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	<title>democrazia &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Mattarella, memoria eccidio Marzabotto pietra angolare Carta e Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2023 18:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte ANSA &#8220;AMarzabotto e nei territori che cingono Monte Sole, 79 anni or sono, si toccò l&#8217;abisso della barbarie e della disumanità. Centinaia e centinaia di persone inermi furono braccate per giorni e uccise dalle truppe naziste, con la complicità di fascisti locali. Non ci fu alcuna pietà per bambini, donne, anziani, disabili, religiosi.    Le [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Fonte ANSA</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;AMarzabotto e nei territori che cingono Monte Sole, 79 anni or sono, si toccò l&#8217;abisso della barbarie e della disumanità. Centinaia e centinaia di persone inermi furono braccate per giorni e uccise dalle truppe naziste, con la complicità di fascisti locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci fu alcuna pietà per bambini, donne, anziani, disabili, religiosi.<br>    Le vicende della Guerra stavano costringendo gli occupanti ad arretrare e fu allora, in quei terribili mesi, che la vile ideologia dell&#8217;annientamento dispiegò tutti i suoi orrori. La memoria di questo eccidio, tra i più sanguinosi del Secondo Conflitto mondiale, costituisce una delle pietre angolari della nostra Costituzione e dell&#8217;anima dell&#8217;Europa, basata sulla promessa di pace che i popoli e gli Stati del Continente si sono scambiati dopo aver riconquistato la libertà.<br>    Libertà e democrazia hanno ricevuto forza qui, da così tanto dolore, e trovano alimento soltanto in una civiltà che sappia rispettare la vita, la persona, il diritto, capace di promuovere uguaglianza e giustizia. Su questo tessuto sono state edificate nuove Istituzioni e si è avviato il processo di integrazione europea: un patrimonio comune da preservare, potenziare e perpetuare, con tanta più determinazione, proprio adesso che la guerra è tornata drammaticamente a insanguinare il Continente.<br>    Le nostre comunità e le nostre terre hanno conosciuto fin dove possano spingersi l&#8217;atrocità del male e la negazione della dignità umana. Esserne consapevoli è condizione per dire &#8220;mai più&#8221; e divenire protagonisti di un domani migliore&#8221;.<br>    Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell&#8217;anniversario dell&#8217;eccidio di Marzabotto. </p>
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		<title>Il Movimento NOI dice basta alle logiche di palazzo del partitismo italiano e si candida come forza di rinnovamento del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 15:39:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo e Alessandro Oteri/ Alessandro Oteri è il nostro Delegato per la Città di Palermo e provincia &#8211; dichiara Fabio Gallo. Uomo estremamente competente in materia di Sanità, ama profondamente la sua Sicilia nella quale, come nel resto del Paese, vede la Democrazia ostaggio del bisogno quale risultante di un&#8217;azione politica che ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di <strong>Fabio Gallo</strong> e <strong>Alessandro Oteri</strong>/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandro Oteri</strong> è il nostro <strong>Delegato per la Città di Palermo e provincia</strong> &#8211; <strong>dichiara Fabio Gallo</strong>. Uomo <strong>estremamente competente in materia di Sanità</strong>, ama profondamente la sua Sicilia nella quale, come nel resto del Paese, vede la <strong>Democrazia ostaggio del bisogno</strong> quale risultante di un&#8217;azione politica che ha preso il sopravvento in Italia, portando nei posti strategici persone prive di competenza e visione del domani. Oggi, <strong>il nostro Paese è in pericolo perché la Democrazia è in pericolo</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/alessandro-oteri-fabio-gallo-movimento-noi-sicilia.jpg" alt="Alessandro Oteri, Fabio Gallo" class="wp-image-5612"/><figcaption>Da sx: Alessandro Oteri, Fabio Gallo</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E in questa notte troppo lunga e nel corso della quale ci sono stati <strong>negati diritti fondamentali</strong>, si rende necessario adunare donne e uomini competenti ed incorruttibili con il fine di ridare la luce del sole alle famiglie, ai giovani, al mondo del lavoro, ai servizi che i cittadini pagano profumatamente come sanità, acqua pubblica, viabilità, ambiente, per non avere quasi nulla o nulla del tutto in cambio. A questo punto chi, se non <strong>NOI tutti</strong> &#8211; conclude il portavoce nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo &#8211; deve essere <strong>autore di una</strong> <strong>vera riforma culturale e politica nel nostro Paese</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La recente <strong>diatriba all’interno del Movimento 5 Stelle</strong> lascia emergere un <strong>quadro allarmante nel contesto politico italiano</strong>. Lo afferma <strong>Alessandro Oteri </strong>Referente della Città di Palermo e provincia del Movimento NOI. L’attaccamento alle poltrone dimostrato dagli attuali parlamentari, l’assenza di chiare linee di indirizzo da parte dei partiti politici e la mancanza di una seria e profonda leadership da parte di chi sta al governo, evidenziano il totale scollamento tra l’attuale politica e la popolazione, in un contesto di <strong>crescente disagio umano ed economico.</strong> In questo momento di sconforto <strong>si fa sempre più forte in NOI il richiamo sturziano verso tutti gli Uomini Forti e Liberi del paese</strong> affinché, con coraggio e determinazione, si facciano carico di rimettere in moto la tanto amata e denigrata Italia. <strong>Il Movimento NOI</strong> &#8211; conclude <strong>Alessandro Oteri</strong> &#8211; <strong>nel suo radicarsi dal Nord al Sud del Paese, dice basta alle logiche vuote e autoreferenziali del partitismo italiano del terzo millennio</strong> ed in tal senso, si candida come vera forza di rinnovamento, fatta di Donne e Uomini che, con capacità e senso di dedizione, desiderano ardentemente rinnovare dalle radici il Paese di Dante e Michelangelo, restituendo ai cittadini la bellezza di una Nazione, da sempre fonte di ispirazione per il mondo intero.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/06/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="" class="wp-image-5582"/></figure>
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		<title>&#8220;Riformare le regole Ue sui migranti&#8221;, le prime parole di Sassoli da presidente dell&#8217;Eurocamera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2019 16:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cittadine e cittadini dell’Unione europea, signore e signori parlamentari, cari amici, colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, dei Governi, donne e uomini di questa Amministrazione. Tutti voi capirete la mia emozione in questo momento nell’assumere la Presidenza del Parlamento europeo e di essere stato scelto da voi per rappresentare l’Istituzione che più di ogni altra ha un legame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_14208" aria-describedby="caption-attachment-14208" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14208" alt="David Sassoli Presidente dell'Eurocamera" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg" width="1000" height="657" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera-300x197.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sassoli-presidente-eurocamera-410x270.jpg 410w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14208" class="wp-caption-text">David Sassoli Presidente dell&#8217;Eurocamera</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Cittadine e cittadini dell’<strong>Unione europea</strong>, signore e signori parlamentari, cari amici, colleghi, rappresentanti delle Istituzioni, dei Governi, donne e uomini di questa Amministrazione. Tutti voi capirete la mia emozione in questo momento nell’assumere la Presidenza del Parlamento europeo e di essere stato scelto da voi per rappresentare l’Istituzione che più di ogni altra ha un <strong>legame diretto con i cittadini</strong>, che ha il dovere di rappresentarli e difenderli. E di ricordare sempre che la nostra libertà è figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare.</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi di ringraziare il <strong>Presidente Antonio Tajani</strong> per il lavoro svolto in questo Parlamento, per il suo grande impegno e la sua dedizione a questa Istituzione. Voglio anche dare il benvenuto ai nuovi colleghi, che sono il 62% di quest’Aula, un bentornato ai parlamentari confermati e alle donne, che rappresentano il 40% di tutti noi. Un buon risultato, ma noi vogliamo di più.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, al termine di una intensa campagna elettorale, ha inizio una legislatura che gli avvenimenti caricano di grande responsabilità perché <strong>nessuno può accontentarsi di conservare l’esistente.</strong> Ce lo dice il risultato elettorale, ce lo testimonia la stessa composizione di questa Assemblea.