principi etici tradizionali e richiamare la corretta scala di priorità dei valori.<br />
&#8211; Per “sostenere le vocazioni” deve porre in essere un vero rapporto di amicizia e confidenza con i sacerdoti, specie i più giovani e quindi più deboli, per sostenerli nei momenti di personale difficoltà o debolezza.</p>
<p><strong>Gli scopi e le finalità del Serra sono:<br />
</strong>a) Favorire e sostenere le Vocazioni al Sacerdozio Ministeriale della Chiesa Cattolica, come una particolare vocazione al servizio e sostenere i sacerdoti nel loro sacro ministero.<br />
b) Incoraggiare e valorizzare le vocazioni alla vita consacrata nella Chiesa Cattolica.<br />
c) Aiutare i propri membri a riconoscere e rispondere, ciascuno nella propria vita, alla chiamata di Dio alla santità in Gesù Cristo per mezzo dello Spirito Santo.</p>
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		<title>Roberto Ormanni insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 14:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[corte europea]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[eroe moderno]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[procura repubblica cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ormanni]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Roberto Ormanni è stato insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). La motivazione sgorga da una lunga vessazione subita dal noto Giornalista di Cronaca Giudiziaria dal procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini conclusasi con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4992" aria-describedby="caption-attachment-4992" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4992"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4992" title="roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato" alt="Il Giornalista Roberto Ormanni - &quot;Carta della Pace&quot; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell'Uomo dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roberto-ormanni-carta-della-pace-roma-basilica-dello-stato-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4992" class="wp-caption-text">Il Giornalista Roberto Ormanni &#8211; &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p><strong>Roberto Ormanni</strong> è stato insignito della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>. La motivazione sgorga da una lunga vessazione subita dal noto Giornalista di Cronaca Giudiziaria dal procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini conclusasi con una storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo che ha difeso le ragioni di Roberto Ormanni condannando l&#8217;Italia per la violazione dell&#8217;Art. 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo. La prima volta nella storia della Repubblica italiana.</p>
<p><strong>ROBERTO ORMANNI INSIGNITO DELLA CARTA DELLA PACE</strong><br />
La Commissione per la <em>&#8220;Carta della Pace&#8221; per la tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</em>, ha valorizzato di Roberto Ormanni i suoi lineamenti di un &#8220;eroe moderno&#8221;. Il Giornalista, infatti, una volta ricevute numerose querele dal Procuratore Alfredo Serafini che si ritenne offeso dal suo articolo, coscientemente e con altissimi rischi personali che mettevano a repentaglio la sua stessa libertà personale, non abbandono la possibilità di rappresentare la Verità nelle sedi di Giustizia, a tutela del Diritto di Cronaca, della stessa Giustizia e dei Diritti delle persone coinvolte nella vicenda giudiziaria. Fino alla vittoria più alta giunta dopo 12 anni il 17 Luglio 2007.</p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE di ROBERTO ORMANNI<br />
</strong>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:</strong><br />
<em>&#8220;Attento al grido dei giusti, ha liberato il Giornalismo, con la sua coscienza di illuminato cronista  giudiziario, dal rischio di non potere rappresentare la Verità e i Diritti della Persona, si è battuto per la Libertà della Collettività e del Cittadino, ottenendo una storica vittoria presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, isolando così la buona dalla cattiva giustizia in Italia. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_4993" aria-describedby="caption-attachment-4993" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corte-di-giustizia-europea" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4993"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4993" title="corte-di-giustizia-europea" alt="I Giudici della Corte di Giustizia Europea" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-di-giustizia-europea-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4993" class="wp-caption-text">I Giudici della Corte di Giustizia Europea</figcaption></figure>
