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	<title>Corrado Clini &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Mario Occhiuto dal GUP di Roma. &#8220;Associazione a delinquere transnazionale&#8221;, l&#8217;accusa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 12:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[associazione a delinquere]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte LACNEWS/Gazzetta del Sud/ Mario Occhiuto e Martina Hauser, rispettivamente Sindaco di Cosenza e moglie dell&#8217;ex Ministro Corrado Clini in forze nella qualità di Assessore nel corso della prima sindacatura dell&#8217;Architetto Occhiuto, saranno davanti al Gup del Tribunale di Roma giorno 22 ottobre 2019 alle ore 10,30, insieme ad altri coinvolti nell&#8217;indagine, gravati dell&#8217;accusa di Associazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza.jpg" alt="arresti-guardia-di-finanza" class="wp-image-7846" width="719" height="424" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 719px) 100vw, 719px" /><figcaption>La Legge è uguale per tutti</figcaption></figure>


<p style="text-align: center;">Fonte LACNEWS/Gazzetta del Sud/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Occhiuto e Martina Hauser</strong>, rispettivamente Sindaco di Cosenza e moglie dell&#8217;ex Ministro Corrado Clini in forze nella qualità di Assessore nel corso della prima sindacatura dell&#8217;Architetto Occhiuto, saranno davanti al Gup del Tribunale di Roma giorno <strong>22 ottobre 2019 alle ore 10,30</strong>, insieme ad altri coinvolti nell&#8217;indagine, gravati dell&#8217;accusa di <strong>Associazione a delinquere con l&#8217;aggravante della transnazionalità.</strong> La loro posizione è legata a una ipotesi corruttiva &#8220;commessa – scriveva il Gip – per incarichi professionali conferiti a vantaggio di Martina Hauser&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando la presunzione d&#8217;innocenza fino all&#8217;ultimo grado di giudizio, i fatti sono questi:</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martina Hauser, negli anni scorsi assessore comunale alla sostenibilità ambientale nella giunta guidata a Cosenza da Mario Occhiuto</strong>, sarebbe stata dunque beneficiaria, secondo la ipotesi di accusa dei magistrati emiliani, di incarichi. Vero o falso? Saranno i magistrati a valutarlo. Nell’atto di chiusura delle indagini, firmato ad ottobre scorso dal Pubblico Ministero <strong>Alberto Galanti,</strong> si legge che &#8220;il sindaco di Cosenza, architetto grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica popolare cinese finanziati o cofinanziati con fondi provenienti dal ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da <strong>Corrado Clini</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Procura di Roma ha in questi anni d’indagine vagliato tutti i contratti di consulenza e gli incarichi di progettazione affidati dal ministero dell’Ambiente nell’ambito dei rapporti bilaterali internazionali stabiliti con <strong>l’Iraq, la Cina, il Montenegro e il Brasile.</strong> L’inchiesta della magistratura inquirente capitolina si è incrociata con quella della Procura di Ferrara che ha portato, due anni addietro, all’arresto dell’ex ministro Corrado Clini che, per 25 anni, ha svolto il ruolo di dirigente generale del dicastero. E proprio dal contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal <strong>gip ferrarese, Piera Tassoni</strong>, si evinceva che Clini era originariamente indagato, oltre che per peculato, anche per corruzione in concorso con <strong>Augusto Calore Pretner</strong>, imprenditore padovano, e <strong>Marco Gonella</strong>, titolare della società <strong>“Med Ingegneria” di Ferrara.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La loro posizione <strong>è legata a una ipotesi corruttiva</strong> &#8220;commessa – scriveva il Gip – per <strong>incarichi professionali conferiti a vantaggio di Martina Hauser&#8221;</strong>. La donna, negli anni scorsi assessore comunale alla sostenibilità ambientale nella <strong>giunta guidata a Cosenza da Mario Occhiuto</strong>, sarebbe stata dunque beneficiaria, secondo la ipotesi di accusa dei magistrati emiliani, di incarichi. A questo punto, se le accuse hanno elementi sufficienti per suffragare un rinvio a giudizio, saranno il Gup di Roma a valutarlo il 22 ottobre 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> Procura di Roma</strong> ha indagato invece in relazione ad altri interventi su scala estera finanziati dal nostro Paese. L’ipotesi di reato contestata ora con la richiesta di rinvio a giudizio è collegata ad una presunta associazione per delinquere e ad <strong>un monte di investimenti superiore ai 200 milioni di euro.</strong> Il primo cittadino di Cosenza, <strong>Mario Occhiuto</strong>, che ha lavorato a lungo nella Repubblica Popolare Cinese, <strong>si è detto certo di poter dimostrare la propria estraneità </strong>a qualsiasi ipotesi di reato aggiungendo di non aver mai compiuto un atto contrario alle nostre leggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le persone coinvolte nell’inchiesta che approda adesso davanti al Gup devono essere considerate innocenti sino alla definizione della vicenda.</p>
