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	<title>Cristiani &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Papa Francesco, durissimo attacco del cardinale Müller: &#8220;Bestiale attaccare Matteo Salvini sugli immigrati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 15:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Premette che non andrà mai contro Papa Francesco ma non gli risparmia critiche pesantissime: &#8220;Dire, come hanno fatto il direttore di Civiltà cattolica, padre Antonio Spadaro, e il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, che Matteo Salvini non è cristiano perché è contro l&#8216;immigrazione, è stato un errore. In questa fase la Chiesa fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede&#8221;. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14156" aria-describedby="caption-attachment-14156" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14156" alt="Il Cardinale Gerhard Müller" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png" width="1200" height="793" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller.png 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-300x198.png 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-408x270.png 408w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Cardinale-Gerhard-Müller-1024x676.png 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14156" class="wp-caption-text">Il Cardinale Gerhard Müller</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Premette che non andrà mai contro<strong> Papa Francesco</strong> ma non gli risparmia critiche pesantissime: &#8220;Dire, come hanno fatto il direttore di Civiltà cattolica,<strong> padre Antonio Spadaro</strong>, e il presidente della Cei,<strong> Gualtiero Bassetti</strong>, che<strong> Matteo Salvini</strong> non è cristiano perché è contro l<strong>&#8216;immigrazione</strong>, è stato un errore. In questa fase la<strong> Chiesa</strong> fa troppa politica e si occupa troppo poco di fede&#8221;. Il cardinale tedesco<strong> Gerhard Müller</strong>, capofila dei conservatori in Vaticano, in una intervista a<em> Il Corriere della Sera,</em> si scaglia contro quello che lui stesso chiama<strong> &#8220;il cerchio magico&#8221;</strong> di Bergoglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Müller nessuno deve &#8220;immischiarsi nella politica, quando ci sono un Parlamento e un governo legittimati democraticamente, come in Italia. Meglio parlare con Salvini, discutere, o correggerlo quando è necessario&#8221;. E poi, continua, &#8220;ci sono Paesi che vogliono scristianizzare l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, mentre Salvini si è rifatto ai patroni dell&#8217;Unione Europea, alle sue <strong>radici cristiane.</strong> Preferisco chi parla di tradizione cristiana a quanti la rimuovono. È assurdo che collaboratori del Papa come Spadaro si ergano a giudici politici. Chi lo autorizza?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di più. &#8220;Teologicamente è una<strong> bestialità</strong> dire che una <strong>persona non è cristiana</strong>, se è stata <strong>battezzata e cresimata</strong>. È un <strong>giudizio politico</strong>&#8220;. E sull&#8217;<strong>immigrazione</strong>: &#8220;è un tema politico con motivazioni etiche profonde. Si può dire che un politico lo affronta da buon cattolico o da cattolico meno buono. Possiamo ammonire ma non ostracizzare&#8221;. Insiste, in antitesi con il Papa: &#8220;Non si può dire che chi non condivide l&#8217;accoglienza degli immigrati non è cristiano. Chiaramente dobbiamo accogliere gli immigrati, ma non identificarci con una sola politica. La gente non capisce, è disorientata. Quando Salvini critica il Papa nel comizio a piazza Duomo, a Milano, e c&#8217;è l&#8217;applauso, dove siamo finiti?&#8221;. Conclude Müller: &#8220;E&#8217; singolare che il Papa riceva le persone più laiciste, e non Salvini. Dialoga col regime del Venezuela, o con la Cina che mette milioni di cristiani nei campi di rieducazione, distrugge le chiese, perseguita i cristiani. Ma qui in Italia non siamo in Cina. Devi parlare con tutti in uno spirito di fratellanza&#8221;.</p>
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		<title>Papa Francesco: non dimenticare i cristiani in Iraq</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2016 18:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[iraq]]></category>