<p><strong>LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL&#8217;UNIONE EUROPEA<br />
</strong>La Corte di giustizia interpreta il diritto dell&#8217;UE perchè esso venga applicato allo stesso modo in tutti i paesi dell&#8217;UE. Si occupa inoltre di giudicare le controversie tra i governi dei paesi membri e le istituzioni dell&#8217;UE. Anche i privati cittadini, le imprese o le organizzazioni possono portare un caso all&#8217;attenzione della Corte se ritengono che un&#8217;istituzione dell&#8217;UE abbia leso i loro diritti.</p>
<p><strong>IL COMUNICATO DELL&#8217;ANSA DEL 17 LUGLIO 2007 ORE 14,50</strong><br />
<em>&#8220;Soddisfazione&#8221; per una sentenza che &#8220;al di la&#8217; del caso singolo rende giustizia a quei colleghi condannati per i cosiddetti &#8216;accostamenti suggestivi'&#8221;, e&#8217; stata espressa da Roberto Ormanni  in merito alla decisione della Corte dei diritti dell&#8217;uomo di ritenere l&#8217;Italia colpevole di violazione della liberta&#8217; di espressione.  &#8220;In Italia   sostiene Ormanni  vige la strana usanza di considerare il giornalista una specie di semplice registratore: se oltre a raccontare i fatti accaduti si mettono in evidenza collegamenti e relazioni, questo per i giudici e&#8217; diffamazione.<br />
</em><em>Soprattutto   aggiunge &#8211; quando a querelare sono altri magistrati&#8221;.<br />
</em><em>Per il giornalista la sentenza della Corte europea &#8220;per la prima volta ha chiarito che quando i fatti narrati sono veri i collegamenti tra essi sono legittimi, a patto che siano coerenti e logici. Spetta ai lettori &#8211; ha specificato -trarne opinioni e considerazioni e il giornalista non puo&#8217; avere colpa se queste opinioni possono essere sgradite a qualcuno. In particolare, come nell&#8217;articolo all&#8217;origine di questa vicenda &#8211; ha concluso &#8211; quando si tratta di analisiNriguardanti il modo di amministrare la giustizia&#8221;.(ANSA).</em></p>
<p><strong><a class="lightbox" title="la-giustizia" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4994"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4994" title="la-giustizia" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-giustizia-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a></strong></p>
<p><strong>L&#8217;EPISODIO CHE HA FATTO SCATURIRE LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA<br />
</strong>L&#8217;episodio che fece scaturire il ricorso di Roberto Ormanni alla Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo risale al 1994 quando, per avere esercitato il suo lavoro di Giornalista di cronaca giudiziaria nel corso della nota e oscura vicenda giudiziaria che vide imputato il noto Coreografo di RAIUNO Fabio Gallo, il Giornalista si vide denunciato più volte per diffamazione a mezzo stampa dal Procuratore della Repubblica di Cosenza Alfredo Serafini, da suo cognato e da una estetista che gestiva una scuola di danza nella Città di Cosenza, che si ritennero gravemente lesi e diffamati dalle notizie apparse nell&#8217;articolo a su cura. Notizie, quelle offerte da Roberto Ormanni alla cronaca, che, invece, negli anni, non solo furono tutte confermate dai fatti e dalle prove, ma procurarono, laddove vi fu la lacuna della Giustizia italiana, la sentenza della Corte Suprema dei Diritti dell&#8217;Uomo che, dando ragione al Giornalista, Roberto Ormanni, condannava l&#8217;Italia per avere violato l&#8217;Art.10 della Convenzione dei Diritti dell&#8217;Uomo.</p>
<p>La Sentenza della Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo che ha riconosciuto a Roberto Ormanni il diritto di Cronaca e cioè il Diritto del Giornalista di riportare sulla stampa la verità dei fatti da lui riscontrati ed espressa sul caso Gallo.<br />
Fabio Gallo ebbe a confermare insieme ai suoi familiari che all&#8217;epoca dei fatti molti giornalisti di Cosenza, inclusa una nota e brava redattrice della più nota emittente locale che si era offerta come Ufficio Stampa di Fabio Gallo, furono minacciati di mobbing e dovettero abbandonare alla solitudine il noto coreografo.</p>