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<p>L&#8217;inchiesta della Procura di Ferrara è stata successivamente trasferita per competenza a Roma dove i magistrati inquirenti hanno contestato all&#8217;ex ministro la corruzione internazionale. E <strong>nel 2014 per Corrado Clini è stato disposto il giudizio immediato</strong> sulla base degli atti relativi alle <strong>erogazioni da 54 milioni di euro</strong> previsti dal progetto New Eden per la riqualificazione dell’Iraq stanziati dal Governo italiano. Oltre che per Clini, la procura capitolina aveva chiesto il giudizio immediato anche per l’ingegnere padovano <strong>Augusto Calore Pretner,</strong> socio della ferrarese Med Ingegneria, facente parte del consorzio Nature Iraq, destinatario dei 54milioni insieme alla società americana Iraq Foundation. Secondo gli inquirenti, di quei 54 milioni destinati a finanziare il progetto “New Eden”, Clini e Pretner si sarebbero spartiti 3,4 milioni confluiti su conti correnti cifrati alla Ubs di Lugano. Accuse che l&#8217;ex ministro e l&#8217;imprenditore hanno sempre respinto.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-per-truffa-falso-e-peculato-dalla-procura-di-cosenza/">https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-per-truffa-falso-e-peculato-dalla-procura-di-cosenza/</a></p>
<p><a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco">https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco</a></p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/">https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/</a></p>
<p><a href="https://www.corrieredellacalabria.it/2020/01/13/associazione-a-delinquere-transnazionale-chiesto-il-processo-per-occhiuto/">https://www.corrieredellacalabria.it/2020/01/13/associazione-a-delinquere-transnazionale-chiesto-il-processo-per-occhiuto/</a> </p>
<p><a href="https://www.lacnews24.it/cronaca/mario-occhiuto-rinviato-a-giudizio_120651/">https://www.lacnews24.it/cronaca/mario-occhiuto-rinviato-a-giudizio_120651/</a></p>
<p> </p>
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<p style="text-align: justify;"> </p>]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mario Occhiuto indagato con Clini ed Hauser dalla DDA di Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 07:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[margherita hauser]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte: Fabio Buonofiglio &#8211; 8 Ottobre 2018 &#8211; Altrepagine.it/ Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, 54 anni , tra i papabili del centrodestra per la prossima candidatura a governatore della Calabria, è indagato dalla Procura distrettuale antimafia di Roma insieme all’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini, 71 anni, alla compagna di quest’ultimo Martina Hauser, 50 anni, ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13743" aria-describedby="caption-attachment-13743" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-corrado-clini-a-cosenza.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13743" alt="mario occhiuto. corrado clini, margherita hauser, antimafia,corruzione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-corrado-clini-a-cosenza.jpg" width="900" height="599" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-corrado-clini-a-cosenza.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-corrado-clini-a-cosenza-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mario-occhiuto-corrado-clini-a-cosenza-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13743" class="wp-caption-text">Corrado Clini con Mario Occhiuto &#8211; Foto: Rete</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Fonte: Fabio Buonofiglio &#8211; 8 Ottobre 2018 &#8211; Altrepagine.it/</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di Cosenza <strong>Mario Occhiuto,</strong> 54 anni , tra i papabili del centrodestra per la prossima candidatura a governatore della Calabria, <strong>è indagato dalla Procura distrettuale antimafia di Roma</strong> insieme all’ex ministro dell’Ambiente <strong>Corrado Clini,</strong> 71 anni, alla compagna di quest’ultimo <strong>Martina Hauser</strong>, 50 anni, ex assessora all’Ambiente dello stesso Occhiuto, e ad una trentina d’altre persone tra professionisti ed imprenditori d’altissimo livello e di rango nazionale.</p>
<p>MARIO OCCHIUTO INDAGATO DALL&#8217;ANTIMAFIA DI ROMA CON CLINI E HAUSER<br />
Ecco cosa scrive il sostituto procuratore <strong>Alberto Galanti</strong> nelle 28 pagine dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, vergato, pure, dal Procuratore aggiunto <strong>Paolo Ielo</strong> in una maxinchiesta coordinata dal capo della Procura capitolina <strong>Giuseppe Pignatone,</strong> proprio sul conto di Occhiuto il quale nel procedimento è difeso dagli avvocati <strong>Nicola e Benedetto Carratelli</strong> del foro di Cosenza:</p>
