<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>commissari &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/commissari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jul 2021 10:53:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Pronto Soccorso di Cosenza nel Caos e la Consulta boccia Commissari e Governo.</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2021/07/pronto-soccorso-di-cosenza-nel-caos-e-la-consulta-boccia-commissari-e-governo/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2021/07/pronto-soccorso-di-cosenza-nel-caos-e-la-consulta-boccia-commissari-e-governo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[commissari]]></category>
		<category><![CDATA[consulta]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[movimento noi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità calabria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=15763</guid>

					<description><![CDATA[Il 9 marzo 2020 ha segnato l’inizio dell’incubo chiamato Covid19 che da una parte ha profondamente turbato il nostro Paese inginocchiando famiglia e lavoro, dall’altra mettendo a nudo una classe politica molto spesso impreparata ed incapace di risolvere i problemi in un tempo che possiamo considerare di vera e propria guerra, se pensiamo a come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>9 marzo 2020 ha segnato l’inizio dell’incubo chiamato Covid19</strong> che da una parte ha profondamente turbato il nostro Paese inginocchiando famiglia e lavoro, dall’altra mettendo a nudo una classe politica molto spesso impreparata ed incapace di risolvere i problemi in un tempo che possiamo considerare di vera e propria guerra, se pensiamo a come sono stati ridotti sistema sanitario e pubblica amministrazione.&nbsp;Intanto <strong>i Popolari del Movimento civico NOI plaudono alle considerazioni della Corte Costituzionale</strong> che ha bocciato quasi del tutto sia i commissariamenti imposti dal Governo alla Sanità della Calabria, che Pubblica Amministrazione e Governo che, attesa la manifesta crisi locale e incapacità di provvedere, non avrebbe dovuto esitare a provvedere direttamente a colmare i vuoti strategici creatisi in Calabria e che hanno portato in molti casi alla <strong>negazione dei diritti del Corpo Sanitario che si è abbattuto sui cittadini pazienti accolti in strutture fatiscenti </strong>assolutamente non in grado di assicurare la necessaria dignità all&#8217;ammalato. Le pietose immagini provenienti dal Pronto Soccorso di Cosenza saranno ricordate per decenni. In questa direzione il <strong><a href="http://www.movimentonoi.it/">Movimento NOI</a></strong> che non ha mai abbandonato la battaglia sul territorio, aderendo alla <strong>Rete Federativa &#8220;Libertà Civica&#8221;</strong> che vede riuniti i Popolari dalle Dolomiti alla Sicilia, ha appena inaugurato il suo <strong>Dipartimento Nazionale della Salute</strong> con il fine di contribuire con sempre maggiore competenza alla riforma della Sanità ed essere utile alle forze di Governo che, come evidenziato dalla Corte Costituzionale, hanno mostrato grosso deficit.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/Corte-costituzionale.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Corte-costituzionale.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">LA CONSULTA BOCCIA COMMISSARI, GOVERNO E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE<br><strong>In queste ore, sul tema della Sanità in Calabria,</strong>&nbsp;noto sia alle cronache nazionali che alla Magistratura antimafia,&nbsp;<strong>si è espressa la Corte Costituzionale</strong>&nbsp;bastonando sia il ripetersi di commissariamenti inutili perché costretti ad operare senza strumenti, per questo anche inefficaci, sia per bacchettare Pubblica Amministrazione impreparata ad affrontare la crisi che il Governo stesso avrebbe dovuto limitare, disponendo interventi a responsabilità diretta una volta resasi conto dell’inefficacia dei suoi Commissari.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/1b.-Roma-Palazzo-della-Consulta-Foto-Giovanni-Formosa-%C2%A9-FAI-Fondo-Ambiente-Italiano-23.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 1b.-Roma-Palazzo-della-Consulta-Foto-Giovanni-Formosa-©-FAI-Fondo-Ambiente-Italiano-23.jpg"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sentenza della Consulta con toni istituzionali completa ciò che ha già detto il Covid19 in maniera brutale,</strong>&nbsp;mettendo in mostra il marciume di un sistema “Italia” malato e figlio di trent’anni di sprechi e di un’amministrazione pubblica in gran parte inadeguata e priva di competenze, al soldo della peggiore politica egoista e senza meta. Più di tutto, la Pandemia ha mostrato il volto assai mediocre di una classe politica colpevole di avere raso al suolo la sanità pubblica con grave lesione dei diritti dei cittadini e dello stesso Corpo Sanitario.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">SANITA&#8217; CALABRIA: 18 OSPEDALI PUBBLICI CHIUSI<br><strong>Il Caso “Calabria” con 18 Ospedali chiusi, dice chiaro cos’è la politica e che il tutto si svolge sulla pelle dei contribuenti.