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	<title>Crotone &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>‘Ndrangheta, 35 arresti. Il procuratore Gratteri accostato a Falcone in una intercettazione: “Morto che cammina”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 15:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
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					<description><![CDATA[“Un morto che cammina”. Per le cosche crotonesi, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri era come Giovanni Falcone. L’accostamento è esplicito ed emerge dalle intercettazioni registrate dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta “Malapianta” che stamattina ha portato all’arresto di 35 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsione, usura, porto illegale di armi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14152" aria-describedby="caption-attachment-14152" style="width: 1300px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14152" alt="Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro  Nicola Gratteri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri.png" width="1300" height="536" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri.png 1300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri-300x123.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri-480x197.png 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicolagratteri-1024x422.png 1024w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14152" class="wp-caption-text">Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">“Un morto che cammina”. Per le cosche crotonesi, il procuratore della Repubblica di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri </strong>era come <strong>Giovanni Falcone.</strong> L’accostamento è esplicito ed emerge dalle intercettazioni registrate dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta “Malapianta” che stamattina ha portato all’arresto di 35 persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsione, usura, porto illegale di armi e intestazione fittizia di beni.</p>
<p style="text-align: justify;">Una “potentissima locale di ‘ndrangheta smantellata” a Crotone dove il boss di San Leonardo di Cutro Alfonso Mannolo e i suoi sodali avevano timore sia del procuratore Gratteri sia delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Chi si pentiva, per i boss faceva una scelta “vergognosa”: <i>“Ha fatto altre dichiarazioni?”</i>. “<i>Dice che sta cantando a ruota libera… così mi hanno detto”. </i>Capicosca e luogotenenti del clan avevano paura di essere arrestati e, nei loro discorsi, commentavano l’operato di Gratteri apostrofandolo con frasi ingiuriose (“Questo è un figlio di p….”). Più inquietanti, invece, le considerazioni di disprezzo in cui il procuratore di Catanzaro è stato accostato a Giovanni Falcone. “Un morto che cammina” è la frase intercettata durante una conversazione che, però, – è scritto nel provvedimento di fermo – non contemplava alcuna concreta progettazione, né tanto meno costituiva prova di una concertazione volta a pianificare un attentato nei confronti del procuratore Gratteri”.</p>
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<div id="viralize-native-p4blbeuhgpo">Il blitz dell’operazione “Malapianta” è scattato stamattina all’alba quando la guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di fermo firmato dal procuratore Nicola Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Luberto e dai pm Paolo Sirleo, Antonio De Bernardo e Domenico Guarascio. In carcere è finito Alfonso Mannolo, 80 anni, considerato dagli inquirenti “il capo indiscusso dell’omonimo sodalizio mafioso” legato anche alla famiglia dei Grandi Aracri.</div>
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<p style="text-align: justify;">Per gli inquirenti, “la sua caratura criminale – è scritto nel provvedimento di fermo – appare manifesta ben oltre il notorio, quale essere il vero referente del comprensorio di San Leonardo di Cutro. La sua indiscussa carica ‘ndranghetistica ne fa uno dei principali protagonisti della ‘ndrangheta crotonese. Pianifica le estorsioni nei confronti delle diverse strutture turistiche del litorale crotonese, attua il reimpiego dei capitali lucrati dalla consorteria, discute della politica criminale della locale di ndrangheta con gli altri referenti della provincia quali Nicolino Grande Aracri”. Stando all’inchiesta, nonostante i suoi 80 anni, era attivo nel settore dell’usura che curava personalmente implementando la “bacinella” della cosca. Inoltre Alfonso Mannolo si recava “presso i domicili degli imprenditori vessati dalla consorteria spendendo chiaramente la matrice ‘ndranghetistica del sodalizio”. In manette anche i suoi figli, Dante e Remo <wbr />Mannolo di 51 e 47 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Stando a una vecchia informativa finita agli atti del processo “Stige”,  la famiglia Mannolo gestirebbe attualmente una ditta che si occupa della distribuzione del caffe ‘Santos Caffè’ e alcuni distributori di benzina, oggi sequestrati dalla Guardia di finanza. Alcune intercettazioni, inoltre, registrate dalla Dda in recenti inchieste, dimostrerebbero il coinvolgimento della cosca in affari legati alla droga. Per eseguire il provvedimento di fermo sono sono stati impiegati oltre 250 militari delle fiamme gialle di Crotone e dello Scico.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Gr1, il procuratore Gratteri ha dichiarato che “alcune famiglie di ‘ndrangheta controllavano il respiro di un intero territorio della provincia di Crotone, l’indagine ne ha svelato i loro interessi. Avevano controllo assoluto sul territorio e chiedevano la tangente a tutti gli operatori turistici di quell’area, sottoponendoli anche a usura; rilevavano tutte le attività commerciali al punto che oggi abbiamo sequestrato diversi distributori di benzina, alberghi, ristoranti e bar. Vendevano cocaina in cinque regioni d’Italia e all’estero”. Il traffico di sostanze stupefacenti (hashish, cocaina ed eroina) era certamente tra i più redditizi per i Mannolo che acquistavano la droga dai clan di Reggio Calabria e Vibo Valentia. A Crotone c’era la base operativa dello spaccio. Nel quartiere di via Acquabona, infatti, la cosca aveva il suo “fortino” dove risiedono centinaia di persone appartenenti al gruppo degli “zingari”. Case abusive e vialetti stretti dove le donne e i bambini venivano utilizzati come vedette per lo spaccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo droga e usura. Storicamente attiva nel settore del traffico di sigarette, la “locale” di San Leonardo di Cutro dettava legge anche per quanto riguarda la gestione dei villaggi turisticiattraverso “una costante quanto pesantissima vessazione posta in essere con l’imposizione di proventi estorsivi, di assunzioni di lavoratori vicini alla consorteria ‘ndranghetista nonché di fornitori di beni e servizi anch’essi graditi alle cosche annullando, di fatto, ogni forma di libero mercato e di concorrenza”. Le regole erano chiare: i proprietari delle strutture ricettive dovevano subire l’estorsione di denaro contante per milioni di euro o affidare alla cosca la gestione di manodopera, forniture e manutenzioni: “Un progetto delinquenziale condiviso dalle consorterie operanti nella ‘circoscrizione’ criminale di Cutro” che, nel tempo, sono riuscite a imporre la loro assoluta egemonia in relazione a qualsivoglia aspetto delle attività connesse alla gestione di alberghi e villaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I sospetti dei pm sono stati riscontrati anche dalle dichiarazioni di alcuni imprenditori come Giovanni Notarianni, titolare della società