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	<title>Codacons &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Uova contaminate, scandalo d’etichetta e di sostanza. Coldiretti: “L’Ue è debole e incline alle ragioni della grande industria”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 16:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[In origine fu la mucca pazza, poi l’aviaria. Oggi è un pesticida a salire sullo scaffale degli imputati, reparto uova. Si tratta del fipronil, insetticida “sistemico” che si usa contro le zecche ma che un’azienda olandese – secondo quanto accertato dalle autorità sanitarie – ha pensato bene di miscelare a una sostanza non proibita per meglio schermare i polli da pulci e parassiti. Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12617" alt="Uova contaminate" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" width="936" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a><br />
In origine fu la mucca pazza, poi l’aviaria. Oggi è un pesticida a salire sullo scaffale degli imputati, reparto uova. Si tratta del <em>fipronil</em>, insetticida “sistemico” che si usa contro le zecche ma che un’azienda olandese – secondo quanto accertato dalle autorità sanitarie – ha pensato bene di miscelare a una sostanza non proibita per meglio schermare i polli da pulci e parassiti. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/08/11/uova-contaminate-con-insetticida-allarme-15-stati-la-ue-convoca-ministri-della-salute-sequestrati-prodotti-italia/3788801/">Le uova sono finite in Francia e le lavorazioni in 15 Paesi della Ue che ora, a due mesi dalle prime segnalazioni, lanciano l’allarme </a>e procedono ai  sequestri quando fino a ieri rassicuravano tutti sull’assenza di pericoli. E’ un altro grande scandalo alimentare? E’ un pericolo sanitario? “Sono entrambe le cose”, dice il responsabile della sicurezza alimentare di Coldiretti Rolando Manfredini, ricordando anche come un dossier sul fipronil l’Europa se l’è barcamenato a lungo dai primi anni duemila, quando i produttori d’api ne chiedevano la messa al bando.</p>
<p style="text-align: justify;">“E’ soprattutto una storia che si ripete col consumatore, che è il terminale ultimo di tutta la filiera produttiva, lasciato solo e senza possibilità di difesa. Nel caso specifico ci può cautelarsi dall’assumere le uova contaminate guardando il Paese d’origine sull’etichetta. Per tutti i prodotti derivati e lavorati però non c’è niente di simile: o prende le uova e si fa in casa la pasta e le merendine oppure deve fidarsi. Noi consigliamo sempre di rivolgersi a un produttore della filiera corta. Ma altri consigli non so darne, perché autorità e istituzioni non fanno altre certezze”.</p>
<p style="text-align: justify;">Manfredini si occupa di queste cose dal 1997. Laureato in Scienze Agrarie,  membro del Comitato Nazionale sulla sicurezza alimentare del Ministero della Salute, ha vissuto gli effetti devastanti degli scandali alimentari degli ultimi 20 anni: mucca pazza, diossina dei polli belgi, carne islandese etc. E non è sorpreso di quel che si legge perché “al di là della truffa, che va accertata e forse era difficile prevedere, in questa vicenda riemerge la grande debolezza della politica europea, così incline alle ragioni della grande industria e così sorda a quelle dei piccoli produttori e dei consumatori”. Una questione di sostanza e di etichetta, dice.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché in Europa la battaglia per avere una tracciabilità totale degli ingredienti non è mai passata. “Bruxelles l’ha vista come una sorta di attentato alla libera circolazione delle merci. Concetto che nasconde in realtà l’interesse degli industriali della trasformazione a potersi rifornire dove meglio credono e meno spendono, senza dover dare indicazioni. Tantomeno al consumatore finale”. Ed ecco servito il pasticcio perfetto: se l’uovo tossico è entrato nel circolo nei lavorati vai a sapere dove è finito.</p>
<p style="text-align: justify;">“In realtà le autorità sanitarie europee hanno i mezzi per ricostruirlo e lo stanno facendo, come dimostrano i sequestri. Ma quello che non può farlo è chi se le deve mangiare, il cittadino” dice Manfredini che la sa lunga e con l’occhio addestrato unisce i puntini spazio-temporali. “Mi fa rabbia che queste cose succedano sempre negli stessi Paesi. Sarà un caso? Mi indigna come le autorità olandesi abbiano dichiarato in un primo momento che era stata rilevata una presenza ma che non c’erano problemi, in un secondo che il prodotto poteva essere moderatamente pericoloso e infine che quello stesso prodotto è molto pericoloso per i bambini. Insomma le informazioni centellinate, tardive, contraddittorie sembrano rese apposta per coprire delle responsabilità. Idem in Italia, dove il Ministero della Salute dice che non c’è alcuna partita alimentare contaminata