		<category><![CDATA[martirio]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/ Poco è cambiato da quando nel 2002 l&#8217;Iraq diventava scenario di guerra. Bombardamenti, morte e devastazione diventavano l&#8217;appuntamento preferito per la stampa internazionale, ma nessuno si è mai chiesto &#8220;perchè&#8221; la guerra stava accadendo nonostante tutti la scongiurassero. Un strana alleanza prendeva vita: Stati Uniti di cui siamo colonia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10547" aria-describedby="caption-attachment-10547" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-iraq.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10547" alt="papa-francesco-iraq" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-iraq.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-iraq.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-iraq-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/papa-francesco-iraq-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10547" class="wp-caption-text">Papa Francesco</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Fabio Gallo &#8211; Direttore Editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Poco è cambiato da quando nel 2002 l&#8217;Iraq diventava scenario di guerra. Bombardamenti, morte e devastazione diventavano l&#8217;appuntamento preferito per la stampa internazionale, ma nessuno si è mai chiesto &#8220;perchè&#8221; la guerra stava accadendo nonostante tutti la scongiurassero. Un strana alleanza prendeva vita: Stati Uniti di cui siamo colonia da 60 anni attaccava e Francia, Inghilterra si associano e bombardano ancora. Poi, la sconfitta delle superpotenze innanzi a tribù alimentate dall&#8217;odio secolare contro il nemico che viene dall&#8217;occidente. Chi pagavano erano gli iracheni e in particolar modo i cristiani, i Caldei. E così prendeva vita dopo la prima ondata di fuoco il massacro dei cristiani in Iraq. Muore ucciso il <strong>Vescovo di Mosul Mons. Rahho</strong> insieme ai due giovani assistenti che avevano studiato a Roma per celebrare la loro prima e ultima messa, proprio insieme al loro Vescovo. Le cose non quadravano ma la morte faceva spettacolo e da quel giorno, legittimata dal silenzio delle Nazioni, inclusa la nostra, inizia la mattanza dei cristiani. La Stampa internazionale da qual giorno diventa quotidiana cronaca di sangue cristiano. Ma nessuno per evitarlo ha mai mosso un solo dito mentre la diplomazia falliva quotidianamente ogni sua missione. Scopo della diplomazia, si sa, è solo quello di salvaguardare interessi economici ed energetici. Se muore massacrata la gente, poco importa. A parlarne siamo stati in pochi. Io, certo, forse perché avevo vissuto un decennio insieme al Procuratore del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, nella Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma. Abbastanza per diventare un <strong>cristiano d&#8217;altri tempi</strong> e mettere a rischio la mia stessa vita. Si, perché i Servizi Segreti di chissà chi si facevano sentire e vedere fino a incontrarci nella scale delle nostre stanze con il patto di non ostacolarci fisicamente ma di scrutarci negli occhi, si. Quando si gioca una partita in un campo troppo grande, ho imparato da quel periodo, si rischia di rimanere senza fiato e di perdere. Soprattutto quando ad invadere il campo sono antichi spettatori oggi disposti a farsi saltare in aria. E si, perché oltre ogni dietrologia e fantapolitica c&#8217;è il fatto che sono sempre più coloro i quali rinunciano a tutto quanto ogni essere umano dispone, alla vita, per imporre la propria testimonianza di dissenso. Anche la teoria del dominio del mondo da parte di pochi illuminati sfugge di mano perché la vita di nessuno di noi è eterna e non potremo raccogliere i risultati di tali teorie. La verità è che tutto è sfuggito di mano a tutti e l&#8217;Europa dei burocrati ha fallito. Una volta messa dalle vere potenze mondiali innanzi alla realtà, ha dimostrato di potere essere solo teatro di distruzione. Oggi, dopo Giovanni Paolo II, Benedetto XVI è Papa Francesco che invita a &#8220;non dimenticare i cristiani in Iraq&#8221;. Appunto, nulla è cambiato ma siamo stati decimati. Questa è una delle due verità. l&#8217;altra si chiama ISIS. Onori ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, vittime innocenti e martiri in Iraq.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;Appello del papa da Radio Vaticana</strong> &#8211; Dal 1° al 4 aprile Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) sarà ad Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno. Nell’occasione Papa Francesco ha voluto affidare alcuni paramenti sacri e un suo personale contributo finanziario per i cristiani iracheni al vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, che farà parte della delegazione, guidata dal direttore di Acs-Italia Alessandro Monteduro, assieme al vescovo di Ventimiglia-San Remo, mons. Antonio Suetta e a don Massimo Fabbri in rappresentanza dell’arcidiocesi di Bologna. &#8220;Non appena il Santo Padre ha saputo di questo mio viaggio assieme ad Aiuto alla Chiesa che Soffre – racconta mons. Cavina &#8211; mi ha telefonato esprimendo il desiderio di inviare un dono ai nostri fratelli nella fede iracheni&#8221;.</p>