che gestisce il villaggio “Porto Kaleo”. Fino al 2013 è stato stritolato dalla cosca. Quando ha smesso di pagare, sono iniziate le intimidazioni. Nel 2001 Notarianni fu costretto a pagare 250mila euro “una tantum” ad Alfonso Mannolo che impose anche una “tassa mensile” corrispondente a 2mila euro per i servizi di “sicurezza e guardiania”. Cinque mila euro annui, invece, doveva versarli per le “cure termali” del boss. Con l’operazione “Malapianta”, la Guardia di finanza ha sequestrato beni e società per 30 milioni di euro. Durante la conferenza stampa, il procuratore capo Gratteri che “la ‘locale’ di San Leonardo di Cutro può sembrare piccola, insignificante, e invece già negli anni ’70 Cosa Nostra aveva impiantato in quel territorio una raffineria per la lavorazione e la produzione dell’eroina: questo a conferma della credibilità criminale di questa organizzazione, perché vuol dire che già a quel tempo c’era una struttura ben radicata, al punto da confrontarsi con la Cosa Nostra di quegli anni, che non è quella di oggi ma è quella che dominava gran parte del territorio nazionale e persino negli Stati Uniti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affermato: “Trentacinque arresti per ‘ndrangheta a Crotone: grazie alle Guardia di Finanza, che ha messo in campo più di 250 uomini. Continua la pulizia, contro clan e delinquenti vari. E presto, col decreto sicurezza bis, avremo nuovi strumenti per combattere scafisti, mafiosi e delinquenti che aggrediscono le forze dell’ordine. Dalle parole ai fatti!”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Capo Colonna: cittadinanza grata a Ministro Lanzetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 19:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[capocolonna]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[maria carmela lanzetta]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della  Redazione  de ILPARLAMENTARE.IT/ Un raggio di luce squarcia le polemiche nate a causa delle colate di cemento autorizzate nel cuore dell&#8217;area archeologica di Capo Colonna, una delle meraviglie del Mediterraneo. La reazione dei cittadini e delle associazioni Crotonesi ha fatto il giro del mondo richiamando l&#8217;attenzione, tra gli altri, del Ministro Maria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8801" aria-describedby="caption-attachment-8801" style="width: 457px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8801" alt="ministro maria carmela lanzetta" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg" width="457" height="333" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432.jpg 457w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432-300x218.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/29e1b8b0862c808050d665e74258da432-370x270.jpg 370w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8801" class="wp-caption-text">Il Ministro Maria Carmela Lanzetta</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">a cura della  Redazione  de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p>Un raggio di luce squarcia le polemiche nate a causa delle colate di cemento autorizzate nel cuore dell&#8217;area archeologica di Capo Colonna, una delle meraviglie del Mediterraneo. La reazione dei cittadini e delle associazioni Crotonesi ha fatto il giro del mondo richiamando l&#8217;attenzione, tra gli altri, del Ministro Maria Carmela Lanzetta, interpellata appunto perché l&#8217;autorevolezza dell&#8217;incarico ministeriale potesse riportare la ragione. Oggi il Ministro ha precisato che è dovere non solo del Ministro della Repubblica Italiana ma di cittadina rispondere alla chiamata della comunità, soprattutto per una questione che riguarda il bene comune. Accogliendo con gioia il plauso delle Associazioni  Crotonesi e della stampa il Ministro ha proposto che la cura dei Beni Culturali possa essere presto un patrimonio da promuovere  sin dalle scuole elementari, perché la tutela del Bene Culturale sia affrontato come un problema di coscienza sin dall&#8217;infanzia. La proposta che a nostro parere potrebbe essere una vera rivoluzione nella direzione della tutela del patrimonio italiano, speriamo possa essere valutata presto dal Ministro Franceschini, già autore di una prima importante riforma sulla gestione dei Beni Culturali Italiani.</p>
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		<title>Cementificazione di Capo Colonna: Vallone inopportuno e &#8220;Grazie&#8221; a Ministro Lanzetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2015 18:11:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[ministro Maria Carmela Lanzetta]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Arde lo sgomento dei cittadini di Crotone per lo scandalo della cementificazione operata dalle amministrazioni competenti in una delle Aree più prestigiose del Mezzogiorno d&#8217;Italia: quella di Capo Colonna che insieme a Selinunte, Agrigento e poche altre rappresenta il simbolo della più grande Civiltà della storia, quella greco-romana. Riteniamo che alcune cose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8745" aria-describedby="caption-attachment-8745" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-8745" alt="Capo Colonna, Crotone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8745" class="wp-caption-text">Capo Colonna, Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Arde lo sgomento dei cittadini di Crotone per lo scandalo della cementificazione operata dalle amministrazioni competenti in una delle Aree più prestigiose del Mezzogiorno d&#8217;Italia: quella di Capo Colonna che insieme a Selinunte, Agrigento e poche altre rappresenta il simbolo della più grande Civiltà della storia, quella greco-romana. Riteniamo che alcune cose si possano raccontare meglio con le immagini, e lo faremo, mostrando quanto la &#8220;bellezza&#8221; sia diametralmente opposta alla soluzione ricercata da chi ha autorizzato le betoniere a &#8220;divacare&#8221; cemento in questo spazio sacro a turisti e viaggiatori.</p>
<figure id="attachment_8746" aria-describedby="caption-attachment-8746" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8746" alt="Capo Colonna, Crotone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8746" class="wp-caption-text">Capo Colonna, Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Le polemiche stanno divampando e la verità di questo caso, come i reperti, rischia di essere cementata dall&#8217;abilità dell&#8217;oratoria politica. Ma la verità emerge da sola e dalle immagini ed è una sola: quel cemento fa letteralmente schifo! Va, inoltre, detto che i segni della storia non vanno sepolti per nessun motivo poiché abbiamo &#8220;diritto alla Memoria&#8221; e poi le cose che non si vedono non servono all&#8217;Economia del Turismo che oggi è di fondamentale importanza per la rinascita della nostra Nazione.</p>
<figure id="attachment_8748" aria-describedby="caption-attachment-8748" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8748" alt="capo-colonna-area-archeologica" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8748" class="wp-caption-text">Capo Colonna &#8211; Crotone &#8211; parco Archeologico</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La nostra testata Giornalistica fa parte del Gruppo ComunicareITALIA per la promozione del Brand Italia e del Made in Italy. Ciò significa che la promozione dell&#8217;Italia è la nostra mission ma anche la tutela della sua Memoria essendo essa un Diritto dell&#8217;Uomo. La Calabria, terra incantata, è una delle Regioni più belle del mondo! Prima di bombardarla di cemento, dobbiamo iniziare a stare attenti. Sia le Autorità religiose (nel caso delle esigenze della Chiesa) che quelle dello Stato (nel caso del migliore utilizzo del sito archeologico), capiranno e avranno buon senso. Roma, caput mundi, docet.</p>