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo immersi in trasformazioni epocali: disoccupazione giovanile, migrazioni, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, solo per citarne alcuni, che per essere governate hanno bisogno di nuove idee, del coraggio di saper coniugare grande saggezza e massimo d’audacia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo <strong>recuperare lo spirito di Ventotene</strong> e lo slancio pionieristico dei Padri Fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi mesi, in troppi, hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia. I cittadini hanno dimostrato invece di credere ancora in questo straordinario percorso, l’unico in grado di dare risposte alle sfide globali che abbiamo davanti a noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo avere la forza di <strong>rilanciare il nostro processo di integrazione,</strong> cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari colleghi, pensiamo più spesso al mondo che abbiamo, alle libertà di cui godiamo&#8230;. E allora diciamolo noi, visto che altri a Est o ad Ovest, o a Sud fanno fatica a riconoscerlo, che <strong>tante cose ci fanno diversi &#8211; non migliori, semplicemente diversi</strong> &#8211; e che noi europei siamo orgogliosi delle nostre diversità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripetiamolo perché sia chiaro a tutti che in Europa nessun governo può uccidere, che il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che da noi nessuno può tappare la bocca agli oppositori, che i nostri governi e le istituzioni europee che li rappresentano sono il frutto della democrazia e di libere elezioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa, politica, filosofica&#8230; che da noi ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare senza costrizioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che nessun europeo può essere umiliato e emarginato per il proprio orientamento sessuale&#8230; che nello spazio europeo, con modalità diverse, la protezione sociale è parte della nostra identità,</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;.che la difesa della vita di chiunque si trovi in pericolo è un dovere stabilito dai nostri Trattati e dalle Convenzioni internazionali che abbiamo stipulato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro modello di economia sociale di mercato va rilanciato. Le nostre regole economiche devono saper coniugare crescita, protezione sociale e rispetto dell’ambiente. <strong>Dobbiamo dotarci di strumenti adeguati</strong> <strong>per contrastare le povertà,</strong> <strong>dare prospettive ai nostri giovani, rilanciare investimenti sostenibili,</strong> rafforzare il processo di convergenza tra le nostre regioni ed i nostri territori.</p>
<p style="text-align: justify;">La rivoluzione digitale sta cambiano in profondità i nostri stili di vita, il nostro modo di produrre e di consumare. Abbiamo bisogno di regole che sappiano coniugare progresso tecnologico, sviluppo delle imprese e tutela dei lavoratori e delle persone. Il cambiamento climatico ci espone a rischi enormi ormai evidenti a tutti. <strong>Servono investimenti per tecnologie pulite</strong> per rispondere ai milioni di giovani che sono scesi in piazza, e alcuni venuti anche in quest’Aula, per ricordarci che non esiste un altro pianeta. Dobbiamo lavorare per una sempre più forte parità di genere e un sempre maggior ruolo delle donne ai vertici della politica, dell’economia, del sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Signore e Signori, questo è il nostro biglietto da visita per un mondo che per trovare regole ha bisogno anche di noi. Ma tutto questo non è avvenuto per caso. <strong>L’Unione europea non è un incidente della Storia. </strong>Io sono figlio di un uomo che a 20 anni ha combattuto contro altri europei, e di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Io so che questa è la storia anche di tante vostre famiglie&#8230; e so anche che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti ad un bicchiere di birra o di vino, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della Storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma diremmo che <strong>la nostra storia è scritta sul dolore,</strong> sul sangue dei giovani britannici sterminati sulle spiagge della Normandia, sul desiderio di libertà di Sophie e Hans Scholl, sull’ansia di giustizia degli eroi del Ghetto di Varsavia, sulle primavere represse con i carri armati nei nostri paesi dell’Est, sul desiderio di fraternità che ritroviamo ogni qual volta la coscienza morale impone di non rinunciare alla propria umanità e l’obbedienza non può considerarsi virtù. Non siamo un incidente della Storia, ma i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia. Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi. Ma il nazionalismo che diventa ideologia e idolatria produce virus che stimolano istinti di superiorità e producono conflitti distruttivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Colleghe e colleghi, abbiamo bisogno di visione e per questo serve la politica. Sono necessari partiti europei sempre più capaci di essere l’architrave della nostra democrazia. Ma dobbiamo dare loro nuovi strumenti. Quelli che abbiamo sono insufficienti. Questa legislatura dovrà rafforzare le procedure per rendere <strong>il Parlamento protagonista di una completa democrazia europea.</strong> Ma non partiamo da zero, non nasciamo dal nulla. L’Europa si fonda sulle sue Istituzioni, che seppur imperfette e da riformare, ci hanno garantito le nostre libertà e la nostra indipendenza. Con le nostre Istituzioni saremo in grado di rispondere a tutti coloro che sono impegnati a dividerci. E allora diciamo in quest’Aula, oggi, che il Parlamento sarà garante dell’indipendenza dei cittadini europei. E che solo loro sono abilitati a scrivere il proprio destino: nessuno per loro, nessuno al posto nostro. In quest’aula insieme a tanti amici e colleghi con molta esperienza, vi sono anche tantissimi deputati alla prima legislatura. A loro un cordiale saluto di benvenuto. Ho letto molte loro biografie e mi sono convinto si tratti di una presenza molto positiva per loro competenze, professionalità. Molti di loro sono impegnati in attività sociali o di protezione delle persone, e questo è un campo su cui l’Europa deve migliorare perché abbiamo il dovere di governare i fenomeni nuovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sull’immigrazione vi è troppo scaricabarile fra governi e ogni volta che accade qualcosa siamo impreparati e si ricomincia daccapo. Signori del Consiglio Europeo, questo Parlamento crede che sia <strong>arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino</strong> che quest’Aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura. Lo dovete ai cittadini europei che chiedono più solidarietà fra gli Stati membri; lo dovete alla povera gente per quel senso di umanità che non vogliamo smarrire e che ci ha fatto grandi agli occhi del mondo. Molto è nelle vostre mani e con responsabilità non potete continuare a rinviare le decisioni alimentando sfiducia nelle nostre comunità, con i cittadini che continuano a chiedersi, ad ogni emergenza: dov’è l’Europa? Cosa fa l’Europa? Questo sarà un banco di prova che dobbiamo superare per sconfiggere tante pigrizie e troppe gelosie. E ancora, Parlamento, Consiglio e Commissione devono <strong>sentire il dovere di rispondere con più coraggio alle domande dei nostri giovani</strong> quando chiedono a gran voce che dobbiamo svegliarci, aprire gli occhi e salvare il pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi voglio rivolgere a loro: considerate questo Parlamento, che oggi inizia la sua attività legislativa, come il vostro punto di riferimento. Aiutateci anche voi a essere più coraggiosi per affrontare le sfide del cambiamento. Voglio assicurare al Consiglio e alle Presidenze di turno la nostra massima collaborazione e lo stesso rivolgo alla Commissione e al suo Presidente. Le Istituzioni europee hanno la necessità di ripensarsi e di non essere considerate un intralcio alla costruzione di un’Europa più unita. Tramite il Presidente del Consiglio europeo voglio rivolgere anche un saluto, a nome di quest’Aula, ai Capi di Stato e di Governo. Ventotto paesi fanno grande l’Unione europea. E si tratta di 28 Stati, dal più grande al più piccolo, che custodiscono tesori unici al mondo. Tutti vengono da lontano e posseggono cultura, lingua, arte, paesaggio, poesia inimitabili e inconfondibili. Sono il nostro grande patrimonio e tutti meritano rispetto. Ecco perché quando andrò a visitarli, a nome vostro, non sarò mai distratto. E davanti alle loro bandiere e ai loro inni sarò sull’attenti anche a nome di coloro che, in quest’Aula, non mostrano analogo rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciatemi infine rivolgere <strong>un saluto ai parlamentari britannici, comunque la pensino sulla Brexit. Per noi immaginare Parigi, Madrid, Berlino, Roma lontane da Londra è doloroso. </strong>Sì sappiatelo, con tutto il rispetto che dobbiamo per le scelte dei cittadini britannici, per noi europei si tratta di un passaggio politico che deve essere portato avanti con ragionevolezza, nel dialogo e con amicizia, ma sempre nel rispetto delle regole e delle rispettive prerogative. Voglio salutare i rappresentanti degli Stati che hanno chiesto di aderire all’Unione europea. Il loro percorso è avviato per loro libera scelta. Tutti capiscono quanto sia conveniente far parte dell’Unione. Le procedure di adesione proseguono e il Parlamento si è detto più volte soddisfatto dei risultati raggiunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, un in bocca al lupo a tutta l’amministrazione e ai lavoratori del Parlamento. Ci siamo dati un obbiettivo nella scorsa legislatura: far diventare <strong>il Parlamento europeo la Casa della democrazia europea.</strong> Per questo abbiamo bisogno di riforme, di maggiore trasparenza, di innovazione. Molti risultati sono stati raggiunti, specie sul bilancio, ma questa legislatura deve dare un impulso maggiore. Per fare questo c’è bisogno di un maggior dialogo fra parlamentari e amministrazione e sarà mia cura svilupparlo. Care colleghe e cari colleghi, l’Europa ha ancora molto da dire se noi, e voi, sapremo dirlo insieme. Se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento ascolterà i loro desideri e le loro paure e le loro necessità. Sono sicuro che tutti voi saprete dare il necessario contributo per un’Europa migliore che può nascere con noi, con voi, se sapremo metterci cuore e ambizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie e buon lavoro, David Sassoli</p>
