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	<title>dati istat &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Carlo Guccione: Serve una terapia d&#8217;urto. La Regione introduca il reddito di inclusione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 10:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;occupazione cresce in Italia e nel Mezzogiorno, ma la Calabria continua ad avere il primato della disoccupazione. Ancora una volta i dati Istat fotografano le macerie economiche della nostra regione. Non possiamo perdere tempo. E&#8217; necessario il varo immediato di un piano strategico regionale per il lavoro attraverso un patto sociale con tutte le forze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9875" aria-describedby="caption-attachment-9875" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-9875" alt="carlo-guccione-commissoriamento regione su rifiuti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9875" class="wp-caption-text">On.le Carlo Guccione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;occupazione cresce in <strong>Italia e nel Mezzogiorno</strong>, ma <strong>la Calabria</strong> continua ad avere il primato della <strong>disoccupazione</strong>. Ancora una volta i dati Istat fotografano le macerie economiche della nostra regione. Non possiamo perdere tempo. E&#8217; necessario il varo immediato di un piano strategico regionale per il lavoro attraverso un patto sociale con tutte le forze produttive dei nostri territori. Una vera e propria scossa in grado di mettere insieme gli strumenti nazionali, europei e regionali a disposizione e innescare politiche di contrasto vero alle povertà e misure che diano una risposta anche a chi oggi in Calabria, e sono oltre 29mila, non percepisce più alcun tipo di ammortizzatore sociale. Così come occorre fare di tutto per introdurre un reddito di inclusione o di dignità. Una misura già messa in campo dalla Regione Puglia.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto sostiene il <strong>consigliere regionale del Partito democratico</strong>, <strong>Carlo Guccione</strong>, commentando i dati dell&#8217;Istat sull&#8217;occupazione in Italia e nel Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I dati forniti dall&#8217;Istat sull&#8217;occupazione &#8211; continua Guccione &#8211; assegnano alla nostra regione l&#8217;ultima posizione in classifica. Tra il 2014 e il 2015 in Calabria sono andati in fumo 8mila posti di lavoro, all&#8217;interno di uno scenario economico in cui altre regione, trainate dal Jobs Act e dal piano di assunzioni della scuola, hanno visto ovunque crescere il numero degli occupati. Nel solo Mezzogiorno c&#8217;è stato un saldo positivo di 94mila posti di lavoro in più. Emerge con evidenza che tale situazione rischia di intrappolare la Calabria nel circolo vizioso del sottosviluppo. Un quadro economico a cui si aggiungono le 260mila famiglie che vivono in difficoltà economiche, come ha recentemente fotografato l&#8217;Istat, con un Pil pari a 17,6mila euro che colloca ancora una volta la Calabria in coda alla classifica delle regioni anche del Mezzogiorno. Sono dati che danno il senso di una vera e propria polveriera sociale, pronta a esplodere. Sono segno evidente le piccole situazioni emerse in queste ultime settimane sul territorio sotto la spinta del disagio e della crisi occupazionale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Per questo &#8211; sottolinea il consigliere regionale del Pd &#8211; è ancora più urgente mettere in campo rapidamente un piano strategico per il lavoro. Uno strumento che può funzionare a condizione che la Regione si assuma la responsabilità politica di svolgere un ruolo attivo e che sia in grado di coinvolgere tutti gli attori sociali dello sviluppo locale. La Regione deve avere anche coraggio di osare, introducendo, come già fatto in Puglia, il reddito di inclusione o di dignità. Una misura che coinvolga tutte quelle famiglie che, in base ai requisiti previsti nel nuovo Isee, non superino i 3mila euro. Si tratta di 30mila famiglie nella nostra regione che versano in un evidente stato di povertà. A loro andrebbe erogato un reddito di 500 euro al mese (6mila all&#8217;anno), unitamente a misure in termine di servizi di inclusione socio-lavorativa, scolastica e sanitaria. Allo stesso modo l&#8217;utilizzo della banda larga e l&#8217;incremento della sua accessibilità, diventeranno lo strumento per favorire l&#8217;uscita dalla marginalità tecnologica e sociale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Istat: Confesercenti, bene potere d’acquisto, cresce anche grazie a bassa inflazione. Calabria in ritardo.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 20:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[bassa inflazione]]></category>
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		<category><![CDATA[potere d'acquisto]]></category>
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					<description><![CDATA[A ripartire è soprattutto il risparmio, ma non in tutte le regioni. Il potere d’acquisto degli italiani aumenta, anche grazie ai bassi livelli dell’inflazione. In questa fase, però, la maggiore disponibilità delle famiglie è indirizzata soprattutto a ricostituire il risparmio. E’ pertanto probabile che ancora per qualche mese gli aumenti di reddito non andranno ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confesercenti.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10137" alt="confesercenti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confesercenti.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confesercenti.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confesercenti-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/confesercenti-460x270.jpg 460w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a>A ripartire è soprattutto il risparmio, ma non in tutte le regioni.<br />
</b>Il potere d’acquisto degli italiani aumenta, anche grazie ai bassi livelli dell’inflazione. In questa fase, però, la maggiore disponibilità delle famiglie è indirizzata soprattutto a ricostituire il risparmio. E’ pertanto probabile che ancora per qualche mese gli aumenti di reddito non andranno ad accrescere i consumi, se non in misura parziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è nel complesso un fatto positivo, sia per le condizioni di vita sia per le possibilità di spesa delle famiglie. Il dato Istat, però, evidenzia anche che gran parte di questa nuova disponibilità è indirizzata dalle famiglie verso il risparmio, la cui propensione cresce dello 0,9% sul precedente trimestre e dello 0,3% su quello corrispondente del 2014. Nelle Regioni più deboli anche per le preoccupazioni derivanti da una inadeguata rete di Welfare e dal livello di disoccupazione giovanile.  La spesa per consumi varia, negli stessi periodi, dello 0,4 e dell’1,2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcune famiglie pesano le aspettative ancora incerte rispetto al futuro, ma molte altre stanno ricostituendo i propri risparmi dopo l’erosione avvenuta negli scorsi anni, e dovuta al tentativo di far fronte alle perdite di reddito subite. Anche perché, rispetto al 2007, ultimo anno prima della crisi, la caduta complessiva del potere d’acquisto delle famiglie, a prezzi costanti, è superiore ai 120 miliardi di euro. Un crollo a cui gli italiani hanno posto rimedio, in parte, con una riduzione dei risparmi per circa 50 miliardi.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada per confermare la ripresa dei consumi e del mercato interno, quindi, è ancora lunga.</p>
<p style="text-align: justify;"> Per accelerare occorrerebbe mettere in campo misure coraggiose a sostegno del reddito delle famiglie in generale, come è stato fatto per il lavoro dipendente con il Jobs Act. In questa fase di ripresa ancora solo accennata, uno stimolo alla crescita del Pil può provenire, infatti, solo dai consumi visto che gli investimenti hanno ancora bisogno di tempo per manifestarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Auspichiamo che la Giunta Regionale della Calabria vari al più resto misure in grado di rilanciare investimenti e consumi oltre all’avvio dei POR.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufficio Stampa Confesercenti Reggio Calabria</p>
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