<figure id="attachment_8747" aria-describedby="caption-attachment-8747" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8747" alt="capo colonna-santuario-crotone" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8747" class="wp-caption-text">Promontorio di Capo Colonna: Santuario di Santa Maria di Capo Colonna &#8211; Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Per dimostrare con l&#8217;evidenza lo sfregio che il cemento ha fatto al volto millenario del cuore del sito di Capo Colonna. Riteniamo la nostra attività necessaria perché certe cose non accadano e a queste si ponga rimedio. Faremo un confronto tra Capo Colonna e altri grandi Siti Archeologici. La Capo Colonna di ieri e di oggi. Giudicherete da soli.</p>
<p style="text-align: justify;">DICHIARAZIONI INOPPORTUNE DEL SINDACO DI CROTONE.<br />
Oggi i cittadini di Crotone sono offesi anche per le dichiarazioni offensive rilasciate dal <strong>Sindaco Vallone</strong> contro il <strong>Ministro Maria Carmela Lanzetta</strong> che, nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, e sollecitata dai cittadini, dalle Associazioni di Categoria, ma anche da esponenti della classe politica intervenuta sul luogo ha diretto un&#8217;accorata lettera al Ministro Franceschini. Una lettera che non offende nessuno &#8211; quella del Ministro Lanzetta &#8211; tranne chi, evidentemente, sente di essere bersaglio del lamento dell&#8217;intera società civile che <strong>difende il bene comune.</strong></p>
<figure id="attachment_8769" aria-describedby="caption-attachment-8769" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colata-cemento-capocolonna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8769" alt="colata-cemento-capocolonna" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colata-cemento-capocolonna.jpg" width="1000" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colata-cemento-capocolonna.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colata-cemento-capocolonna-300x153.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/colata-cemento-capocolonna-480x246.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8769" class="wp-caption-text">Area Archeologica di Capo Colonna &#8211; il cemento che ha coperto parte dei segni dell&#8217;antichità</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">CAPO COLONNA: CEMENTO FACILE E A VOLONTA&#8217;<br />
Il sindaco Vallone della Città di Crotone, a nostro parere, non solo è in dicotomia con i fatti, ma mostra nella sua missiva una quantità di acredine completamente fuori luogo in una vicenda che oggi è vista dal mondo solo ed esclusivamente come una cascata di cemento all&#8217;interno di uno dei siti Archeologici più ricercato d&#8217;Italia da coloro i quali amano il rapporto con le Civiltà del passato e con l&#8217;alta spiritualità.</p>
<figure id="attachment_8768" aria-describedby="caption-attachment-8768" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-cemento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8768" alt="capo colonna - crotone - maria carmela lanzetta-scavi archeologici" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-cemento.jpg" width="700" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-cemento.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-cemento-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-cemento-472x270.jpg 472w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8768" class="wp-caption-text">Area Archeologica di Capo Colonna &#8211; il cemento che ha coperto parte dei segni dell&#8217;antichità</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il Cemento, infatti, non ha solo inondato e coperto un pezzo del cuore degli Scavi, ma ha portato il suo grigiore che si vorrebbe far passare come servizio, innanzi al Santuario della Madonna di Capo Colonna la cui festa richiama turisti e fedeli da ogni luogo del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE<br />
La nostra Redazione non vuole sapere chi è stato a prendere certe decisioni ma una cosa oggi è certa: chi lo ha fatto passerà alla storia per questa inondazione di cemento. A parlare sono le immagini. Le confrontiamo con quelle di due siti archeologici altrettanto importanti: Agrigento e Selinunte. Dal confronto i lettori potranno rendersi conto che il cemento non esiste come soluzione di accessibilità a Beni Culturali del genere. La nostra redazione ha accolto e pubblica volentieri le dichiarazioni di un noto Cittadino crotonese.</p>
<figure id="attachment_8772" aria-describedby="caption-attachment-8772" style="width: 998px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agrigento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8772" alt="agrigento-templi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agrigento.jpg" width="998" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agrigento.jpg 998w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agrigento-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/agrigento-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8772" class="wp-caption-text">Sito Archeologico di Agrigento</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"> Da Cittadini della Repubblica Italiana e non delle banane, non possiamo esimerci dal dire che il sito archeologico di Capo Colonna non è un bene di questo o di quello, e neanche del sindaco, ma un &#8220;bene comune&#8221;. Concetto che, evidentemente, sfugge a chi ha il cemento facile. <a href="http://www.paoloditarso.it/virtualtour/crotone-kaulonia/tour.html" target="_blank">VEDI I VIRTUAL TOUR di Capo Colonna e Kaulonia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I CITTADINI DI CROTONE CHIEDONO SCUSA AL MINISTRO MARIA CARMELA LANZETTA<br />
Al sindaco che dichiara nella sua nota stampa di non sentirsi più rappresentato dal Ministro Maria Carmela Lanzetta facciamo dono di un pensiero che giunge alla nostra Redazione da un illustre cittadino crotonese. <em>&#8220;Nella mia qualità di cittadino crotonese, e non solo a mio nome, <strong>intendo ringraziare il Ministro Maria Carmela Lanzetta</strong>. </em></p>
<figure id="attachment_8773" aria-describedby="caption-attachment-8773" style="width: 998px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SELINUNTE.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8773" alt="archeologia-selinunte-sicilia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SELINUNTE.jpg" width="998" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SELINUNTE.jpg 998w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SELINUNTE-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/SELINUNTE-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8773" class="wp-caption-text">Sito Archeologico di Selinunte &#8211; Sicilia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><em>Non solo non condivido l&#8217;inopportuna dichiarazione e le offese arrecate dal sindaco della mia Città al Ministro Lanzetta, afferma A.M., ma intendo chiedere scusa personalmente a nome di tutti i cittadini che si dissociano dalle dichiarazioni del primo cittadino, al <strong>Ministro Maria Carmela Lanzetta</strong>. Vista la rivoluzione in corso da parte degli stessi cittadini, appare chiaro che queste dichiarazioni appaiano assolutamente fuori luogo. </em></p>