<address>Fonte &#8220;Redazione Bruxelles&#8221;  &#8211; Europa.today.it</p>
<address> </address>
</address>
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		<title>Francesco Pezzi: nel Pd di Renzi non ci stiamo più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 13:04:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Casali del Manco, 30 gennaio &#8211; Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni dirigenti del Pd di Casali del Manco: ad abbandonare sono Francesco Pezzi, già assessore del Comune di Pedace e membro della Direzione del Pd; Andrea Bonanno, già consigliere comunale di Spezzano Piccolo e membro del coordinamento Pd spezzanese; Mattia Pezzi, membro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_12967" aria-describedby="caption-attachment-12967" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12967" alt="Francesco Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/francesco-pezzi-2-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12967" class="wp-caption-text">Francesco Pezzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Casali del Manco, 30 gennaio &#8211;</b> Maturata, sofferta, decisa è stata la scelta di alcuni <strong>dirigenti del Pd di Casali del Manco</strong>: ad abbandonare sono <strong>Francesco Pezzi</strong>, già assessore del <strong>Comune di Pedace</strong> e membro della Direzione del Pd; <strong>Andrea Bonanno</strong>, già consigliere comunale di <strong>Spezzano Piccolo</strong> e membro del coordinamento Pd spezzanese; <strong>Mattia Pezzi</strong>, membro dell’esecutivo cittadino <strong>Pd Casali del Manco</strong>. &#8220;Erano ormai diversi anni che il Partito  non ascoltava più la base, i territori, le esigenze dei vari circoli. <strong>Renzi ha dato il colpo di grazia ad un Partito che era già debole</strong>, squinternato. L’ultima Direzione di qualche giorno fa ha fatto capire come fosse avvenuta la mutazione di orientamenti. <strong>E’ venuto meno quel principio democratico e di collegialità</strong> nelle scelte <strong>che era la base fondante del Partito</strong> da quando è nato. Le liste composte perlopiù da gente fedele al capo non hanno rispettato nessuna altra componente, né di maggioranza né di minoranza come quelle di Martina, Franceschini, Orfini, Orlando ed Emiliano. Il Pd si è avvicinato per modus operandi a <strong>Forza Italia</strong>, <strong>lì c’è Berlusconi</strong> che decide tutto, <strong>qui c’è Renzi</strong>. Non ha più nulla di democratico”.</p>
<p><figure id="attachment_12969" aria-describedby="caption-attachment-12969" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12969" alt="Andrea Bonanno" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/andrea-bonanno-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12969" class="wp-caption-text">Andrea Bonanno</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque per i giovani, ormai ex, democratici casalini era arrivato il momento di abbandonare questo Partito in cui non si rivedevano più.  “<strong>Non è stata una scelta facile compiere questo passo</strong>, ma era l’unico modo per farci sentire. <strong>Noi giovani siamo stati abbandonati dal Pd</strong>, in campo nazionale non c’è un Under 30, e chi dei giovani over 30 è stato messo nei listini non verrà mai eletto. <strong>Il Pd non ha dato nessuna attenzione alle esigenze di noi giovani</strong>, non ci ha ascoltato. Persino il <strong>Segretario nazionale Giovani Democratici Mattia Zunino</strong> ha criticato fortemente la scelta delle liste che hanno escluso la presenza di <strong>giovani Dem</strong>. Renzi andava frenato prima, hanno sbagliato tutte le componenti a lasciargli troppa mano libera. Franceschini, Orfini, Martina si sono ritrovati con un pungo di mosche e  Renzi ha deciso tutto lui nella composizione delle liste. Questo perché ha capito che dopo il 4 marzo sarà ancora più debole e pertanto ha schierato una squadra enorme di difensori fedeli al capo che lo dovranno difendere quando sarà il momento&#8221;. Continuano i giovani casalini col dire che “già da tempo il Partito Democratico era mutato antropologicamente; aveva perso di vista quelle che erano le fasce sociali di riferimento. <strong>L’aumento della precarizzazione nel mondo del lavoro giovanile è stato un boomerang pazzesco</strong>, il novanta per cento dei posti di lavoro sono tutti a tempo determinato con contratti persino di un&#8217;ora a settimana.</p>
<p><figure id="attachment_12970" aria-describedby="caption-attachment-12970" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12970" alt="Mattia Pezzi-partito democratico-matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattia-pezzi-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12970" class="wp-caption-text">Mattia Pezzi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può pensare che un ragazzo possa progettarsi un futuro in queste condizioni? <strong>Per non parlare della emergenza emigrazione giovanile che affligge la nostra terra e di cui nessuno parla</strong>. Abbiamo deluso la maggioranza dei docenti con la Buona Scuola, e non siamo stati in grado di fare mea culpa su determinati errori. Abbiamo parlato con Confindustria e non abbiamo ascoltato le istanze dei Sindacati”. Insomma, ribadiscono i giovani casalini che questi erano temi che sarebbero dovuti essere affrontati nel corso di questi anni, ma che però nessuno l’ha fatto.</p>
<p><figure id="attachment_12971" aria-describedby="caption-attachment-12971" style="width: 725px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12971" alt="Logo del Partito Democratico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg" width="725" height="410" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico.jpg 725w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/partito-democratico-477x270.jpg 477w" sizes="auto, (max-width: 725px) 100vw, 725px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12971" class="wp-caption-text">Logo del Partito Democratico</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti questi motivi dunque <strong>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi e Andrea Bonanno hanno deciso di consegnare la Tessera di Partito</strong> dopo quasi dieci anni. Guardandosi indietro negli anni trascorsi concludono: “E’ stata una scelta difficile perché in questo partito siamo cresciuti soprattutto come persone, abbiamo avuto la possibilità di conoscere altri giovani di tutta Italia, confrontarci, scambiarci delle idee e arricchirci culturalmente. <strong>La Politica è la migliore palestra di vita per un giovane</strong> e noi abbiamo avuto la fortuna di parteciparvi. <strong>Ma le cose mutano, il Partito ha da qualche anno cambiato direzione,</strong> non perseguendo più determinati ideali che erano alla base di quel grande progetto nato nel 2007. Non ascoltava più, non rispondeva più a determinate esigenze legate alla sua storia, e <strong>via via ha perso per la sua strada sempre più giovani</strong>. Speriamo, e lotteremo  sempre affinché un giorno possa ritornare  la vera Politica, quella seria, che abbia a cuore esigenze e istanze della parte più debole della società come da nostri ideali”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Francesco Pezzi, Mattia Pezzi, Andrea Bonanno</b></p>
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		<title>Elezioni Comunali 2017: assenti al voto il 40% dei nove milioni di Italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 13:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[paolo callari]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[votazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Paolo Callari/ Assenti al voto il 40% dei nove milioni di Italiani chiamati a votare per il rinnovo dei Consigli Comunali. Risultato a dir poco allarmante, assai più che sconfortante. Svuotate le fila del movimento che si era proposto come sovversivo rispetto al sistema, gli elettori rimangono a casa. L’unica idea sovversiva rispetto alla democrazia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 1">
