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	<title>decreto &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Mar 2020 10:40:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Orario supermercati, il governo chiarisce: &#8220;Alimentari aperti nel weekend&#8221;. Ma le Regioni si dividono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 10:40:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal governo sono arrivate misure più restrittive sugli spostamenti all&#8217;aperto per contenere il contagio da coronavirus. Ma nulla è stato deciso a livello centrale sugli orari di apertura di supermercati e negozi di alimentari. Così le Regioni si sono divise, procedendo in ordine sparso. Se il Veneto ha optato per una stretta sugli orari introducendo la chiusura domenicale &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14586" aria-describedby="caption-attachment-14586" style="width: 1092px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14586" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo.jpg" width="1092" height="662" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo.jpg 1092w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo-300x181.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo-445x270.jpg 445w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidenteconte-governo-1024x620.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1092px) 100vw, 1092px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14586" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dal governo sono arrivate <a href="https://www.repubblica.it/politica/2020/03/20/news/coronavirus_italia_governo_misure_stretta_restrizioni_palazzo_chigi_giuseppe_conte-251792456/?ref=RHPPTP-BL-I251800357-C12-P6-S1.8-T1">misure più restrittive sugli spostamenti all&#8217;aperto</a> per contenere il contagio da coronavirus. Ma nulla è stato deciso a livello centrale sugli orari di apertura di supermercati e negozi di alimentari. Così le Regioni si sono divise, procedendo in ordine sparso. Se il Veneto ha optato per una stretta sugli orari introducendo la chiusura domenicale &#8211; così come anche il Friuli Venezia Giulia, l&#8217;Emilia Romagna, la Sicilia, la Campania e la Calabria- la  Lombardia invece è più critica sull&#8217;opportunità di limitare l&#8217;accesso ai negozi di alimentari. Anche la Liguria è favorevole all&#8217;apertura domenicale.  Il Lazio ha scelto una soluzione di compromesso: supermercati chiusi alle 19 dal lunedì al sabato e domenica alle 15. Da Palazzo Chigi è arrivata solo una precisazione: &#8220;I supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana&#8221;. Di fatto, però, il premier Giusepe Conte ha lasciato libera scelta ai governatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Come detto, il governatore del Veneto Luca Zaia ha firmato un&#8217;ordinanza che dispone la chiusura dei negozi nei festivi e chiude parchi e giardini pubblici.  Limitati inoltre gli spostamenti anche con il cane entro i 200 metri di distanza dall&#8217;abitazione. &#8220;A me spiace firmare queste restrizioni, ma i dati ci fanno preoccupare&#8221;, ha detto Zaia, che ha inoltre chiesto al governo la chiusura delle aziende che producono beni non essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sulla possibilità di ridurre l’orario dei negozi non tutti sono concordi. Ad aprire il dibattito è il leader di Italia Viva Matteo Renzi che su Twitter scrive: &#8220;Non sono giorni facili. Serve molta lucidità. Invito coloro che hanno responsabilità a decidere senza rincorrere gli umori ma seguendo il buon senso. Ridurre gli orari dei negozi crea solo più problemi: più calca, più code, più contagi. Aiutiamoci tutti e insieme ce la faremo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla stessa linea anche l&#8217;assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera, secondo cui ridurre gli orari del supermercati sarebbe &#8220;un grave errore&#8221;. Lo ha detto in collegamento all&#8217;Aria che Tira su La7. &#8220;Io li lascerei aperti sempre&#8221; per evitare assembramenti e resse nei negozi di alimentari. &#8220;Non c&#8217;è un&#8217; emergenza alimentare, non creiamo il panico nella gente che pensa di non trovare da mangiare, si affollerà e già oggi ci sono code molto lunghe perché si rispettano le regole del distanziamento. Non ha senso chiudere alle 18&#8221;, ha concluso Gallera.