<figure id="attachment_8774" aria-describedby="caption-attachment-8774" style="width: 998px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/selinunte-archeologia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8774" alt="selinunte- archeologia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/selinunte-archeologia.jpg" width="998" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/selinunte-archeologia.jpg 998w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/selinunte-archeologia-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/selinunte-archeologia-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8774" class="wp-caption-text">Area Archeologica di Selinunte &#8211; Sicilia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><em>La Cementificazione del sito Archeologico di Capo Colonna e le parole attribuite al Sindaco Vallone contro il Ministro ci demoralizzano. Sono certo che giungeranno al Ministro Lanzetta anche le scuse ufficiali dell&#8217;Amministrazione. Crotone non riesce proprio a decollare e ritengo che così facendo non potrà mai farlo. Molti giovani stanno andando via da Crotone che con le sue meraviglie culturali presenti nel territorio avrebbe potuto dare una mano nella progettazione di nuove economie. Ma ritengo che la situazione sia incancrenita. Insieme a tanti cittadini di Crotone spero che il Governo nazionale e regionale diano presto una risposta a questa colata di cemento offensiva della nostra cultura e di una Civiltà i cui segni possono essere tradotti in lavoro, se non sepolti definitivamente&#8221;. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Si attendono le iniziative del Ministro <strong>Dario Franceschini</strong> e del Presidente della Regione Calabria <strong>Mario Oliverio</strong> che a breve dovrebbe nominare anche l&#8217;Assessore competente che, di certo, non potrà che intervenire. La questione è imbarazzante anche per il neo Presidente della Regione Calabria che deve poter contare sulle risorse del Territorio per il rilancio di quella che risulta essere una delle più belle regioni d&#8217;Europa della quale, va detto, si oltraggia molto spesso la Memoria. Staremo a vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ringrazia <a title="Banca digitale delle Immagini d'Italia" href="http://www.digitaliabank.it" target="_blank">DigITALIA BANK &#8211; Banca delle Immagini digitali d&#8217;Italia</a></p>
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		<title>Calabria: nella prestigiosa Area Archeologica di Capo Colonna colate di cemento.  Fermate quella gente!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 17:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura della Redazione del Gruppo ComunicareITALIA &#8211; più Italia in Rete/ Spettacolari Virtual Tour &#160;dei Siti Archeologici di Capo Colonna e &#160;Kaulonia &#8211; CLICCA QUI per Aprirli Dopo la lunga e deprimente discussione sui Bronzi di Riace che ha trasformato due capolavori dell&#8217;Arte mondiale nel simbolo delle polemiche sterili e improduttive, arriva dalla Calabria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_8761" aria-describedby="caption-attachment-8761" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oliverio-lanzetta-francesch.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8761" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oliverio-lanzetta-francesch.jpg" alt="oliverio-franceschini-lanzetta" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oliverio-lanzetta-francesch.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oliverio-lanzetta-francesch-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/oliverio-lanzetta-francesch-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8761" class="wp-caption-text">I Ministri Dario Franceschini e Maria Carmela Lanzetta e Mario Oliverio Presidente della Regione Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura della Redazione del Gruppo ComunicareITALIA &#8211; più Italia in Rete/</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Virtual Area Archeologica Capo Colonna e Kaulonia -  acura della Fondazione Paolo di Tarso" href="http://www.paoloditarso.it/virtualtour/crotone-kaulonia/tour.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">S<strong>pettacolari Virtual Tour &nbsp;dei Siti Archeologici di Capo Colonna e &nbsp;Kaulonia &#8211; CLICCA QUI per Aprirli</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la lunga e deprimente discussione sui Bronzi di Riace che ha trasformato due capolavori dell&#8217;Arte mondiale nel simbolo delle polemiche sterili e improduttive, arriva dalla Calabria una nuova notizia che ha del raccapricciante. Giunge dal Promontorio di Capo Colonna, luogo di assoluta sacralità culturale e di silenzio evocativo ricercati dal Turismo che giunge da lontano, ove colate di cemento stanno affogando l&#8217;anima millenaria della celebre Area Archeologica.</p>
<p style="text-align: justify;">La cementificazione sarebbe stata ordinata al fine di ricavare un parcheggio a pochi metri dal celebre <strong>Santuario di Santa Maria di Capo Colonna</strong> e dalla <strong>Colonna di Hera Lacinia</strong> simbolo di Crotone e di una Civiltà da restaurare integralmente ma, dignità vorrebbe, non applicando metodi che potrebbero passare per talebani, come quelli che stanno facendo scalpitare anche autorevole stampa locale, cittadinanza e istituzioni. Ma c&#8217;è chi mette le mani avanti e parla di opera necessaria per la messa in sicurezza e che, tra l&#8217;altro, avrebbe avuto l&#8217;ok del parroco. Se così fosse è proprio a quel parroco che vorremmo dire, da cristiani, che deve prendere coscienza del fatto che il Santuario non è collocato al centro di Crotone, bensì esattamente nel cuore dell&#8217;Area Archeologica più importante del Sud Italia insieme a Pompei, Selinunte e Agrigento. Ciò dovrebbe bastare a comprendere che in tali casi ciò che attrae pellegrini e turisti, è proprio la connotazione di luogo in cui è possibile ricercare la Spiritualità evocata anche grazie al silenzio. E ciò non accadrà mai più nel traffico delle macchine o all&#8217;interno di parcheggio.</p>
<figure id="attachment_8745" aria-describedby="caption-attachment-8745" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8745" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg" alt="Capo Colonna, Crotone" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8745" class="wp-caption-text">Capo Colonna, Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">In sintesi: cosa ci vuole per far capire che questo spazio deve essere rispettato? Esattamente come nel Santuario di Lourdes, di Loreto, di Pompei, di San Francesco da Paola. Oggi il fatto è uno e uno solo: quel piazzale in cemento sarà per la Calabria un nuovo nodo di polemiche e pubblicità negativa. Immaginiamo già le autovetture parcheggiate davanti la porta del Santuario e a tre metri dalla Torre. Osceno! Altra cosa, bisogna dire, è autorizzare il rifornimento del bar limitrofo per attività di carico-scarico o per i diversamente abili. Lo si faceva già prima. Potrebbero, gli addetti, recarsi in visita al Santuario di Loreto anche per capire come attività commerciali necessarie per il lavoro, spiritualità e assistenza ai pellegrini, possono convivere con grandissima dignità. E&#8217; giusto che intervengano le istituzioni per evitare ulteriori danni e verificare la capacità dei soggetti coinvolti a provvedere ancora al miglio futuro dell&#8217;area archeologica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>APPELLO RIVOLTO AI MINISTRI FRANCESCHINI E LANZETTA E AL PRESIDENTE OLIVERIO</strong></p>