<p><strong>Il Papa invita a non dimenticare il dramma dei cristiani perseguitati</strong></p>
<p>Il Pontefice ha inoltre consegnato a mons. Cavina una lettera in cui loda il viaggio organizzato da Acs, &#8220;iniziativa che esprime amicizia, comunione ecclesiale e vicinanza a tanti fratelli e sorelle, la cui situazione di afflizione e di tribolazione mi addolora profondamente e ci invita a difendere il diritto inalienabile di ogni persona a professare liberamente la propria fede&#8221;. Il Papa invita a &#8220;non dimenticare il dramma della persecuzione&#8221;, notando come &#8220;la testimonianza di fede coraggiosa e paziente di tanti discepoli di Cristo rappresenti per tutta la Chiesa un richiamo a riscoprire la fonte feconda del Mistero Pasquale da cui attingere energia, forza e luce per un umanesimo nuovo&#8221;.</p>
<p><strong>Non è solo un atto di carità ma un soccorso al &#8220;Corpo di Cristo&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;La misericordia – prosegue il Papa – ci invita a chinarci su questi nostri fratelli per asciugare le loro lacrime, per curare le loro ferite fisiche e morali, per consolare i loro cuori affranti e forse smarriti. Non si tratta solo di un atto doveroso di carità, ma di un soccorso al proprio stesso corpo, perché tutti i cristiani, in virtù del medesimo battesimo, sono “uno” in Cristo&#8221;.</p>
<p><strong>La visita ai cristiani di Ankawa</strong></p>
<p>In Kurdistan la delegazione incontrerà mons. Bashar Matti Warda, arcivescovo caldeo di Erbil, con il quale visiterà i Centri profughi, nel sobborgo a maggioranza cristiana di Ankawa. Tra questi anche il Villaggio Padre Werenfried, che prende il nome dal fondatore di Acs padre Werenfried van Straaten, un insediamento di 150 case prefabbricate donate da Aiuto alla Chiesa che Soffre in cui vivono 175 famiglie cristiane. La visita proseguirà nelle scuole prefabbricate donate da Acs, che permettono a circa 7mila bambini iracheni di continuare a studiare. Nei giorni seguenti la delegazione incontrerà anche mons. Petros Mouche, vescovo siro-cattolico di Mosul, costretto a vivere ad Erbil assieme ai suoi fedeli dopo che la città è stata conquistata dal sedicente Stato Islamico.</p>
<p><strong>I cristiani di Erbil non hanno mai rinunciato alla propria fede</strong></p>
<p>&#8220;Aiuto alla Chiesa che Soffre ha sostenuto fin dal primo momento i cristiani rifugiati nel Kurdistan iracheno – ricorda Alessandro Monteduro, direttore di Acs-Italia – abbiamo donato loro cibo, case e scuole, affinché potessero vivere dignitosamente. Senza mai dimenticare il sostegno alla pastorale, così che i cristiani potessero continuare a vivere pienamente la loro fede. Una fede a cui coraggiosamente non hanno mai voluto rinunciare anche a costo della vita&#8221;.</p>
<p><strong>Acs ha promosso in Quaresima sei diversi progetti per i cristiani iracheni</strong></p>
<p>Dal giugno 2014 ad oggi Acs ha donato ai cristiani iracheni oltre 15milioni e 100mila euro. Il sostegno ai cristiani iracheni è stato portato avanti anche in questa Quaresima, durante la quale la sezione italiana della fondazione pontificia ha promosso sei diversi progetti per aiutare i 250mila cristiani rimasti in Iraq. Alla campagna hanno aderito, con generose donazioni, anche le diocesi di Carpi e di Ventimiglia-San Remo. (R.P.)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Denaro e la Vita dell&#8217;Uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 18:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[aristotele]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[denaro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Giovanni Borrelli/ Aristotele sosteneva, ripreso poi anche da S.Tommaso d&#8217;Aquino, che il danaro non potesse generare ricchezza, non potendo essere considerato un bene. Assistiamo, invece, specialmente ai nostri giorni, ad un totale capovolgimento di valori, ad un processo di eterogenesi per cui il mercato, la ricchezza assume la funzione di regolatore totale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/denaro.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9028" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/denaro.jpg" alt="denaro" width="900" height="558" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/denaro.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/denaro-300x186.