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	<title>covid 19 &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Covid19, vaccini e Scuola. Movimento NOI scrive alle Istituzioni di Governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 09:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[introduzione a cura di Fabio Gallo/ La crisi dettata dagli sviluppi della pandemia si riflette in maniera impetuosa così come sul mondo del lavoro, sulla famiglia e sulla scuola, tutti pilastri del presente e del futuro economico dell&#8217;Italia. Il Paese è stremato e la classe politica sembra volere evadere dalle questioni sollevate da chi, giustamente, [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">introduzione a cura di Fabio Gallo/</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi dettata dagli sviluppi della pandemia si riflette in maniera impetuosa così come sul <strong>mondo del lavoro, sulla famiglia e sulla scuola</strong>, tutti pilastri del presente e del futuro economico dell&#8217;Italia. <strong>Il Paese è stremato</strong> e la classe politica sembra volere evadere dalle questioni sollevate da chi, giustamente, consapevole di un sistema dichiaratamente fallito e che non più il controllo della pandemia, lamenta di non volere essere vittima dell&#8217;incapacità di chi quotidianamente emerge dalle cronache per l&#8217;incapacità di gestire la questione ponendo al centro la <strong>tutela del diritto alla vita.</strong> Si, diciamo alla vita perché <strong>il Covid 19 uccide,</strong> soprattutto in una regione nella quale la Sanità è il simbolo della mala gestione della politica degli ultimi decenni. Oggi si apprende anche che il Commissario Straordinario Arcuri ha denunciato chi avrebbe dovuto fornire milioni di dosi del vaccino per i gravi ritardi che pongono a rischio anche chi ha già ricevuto il primo. Senza vaccini la questione si complica di molto perché difficilmente si arriverà ad una immunità di gregge senza migliaia e migliaia di morti che si possono e di debbono evitare. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1376" height="776" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="Movimento civico NOI" class="wp-image-15187" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg 1376w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-768x433.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-696x393.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-1068x602.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1376px) 100vw, 1376px" /><figcaption>La Bandiera del Movimento civico NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">UN WEBINAR DEL MOVIMENTO NOI DEDICATO ALLA FAMIGLIA E ALLA SCUOLA<br>Dal recente webinar pubblico promosso dal <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.movimentonoi.it" target="_blank"><strong>Movimento civico NOI</strong></a> sul tema <strong>&#8220;Scuola, Pandemia e Innovazione &#8211; Studiare in sicurezza&#8221;</strong> è emerso il buon senso che manca a chi dovrebbe dettare le disposizioni a tutela di chi, giustamente, chiede <strong>massima attenzione ai nuclei familiari</strong> <strong>con persone fragili</strong> in termini di salute. Ad animare la conferenza che ha visto confrontarsi insegnanti, genitori e medici, dalla quale <strong>è emersa la necessità di comunicare al Governo</strong> le ragioni discusse nel corso del webinar, sono stati <strong>Cesare Ierullo</strong> (Referente Movimento NOI su Vibo Valentia), <strong>Maria Francesca Abate, Roberto Perri e Fedele Serpe</strong> (Referenti Scuola Movimento NOI), <strong>Rosa Imbarlina, Rosella Zofrea, Carmela Staffa, Nicola Daniele, Eleonora Cafiero e Fabio Gallo</strong> (tra i fondatori del Movimento NOI). A seguire la lettera redatta dagli ospiti della conferenza, inviata dal Movimento NOI tramite posta certificata alle preposte Autorità di Governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong><br>Al ministro della Salute <strong>Roberto Speranza</strong><br>Al vice ministro della salute <strong>Pierpaolo Sileri</strong><br>Al ministro dell’Istruzione <strong>Lucia Azzolina</strong><br>Alla presidente della Commissione Infanzia e adolescenza <strong>Licia Ronzulli</strong><br>All’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza <strong>Carla Garlatti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>APPELLO ALLE ISTITUZIONI</strong><br>In questo contesto di grande emergenza pandemica c’è una realtà che di solito non ha voce e che rischia di essere dimenticata, travolta da tutte le pur giuste e legittime motivazioni di chi chiede il ritorno alla didattica in presenza anche in mezzo all’occhio del&nbsp;ciclone della pandemia. Non si può dire che i nostri figli