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	<title>commissariamento &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 May 2021 21:24:35 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Calabria: Sanità allo sbando, tante parole e zero fatti.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 19:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[colonnello bortoletti]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
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		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura dei Delegati del Movimento NOI/ Oramai è una consuetudine, alle parole ci siamo abituati. Tante parole, tante dichiarazioni ma nessuna di queste che si è poi trasformata in fatti tangibili. I politici locali e i profeti della sanità assunti con lauti stipendi e pagati con denaro pubblico, il nostro, quotidianamente sfornano dichiarazioni su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">a cura dei <strong>Delegati del Movimento NOI</strong>/</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oramai è una consuetudine, alle parole ci siamo abituati. Tante parole, tante dichiarazioni ma nessuna di queste che si è poi trasformata in fatti tangibili. I politici locali e i profeti della sanità assunti con lauti stipendi e pagati con denaro pubblico, il nostro, quotidianamente sfornano dichiarazioni su programmi e progetti, nessuno dei quali finora ha portato alla risoluzione di un solo problema. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/fabio-gallo-non-e-larena-1024x706.jpg" alt="" class="wp-image-5355"/><figcaption>Fabio Gallo insieme a Lino Polimeni su La7 in collegamento da Cosenza per il caso Sanità Calabrese</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna comprendere se, come ha giustamente dichiarato <strong>Fabio Gallo Portavoce nazionale del Movimento NOI</strong>, al <strong>Presidente del Consiglio Mario Draghi</strong> interessi o no la Calabria e, soprattutto, se veramente vuole cambiare le cose.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/Guarscio-Cosenza-protesta01.jpg" alt="" class="wp-image-5484" width="702" height="395"/><figcaption>La protesta dei tifosi del Cosenza contro il Presidente Guarascio</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Quando nel cuore della Pandemia, a Cosenza, si vede <strong>un codazzo di centinaia di persone</strong> che protestano contro il <strong>Presidente Eugenio Guarascio </strong>per la retrocessione della squadra di calcio in serie C e, al contrario, <strong>4 gatti in alcuni appuntamenti importanti </strong>come quello della <strong>diretta da Cosenza su La7</strong> sulla questione <strong>Sanità calabrese</strong>, qualche dubbio se fossimo il Presidente Draghi anche a noi verrebbe. Evidentemente siamo oramai cosi abituati ad essere comandati, che l’alternanza politica commissariale ai cittadini non interessa proprio più. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/la7giletti-1024x568.jpg" alt="" class="wp-image-5486"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Questo però è un problema serio</strong>, perché chi prima, chi dopo, tutti potremmo trovarci difronte al grave problema della mala sanità a meno che non si ha l’amico di turno o non si decida di prendere il famoso aereo/treno della speranza. Ovviamente, gli apicali assunti da fuori come salvatori della patria, sono mossi soltanto dall’idea di far quadrare i conti, e quindi compiere il loro compitino. Ma, ripristinare dalle fondamenta la sanità calabrese, non è solo questo. Qui bisogna riorganizzare tutto partendo dalla preistorica macchina assistenziale per garantire non diciamo una ottimale ma quantomeno decente sanità ai cittadini calabresi. Le parole e i comunicati stampa dei vari soggetti politici con le false promesse non servono più, adesso servono solo i fatti. Che purtroppo non arrivano. <strong>Per risolvere i problemi è importante unire competenza innanzitutto, abnegazione verso quello che si sta facendo e, soprattutto, senso di appartenenza</strong>. Fino ad oggi, però, soltanto passerelle. Si ha chiara l’impressione che al Governo centrale nulla importi delle sorti della Calabria e qui torna ad essere centrale e davvero opportuno <strong>l’urlo di Fabio Gallo su La7</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/pronto-soccorso-1024x682.jpg" alt="Pronto Soccorso" class="wp-image-4240"/><figcaption>Pronto Soccorso</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono trascorsi mesi oramai ed il pronto soccorso di Cosenza è decimato</strong>, è acefalo per la mancanza di un primario e, inoltre, di personale paramedico ed OSS, per poter fornire agli ammalati il minimo dell’assistenza. Di quei famosi primi 3 medici promessi che poi sono diventati sei, neanche l’ombra. Sono stati assunti per l’emergenza Covid 4 giovani medici che ironia della sorte non appena finirà lo stato di emergenza automaticamente concluderanno il loro contratto. Sono rimasti 7 medici (tutte donne) ai quali si aggiungono 4 medici che lavorano ai codici bianchi che affetti da talune inabilità sono esonerati dall’assistere l’emergenza. Il resto dei turni, è coperto da medici che lavorano a prestazioni aggiuntive provenienti da altri reparti e fanno lo straordinario. E <strong>i poveri unici sette medici rimasti,</strong> talvolta, devono sobbarcarsi turni anche di 18 ore, per senso