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/denaro-435x270.jpg 435w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>a cura di <strong>Giovanni Borrelli</strong>/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aristotele</strong> sosteneva, ripreso poi anche da <strong>S.Tommaso d&#8217;Aquino</strong>, che il danaro non potesse generare ricchezza, non potendo essere considerato un bene. Assistiamo, invece, specialmente ai nostri giorni, ad un totale capovolgimento di valori, ad un processo di eterogenesi per cui il mercato, la ricchezza assume la funzione di regolatore totale della vita umana. Esso è di fatto il solo supremo valore che assoggetta al proprio egoistico volere di potenza tutte le società, facendole divenire complici di tale subdola sottile tirannia, accettata solo per mera sopravvivenza, essendo indifese dinanzi a tale scelta imposta avendo un Pil inferiore a tali potenze. La tirannia di una ricchezza &nbsp;cosi sproporzionata, dal caratteriale feroce ed impietosa nelle scelte, è stata più volte censurata da<strong> Papa Francesco</strong>, che ha evidenziato come il danaro non debba oscurare la esistenza dell&#8217;uomo privandolo del bene della libertà, &nbsp;coartandolo alla dittatura dei pochi fruitori di ingenti ricchezze. Tale denunciata imposizione, alla luce dei fatti delittuosi verificatesi in Francia, in Siria, in Libia ed in altri luoghi, ed alle minacce specialmente nei confronti dei &nbsp;Cristiani, che si oppongono alla scelta del danaro come fine principale dell&#8217;uomo, &nbsp;che &nbsp;ne avvertono i pericoli, opponendosi a tale scelleratezza impone riflessioni, fa nascere dubbi e legittimi quesiti sulle minacce &nbsp;rivolte alla culla della civiltà cristiana, per cui occorrerebbe la massima trasparenza su tutte le ricchezze detenute, sulle forniture di armi &nbsp;e sulla nascita e potenzialità dei &nbsp;gruppi eversivi, in modo da sgomberare qualsiasi malevolo pensiero fugando cosi &nbsp;ipotesi di piani tirannicidi ai danni del mondo intero, per un disumano nuovo equilibrio. official zlibrary domain  . Find free books</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In nome di Gesù Cristo i 21 cristiani uccisi da Is sono stati canonizzati. Il loro sangue ha vinto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[anba macarius]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[gesù cristo]]></category>
		<category><![CDATA[isis]]></category>
		<category><![CDATA[martiri]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Tempi.it/ La Chiesa copto-ortodossa in Egitto ha annunciato che i 21 cristiani uccisi dallo Stato islamico in Libia sono stati ufficialmente canonizzati come martiri. I loro nomi sono stati inseriti nel Sinassario copto e verranno festeggiati ogni 15 febbraio. «Icone, manoscritti e storici ci hanno testimoniato le gesta dei martiri fin dall’alba [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9008" aria-describedby="caption-attachment-9008" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9008" alt="isis-caldei-cristiani" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/isis-caldei-cristiani-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9008" class="wp-caption-text">I Martiri cristiani canonizzati</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Tempi.it/</p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa copto-ortodossa in Egitto ha annunciato che i 21 cristiani uccisi dallo Stato islamico in Libia sono stati ufficialmente canonizzati come martiri. I loro nomi sono stati inseriti nel Sinassario copto e verranno festeggiati ogni 15 febbraio. «Icone, manoscritti e storici ci hanno testimoniato le gesta dei martiri fin dall’alba del cristianesimo ma questo è il più grande caso di martirio cristiano del nostro tempo», dichiara in un’intervista a tempi.it Anba Macarius (foto sotto a destra), vescovo copto-ortodosso di Minya, il governatorato egiziano da cui proveniva la maggior parte dei 21 cristiani sgozzati dai jihadisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eccellenza, lei credeva ancora nella liberazione dei 21 cristiani?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci speravo, ma ci aspettavamo dal giorno in cui sono stati rapiti che sarebbe finita così. I terroristi danno sempre ai cristiani sequestrati una scelta: abiurare la fede e diventare musulmani o essere uccisi, e noi eravamo sicuri che i nostri figli non avrebbero rinnegato il cristianesimo. Ma sapevamo anche che loro non li avrebbero mai rilasciati. Dalle immagini diffuse prima dell’annuncio della loro morte, avevamo già capito che erano stati uccisi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che cosa ha provato?