vadano a scuola in sicurezza, tutti anche quelli sani, quasi tutte le aule hanno una quadratura troppo risicata per consentire il distanziamento a classi mediamente con più di 20 alunni; gli scolari devono tenere la mascherina per sei ore consecutive e restare immobili nel loro banco. Bisogna ascoltare tutte le voci e non soltanto quelle di coloro che&nbsp;demonizzano la DAD. Il nostro appello è rivolto alle istituzioni, affinché si possa continuare con la didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, fino a quando il rientro possa avvenire nelle reali condizioni di sicurezza per tutti, altrimenti a pagare il conto più alto in termini di salute, ma anche di formazione, saranno gli studenti più cagionevoli.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La scuola deve avere un ruolo centrale per la prevenzione e l’educazione sanitaria.</p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministero dell’Istruzione, con&nbsp;ordinanza&nbsp;della ministra <strong>Lucia Azzolina</strong> datata 9 ottobre, ha previsto l’obbligo di didattica digitale integrata o istruzione domiciliare per gli studenti immunodepressi o con patologie gravi, nonostante il Consiglio superiore della pubblica istruzione si fosse espresso favorevolmente sull’opportunità di prevedere percorsi di didattica digitale integrata anche quando in condizione di fragilità siano i genitori, l’Ordinanza non ha&nbsp;recepito nulla a tal proposito. L’alunno convivente di un soggetto fragile, per la scuola, è formalmente un alunno come gli altri, non essendo interessato da condizioni cliniche che lo riguardano personalmente, sulla base delle quali attivare nei suoi confronti particolari diritti o cautele.I dirigenti scolastici NON POSSONO RIFIUTARSI quando le famiglie ne fanno richiesta.<br>NON VANNO IGNORATE LE RICHIESTE DEI GENITORI CON FRAGILITÀ.<br>A nostro avviso, l’educazione parentale (homeschooling) &nbsp;non può essere la risposta alle richieste delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">LA LOCANDINA DE ILPARLAMENTARE.IT<br></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-style-default"><img decoding="async" width="967" height="1000" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1.jpg" alt="" class="wp-image-15398" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1.jpg 967w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1-290x300.jpg 290w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1-261x270.jpg 261w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1-768x794.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ilparlamentare-1-696x720.jpg 696w" sizes="(max-width: 967px) 100vw, 967px" /></figure>
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		<title>Sanitá Calabria: ora i Medici scendono in Piazza a Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 20:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua senza sosta il drammatico afflusso di pazienti positivi al Covid-19 presso il Pronto Soccorso. I lavoratori e le lavoratrici del reparto sono allo stremo delle forze, in autentica emergenza.Fiaccati da turni massacranti, senza DPI adeguati, costretti a muoversi in ambienti malsani ove i pazienti positivi permangono per ore ed ore.Gli ambulatori del pronto soccorso [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg" alt="Ospedale Civile di Cosenza" class="wp-image-14070" width="707" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-463x270.jpg 463w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1-300x174.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/ospedale-annunziata-cosenza1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 707px) 100vw, 707px" /><figcaption>Ospedale Civile di Cosenza</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Continua senza sosta il drammatico afflusso di pazienti positivi al <strong>Covid-19 presso il Pronto Soccorso</strong>. I lavoratori e le lavoratrici del reparto sono allo stremo delle forze, in autentica emergenza.<br>Fiaccati da turni massacranti, <strong>senza DPI adeguati, costretti a muoversi in ambienti malsani ove i pazienti positivi permangono per ore ed ore</strong>.<br>Gli ambulatori del pronto soccorso non devono e non possono divenire Obi Covid, ragion per cui i pazienti positivi devono essere immediatamente dislocati altrove. La carenza assoluta di personale fa il resto. Il tempo del dialogo è finito!<br><strong>I vertici aziendali devono ascoltare i lavoratori e risolvere con effetto immediato i problemi</strong>.<br>Giovedì 12 novembre, dalle ore 10, innanzi agli uffici della direzione dell&#8217;AO di via San Martino, i lavoratori del PS si recheranno in massa al fine di chiedere un incontro seduta stante al Commissario. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si invita tutta la Stampa a partecipare.</p>