<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12349" alt="Elezioni per Rinnovo Consigli Comunali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali.jpg" width="1026" height="590" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali.jpg 1026w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali-300x172.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali-469x270.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/rinnovoelezionicomunali-1024x588.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1026px) 100vw, 1026px" /></a>a cura di <strong>Paolo Callari</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">Assenti al voto <strong>il 40% dei nove milioni di Italiani</strong> chiamati a votare per il <strong>rinnovo dei Consigli Comunali</strong>. Risultato a dir poco allarmante, assai più che sconfortante. Svuotate le fila del movimento che si era proposto come sovversivo rispetto al sistema, gli elettori rimangono a casa. L’unica idea sovversiva rispetto alla democrazia partecipativa sembra oramai essere quella “<strong>Europa</strong>” verso la quale il <strong>Governo Monti</strong> propose o l’engagement oppure l’enforcement.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Europa degli Stati Identitari sembra scolorire verso una “<strong>Unione delle Repubbliche Socialiste d’Europa</strong>” nella quale tutto appare pianificato a monte e nulla più nella disponibilità dei cittadini. Pianificata la moneta unica, pianificato gli accordi di Schengen, pianificata l’immigrazione, pianificato il prelievo fiscale diversificato direttamente proporzionale al volume del debito pubblico, questo sì rimane “<strong>Tricolore</strong>”, il debito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">E l’elettore rimane a casa, impotente di sovvertire un sistema pianificato come fu per l’ex Unione Sovietica e l’attuale Cina dal capitalismo senza freni. Il Presidente degli Stati Uniti d’America cerca di tirarsi fuori dal coro tradendo gli accordi di Parigi, mentre l’Inghilterra prepara il soft exit dal cartello d’Europa. Nel mercato unico, che riconosce il valore reputazionale di qualsivoglia bene o servizio con il sistema delle stelline oppure con un questionario di customer satisfaction avrà ancora un senso urlare ad alta voce la mia casacca è il Tricolore Italiano ?</p>
</div>
<div title="Page 2">
<p style="text-align: justify;">Il regime del mercato unico globale ha le sue leggi, che non sono democraticamente decise ma automatiche e globalmente vere: le leggi di mercato e i comportamenti che inducono i consumatori a comprare o vendere questa o quella merce, quel bene o quel servizio. Chi è allora il 60% di cittadini che torna a votare ?</p>
<p style="text-align: justify;">Poveri illusi oppure compromessi e corrotti che continuano a sperare di tornare a sedere nella tavola condivisa dei favori del corporativismo di provincia ? In dialetto siciliano si dice “<em>chiddi da cucchiara</em>” cioè le cordate che portano in cima e lasciano a valle gli altri. Scriveva <strong>Giorgio Gaber</strong>: <em>libertà non è starsene su un albero, libertà è partecipazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’Unione delle Repubbliche Socialiste d’Europa avrà ancora da incassare benefici dalla partecipazione al voto dei suoi 550.000.000 di cittadini oppure ha lasciato fare alle assai più remunerative leggi di mercato ? Non c’è né lobbismo né complottismo, non se ne scorge nemmeno l’ombra, perché in questa pagina di storia contemporanea il fattore umano è messo a tacere dalla apparente democrazia del dire ciò che vuoi, del pensare ciò che credi, ma del fare secondo le griglie strette della legge di domanda offerta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le piattaforme del web, secondo la Legge di Say, o legge degli sbocchi, sanno, per ciascuno di noi, la domanda alla quale fare corrispondere l’offerta, ma per il quaranta per cento degli Italiani assenti al voto è il silenzio che assorda chi rileva uno zero che, per moltiplicatore booleano, azzera ogni previsione possibile rispetto agli addendi, o candidature, proposte.</p>
</div>
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		<title>Giorgio Benvenuto in Calabria. Nasce &#8220;Articolo 1&#8221;, il progetto per ripartire da dove l&#8217;Italia si è arenata</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/03/giorgio-benvenuto-in-calabria-nasce-articolo-1-il-progetto-per-ripartire-da-dove-litalia-si-e-arenata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 17:12:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento nazionale riferimenti]]></category>
		<category><![CDATA[costitutzione italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[progetto articolo 1]]></category>
		<category><![CDATA[scuole italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/ Due importanti appuntamenti in Calabria dedicati al mondo dei Giovani, della Scuola e del Lavoro in un contesto di sviluppo e legalità. Giorno 9 e 10 Marzo 2017 Giorgio Benvenuto sarà in Calabria per offrire il suo contributo di profondo conoscitore delle questioni sindacali, economiche e del lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11943" alt="costituzione-italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg" width="835" height="437" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1.jpg 835w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/costituzione-italiana1-480x251.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 835px) 100vw, 835px" /></a>a cura della Redazione de Il PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Due importanti appuntamenti in Calabria dedicati al mondo dei Giovani, della Scuola e del Lavoro in un contesto di sviluppo e legalità. <strong>Giorno 9 e 10 Marzo 2017 Giorgio Benvenuto sarà in Calabria</strong> per offrire il suo contributo di profondo conoscitore delle questioni sindacali, economiche e del lavoro sia al mondo della Scuola che agli Esperti della materia. L&#8217;iniziativa nata dall&#8217;incontro tra <strong>Adriana Musella e Giorgio Benvenuto</strong>, rappresenta l&#8217;attuazione del programma previsto dal protocollo d&#8217;intesa recentemente stipulato tra il <strong>Coordinamento nazionale antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;</strong>, la <strong>Fondazione Bruno Buozzi</strong>, l&#8217;<strong>IRASE</strong>, la <strong>Fondazione Nenni </strong>per la promozione di “<strong>Articolo 1</strong>”, il progetto realizzato nell&#8217;ambito delle iniziative per il <strong>settantesimo anniversario della Costituzione Italiana</strong>.</p>
<p><figure id="attachment_11962" aria-describedby="caption-attachment-11962" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11962 " alt="Giorgio Benvenuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg" width="800" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/L11_93_05_20-462x270.jpg 462w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11962" class="wp-caption-text">Giorgio Benvenuto</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">SCOPO DEL PROGETTO ARTICOLO 1<br />
Il Progetto<strong> “Articolo 1&#8243;</strong> è un processo di formazione socio politico che intende <strong>stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato</strong>. Il progetto partirà il 9 marzo dalla Calabria, regione simbolo, per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria.</p>
<p style="text-align: justify;">GIORGIO BENVENUTO IN CALABRIA A ROSARNO E LIMBADI<strong><br />
Giorgio Benvenuto</strong> classe 1937 è nome autorevole che compare con <strong>ruoli determinanti nella storia italiana degli ultimi 50 ann</strong>i. Istituzione del mondo sindacale italiano ed europeo, Deputato e dal 1995 docente di materie fiscali presso la Scuola di Polizia Tributaria della<strong> Guardia di Finanza</strong>. Benvenuto è dotato dell&#8217;autorevolezza necessaria per dare vita ad un percorso di alta formazione in grado di preparare Giovani ed Esperti alla gestione consapevole del mondo del lavoro, vero grande dramma italiano e della Calabria in modo speciale, registrando essa il tasso di disoccupazione più alto d&#8217;Italia con la conseguente migrazione di Giovani e intelligenze.</p>
<p><figure id="attachment_11964" aria-describedby="caption-attachment-11964" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11964 " alt="Adriana Musella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg" width="800" height="556" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-300x208.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-388x270.jpg 388w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11964" class="wp-caption-text">Adriana Musella</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">GLI APPUNTAMENTI: GIORNO 9 MARZO 2017 A ROSARNO &#8211; ISTITUTO SCOLASTICO &#8220;R. PIRIA&#8221;<br />
Giorgio Benvenuto arriva in Calabria anche nella sua qualità di Presidente della Fondazione &#8220;Pietro Nenni&#8221; (<a href="http://www.fondazionenenni.it">www.fondazionenenni.it</a>). Il primo degli appuntamenti si terrà nell&#8217;Istituto &#8220;R.Piria&#8221; di Rosarno. Si tratta dell&#8217;incontro con i Giovani, con il mondo della Scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">GIORNO 10 MARZO 2017 A LIMBADI (VV) UNIVERSITA&#8217; ANTIMAFIA<br />
Il secondo appuntamento, invece, è dedicato a Docenti ed Esperti del mondo della Scuola, Sindacale e del Lavoro. Si terrà nella Sala Conferenze dell&#8217;Università dell&#8217;Antimafia di Limbadi. In questa sede interverranno anche il <strong>Magistrato Marisa Manzini,</strong> Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Cosenza e <strong>Francesco Napoli</strong>, Presidente Confapi Calabria 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">IL PROGETTO &#8220;ARTICOLO 1&#8221;<br />
Un progetto questo, che tra il 2017 e il 2018 verrà promosso nelle scuole italiane, perché&#8217; non si considerino scontati i diritti acquisiti, ma sia portato a conoscenza dei giovani il faticoso percorso delle lotte sociali, la lunga strada per la conquista dei diritti da <strong>Portella delle Ginestre</strong> allo <strong>Statuto dei lavoratori</strong>, l&#8217;obiettivo è raccontare loro, attraverso documenti storici e testimonianze: le piazze, i cortei, la contestazione, i movimenti studenteschi, le battaglie sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11957" alt="9-marzo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg" width="480" height="681" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-211x300.jpg 211w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-190x270.jpg 190w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/9-marzo-300x425.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a>DA UNA IDEA DI GIORGIO BENVENUTO E ADRIANA MUSELLA<br />