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un grande dolore per la brutalità con cui sono stati uccisi, dolore per le famiglie che ondeggiavano tra speranza e disperazione e dolore per l’Egitto, perché quanto accaduto è un attacco al nostro Stato. È stato doloroso anche perché la vita è preziosa e sacra e nessuno ha il diritto di privare un altro uomo della sua vita. Se ci sforziamo così tanto per proteggere gli animali, figuriamoci quanto dovremmo fare per gli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come hanno reagito le famiglie?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quando è stato diffuso il filmato che mostra il massacro, alcuni dei parenti sono crollati, altri sono svenuti. La moglie di uno degli uomini è stata portata in ospedale in stato di shock. La prima reazione dunque è stata di sorpresa, stupore, risentimento e rabbia. Poi però sono stati anche consolati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da cosa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa ha fatto sentire la sua vicinanza, così come lo Stato. I<strong>l presidente Al-Sisi</strong> ha rilasciato un comunicato, ha ordinato raid aerei, ha dichiarato un periodo di commemorazione, <strong>annunciato la costruzione di una chiesa in loro onore</strong> e si è recato di persona in Cattedrale per esprimere le sue condoglianze al <strong>Papa [copto] Tawadros II.</strong> Il primo ministro, invece, è andato a visitare le famiglie nei loro villaggi. Tutto questo ha contribuito a calmare le famiglie ma c’è una cosa più importante di tutte le altre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hanno realizzato che i loro familiari erano cristiani coraggiosi, che al pari degli altri martiri non hanno rinnegato la loro fede e così lo shock si è trasformato in senso di orgoglio. Certo, il senso umano di perdita, e il modo in cui li hanno persi, continua a pesare su di loro. I cristiani di Minya hanno subìto molte persecuzioni da parte dei Fratelli Musulmani in passato. Come ha reagito la comunità islamica? I musulmani di Minya ci hanno dimostrato il loro affetto e hanno condannato quanto successo. Si sono affrettati a farci le condoglianze e a piangere per l’orrore. Anche a livello ufficiale il fatto è stato condannato e noi ringraziamo per questo i musulmani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il video diffuso dall’Isis mostra i cristiani pronunciare il nome di Gesù Cristo prima di essere decapitati.</strong> La Chiesa copto-ortodossa li ha dichiarati martiri. La tradizione cristiana ci dice che questa è un’abitudine dei martiri, che loro chiedano cioè agli aguzzini di lasciarli pregare prima di essere uccisi. In quel momento hanno pregato per i loro assassini, per i giudici che li hanno condannati e per i boia. Quando muovevano le labbra, chiedevano a Dio di confermarli nella fede e di perdonare i loro uccisori, così come insegnato dal primo martire, Gesù Cristo: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che valore ha la loro testimonianza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Pronunciando il nome di Gesù Cristo prima di essere uccisi, hanno confermato di essere morti da cristiani, in nome della loro fede e fedeli fino all’ultimo secondo. Così hanno meritato il Regno dei cieli, come sta scritto nell’Apocalisse: «Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita». Questo è il più grande caso di martirio cristiano del nostro tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abdel Fattah Al-Sisi ha promesso che farà costruire una chiesa in onore dei martiri. Che cosa significa per voi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente sa che questo significa molto per i copti e li rallegra, soprattutto perché costruire una chiesa è una delle cose più difficili per le leggi attuali. Quando l’annuncio è stato fatto la gente presente al memoriale per le vittime ha applaudito a lungo perché sa che costruire una chiesa è la cosa più grande che si possa fare, dal momento che rimane immortale e serve la vita di molti, ma anche perché è la Chiesa a preparare i martiri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vita dei cristiani è migliorata con la presidenza di Al-Sisi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, non c’è dubbio, ed è per questo che l’abbiamo sostenuto, contribuendo in modo importante alla sua elezione. Nonostante questo, le necessità dei copti richiederanno ancora molto tempo per essere soddisfatte perché nel tempo abbiamo accumulato molti problemi. Serve un cambio di cultura e questo richiede tempo, soprattutto per quanto riguarda il rifiuto o l’accettazione del pluralismo, della diversità e della coesistenza. Questo vale per tutto, non solo per la religione, ma quello che i cristiani hanno patito nei secoli è indescrivibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Papa Francesco ha chiamato «martiri» i 21 cristiani. Sentite la vicinanza della Chiesa cattolica?