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		<title>Calabria, Sistema Sanitario: quando la politica si riduce a mera propaganda elettoralistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 11:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Quando la politica si riduce a mera propaganda elettoralistica siamo alle comiche finali. Fortunatamente, ci siamo NOI ogni giorno a rammentare a tutti chi fa per davvero e chi cerca di assumersi meriti. Costoro, non solo si sono sempre e puntualmente astenuti dall’apportare qualsiasi miglioria al sistema sanitario, quanto, addirittura, rappresentano una consistente parte del problema. È evidente che il problema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura della Redazione/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la <strong>politica</strong> si riduce a <strong>mera propaganda elettoralistica</strong> siamo alle comiche finali. Fortunatamente, ci siamo NOI ogni giorno a rammentare a tutti chi fa per davvero e chi cerca di assumersi meriti. Costoro, non solo si sono sempre e puntualmente astenuti dall’apportare qualsiasi miglioria al <strong>sistema sanitario</strong>, quanto, addirittura, rappresentano una consistente parte del problema. È evidente che <strong>il problema si estrinseca in due tipi di comportamenti politici</strong>: l’indifferenza rispetto ai problemi quotidiani dell’utenza, salvo poi ricordarsene sotto le elezioni; la pratica del clientelismo che, introducendo all’interno del sistema sanitario personale privo di meriti, provoca la riduzione della qualità dell’offerta sanitaria​. Inoltre, <strong>i Covid Positivi</strong>, ad oggi, <strong>continuano a sostare nel pronto Soccorso di Cosenza</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full td-caption-align-center"><img loading="lazy" decoding="async" width="1068" height="580" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg" alt="AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19" class="wp-image-14727" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-480x260.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-1024x556.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come mai, ci chiediamo, visto che hanno annunciato i nuovi 70 posti letto già da diversi giorni? Non è un mistero che i pazienti positivi al Covid-19, a tutt’oggi, permangono anche per 24 ore all’interno di uno degli ambulatori del Pronto Soccorso, temporaneamente adibito ad “Obi-Covid” o cosiddetta “Area Grigia”. Il che è inammissibile, indipendentemente dalla denominazione che si voglia attribuire all’ambulatorio in argomento ed al fatto che non esista alcuna disposizione formale diramata dall’<strong>Azienda Ospedaliera</strong>. Di fatto, i pazienti positivi, sono pericolosamente contigui agli operatori del Pronto Soccorso ed ai pazienti negativi, per non parlare del fatto che la promiscuità riguarda anche aree comuni, quali i bagni ed i corridoi. Concludiamo con la risposta che, gli operatori sanitari del pronto soccorso, avrebbero dovuto dare a chi amministra la Città da 10 anni e nulla ha fatto sino ad oggi se non presentarsi qualche giorno fa con un cartello sul quale hanno scritto Grazie: “<em>Prego, facciamo solo il nostro dovere</em>“. </p>
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		<title>Dichiarazione del Presidente Mattarella sull&#8217;emergenza coronavirus</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/03/dichiarazione-del-presidente-mattarella-sullemergenza-coronavirus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 11:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
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					<description><![CDATA[Care concittadine e cari concittadini, l’Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione. L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Care concittadine e cari concittadini, l’Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo. Lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione nei confronti della pubblica opinione. L’insidia di un nuovo virus che sta colpendo via via tanti paesi del mondo provoca preoccupazione. Questo è comprensibile e richiede a tutti senso di responsabilità, ma dobbiamo assolutamente evitare stati di ansia immotivati e spesso controproducenti. Siamo un grande Paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali. Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere. Il Governo – cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere &#8211; ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore. Sono semplici ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita. Rispettando quei criteri di comportamento, ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza. Lo stanno facendo con grande serietà i nostri concittadini delle zone cosiddette rosse. Li ringrazio per il modo con cui stanno affrontando i sacrifici cui sono sottoposti. Desidero esprimere sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime. Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione. Alla cabina di regia costituita dal Governo spetta assumere – in maniera univoca- le necessarie decisioni in collaborazione con le Regioni, coordinando le varie competenze e responsabilità. Vanno, quindi, evitate iniziative particolari che si discostino dalle indicazioni assunte nella sede di coordinamento. Care concittadine e cari concittadini, senza imprudenze ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo aver fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo. Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Youtube Canale ufficiale</p>
<div id="container">
<div id="text-container"><a dir="auto" spellcheck="false" href="https://www.youtube.com/channel/UCWVTngiI0h4XpCB_nKtdY7g">Presidenza della Repubblica Italiana Quirinale</a></div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div></div>
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		<title>Coronavirus, superate le 4mila vittime. Nuova ordinanza, chiusi i parchi. Vietati spostamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 21:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Sono 4.032 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 627. E&#8217; il maggior incremento dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l&#8217;aumento era stato di 427. Sono 5.129 le persone guarite in Italia dopo aver contratto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coronavirus-bici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14551" alt="Emergenza Coronavirus: parco nord Milano" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coronavirus-bici.jpg" width="700" height="451" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coronavirus-bici.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coronavirus-bici-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coronavirus-bici-419x270.jpg 419w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Superate le 4mila vittime in Italia per coronavirus. Sono 4.032 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 627. E&#8217; il maggior incremento dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l&#8217;aumento era stato di 427.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono 5.129 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 689 in più di ieri. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 415.  Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati &#8211; comprese le vittime e i guariti &#8211; ha raggiunto i 47.021. Il dato è stato fornito dal commissario per l&#8217;emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono complessivamente 37.860 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati &#8211; comprese le vittime e i guariti &#8211; ha raggiunto i 47.021.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A noi &#8211; prosegue Borrelli &#8211; <strong>non risultano difficoltà nelle terapie intensive</strong>. E&#8217; evidente che ci siano attività impegnative e sostenute, che tutti i medici siano occupati e si lavori in modo sostenuto, ma a noi non risultano difficoltà. Quando gli ospedali devono alleggerirsi, fanno ricorso alla Cross e fino ad ora tutte le richieste alla Cross sono state accolte. La Cross ha sempre funzionato e ce lo dice anche la Lombardia. <strong>Quando è partita l&#8217;emergenza, avevamo 5.400 posti nelle terapie intensive, oggi siamo intorno agli 8mila e stanno ancora crescendo e </strong>stanno aumentando anche i posti in pneumatologia e nei reparti specializzati. C&#8217;è tutta un&#8217;attività di potenziamento &#8211; ha proseguito &#8211; che è stata messa in atto&#8221; dalle Regioni e dal governo.  <strong>Non sapremo mai quando sarà il picco</strong>, dicono gli esperti: si parlava ragionevolmente della settimana prossima o successiva, ma non c&#8217;è un dato scientifico. Ci sono tendenze o valutazioni. Le misure finora hanno dato risultati: il numero di persone positive è frutto della circolazione del virus precedente alla stretta e ci auguriamo che con misure attuali e che saranno prese ci permetteranno di fermare l&#8217;epidemia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Smentisco seccamente che il dipartimento di Protezione civile  &#8211; ci ha tenuto a sottolineare Borrelli &#8211; si starebbe preparando per dichiarare le condizioni di biocontenimento su tutto il territorio nazionale da metà aprile. E&#8217; una fake news