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governatore della Lombardia Attilio Fontana tra le misure concordate con i sindaci della regione e richieste al governo ha indicato: &#8220;Limitazione dell&#8217;attività fisica e di uffici e studi professionali; chiusura dei cantieri; ulteriore limitazione delle attività commerciali; valutazione delle attività produttive che possano ritenersi assolutamente estranee alle filiere essenziali per l&#8217;attività della nostra regione e di tutto il Paese&#8221;. Ma non ha parlato di riduzione degli orari di supermercati e negozi alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Zaia auspica invece &#8220;una collaborazione a livello nazionale&#8221;. E ha aggiunto: &#8220;Ho visto che il collega Fedriga (presidente del Friuli Venezia Giulia, ndr) lo ha adottato, Fontana lo vuole fare, Bonaccini in Emilia Romagna lo ha fatto. Il governo valuti di portarle a livello nazionale. Fermo restando &#8211; ha concluso &#8211; che dopo la sentenza del Tar della Campania ci siamo mossi subito&#8221;.</p>
<h3>Gli orari di supermercati e alimentari nelle varie regioni</h3>
<p style="text-align: justify;">Riassumiamo schematicamente le scelte delle varie regioni:</p>
<p>Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sicilia, Campania, Calabria: chiusura la domenica e nei giorni festivi.</p>
<p>Lazio: 8:30-19 dal lunedi al sabato. Domenica 8:30-15:00.</p>
<p>Lombardia e tutte le altre regioni: nessuna limitazione degli orari.</p>
<p>La catena Esselunga fino a venerdì 3 aprile ha deciso autonomamente che nei negozi in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Toscana la chiusura nei giorni feriali verrà anticipata alle 20 e la domenica l&#8217;orario sarà dalle 8 alle 15.  Anche la Coop ha deciso di chiudere 1.100 negozi sia domenica 22 che domenica 29 marzo. Stessa scelta per la Conadnei suoi 3mila punti vendita.</p>
<p>Quanto ai mercati rionali restano aperti a Roma e a Bologna seppure con limitazioni per garantire la sicurezza. A Palermo continua l&#8217;attività di Ballarò e Vucciria solo per chi ha una bottega al coperto (senza bancarelle). Chiusi i mercati settimanali a Bari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.repubblica.it/politica/2020/03/20/news/orari_negozi_stretti_renzi-251772292/?ref=RHPPTP-BL-I251800357-C12-P5-S1.8-T1" target="_blank">Fonte Repubblica di Monica Rubino</a></p>
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		<title>Immigrazione e sicurezza, via libera del Cdm. Salvini: &#8216;Italia più sicura&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 12:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti. &#8220;#DecretoSicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all&#8217;unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l&#8217;Italia più sicura&#8221;. Lo scrive il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, su Fb. &#8220;Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13691" aria-describedby="caption-attachment-13691" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/decreto-sicurezza.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13691" alt="premier conte e ministro salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/decreto-sicurezza.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/decreto-sicurezza.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/decreto-sicurezza-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/decreto-sicurezza-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13691" class="wp-caption-text">Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il vicepremier e ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini<br />&#8211; © Copyright ANSA</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;#DecretoSicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei Ministri approva all&#8217;unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l&#8217;Italia più sicura&#8221;. Lo scrive il ministro dell&#8217;Interno, Matteo Salvini, su Fb.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato&#8221;: ha detto <strong>Salvini</strong>, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. &#8220;Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti al cittadinanza&#8221;, ha aggiunto. &#8220;Per i richiedenti asilo &#8211; ha aggiunto il vicepremier &#8211; lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunti e suggerite&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13692" alt="post salvini decreto sicurezza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza.png" width="854" height="1000" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza.png 854w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza-256x300.png 256w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza-230x270.png 