<p><em>«[…] indagati del delitto p. e p. dall’articolo 416 c.p. per essersi tra loro associati, il Clini in qualità di promotore ed organizzatore, gli altri in qualità di compartecipi, al fine di commettere una serie indeterminata di reati tra i quali numerosi fatti di corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, peculato (meglio descritti ai Capi che seguono), con precisa suddivisione in ruoli. […] Mario Occhiuto, attuale Sindaco di Cosenza, architetto che, grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica Popolare Cinese finanziati e/o cofinanziati con fondi provenienti dal Ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla Direzione Generale già retta da Corrado Clini. Ha nominato Martina Hauser assessore all’ambiente del Comune di Cosenza, ed è strettamente legato, anche da rapporti di affari, con Massimo Martinelli; […] La corruzione si manifestava nei seguenti progetti: COMPARTO ITALIA […] h) Stipulazione per conto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare col Comune di Cosenza di alcuni accordi, tra i quali quello firmato il 18/04/2013 in qualità di Ministro dell’Ambiente (reato ministeriale per cui separatamente si procede, descritto solo in quanto attuativo del programma criminoso del reato associativo), e Mario Occhiuto, riguardante la “Promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima del Comune di Cosenza con l’obiettivo di realizzare un modello di Comune sostenibile”. COMPARTO ESTERO A) CINA […] il Clini, in cambio di sistematico asservimento della propria funzione pubblica agli interessi del sodalizio associativo, faceva dare a società riconducibili a membri del sodalizio criminoso somme di denaro relative a progetti di efficientemento energetico in Cina, in assenza di qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica […] e senza obbligo di rendiconto alcuno (e quindi in violazione dei doveri d’ufficio), ottenendo in cambio somme di denaro per sé e somme ed incarichi per la Hauser, sua compagna. Le aziende riconducibili a Mario Occhiuto (Mario Occhiuto Architetture, MOA Architetture Srl e MOA Srl, Oltrestudio Srl) […] selezionate dal Clini e dal Martinelli, grazie al ruolo preminente svolto dal primo in seno al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dal secondo in Cina in seno al SICP (Sino-italian cooperation program), ottenevano, senza procedure di affidamento concorsuale, gli appalti per l’esecuzione delle seguenti opere e servizi, tutti a far carico sul bilancio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare: […]. Infine, l’Occhiuto nominava la Hauser Assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cosenza (nomina avvenuta in data 30/05/2011), incarico per il quale la medesima ha ricevuto la somma di 88.289,00 euro. […] In Roma ed in altri luoghi sino al 26 maggio 2014, epoca dell’arresto del Clini, in seno ad altro procedimento (reato eventualmente permanente, v. Cass. Sez. VI, sentenza n. 40237 del 7 luglio 2016). Con l’aggravante di cui all’articolo 319 bis cp essendo i fatti contestati relativi alla stipulazione di contratti in cui è interessata l’amministrazione di appartenenza. […] Complessivamente, per effetto delle condotte descritte nei Capi che precedono, il sodalizio otteneva la disponibilità di 112.522.490,22 Euro, pari alla somma dei finanziamenti erogati dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, alle società ad esso riconducibile, su un complessivo stanziato di 230.196.586,03 Euro per i vari progetti in esame. Reati commessi con l’aggravante di cui agli artt. 3 e 4 della legge n. 146/2006, avendo gli imputati costituito un gruppo criminale organizzato impegnato in attività criminali in più di uno Stato al fine di commettere più reati transnazionali in cui sono persone offese: il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, in persona del ministro pro tempore o funzionario delegato, rappresentato dall’Avvocatura Generale dello Stato in Roma, Via dei Portoghesi; […]»</em>.</p>
<p>I RAPPORTI TRA CLINI ED OCCHIUTO. Nella Cina “di” Clini, Occhiuto ha progettato, in particolare, la nuova sede di Pechino del Ministero dell’Ambiente e il padiglione espositivo italiano di Shanghai. Nominando a Cosenza la compagna dell’ex ministro Clini assessora all’Ambiente, fino alle frettolose dimissioni della stessa Hauser, nel maggio del 2014, quando ella finì in altri noti guai giudiziari che portarono all’arresto del suo uomo. Quel Corrado Clini che ha governato il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare anche nella funzione di direttore generale per oltre 25 anni. Ci arrivò in quota del Partito socialista italiano <em>(lo volle Giorgio Ruffolo)</em> dopo una breve carriera alla corte di Gianni De Michelis. Un quarto di secolo in cui lo stesso è stato spesso il vero ministro, gestendo progetti di bonifica e cooperazione per miliardi di euro. <em>“… Il suo