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Chiesa cattolica onora i martiri e crede nella loro intercessione. C’è un dialogo continuo tra le nostre due chiese per quanto riguarda le cose che abbiamo in comune. Siamo in ottimi rapporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al-Sisi ha chiesto una «rivoluzione religiosa» davanti ai leader musulmani della moschea universitaria di Al-Azhar, autorità del mondo sunnita. È un passo importante per fermare la violenza islamista?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente ha chiesto la revisione di alcuni testi che vengono male interpretati dagli estremisti e sui quali questi si basano per sostenere i loro atti di violenza e terrorismo in nome dell’islam. Tuttavia Al-Sisi non voleva attaccare Al-Azhar, che è un’istituzione moderata e il primo riferimento per i musulmani. Ha chiesto agli studiosi di combattere certe visioni errate e parte del materiale utilizzato. Io però ci tengo a sottolineare che Al-Azhar coopera con la Chiesa copta davanti ai tanti rischi che corriamo.</p>
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		<title>La Religione della Scienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 15:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a cura di Giovanni Borrelli Il Prof. Umberto Veronesi con l’ultima pubblicazione dal titolo “Credo nell’ uomo, non in Dio”, avvalendosi delle proprie conoscenze scientifiche, cui conferisce piena verità, rinnega l’ipotesi dell’esistenza di Dio, nonostante il passato cattolico, asserendo che non è dimostrabile attraverso l’applicazione del metodo scientifico. L’opera si incentra, così, sulla esclusiva validità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6223" aria-describedby="caption-attachment-6223" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="umberto-veronesi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6223" title="umberto-veronesi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-480x268.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-469x262.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/umberto-veronesi-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6223" class="wp-caption-text">Prof. Umberto Veronesi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di Giovanni Borrelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong>Il <strong>Prof. Umberto Veronesi</strong> con l’ultima pubblicazione dal titolo “<em>Credo nell’ uomo, non in Dio</em>”, avvalendosi delle proprie conoscenze scientifiche, cui conferisce piena verità,<strong> rinnega l’ipotesi dell’esistenza di Dio</strong>, nonostante il passato cattolico, asserendo che non è dimostrabile attraverso l’applicazione del metodo scientifico.<br />
L’opera si incentra, così, sulla esclusiva validità dell’etica laica che, a suo dire, ricusa ogni possibilità di percorso comune con l’etica cristiana, essendo del tutto libera e non condizionata da promesse o castighi riportati nel messaggio evangelico.<br />
Il famoso oncologo, una volta cattolico praticante, intende, a fine carriera, fare il punto sul proprio pensiero ricusando fermamente ciò che Dio gli ha dato, per sostenere come solo la piena accettazione del nulla abbia valenza, come attesterebbero alcuni suoi pazienti terminali da lui curati.<br />
Tale riflessione, che potremmo anche essa definire terminale, anticipata dal medico scienziato in molteplici interviste, ci lascia non poco perplessi, non tanto per il netto rifiuto dell’Assoluto, senza riserve di dubbio, che denota una scarsa competenza filosofica, teologica ed in parte anche scientifica, ma soprattutto perché, asserendo dall’alto della sua fama, apoditticamente, che Dio costituisce un fantasma soggettivo che scaccia l’uomo e reprime la scienza, si finisce per far sprofondare, quei pochi suoi pazienti credenti sulla soglia del trapasso, in una angoscia ancora più tremenda e disperata.<br />
Peccato che non si possa avere con i malati che hanno riposto in lui la speranza, un dialogo diverso, idoneo a far loro comprendere che anche uno scienziato di fama, può commettere errori di valutazione, specialmente di carattere etico allorché omette di ricordare soprattutto gli insegnamenti di Socrate e di Ippocrate ed il dubbio cartesiano, finendo così per cadere nella presuntuosa teologia della scienza che ritiene spocchiosamente  che solo l’etica laicista e non laica sia accettabile, obliterando l’illuminismo di Kant per ripetere stantie e superate ipotesi positiviste attualmente di carattere naturalistico, ormai desuete.</p>
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		<title>Magdi Cristiano Allam: evitiamo che le moshee diventino fabbriche di Terrore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2013 18:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[estremismo]]></category>