di responsabilità ma soprattutto come si diceva prima, senso di appartenenza. Perché è vero che se le competenze vacillano ma si è dotati di abnegazione e spirito di appartenenza i risultati si ottengono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/maurizio-bortoletti-1024x548.jpg" alt="Il Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti, Movimento NOI" class="wp-image-5470"/><figcaption>Il Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo a gran voce alla <strong>dott.ssa Mastrobuono</strong> e al <strong>dott. Barbato</strong> che non è corretto nei confronti di un popolo stare qui solo per onere del contratto o per svolgere il compitino, se veramente non si ha interesse a risolvere i tanti e difficili problemi bisogna dimettersi. Inoltre, chiediamo al <strong>commissario Longo</strong> di voler procedere con nomine di persone che nello stesso campo hanno ottenuto risultati eccellenti come ad esempio il Colonnello <strong>Maurizio Bortoletti</strong>, ricordandogli che, seppur per una poltrona così pesante e prestigiosa come lo è appunto quella <strong>dell’AO di Cosenza</strong>, <strong>ha individuato Isabella Mastrobuono</strong>, manager con un trascorso professionale alle spalle, alla stessa, pare non manchino alcuni scheletri nell’armadio. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/barbatoemastrobuono-1024x489.jpg" alt="" class="wp-image-5482"/><figcaption>La Dott.ssa Mastrobuono e il Dott. Barbato</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Uno di questi, nel Lazio, ha fatto molto rumore. Ricordiamo infatti che, nell’autunno del 2015, la Mastrobuono è direttore generale dell’Asl di Frosinone ed è in corsa per andare a dirigere un altro ospedale molto prestigioso della città’, ma, il presidente della Regione <strong>Nicola Zingaretti</strong> letteralmente la “silura”. Per una ragione secca e semplice, dunque, non ha raggiunto gli obiettivi aziendali all’interno dell’Asl e l’organismo indipendente di valutazione l’ha sonoramente bocciata. Ma gli obiettivi da raggiungere, secondo Mastrobuono, sarebbero stati inseriti in corso d’opera dalla Regione e dall’Asl e non sarebbero stati presenti al momento della sottoscrizione del contratto. Alla Mastrobuono, stando al dossier redatto all&#8217;epoca <strong>dall&#8217;Organismo indipendente di valutazione della Regione Lazio</strong>, venne contestato il mancato abbattimento delle liste di attesa, il ritardo nell&#8217;adozione del bilancio, il ricorso ad assunzioni non autorizzate dalla Regione. Un altro degli aspetti più criticati è risultato essere quello del sovraffollamento dei Pronto Soccorso nel Dea di Frosinone e nella struttura di Sora. <strong>La media del punteggio ottenuto dalla ex manager risultò pari a 6,4 mentre il minino richiesto era pari a 7</strong>. Ciononostante, quattro anni dopo, l&#8217;ex direttore della Asl di Frosinone evidentemente meritò un premio, e fu nominata nuova Manager dell’AO di Cosenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/movimento-civico-noi-2-1024x532.jpg" alt="Il Movimento civico NOI - I Valori" class="wp-image-4751"/><figcaption>Il Movimento civico NOI &#8211; I Valori</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto, sarebbe forse opportuna una <strong>maggiore osservanza </strong>da parte della <strong>Commissione Sanità del comune di Cosenza</strong> e, in tal caso, ci rivolgiamo alla <strong>dottoressa De Marco</strong> consigliandole una <strong>maggiore vigilanza dell’operato dei vertici dell’AO</strong> e dei risultati ottenuti finora che appaiono, presumibilmente, vicini allo zero. Perché, se è pur vero che le elezioni sono vicine, e bisogna prepararsi, la <strong>salute dei cittadini in questo momento è certamente la maggiore priorità</strong>.</p>
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		<title>Cosenza, Movimento NOI al Viminale: commissariare il Comune</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 23:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[viminale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Movimento NOI ha chiesto ai competenti Uffici del Ministero dell’Interno di valutare la sussistenza delle condizioni per il commissariamento del Comune di Cosenza. L’esigenza di avanzare tale richiesta al Ministero dell’Interno nasce dalla presa d’atto di una serie di gravi dichiarazioni e comunicati agli Organi della Stampa ad opera di Deputati della Repubblica, Consiglieri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_2577" aria-describedby="caption-attachment-2577" style="width: 1410px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/viminale-roma.