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	<title>coronavirus &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Coronavirus: in Italia 138 casi e 30 vittime in più, 467 malati in meno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 10:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale a 241.956 il totale di casi di coronavirus in Italia monitorati il 7 luglio da Protezione civile e ministero della Salute. L’incremento rispetto ai 241.819 casi totali di lunedì è di 138 (il 6 luglio l’aumento era stato di 208) a causa di un riconteggio relativo alla regione Puglia. Il numero di decessi complessi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14727" alt="AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg" width="1068" height="580" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-480x260.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/AIAV-Banner-Coronavirus-COVID-19-1024x556.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></a>Sale a 241.956 il totale di casi di coronavirus in Italia monitorati il 7 luglio da Protezione civile e ministero della Salute. L’incremento rispetto ai 241.819 casi totali di lunedì è di 138 (il 6 luglio l’aumento era stato di 208) a causa di un riconteggio relativo alla regione Puglia. Il numero di decessi complessi arriva invece a 34.899, rispetto ai 34.869 del giorno prima (pari a 30 vittime in più), quando i dimessi/guariti erano 192.241 a fronte dei 192.815 di martedì (+574).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il totale degli attualmente positivi, questi scendono dai 14.709 di lunedì ai 14.242 di martedì: 467 malati in meno. I ricoverati in terapia intensiva scendono da 72 a 70, mentre le persone ricoverate in ospedale con sintomi risultano 940 (erano 946 il giorno precedente. Infine, per quanto riguarda i “malati”, in isolamento domiciliare ci sono 13.232 persone contro le 13.691 di lunedì.</p>
<p style="text-align: justify;">Il numero di tamponi effettuati martedì 7 luglio è stato quasi doppio rispetto a quelli di lunedì: 43.219 rispetti ai 22.166 di lunedì 6 luglio. L’incremento porta il totale dei tamponi a 5,7 milioni, con 3,43 milioni di casi testati. L’indice che mette in relazione il numero di tamponi giornalieri con i nuovi casi risulta essere di 0,319%.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto ai casi totali, quelli identificati da sospetto diagnostico ammontano a 222.292, mentre quelli identificati da attività di screening risultano essere 19.664 (il 6 luglio erano rispettivamente 222.410 e 19.409).</p>
<p style="text-align: justify;">7 luglio Fonte: Il Sole24ORE</p>
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		<title>Salvini: &#8220;primo maggio saremo operativi, ma non in piazza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 16:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 29 apr. (askanews) – Senatore, il primo maggio violate la legge e scendete in piazza? “No. Il primo maggio saremo operativi, ma non in piazza”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto in una intervista alla Stampa sul tema dell’annunciata mobilitazione contro il governo. “Faremo valere – ha spiegato – la voce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13649" aria-describedby="caption-attachment-13649" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13649" alt="Matteo Salvini" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini2.jpg" width="1000" height="667" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini2.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini2-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteosalvini2-404x270.jpg 404w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13649" class="wp-caption-text">Matteo Salvini</figcaption></figure>
<p>Roma, 29 apr. (askanews) – Senatore, il primo maggio violate la legge e scendete in piazza? “No. Il primo maggio saremo operativi, ma non in piazza”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto in una intervista alla Stampa sul tema dell’annunciata mobilitazione contro il governo.</p>
<p>“Faremo valere – ha spiegato – la voce di chi non è stato ascoltato. La nostra pazienza si è esaurita”. Che cosa significa? “Lo vedrete oggi”. Non sembra rassicurante. “Rassicurantissimo. Avremo rispetto – ha puntualizzato Salvini – delle norme e della prudenza. Ma daremo il via a un discorso che ha un filo conduttore molto preciso: la libertà. Di culto, di studio, di impresa, di movimento. Sa quanti moduli di autocertificazione hanno stampato gli italiani? Undici milioni. Figuriamoci se mi devo anche mettere a scrivere se ho una relazione stabile o burrascosa per andare a trovare qualcuno”.</p>