		<category><![CDATA[infedeli]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[da www.intelligonews.it &#8211; di Francesco Siciliano &#8220;Dalle moschee spesso parte il terrore&#8221; &#8211; Magdi Cristiano Allam è perentorio, e intervistato da IntelligoNews sul feroce attentato terroristico di Londra (così è stato definito dallo stesso Cameron), condanna fermamente l’integralismo islamico. Come commenta l’episodio di Londra? «È un atto di estrema gravità, accentuata dal fatto che gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a class="lightbox" title="islam-mecca" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-5977" title="islam-mecca" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/islam-mecca-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>da www.intelligonews.it &#8211; di Francesco Siciliano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dalle moschee spesso parte il terrore&#8221; &#8211; Magdi Cristiano Allam è perentorio, e intervistato da IntelligoNews sul feroce attentato terroristico di Londra (così è stato definito dallo stesso Cameron), condanna fermamente l’integralismo islamico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come commenta l’episodio di Londra?</strong><br />
«È un atto di estrema gravità, accentuata dal fatto che gli autori hanno rivendicato, pubblicamente orgogliosamente, la paternità di questo gesto, facendosi pure fotografare».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terrorismo allo stato puro?</strong><br />
«Sì, ci troviamo di fronte a un terrorismo britannico autoctono, sono immigrati di terza e quarta generazione, tutti con la cittadinanza britannica. Il che evidenzia il livello di radicamento dell’estremismo islamico in Gran Bretagna, il Paese europeo più infiltrato dall’estremismo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terrorismo islamico sta tornando prepotentemente in Europa?</strong><br />
«Non credo stia tornando: questi gesti solo solo la punta dell’iceberg».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa c’è sotto l’ “acqua”?</strong><br />
«C’è una realtà consolidata: non credo che la mattina ci si sveglia di soprassalto e si va in strada con un coltello per decapitare un soldato. Quando avvengono questi episodi vuol dire che a monte è stato fatto un lavaggio del cervello che trasforma le persone in robot della morte, in persone che immagino che la loro morte e la morte dei nemici dell’iIslam spalancherà loro le porte del paradiso islamico».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove avviene questo lavaggio del cervello?</strong><br />
«Nelle moschee: all’interno di qualcuna di queste qualche Imam predica l’odio, la violenza, la morte. Quelli sono luoghi in cui vengono citati i versi del Corano esortando i musulmani a combattere cristiani, infedeli e apostati, fin quando non si saranno tutti sottomessi all’Islam».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come impedire tutto questo?</strong><br />
«Evitando che le moschee nei nostri Paesi diventino fabbriche del terrore».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Povertà, può essere considerato l’incipit per il compimento di questi atti?</strong><br />
«No. I 19 terroristi suicidi dell’11 settembre appartenevano al ceto medio egiziano e arabo: non erano certo dei disgraziati, né poveracci. Il coinvolgimento dell’ideologia radicale è trasversale: attrae giovani altamente istruiti, ma in crisi di identità, che condividono la dimensione materiale della modernità occidentale, ma non quella spirituale. E si rifugiano nell’integralismo islamico come alternativa valoriale e identitaria».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La povertà e l’immigrazione clandestina?</strong><br />
«Non credo neppure che la questione dell’immigrazione clandestina possa essere da abbinare automaticamente a questo discorso».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo proposito: come ha accolto le proposte del ministro Kyenge in merito allo ius soli?</strong><br />
«Sono esterrefatto dal fatto che qualche politico fino ai supremi vertici delle istituzioni sembrino dimenticare che la nostra Costituzione stabilisce la cittadinanza italiana sulla base dello ius sanguinis».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un suo pensiero sulla Kyenge?</strong><br />
«La Kyenge dapprima ha giurato sulla nostra Costituzione – che prevede il servire l’interesse esclusivo (e sottolineo esclusivo) della nazione. Qualche giorno dopo, nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato pubblicamente: “Non potrei essere interamente italiana”. Non le sembra che qui ci sia un conflitto di interessi?».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come reagirebbe l’Europa se adottassimo lo ius soli?</strong><br />