e poi passa ai sequestri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questi messaggi contraddittori si alimenta il panico. “Certo, la gente smette di mangiare le uova o la carne. E’ condannata a comportamenti irrazionali”. Anche la reazione dei governi sembra goffa e tardiva. “Mi fa impressione che su questa cosa siano in allerta 15 Paesi ma che venga annunciato <em>urbi et orbi</em>che si riuniranno per affrontare la situazione il 26 settembre: sembra una barzelletta”. C’è chi come <strong>Codacons</strong> e Verdi chiede di sequestrare tutte le uova non italiane, è una soluzione? “Se arriviamo a questo significa che l’intero sistema di rintracciabilità europeo non funziona e forse sarà inevitabile. Ma le autorità europee dovrebbero essere in grado, altrimenti si frantuma il sistema stesso con cui l’Europa, da mucca pazza in poi, ha costruito la filiera alimentare delle merci che la attraversano e la nutrono . Lo scandalo della carne di cavallo alla diossina un anno fa a dimostrato la debolezza di questo sistema, la facilità con cui entra in crisi. Adesso ci risiamo. Un puntello per rafforzarlo? Rendere pubblici tutti i dati sulle importazioni, ma chi ha paura della trasparenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Il Fatto Quotidiano di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/tmackinson/ptype/articoli/" rel="author">Thomas Mackinson</a></p>
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		<title>Codacons: &#8220;disastroso effetto domino&#8221; e nuovo aumento costi a famiglia. Politica al capolinea</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/09/codacons-disastroso-effetto-domino-e-nuovo-aumento-costi-a-famiglia-politica-al-capolinea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2013 19:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;">
<figure id="attachment_6380" aria-describedby="caption-attachment-6380" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="carlo-renzi" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6380" title="carlo-renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg" alt="Carlo Renzi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-renzi-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6380" class="wp-caption-text">Carlo Renzi</figcaption></figure>
<p>Roma &#8211; lo dice Il Parlamentare.it &#8211;</p></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Aumento dell&#8217;Iva, conseguente aumento delle accise sui carburanti, delle spese della famiglia su base annua, paura in borsa, questione Telecom, il ritorno dell&#8217;Imu e alle porte un nuovo taglio del rating sono solo una piccolissima parte dell&#8217;inverno nero che si preannuncia per gli italiani ormai con le spalle al muro. Pessimismo? No, solo realtà italiana. Intanto lo tzunami di tasse che finirà per inginocchiare chi ancora si reggeva in piedi verrebbe a non avere colpevoli con lo scarica barile che le dimissioni dei Ministri di Berlusconi hanno messo in atto.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Lo dice TGCOM24</strong> &#8211; Con l&#8217;apertura della <strong>crisi </strong>da martedì l&#8217;Iva salirà <strong>al 22%</strong>. Secondo il <strong>Codacon</strong><strong>s</strong>, una famiglia composta da tre persone dovrà sobbarcarsi un <strong>aumento delle spese su base annua di 209 euro</strong>. Per <strong>Federconsumatori </strong>e<strong> Adusbef </strong>il costo sarà di 207 euro annui a famiglia. In attesa dello spread e dell&#8217;apertura della Borsa, molto più che probabile il ritorno dell&#8217;Imu e la cancellazione del rifinanziamento della Cig. La manovra verrà scritta dalla Troika?</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Codacons: &#8220;Disastroso effetto domino&#8221;</strong> &#8211; Secondo il <strong>presidente del Codacons, Carlo Renzi,</strong> &#8220;oltre questi effetti diretti, l&#8217;aumento dell&#8217;Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell&#8217;inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma&#8221;.  &#8220;Per questo &#8211; ha quindi concluso Renzi &#8211; è chiaro a tutti che l&#8217;aumento dell&#8217;Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Borsa, torna la paura</strong> &#8211; L&#8217;Italia torna prepotentemente al centro dei riflettori dei mercati, con l&#8217;apertura di Borsa e titoli di Stato lunedì che diventa un nuovo &#8216;test&#8217; sul rischio-Paese dopo le dimissioni dei ministri del Pdl chieste da <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Una situazione divenuta incandescente, con l&#8217;Italia che torna a far paura sui mercati, come dimostrano le indiscrezioni, seccamente smentite, di contatti fra il <strong>presidente della Bce Mario Draghi</strong> e Standard &amp; Poor&#8217;s per scongiurare un taglio del rating che circola a livello di rumor.</p>