<p><strong>LA TESTIMONIANZA DELLA FAMIGLIA GALLO</strong><br />
<em>&#8220;Il coraggio del Giornalista Roberto Ormanni &#8211; </em>ha dichiarato recentemente Fabio Gallo<em> &#8211; non ebbe pari. Fui, fummo abbandonati da tutti coloro i quali avrebbero dovuto rappresentare la Giustizia. A me e alla mia famiglia facevano di tutto e nessuno interveniva. Così ai testimoni a discarico che, in un clima pauroso e torbido, avevano trovato il coraggio civico di offrire la loro testimonianza alla Giustizia. Ma presto dovemmo prendere atto che la testa della Giustizia cosentina aveva un interesse personale nella vicenda che fu svelato solo grazie ai Giudici del Tribunale dei Milano. Nessuno indagò mai per le denunce inoltrate alla procura di Cosenza affinchè si tutelassero le nostre persone e dei nostri diritti. </em></p>
<p><em>Roberto Ormanni è un vero eroe del Giornalismo italiano e l&#8217;Italia è una grande Nazione perché solo una grande Nazione riesce a motivare sentimenti così nobili nell&#8217;individuo. Io, personalmente, so che ha rischiato di essere linciato, se malauguratamente, il Procuratore di Cosenza avesse trovato colleghi compiacenti. Ormanni, ha rischiato molto, molto di più. In un momento buio per la Giustizia italiana ha salvato la mia vita dalla morte certa, non solo sociale. Vorrei estendere il mio plauso ai Giudici giudicanti e alla Magistratura di Milano. Essi sono stati capaci di guardare in modo razionale le prove, di indagarle e di farle diventare strumento di Giustizia. A Milano ho vissuto una delle pagine più alte di Giustizia italiana ove i Magistrati non hanno difeso il Magistrato collega ma la Verità. Se all&#8217;epoca &#8211; </em>conclude Fabio Gallo<em> &#8211; avessi avuto accanto la competenza e il disinteresse personale della Procura della Repubblica di Milano, li avrebbero arrestati tutti. Non sarei stato costretto a vedere mia madre, nobilissima e bellissima creatura di Dio, sfiorire anzitempo innanzi alle mie pupille. <strong>Dio benedica Roberto Ormanni: l&#8217;ateo in cui si è riconosciuto Dio&#8221;. </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Info:<br />
</strong>Palais de la Cour de Justice<br />
Boulevard Konrad Adenauer<br />
Kirchberg<br />
L-2925 Luxembourg<br />
Luxembourg<br />
Tel: +352 4303 1<br />
Fax: +352 4303 2600</p>
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		<item>
		<title>Stefano Lucchini insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 14:51:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[carta della pace]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[stefano lucchini]]></category>
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					<description><![CDATA[Stefano Lucchini è stato insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). La motivazione attinge alla sua attività di tutela dei valori culturali della Pace, nonché dei valori della Famiglia e del Matrimonio, maturati da &#8220;Uomo delle Nazioni&#8221;, attesa anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5070" aria-describedby="caption-attachment-5070" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="stefano-lucchini-carta-della-Pace" href="https://ilparlamentare.it/2012/09/stefano-lucchini-insignito-della-carta-della-pace/stefano-lucchini-carta-della-pace/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5070" title="stefano-lucchini-carta-della-Pace" alt="Il Prof. Stefano Lucchini - &quot;Carta della Pace&quot; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefano-lucchini-carta-della-Pace.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefano-lucchini-carta-della-Pace.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefano-lucchini-carta-della-Pace-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/stefano-lucchini-carta-della-Pace-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5070" class="wp-caption-text">Il Prof. Stefano Lucchini &#8211; &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p><strong>Stefano Lucchini</strong> è stato insignito della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>. La motivazione attinge alla sua attività di tutela dei valori culturali della Pace, nonché dei valori della <strong>Famiglia e del Matrimonio</strong>, maturati da <strong>&#8220;Uomo delle Nazioni&#8221;</strong>, attesa anche la sua esperienza maturata nel mondo quale <strong>Vice Presidente di ENI </strong>e stimato <strong>Professore di Alta Scuola di Giornalismo presso l&#8217;Università Cattolica di Milano</strong>.<br />