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		<title>Covid19 Calabria. Il Consigliere Guccione chiede chiarimenti sulla torbida situazione di Villa Torano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 13:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La vicenda del focolaio epidemico all’interno della struttura Rsa “Villa Torano” ha suscitato clamore ed enormi preoccupazioni anche per la poca chiarezza e trasparenza riscontrate nelle procedure che sono state eseguite. Come mai non è stato coinvolto il Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza e, inoltre, come mai la Protezione civile regionale in autonomia ha fornito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Carlo Guccione Consigliere regionale della Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La vicenda del <strong>focolaio epidemico all’interno della struttura Rsa “Villa Torano”</strong> ha suscitato clamore ed enormi preoccupazioni anche per la poca chiarezza e trasparenza riscontrate nelle procedure che sono state eseguite. Come mai non è stato coinvolto il <strong>Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza</strong> e, inoltre, come mai la <strong>Protezione civile regionale</strong> <strong>in autonomia ha fornito 200 tamponi alla Rsa di “Villa Torano</strong>”?». È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, <strong>Carlo Guccione</strong>, che ha inviato <strong>un’interrogazione </strong>a risposta scritta .</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tanti i dubbi e le anomalie riscontrate. <strong>Il caso viene alla luce la mattina del 13 aprile</strong> – spiega Carlo Guccione &#8211; quando una paziente ricoverata nella struttura viene trasferita al <strong>Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza</strong> con sintomi riconducibili al <strong>Covid-19.</strong> Nel tardo pomeriggio del 13 aprile alla paziente viene diagnosticato il Coronavirus attraverso il tampone che dava esito positivo. Tale comunicazione, stranamente, sarebbe stata trasmessa al Dipartimento Salute della Regione Calabria e non al Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza. Non siamo a conoscenza in base a quale procedura la Protezione civile regionale abbia affidato 200 tamponi alla proprietà della Rsa “Villa Torano”. Tutto questo tra la notte del 13 aprile e la mattina del 14 aprile. Da questa ricostruzione dei fatti emerge con evidenza che l’esecuzione dei tamponi effettuati da parte della proprietà della Rsa “Villa Torano” è avvenuta senza alcun tipo di coinvolgimento o comunicazione all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda appare ancora più grave – è scritto nell’interrogazione &#8211; anche alla luce della nota diramata dal presidente dell’Ordine degli infermieri di Cosenza che dichiara: &#8220;Nessun infermiere ufficialmente ha eseguito i tamponi poi risultati errati nella casa di riposo Villa Torano. Pretendiamo che si dica chi ha eseguito quei tamponi, che metodologia applicata e di chi la responsabilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro<strong> l’ordinanza, numero 20 del 27 marzo 2020</strong>, del presidente della Regione Calabria, al punto due specifica che: l’attività di screening presso le strutture residenziali (Rsa, Rsm, Case protette, Case di riposo) dovrà essere eseguita a cura delle direzioni sanitarie di dette strutture, previa acquisizione dei necessari kit dalle Asp.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E allora – chiede il consigliere Carlo Guccione &#8211; come mai non è stato con immediatezza coinvolto il Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza? Chiedo di mettere in atto tutte le iniziative necessarie a fare chiarezza su quanto accaduto per garantire la sicurezza e la salute dei pazienti ricoverati e dei dipendenti della Rsa “Villa Torano”. Inoltre, chiedo che venga predisposto un coordinamento di tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, in quanto molti pazienti e dipendenti della struttura risiedono in altri territori diversi da Torano&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus, l&#8217;annuncio di Conte: &#8220;Misure prorogate fino al 13 aprile. Prevista una fase 2 di convivenza con l&#8217;epidemia&#8221;.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/04/coronavirus-lannuncio-di-conte-misure-prorogate-fino-al-13-aprile-prevista-una-fase-2-di-convivenza-con-lepidemia/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2020/04/coronavirus-lannuncio-di-conte-misure-prorogate-fino-al-13-aprile-prevista-una-fase-2-di-convivenza-con-lepidemia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 19:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dovremo stare chiusi in casa fino a Pasquetta. Il premier Giuseppe Conte ha firmato stasera il dpcm (decreto del presidente del Consiglio) che proroga al 13 aprile le restrizioni per il coronavirus. &#8220;Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani&#8221; ha detto Conte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14617" aria-describedby="caption-attachment-14617" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14617" alt="Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg" width="1280" height="600" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280.jpg 1280w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-300x140.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-480x225.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/conte_13_lapresse_1280-1024x480.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14617" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Dovremo stare chiusi in casa fino a Pasquetta. <strong>Il premier Giuseppe Conte</strong> ha <strong>firmato stasera il</strong> <strong>dpcm</strong> (decreto del presidente del Consiglio) <strong>che proroga al 13 aprile le restrizioni</strong> per il <a href="https://www.repubblica.it/argomenti/coronavirus">coronavirus</a>. &#8220;Se allentassimo le misure restrittive gli sforzi sarebbero vani. Mi dispiace personalmente che cadono a Pasqua, una festa tanto cara a noi italiani&#8221; ha detto Conte in una conferenza stampa serale, prefigurando &#8220;una fase 2, di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Poi ci sarà la fase 3, l&#8217;uscita dell&#8217;emergenza, della ricostruzione, del rilancio&#8221;. Ma non è scontato che la fase 2 inizi proprio il 14 aprile. &#8220;Non siamo nelle condizioni di dire che allenteremo subito le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2. Ora non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti&#8221;. Conte ha smentito che sia già deciso un prolungamento fino al 3 maggio.  &#8220;Dobbiamo programmare però un ritorno alla normalità che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza&#8221;. Del resto già oggi <a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-il-bollettino-del-primo-aprile-borrelli-2937-nuovi-contagi-727-i-deceduti/357269/357829?ref=RHPPTP-BH-I252895485-C8-P1-S1.8-T1">il capo della Protezione civile Angelo Borrelli</a>aveva escluso gite a Pasqua e Pasquetta. &#8220;Assolutamente no!&#8221; aveva risposto a precisa domanda. Le prossime due settimane quindi saranno cruciali per capire in che modo riaprire il Paese, seppure parzialmente, con prudenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è la novità del dpcm di oggi che proroga le misure? Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti. Il divieto è stato assunto &#8220;onde evitare che delle società sportive possano pretendere l&#8217;esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti potranno allenarsi in maniera individuale, ma non collettiva&#8221;, ha spiegato il premier. Vengono per il resto rinnovate tutte le limitazioni agli spostamenti e la chiusura delle attività non essenziali. &#8220;Non abbiamo affatto autorizzato l&#8217;ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l&#8217;accompagno di un bambino. Ma non deve essere l&#8217;occasione di andare a spasso&#8221;, ha detto. Conte ha detto di non essere affezionato alla poltrona. &#8220;È certo &#8211; ha detto in un&#8217;intervista pomeridiana alla <em>Nove</em> &#8211; che non ritengo di dover rimanere seduto su questa poltrona vita natural durante. Ovviamente mi attengo all&#8217;orizzonte di una legislatura, ma poi rimetto alle forze della maggioranza le valutazioni, confido che si possa lavorare anche per la ricostruzione, questo sì&#8221;. Il Mes così è inadeguato, a fare fronte a questa emergenza. &#8220;È uno strumento nato per choc asimmetrici, noi stiamo attraversando uno tsunami di portata epocale. Il Mes può essere in prospettiva se verrà snaturata e posto nell&#8217;ambito di un ampio ventaglio di interventi, senza condizionalità preventive o successive, può essere uno strumento fra gli altri che ci offriranno la possibilità di mettere in piedi una strategia europea&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Rimane<a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-io-resto-a-casa-cosa-e-vietato-e-cosa-si-puo-fare/355502/356068"> </a><a href="https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-io-resto-a-casa-cosa-e-vietato-e-cosa-si-puo-fare/355502/356068">il regime di vincoli che abbiamo predisposto.</a> È in atto con la comuntà scientifica la possibilità di valutare, per quelli che hanno superato la malattia, come recuperarli alla piena operatività. Ma per ora non cambia nulla&#8221;.&#8221;Se si esce di casa con un bambino rispettando le norme, per un motivo preciso e previsto dai decreti, si può fare&#8221;. Ma &#8220;non c&#8217;è alcun motivo per portare a spasso un bambino in carrozzina, non va fatto e può essere imprudente&#8221;. Così, nella conferenza stampa delle 18 alla Protezione civile, il presidente della Società italiana di Pediatria e membro del Comitato Tecnico Scientifico Alberto Villani ha risposto a chi gli chiedeva quale fosse la corretta interpretazione della circolare del Viminale. &#8220;Esiste un Dpcm che dice che non è consentito uscire di casa se non per motivata ragione &#8211; ha aggiunto &#8211; e tutto resta esattamente come è&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte La Repubblica a cura di Concetta Vecchio</p>
<p style="text-align: justify;">Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse</p>
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		<title>Coronavirus: 29 regole e multe salate: ecco il nuovo decreto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/03/coronavirus-29-regole-e-multe-salate-ecco-il-nuovo-decreto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 10:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere fino a 5 anni per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo e che incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell&#8217;epidemia. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell&#8217;emergenza, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14599" aria-describedby="caption-attachment-14599" style="width: 620px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PresidenteConte.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14599" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PresidenteConte.jpg" width="620" height="312" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PresidenteConte.jpg 620w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PresidenteConte-300x150.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PresidenteConte-480x241.