progettista preferito è l’architetto Mario Occhiuto, con studio a Roma, Pechino e Cosenza, città di cui è sindaco dal 2011 e che governava fino a ieri con l’assessore all’Ambiente Martina Hauser, compagna di Clini (che in città si vedeva spesso, da ministro persino a inaugurare il canile)…” </em>(da “I 25 anni del sistema Clini” di Valeria Pacelli e Marco Palombi). E la trasmissione di Raitre Report di Milena Gabanelli nella puntata messa in onda il 16 novembre del 2014 aveva scavato a fondo sui rapporti tra Clini ed Occhiuto. Luca Chianca, il giornalista che ha ricostruito il “Sistema Clini”, aveva sottolineato come il sindaco Occhiuto, appena eletto, avesse nominato assessore all’Ambiente Martina Hauser, moglie dell’ex ministro nonché socia in molti affari dello stesso Clini. <em>«Con Martina Hauser – evidenziava Chianca – a Cosenza arrivano anche 450mila euro dal Ministero e tra i diversi incarichi spuntano delle società riconducibili a Clini»</em>. LA MAXINCHIESTA ROMANA NEL SUO COMPLESSO. Un sistema di conti bancari cifrati per “schermare” il reale destinatario di parte dei 230 milioni di euro erogati dagli anni ’90 e fino al 2014 dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, per progetti internazionali. Un “sistema”che avrebbe consentito a Corrado Clini, ex ministro del Governo di Mario Monti, e alla compagna Martina Hauser, già assessore al Comune di Cosenza col sindaco Mario Occhiuto, d’intascare parte dei soldi pubblici. Questo c’è dentro l’esplosiva maxinchiesta della Procura distrettuale Antimafia di Roma. I reati, infatti, vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione aggravata dalla transnazionalità. Già, perché sotto la lente degl’investigatori del Nucleo speciale spesa pubblica della Guardia di Finanza di Roma, al comando del generale Bruno Bartoloni, sono finiti finanziamenti per progetti internazionali tra Cina, Montenegro, Macedonia, Iraq, Brasile, Messico ed Egitto. Oltre 112 milioni di euro sarebbero stati dirottati verso imprenditori italiani compiacenti con sedi d’imprese in questi Stati, i quali avrebbero fatto circolare parte dei capitali attraverso un vorticoso giro di fatture false, per poi farli finire direttamente su conti correnti cifrati riconducibili, fra gli altri, a Clini e alla compagna. La data dell’udienza preliminare relativa al procedimento non è stata ancora fissata: Occhiuto – come Clini, Hauser e tutti gli altri indagati – è da considerarsi innocente fino all’ultimo grado dell’eventuale processo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Redditometro dei Ministri: Mario Monti è santo; Passera è beato, di pochi l&#8217;eroicità</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2012/02/redditometro-dei-ministri-mario-monti-e-santo-passera-e-beato-di-pochi-leroicita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Passera]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Terzi Sant'Agata]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[redditometro]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Grilli]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_4009" aria-describedby="caption-attachment-4009" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/redditometro-dei-ministri-mario-monti-e-santo-passera-e-beato-di-pochi-leroicita/govermo-monti/" rel="attachment wp-att-4009"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4009" title="Govermo-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Govermo-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4009" class="wp-caption-text">Il Governo Monti</figcaption></figure></p>
<p>Finalmente sono on-line tutte le dichiarazioni dei redditi dei ministri del governo tecnico. Libero ha deciso, caso per caso, di dare un voto alla trasparenza dei titolari dei dicasteri (Mario Monti si meriterebbe un circoletto rosso e una nota solo per il ritardo con il quale ha presentato la sua dichiarazione). Ma i voti non sono tutti rosa e fiori: di seguito, oltre all&#8217;eccellente rapporto di Corrado Passera, vi riportiamo tutte le insufficienze prese dai tecnici sulla trasparenza. Su Libero in edicola oggi la versione integrale con i voti di tutti i componenti dell&#8217;esecutivo a cura di Franco Bechis.</p>
<p><strong>Corrado PASSERA- Voto 8+</strong></p>
<p>Alla trasparenza completa sarebbe servito qualche dettaglio in più sulla famiglia di origine e sui redditi di altri familiari. Per il resto c&#8217;è davvero tutto, negli allegati come nell&#8217;elenco in dettaglio. La sua ultima dichiarazione dei redditi presentava un complessivo di 3.529.602 euro a fronte del quale risultava una imposta netta pagata da 1.357.231 euro, pari a una pressione fiscale del 38,9%. Ha una casa a Parigi di 141 mq e un terreno a Casale Marittimo da 3.220 mq. Proprietà che probabilmente equivalgono ai debiti dichiarati da Passera: 2,9 milioni di euro con San Paolo di Brescia (1.998.916 euro) e con Credyt Lyonnaise (910.975 euro). Gli investimenti e la liquidità sul conto corrente ammontano però a 20.368.333 euro. Fra questi ci sono le quote delle società di famiglia Lariohotels e Immobiliare Venezia (6.683.946 euro), obbligazioni (193.725 euro), un&#8217;assicurazione vita (1.287.348 euro), un fondo pensione complementare che puà fargli dormire sonni tranquilli (3.364.714 euro) e un conto corrente bancario su cui campeggiano 8.800.000 euro, frutto della vendita di azioni Intesa San Paolo avvenute il 27-28 e 29 dicembre 2011</p>
