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	<title>dimissioni &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Maurizio Martina annuncia le dimissioni da segretario del Pd</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 17:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Martina]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte Asca News &#8211; Maurizio Martina annuncia le dimissioni “nei prossimi giorni” da segretario del Pd, perchè “il mio mandato è completato”. Nonostante il tentativo dei renziani, in questi giorni e ancora questa mattina, di promuovere le ragioni di uno slittamento, il congresso Dem dunque si terrà prima delle Europee. Ma lo stesso Martina avverte: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13780" aria-describedby="caption-attachment-13780" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13780" alt="Maurizio Martina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg" width="900" height="545" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/maurizio-martina1-445x270.jpg 445w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13780" class="wp-caption-text">Maurizio Martina</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Fonte Asca News &#8211; Maurizio Martina annuncia le dimissioni “nei prossimi giorni” da segretario del Pd, perchè “il mio mandato è completato”. Nonostante il tentativo dei renziani, in questi giorni e ancora questa mattina, di promuovere le ragioni di uno slittamento, il congresso Dem dunque si terrà prima delle Europee. Ma lo stesso Martina avverte: “È uno strumento utile per completare il lavoro, ma dipenderà da come lo facciamo”. Perchè anche il Forum di Milano ha restituito l’immagine di un partito diviso, con – parole di Gianni Cuperlo – “un fantasma che ancora aleggia”, ovvero quello di Matteo Renzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo passo saranno dunque le dimissioni della segreteria Dem, e poi la convocazione dell’Assemblea nazionale: “Propongo l’11 novembre”, dice Martina. A quel punto l’abbrivio per il congresso sarà inarrestabile, anche se – lo ripetono in molti anche nelle conversazioni al Forum – “nessuno lo vuole”. “Non lo voleva Renzi, non lo voleva Martina, e nei colloqui privati anche Zingaretti non era così ostile al rinvio”, riferisce un parlamentare di lungo corso del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè il rischio è che sia drammaticamente divisivo: anche per questo oggi Dario Franceschini chiedeva un passo indietro a tutti, per convergere sulla candidatura di Zingaretti: “Sarebbe logico e naturale” che anche i possibili sfidanti Minniti e Martina “sostenessero il governatore del Lazio”, sostenendo in un’intervista a Repubblica che “Zingaretti è il più adatto a interpretare il bisogno di discontinuità” visto che “ha sempre allargato il campo delle alleanze”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque grande preoccupazione per le modalità con cui il congresso si svolgerà, ma anche attenzione ai tempi: “Il congresso è necessario, forse l’avremmo già dovuto fare”. Ma la campagna elettorale per le Europee “sarà importante quanto quella del ’46 e il Pd dovrà andarci compatto, serrando le fila. E se questo dovesse portare a posticipare il congresso non mi scandalizzerei”, aveva detto il renziano Marcucci dal palco del Forum, provocando qualche disappunto nella platea: “Fatemi finire… Ma se il congresso va fatto, va fatto in tempi rapidi, non possiamo arrivare a fine marzo altrimenti succederà che i candidati non sapranno se saranno candidati, con quale simbolo o schieramento quando dobbiamo fare la campagna elettorale”. Un tema sottolineato anche dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, in riferimento all’ipotesi listone aperto proposta ancora da Franceschini: “I tempi lo consentono? C’è un tema di rispetto verso chi si vuole candidare, che dovrà decidere entro dicembre visto che le Europee sono il 26 maggio: la circoscrizione è molto larga e bisogna andare in giro. Se si dice lista nuova, bisogna dirlo se si è in condizione di farla. Il tempo stringe”.</p>
<p style="text-align: justify;">E la domanda su “che congresso vogliamo fare?” se l’è posta anche Gianni Cuperlo: “Minniti, Zingaretti, Martina: ho letto i manifesti di Maurizio e Nicola e li condivido parola per parola, conosco Marco da anni, ma su cosa i compagni dovrebbero scegliere? Non abbiamo bisogno di una nuova cordata di potere, ma di una politica e di una proposta che dia alternativa politica e sociale a questa destra. Solo così il congresso acquista il senso di una scelta vera”. Perchè, ha ricordato Cuperlo, “l’unità è figlia della chiarezza”, mettendo in guardia “contro il trasformismo”, perchè “non ho condiviso molto di quanto fatto da Renzi, ma trovo insopportabile che chi l’ha fatto spieghi a chi non li ha condivisi i gravi errori fatti. Nessuna abiura, ma discontinuità sì”.</p>
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		<title>Giuseppe Aieta si dimette dal PD in Calabria. Una doccia fredda per Via del Nazareno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 22:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regioale]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe aieta]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Appare su Facebook alle ore  23,57 di Giovedì 21 Luglio l&#8217;annuncio da parte delle dimissioni dal PD da parte del Consigliere Regionale della Calabria On. Giuseppe Aieta, attuale Presidente della Commissione Bilancio della regione Calabria. La notizia giunge come un colpo di fulmina da parte del Consigliere che pare abbia preso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11069" aria-describedby="caption-attachment-11069" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11069" alt="giuseppe aieta, pd" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-aieta-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11069" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della calabria Giuseppe Aieta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Appare su Facebook alle ore  23,57 di Giovedì 21 Luglio l&#8217;annuncio da parte delle dimissioni dal PD da parte del Consigliere Regionale della Calabria On. Giuseppe Aieta, attuale Presidente della Commissione Bilancio della regione Calabria. La notizia giunge come un colpo di fulmina da parte del Consigliere che pare abbia preso di petto la questione &#8220;sanità&#8221; che in Calabria è giunta a livelli di farsa.</p>