230w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/postsalvinidecretosicurezza-300x351.png 300w" sizes="(max-width: 854px) 100vw, 854px" /></a>&#8220;In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e dei Trattati, <strong>andiamo a operare una revisione per una disciplina più efficace</strong>&#8220;, ha detto il premier, <strong>Giuseppe Conte</strong>, aggiungendo: &#8220;Ci sono norme contro la mafia e il terrorismo&#8221;. &#8220;<strong>Non cacciamo nessuno dall&#8217;Italia dall&#8217;oggi al domani, ma rendiamo più efficace il sistema dei rimpatri</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Rispetto all&#8217;ordinaria formulazione abbiamo unificato in un&#8217;unica struttura normativa, più funzionale anche in ragione della complementarietà delle materie, i testi su migranti e sicurezza &#8211; ha detto Conte -. L&#8217;obiettivo è riorganizzare l&#8217;intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei. Ci siamo accorti che c&#8217;erano disallineamenti significativi rispetto ad altri Paesi europei&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="relatedMobile"></div>
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		<title>Gettito Fiscale e Gioco D&#8217;Azzardo. Pecunia non olet.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2013 14:47:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Giovanni Borrelli/ Il decreto &#8220;salva Roma&#8221; con il quale si intendeva ridimensionare la diffusione del deleterio gioco d&#8217;azzardo che ha comportato danni gravissimi alle persone ed alle famiglie, e&#8217; stato in parte vanificato dal Parlamento che , pur cancellando l&#8217;assurdo  penalizzante provvedimento a carico dei comuni e delle regioni che si fossero schierati contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roulette-gioco-azzardo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="gioco-azzardo" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/roulette-gioco-azzardo.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Gettito Fiscale e Gioco D&#8217;Azzardo. Pecunia non olet.</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Giovanni Borrelli/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il decreto &#8220;salva Roma&#8221;</strong> con il quale si intendeva ridimensionare la diffusione del <strong>deleterio gioco d&#8217;azzardo</strong> che ha comportato danni gravissimi alle persone ed alle famiglie, e&#8217; stato in parte vanificato dal <strong>Parlamento</strong> che , pur cancellando l&#8217;assurdo  penalizzante provvedimento a carico dei comuni e delle regioni che si fossero schierati contro tale palese illegalita&#8217;, ha prorogato le concessioni per altri tre mesi consentendo il perpetuarsi degli illeciti. Tali paradossi, che macchiano la credibilità del Parlamento sono ulteriormente aggravati dal condono che ha riaperto i termini per la sanatoria delle <strong>slot machine,</strong>  nonostante  sia stato valutato <strong>un danno erariale di circa due miliardi</strong> e <strong>mezzo di euro</strong>. Ritenere, pertanto che la questione economica del Paese prevalga anche sulle illegalita&#8217; e quindi sul bene comune per dirla meglio sull&#8217;etica, non solo non e&#8217; tesi accettabile e credibile, ma fa nascere il sospetto, sicuramente infondato, che le cosiddette &#8220;<strong> lobby</strong>&#8221; abbiano piu&#8217;  voce in capitolo dello Stato e questo e&#8217; inaccettabile. Auguri a tutti per il S.Natale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I Corsisti del TFA Ordinario dell&#8217;Unical: dov&#8217;è finito il Merito in ITALIA?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 12:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[I corsisti del TFA Ordinario (Tirocinio, Formativo, Attivo) dell&#8217;Università della Calabria, in sinergia con i colleghi degli altri atenei nazionali, si rivolgono ai principali organi di stampa per denunciare con determinazione un ennesimo atto di prepotenza politica e sindacale che conduce la scuola italiana nel vortice dei ricorsi e delle “scappatoie facili”, e che non tutela né [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a class="lightbox" title="tfa-unical" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-5784" title="tfa-unical" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tfa-unical-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>I corsisti del TFA <strong>Ordinario </strong></strong>(Tirocinio, Formativo, Attivo) <strong>dell&#8217;Università della Calabria</strong>, in sinergia con i colleghi degli