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2577" alt="Viminale - Roma" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/viminale-roma.jpg" width="1410" height="718" /></a><figcaption id="caption-attachment-2577" class="wp-caption-text">Viminale &#8211; Roma</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Movimento NOI</strong> ha chiesto ai competenti Uffici del <strong>Ministero dell’Interno</strong> di valutare la sussistenza delle condizioni per il <strong>commissariamento del Comune di Cosenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’esigenza di avanzare tale richiesta al Ministero dell’Interno nasce dalla presa d’atto di una serie di gravi dichiarazioni e comunicati agli Organi della Stampa ad opera di <strong>Deputati della Repubblica, Consiglieri regionali della Calabria e Consiglieri comunali di Cosenza</strong>, dai quali emergono una serie di condotte che, se poste in essere come rappresentate, rappresenterebbero <strong>gravi violazioni delle leggi cui è sottoposta la Pubblica Amministrazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insieme alle <strong>possibili illegittimità sul PSC</strong> denunciate dalle autorità di cui sopra, tra le quali un Deputato già componente della <strong>Commissione Parlamentare Antimafia</strong>, appare evidente la reiterazione di condotte lesive del principio della trasparenza amministrativa come evidenziato anche da numerose <strong>sentenze del TAR Calabria</strong> e da fatti denunciati presso le competenti Autorità Giudiziarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Provenendo tali lamenti da Autorità politiche che hanno un ruolo importante nella funzione pubblica, a garanzia dei Cittadini e di un corretto esercizio della PA, il Movimento NOI ha deciso di raccogliere tutti gli atti denunciati e di inviarli ai preposti Uffici Ministeriali, facendosi carico di quanto gli stessi avrebbero dovuto fare da tempo. <strong>La richiesta di valutazione presentata è molto dettagliata.</strong></p>
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		<title>Guccione: La Regione Calabria rischia il Commissariamento anche del Sistema Idrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 15:47:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[autorità nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Evitare il rischio del commissariamento delle Regione Calabria in merito al sistema idrico. Nella relazione semestrale che l&#8217;Autorità nazionale per l&#8217;energia elettrica, gas e sistema idrico ha presentato alle Camere il 28 dicembre 2016, c&#8217;è un punto particolarmente importante che riguarda la nostra regione: &#8220;Laddove dovessero evidenziarsi ulteriori elementi di criticità &#8211; si afferma nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/acqua-sistema-idrico.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11621" alt="Rischio nuovo commissariamento Regione Calabria per Sistema Idrico" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/acqua-sistema-idrico.jpg" width="980" height="550" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/acqua-sistema-idrico.jpg 980w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/acqua-sistema-idrico-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/acqua-sistema-idrico-480x270.jpg 480w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a>Evitare il <strong>rischio del commissariamento delle Regione Calabria in merito al sistema idrico</strong>. Nella relazione semestrale che <strong>l&#8217;Autorità nazionale per l&#8217;energia elettrica, gas e sistema idrico</strong> ha presentato alle Camere il 28 dicembre 2016, c&#8217;è un punto particolarmente importante che riguarda la nostra regione: &#8220;<em>Laddove dovessero evidenziarsi ulteriori elementi di criticità</em> &#8211; si afferma nella relazione &#8211; l<em>&#8216;Autorità per l&#8217;energia elettrica, gas e sistema idrico ne informerà i soggetti preposti anche al fine dell&#8217;esercizio degli eventuali poteri sostitutivi</em> (commissariamento)&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella relazione si legge: &#8220;La Calabria, Regione in cui, pur essendo stata tra le prime a legiferare per la costituzione di un ATO unico regionale &#8211; a distanza di 6 anni dalla norma regionale, il 74% degli enti locali (304 su un totale di 409) tra cui Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme &#8211; risulta non aver formalizzato la relativa adesione. Al riguardo si segnala che il soggetto competente non ha fornito informazioni utili a circostanziare le motivazioni della situazione riportata e non ha indicato provvedimenti, adottati ovvero in fase di adozione, destinati a superare l&#8217;inerzia riscontrata&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">E nella relazione si legge ancora: &#8220;Le risultanze appena esposte, peraltro, suggeriscono l&#8217;opportunità di segnalare le criticità tuttora riscontrabili nella Regione Calabria, nella quale il processo di riordino delle competenze e di partecipazione degli enti locali all&#8217;ente di governo dell&#8217;ambito appare riscontrabile in aree limitate del territorio regionale a fronte di una cornice generale che sembra improntata a un sostanziale immobilismo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Inerzia, criticità, immobilismo &#8211; afferma <strong>Carlo Guccione</strong>, consigliere regionale del Partito democratico- sono parole gravi pronunciate da parte dell&#8217;Autorità nazionale per l&#8217;energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Queste precisazioni sono il preludio per un ennesimo Commissariamento della Regione Calabria che, con delibera n. 183 del 2015, stabilisce che le funzioni di un ente di governo dell&#8217;ambito idrico continuino ad essere attribuite alla Regione Calabria stessa in attesa dell&#8217;approvazione di una legge regionale di merito per questo settore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Prevenire &#8211; commenta Carlo Guccione &#8211; è meglio che curare. Occorre evitare di sprecare energie. Serve battersi affinché si esca dai commissariamenti