<p><strong>Elsa FORNERO, Voto 5+</strong></p>
<p>Non allega nulla, e nulla sui suoi familiari (compreso il marito Mario Deaglio). Dice però quanto guadagnava prima (402.138 euro) e quanto pagava di tasse (166.089 euro), che sembrano poche ma senza vedere il suo Unico difficile capire. Non dice cosa ha sul conto corrente, elenca tre titoli posseduti (il marito ne ha altri?), due Pirelli e un warrant Parmalat senza indicarne il controvalore. Ha cinque abitazioni, una in proprietà e le altre in comproprietà. Dice quanto varrà il suo stipendio da ministro anche per il netto: 8.636,63 euro. Più 224,895 euro di rimborso hotel a Roma, ma solo per 15 giorni. Viaggia su una Toyota Aygo del 2011</p>
<p><strong>Antonio CATRICALA&#8217;- Voto 5+</strong></p>
<p>L&#8217;insufficienza è stata conquistata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio facendo il maestrino con tutti e poi dimenticandosi lui di ottemperare a quello che chiedeva agli altri. Catricalà non allega il suo modello Unico 2011, che aveva chiesta tutti di mettere. E già per questo andrebbe bocciato. Comunque guadagnava 740 mila euro lordi. Poche altre infomazioni, nulla sulla famiglia. Dichiara il possesso di 20 mila euro di Bot e di una quota di due terreni a Catanzaro. Poi case a Roma e a Castiglione della Pescaia. Ha una Mercedes Ml da 120 kw del 2001 e una barca Sessa KeyLargo &#8217;28 del 2008.</p>
<p><strong>Vittorio GRILLI- Voto 5</strong></p>
<p>Venti righine, ed è tutto quello che solo all&#8217;ultimo il viceministro dell&#8217;Economia ha rivelato. Nulla sul suo stipendio, nulla sui famigliari, nessun allegato, nulla sul proprio conto corrente. Ha una casa da 310 mq di proprietà a Roma con mutuo venticinquennale di cui non si indica l&#8217;importo. Ha una polizza Intesa vita da 134 mila euro. Ha una Jaguar 221,08 kw del 1994, una Rover 200 kw del 2009, una imprecisata Volkswagen 41 kw del 1975 (forse un Maggiolino da collezionista) e una imbarcazione da diporto da 9,6 metri del 2004</p>
<p><strong>Giulio TERZI di Sant&#8217;Agata- Voto 5</strong></p>
<p>Non rivela quanto c&#8217;è sul suo conto corrente e non allega la sua dichiarazione dei redditi di quando era ministro. Nessuna notizia su familiari. Dice che nel 2010 prendeva 123.643 euro di stipendio e 214.939,41 di indennità “non reddituale”. Cavalca una Harley Davidson 883 del 2005, aveva una Ford Focus del 2004 che fa meno easy rider. Per festeggiare la nomina a ministro si è immatricolato a gennaio una nuova Golf 2.5</p>
<p><strong>Corrado CLINI- Voto 5</strong></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente è piuttosto avaro di particolari. Guadagnava 173,383 euro, ne guadagnerà di più: 199.778,25 euro. Ha la comproprietà di un fabbricato a Mirano (Venezia) e una Fiat 500 del 2010. Null&#8217;altro. Nessun allegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Governo Italiano prestigioso: Tecnici per difendere con le capacità l&#8217;Italia da attacchi mirati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 13:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Maria Cancellieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce ufficialmente il governo Monti. 16 Ministri e 5 senza portafoglio. Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati. &#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_3423" aria-describedby="caption-attachment-3423" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2011/11/governo-italiano-prestigioso-tecnici-per-difendere-con-le-capacita-litalia-da-attacchi-mirati/giorgio-napolitano-mario-monti/" rel="attachment wp-att-3423"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3423" title="Giorgio-Napolitano-Mario-Monti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Giorgio-Napolitano-Mario-Monti-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3423" class="wp-caption-text">Giorgio-Napolitano-Mario-Monti</figcaption></figure></p>
<p>Nasce ufficialmente il governo Monti. <strong>16 Ministri e 5 senza portafoglio.</strong> Solo tecnici, nessun politico. Tutti nomi prestigiosi e molto competenti nei settori loro assegnati.<br />
<em>&#8220;Desidero ringraziare le forze politiche e sociali e voi tutti</em> &#8211; ha detto ai giornalisti il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti<em>. Allo stesso tempo ringrazio e saluto l&#8217;ex Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi al quale giunga il mio rispetto, per tutto quanto ha fatto.</em> <em>Allo stesso tempo vorrei evidenziare tre personalità femminili al governo di tre importanti Ministeri: Giustizia, Interni e Lavoro. Abbiamo già ricevuto i complimenti e incoraggiamenti dai nostri partners europei. Il tempo che è stato necessario per compilare la lista dei ministri è stato necessario per un mio stesso convincimento in merito ad alcune deleghe &#8220;</em></p>