<figure id="attachment_8744" aria-describedby="caption-attachment-8744" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aiuto-capocolonna.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8744" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aiuto-capocolonna.jpg" alt="Capo Colonna - Crotone" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aiuto-capocolonna.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aiuto-capocolonna-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/aiuto-capocolonna-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8744" class="wp-caption-text">Capo Colonna, Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Le Testate Giornalistiche del Gruppo ComunicareITALIA, la cui mission prevede la promozione dell&#8217;Italia in Rete (ciò spiega il naturale attaccamento ai Beni Culturali ndr.), sono al fianco della cittadinanza e, unendosi alle istanze della stampa locale, chiedono l&#8217;interessamento dei <strong>Ministri Dario Franceschini e Maria Carmela Lanzetta</strong>, nonché del neo <strong>Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accade nell&#8217;Area Archeologica di Capo Colonna &#8211; ci teniamo a dire &#8211; oltre a rappresentare un cinico e sprezzante atteggiamento nei confronti del Bene Culturale inteso come &#8220;bene comune&#8221;, si pone in dicotomia con le politiche di valorizzazione dei Beni Culturali per il rilancio del &#8220;valore Italia&#8221; promosse dal Ministro Dario Franceschini.&nbsp;Di certo, l&#8217;autonomia di cui parla il Ministro non è da intendere come licenza ad operare in modo diametralmente opposto al buon senso. Anche il <strong>Ministro Maria Carmela Lanzetta</strong> ha scritto recentemente al <strong>Ministro Franceschini</strong> un&#8217;accorata lettera perché il MiBACT attivi le necessarie ispezioni. Il presidente <strong>Mario Oliverio</strong> dal canto suo, ha chiesto un&#8217;ispezione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>KAULONIA COME CAPO COLONNA: AFFIDIAMO AI GIOVANI I LORO BENI</strong><br />
E&#8217; giusto chiedere alle Autorità politiche un interessamento diretto. Lo chiediamo al <strong>Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio</strong> perché tuteli ciò che occorre ai calabresi per rinascere e attuare il suo piano politico di Sviluppo economico nella legalità; lo chiede al&nbsp;<strong>Ministro Franceschini </strong>perchè la sua riforma possa essere immediatamente recepita come fondamentale per la rinascita dell&#8217;Italia che necessita oggi più che mai del suo immenso patrimonio culturale. Non per ultima, anzi, per prima, lo chiede al<strong>&nbsp;Ministro Maria Carmela Lanzetta</strong> che da Sindaco troppo ha subito l&#8217;abbandono di un altro <strong>&#8220;capolavoro&#8221; della Civiltà Greca: Kaulonia. </strong>Proprio a lei dedichiamo le immagini che ritraggono l&#8217;Area Archeologica di Kaulonia prima che la mareggiata ne asportasse un pezzo.</p>
<figure id="attachment_8746" aria-describedby="caption-attachment-8746" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8746" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg" alt="Capo Colonna, Crotone" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gdjf-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8746" class="wp-caption-text">Capo Colonna, Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN DONO ALLA POLITICA PERCHE&#8217; DIFENDANO LA CIVILTA&#8217;</strong><br />
Oggi intendiamo fare un dono ai lettori offrendo le spettacolari immagini realizzate proprio sul promontorio di Capo Colonna dalla <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> che ha digitalizzato negli anni le bellezze paesaggistiche e culturali della Calabria per promuoverla. Questa Fondazione oggi è in possesso di un Capitale inestimabile per la valorizzazione della Calabria. Un lavoro paziente che valorizza la vocazione turistica e culturale di Capo Colonna e dell&#8217;intera Calabria.</p>
<figure id="attachment_8747" aria-describedby="caption-attachment-8747" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8747" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg" alt="capo colonna-santuario-crotone" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna1-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8747" class="wp-caption-text">Promontorio di Capo Colonna: Santuario di Santa Maria di Capo Colonna &#8211; Crotone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Una carrellata di immagini che rivolgiamo offriamo per ricordare l&#8217;immagine incantata di queste meraviglie sempre poco utilizzate per lo sviluppo del Territorio e che, anche per questa disattenzione, finiscono per essere oltraggiare con la conseguente perdita di valore economico per chi vive di turismo. Ma desideriamo offrire queste immagini anche per significare a chi della Politica desidera farne uno strumento nobile, che esistono professionalità ed esperienze che oggi rappresentano l&#8217;indiscutibile slancio di &nbsp;cui necessità il Sud per essere presente nel mondo in modo innovativo ed efficace. Le immagini ritraggono l&#8217;Area Archeologica di Capo Colonna e quella di Kaulonia.</p>
<figure id="attachment_8748" aria-describedby="caption-attachment-8748" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8748" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg" alt="capo-colonna-area-archeologica" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/capo-colonna-area-archeologica-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8748" class="wp-caption-text">Capo Colonna &#8211; Crotone &#8211; parco Archeologico</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>DAGLI ORGANI DELLA STAMPA LOCALE A CURA DI MARIA BONAIUTO:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COLATE DI CEMENTO DALLE BETONIERE SUI SEGNI DELLA CIVILTA&#8217;</strong> Le betoniere stanno scaricando tonnellate di cemento a pochi metri dall&#8217;area Archeologica ove si erge tra gli scavi la Colonna di Hera Lacinia, simbolo dell&#8217;intero territorio e a pochi passi dal santuario di Santa Maria di Capo Colonna, noto per essere attrazione mondiale nel corso della festa a lei dedicata.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A nulla &nbsp;&#8211; scrive la stampa locale a firma di <strong>Maria Bonaiuto</strong>&nbsp;su&nbsp;Crotone24News.it&nbsp;&#8211; sono valse le sollecitazioni da parte delle associazioni <strong>Gettini di Vitalba e Sette Soli</strong> prima, e poi dei parlamentari del <strong>Movimento Cinque Stelle Parentela e Morra</strong>. La &#8220;messa in sicurezza dei mosaici romani&#8221; (avete letto bene, trattasi di messa in sicurezza dei rinvenimenti archeologici) è partita con la prima lunga colata di cemento, su cui presto andrà aggiunta la pavimenazione in cotto e materiale lapideo&#8221;. Videos sexuales <a href="https://www.tubev.sex/?hl=es">https://www.tubev.sex/?hl=es</a> .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MOVIMENTO 5 STELLE IMPEGNATO PER FERMARE LE COLATE DI CEMENTO</strong> &#8220;Un progetto, quello a cura della Soprintendenza e con l&#8217;avallo dei tecnici del Comune di Crotone &#8211; continua la segnalazione della Bonaiuto &#8211; che prevede la realizzazione di un parcheggio nel piazzale antistante la chiesa S. Maria di Capo Colonna, lo stesso piazzale dove sono stati rinvenuti i resti di costruzioni monumentali attribuibili ad uno spazio pubblico, forse il foro della colonia romana fondata nel 194 a.C.&nbsp;Dal pomeriggio di ieri un gruppo di attivisti del Movimento 5 Stelle e cittadini senza bandiera politica hanno deciso di presidiare l&#8217;area per impedire la prosecuzione dei lavori che prevedono la realizzazione di una pavimentazione in cotto riquadrata da lastre in materiale lapideo per una estensione di 30 metri in lunghezza e 15 in larghezza, fino al limite di Casa Morrone.