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14599" class="wp-caption-text">Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere<strong> fino a 5 anni</strong> per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo e che incorre in un reato contro la salute pubblica, <strong>provocando il diffondersi dell&#8217;epidemia</strong>. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell&#8217;emergenza, con provvedimenti da rinnovare mese per mese. E che le Regioni potranno anche inasprire, ma solo negli ambiti di loro competenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-25marzo2020.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14598" alt="nuovodecreto-25marzo2020" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-25marzo2020.jpg" width="600" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-25marzo2020.jpg 600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-25marzo2020-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-25marzo2020-405x270.jpg 405w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>Con il nuovo decreto anti-Coronavirus il governo <strong>dà copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm</strong> e delimita il campo d&#8217;azione proprio e dei governatori, <strong>facendo salve le ordinanze locali per altri 10 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le sanzioni si prevede anche il raddoppio per i recidivi e l&#8217;aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione. E&#8217; possibile chiudere da 5 a 30 giorni, una volta superata l&#8217;emergenza, l&#8217;attività dei negozi che restano aperti nonostante i divieti. E le nuove regole saranno valide anche per chi sia già stato sanzionato, limitando così anche il rischio di ricorsi a raffica in tribunale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14597" alt="Coronavirus in Italy" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nuovodecreto-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>Ecco i 28 ambiti di azione per contenere il virus:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati &#8211; divieto assoluto di uscire di casa per i positivi;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limiti o stop a riunioni o assembramenti in luoghi pubblici</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; niente eventi e riunioni anche culturali, ludiche, sportive, ricreative e religiose;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell&#8217;ingresso nelle chiese;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; sospensione di congressi e convegni, solo videoconferenze;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limiti o stop ad attività ludiche o sportive all&#8217;aperto; &#8211; possibilità di ridurre o sospendere i trasporti pubblici;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; sospensione o chiusura di tutte le scuole e le università, anche per gli anziani, i master e i corsi professionali, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; stop a gemellaggi e viaggi di istruzione;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attività indifferibili e i servizi essenziali puntando prioritariamente sullo smart working;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessità che devono comunque assicurare le distanze anti contagio;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o sospensione per bar e ristoranti;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione o sospensione di ogni altra attività d&#8217;impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo con possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione a fiere e mercati, salvo quelli alimentari;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti al pronto soccorso;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; limitazione dell&#8217;accesso di parenti in ospedali, hospice, residenze sanitarie e per gli anziani, nonché nelle carceri;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale per chi è transitato o ha sostato in zone a rischio epidemiologico indicate da Oms o Ministro della salute;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; disporre misure di informazione e di prevenzione;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; lavoro agile anche in deroga alle discipline vigenti;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; previsione che le attività consentite si svolgano evitando assembramenti e rispettando distanza e protocolli anti contagio;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; possibilità per il prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ansa</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Messina: il Sindaco Cateno De Luca riporta a scuola i suoi colleghi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eleonora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 10:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[cateno de luca]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[cristian tarsia]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanze]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[viminale]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Cristian Tarsia/ E&#8217; nei momenti di prova che la politica dovrebbe fare rete e imbrigliare tutte le energie verso la risoluzione dei problemi, invece no, non dalle nostre parti. Pare essere questa, l&#8217; ennesima eccezione italica in una lista interminabile di incoerenti atti istituzionali. E allora ben vengano gesti plateali,come quello del Sindaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: center;">