<p><strong>Torna l&#8217;Imu</strong> &#8211; Se l&#8217;aumento dell&#8217;Iva appare ormai confermato, resta da definire il destino della seconda rata dell&#8217;Imu, sulla quale c&#8217;era un accordo politico perché  non venisse pagata, ma manca ancora un testo normativo, visto l&#8217;impegno del governo a trovare le relative coperture entro il mese di novembre.</p>
<p><strong>Cassa integrazione</strong> &#8211; Nella bozza del dl entrato in cdm venivano destinati 330 milioni di euro al rifinanziamento della cassa in deroga, ma da piu&#8217; parti le richieste sono ampiamente superiori a tale somma.</p>
<p><strong>Cuneo fiscale</strong> &#8211; Doveva approdare nella Legge di Stabilità, attesa alla meta&#8217; di ottobre, il taglio del costo del lavoro, invocato da Confindustria e sindacati come via per far ripartire consumi ed economia. Si e&#8217; parlato per giorni di uno &#8216;scambio&#8217; con l&#8217;aumento dell&#8217;Iva: con l&#8217;imposta al 22% sarebbe piu&#8217; facile trovare le risorse per il taglio.</p>
<p><strong>Rientro deficit &#8211;</strong> Servono 1,6 miliardi di euro per tornare dentro il 3% imposto dall&#8217;Ue, dopo che la nota di aggiornamento del Def l&#8217;ha certificato al 3,1%. Al momento la strada sembra essere quella dei tagli ai ministeri, ma tutto e&#8217; ancora da decidere.</p>
<p><strong>Privatizzazioni </strong>&#8211; Entro la fine di ottobre doveva arrivare la lista dei beni da mettere sul mercato, messa a punto dal Comitato del Tesoro che si voleva rendere permanente gia&#8217; ieri. I nomi sono sempre i soliti, da Poste Vita alle &#8216;diverse&#8217; Ansaldo di Finmeccanica per citare i piu&#8217; grossi, mentre in molti scommettono che la somma che si potrebbe incassare nell&#8217;immediato si avvicinerebbe al miliardo di euro.</div>
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		<title>Rincari carburanti, indaga la Finanza E crolla il consumo: -18% a febbraio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 20:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Accertamenti sui prezzi della benzina sono stati avviati dalla Gdf, per verificare l&#8217;esistenza &#8221;di eventuali manovre speculative&#8221;. Le Fiamme Gialle &#8211; dice l&#8217;Avvenire &#8211; su delega della Procura della Repubblica di Varese, sono andate nelle sedi delle principali compagnie petrolifere italiane, a Roma, Milano e Genova &#8221;per acquisire varia documentazione&#8221;. L&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria varesina, a seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4270" aria-describedby="caption-attachment-4270" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Distributori-carburante" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4270"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4270" title="Distributori-carburante" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante.jpg" alt="Crollo del consumo dei Carburanti in Italia" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Distributori-carburante-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4270" class="wp-caption-text">Crollo del consumo dei Carburanti in Italia</figcaption></figure>
<p>Accertamenti sui prezzi della benzina sono stati avviati dalla Gdf, per verificare l&#8217;esistenza &#8221;di eventuali manovre speculative&#8221;.<br />
Le Fiamme Gialle &#8211; dice l&#8217;Avvenire &#8211; su delega della Procura della Repubblica di Varese, sono andate nelle sedi delle principali compagnie petrolifere italiane, a Roma, Milano e Genova &#8221;per acquisire varia documentazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria varesina, a seguito di un esposto del Codacons, ha deciso di valutare se &#8216;<strong>&#8216;le recenti dinamiche che comportano l&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi</strong> &#8211; spiega una nota della Gdf &#8211; siano da porre in relazione al mero e fisiologico andamento del mercato, ovvero se tali dinamiche siano falsate da comportamenti penalmente illeciti tali da configurare il reato di &#8216;manovra speculativa su merci&#8217;, e ha disposto l&#8217;acquisizione da parte della Guardia di Finanza, presso le sedi legali od operative delle principali compagnie petrolifere italiane in Roma, Milano e Genova, di tutta la documentazione attinente l&#8217;origine e l&#8217;andamento dei prezzi dei carburanti e dei motivi delle variazioni in aumento ed in diminuzione, per il periodo dal gennaio 2011 al marzo 2012&#8221;.</p>
<p>CONSUMI GIU&#8217; DEL 10%<br />
In Italia i prezzi record dei carburanti (+18,0% annuo a febbraio, +54,1% dal minimo di inizio 2009) ne hanno tagliato gli acquisti: -10,9% a gennaio da inizio 2007&#8243;. Lo afferma il Centro studi di Confindustria, nell&#8217;ultima analisi mensile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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