&nbsp;L&#8217;allarme, <strong>riporta la Bonaiuto su Crotone24News.it</strong>, era stato lanciato a settembre dalle associazioni Gettini di Vitalba e Sette Soli, che avevano, <strong>in una missiva indirizzata al ministro Franceschini,</strong> alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, a <strong>Simonetta Bonomi</strong>, al sindaco <strong>Vallone</strong> e al dirigente all&#8217;urbanistica <strong>Dominijanni,</strong> sollecitato una revisione del progetto evidenziandone le criticità: prima tra tutte la “non valorizzazione“ archeologica dell&#8217;area e poi la messa in pericolo della zona attraverso un intervento troppo invasivo.&nbsp;Il progetto prevede oltre alla realizzazione della pavimentazione e quindi copertura dei resti di un foro della colonia romana, anche lo scavo meccanico e mediante trivellazione delle fosse necessarie alla dislocazione dei plinti in cemento armato che, tre per ciascun lato corto, dovranno ancorare al suolo la copertura, lunga circa 18 metri e larga circa 9, con cui si vorrebbero proteggere le due stanze dell&#8217;edificio delle terme romane (in latino balneum) del I secolo a.C. dotate di pavimenti a mosaico.&nbsp;A poco sono valse le richieste delle due associazioni e l&#8217;intervento dei parlamentari pentastellati, i lavori sono stati avviati grazie all&#8217;ok concesso dal Comune di Crotone e la prima colata di cemento è stata fatta.&nbsp;Non si comprende quale disegno possa esserci dietro questo continuo, silenzioso, tentativo di distruggere quell&#8217;area. Sistematicamente, ripetutamente, negli ultimi anni si stanno consumando, a forza di autorizzazioni, concessioni, progetti e studi tecnici (di tecnici quasi sempre gli stessi), tentativi di distruggere il patrimonio archeologico crotonese: progetti per villaggi turistici che si fanno beffa dei piani paesaggistici, autorizzazioni per la realizzazione di nuovi impianti Eni in piena area archeologica, e ora si va dritto al cuore: il parco archeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa specie &#8211; continua Maria Bonaiuto &#8211; che in tutti questi casi ci siano sempre gli stessi attori: Soprintendenza e amministrazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVENUTI ANCHE I MINISTRI FRANCESCINI E LANZETTA</strong> Intanto oggi il <strong>Ministro Dario Franceschini,</strong> sollecitato ancora una volta dai <strong>parlamentari 5 Stelle</strong> e dal <strong>Ministro Maria Carmela Lanzetta,</strong> ha contattato il direttore del Parco Archeologico di Capo Colonna <strong>Maria Grazia Aisa</strong>, alla quale ha chiesto spiegazioni sulla vicenda.</p>
<p style="text-align: justify;">Si attende ora una ferma presa di posizione del ministro, un vero intervento a tutela del Patrimonio archeologico, storico e culturale e che i responsabili di questo scempio ne rendano conto.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte <strong>Maria Bonaiuto</strong>&nbsp;<strong>Crotone24News.it</strong></p>
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		<title>Regione Calabria: Sanità privata in ginocchio e diritto alla salute negato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Giusi Regalino]]></category>
		<category><![CDATA[Giusy Regalino]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Giusy Regalino &#8211; Sembra un film visto e rivisto ma la questione Sanità in Calabria continua a manifestare un profondo senso di sconforto nei cittadini che, per ottenere il loro giusto Diritto alla Salute, ricorrono a chiunque possa tutelarle il senso più profondo. In questo caso il mondo della Comunicazione è attento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2480" aria-describedby="caption-attachment-2480" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/08/2479/giuseppe-scopelliti-3/" rel="attachment wp-att-2480"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2480" title="giuseppe-scopelliti" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti2.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2480" class="wp-caption-text">giuseppe-scopelliti</figcaption></figure>
<p>A cura di <strong>Giusy Regalino</strong> &#8211; Sembra un film visto e rivisto ma la questione Sanità in Calabria continua a manifestare un profondo senso di sconforto nei cittadini che, per ottenere il loro giusto <strong>Diritto alla Salute</strong>, ricorrono a chiunque possa tutelarle il senso più profondo. In questo caso il mondo della Comunicazione è attento a che i cittadini abbiano una risposta coerente.</p>
<p>GOVERNATORE SCOPELLITI DIA RISPOSTE CHIARE</p>
<p><strong>E’ opportuno segnalare alcune anomalie</strong> alle quali chiediamo una risposta, cordiale come la nostra domanda, al <strong>Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti </strong>che intanto, certamente, si sarà reso conto che il Governo di una regione piena di dicotomie non è cosa facile, come facile non è mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.</p>
<p>L’ACQUISTO DI PRESTAZIONI OSPEDALIERE PRIVATE</p>
<p><strong>Nel corso degli ultimi 3 ann</strong>i le risorse finanziarie per l’acquisto di prestazioni ospedaliere da privato sono state complessivamente ridotte di quasi <strong>5 milioni di Euro per l’Asp di Crotone</strong> e sono sostanzialmente rimaste invariate per l’Asp di Vibo Valentia. Nello stesso periodo alle Asp di Cosenza Catanzaro e Reggio Calabria sono state assegnate maggiori risorse per <strong>11 milioni 457 mila euro nel 2009</strong>, <strong>7.739 mila euro nel 2010</strong> e <strong>1.624 mila euro nel 2011 </strong>per complessivi <strong>20 milioni 817 mila euro.</strong></p>
<p>LE ECCELLENZE NON SONO TENUTE I CONTO</p>
<p><strong>Un quadro allarmante</strong> che mette in evidenza quanto poco sia tenuta in conto l’eccellenza dei servizi offerti all’utenza crotonese. sembra che una mannaia si abbatta sistematicamente sui servizi che funzionano e sono efficienti per aprire sempre di più il varco ad un’emigrazione che rende sempre più povera la sanità locale. Per fare maggiore chiarezza nel panorama regionale delle strutture private che erogano prestazioni di assistenza ospedaliera, quelle che operano nel comprensorio dell’<strong>Asp di Crotone</strong>, eccezione fatta per una, Santa Rita di Cirò marina, tutte le altre quattro, istituto Sant’anna, Oliveri, Romolo Hospital e Calabrodental Day Surgery, sono caratterizzate da particolari specificità.</p>
<p>Infatti erogano prestazioni di assistenza in discipline diverse da quelle erogate nell’unico presidio ospedaliero pubblico  presente nell’azienda sanitaria di Crotone e quindi svolgono un ruolo di integrazione delle prestazione erogate dalla struttura pubblica.</p>
<p>PRIVATO E ALTA SPECIALITA’</p>
<p>I settori a cui fanno riferimento le strutture private li conosciamo, e fanno riferimento ad alta specialità. questo il quadro che abbiamo davanti e vogliamo sottolineare che la produzione complessiva delle prestazioni ha un livello di appropriatezza è significatamente alta. La verità è dunque sotto gli occhi di tutti. Il territorio calabrese nel settore Sanità è praticamente in ginocchio e, al contrario, dovrebbe invece offrire un sistema adeguato alle richieste degli utenti.</p>
<p>COSA STA FACENDO LA REGIONE CALABRIA?</p>
<p>Che fa la Regione Calabria? Perché  non valuta e tiene in debito conto in sede di assegnazione del tetto per l’acquisto di prestazioni da privato le specificità erogate? Senza dire che una lunga serie di aziende private (probabilmente una quindicina) hanno già pronte presso le loro sedi apparecchiature di ultima generazione per la Tomografia Assiale Computerizzata &#8211; TAC che non possono essere attivate per l’assenza dell’autorizzazione regionale. Tutto ciò potrebbe essere trascurabile se per una TAC dietro prenotazione ospedaliera i tempi non raggiungessero i sei mesi e oltre.</p>