<figure id="attachment_3011" aria-describedby="caption-attachment-3011" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/06/cristian-tarsia-logo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3011" alt="Cristian Tarsia - Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/06/cristian-tarsia-logo.jpg" width="1700" height="1047" /></a><figcaption id="caption-attachment-3011" class="wp-caption-text">Cristian Tarsia &#8211; Movimento NOI</figcaption></figure>
<p>a cura di Cristian Tarsia/</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">E&#8217; nei momenti di prova che <strong>la politica dovrebbe fare rete e imbrigliare tutte le energie verso la risoluzione dei problemi</strong>, invece no, non dalle nostre parti. Pare essere questa, l&#8217; ennesima eccezione italica in una lista interminabile di incoerenti atti istituzionali.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_3908" aria-describedby="caption-attachment-3908" style="width: 1683px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Cateno-De-Luca-Sindaco-Messina.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3908" alt="Il Sindaco di Messina Avv. Cateno De Luca" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/Cateno-De-Luca-Sindaco-Messina.png" width="1683" height="1001" /></a><figcaption id="caption-attachment-3908" class="wp-caption-text">Il Sindaco di Messina Avv. Cateno De Luca</figcaption></figure>
<p>E allora ben vengano gesti plateali,come quello del <strong>Sindaco di Messina, avv. Cateno De Luca</strong>, che nella tarda serata di ieri ha esercitato, appieno, le legittime prerogative di primo cittadino del capoluogo siculo. Per quanto possano dirne le autorità coinvolte nello scandalo delle &#8220;deroghe ombra&#8221; (per essere gentili), <strong>in barba ai decreti ministeriali e alle ordinanze regionali</strong>, gli ultimi giorni sono stati quelli dei furbetti.</p>
</div>
<blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Controlli SI, o controlli NO?</div>
</blockquote>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><strong>Come si può attraversare la Calabria e arrivare a Villa San Giovanni, se vige un&#8217; ordinanza regionale?</strong></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_3909" aria-describedby="caption-attachment-3909" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/renault4dallafranciaaitempidelcoronavirus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3909" alt="viaggio in 3 sulla reanult4 ai tempi del coronavirus" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/renault4dallafranciaaitempidelcoronavirus.jpg" width="800" height="445" /></a><figcaption id="caption-attachment-3909" class="wp-caption-text">Dalla Francia ad Aci Trezza, il vergognoso viaggio ai tempi del Coronavirus</figcaption></figure>
<p>Spostamenti ingiustificati, alla faccia di chi sta a casa in apprensione per sé e per gli altri. <strong>Cateno De Luca ha rotto il silenzio</strong>, ponendosi a scudo della sua città, superando l&#8217;immobilismo di chi HA OBBLIGHI ben più importanti dei suoi. Ha presenziato al controllo dei transiti sullo stretto, portando all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica alcune delle falle organizzative nell&#8217;applicazione delle norme emergenziali, su tutte la più elementare: il monitoraggio degli spostamenti intercomunali e la verifica dei casi di eccezionalità.</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_3911" aria-describedby="caption-attachment-3911" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/palazzoviminaleroma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3911" alt="Palazzo del Viminale - Roma" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/palazzoviminaleroma.jpg" width="1024" height="684" /></a><figcaption id="caption-attachment-3911" class="wp-caption-text">Palazzo del Viminale &#8211; Roma</figcaption></figure>
<p>Una lente d&#8217;ingrandimento che <strong>il Viminale</strong> avrebbe dovuto usare attraverso le prefetture e che, stando ai fatti, in troppi hanno ritenuto superflua. Qualcuno storcerà il naso, altri faranno di tutto per non accogliere la richiesta di De Luca, che in fin dei conti non pretende altro che un database. Un registro elettronico si impianta in meno di tre ore.</p>
</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">
<figure id="attachment_3914" aria-describedby="caption-attachment-3914" style="width: 1772px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-controlli-imbarcaderi-messina-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3914" alt="Coronavirus, il sindaco di Messina De Luca blocca il porto." src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-controlli-imbarcaderi-messina-4.jpg" width="1772" height="1181" /></a><figcaption id="caption-attachment-3914" class="wp-caption-text">Coronavirus, il sindaco di Messina De Luca blocca il porto.</figcaption></figure>
