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	<title>corte appello milano &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Silvio Berlusconi: è scontro su decadenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2013 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di ASCA / Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="silvio-berlusconi-politica-italia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/silvio-berlusconi7.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Silvio Berlusconi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di ASCA /</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo si riunisce la Giunta per il regolamento del Senato che deve decidere le modalita&#8217; di voto dell&#8217;Aula sulla proposta di decadenza di Silvio Berlusconi. La decisione e&#8217; stata presa dopo la seduta di ieri sera in cui si sono confermate inconciliabili le posizioni di Pd e Pdl. Francesco Nitto Palma, Pdl, presidente della commissione Giustizia, propone di riconvocare la Giunta per il 4 novembre. Luigi Zanda, capogruppo del Pd a palazzo Madama, contropropone una seduta a oltranza. Nitto Palma basa la sua richiesta sulle motivazioni della sentenza della Corte d&#8217;appello di Milano, rese pubbliche proprio ieri, nelle quali si ribadisce come quella della decadenza sia un effetto amministrativo della sentenza penale: &#8221;Il fatto che si sia precisato come la decadenza sia una sanzione amministrativa va a vantaggio della nostra tesi sull&#8217;irretroattivita&#8217; della legge Severino. Una sanzione amministrativa, infatti, non puo&#8217; avere effetti retroattivi. Pertanto chiediamo che i lavori della Giunta vengano sospesi e si rimandino tutti gli atti alla Giunta per le immunita&#8221;&#8217;. Per il Pd, quanto scritto dai giudici di Milano sulle motivazioni conferma che la sentenza e&#8217; passata in giudicato e che questo fa fede ai fini della retroattivita&#8217; piuttosto della data in cui e&#8217; stato commesso il reato Secondo il Pdl, il Pd starebbe cercando di modificare il regolamento che nei casi come quello di Berlusconi prevede il voto segreto e non palese. Il Pd ribatte sostenendo che il Pdl punta ad allungare i tempi della decisione. M5S e Sel chiedono che il Senato si pronunci quanto prima, ma proprio l&#8217;Aula di palazzo Madama ha bocciato ieri la loro proposta di calendarizzare il voto sulla decadenza al 5 novembre. In Giunta non ci sarebbero i numeri per procedere alla riforma del regolamento, da qui l&#8217;ipotesi che prevalga la proposta del voto segreto in continuita&#8217; con la prassi del Senato seguita in altre occasioni simili che hanno riguardato un singolo senatore. Sul tema interviene Matteo Renzi, in corsa per la segreteria del Pd: &#8221;Io sono per il voto palese, se questo puo&#8217; servire a fare in modo che ogni senatore si assuma la sua responsabilita&#8221;&#8217;. Dichiara Beppe Grillo, che ieri ha fatto la spola tra Camera e Senato: &#8221;Voto palese, il voto segreto e&#8217; una vergogna. Noi siamo per il voto assolutamente palese. Noi facciamo quello che diciamo. Non siamo come loro, basta con questa pantomima&#8221;. Renato Schifani, capogruppo del Pdl al Senato, e&#8217; convinto che non si riuscira&#8217; &#8221;a trasformare l&#8217;Aula in un plotone di esecuzione contro Berlusconi&#8221; e invita Piero Grasso, presidente di palazzo Madama, a sospendere i lavori della Giunta del regolamento da lui stesso presieduta &#8221;per evitare che il regolamento del Senato venga cambiato con un colpo di mano&#8221;. Oggi, concluse le relazioni, si procedera&#8217; al dibattito e a seguire al voto che pero&#8217; potrebbe slittare a domani. La Giunta ha anche la possibilita&#8217; di scegliere di non esprimersi, lasciando la decisione finale sulle modalita&#8217; di voto all&#8217;Aula. Secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Berlusconi potrebbe chiedere il voto palese per evitare imboscate da parte dell&#8217;ala governativa del Pdl e per sfidare coloro che ne chiedono la decadenza. Si e&#8217; intanto appreso che il calendario dei lavori dell&#8217;Aula del Senato non prevede fino al 22 novembre il voto sulla decadenza. Da qui gli attacchi del M5S che accusa Pd e Pdl di voler fissare il voto a dicembre, dopo che il Senato avra&#8217; approvato la legge di stabilita&#8217; in modo da non creare problemi al governo prima di quella scadenza. Ma il presidente Grasso replica sostenendo che dopo il pronunciamento della Giunta su voto palese o segreto verra&#8217; convocata una nuova conferenza dei capigruppo per stabilire la data della votazione dell&#8217;Aula che non sara&#8217; necessariamente dopo la legge di stabilita&#8217;. Berlusconi si appella al premier Enrico Letta chiedendo che sia il governo a prendere posizione sulla non retroattivita&#8217; della legge Severino che prevede decadenza e incandidabilita&#8217; per chi e&#8217; stato condannato per reati gravi come la frode fiscale: &#8221;La delega della legge e&#8217; ancora aperta. Basta aggiungere una riga per dire che non e&#8217; retroattiva. Letta dica si&#8217; o no&#8221;. Aggiunge l&#8217;ex premier: &#8221;Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso cosi&#8217;, con una sentenza politica che e&#8217; il contrario della realta&#8217;, perche&#8217; non si riesce a batterlo nelle urne&#8221;. Le parole di Berlusconi confermano che sono imprevedibili gli effetti sull&#8217;esecutivo del voto del Pd a favore della decadenza</p>
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