altri atenei nazionali, si rivolgono ai principali organi di stampa per denunciare con determinazione un ennesimo <strong>atto di prepotenza politica e sindacale</strong> che conduce la scuola italiana nel vortice dei ricorsi e delle “scappatoie facili”, e che non tutela né valorizza la qualità della classe docente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto nasce dalla precedente <strong>Riforma della scuola</strong> apportata dal<strong> Ministro Gelmini</strong> nell&#8217;anno 2008 e che, con un colpo di spugna, ha cancellato i vecchi percorsi abilitanti all&#8217;insegnamento (<strong>le SSIS</strong>) ed ha istituito il tirocinio formativo attivo (TFA), evidente surroga delle SSIS ma con un percorso più breve portato da due anni ad un anno. Nell&#8217;anno 2010 vede la luce <strong>il decreto 249</strong>, decreto “padre” dei TFA, che in modo conciso e rigoroso definisce quali sono i requisiti di accesso per il suddetto corso abilitante e quali sono le prove a cui i candidati devono sostenere per essere ammessi. Dopo quasi due anni, a Maggio 2012, i singoli atenei si attivano, attraverso i vari decreti attuativi, per dare il via alla prima prova pre-selettiva a carattere nazionale, mirata a valutare le conoscenze specifiche per ogni classe di concorso. Prova subito contestata, in quanto “ricca” di domande ambigue e con riposte ambigue. Superata questa prima fase, i concorrenti si sono apprestati, nell&#8217;autunno 2012, ad espletare una prova scritta ed una prova orale (elaborate dalle singole Università), e a produrre una dichiarazione dei titoli di merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un iter molto più duro e selettivo di quanto non fosse quello dei vecchi percorsi abilitanti SSIS (che prevedevano solo un&#8217;iniziale prova pre-selettiva ed una prova orale), e che è stato quasi pari  a quello per un concorso nelle Forze Armate. Peccato che in questo caso sia stato solo per essere ammessi in un corso abilitante!<br />
Ed  eccoci ad oggi, <strong>Marzo 2013</strong>, con <strong>11000 corsisti vincitori</strong> contro i <strong>20000 previsti per i posti totali messi a concorso</strong>. Dopo quasi un mese di lezione, cade sulla testa di questi 11000 “eroi” la spada di Damocle dell&#8217;attuale <strong>Ministro della Pubblica Istruzione</strong>, <strong>On.le Francesco Profumo</strong>, il quale decide, in virtù di una promessa verbale fatta un anno prima, di apportare una devastante modifica al decreto 249 del TFA. Tale modifica, resa attuativa da apposito decreto  qualche giorno fa, concede a decine di migliaia di laureati di conseguire l&#8217;abilitazione sottoponendosi solo ad una prova selettiva di logica e comprensione testuale che ha il puro compito di smistare in 2/3 anni accademici questo esercito di circa 60000 persone. Il requisito per il quale tali persone sarebbero beneficiate da questo ultimo provvedimento è quello di aver svolto, tra gli anni 1999 e 2012, almeno tre anni di docenza negli istituti pubblici e privati. Questa modifica al decreto 249, è meglio conosciuta come “TFA speciale”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto di vista dei corsisti del TFA Ordinario<br />
</strong>Nella stragrande maggioranza dei casi i beneficiari del TFA speciale sono aspiranti docenti che hanno avuto nel corso degli ultimi tredici anni (dal Concorso ordinario del 1999 sino alla selezione per il TFA ordinario del 2012) numerose possibilità di abilitarsi alla professione di docente, attraverso concorsi ordinari, le scuole di specializzazione SSIS ed il 1° ciclo di TFA ordinario, ma che evidentemente non hanno superato le prove di selezione!</p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;istituzione del TFA speciale gli 11000 studenti del TFA ordinario, accuratamente selezionati nel rispetto della programmazione del futuro fabbisogno di docenti nella pubblica istruzione, verrebbero sommersi da un&#8217;orda di circa 60000 aspiranti docenti non selezionati, andando così a vanificare tutti gli sforzi fisici ed intellettuali fatti dai corsisti del TFA ordinario per essere ammessi al corso abilitante. Sarebbero completamente annullati anche il principio della meritocrazia ed il concetto di qualificazione professionale, dal momento che i due percorsi abilitanti (TFA Ordinario e TFA speciale) fanno conseguire, alla fine, un titolo equipollente utile all&#8217;iscrizione nelle Graduatorie di istituto di 2° fascia delle scuole, con il conseguente danno che i corsisti del TFA speciale sarebbero sempre e comunque in posizione più vantaggiosa rispetto ai