Una visione multiculturalista, ecumenica e lungimirante molto apprezzata, quella del <strong>Professore Stefano Lucchini</strong>, in un contesto nel quale le argomentazioni per un dialogo di <strong>Pace tra i Popoli</strong> si rendono indispensabili innanzi alle porte ormai aperte del terzo millennio.</p>
<p><strong>STEFANO LUCCHINI INSIGNITO DELLA CARTA DELLA PACE</strong><br />
La Commissione per la <em>&#8220;Carta della Pace&#8221; per la tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</em>, ha valorizzato di <strong>Stefano Lucchini</strong></p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE di STEFANO LUCCHINI<br />
</strong>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:</strong></p>
<p><em>&#8220;Per il suo impegno nelle più Alte Istituzioni in campo energetico mondiale, per avere sempre guardato oltre, fino ad affacciarsi agli orizzonte della Pace, in una inesprimibile visione riservata ai colossi di umiltà e ai grandi di spirito nonchè per essersi fatto carico, lavoratore nelle Nazioni, del Progresso e della diffusione dell’Amore cristiano che risiede nella Famiglia, anima della Democrazia, fondamento del primo e più naturale Diritto dell’Uomo, insieme alla Vita&#8221;.</em></p>
<p><strong>DALLA VITA PROFESSIONALE E ACCADEMICA DEL PROF. STEFANO LUCCHINI<br />
</strong></p>
<p>Stefano Lucchini, nato a Roma nel 1962, coniugato, due figli, si è laureato in economia alla LUISS di Roma ed è entrato all&#8217;ufficio studi di Montedison.<br />
Dopo un&#8217;esperienza come assistente del Presidente della Commissione Energy and Commerce al Congresso U.S.A. a Washington D.C., è stato Direttore della Comunicazione della Montedison USA a New York.<br />
Nel &#8217;93, tornato in Italia, si è occupato della comunicazione finanziaria Investor Relation del Gruppo Ferruzzi Montedison.<br />
Dal 1997 è in Enel, prima alla comunicazione finanziaria (ha curato il primo collocamento in borsa) e poi come Direttore Relazioni Esterne del gruppo. È stato Direttore delle Relazioni Esterne della Confindustria.<br />
In giugno 2002 è Direttore Relazioni Esterne del gruppo Banca Intesa.<br />
Da luglio 2005 è Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione del gruppo Eni. È docente all&#8217;Alta Scuola di Giornalismo presso l&#8217;Università Cattolica di Milano, di cui è anche componente del Nucleo di Valutazione.<br />
Dal 2007 è membro di Giunta di Confindustria e del Comitato Direttivo UPA. Consigliere del Censis, della Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e della Eni Foundation.<br />
Dal 2005 è membro CDA AGI. Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana e Medaglia d’Argento della CRI. Membro Advisory Board MBA Program Luiss e Comitato dei Garanti per le celebrazioni 150 anni Unità d&#8217;Italia e Membro del Board of Directors dell’American Chamber of Commerce in Italy. Membro del Consiglio Direttivo Unindustria e Consigliere della Fondazione Economisti dell’Energia.<br />
È Visiting Fellow alla Oxford University e Presidente della Fondazione Benedetto XVI pro Matrimonio et Familia.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>Fausto Cantarelli insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 13:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carta della pace]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[economia agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Cantarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Fausto Cantarelli è stato insignito della &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente giunta alla terza Biennale e promossa dalla Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  (www.paoloditarso.it). La motivazione attinge alla sua vita spesa per esaltare il Mondo Contadino sia per il futuro dell&#8217;economia italiana che di un rapporto Uomo &#8211; Natura capace di potersi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5001" aria-describedby="caption-attachment-5001" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="fausto-cantarelli1" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=5001"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5001" title="fausto-cantarelli1" alt="L'Economista Fausto Cantarelli - &quot;Carta della Pace&quot; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fausto-cantarelli1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fausto-cantarelli1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fausto-cantarelli1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/fausto-cantarelli1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5001" class="wp-caption-text">L&#8217;Economista Fausto Cantarelli &#8211; &#8220;Carta della Pace&#8221; per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</figcaption></figure>