Il progetto nasce da un&#8217; idea di <strong>Giorgio Benvenuto</strong> e <strong>Adriana Musella</strong> e vede la collaborazione di <strong>Massimo Di Menna</strong> della Uil scuola e <strong>Rosa Venuti</strong> presidente di IRASE. Prende il nome dal fondamento sociale della nostra “<strong>democrazia</strong>”, ovvero <strong>l&#8217;Articolo 1.</strong> &#8211;<em> l&#8217;Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, in un Paese</em>, dove <strong>il lavoro è diventato un vero e proprio miraggio per giovani e meno giovani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L&#8217;Obiettivo del progetto &#8211;</em> spiega <strong>Adriana Musella</strong> &#8211; <em>è quello di far comprendere ai ragazzi che i diritti conquistati non sono assolutamente scontati ma vanno tutelati nel quotidiano. Noi siamo cresciuti e ci siamo battuti in virtù di valori e ideologie ben precise, i giovani oggi hanno ben pochi riferimenti e stimoli. Credo sia necessario avviare un processo di formazione socio politica che possa stimolare passione e contenuti per ripartire da dove il nostro Paese si è arenato</em>.&#8221; Il progetto partira&#8217; il 9 marzo da una scuola simbolo, il <strong>Piria di Rosarno</strong> per proseguire poi in Veneto, in Campania, Sicilia, Piemonte e Liguria. <strong>La mostra su Pietro Nenni</strong>, padre della Repubblica, aperta in Senato, sarà&#8217; strumento didattico del progetto stesso per gentile concessione della Fondazione Nenni .</p>
<p style="text-align: justify;">Grande l&#8217;ammirazione e la stima di Musella nei riguardi di Benvenuto che afferma: &#8220;<em>Era il mio mito da ragazza, è per me guida e maestro. Oggi ritengo un grande privilegio, poter operare al suo fianco. Credo sia una di quelle persone cui il nostro Paese debba molto</em>.&#8221;</p>
<p>GIORGIO BENVENUTO UNA VITA PER IL MONDO DEL LAVORO<br />
È entrato nella UIL il 1º ottobre 1955 ove ha ricoperto incarichi operativi nella confederazione e nel sindacato dei metalmeccanici. Giornalista pubblicista dal 1965, È stato segretario generale della Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (1969-1976), aderente alla Unione Italiana del Lavoro) e ha fondato con Pierre Carniti e Bruno Trentin la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM) nel 1972.</p>
<p>Nel 1976, succedendo al repubblicano Raffaele Vanni, è stato eletto Segretario Generale della UIL dove è rimasto fino al 1992 quando è stato nominato Segretario Generale del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze. È stato Vice Presidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981; 1987-1990). È stato consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.</p>
<p>Nel maggio 1985 è stato insignito dell&#8217;onorificenza di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e il 4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il malaffare politico svuota la libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 15:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura dell&#8217;Avv. Giovanni Borrelli/ I gravissimi fatti che hanno squalificato la capitale, per l&#8217;intreccio politico affaristico, messo in luce da valorosi magistrati, cui dobbiamo la nostra gratitudine, evidenzia come nessuna Costituzione, né norma possa difendere la società civile, se non esistono controlli capillari che possano far decadere sul nascere ipotesi di corruzione e concussione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9465" aria-describedby="caption-attachment-9465" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9465" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli2.jpg" alt="avvocato-giovanni-borrelli" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli2.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli2-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli2-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9465" class="wp-caption-text">Giovanni Borrelli &#8211; Storico e Filosofo &#8211; Avvocato del Foro di Roma</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura dell&#8217;<strong>Avv. Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">I gravissimi fatti che hanno squalificato la capitale, per l&#8217;intreccio politico affaristico, messo in luce da valorosi magistrati, cui dobbiamo la nostra gratitudine, evidenzia come nessuna Costituzione, né norma possa difendere la società civile, se non esistono controlli capillari che possano far decadere sul nascere ipotesi di corruzione e concussione. Tale dovere e&#8217; imposto, in particolar modo, ai partiti che dovrebbero garantire la serietà ed onestà dei propri adepti, quale obbligo istituzionale ed etico, e non avvalersi invece del potere loro demandato dai cittadini, per spartirsi le risorse economiche del paese, peraltro anche in gravi difficoltà. La conseguenza di tali omissioni si riflette negativamente sulla libertà, baluardo di ogni democrazia, che disancorata dai valori ad essa connaturati, unitamente al declino della cultura, indebolisce la società di per sé già avvelenata dall&#8217;obbligo dello apparire a tutti i costi, facendo perdere a ciascuno il vero essere. Usciamo allora da questa gabbia in cui ci hanno ed in cui ci siamo rinchiusi, come dice Jonesco, ripristiniamo i veri valori condivisi, ed abbandoniamo al loro misero destino coloro che per soli fini personali inquinano le istituzioni e forse il nostro grande Paese potrà rinascere valorizzando il valore formativo ed etico del lavoro scacciando, <a href="https://dwidude.com">Azərbaycanda ən yaxşı onlayn kazino saytları</a> una volta per sempre , il mostro tentacolare della corruzione dal pensiero di tutti.</p>
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		<title>Libertà Formale e Sostanziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 19:09:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura di Avv. Giovanni Borrelli/ In qualsiasi trasmissione, cui partecipano i politici, non si fa altro che richiamare i diritti dei cittadini e le loro libertà, così ciascuno assume l&#8217;atteggiamento di tutore della democrazia, assicurandosi un futuro politico privilegiato. I nostri rappresentanti omettono pero&#8217;, di proposito ritengo maliziosamente, di come debba conciliarsi il potere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5132" aria-describedby="caption-attachment-5132" style="width: 469px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5132 " alt="Giovanni Borrelli - Storico e Filosofo - Avvocato del Foro di Roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-borrelli1-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5132" class="wp-caption-text">Giovanni Borrelli &#8211; Storico e Filosofo &#8211; Avvocato del Foro di Roma</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di<strong> Avv. Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;">In qualsiasi trasmissione, cui partecipano i politici, non si fa altro che richiamare<strong> i diritti dei cittadini e le loro libertà</strong>, così ciascuno assume l&#8217;atteggiamento di tutore della democrazia, assicurandosi un futuro politico privilegiato. I nostri rappresentanti omettono pero&#8217;, di proposito ritengo maliziosamente, di come debba conciliarsi <strong>il potere dello stato</strong> con il rispetto delle libertà altrui senza prevaricazioni, imponendo cosi scelte di pochi, già concordate, da far accettare con contorti discorsi persuasivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevalendo <strong>questo tipo di libertà formale</strong> in cui il cittadino può dire quello che vuole, di fatto, invece, consente che le scelte principali vengano imposte da una anomala ristretta oligarchia di persone che, a tutela dei loro esclusivi interessi economici, <strong>vanifica le libertà sostanziali</strong> ponendo in crisi e pericolo la democrazia, riflettendosi negativamente sulla giustizia, la salute, i valori, regredendo inevitabilmente la persona a mero bene di consumo. Tutto diventa quindi strumentale. Esiste allora un unico rimedio, non violento e sicuramente efficace e democratico: riprendersi la dignità ricusando fermamente di essere servi e cortigiani, in modo che si riacquistino le vere libertà, evitando di chiamarle utopia come vorrebbero i pochi.</p>
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		<title>A scuola di Legalità con Falcone e Borselino ricordati nell&#8217;I.P.S.S.E.O.A. di Otranto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/01/a-scuola-di-legalita-con-falcone-e-borselino-ricordati-nelli-p-s-s-e-o-a-di-otranto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 10:40:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT Sappiamo tutti bene che non si tratta di una crisi finanziaria bensì di una profonda crisi dell&#8217;Uomo, quella che sta avvilendo l&#8217;Italia di questi ultimi anni, che si sta rivelando incapace di progettare e operare nella direzione del bene comune. Oggi l&#8217;Italia si trova ad un bivio: da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giovanni-falcone-paolo-borsellino-antimafia-otranto-scuola-alberghiera-ilparlamentare.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Nella Foto: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti bene che non si tratta di una crisi finanziaria bensì di una profonda crisi dell&#8217;Uomo, quella che sta avvilendo l&#8217;Italia di questi ultimi anni, che si sta rivelando incapace di progettare e operare nella direzione del bene comune. Oggi l&#8217;Italia si trova ad un bivio: da una parte la strada che porta alla perdita della memoria che ci vedrà trasformati in breve una Nazione senza più coscienza, incapace di progettare e costruire il futuro e dall&#8217;altra la strada della consapevolezza che, se pur con sacrifici, molti sacrifici, ci farà diventare in breve una Nazione libera e cosciente, promotrice di cultura e nuove economie a partire dalla Terra e dai suoi frutti, esempio di Democrazia per l&#8217;area Euromediterranea.<br />