che circola, queste false notizie vanno punite, chi le mette in rete deve essere punito: sono destituite di ogni fondamento e sono anche allarmistiche&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberto Bernabei</strong>, specialista in geratria del Comitato tecnico scientifico, ha specificato che &#8220;la fine delle misure di contenimento del coronavirus estesa fino all&#8217;estate? Non lo so, tutto è possibile, ancora non lo sappiamo. Finchè non avremo una valutazione del picco della pandemia non possiamo fare questi calcoli ulteriori. <strong>Il livello di contagi al centro sud  è ancora contenuto</strong>. Le misure di contenimento iniziano a funzionare, non è successo qualcosa di paragonabile a quanto accaduto al centro nord, dove invece c&#8217;era un mucchio di pazienti zero e le cose hanno continuato a esplodere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Solo lo 0,8% delle vittime non aveva altre patologie &#8211; </strong>dice ancora Bernabei &#8211; mentre  il 25% ne aveva una, un altro 25% due e il 48% tre. E solo il 10% aveva meno di 60 anni. Sono i risultati di uno studio dell&#8217;Iss su 355 cartelle cliniche delle prime vittime del coronavirus. &#8220;Il dato che fotografa bene la realtà &#8211; dice il membro del comitato tecnico scientifico &#8211; è che il fattore di rischio vero è quello di avere un&#8217;età geriatrica e patologie concomitanti, ipertensione, cardiopatia ischemica, diabete soprattutto, che trovano terreno fertile. E&#8217; questo che spiega l&#8217;eccesso di mortalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto <strong>il governo ha emesso una nuova ordinanza, con misure più restrittive</strong> per contenere il contagio da Coronavirus. Le nuove misure, che si sommano alle esistenti, sono valide dal 21 marzo al 25 marzo, quando scade il dpcm che aveva imposto la stretta a tutti gli spostamenti e la chiusura di bar e negozi. E&#8217; vietato l&#8217;accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all&#8217;aperto. Chiusi gli esercizi alimentari nelle stazioni ferroviarie e stop agli spostamenti verso le seconde case nei giorni festivi.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8212;-</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A Roma rigorosi controlli su chi va a piedi. </strong>&#8220;Si raccomanda fermezza nei controlli degli spostamenti a piedi&#8221;,  si legge nella disposizione di servizio decisa dal Comando generale della Polizia locale di Roma che prevede anche maggiori verifiche nei parchi. &#8220;Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l&#8217;esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone&#8221;<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E anche la Pasqua si adegua: </strong>la data del 12 aprile, resterà invariata, mentre la &#8220;messa crismale&#8221;, quella di solito celebrata il Giovedì Santo mattina, potrà essere rinviata. Nella messa &#8220;in coena Domini&#8221; la lavanda dei piedi &#8220;si omette&#8221;, mentre le processioni e le altre &#8220;espressioni di pietà popolare&#8221; della Settimana Santa e del Triduo Pasquale si potranno rimandare &#8220;in altri giorni convenienti, ad es. il 14 e 15 settembre&#8221;. Sono i contenuti di un decreto &#8220;In tempo di Covid-19&#8221; emanato dal card. Robert Sarah, prefetto per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, diffuso via Twitter<strong>.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un nuovo caso di contagio è stato registrato nella notte a Vo&#8217; Euganeo</strong>, il primo focolaio di Coronavirus in Veneto, dopo giorni in cui il bilancio segnava zero. Dal report della Regione, i positivi nella cittadina padovana sono così 83 dall&#8217;inizio dell&#8217;epidemia. Padova &#8211; escluso Vo&#8217; &#8211; è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ed è passato un mese da quando un uomo di 38 anni</strong> <strong>è diventato il paziente 1 affetto da coronavirus</strong>. L&#8217;uomo fu trovato positivo a Codogno (Lodi) il 20 febbraio ed è ora in via di guarigione. E&#8217; uscito dalla terapia intensiva ma è ancora ricoverato. Anche sua moglie, incinta di otto mesi, fu trovata positiva al virus ma è guarita ed è stata dimessa. L&#8217;uomo era già stato in ospedale qualche giorno prima ma non gli era stato diagnosticato il Covid-19. Da quel giorno la vita in Lombardia è stata stravolta. All&#8217;indomani, il Comune di Codogno, come quello di Castiglione d&#8217;Adda e di Casalpusterlengo presero i primi provvedimenti: chiusura dei bar e dei ristoranti. Misure che si rivelarono timide a fronte del numero di contagi nella zona che aumentarono in numero esponenziale..</p>
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