<p><strong>Fausto Cantarelli</strong> è stato insignito della <strong><a title="Carta della Pace per la Tutela della memoria, dei Diritti dell'Uomo e dell'Ambiente" href="http://www.paoloditarso.it/carta-della-pace/" target="_blank">&#8220;Carta della Pace&#8221;</a> per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente </strong>giunta alla terza Biennale e promossa dalla<strong> Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;  </strong><a title="Fondazione Culturale &quot;Paolo di Tarso&quot;" href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">(www.paoloditarso.it)</a>. La motivazione attinge alla sua vita spesa per esaltare il Mondo Contadino sia per il futuro dell&#8217;economia italiana che di un rapporto Uomo &#8211; Natura capace di potersi identificare, per mezzo del Cibo, con quella visione che oggi prende il nome di Green Economy. Ma anche per avere trasformato i Contadini e la Terra d&#8217;Italia nel più noto Brand del mondo: il Made in Italy.</p>
<p><strong>FAUSTO CANTARELLI INSIGNITO DELLA CARTA DELLA PACE</strong><br />
La Commissione per la <em>&#8220;Carta della Pace&#8221; per la tutela della Memoria, dei Diritti dell&#8217;Uomo e dell&#8217;Ambiente</em>, ha valorizzato di <strong>Fausto Cantarelli</strong> il suo <strong>importante e determinante contributo accademico</strong> per la Tutela e valorizzazione dei quella civiltà contadina testimone, tra l&#8217;altro, di quella tradizione che oggi l&#8217;<strong>UNESCO</strong> ha definito Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità: la <strong>Dieta Mediterranea</strong>, considerata &#8220;il modello alimentare della lunga vita&#8221;. Il professore <strong>Fausto Cantarelli</strong> si è recentemente reso artefice del <a title="Manifesto della Dieta Mediterranea" href="http://dietamediterranea-accademia.it/manifesto/" target="_blank"><strong>Manifesto della Dieta Mediterranea</strong> </a> grazie al quale si offre all&#8217;umanità una breve guida, come un piccolo manuale culturale di riferimento, per comprendere meglio il valore della <strong>Dieta Mediterranea e del suo valore nutrizionale e salutistico per l&#8217;Uomo Moderno.  </strong></p>
<p><strong>LA CARTA DELLA PACE di FAUSTO CANTARELLI<br />
</strong>Sul documento si legge:</p>
<p><em>Con la” Carta della Pace”<br />
</em><em>“Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso<br />
</em><em>e proponiamo la testimonianza della loro esistenza<br />
</em><em>quale esempio educativo per le nuove generazioni<br />
</em><em>alle quali sono affidate le sorti del Pianeta  e del  Genere Umano<br />
</em><em>chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace”.</em></p>
<p><strong>LA MOTIVAZIONE:</strong></p>
<p><em>&#8220;Illuminato professore di Economia ha contribuito in maniera determinate alla tutela della Memoria della Civiltà Contadina, della Terra d’Italia e dei suoi Frutti che rappresentano oggi il modello alimentare riconosciuto dal mondo come Made in Italy e dall’UNESCO quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Per aver orientato l’economia moderna verso i sani principi dell’ecologia del rapporto tra Uomo e Natura definita Green Economy, per avere consegnato alla Società il Suo alto contributo scientifico che individua nella Dieta Mediterranea il bene per la salute del genere umano&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DALLA VITA PROFESSIONALE E ACCADEMICA DELL&#8217;ECONOMISTA FAUSTO CANTARELLI</strong></p>
<p>Il Prof. Fausto Cantarelli, è stato Ordinario di Economia agro-alimentare nell’Università degli Studi di Parma e membro del Comitato Ordinatore dell’Ateneo di Scienze Gastronomiche con sedi a Pollenzo e a Colorno, incarico da cui si è dimesso nel 2007. Attualmente si occupa di incentivare lo sviluppo di diversi territori, a seguito e in coerenza con l’evoluzione della domanda mondiale, con la forte espansione del sistema agro-alimentare e col turismo internazionale.</p>
<p>Fra le realizzazioni del prof. F. Cantarelli, segnaliamo:</p>