<p>TRE DONNE IMPORTANTI: GIUSTIZIA, LAVORO E INTERNO</p>
<p>Tre donne , dunque, ai ministeri dell<strong>&#8216;Interno, Giustizia e Lavoro</strong>. <strong>Antonio Catricalà</strong> è sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri giureranno sulla Costituzione nella sala del Quirinale. <strong>Mario Monti super ministro</strong>: <strong>premier con delega all&#8217;Economia</strong>. Ministri senza portafoglio: <strong>Enzo Moavero Milanesi, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi.</strong></p>
<p><strong>Agli Esteri Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</strong>, agli <strong>Interni Anna Maria Cancellieri</strong>, alla <strong>Giustizia Paola Severino</strong>, alla <strong>Difesa Gianpaolo di Paola</strong>, allo <strong>Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera </strong>che ha nelle ultime ore generato non poche preoccupazione nel mondo delle giovani imprese, <strong>Mario Catania all&#8217;Agricoltura</strong>, all&#8217;Ambiente <strong>Corrado Clini</strong>, al Lavoro e politiche sociali <strong>Elsa Fornero</strong>, alla Salute <strong>Renato Balduzzi</strong>, all&#8217;Università e Istruzione Profumo, alla Cultura <strong>Lorenzo Ornaghi.</strong></p>
<p><strong>NESSUN POLITICO</strong> &#8211; Come anticipato non ci sono politici nel nuovo governo Monti. «La non presenza di personalità politiche nel governo, agevolerà anziché ostacolare il radicamente, perchè toglierà un motivo di imbarazzo» ha detto il premier Mario Monti, spiegando che «la blindatura di un governo dipende dalla sua capacità di agire incisivamente e di spiegare ai cittadini e al Parlamento la portata della sua azione. Questa è la blindatura che cercherò con i miei ministri». D&#8217;altronde, «le forze politiche hanno manifestato una chiara preferenza, che spero stiano uscendo da una fase di dialettica molto, molto vivace, per sostenere questo governo senza farne parte. D&#8217;altra parte la stessa nascita di un governo innovativo riflette la grande convinzione delle forze politiche che si tratti di momento straordinario».</p>
<p><strong>ANTONIO CATRICALA&#8217;</strong><br />
Antonio Catricalà, 59 anni, presidente dell&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato, incarico che ricopre dal 9 marzo 2005.<br />
Laurea in giurisprudenza a Roma, dove è stato allievo di Pietro Rescigno, ha in seguito vinto il concorso in magistratura ordinaria e superato l&#8217;esame di abilitazione all&#8217;esercizio della professione forense. Successivamente è stato consigliere e presidente di sezione del Consiglio di Stato.<br />
Ha insegnato diritto privato in qualità di professore a contratto nella facoltà di Giurisprudenza dell&#8217; Università degli studi di Roma Tor Vergata. Attualmente insegna a contratto Diritto dei consumatori all&#8217;Università LUISS Guido Carli.</p>
<p><strong>ANNA MARIA CANCELLIERI</strong><br />
Anna Maria Cancellieri, 67 anni, romana. Laurea in Scienze Politiche, ha iniziato la sua carriera a Milano negli anni &#8217;70 come responsabile della comunicazione della prefettura prima di diventare sub-commissario al comune. Prefetto in città come Vicenza, Bergamo, Catania (dove è stata anche commissario del Teatro Bellini, fino a due anni fa) e Genova (dove gestì con successo la difficile trattativa con i camalli, che minacciavano di bloccare il porto). È in pensione dal 2009. È stata nominata meno di due mesi fa commissario di Parma, dopo le dimissioni del sindaco Pietro Vignali: dal 2010, per più di un anno, aveva ricoperto lo stesso ruolo a Bologna, «traghettando» il Comune dallo scandalo che travolse Delbono fino alle elezioni vinte da Virginio Merola. Un&#8217;esperienza ritenuta positiva da tanti, a dispetto dei durissimi tagli, tanto da guadagnarle la proposta &#8211; rifiutata &#8211; di una candidatura alle amministrative da parte di una lista civica appoggiata dal centrodestra. È una grande appassionata di musica lirica, fortemente impegnata nella difesa delle donne e della loro inscindibile dignità di lavoratrici e di madri.</p>
<p><strong>LORENZO ORNAGHI</strong><br />
Lorenzo Ornaghi, 63 anni, dal 2002 rettore dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, l&#8217;università dove si è laureato in Scienze politiche e ha lavorato come ricercatore fino al 1987. professore associato presso l&#8217;Università di Teramo, fino al 1990, quando è ritornato alla Cattolica di Milano diventando titolare della cattedra di Scienza politica nella facoltà di Scienze politiche. È direttore dell&#8217;Alta scuola di Economia e relazioni internazionali (ASERI), destinata alla formazione post-universitaria di esperti di sistemi economici e politici globali. Nel 2005 ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza dalla Università Cattolica Pázmány Péter di Budapest.<br />