«Lo ius soli esiste solo in Francia, quindi non è un qualcosa che porrebbe in nostro Paese al di fuori della realtà Europea. E comunque torno a ripetere: noi dobbiamo considerare in primis il nostro interesse nazionale, senza preoccuparci degli altri. Lo stesso presidente del Senato, Piero Grasso, ha preso una posizione decisamente contraria allo ius soli, sostenendo che l’Italia in questo modo diverrebbe la meta privilegiata delle puerpere che verrebbero inItalia per far nascere i loro figli e avere per tutti la cittadinanza e di conseguenza tanti diritti. In un momento in cui oltre il 40% delle famiglie italiane subisce la crisi economica, un provvedimento di questo tipo sarebbe una vera beffa, un crimine».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E sulla possibilità di abolire il reato di clandestinità?</strong><br />
«È totalmente illegale. In termini giuridici la clandestinità è reato. Un ministro dovrebbe dovrebbe saperlo – e uso appositamente il condizionale – visto che dovrebbe rappresentare le istituzioni. La Kyenge, che dice che il reato di clandestinità andrebbe abolito e non andrebbe considerato un reato assume una posizione eversiva e contro la legge. Che considera l’ingresso illegale di una persona nel territorio nazionale come un reato. E questo succede in ogni Paese del mondo… perché l’Italia dovrebbe fare eccezione?».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.intelligonews.it</p>
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		<title>Una Europa Inetta ed Imbelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 21:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni BorrelliReligione]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro degli Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Musulmani]]></category>
		<category><![CDATA[Shahbatz Batti]]></category>
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					<description><![CDATA[La responsabilità dell’omicidio, da tempo preannunciato dal Ministro per le Minoranze religiose del Pakistan Shahbatz Batti, che si era contraddistinto con coraggio nel portare avanti un dialogo costruttivo tra Cristiani e Musulmani , nella prospettiva di una pacifica convivenza, battendosi anche per una modificazione della barbara legge sulla blasfemia, adottata peraltro solo contro i Cristiani, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1478 aligncenter" title="Europa" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-250x140.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europe-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></p>
<p style="text-align: left;">La responsabilità dell’omicidio, da tempo preannunciato dal <strong>Ministro per le Minoranze religiose del Pakistan Shahbatz Batti</strong>, che si era contraddistinto con coraggio nel portare avanti un dialogo costruttivo tra <strong>Cristiani e Musulmani ,</strong> nella prospettiva di una pacifica convivenza, battendosi anche per una modificazione della barbara legge sulla blasfemia, adottata peraltro solo contro i Cristiani, non può non ricadere pesantemente anche su di una Europa, giustamente definita dal nostro <strong>Ministro degli Esteri:</strong> “Codarda “.<br />
E’ emersa, difatti, in maniera ormai plateale, una volontà ottusa , vacua ed inane e del tutto astorica da parte di una <strong>Unione Europea</strong>, chiusa nella propria ignavia, decisa solo nell’astenersi dal prendere posizione di condanna di un fondamentalismo criminale religioso, che perseguita i Cristiani, per un ormai malcelato risentimento, che continua ad avvilupparla in una falsa laicità ancora intesa in senso ottocentesco, deleteria per la libertà di pensiero ed i diritti umani che dovrebbero essere imposti categoricamente, ignorando colpevolmente gli effetti devastanti che tale politica illiberale comporta.<br />
Dinanzi a tale evidente, vile voluta astensione dell’Europa, chiusa nel proprio deleterio dogmatismo, emerge in raffronto la splendida figura del martire Shahbatz Batti che, pur essendo certo di essere ucciso, ha continuato da solo, senza sostegno alcuno ad impegnarsi con grande eroico vigore morale nella <strong>tutela della libertà religiosa</strong> per evitare ulteriori massacri, offrendo al mondo l’esempio luminoso di una vita dal senso compiuto, da vero uomo, dignitoso, coraggioso e da emulare, rispetto invece a tanti “ominicchi” europei che, miseramente impoveriti, si beano in fondo di quanto accade contro i Cristiani, immiseriti dalla loro codardia.<br />
<strong>Giovanni Borrelli</strong></p>
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