<p>&#8211; la costituzione tra gli agricoltori del “Gruppo Agricolo Culturale A. Bizzozero” e del “Gruppo A. Bizzozero per l’esportazione” che si è distinto nell’esportazione del Parmigiano-Reggiano in Germania;</p>
<p>&#8211; la fondazione della Società Italiana di Economia Agro-alimentare (Siea), avvenuta nel 1991 e lasciata nel 2004 ( oggi è Presidente il Collega Prof. D. Ragazzi, economista dell’università di Bologna );</p>
<p>&#8211; la fondazione dell’Accademia Alimentare Italiana di cui ha assunto la presidenza che mantiene tuttora;</p>
<p>&#8211; la fondazione della Rivista internazionale di Economia Agro-alimentare, avvenuta nel 1996, di cui ha tenuto la direzione fino al 2004, mantenendo tuttora la proprietà della testata, oggi affidata in comodato a Siea e diretta dal prof. Dario Casati, Prorettore dell’università di Milano;</p>
<p>&#8211; la fondazione del Consorzio interuniversitario di ricerca in Economia e Marketing dei prodotti agro-alimentari (2004), di cui ha assunto la direzione fino al mancato rinnovo della delega rettorale (Il Consorzio è costituito dagli atenei di Ancona, Bologna, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Perugia, Potenza, Sassari, Tuscia);</p>
<p>&#8211; la fondazione e la direzione del Corso di Perfezionamento in Economia e Marketing dei prodotti agro-alimentari, tenuto nell’università di Parma con collegamento in videoconferenza con gli Atenei di Ancona, Bologna, Catania, Milano, Napoli “Federico II”, Palermo e Perugia.</p>
<p>Il prof. Cantarelli si è occupato di alcuni progetti di larga portata, tra cui segnaliamo l’”Acetaia d’Italia”, per il rilancio dei prodotti agro-alimentari delle province di Modena e Reggio Emilia, di cui è presidente, e il “Parco storico dell’alta cucina rinascimentale”, comprendente le province di Parma, Piacenza e Reggio, in Emilia, e Cremona e Mantova, in Lombardia.</p>
<p>In passato il prof. Cantarelli è stato consulente del Ministro Marcora per l’intera durata del dicastero, partecipando anche alle attività di Bruxelles ai diversi livelli; inoltre, ha presieduto per circa un decennio l’Istituto Sperimentale per i prodotti lattiero-caseari di Lodi e l’Istituto Sperimentale per la foraggicoltura, sempre a Lodi.</p>
<p>Ogni anno il prof. Cantarelli ha pubblicato, per conto dell’Accademia Alimentare Italiana, della Camera di Commercio di Parma e della Fondazione Banca Monte il volume “Rapporto dello stato dell’agroalimentare in Italia”, che dal 2004 è diventato biennale, con la collaborazione di quindici opinion leaders di alto livello.</p>
<p>Nell’attività di ricerca il prof. Cantarelli ha sempre privilegiato i comparti agro-alimentari e alimentari, occupandosi di produzione agricola, lavorazione e trasformazione delle materie prime, distribuzione e consumo nonché del sistema agro-alimentare nel suo complesso, avendo partecipato alacremente anche a ricerche internazionali e collaborato attivamente con l’Università e lo Iam di Montpellier e direttamente col prof. Louis Malassis, da poco deceduto.<br />
Diversi sono i riconoscimenti alla carriera scientifica del Prof. Cantarelli: è Accademico dell’Académie d’Agriculture de France, consigliere scientifico del National Institute of Economy Research di Romania, Accademico Ordinario dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademico Onorario dell’Accademia Agraria di Pesaro.</p>
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		<title>Tutela dei Diritti Umani in seno al Consiglio d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 14:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[consifglio d'europa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[strasburgo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, istituita in seno al Consiglio d&#8217;Europa con sede a Strasburgo, ha competenza a conoscere i ricorsi, individuali e non, presentati per denunciare le violazioni alla Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo commesse dagli Stati che ad essa aderiscono. La Convenzione in questione è entrata in vigore per l&#8217;Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4696" aria-describedby="caption-attachment-4696" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="corte-diritti-umani" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4696"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4696" title="corte-diritti-umani" alt="La Corte dei Diritti Umani di Strasburgo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani.jpg" width="469" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani-300x177.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/corte-diritti-umani-455x270.jpg 455w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4696" class="wp-caption-text">La Corte dei Diritti Umani di Strasburgo</figcaption></figure>