Questa seconda strada, tutta in salita, è quella che hanno percorso grandi Uomini come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Saetta" target="_blank">Antonino Saetta</a>, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rosario Livatino</strong> e altri che oggi sono ricordati in una grande conferenza che unisce il Mezzogiorno d&#8217;Italia da Otranto a Palermo. La Redazione de IL PARLAMENTARE.IT partecipa all&#8217;evento promuovendo le buone politiche per la legalità e ricorda tra i Martiri di Mafia, oggi Eroi moderni, <strong>Don Pino Puglisi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E così che oggi diamo spazio a chi si unisce per la legalità. Una voce inconfondibile che unisce gli Operatori del Bene , per il Bene comune. <strong>Ieri in TV da Fabio Fazio</strong>, <strong>oggi da Otranto, grazie all&#8217;iniziativa del</strong> <strong>Prof. Luigi Martano</strong> si ricordano Uomini veri, quelli che hanno dato la vita per il nostro bene, veri Eroi moderni, e insieme ad essi si promuove la nostra vicinanza ai Magistrati attualmente impegnati nella lotta alle mafie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LUIGI MARTANO E</strong> <strong>I.P.S.S.S.E.O.A. DI OTRANTO IN CONFERENZA SULLA LEGALITA&#8217;<br />
</strong>&#8220;La Scuola in tutto questo ha un ruolo strategico&#8221; . E&#8217; proprio in essa, infatti, che deve essere dato l&#8217;impulso positivo ai giovani che potranno distinguere ciò che per loro sarà bene o male. In tal senso oggi si muove l&#8217;<strong>I.P.S.S.S.E.O.A. di Otranto</strong> (<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera</strong>) diretto dal <strong>Prof. Luigi Martano.</strong> Questa scuola, un vero &#8220;atollo&#8221; di perfezione didattica oggi, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Le Vele..sui Mari della legalità&#8221; finanziato dalla Provincia di Lecce, organizza un importante incontro sulla legalità all&#8217;interno del quale sarà possibile ascoltare la testimonianza  del Mar. dei Carabinieri Saverio Masi, Caposcorta del PM Nino di Matteo, impegnato nel processo sulla Trattativa Stato &#8211; Mafia. Alla conferenza parteciperanno anche il <a title="Antimafia 2000" href="http://www.antimafiaduemila.com/" target="_blank"><strong>Giornalista di Antimafia 2000 Aaron Pettinari</strong></a>, in video conferenza il <strong>dott. Salvatore Borsellino </strong>(fratello di Paolo). Saranno presenti anche i familiari di vittime di mafia <strong>Matilde Montinaro </strong>(sorella di Antonio, ucciso nella strage di Capaci del maggio &#8217;92)<strong>.</strong> e <strong>Sabrina Matrangola</strong>. Tra i partners dell&#8217;Evento il noto <strong>Movimento Agende Rosse</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Nomeni per Antonio Montinaro</strong>, la <strong>Lega Navale Italiana Otranto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PIF DA FABIO FAZIO RICORDA ROCCO CHINNICI ED E&#8217; SUCCESSO COME OGGI AD OTRANTO</strong><br />
Proprio ieri sera Pif, reduce dal successo del suo film <strong>“La mafia uccide solo d’estate”</strong>, <strong>Pif</strong> ospite a <strong>&#8220;Che tempo che fa&#8221;</strong> di <strong>Fabio Fazio</strong> omaggia il magistrato <strong>Rocco Chinnici</strong>, ucciso nel 1983, che oggi avrebbe compiuto 89 anni. “Io da piccolo sono andato a scuola dalla suore” esordisce Pif “e mi hanno fatto vedere decine di volte il film Marcellino pane e vino”. Poi con un salto temporale ricorda il liceo “un mio compagno di classe in gita scolastica si vergognava di dire che era palermitano e diceva di essere di Bologna”.<br />
Poi arriva un ma “Ma mentre preparavo il mio film ho pensato ai funerali del generale Dalla Chiesa e mi è tornato in mente un fotogramma, un fotogramma in cui dietro la bara era presente Giovanni Falcone e Rocco Chinnici e io pensavo ‘ma chi ve lo fa fare?”. E poi “quando muore Rocco Chinnici c’è Borsellino che porta la bara… perché non mi avete detto quanto è stato importante Rocco Chinnici per la nostra vita? Perché mi avete fatto vedere a scuola decine di volte Marcellino pane e vino? Da giovani ci vergognavamo di essere palermitani in quanto concittadini di Totò Riina, e invece avremo dovuto essere orgogliosi in quanto concittadini di Chinnici”. E alla fine prima di lasciare il palco alla figlia di Chinnici incoraggia <em>“Dobbiamo vivere come se Chinnici, Falcone e Borsellino (Borsellino e Chinnici sono nati lo stesso giorno il 19 gennaio) fossero morti ieri, con la stessa incazzatura, con lo stesso sentimento, perché altrimenti dimenticheremo tutto”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong>NEWS DALLA CONFERENZA DI OTRANTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><br />
<strong>Ore 11,45 &#8211;</strong> La presentazione di <strong>AARON PETTINARI </strong><a href="http://www.antimafiaduemila.com/" target="_blank">(Antimafia 2000)</a> che ricorda tutti i nomi delle vittime delle stragi di Mafia è davvero emozionante. Aaron dice ai giovani che il loro impegno da speranza al futuro e rende possibile il pensiero di Paolo Borsellino &#8220;un giorno questa terra sarà bellissima&#8221;. Il noto Giornalista ha illustrato ai giovani in significato del processo in atto sulla &#8220;trattativa&#8221; Stato &#8211; mafia. Documenti alle mani Aaeron Pettinari spiega ai giovani quanto fosse concreta la &#8220;Trattativa&#8221; e le conseguenze sull&#8217;attuale società civile. Ricorda che dopo il mancato attentato all&#8217;Olimpico, di fatto, con il governo Berlusconi non ci sono state più stragi e si sono aperte le porte del carcere duro per pericolosissimi mafiosi. Il Giornalista parla anche della telefonata di Giorgio Napolitano e Nicola Mancino di cui è stata ordinata la distruzione e del dispiacere nel dovere prendere atto che l&#8217;attuale Presidente della Repubblica abbia inteso, così, rappresentare la Società civile italiana. Aaron Pettinari ha ricordato che recentemente il criminale Totò Riina ha dato espresso ordine di uccidere in modo clamoroso il Magistrato NINO DI MATTEO.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,02 &#8211;</strong> <b><a href="https://it-it.facebook.com/agenderosse" target="_blank">ASSOCIAZIONE AGENDE ROSSE</a> &#8211; ANITA ROSSETTI</b> &#8211; Una domanda diretta ai giovani della Scuola: <strong><em>&#8220;sapete chi è il Magistrato Nino Di Matteo&#8221;</em></strong>. I giovanni non lo sanno, non hanno colpa ma la relatrice fa capire quanto sia importante la conferenza di oggi e per tutti noi essere a conoscenza. Solo così, tutti insieme, rappresentiamo la sicurezza di coloro i quali operano per il bene comune e che spesso vengono lasciati da soli, anche attraverso la diffamazione e la calunnia o, come capitato al Maresciallo dei carabinieri Saverio Masi, attraverso un&#8217;attività giudiziaria che lo ha portato ad una condanna per avere tolto una contravvenzione (fatto ridicolo n.d.r.) evidentemente per sporcare il suo ruolo di &#8220;Uomo di Stato&#8221; corretto e che oggi continua a rischiare nella qualità di capo Scorta del magistrato Nino di Matteo che, come afferma la relatrice, è uno di quei Magistrati che stanno andando dritti per la propria strada sapendo di andare incontro a rischi enormi della sua stessa vita. <strong>Anita Rossetti parla del famoso Jammer</strong> che il Ministro Alfano (sicilano n.d.r.) dovrebbe garantire al <strong>Magistrato Nino Di Matteo</strong> e alla sua scorta ma che ancora non è stato fornito. Diciamo subito che si tratta di un dispositivo che rende impossibile attivare intorno ad esso radiocomandi che possono fare esplodere da lontano ordigni esplosivi. Uno strumento in vendita a chiunque, in rete, non potente come quello che serve a rendere sicura la vita del PM Di Matteo ma non si capisce perché ancora non è stato fornito dallo Stato. Verrebbe voglia, anzi, lo proponiamo, di fare una colletta e regalarlo alla <strong>Magistrato Nino Di Matteo e alla sua Scorta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COS&#8217;E&#8217; IL JAMMER &#8211; LEGGI</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jammer" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Jammer</a> oppure <a href="http://www.kingdomm.com/Jammers.html" target="_blank">http://www.kingdomm.com/Jammers.html<br />
</a></p>
<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NINO-DI-MATTEO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="nono-di-matteo-trattativa-stato-mafia-palermo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/NINO-DI-MATTEO.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">In alto a destra il Magistrato Nino Di Matteo &#8211; Pubblica Accusa nel processo sulla &#8220;Trattativa Stato &#8211; Mafia&#8221;</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,15</strong> &#8211; <strong>Maresciallo SAVERIO MASI</strong> (capo scorta del PM Nino Di Matteo del processo inerente la trattativa Stato-mafia) &#8211; &#8220;Nessuno di noi considera questa chiacchierata fine a se stessa e sono certo che nessuno di voi sia stato precettato per riempire quest&#8217;aula&#8221;. Con queste parole il Maresciallo dei carabinieri Saverio Masi ha dato voce alla sua testimonianza nell&#8217;aula gremita di Giovani e Docenti. &#8220;Intanto vi ringrazio per avermi dato questa opportunità &#8211; ha continuato Saverio Masi &#8211; perché voi dovete sapere che ciò rende sicuri tutti noi, e difficile per la mafia di farci rivivere quanto è già accaduto, siete proprio voi con il vostro interesse, il vostro passaparola che spacca il muro del silenzio nel quale esplodono le bombe che uccidono chi lavora per lo Stato. Quando sono pervenute le prime minacce di morte &#8211; ricorda Saverio Masi &#8211; la cosa che mi ha colpito di più è stato l&#8217;isolamento procurato dal silenzio della stampa, di una certa stampa evidentemente organizzata per fare silenzio. A voi ragazzi devo dire che è proprio questo silenzio che uccide e che lascia soli&#8221;.<br />