<p style="text-align: justify;">La missiva è indirizzata al Segretario Nazionale del PD Matteo renzi e.p.c. al Segretario regionale PD  Calabria Ernesto Magorno, al Presidente del Gruppo Regionale PD Sebi Romeo, al Presidente della Giunta Regionale della Calabria Gerardo Mario Oliverio. Ecco la missiva:</p>
<p style="text-align: justify;">Caro Segretario,</p>
<p style="text-align: justify;">a seguito delle modifiche introdotte con la legge di stabilità 2015, che sancisce l&#8217;incompatibilità tra organi istituzionali e funzioni commissariali, il 12 marzo 2015 sono stati nominati commissario l&#8217;ing Massimo Scura e sub commissario il dott. Andrea Urbani con apposita deliberazione del CdM.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo anno e mezzo i commissari non hanno brillato per risultati positivi tant&#8217;è che la spesa sanitaria é cresciuta a fronte di una qualità dei servizi sprofondata ai minimi storici come dimostrano i rilievi del Tavolo Adduce dove si é rappresentato il livello minimo dei LEA che hanno posto la Calabria al penultimo posto tra le regioni italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultima competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria abbiamo più volte posto il problema della qualità dei servizi sanitari come una priorità imprescindibile del nostro progetto politico: su questo aspetto &#8211; che era ed è &#8211; il più sensibile per i calabresi, abbiamo assunto un impegno con i cittadini che oggi &#8211; non certo per responsabilità della Regione &#8211; non siamo in grado di onorare a causa di scelte illogiche e anti economiche dei commissari nominati dal Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto politico, però, risiede nel fatto che i calabresi non distinguono più tra l&#8217;azione dannosa dei commissari e quella del partito democratico che è forza di governo alla Regione e al Governo.Il clima in Calabria é divenuto pesante per via della diffusa indignazione che ad ogni latitudine ha contagiato i cittadini e gli operatori sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ sotto gli occhi di tutti come i commissari Massimo Scura e Andrea Urbani, alimentando uno scontro istituzionale che non ha precedenti, abbiano gestito finora la sanità calabrese attraverso una produzione smisurata di decreti con un unico tratto distintivo determinato dalla superficialità e dal pressappochismo che emergono in tutta la loro evidenza mostrando, in qualche caso, anche il segno dell’arroganza sconfinata nell’abuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Si pensi a tutte le disposizioni di volta in volta adottate, corrette e ritirate.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuano a susseguirsi i decreti di riprogrammazione della rete ospedaliera ( DCA n.30 e n. 64 che ridisegnano la rete in modo sempre incompleto se non addirittura errato ( vedi modifica degli allegati rispetto ai dati dei documenti costitutivi dei decreti). Ma l’aspetto più grave è che la continua riprogrammazione lascia sempre irrisolte sul tappeto le questioni più critiche alimentando il fuoco dell&#8217;indignazione ad ogni latitudine della Calabria.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini calabresi devono poter riacquistare fiducia nelle proprie strutture sanitarie e questo non può che passare attraverso un ripensamento deciso della stagione commissariale . E’ giunto il momento di riconoscere che la struttura commissariale nella sua azione è venuta meno ad alcuni principi fondanti quali il rigore, la trasparenza e il rispetto del ruolo della Regione, mostrandosi inadempiente proprio rispetto agli obiettivi per cui era stata nominata ovvero assicurare ogni possibile risparmio di spesa ma sempre nell’ottica di un reale miglioramento dell’assistenza sanitaria erogata ai cittadini calabresi con la conseguente e tanto attesa riduzione del prelievo fiscale regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">A fronte di tutto ciò il Consiglio Regionale, i Parlamentari, i Sindaci, gli Operatori Sanitari hanno chiesto una inversione di marcia che non é mai arrivata tanto da far chiedere alla direzione regionale del PD calabrese, con apposito deliberato, l&#8217;immediata rimozione dei commissari Scura e Urbani.</p>
<p style="text-align: justify;">Che, puntualmente, non è arrivata.</p>
<p style="text-align: justify;">Considerato, pertanto, l&#8217;estremo disagio che in qualità di rappresentanti del popolo continuiamo a vivere nei territori; venuto meno il rapporto di fiducia con i cittadini che non distinguono più tra le condotte dei commissari e i rappresentanti politici democraticamente eletti tanto da diventare oggetto di quotidiana polemica e contestazione; consapevole della responsabilità civile e morale verso intere comunità cui non è garantito il diritto alla saluta e spesso all&#8217;esistenza; Ti comunico &#8211; con sommo dispiacere &#8211; la mia sospensione dal Partito Democratico fino a quando non sarà ristabilita l&#8217;agibilità democratica a tutela dei cittadini calabresi che pretendono il sacrosanto diritto a vivere in una regione che garantisca loro una vita normale con tutte le garanzie per la loro salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti saluto cordialmente</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Aieta</p>
<p style="text-align: justify;">Consigliere Regionale PD Calabria</p>
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