<p>La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, istituita in seno al Consiglio d&#8217;Europa con sede a Strasburgo, ha competenza a conoscere i ricorsi, individuali e non, presentati per denunciare le violazioni alla Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo commesse dagli Stati che ad essa aderiscono.</p>
<p>La Convenzione in questione è entrata in vigore per l&#8217;Italia il 26 ottobre 1955, a seguito della ratifica intervenuta in forza della Legge 4 agosto 1955 n. 848.</p>
<p>Con tale Convenzione, poi modificata da alcuni Protocolli aggiuntivi ed integrata da altri quattro Protocolli dotati di autonomo rilievo, ognuno degli Stati aderenti si è obbligato a riconoscere il rispetto di taluni diritti fondamentali nell&#8217;ambito del proprio ordinamento ed in favore di qualunque persona.</p>
<p>Tra i più importanti diritti garantiti dalla Convenzione, che segue la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, adottata dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, si possono elencare:</p>
<ul>
<li>il diritto alla vita</li>
<li>il diritto alla libertà e sicurezza personale</li>
<li>il diritto ad un ricorso effettivo innanzi all&#8217;autorità giudiziaria</li>
<li>il diritto ad un equa amministrazione della giustizia</li>
<li>il diritto alla libertà di pensiero e di opinione, di riunione e di associazione</li>
</ul>
<p>Secondo l&#8217;art. 35 della Convenzione, il ricorso alla Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo ha carattere sussidiario, potendo essere presentato soltanto quando siano già state preliminarmente percorse tutte le possibili vie di tutela all&#8217;interno dell&#8217;ordinamento dello Stato.</p>
<p>La Corte, accogliendo il ricorso, può anche condannare lo Stato a versare un'&#8221;equa soddisfazione&#8221; in favore del ricorrente. In particolare, l&#8217;art. 6 della Convenzione, nel disciplinare il diritto ad un &#8220;processo equo&#8221;, definisce come tale, tra l&#8217;altro, quel processo che venga definito entro un &#8220;termine ragionevole&#8221;.<br />
Nel corso degli anni, un ingente numero di ricorsi contro lo Stato italiano è stato presentato innanzi alla Corte dei Diritti dell&#8217;Uomo per violazione del suddetto &#8220;termine ragionevole&#8221; di durata dei processi.<br />
La legge n. 89 del 24 marzo 2001, detta comunemente &#8220;legge Pinto&#8221; dal nome del senatore primo firmatario, ha introdotto il principio secondo cui il privato può avere diritto ad un &#8220;equa riparazione&#8221; se subisce un danno derivante dalla durata non &#8220;ragionevole&#8221; di un processo che lo riguardi, dettando una puntuale disciplina del relativo procedimento.</p>
<p>Ciò, del resto, in piena aderenza e puntuale specificazione di quanto previsto dall&#8217; art. 111 della Costituzione italiana.</p>
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		<title>Gianpiero Calabrese: il processo lungo è giustizia negata.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 12:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'uomo]]></category>
		<category><![CDATA[foro di cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpiero Calabrese]]></category>
		<category><![CDATA[processo breve]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo chiesto all’Avvocato Gianpiero Calabrese del Foro di Cosenza di evidenziare in breve quali danni possono scaturire da una cattiva gestione processuale, a partire dai suoi tempi. Cos’è il “processo breve” e perché l’attuazione di regole serie e rigorose a partire dalla durata di processi è fondamentale anche per la tutela dei diritti dell’uomo, oltre che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2011/03/02/gianpiero-calabrese-il-processo-lungo-e-giustizia-negata/gianpiero-calabrese/" rel="attachment wp-att-1405"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-1405" title="Gianpiero-Calabrese" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianpiero-Calabrese.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianpiero-Calabrese.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianpiero-Calabrese-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianpiero-Calabrese-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Gianpiero-Calabrese-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>Abbiamo chiesto all’Avvocato <strong>Gianpiero Calabrese</strong> del Foro di Cosenza di evidenziare in breve quali danni possono scaturire da una cattiva gestione processuale, a partire dai suoi tempi. Cos’è il “<strong>processo breve</strong>” e perché l’attuazione di regole serie e rigorose a partire dalla durata di processi è fondamentale anche per la tutela dei diritti dell’uomo, oltre che per un’efficace esercizio della Giustizia.</p>