A proposito dell&#8217;informazione imbavagliata e organizzata per fare silenzio sulle questioni scottanti, il caposcorta del Magistrato Nino Di Matteo, nella sua relazione anche frutto del contributo delle Associazioni Antimafia che hanno consentito di ricostruire con atti alla mano i fatti relativi all&#8217;epoca delle stragi, ha ricordato come, logica della loggia massonica P2 prevedesse la realizzazione di un&#8217;agenzia che potesse controllare la stampa.<br />
IL PARLAMETARE.IT ricorda che un fatto simile è gravissimo oltre tutto poichè rappresenta una violazione ai diritti dell&#8217;Uomo a conoscere la verità e a poterla sostenere. Si tratta di una forma di libertà che non attiene solo ai fatti di Giustizia bensì ad ogni settore che trova sviluppo attraverso la Comunicazione, i Media, la carta Stampata, la televisione, la Radio e che oggi, fortunatamente, la Rete limita fortemente se non del tutto.<br />
Lo Stato &#8211; ha continuato nella sua relazione Saverio Masi &#8211; è stato sotto ricatto da forze terroristiche e da forze eversive interne ed esterne. Attacchi di ogni tipo finalizzate a mettere sotto pressione la Magistratura di Palermo e non solo, operati da quella parte della massoneria e dei servizi segreti deviati che oggi stanno utilizzando, evidentemente, anche Totò Riina usandolo come &#8220;ventriloquo&#8221; dispensatore di ordini di morte perché il terrore possa riprendere lo spazio che con tanti sacrifici abbiamo tolto alla Mafia. All&#8217;interno di una relazione applaudita più volte e con convinzione che speriamo di riproporre presto per intera, il Maresciallo Saverio Masi ha comunicato ai Giovani che &#8220;con la vostra presenza avete aperto una breccia nel muro del silenzio e questa , vi assicuro, è la migliore protezione che possiate offrire ai Magistrati e a tutti coloro i quali lottano per il nostro bene e proteggere il vostro, nostro sacrosanto diritto di vivere felicemente non più all&#8217;interno di una Democrazia incompiuta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VEDI ANCHE IL FATTO QUOTIDIANO: CLICCA SU</strong> &#8211; <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/borsellino-travaglio-minacce-a-di-matteo-queste-sono-condanne-a-morte-della-mafia/261602/" target="_blank">http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/borsellino-travaglio-minacce-a-di-matteo-queste-sono-condanne-a-morte-della-mafia/261602/<br />
<strong></strong></a><strong>VEDI ANCHE IL FATTO QUOTIDIANO DEL 7 OTTOBRE 2013</strong>&#8211;  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/07/indagini-pericolose-di-saverio-masi/735219/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/07/indagini-pericolose-di-saverio-masi/735219/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 12,45 &#8211; MATILDE MONTINARO (sorella di Antonio, ucciso nella strage di Capaci del maggio &#8217;92)</strong> &#8211; <em>&#8220;Per una madre non è biologicamente naturale sopravvivere alla morte di suo figlio e invece mia madre lo ha dovuto fare&#8221;. </em>Con queste parole Matilde Montinaro apre la sua testimonianza ai Giovani e continua &#8211;<em> </em> <em>&#8220;ma soprattutto a mia madre ha fatto male il dovere prendere atto che lo Stato, lo stesso per cui suo figlio è morto, non ha difeso suo figlio&#8221;</em>. Ricordo le parole di <strong>Antonio Caponnetto</strong> pronunciate quando morì Paolo Borsellino: <em>&#8220;E&#8217; tutto finito&#8221;</em> , disse <em>&#8220;loro sono morti perché noi non siamo abbastanza vivi&#8221;</em>.<br />
Matilde Montinaro è forte nella sua testimonianza che appassiona i giovani e tutti i presenti che applaudono vivendo forti sentimenti di impotenza che sono segno di concreta partecipazione emotiva all&#8217;evento. La sua testimonianza colpisce in profondità perché ha trasmesso il suo amore per quell&#8217;Italia che &#8211; come ha dichiarato<strong> il Direttore Luigi Martano &#8211; è &#8220;l&#8217;Italia più Bella&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 13,01 &#8211; SABRINA MATRANGOLA &#8211; FIGLIA DI RENATA FONTE <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nard%C3%B2" target="_blank">Assessore della bellissima Nardò</a></strong> uccisa dalla criminalità organizzata &#8211; Leggi <a href="http://www.legalitaegiustizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Renata-Fonte.pdf " target="_blank">http://www.legalitaegiustizia.it/wp-content/uploads/2013/04/Renata-Fonte.pdf </a>&#8211; La mamma di Matilde muore ammazzata perché &#8220;ecologista&#8221;. Oggi che tutti guardano alla Green Economy come speranza del domani dell&#8217;Umanità &#8211; come dice Matilde &#8211; <strong>&#8220;come si fa a non essere ecologisti?&#8221;</strong> Una morte che oggi sarebbe fuori luogo atteso il fatto che a Milano nel 2015 l&#8217;EXPO mondiale si terrà proprio sull&#8217;Ecologia intesa come discliplina che contamina ogni forma di pensiero e di economia del domani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 13,12 &#8211; COLLEGAMENTO CON SALVATORE BORSELLINO</strong> &#8211; &#8220;Sono felice di partecipare a questo incontro e di salutare questi <strong>ragazzi di Otranto</strong> che per me rappresentano la speranza&#8221;. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo parla delle &#8220;mancate verità&#8221;.<br />
&#8220;La situazione è molto grave. Ieri &#8211; fa un esempio &#8211; a due magistrati che stanno lavorando sulla trattativa è stato impedito di arrivare a Torino e di potere essere abbracciati dall&#8217;affetto e dal calore dei ragazzi che li attendevano per abbracciarli. E&#8217; assolutamente grave (per noi gravissimo n.d.r.) che lo Stato non sia capace di assicurare a questi uomini la Sicurezza indispensabile. Noi Associazioni abbiamo piazzato una tenda davanti al Tribunale di Palermo per promuovere una corta civica a questi Magistrati vivi e che corrono un gravissimo rischio. Lo Stato sta ancora discutendo come proteggerli con mezzi appariscenti come elicotteri che non potranno mai atterrare sul Tribunale o blindati come carri armati che sono ridicoli e appaiono chiaramente  come dichiarazioni pubblicitarie e di vetrina emesse da uomini di governo. <strong>Attendiamo, invece, questi JAMMER ma lo Stato non li fornisce ancora&#8221;.<br />
</strong>&#8220;Paolo Bosellino e Giovanni Falcone, forse, sarebbero morti lo stesso &#8211; <strong>ha affermato Salvatore Borsellino</strong> &#8211; ma se avessero avuto questi dispositivi non sarebbero morti in quel modo che oggi significa il dovere prendere atto che in quella storia si è registrata la complicità di tanta altra gente e che per le modalità di esecuzione ha coinvolto tante vite umane&#8221;.<br />
Salvatore Borsellino ci tiene a citare sempre, insieme al nome del fratello Paolo, come ha promesso a sua mamma, quello di tutti coloro i quali sono morti insieme al Magistrato Antimafia, tra gli EROI moderni della Sicilia. Volontà che ILPARLAMENTARE.IT rispetta. Oltre a <a title="Paolo Borsellino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Borsellino">Paolo Borsellino</a>, infatti, morirono il caposcorta <a title="Agostino Catalano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_Catalano">Agostino Catalano</a> e gli agenti <a title="Emanuela Loi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuela_Loi">Emanuela Loi</a> (prima donna a far parte di una scorta e prima agente della Polizia di Stato a cadere in servizio), <a title="Vincenzo Li Muli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Li_Muli">Vincenzo Li Muli</a>, <a title="Walter Eddie Cosina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Eddie_Cosina">Walter Eddie Cosina</a> e <a title="Claudio Traina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Traina">Claudio Traina</a>. L&#8217;unico sopravvissuto fu <strong>Antonino Vullo,</strong> risvegliatosi in ospedale dopo l&#8217;esplosione, in gravi condizioni. Non è mai stata definita l&#8217;organizzazione della strage, nonostante il giudice fosse a conoscenza di un carico di esplosivi arrivato a Palermo appositamente per essere utilizzato contro di lui. Dopo l&#8217;attentato, l&#8217;agenda che il giudice portava sempre con sé e dove era solito annotare le informazioni sulle indagini, diventata famosa come <i>l&#8217;agenda rossa</i> (dal colore della sua copertina), non fu mai ritrovata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OPPORTUNA CONSIDERAZIONE DI UN ANALISTA RILASCIATA A IL PARLAMENTARE.IT</strong><br />