<p>In tempi di smart working, cosa sono TRE ORE rispetto alla sicurezza di tutti? Riflettiamo bene su cosa ci accade intorno, il Sindaco di Messina è forse il primo, speriamo non l&#8217;unico, ad aver sentito il peso della fascia tricolore sul petto. <strong>La dignità istituzionale è, </strong>prima di tutto, <strong>consapevolezza</strong>.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Attivo il progetto #Sentiamoci. Consulenze telefoniche gratuite di specialisti ai tempi del Coronavirus.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 10:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[consulenze mediche gratuite]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[sentiamoci]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’emergenza sanitaria provocata dall’epidemia del Coronavirus (Covid19) che ha investito il nostro Paese, nasce il progetto #Sentiamoci. Una proposta del dott. Pietro Leo, già Primario del Reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Cosenza e già Direttore del Dipartimento di Medicina, in collaborazione con il Movimento NOI, nato a Roma dall&#8217;invito rivolto da Papa Francesco ai cattolici ai quali chiese impegno in politica &#8220;ma in quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_3866" aria-describedby="caption-attachment-3866" style="width: 1700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/bannertestata-sentiamoci.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3866" alt="Progetto #Sentiamoci" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/bannertestata-sentiamoci.png" width="1700" height="983" /></a><figcaption id="caption-attachment-3866" class="wp-caption-text">Progetto #Sentiamoci</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><strong>Nell’emergenza sanitaria </strong>provocata dall’epidemia<strong> del Coronavirus (Covid19)</strong> che ha investito il nostro Paese, nasce il <strong>progetto #Sentiamoci. </strong>Una proposta<strong> del dott. Pietro Leo, </strong>già Primario del Reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Cosenza e già Direttore del Dipartimento di Medicina, in collaborazione con<strong> il Movimento NOI, </strong>nato a Roma dall&#8217;invito<strong> </strong>rivolto da Papa<strong> Francesco </strong>ai cattolici<strong> </strong>ai quali chiese impegno in politica &#8220;ma in quella con la &#8216;P&#8217; maiuscola&#8221;<strong> (<a href="http://www.movimentonoi.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.movimentonoi.it&amp;source=gmail&amp;ust=1584698437701000&amp;usg=AFQjCNGiwnVtAFFpv9TDGfBwq3m-zKfleA">www.movimentonoi.it</a>).</strong></p>
<figure id="attachment_3839" aria-describedby="caption-attachment-3839" style="width: 1020px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/dott-pietro-leo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3839" alt="Dott. Pietro Leo" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/dott-pietro-leo.png" width="1020" height="1128" /></a><figcaption id="caption-attachment-3839" class="wp-caption-text">Dott. Pietro Leo</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Si tratta dell’impegno di un gruppo di stimati professionisti del mondo della Medicina che, <strong>da oggi 19 marzo fino al 3 di aprile</strong>, saranno disponibili telefonicamente e gratuitamente per tutti coloro i quali avranno necessità da casa di ascoltare un esperto nei settori della <strong>gastroenterologia, oncologia, pneumologia, reumatologia, ginecologia ed endometriosi, oftalmologia (oculistica), cardiologia, anestesiologia, rianimazione e terapia del dolore, nefrologia e diabetologia</strong>.</p>
<figure id="attachment_3781" aria-describedby="caption-attachment-3781" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/movimento-noi-cattolici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3781" alt="Il Movimento NOI" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/movimento-noi-cattolici.jpg" width="1920" height="1079" /></a><figcaption id="caption-attachment-3781" class="wp-caption-text">Il Movimento NOI</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il servizio sarà disponibile con un calendario che sarà pubblicizzato quotidianamente tramite social network sulla pagina del Movimento NOI con apposito banner e sarà sostenuto dalle Testate Giornalistiche del Gruppo Editoriale di Rete <strong>ComunicareITALIA</strong>. L’iniziativa rimane aperta a tutti i medici che volessero farne parte e dare sostegno a chi potrebbe avere bisogno anche solo di essere confortato.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L&#8217;opera d&#8217;arte scelta in questa circostanza è di <strong>Bansky </strong></p>
<figure id="attachment_3880" aria-describedby="caption-attachment-3880" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/sentiamoci2.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3880" alt="Progetto Sentiamoci" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/03/sentiamoci2.png" width="1000" height="1000" /></a><figcaption id="caption-attachment-3880" class="wp-caption-text">Progetto Sentiamoci</figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus, in Puglia medico va in ospedale con sintomi: 7 sanitari infetti. Primario di Bari: “Ricoveri di genitori di figli rientrati dal Nord”</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/03/coronavirus-in-puglia-medico-va-in-ospedale-con-sintomi-7-sanitari-infetti-primario-di-bari-ricoveri-di-genitori-di-figli-rientrati-dal-nord/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 22:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[castellaneta ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ “Gravissimo, inaudito, inconcepibile”. Sono le parole di Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, piccolo comune di provincia di Taranto nel quale si teme la nascita di un focolaio di coronavirus nell’ospedale. Sono sette i medici, infermieri e personale sanitario risultati positivi ai tamponi e contagiati, secondo quanto trapelato, per i contatti con un medico che pur avendo avvertito nelle scorse settimane i sintomi causati dal virus avrebbe continuato a recarsi al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coronavirus-690x362.