<p>“Esprimere in poche parole comprensibili per tutti un tema così delicato ed importante per un Paese che possa dirsi (e voglia definirsi) giuridicamente avanzato è cosa ardua e sviante, almeno per coloro che non conoscono di diritto o meglio per coloro che non vivono il diritto nel suo esplicarsi quotidiano nei Tribunale d’Italia. Ma è una bella sfida di sintesi.<br />
Il processo così come oggi si celebra nei Tribunali italiani non garantisce il diritto dei cittadini. Un processo che dura anni e anni non garantisce ne i cittadini ne lo Stato. Inoltre la brevità del processo è fondamentale per la giustizia del cittadino quale che sia la sua veste processuale,  presunto colpevole o presunta vittima del reato.<br />
Il processo lungo è una forma di malessere che ha infettato l’intero sistema di giustizia italiano e oggi serve solo ad alcuni magistrati per riposarsi e distrarsi o ad alcuni avvocati per vincere i processi, tramite la prescrizione del reato. Un simile fare non può rappresentare la nostra Democrazia che richiede sacrifici quotidini e da parte di tutti.<br />
Il processo lungo non è solo inefficace e dannoso ma anche molto costoso e resta a carico dei poveri cittadini che vedono lesi i loro diritti sia da imputati che da parti offese. I primi, gli imputati, vedono lesi i loro sacrosanti diritti alla difesa dove tra i punti fondamentali vi è quello di essere sottoposti ad un processo veloce per dimostrare eventualmente la loro innocenza ed uscire dall’incubo in cui si ritrovano; i secondi, le parti offese, debbono rinunciare al diritto di espiare la pena il prima possibile senza che passi un tempo pari alla vita di un uomo. Ciò consente anche a chi ha sbagliato di potersi redimere in una vita ancora possibile.<br />
Il processo breve rappresenta i principi, i criteri morali e di diritto che fanno di una procedura giudiziaria un atto di giustizia e non, al contrario, un atto di ingiustizia.<br />
La ragionevole durata del processo è fondamentale in uno Stato o ordinamento che si voglia definire di diritto, democratico e/o civile.<br />
<strong>Il processo lungo, dunque, è giustizia negata.<br />
</strong>Le carceri sono piene di cittadini – persone in attesa di giudizio – sulle quali lo Stato esercita quello che ritiene essere un suo dititto: la detenzione preventiva. Questa, detta anche <strong>“misura cautelare”</strong> rappresenta uno dei grandi scandali del sistema Italiano, vergogna rimproverata dall’ Europa e dal mondo.<br />
In questo sistema di giustizia ove l’essere umano è ormai affidato alla casualità degli eventi la lunghezza del processo è ormai strumento, non più tollerabile di tortura e di gogne medianiche. Questo il motivo per cui la Giustizia oggi viene adottata quale strumento politico.<br />
Il lungo processo diventa dunque ingiustizia soprattutto quando imputati sono quei cittadini piccoli e fragili che rimangono intrappolati nel contorto meccanismo dell’ingiustizia lenta ed onerosa.<br />
Va inoltre sottolineato con forza che i cittadini che “subiscono” un processo i cui tempi si dilatano a dismisura dopo avere subito per anni anche un regime di misura cautelare, ne risentono per tutta la vita. Ciò significa che nella quasi totalità dei casi l’esistenza di questi cittadini si è mostrata finita dal profilo psicologico, economico e morale. Molti, infine, vengono alla fine assolti e l’ulteriore drammatico danno economico ricade sullo Stato che, giustamente, paga l’esoso costo delle pretese risarcitorie per ingiusta detenzione tanto più costosa quanto lunga è stata la detenzione preventiva frutto del processo lungo.<br />
La brevità dei processi è fondamentale perché il colpevole autore del reato venga punito il prima possibile, e la parte offesa del reato veda soddisfatte le proprie pretese di “GIUSTIZIA”.</p>
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