</strong>&nbsp;Paghiamo con tassazioni altissime per ricevere disservizio ed incertezza della cura.&nbsp;<strong>Con il pronunciarsi della Consulta, attendiamo le dimissioni dei Commissari Guido Longo e Isabella Mastrobuono,</strong>&nbsp;praticamente inutili nel ricoprire ruoli che non consentono, come hanno dimostrato, di risolvere problemi, se non di percepire un lauto stipendio. Cosa che, attesi i risultati, dovrebbe porli in uno stato di grande disagio se non del tutto di vergogna in una regione nella quale la Democrazia è ostaggio del bisogno.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">MEDICI, INFERMIERI E OSS TRATTATI COME SCHIAVI. PAZIENTI PRIVI DI GARANZIE<br><strong>Medici, infermieri ed OSS sono trattati come gli schiavi ai tempi dell’apartheid.</strong>&nbsp;<strong>L’esempio del Pronto Soccorso di Cosenza ormai noto alla stampa nazionale, mostra come le parole della Corte Costituzionale emergono da casi concreti come questo.&nbsp;</strong>Per&nbsp;<strong>Medici, infermieri ed OSS</strong>&nbsp;niente diritti, solo doveri ed esposizione diretta, molte volte con sistemi di protezione fai da te in difesa del misterioso virus, colpiti nell’intimo e umiliati nello svolgimento del proprio dovere ovverosia salvare vite umane.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">PRONTO SOCCORSO DI COSENZA: STRUTTURA OSOLETA, AMBIENTI NON IDONEI E NON SICURI<br><strong>Esposti in ambienti inidonei e mal sanificati o a volte per niente con pazienti ammucchiati come bestie al macello.</strong>&nbsp;Ospedali che sorgono all’interno di strutture obsolete e privi di sicurezza, ove il cittadino rischia seriamente di non potersi curare a causa dell’indifferenza di chi ha deciso che il calabrese non ha diritto alla vita.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="http://noimagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg"/><figcaption>La Bandiera del Movimento Civico NOI</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">LE BATTAGLIE CIVICHE DEL MOVIMENTO NOI COMBATTUTE ANCHE CON LA PENNA SONO SERVITE<br><strong>La Corte Costituzionale ci dice che le battaglie del Movimento civico NOI, mentre tutta la classe politica taceva ed era letteralmente scomparsa, sono servite tutte.&nbsp;</strong>Scrivere, scrivere e ancora scrivere intrattenendo un buon rapporto con le alte istituzioni è servito. Ma non abbassiamo la guardia e per questo, oggi, dobbiamo porci alcune domande e pretendere risposte. Chi lo dice che ai cittadini calabresi bisogna negare il diritto alle cure? Chi sono questi signori che possono decidere chi deve vivere e chi morire? Perché gli ospedali non debbono avere tutto il personale necessario che possa curarci come si deve nel momento del bisogno? Certo, sarebbe opportuno chiedere anche a cittadini e corpo sanitario come fanno a votare ancora i loro carnefici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">INDISPENSABILE RIVOLGEREQUALCHE DOMANDA AL COMMISSARIO ISABELLA MASTROBUONO<br>Alla luce delle considerazioni della Consulta che boccia quasi del tutto la gestione sanitaria in Calabria,&nbsp;<strong>rivolgiamo alcune domande al Commissario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Isabella Mastrobuono</strong>&nbsp;anticipando una nostra richiesta di accesso civico agli atti: quando nel Pronto Soccorso si supera di gran lunga la quantità di pazienti ammissibili, chi assicura la sicurezza del paziente a 360 gradi? Essendo noto che si è giunti anche a 70 pazienti parcheggiati nel Pronto Soccorso di Cosenza. Ma è mai stato sanificato? L’Azienda sanitaria sarebbe in condizione di provarlo? In maniera particolare quando i numeri superano la normale capacità di accoglienza e vengono accolti tra gli altri pazienti anche i Covid in attesa di verifiche, ove vengono accolti? Inoltre: dopo le dimissioni del vecchio primario del pronto soccorso chi è che ne ha oggi la responsabilità? Cosa dice l’Unità Operativa del rischio clinico che dovrebbe salvaguardare la gestione del paziente e del personale? Ma esiste? A questo punto non resta che attendere l’attività risolutiva del Governo rispetto a quanto sentenziato dalla Corte Costituzionale. Il Movimento NOI continuerà la sua attività di presenza consapevole, cosciente e responsabile in difesa dei diritti di tutti.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2021/07/pronto-soccorso-di-cosenza-nel-caos-e-la-consulta-boccia-commissari-e-governo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità in Calabria al centro del manifesto-denuncia del Movimento NOI</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2021/05/la-sanita-al-centro-del-manifesto-denuncia-del-movimento-noi/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2021/05/la-sanita-al-centro-del-manifesto-denuncia-del-movimento-noi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2021 19:26:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[commissari]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale civile di cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[sanità calabria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=15597</guid>