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14572" alt="Coronavirus-690x362" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coronavirus-690x362.jpg" width="690" height="362" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coronavirus-690x362.jpg 690w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coronavirus-690x362-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Coronavirus-690x362-480x251.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a>a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">“Gravissimo, inaudito, inconcepibile”. Sono le parole di Giovanni Gugliotti, sindaco di Castellaneta, piccolo comune di provincia di Taranto nel quale si teme la nascita di un focolaio di coronavirus nell’ospedale. Sono sette i medici, infermieri e personale sanitario risultati positivi ai tamponi e contagiati, secondo quanto trapelato, per i contatti con un medico che pur avendo avvertito nelle scorse settimane i sintomi causati dal virus avrebbe continuato a recarsi al lavoro nella struttura sanitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fronte della Puglia<br />
A questo si aggiunge un secondo punto: non è chiaro se il medico nelle scorse settimane sia stato a Milano per riportare a casa un parente o se il parente sia tornato autonomamente. Il nodo dei rientri dal Nord Italia in Puglia, ancora una volta, resta cruciale. Come spiegato negli scorsi giorni dal primario di Malattie Infettive del Policlinico di Bari che ha denunciato molti ricoveri tra i genitori dei figli rientrati dal Nord.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso dell’ospedale di Castellaneta<br />
Dalla sua pagina Facebook, il sindaco Gugliotti, che venerdì mattina si è sottoposto al tampone, ha spiegato che “un medico, che lavora in ospedale, è andato lì, in nosocomio, e invece di passare dal pre-triage come prevedono la procedura e i protocolli, è andato regolarmente al pronto soccorso, come se nulla fosse, e da lì è andato poi nei reparti” della struttura sanitaria. “Si è permesso il lusso di girare vari reparti e ora abbiamo medici, caposala e impiegati della direzione sanitaria positivi”, denuncia. La struttura ospedaliera si era infatti dotata di una tenda in cui veniva effettuato il pre-triage, cioè una pre analisi per individuare casi sospetti ed evitare il loro transito nel pronto soccorso e nei vari reparti. Un sistema che invece sarebbe ignorato causando un danno che ora mette a rischio l’operatività dell’ospedale.</p>
<div id="adv-intext-0" style="text-align: justify;" data-sizes="[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]" data-ad-unit="FattoQ_300x250_First_Art"></div>
<p style="text-align: justify;">Emiliano: “Procedimento disciplinare. E indaghi la procura”<br />
Sul tema è intervenuto anche il governatore Michele Emiliano che ha chiesto al direttore generale dell’Asl di Taranto di avviare la procedura di licenziamento del medico e ha poi contattato il procuratore Carlo Maria Capristo e l’aggiunto Maurizio Carbone perché indaghi la magistratura. “A causa di quanto accaduto – ha spiegato Emiliano in una nota – saranno probabilmente chiusi molti reparti dell’ospedale e posti in quarantena moltissimi sanitari”. Il danno alla comunità, aggiunge il governatore, “è enorme”. E sottolinea: “Si aggiunga che molto probabilmente queste condotte violano diverse norme penali che prevedono gravi conseguenze sull’autore dell’eventuale reato. Ho dato indirizzo al dg Rossi di avviare un procedimento disciplinare finalizzato all’eventuale sospensione e successivo licenziamento ove i fatti ipotizzati venissero oggettivamente accertati”. Al momento l’ospedale di Castellaneta è ancora funzionate: nelle prossime ore dovrebbero arrivare i risultati di altri tamponi effettuati sul personale ed è a quel che punto che Asl e Regione Puglia decideranno sulle misure da adottare. Nel Palazzo di giustizia di Taranto, invece, la procura attende che l’Asl invii una relazione sulla vicenda per aprire un fascicolo di indagine e valutare eventuali responsabilità penali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primario di Bari: “Ricoveri tra genitori di chi è tornato dal Nord”<br />
In Puglia, insomma, la situazione sembra peggiorare giorno dopo giorno. La causa, come detto, potrebbe essere principalmente legata ai rientri dal Nord Italia e in particolare dalla Lombardia. Nei giorni scorsi il professor Gioacchino Angarano, direttore del reparto di Malattie infettive al Policlinico di Bari, in una intervista al <em>Corriere del Mezzogiorno</em> aveva denunciato il ricovero di persone “i cui figli sono tornati dal Nord nei giorni scorsi: prevedo – aveva a aggiunto – per questo grandi o piccoli focolai che a loro volta creeranno altri focolai. L’epidemia durerà ancora”. L’ultima ondata di rientri è stata monitorata dall’Asl che dopo aver provveduto alla scansione termometrica degli arrivati, ha scoperto che una parte di loro è giunta nelle destinazioni pugliesi – come ha raccontato oggi <em>Repubblica</em> – con la febbre. Non un elemento che sancisca la positività al test, ma certamente un indizio che avrebbe dovuto indurre a maggiore attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano</p>