colleghi “ordinari” in virtù dei precedenti anni di servizio. In questi giorni il Ministero della Pubblica Istruzione sta valutando se e quanto differenziare, mediante punteggio, il titolo abilitante del TFA Ordinario da quello del TFA speciale. Dalle ultime indiscrezioni si parla di un “misero” stacco di soli 6 punti a vantaggio del TFA Ordinario. Ma possono soltanto 6 punti giustificare e avvalorare un concorso vinto con la fatica di 8-9 mesi di studio e con tante rinunce personali? Senza contare che tra i corsisti del TFA ordinario c&#8217;è chi avrebbe avuto i requisiti per accedere al TFA speciale, ma non ha aspettato la manna dal cielo, si è voluto mettere in gioco, ha studiato con serietà ed ha vinto le selezioni. Oltre al danno anche la beffa! Tutti devono inoltre sapere che già luglio 2012, all&#8217;epoca della prima prova pre-selettiva, molti dei beneficiati dal TFA speciale si sono presentati senza aver nulla studiato, convinti e fiduciosi che il ministro avrebbe approvato una simile manovra. E così il ministero vuole mandare avanti questa categoria di persone che formerà i nostri figli e  i nostri ragazzi almeno per i prossimi dieci anni!<br />
E non è da considerare come ultimo il fatto che, a causa della ormai sicura partenza dei TFA speciali per il mese di Settembre 2013, potrebbe essere fortemente in dubbio l&#8217;avvio del 2° ciclo dei TFA ordinari, in quanto le Università non riuscirebbero a farsi carico di una simile mole di studenti.<br />
Il <strong>Ministro Francesco Profumo</strong> ha più volte ribadito che questo decreto appena firmato non è una “sanatoria” all&#8217;italiana ma una “seconda opportunità” data ai docenti non abilitati che per anni hanno mandato avanti, con le supplenze, il sistema dell&#8217;istruzione. Ma <strong>noi, corsisti del TFA ordinario</strong>, ci chiediamo perché allora dev&#8217;essere negata anche la prima “opportunità” dell&#8217;abilitazione per un giovane neo-laureato che magari ha terminato i suoi studi nel mese di Novembre 2012 appena trascorso!?<br />
L&#8217;aspetto ridicolo della situazione è che, come si legge ovunque in rete, questa massa di circa 60000 persone vorrebbe addirittura rifiutarsi di fare il test iniziale di logica e comprensione testuale che avrebbe l&#8217;unico scopo, lo ripetiamo, di scaglionarle in due/tre anni accademici per evitare di ingolfare gli Atenei. Verrebbe da pensare che veramente questa gente si rifiuti di studiare o abbia timore di una banale selezione. Che il ministero rifletta su quest&#8217;ultima affermazione!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il punto di vista dei corsisti del TFA speciale<br />
</strong>Ovviamente, parlando come corsisti del TFA ordinario, non possiamo conoscere ma solo immaginare i pensieri, i punti di vista e le attese di chi si appresta a seguire il Tfa speciale. Ci immaginiamo una persona contenta, sollevata, libera dall&#8217;impegno gravoso dello studio che si affronta per vincere un concorso. Una persona che abbraccia appieno la normativa europea, secondo cui chi ha maturato almeno tre anni di servizio è automaticamente abilitato alla professione dell&#8217;insegnamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa chiedono i corsisti del TFA ordinario?<br />
</strong>Ormai che i TFA speciali saranno avviati, qualsiasi nostra richiesta è da valutare col “lanternino” sempre per il fatto che tutto ciò che i corsisti del TFA ordinario avrebbero “in più”, i corsisti del TFA speciale lo richiederebbero subito dopo in virtù dell&#8217;equipollenza del titolo abilitante finale.<br />
Non chiediamo la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento di 1° fascia, ma bensì chiediamo:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       che sia rispettato l&#8217;avvio del 2° ciclo di TFA ordinari, perché i giovani laureati non possono subire l&#8217;arroganza di chi si è trastullato negli ultimi tredici anni tra supplenze svolte anche negli istituti privati, dove l&#8217;unico “lascia-passare” è spesso al conoscenza diretta tra docente e dirigente scolastico.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       che si decreti una più meritevole e ragionevole differenza di punteggio tra il titolo abilitante Ordinario e quello speciale</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;       che si rispetti, come detto dal Ministro Francesco Profumo, la cadenza biennale dei concorsi a ruolo a tempo indeterminato</p>
<p style="text-align: justify;"> I corsisti del TFA Ordinario dell&#8217;Unical</p>
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