					<description><![CDATA[Ancora una volta la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta <strong>la rete sanitaria della provincia di Cosenza ha fatto flop</strong> nel momento più importante in cui il meccanismo già reduce delle due precedenti ondate di Covid, invece di funzionare, ha dimostrato di non essere all’altezza. La rete Asp di Cosenza con tutti i suoi problemi naviga da anni in un buco di debiti talmente grande che la stessa <strong>Procura della Repubblica di Cosenza</strong> ha dichiarato che sarà impossibile ricostruire con precisione i bilanci precedenti e la loro relativa approvazione. <strong> </strong>A ciò si aggiunga l’inesistenza di politiche degne di essere chiamate tali da parte della <strong>Regione Calabria, governata da improvvisazione e incompetenza </strong>al punto tale da avere fatto dimenticare per averlo oltrepassato di molto, quanto di peggio è stato già conosciuto nel passato e che si riteneva insuperabile per mala gestione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="784" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg" alt="Fabio Gallo - Portavoce nazionale del Movimento civico NOI" class="wp-image-15616" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-413x270.jpg 413w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-768x502.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-696x455.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Fabio-Gallo-portavoce-nazio-1068x698.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption>Fabio Gallo &#8211; Portavoce nazionale del Movimento civico NOI</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo dichiara il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo unitamente al Comitato Sanità dello stesso Movimento che propongono una dura analisi del contesto</strong> attraverso la quale si chiede ai Commissari e ai Dirigenti della Sanità di prendere le distanze dalla gestione irresponsabile della Sanità dei calabresi da parte della mala politica, compiendo azioni immediate al fine di colmare il vuoto strategico che insiste nella Sanità Calabrese con immediate assunzioni del personale mancante.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I dati parlano chiaro</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Calabria è ultima come dotazione di posti letto negli ospedali con appena 1,95 posti letto ogni mille abitanti.</strong> I dati del ministero della Salute del 2018, giusto per porre confronto del divario tra Nord e Sud dicono che per ogni 100mila abitanti in Puglia si hanno 7,92 posti nelle terapie intensive, in Sardegna 7,5, in Sicilia 7,84, in Calabria 7,85, in Basilicata 8,7 e in Campania 8,72. Le Regioni del Sud occupano quasi tutte le ultime posizioni, <strong>in testa alla graduatoria ci sono soprattutto Regioni del Centro-Nord</strong>: spicca la Liguria con 11,99 posti letto di terapia intensiva ogni 100mila residenti, segue il Friuli Venezia Giulia (10,45), al quarto posto c’è l’Emila Romagna (10,06), la Toscana (10,1), Valle d’Aosta (9,54), Veneto (9,37). </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Incapacità politica e gestionale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergenza Covid-19 ha portato l’Italia a correre ai ripari ma, incredibile a credersi, non <strong>la Calabria che sembra essere staccata dal resto del Paese.</strong> In Calabria si sviscera, senza tema di smentita, l’incapacità politica e professionale di chi gestisce il sistema sanità. Un vortice di inefficacia che non ha risparmiato i Commissari delegati dal Governo divenuti delle vere icone di inefficacia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>I numeri dei posti letto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In Calabria nonostante tutti gli scandali, non si registra un aumento dei posti letto nelle rianimazioni. <strong>Il Veneto</strong>, ad esempio, <strong>ha aggiunto 338 posti letto</strong> alla sua dotazione iniziale, <strong>la Lombardia 208</strong>. In <strong>Calabria da 109 posti letto</strong> in terapia intensiva <strong>si è giunti appena a 141</strong>. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno si è in attesa di <strong>ulteriori 80 posti</strong> che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 221 posti di terapia intensiva.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Commissari inutili</strong> <strong>e inefficaci</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda l’Hub del capoluogo bruzio, <strong>il decreto Calabria ha portato l’avvicendarsi di due Commissari che in comune hanno avuto</strong> – giudichiamo dai fatti &#8211; <strong>il dono dell’immobilismo e dell’incapacità gestionale</strong> che come unico evidente risultato, ha portato il peggioramento del piano assistenziale nei confronti dei cittadini e dei bilanci della Sanità, a causa dei loro lauti compensi. <strong>Ad esserne convinto è anche il neo responsabile regionale alla Sanità per la Lega in Calabria</strong> <strong>Elio D&#8217;Alessandro</strong> che proprio in queste ore ha affermato <em><strong>&#8220;E&#8217; necessario avere coraggio e guardare la realtà: in Calabria bisogna fare tabula rasa. Anche il commissario Longo, che ha un’ottima carriera, non sa nulla sulla Sanità e lo affiancano coloro che l’hanno distrutta&#8221;.