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		<title>Coronavirus, Poste cambia calendario, anticipo per 850mila pensionati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 22:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Sono 850mila i pensionati che potranno beneficiare dell&#8217;anticipo e dello scaglionamento su più giorni del pagamento delle pensioni per i mesi di aprile, maggio e giugno. Si tratta nello specifico di tutti quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti presso le poste e di quelli che hanno il libretto ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14566" alt="Emergenza Coronavirus a Roma" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg" width="700" height="467" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/posteitaliane-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a>a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 850mila i pensionati che potranno beneficiare dell&#8217;anticipo e dello scaglionamento su più giorni del pagamento delle pensioni per i mesi di aprile, maggio e giugno. Si tratta nello specifico di tutti quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti presso le poste e di quelli che hanno il libretto ma non il postamat&#8221;. Lo fa sapere lo Spi-Cgil, che parla di misura &#8220;positiva perché punta ad evitare assembramenti, in particolare di persone che più di altre corrono gravi e pesanti rischi se contagiati dal virus&#8221; ma chiede la messa in onda di spot televisivi.</p>
<p><strong>Pensioni dal 26 marzo, anche da 7mila Postamat</strong>  &#8211; Poste adotta &#8220;nuove modalità di pagamento delle pensioni&#8221;, con un &#8220;carattere precauzionale&#8221;, &#8220;introdotte con l&#8217;obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti&#8221;. Le pensioni del mese di aprile, spiega l&#8217;azienda, verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell&#8217;ufficio Postale, &#8220;dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Ansa</p>
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		<title>Causa Coronavirus annullato Salone di Ginevra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 11:45:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[salone di ginevra]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14542" aria-describedby="caption-attachment-14542" style="width: 1217px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14542" alt="Salone di Ginevra" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020.jpg" width="1217" height="694" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020.jpg 1217w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020-473x270.jpg 473w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/salone-ginevra-2020-1024x583.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14542" class="wp-caption-text">Salone di Ginevra</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Roma, 28 feb. (askanews) – Il Salone dell’Auto di Ginevra è stato annullato a seguito della decisione del governo svizzero federale di vietare tutti gli eventi pubblici con oltre 1.000 partecipanti. Dagli organizzatroi del Salone di Givevra non c’è ancora l’ufficialità della decisione ma in una dichiarazione del governo federale, riportata dalla stampa svizzera, si rendo noto che “gli eventi su larga scala che coinvolgono più di 1.000 persone devono essere vietati. Il divieto entrerà in vigore immediatamente e si applicherà almeno fino al 15 marzo”, Nel caso di eventi pubblici o privati, in cui è prevista la presenza di meno di mille persone, gli organizzatori dovranno effettuare una valutazione dei rischi in collaborazione con le autorità cantonali competenti per decidere se si può tenere o meno l’evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo ha affermato di essere “consapevole del fatto che questa misura avrà un impatto significativo sulla vita pubblica in Svizzera”, ma ha aggiunto che “dovrebbe prevenire o ritardare la diffusione della malattia, riducendone così lo slancio”. “I Cantoni sono responsabili dell’applicazione del divieto”, afferma la dichiarazione. Il ministro della sanità Alain Berset ha affermato che misure simili si sono dimostrate “efficaci” in altri paesi, aggiungendo che il numero di casi in Svizzera “non è stata una sorpresa”, e che “dobbiamo aspettarci un aumento dei casi nei prossimi giorni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Coronavirus o Covid-19 ha già messo a dura prova importanti mostre e altri eventi in Svizzera. Gli organizzatori dell’esposizione internazionale di orologi di Ginevra hanno dichiarato giovedì di aver deciso di annullare l’evento di aprile a causa della diffusione del coronavirus. Swatch ha annullato la sua fiera di Zurigo sulle paure del coronavirus e l’Esposizione Internazionale delle Invenzioni a Ginevra è stata rinviata a settembre.Il governo federale ha affermato che l’entità dell’epidemia gli ha permesso di adottare poteri speciali per ordinare misure che sono normalmente di competenza dei Cantoni svizzeri.</p>
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