È direttore della rivista Vita e pensiero, vicepresidente del quotidiano Avvenire. Nel 2006 ha ricevuto l&#8217;Ambrogino d&#8217;oro dal Comune di Milano.<br />
Autore di numerosi volumi e saggi pubblicati su riviste italiane e internazionali, negli ultimi anni, oltre che alle indagini sul sistema politico e sulle élite dell&#8217;Italia, si è dedicato allo studio dell&#8217;integrazione politico-istituzionale dell&#8217;Europa e al tema della Costituzione europea</p>
<p><strong>GIULIO TERZI</strong><br />
Giulio Terzi, ambasciatore. Laureato in Giurisprudenza a Milano, con specializzazione in diritto internazionale.<br />
Ha ricoperto incarichi diplomatici a Parigi, a Vancouver &#8211; in Canada &#8211; e a Bruxelles, dove è stato Consigliere Politico presso la Rappresentanza d&#8217;Italia presso la NATO, in un periodo particolarmente impegnativo segnato dalla fine della guerra fredda, dalla riunificazione della Germania e dalla prima guerra del Golfo.<br />
Dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d&#8217;Italia alle Nazioni Unite. Ha anche prestato servizio presso il ministero degli Esteri a Roma.<br />
Ha assistito il ministro degli Esteri sui temi della sicurezza internazionale, in particolare relativamente ad aree geografiche quali i Balcani occidentali, il Medio Oriente, l&#8217;Afganistan, l&#8217;Africa Orientale e a tematiche come la proliferazione nucleare, il terrorismo e i diritti umani.<br />
È stato ambasciatore d&#8217;Italia in Israele tra il 2002 e il 2004. Dal 20 agosto 2008 al 30 settembre 2009, Rappresentante Permanente d&#8217;Italia alle Nazioni Unite a New York dove ha guidato la delegazione italiana al Consiglio di Sicurezza.</p>
<p><strong>CORRADO PASSERA</strong><br />
Corrado Passera, 56 anni, attualmente consigliere delegato Intesa Sanpaolo. Laurea in Bocconi e master in Business Administration a Philadelphia (Usa). Nel 1980 entra in McKinsey dove rimane per cinque anni. Successivamente direttore generale alla Cir di Carlo De Benedetti. Nel &#8217;91 diventa direttore generale di Arnoldo Mondadori Editore e poi del Gruppo L&#8217;Espresso. Co-amministratore delegato del Gruppo Olivetti (da settembre 1992 a luglio 1996), periodo durante il quale l&#8217;azienda ristruttura drasticamente il settore informatico e si espande nel settore telecomunicazioni con la creazione di Omnitel e Infostrada.<br />
Nel 1996 diventa amministratore delegato e direttore generale del Banco Ambrosiano Veneto.<br />
Nel 1998 il Governo lo nomina amministratore delegato delle Poste Italiane, che sotto la sua gestione le Poste entrano nei servizi finanziari attraverso la costituzione di Banco Posta.<br />
Nel 2002 amministratore delegato di Banca Intesa, nata nel 1998 dall&#8217;integrazione di Cariplo e Banco Ambrosiano Veneto. Nel 2006 è tra gli artefici del processo che porterà all&#8217;integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI dando vita a Intesa Sanpaolo.<br />
È membro del Consiglio di Amministrazione dell&#8217;Università Bocconi e della Fondazione Teatro alla Scala. Consigliere e membro del Comitato Esecutivo dell&#8217;ABI &#8211; Associazione Bancaria Italiana, del Consiglio Generale della Fondazione Cini di Venezia e dell&#8217;International Business Council del World Economic Forum di Ginevra.</p>
<p><strong>PAOLA SEVERINO</strong><br />
Nel 2002 è stata per settimane vicepresidente in pectore del Csm ma poi ha rinunciato alla candidatura, costatando il disaccordo sulla proposta dell&#8217;Udc. La professoressa Paola Severino oltre ad essere un avvocato penalista molto conosciuto è vicerettore dell&#8217;Università Luiss «Guido Carli» della Confindustria. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare.</p>
<p><strong>ELSA FORNERO</strong><br />
Allieva di Onorato Castellino, grande economista ed esperto di previdenza scomparso nel 2007, Elsa Fornero, 63 anni, docente di economia all&#8217;Università di Torino, è a capo del Cerp, Center for research on pensions and welfare policies, uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale in Italia e in Europa. Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. È una strenua sostenitrice dell&#8217;estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e della previdenza complementare.</p>
<p><strong>MARIO CATANIA<br />
</strong>Mario Catania, nato a Roma nel 1952, laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. È è un &#8220;supertecnico&#8221; esperto di politiche comunitarie, con un bagaglio di importanti incarichi a Bruxelles. Attualmente responsabile del Dipartimento delle politiche europee e internazionali del dicastero delle Politiche agricole, è il dirigente che ha finora trattato per l&#8217;Italia la Pac, la proposta di politica agricola comune vera &#8220;bestia nera&#8221; per l&#8217;intero mondo agricolo nazionale. Catania sarà quindi il ministro in prima linea a Bruxelles nelle trattative per la messa a punto della Pac nei prossimi mesi, cercando di mettere argine ai tagli dei finanziamenti previsti per l&#8217;Italia.<br />