<p>CATTIVA SANITA’ E’ LESIONE DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO</p>
<p>Al <strong>Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti </strong>va anche detto che l’evidente crisi finanziaria nazionale sta cercando le sue improbabili soluzioni sul reiterato tentativo di ledere ancor di più i diritti di chi è costretto a ricorrere, suo malgrado, al sistema Sanità. In questo contesto la questione della Sanità “Calabria” merita una politica di chiarezza che non induca ancora i calabresi a ritenere l’attuale politica regionale una grave forma di lesione ai <strong>fondamentali diritti dell’Umanità.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Coimbra: Matematica, Musica e Arte costruiscono ponti di interesse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 20:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bridges 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosanna Iembo]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è da poco concluso “Bridges 2011”, il congresso mondiale di Matematica, Musica, Arte, Architettura, Cultura, tenutosi quest’anno presso l’Università di Coimbra, in Portogallo, la più antica Università del Portogallo e la terza in Europa. L’evento “Bridges”, un ponte per costruire ponti d’interesse, ha visto la partecipazione di grossi nomi provenienti da tutto il mondo, facendo di questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2475" aria-describedby="caption-attachment-2475" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2475" href="https://ilparlamentare.it/2011/08/coimbra-matematica-musica-e-arte-costruiscono-ponti-di-interesse/coimbra/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2475" title="Università di Coimbra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coimbra.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coimbra.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coimbra-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coimbra-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2475" class="wp-caption-text">Università di Coimbra su ILPARLAMENTARE.IT</figcaption></figure>
<p>Si è da poco concluso “<strong>Bridges 2011</strong>”, il <strong>congresso mondiale di Matematica, Musica, Arte, Architettura, Cultura</strong>, tenutosi quest’anno presso <strong>l’Università di Coimbra</strong>, in <strong>Portogallo</strong>, la più antica Università del Portogallo e la terza in Europa.<br />
L’evento “Bridges”, un ponte per costruire ponti d’interesse, ha visto la partecipazione di grossi nomi provenienti da tutto il mondo, facendo di questa antica capitale del Portogallo, la cittadella della cultura mondiale.<br />
Il meeting curato nei minimi particolari dai padroni di casa, insieme con l’efficiente macchina organizzativa degli accademici americani, ha riscosso notevole plauso per la sua validità scientifica ed artistica ma ha saputo anche sottolineare il grande senso dell’ospitalità dei portoghesi.<br />
Tra i partecipanti, un’italiana, <strong>Rosanna Iembo</strong>,<strong> matematico MAA degli Stati Uniti d’America</strong>, ed una giovane violinista <strong>Irene Iaccarino</strong>, già solista in importanti capitali mondiali, protagoniste di <strong>una performance di matematica e musica: due arti da sempre così visceralmente legate!</strong><br />
Legame sottolineato dalla notte dei tempi, e così fortemente evidenziato e studiato da <strong>Pitagora</strong> nella sua <strong>Scuola fondata a Crotone</strong>, 2500 anni fa, come hanno amabilmente sottolineato le due protagoniste (alla cui scuola legate in maniera ancestrale dalle loro origini) in una perfetta armonia di parole uscite dalla penna di Rosanna e di note suonate dalla figlia Irene.<br />
A voler sottolineare come nulla si è perso di quella scuola dove “le donne avevano diritti ed istruzione”.<br />
In ogni ramo del sapere. In ogni campo della vita.  E così di nuovo nell’Occidente intero, come recita questo splendido testo, quella scuola e i suoi figli non hanno perso l’essenza principale di quegli insegnamenti.<br />
<strong>L’essenza dei valori. </strong>Valori che non sono “morti”, ma ora più che mai sentiti di una necessità struggente, ora che il terzo millennio si affaccia con tante vecchie e nuove angosce.<br />
Ecco perché queste due donne non potevano non fare breccia nel cuore di tutti, perché hanno sottolineato con musica e parole, che per andare avanti occorre tornare indietro.<br />
E riscoprire amore e valori, valori e amore. Grande ancora una volta, il successo di pubblico e di critica.<br />
<strong>Giusy Regalino<br />
</strong>Recensore critico di scienza ed arte</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giusy Regalino e Maria Grazia Bafaro: il Sud, le Donne, la Politica del Fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 16:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrative 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[Giusy Regalino]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Grazia Bafaro]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[NEWS- Aggiornamenti all&#8217;alba delle amministrative 2011. E&#8217; Giusy Regalino la vera rivelazione che emerge dai risultati delle Amministrative di Crotone. A poche ore dalla chiusura degli sfogli, per il tramite di www.ilparlamentare.it , Giusy Regalino ringrazia i cittadini di Crotone ed la Community on line, per il grande successo conseguito.    Scesa in politica per la prima volta ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1798" aria-describedby="caption-attachment-1798" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-1798" href="https://ilparlamentare.it/2011/05/giusy-regalino-e-maria-grazia-bafaro-il-sud-le-donne-la-politica-del-fare/ilparlamentare-it/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1798" title="ilparlamentare.it" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare.it_-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1798" class="wp-caption-text">ilparlamentare.it</figcaption></figure>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NEWS- Aggiornamenti all&#8217;alba delle amministrative 2011.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; <strong>Giusy Regalino la vera rivelazione che emerge dai risultati delle Amministrative di Crotone</strong>. A poche ore dalla chiusura degli sfogli, per il tramite di <a href="https://ilparlamentare.it">www.ilparlamentare.it</a> , Giusy Regalino ringrazia i cittadini di Crotone ed la Community on line, per il grande successo conseguito.   <br />
Scesa in politica per la prima volta ha tenuto testa al Sindaco uscente Giuseppe Vallone  fino alle ultime battute dello spoglio per essere superata di poco, e a conclusione dello spoglio, da Dorina Bianchi.<br />
Televisioni, Radio e Siti internet sono in fermento e stanno mostrando molta attenzione per il nuovo personaggio della politica crotonese che insieme ai suoi candidati, in proporzione, ha mostrato di avere tenuto testa a <strong>Silvio Berlusconi </strong>in persona. Evidentemente per come i cittadini  hanno avuto modo di conoscerla nelle vesti di cronista, autentica e vicina ai problemi della Città. <br />
Sino ad oggi da cronista ha indagato a fondo le problematiche che oggi sente di potere rappresentare con un così alto consenso.<br />
C&#8217;è da credere che se <strong>Silvio Berlusconi </strong>non avesse personalmente impegnato ogni sua risorsa del territorio a favore della Bianchi, Giusy Regalino, oggi, si sarebbe battuta per la fascia Tricolore di Sindaco della Città di Crotone.<br />
</span>Giusy Regalino è riuscita a portare a casa questo importante risultato tra nove candidati a Sindaco che hanno letteralmente frammentato l&#8217;elettorato.<br />