A tal proposito la nostra redazione ha provveduto ad ascoltare un noto analista di cui preferiamo mantenere riservato il nome secondo il quale &#8220;la mancata fornitura dei dispositivi Jammer e di tutto quanto è indispensabile alla sicurezza del PM Nino Di Matteo che sta iniziando a fare molto rumore in Rete, determinerà una discesa libera senza precedenti di una componente importante della Stato che sottovaluta o non conosce il &#8216;potere della rete?. A parere dell&#8217;esperto analista, infatti, a subirne danni politici sarà proprio l&#8217;attuale Ministro Angelino Alfano che più di tutti, poiché siciliano, dovrebbe avere a cuore l&#8217;immediata soluzione a favore della sicurezza dei Magistrati nel processo relativo alla trattativa Stato-mafia. I cittadini e tra essi la blogsfera in particolare, inizia a prendere perfettamente coscienza del fatto che la fornitura di uno o più Jammer è cosa ridicola rispetto alla sicurezza dei cittadini tutti e dei Magistrati impegnati nelle indagini. A parere dell&#8217;esperto di gestione della conoscenza &#8211; infatti &#8211; il contrario sarebbe davvero preoccupante e denoterebbe un elettorato disattento alle esigenze di tutti i giovani italiani atteso il fatto che la malavita sta condizionando il futuro di tutta l&#8217;Italia e dell&#8217;Europa e che la mancanza di sbocchi occupazionali e lavoro, dipende solo ed esclusivamente da questo serpente rappresentato dal malaffare, che si attorciglia sempre più e meglio intorno alle speranze di tutti per vanificarle senza pietà<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DA OTRANTO &#8211; &#8220;QUEL FRESCO PROFUMO DI LIBERTA&#8217; &#8221;<br />
</strong>Salvatore Borsellino conclude il suo intervento in collegamento Skype ricordando che solo lottando senza timore, insieme, i giovani potranno assaporare <strong>&#8220;Quel fresco profumo di libertà&#8221;</strong> auspicato ad essi da Paolo, suo fratello. Un diritto che non possiamo negare ai giovani perché ciò significherebbe rendere vana la nostra stessa esistenza. Salvatore Borsellino conclude il collegamento mostrando l&#8217;immagine del fratello Paolo in ricordo di tutti i caduti per mano della &#8220;mafia&#8221;. Un&#8217;immagine che ha letteralmente infiammato il cuore dei presenti tutti in piedi per minuti ad applaudirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente, per davvero, poteva essere migliore di questo gesto per concludere una conferenza che dall&#8217;<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera di OTRANTO </strong>è destinata ad entrare nella cronaca internazionale grazie alle numerose Testate Giornalistiche Telematiche che ne stanno stanno diffondendo i contenuti in Rete nella Comunità dei giovani che attraverso la connettività sta cambiando gli scenari della Democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Un grande successo per tutti gli intervenuti e le Associazioni che lo hanno animato. Allo stesso tempo questo grande evento rappresenta un successo per la Provincia di Lecce e in particolare per il <strong>Direttore Luigi Martano</strong>, il <strong>Corpo Docente</strong> e i <strong>Giovani</strong> dell&#8217;<strong>Istituto professionale Statale Servizi per l&#8217;Enogastronomia e l&#8217;Ospitalità Alberghiera di OTRANTO che lo hanno ospitato, </strong>che ringraziamo con il nostro sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Silvio Berlusconi: l&#8217;Italia non è più un Paese democratico, combatto qui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 21:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[ansa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Il parlamento]]></category>
		<category><![CDATA[Legge elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[di ANSA/ Mai pensato candidarmi all&#8217;estero &#8211; &#8220;Non ci ho mai pensato e ho visto con con stupore la notizia apparsa sui giornali e nessuno ha pensato di chiamarci per conferma&#8221;: Lo afferma Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Vespa commentando la notizia di una sua eventuale candidatura all&#8217;estero per le europee. Paese non più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7093" aria-describedby="caption-attachment-7093" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7093" alt="silvio berlusconi-servizi sociali" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi-2-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7093" class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">di ANSA/<b> Mai pensato candidarmi all&#8217;estero</b> &#8211; &#8220;Non ci ho mai pensato e ho visto con con stupore la notizia apparsa sui giornali e nessuno ha pensato di chiamarci per conferma&#8221;: Lo afferma Silvio Berlusconi, alla presentazione del libro di Vespa commentando la notizia di una sua eventuale candidatura all&#8217;estero per le europee.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Paese non più democratico, combatto qui </b>&#8211; &#8220;Sono ancora nell&#8217;atmosfera di chi, sincero democratico e innamorato della libertà, sente di stare in un Paese che non è più democratico. Non ho nemmeno pensato ad alternative a stare qui per combattere ancora per la nostra libertà&#8221;. Così  Berlusconi a una domanda sulla sua eventuale candidatura all&#8217;estero per le europee. &#8220;Da quando mi occupo di politica la democrazia è stata messa diverse volte a rischio&#8221;, sottolinea.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Con Mattarellum possibile Fi sola</b> &#8211; &#8220;Con il Mattarellum è possibile correre da soli&#8221; afferma ancora Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Napolitano mi dia grazia &#8220;motu proprio&#8221; </b> &#8211; L&#8217;affidamento in prova ai servizi sociali è &#8220;ridicolo&#8221;. E &#8220;se ci sarà un minimo di saggezza al riguardo dovrebbe arrivare, per il periodo&#8221; della condanna di &#8220;dieci mesi, una grazia &#8216;motu proprio&#8217; dal capo dello Stato&#8221; ha sottolineato</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Durata governo Letta? Lo deciderà Renzi</b> &#8211; &#8220;Non posso fare una previsione so che molti immaginano che una volta che Renzi sarà segretario del partito non possa restare alle prese con la mole di lavoro del segretario a lungo e che quindi sarà il Pd a decidere di andare alle elezioni per dare vita ad una vittoria&#8221; ha detto sempre Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cittadini in 20 anni ancora non imparato a votare </b>&#8211; &#8220;Io non credo che a causa di questa legge i cittadini si siano allontananti dalla politica io credo che molta colpa degli ultimi 20 anni vada addosso ai cittadini, noi non abbiamo imparato ancora a votate con qualsiasi legge elettorale&#8221; ha sottolineato l&#8217;ex premier.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Non credo indulto o amnistia,perché giova a me</b>  &#8211; &#8220;Non credo che possa arrivare in Parlamento un provvedimento di indulto o amnistia con la possibilità di essere approvato, perché gioverebbe a Berlusconi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ok a riforme solo se prima è su giustizia </b> &#8211; Forza Italia &#8220;potrebbe partecipare&#8221; alle riforme &#8220;e dare l&#8217;ultimo voto necessario sull&#8217;articolo 138 se avessimo la certezza che la prima riforma costituzionale fosse una riforma completa e profonda della giustizia&#8221; ha detto il Cavaliere</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Consulta organismo politico della sinistra</b> &#8211; La Corte costituzionale &#8220;è un organismo politico della sinistra&#8221; afferma Berlusconi. Il Cavaliere si sofferma anche sulle istituzioni italiane e ribadisce: &#8220;La nostra architettura istituzionale è fatta non per decidere, ma per vietare. Il presidente del Consiglio italiano ha solo il potere di stendere l&#8217;odg del Consiglio dei ministri&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ok elezione diretta capo Stato o sistema francese </b> &#8211; &#8220;Dal &#8217;94 abbiamo sempre chiesto l&#8217;elezione diretta del presidente della Repubblica. Per noi andava anche bene un sistema alla francese in cui il presidente ha molti poteri e sceglie presidente consiglio&#8221; ha continuato<b><br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Contro di me colpo stato Pd-Magistratura </b> &#8211; Alfano? &#8220;Non vorrei entrare in questo argomento. Ho sofferto molto ma quello che è successo è chiaro: c&#8217;è un numero di senatori che collaborano con il partito che è alleato del nostro partito ma ha deliberatamente proceduto all&#8217; omicidio politico del capo del centrodestra. E&#8217; un fatto grave perché è un colpo di Stato di parte della magistratura con il Pd&#8221; ha attaccato il Cav</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Io adeguatissimo a politica,più esperto di tutti </b> &#8211; &#8220;Io mi ritengo adeguatissimo&#8221; a fare politica: &#8220;Non vedo in Italia altra persona che abbia messo insieme tanta esperienza&#8221;  conclude  Berlusconi. &#8220;Se c&#8217;è qualcuno che conosce quasi tutto della cosa pubblica e delle esigenze dell&#8217;imprenditoria privata, credo che sia un signore che ha provato a stare nelle due trincee per oltre 50 anni&#8221;, aggiunge, parlando di se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&#8216;Cav si candidi con noi&#8217; Proposta dalla Bulgaria</b>  &#8211; &#8220;Silvio Berlusconi ha il suo posto nella politica bulgara, lui è più patriota di tutti i nostri eurodeputati messi insieme&#8221;. Lo ha dichiarato in un&#8217;intervista al canale televisivo Btv Yane Yanev, leader del partito di destra Rzs (Ordine, legalità, giustizia). &#8220;Anzi, Berlusconi merita di essere capolista del nostro partito alle europee&#8221;, ha aggiunto Yanev, precisando che il prossimo 15 dicembre la direzione di Rzs discuterà la proposta di invitare Berlusconi a presentarsi come candidato del partito alle europee. Rzs non ha superato lo sbarramento del 4% alle elezioni politiche dello scorso maggio, ed è per questo fuori dal parlamento bulgaro. Ieri l&#8217;ex premier conservatore bulgaro Boyko Borissov, leader del partito di centrodestra Gerb, ora all&#8217;opposizione, aveva detto che Berlusconi non sarà candidato del suo partito alle prossime elezioni europee.</p>
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