Con l&#8217;ingresso nel 1978 al ministero, quella di Catania è stata una carriera tutta interna al dicastero di via XX settembre, stretto collaboratore degli ultimi tre ministri delle Politiche Agricole.<br />
Nel settembre 1997 è stato nominato esperto presso la rappresentanza permanente a Bruxelles, nel 2008 è diventato direttore generale del ministero, nell&#8217;ottobre 2009 nominato nell&#8217;attuale incarico di capo del Dipartimento che cura le relazioni comunitarie ed i rapporti internazionali in sede bilaterale e multilaterale, compresi i lavori dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e dell&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) in raccordo con il Ministero degli affari esteri.</p>
<p><strong>MARIO MONTI</strong><br />
Oltre a essere presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell&#8217;Economia. Del resto il capo dello Stato lo ha chiamato al vertice del governo proprio a causa della grave crisi finanziaria-economica. Il presidente dell&#8217;Università Bocconi, già commissario europeo per la Concorrenza, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici.</p>
<p><strong>AMMIRAGLIO GIAMPAOLO DI PAOLA</strong><br />
L&#8217;ammiraglio Giampaolo Di Paola è attualmente presidente del comitato militare della Nato, l&#8217;organo che riunisce i capi di Stato maggiore dei Paesi dell&#8217;Alleanza atlantica. Campano, originario di Torre Annunziata, 67 anni, prima di andare a Bruxelles è stato capo di Stato maggiore della Difesa tra il 2004 e il 2008, quindi sia sotto il governo Berlusconi sia sotto il governo Prodi. Anche in precedenza era stato scelto da politici di colore diverso, avendo rivestito la carica di capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (centrodestra) e poi con il suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).<br />
La sua carriera militare comincia al collegio navale Francesco Morosini per poi entrare all&#8217;accademia navale nel 1963.</p>
<p><strong>FRANCESCO PROFUMO</strong><br />
58 anni, è stato dal 2005 al 2011 rettore al Politecnico di Torino. Nella scorsa primavera il suo nome è stato a lungo ventilato come candidato sindaco di Torino. Dal 13 agosto è presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 all&#8217;Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. La sua è una carriera tutta accademica. È considerato molto vicino al cardinal Angelo Bagnasco.</p>
<p><strong>CORRADO CLINI</strong><br />
Il nuovo Ministro dell&#8217;Ambiente è Corrado Clini, classe 1947, attuale direttore generale del dicastero e medico chirurgo specializzato in Medicina del Lavoro. Clini è alla dirigenza del Ministero dal 1990 e oltre agli incarichi istituzionali sino ad oggi ricoperti, ha collaborato con diverse università italiane, l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Onu ed ha partecipato all&#8217;elaborazione del «Piano per la riduzione delle emissioni di gas serra». È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche.</p>
<p><strong>RENATO BALDUZZI</strong><br />
Renato Balduzzi, nato a Voghera nel 1955, direttore dell&#8217;Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Laurea in Giurisprudenza a Genova, studi di diritto costituzionale europeo presso la Commissione della Comunità economica europea (1981-1982) e l&#8217;Istituto universitario europeo e di diritto costituzionale comparato presso l&#8217;Università di Paris X &#8211; Nanterre (1985-1986)<br />
Coordinatore del dottorato di ricerca su Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza dal 2008 nell&#8217;Università del Piemonte Orientale &#8220;A. Avogadro&#8221; e, dal 2007, direttore del Centro di eccellenza interfacoltà di servizi per il management sanitario. È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000) e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Ha ricoperto l&#8217;incarico di Capo dell&#8217;ufficio legislativo del ministero della Sanità dal 1997 al 1999, presiedendo altresì la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria. Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria &#8216;Maggiore della Carità&#8217; di Novara e, dal 2006, del Comitato di indirizzo dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant&#8217;Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente dell&#8217;Agenas dal febbraio 2007.<br />
Dal 2002 al 2009 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic, già Movimento Laureati di Azione Cattolica) e attualmente è componente per l&#8217;Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) &#8211; Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs). È direttore, dal 2003, del bimestrale culturale Coscienza. Ha fondato e diretto, dal 1989 al 1992, la rivista culturale Nuova politeia.<br />
<em>profili a cura de</em> Il Corriere della Sera</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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