<span style="color: #000000;">A questo punto le sorti del ballottaggio potrebbero dipendere proprio da Giusy Regalino che, intanto, <strong>ha già conquistato ben 5 consiglieri </strong>qualificandosi come <strong>&#8220;ago della bilancia&#8221; </strong>della politica crotonese che per questo,  da oggi, potrà essere sbilanciata verso una politica del fare che &#8211; come afferma la stessa Giusy Regalino &#8211; a partire dai problemi molto seri del sociale, deve guardare immediatamente verso il domani di tanti giovani qualificati che intendono investire su Crotone, senza doverla abbandonare per carenza di qualificate iniziative.<br />
</span><span style="color: #000000;">A Giusy Regalino non sfugge il monito del Ministro dell&#8217;Economia pronunciato alla vigilia di queste Amministrative 2011 e, insieme ai suoi alleati, si propone di ampliare la proprosta commerciale del territorio nella direzione dei Fondi Comunitari. Tremonti ha infatti recentemente affermato che <strong><em>”la grande questione del paese è la questione meridionale. Ed è un fatto politico. I fondi europei non vengono spesi e questo è un problema. Quest’anno stiamo rischiando di perdere 6 miliardi non spesi, ecco perché vorremmo usare quei soldi per il credito di imposta nel Mezzogiorno. La questione non è finanziaria – sottolinea Tremonti – ma occorre sapere usare i fondi che ci sono già”.<br />
</em></strong></span><span style="color: #000000;">Tremonti Parla chiaro e dice che il problema è politico. Dunque di chi governa e ha governato. Per questo motivo Giusy Regalino con i suoi alleati potrà sostenere un programma forte, nella direzione della spesa dei fondi comunitari, indispensabili per creare posti di lavoro.<br />
Accoglienza, sfruttamento umano e della prostizuzione in generale, Turismo, attività portuali, Agroalimentare, connettività legata al mondo delle nuove economie e molto altro. Tutti programmi sostenibili dai fondi europei e attuabili.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allo stesso tempo nella <strong>Città di Rende </strong>la Responsabile di partito (PD) <strong>Maria Grazia Bafaro ha saputo compattare oltre duecento giovani intorno al proprio simbolo </strong>portando avanti una <strong>campagna elettorale intelligente e distesa,</strong> consapevole del fatto che a Rende,  queste elezioni amministrative in modo particolare, in virtù del fortunato accordo tra Vittorio Cavalcanti e SandroPrincipe, avrebbero frammentato e confuso di molto il voto degli elettori.  </span></p>
<p><strong>12 Maggio 2011</strong><br />
La partita dell’Italia oggi si gioca al Sud,  eco del Mediterraneo in fermento e il suo futuro dipenderà da chi questa partita vorrà giocarla onestamente con o, contro il Sud.</p>
<p>Per questo motivo oggi il Parlamentare.it propone ai suoi lettori di prestare attenzione a questa parte dell’Italia, ponte nel Mediterraneo, che in pochi mesi ha visto popoli e nazioni in rivolta, con importante costo di sangue, per il conio di una società che possa riconoscersi nel rispetto dei diritti dell’uomo e nei valori di una vera Democrazia.</p>
<p>Abbiamo chiesto ai nostri reporter di conoscere i possibili nuovi <strong>“modelli”</strong> del fare politica nel Sud e <strong>rispettosi della par condicio </strong>Il Parlamentare.it propone oggi due Donne appartenenti a schieramenti politici contrapposti: <strong>Giusy Regalino</strong>, candidato a sindaco di Crotone <strong>Maria Grazia Bafaro</strong>, aspirante consigliere PD del Comune di Rende.</p>
<p>Personalità e storie contrapposte, comunque accomunate dal limpido amore per le loro città. Ma per che cosa queste due Donne intendono investire la loro vita? Saranno loro stesse a dirlo con alcuni brevi contributi video destinati ad arricchire il sapere della rete.</p>
<p>Crotone è un atollo di bellezza mediterranea che ricorda Pitagora e la sua scuola. Al suo territorio appartiene lo spettacolare promontorio di Capocolonna, che l’intelligenza greca seppe apprezzare fino a renderlo tempio delle sue divinità. Oggi, però, Crotone si è rivelata la “Città dei veleni” per il noto scandalo della Pertusola. E qualcosa di serio bisognerà fare. Inoltre Crotone è un noto centro di accoglienza per immigrati e le problematiche legate alla prostituzione e relative malattie nonché allo sfruttamento umano sono notevoli e tutte da risolvere. Crotone potrebbe essere una mecca del Turismo ma non lo è solo per l’incapacità di concretizzare un vero progetto.</p>
<p>Rende è un vero modello di sistema urbanistico funzionante e città moderna ove sorge il primo Campus universitario d’Europa: l’UNICAL. Una città dove tutte le giovani coppie vorrebbero vivere perché tutto è nuovo, è storia, è verde, è solare, è incontro, è servizio con il suo continuo monitorare le problematiche dal basso. “Una Città capace di offrire ai propri cittadini una qualità di vita altissima e dove la politica è la massima espressione del fare – come affermerà la stessa Maria Grazia Bafaro”.</p>
<p><strong>Giusy Regalino è una Donna onesta, diretta, coraggiosa, esperta di comunicazione.</strong> Ha diretto fino all’inizio della sua campagna elettorale la sua TV locale (molto qualificata) e ha sempre dato voce alle mille problematiche e battaglie per una Crotone migliore, che ha vissuto da giornalista ma soprattutto da cittadina crotonese e da madre. Dunque <strong>Giusy </strong>conosce molto, molto bene le questioni locali e le esigenze dei suoi concittadini e del territorio. Senza veli e profusioni di politichese, <strong>Giusy Regalino </strong>si è perentoriamente presentata da subito con parole semplici e chiare. Sul suo talento di persona per bene convergono forze politiche che fino a ieri erano contrapposte. Una prima vittoria importante. <strong>Giusy Regalino</strong>, dunque, propone un “modello” di <strong>politica innovativa e seria</strong>, basata su gestualità concreta e tangibile, senza osanne e proclami. “Per me e per i miei concittadini la mia candidatura non cambia molto perché con l’esercizio della mia professione di giornalista ho sempre difeso con fermezza il nostro diritto ad una città vivibile e spendibile per il futuro dei nostri figli. Oggi la differenza consiste nel fatto che non lo farò dallo studio televisivo ma, insieme a tutti i miei concittadini, dalla casa di tutti: il Comune di Crotone”.</p>
<p><strong>Maria Grazia Bafaro è una donna che </strong>se pur impegnata in politica da 5 anni <strong>non ha mai indossato l’abito del politico rimanendo autenticamente se stessa</strong>, forse grazie alla sua natura portata all’ascolto, alla condivisione e al conseguente farsi carico e mediatrice di una importante fetta di società rendese che necessita quotidianamente di attenzione e ferrea volontà risolutiva di supporto. Compito che sembra coniato per <strong>Maria Grazia Bafaro</strong> che afferma “vengo dal volontariato che vive di gesti piccoli e concreti e sono perfettamente realizzata nel compimento di me stessa in questa mission. Mi sento bene se concretizzo costruendo qualcosa di utile per la quotidianità e l’orizzonte dei miei concittadini, mettendo a loro disposizione la mia formazione e la mia cultura di donna, di madre e di professionista. In ogni caso – continua <strong>Maria Grazia Bafaro </strong>seguirò il programma del <strong>mio Sindaco</strong>, l’Avv. <strong>Vittorio Cavalcanti</strong>, <strong>che avrà l’onore di avere il timone una Città modello</strong>, in un contesto di altissima levatura come quella evocata dalla sagacia politica di <strong>Sandro Principe</strong>, per orientarla verso il futuro”.</p>
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