che governano la nostra Regione. È necessario mettere in atto, assumendo le dovute responsabilità, tutte le adeguate iniziative istituzionali per impedire che, da qui a breve, si assista a un prossimo commissariamento, in questo caso nel settore dell&#8217;acqua&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Rifiuti, la Calabria rischia il commissariamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 18:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[ministero ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[piano gestione rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione de  IL PARLAMENTARE.IT/ La Regione Calabria rischia un nuovo commissariamento a causa dei ritardi nell&#8217;aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti. È l&#8217;allarme lanciato dal Consigliere Regionale Carlo Guccione che, in una nota, chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale &#8220;per confrontarsi sulle determinazioni da assumere per evitare che i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9875" aria-describedby="caption-attachment-9875" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9875" alt="carlo-guccione-commissoriamento regione su rifiuti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9875" class="wp-caption-text">On.le Carlo Guccione</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Redazione de  IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Regione Calabria</strong> rischia <strong>un nuovo commissariamento</strong> a causa dei ritardi nell&#8217;aggiornamento del <strong>Piano di gestione dei rifiuti</strong>. È l&#8217;allarme lanciato dal<strong> Consigliere Regionale Carlo Guccione</strong> che, in una nota, chiede la convocazione di una seduta ad hoc del consiglio regionale &#8220;<em>per confrontarsi sulle determinazioni da assumere per evitare che i calabresi debbano subire un&#8217;emergenza ancora maggiore in tema di smaltimento dei rifiuti&#8221;</em>. L&#8217;allarme di Guccione prende le mosse &#8220;dall&#8217;ultimo sollecito destinato dalla Direzione generale per i Rifiuti e l&#8217;Inquinamento al presidente della Regione Calabria ed al Dipartimento Politiche per l&#8217;Ambiente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Successivamente all&#8217;ultima riunione tenuta presso il Ministero con i rappresentanti della Regione Calabria, lo scorso 1 settembre, l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Rizzo – </em>scrive Guccione citando la diffida trasmessa al Governatore – <em>oltre ad impegnarsi a fornire una relazione dettagliata relativa al processo di pianificazione, da inviare al Ministero entro 7 giorni, ha consegnato la presentazione delle nuove linee guida per l&#8217;aggiornamento del piano ed un crono programma dell&#8217;aggiornamento dello stesso. Ad oggi</em> – si fa presente nella lettera del Ministero del 5 ottobre scorso – <em>la relazione dettagliata non è ancora pervenuta e dal crono programma fornito emerge che, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, i lavori di aggiornamento del Piano non sono ancora stati iniziati, perché lo stesso prevede la costituzione del gruppo di lavoro per la partecipazione del Piano e l&#8217;avvio dei lavori da attuare entro il 30 settembre 2015. Altro elemento che desta preoccupazione è il termine previsto per l&#8217;approvazione dello stesso, dicembre 2016. Visto il già grave ritardo maturato da parte della Calabria nel dotarsi di un nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e considerata la recente comunicazione sulla chiusura negativa del procedimento EU Pilot da parte della Commissione Europea, con la motivazione che l&#8217;Italia viola, anche a causa del mancato adempimento alle norme da parte della Calabria, gli articoli 28 e 30 della Direttiva comunitaria 2008/98, si invita la Regione a dare assoluta priorità a questo obiettivo, a riformulare la tempistica ed a fornire entro 15 giorni informazioni ufficiali degli sviluppi delle attività svolte al fine di adottare il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti (sia urbani che speciali) nel rispetto della normativa vigente. Qualora il mancato adempimento si protragga</em> – precisa ancora il Ministero –<em> non potranno non essere valutate le azioni conseguenti che non sottrarranno gli organismi regionali preposti dai vari profili di responsabilità&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Il rischio dietro l&#8217;angolo</em> – commenta Guccione – <em>è dunque quello di vedere ulteriormente commissariate le Istituzioni e la Politica calabresi per manifesta incapacità ed inadeguatezza rispetto ad una priorità che andava e che va invece governata con consapevolezza certo dell&#8217;emergenza ereditata ma con altrettanta consapevolezza delle soluzioni concrete ed alternative, tutte già disponibili e sul piatto, per far uscire questa terra da una vergognosa condizione di minorità su questo come, purtroppo, su altri capitoli. Serve quindi</em> – conclude il consigliere regionale – <em>un urgente confronto nella massima assemblea regionale perché ognuno possa assumersi le proprie responsabilità e contribuire ad indicare proposte alterative all&#8217;inaccettabile collasso definivo sulla questione rifiuti&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere della Calabria</p>
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