</strong></em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Nessun cambiamento. Le cose peggiorano</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nulla è cambiato e i cittadini bisognosi di cure non hanno risposte quando si recano nei centri ospedalieri. </strong>La carenza di personale non solo medico ma soprattutto di infermieri e oss, limita le performance ospedaliere costringendo i vertici ad accorpare più reparti in una corsia riducendo la capacità assistenziale ed aumentando le liste d’attesa e <strong>costringendo i cittadini a migrare altrove implementando l’economia delle regioni del nord.</strong> Non si comprende come sia possibile, inoltre, che si rivendichino massive quantità di fondi europei dopo avere sperperato fondi UE per miliardi e miliardi, dopo avere costruito, attrezzato e inaugurato Ospedali, per poi chiuderli.<strong> Un tema, questo, sul quale la classe politica deve riflettere e subito </strong>anche per non legittimare il dubbio di potenti infiltrazioni mafiose che spingono la classe politica calabrese a richiedere fondi europei in quantità superiore alla capacità reale di spesa e investimento del territorio.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo dei concorsi</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna sottolineare che reparti cruciali come <strong>il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza ha una graduatoria concorsuale già pronta </strong>da tempo dalla quale ancora non è stato chiamato nessun medico, bensì solo 2 specializzandi con il rischio di affidare loro un compito al quale svolgimento potrebbero non essere ancora pronti. Mancano inoltre Oss ed infermieri e questo deficit allunga i tempi di presa in carico e trattamento dei pazienti in attesa di cure.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo delle strutture</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le strutture sono vetuste e cadenti.</strong> E’ sufficiente un temporale per causare perdite d’acqua dai soffitti, tamponati alla buona. Le serrature tutt’altro che antiscasso, permettono ai malintenzionati come accaduto, di entrare tranquillamente nei reparti profittando dell’oscurità per compiere il vile gesto di derubare dei loro beni anziani ricoverati. In tal senso,<strong> in una struttura da considerare una groviera in quanto chiunque può accedere anche nei settori più delicati, non mancano episodi di violenza inaudita</strong> registrati contro il personale medico del Pronto Soccorso.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>La crisi delle strutture periferiche pesa sull’Hub di Cosenza</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si aggiunga che <strong>la mancanza di strutture adeguate e funzionanti nella periferia </strong>fa sì che gli ospedali periferici trasferiscano all’hub della capitale bruzia patologie dalle più banali alle più severe mettendo a dura prova la capienza della struttura e la tenuta psicologica del personale che è soggetta a turni sempre più’ estenuanti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Parliamo del Reparto Covid mai aperto</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Al Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza <strong>Isabella Mastrobuono</strong> ed al Direttore Sanitario dell&#8217;Azienda ospedaliera di Cosenza <strong>Angelo Barbato</strong>, facciamo notare che da quanto <strong>ci risulta il nuovo reparto Covid che doveva essere aperto al secondo piano del plesso di Via Migliori a Cosenza, nello stesso giorno deciso per l’apertura è stato, invece, immediatamente bloccato per carenza di personale medico ed infermieristico.</strong> Chi si sarebbe dovuto occupare di questo nuovo reparto, infatti, era stato, evidentemente in maniera azzardata, nello stesso corpo sanitario già impegnato in altri reparti e anche con doppi turni. A questo punto la domanda appare scontata: si è capito o no che nel Pronto Soccorso di Cosenza e nell’Ospedale tutto insiste un drammatico vuoto di personale sanitario? O ancora no?</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>E’ necessaria una ricognizione del personale</strong></p></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Agli stessi, in tal senso, chiediamo se hanno mai fatto una ricognizione del personale sanitario e amministrativo al fine di verificare se tutti sono al loro effettivo posto di lavoro e se la carenza di personale possa dipendere anche da possibili assunti nella qualità di infermieri, capo sala e oss che, invece, vengono impegnati in altri uffici, magari comodamente in poltrona, come negli uffici di Via San Martino o altri. Sarebbe il caso di verificarne? <strong>Il Movimento NOI è dalla parte di chi, oggettivamente, sta caricando sulle proprie spalle gravami insostenibili</strong> e si fa carico del lamento dei lavoratori che chiedono risposte chiare. Motivo per il quale <strong>invitiamo chi di dovere</strong>, ammesso che esista, <strong>ad espletare indagini approfondite</strong>, <strong>per sapere quale è il personale che risulta far parte del comparto amministrativo e di quello sanitario</strong>. Sarebbe una grave mancanza nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei cittadini tutti, nonché di tutti i loro colleghi, se la carenza di personale fosse dovuta anche a questo. E’ opportuno ricordare a chiunque che se si assume un infermiere o un oss e poi lo si impiega con mansioni di segreteria rimuovendolo dal compito assistenziale senza promuoverlo nell’organico del personale amministrativo, è normale che i conti non torneranno mai a chi amministra e a pagarne le conseguenze saranno i pazienti ed il Corpo Sanitario spogliato da unità lavorative preziose.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alla Commissario Longo, al Commissario Mastrobuono e al dott. Barbato chiediamo un profondo esame di coscienza</strong> perché non debbano giustificare l’ingiustificabile o problemi atavici creati da altri. A loro chiediamo di stare dalla parte della verità e della salute pubblica. Lo si deve ai cittadini che pagano con le tasse lo stipendio di chi opera nell’amministrazione sanitaria. <strong>i Commissari inviati dal Governo prendano le distanze dalla cattiva gestione della Sanità pubblica che assume sempre più lineamenti e connotati della politica corrotta, culturalmente mafiosa e della corruzione che rappresenta l’involuzione del sistema Paese che tutti abbiamo il dovere di salvare partendo dalla Calabria.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2021/05/la-sanita-al-centro-del-manifesto-denuncia-del-movimento-noi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Morra: &#8220;Stop ai doppi incarichi per commissari alla sanità. Basta a favori per amici degli amici&#8221;</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/11/sanita-morra-stop-ai-doppi-incarichi-per-commissari-alla-sanita-basta-a-favori-per-amici-degli-amici/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2018/11/sanita-morra-stop-ai-doppi-incarichi-per-commissari-alla-sanita-basta-a-favori-per-amici-degli-amici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 15:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[commissari]]></category>
		<category><![CDATA[nicola morra]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=13848</guid>

					<description><![CDATA[a cura della Redazione/ Bisognerà informare alcuni Presidenti di regione &#8211; dichiara il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Senatore Nicola Morra &#8211; e chi, come loro, aveva messo le mani sulla sanità regionale che è arrivata l’ora di farsi da parte. Finiscono i favori per gli amici degli amici anche in una Regione, la Calabria, che a causa di queste scellerate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13849" aria-describedby="caption-attachment-13849" style="width: 1600px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13849" alt="Senatore Nicola Morra - Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra.jpg" width="1600" height="1125" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra.jpg 1600w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra-300x210.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra-384x270.jpg 384w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/senatore-nicola-morra-1024x720.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13849" class="wp-caption-text">Il Senatore Nicola Morra &#8211; Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione/</p>
<p style="text-align: justify;">Bisognerà informare alcuni Presidenti di regione &#8211; dichiara il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia <strong>Senatore Nicola Morra</strong> &#8211; e chi, come loro, aveva messo le mani sulla <strong>sanità regionale</strong> che è arrivata l’ora di farsi da parte. <strong>Finiscono i favori per gli amici degli amici </strong>anche in una Regione, la Calabria, che a causa di queste scellerate gestioni, purtroppo, vanta un tasso altissimo per emigrazione sanitaria. Finalmente, -continua il Senatore Morra- è stato approvato in <strong>commissione finanze</strong> una norma che rende incompatibile le funzioni di commissario per il piano di rientro sanitario e gli altri incarichi istituzionali. Abbiamo appena tolto la possibilità, -conclude il Senatore Morra- prevista dal Governo Renzi, di poter avere il doppio incarico. Questo sì che è un buongiorno!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2018/11/sanita-morra-stop-ai-doppi-incarichi-per-commissari-alla-sanita-basta-a-favori-per-amici-degli-amici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
