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	<title>clima &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Clima, a Milano una installazione di denuncia nella Fashion week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 16:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg" alt="" class="wp-image-16811" width="673" height="457" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano.jpg 511w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Clima-a-milano-398x270.jpg 398w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /><figcaption>Milano, 20 feb. (askanews) Foto Rete</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Milano, 20 feb. (askanews) – La crisi climatica non risparmia nessuno, neppure la Fashion week di Milano, sulla quale è piombata, è il caso di dire, un’installazione voluta da Fondazione CESVI e Factanza Media. Un’auto in via Paolo Sarpi, colpita da enormi blocchi di grandine e con sul cofano un messaggio che, purtroppo, continuiamo a sentire: il cambiamento climatico non esiste. In particolare CESVI denuncia l’ingiustizia climatica, che colpisce Paesi come il Pakistan, nazione nella quale l’associazione opera da diversi anni, che contribuisce pochissimo alle emissioni, ma ne paga pesanti conseguenze ambientali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Due anni fa il Pakistan – ha detto ad askanews Roberto Vignola, vicepresidente di Fondazione CESVI – ha subito una terribile inondazione che ha sommerso il Paese per circa un terzo della sua superficie e questa alluvione ha prodotto otto milioni di rifugiati climatici. I media purtroppo hanno ignorato questa tragedia e oggi siamo qui per portare all’attenzione del pubblico questo tema del climate change, che ormai è qui, è presente nelle nostre vite quotidiane, quindi anche il titolo ‘Climate change doesn’t exist è un po’ provocatorio”.Il 2023 è stato l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 0,6 gradi maggiore rispetto al 1991-2000 e di 1,48 gradi dal livello preindustriale1. Tra 1970 e 2021 i fenomeni meteorologici estremi nel mondo sono stati 11.778, con 4.300 miliardi di dollari di danni economici e la morte di 2 milioni di persone, per il 90% nei Paesi in Via di Sviluppo. “Colpisce ha aggiunto Cristina Parodi, ambasciatrice del CESVI – l’immagine di questa macchina distrutta dalla grandine e anche il claim ‘Cimate change doesn’t exist’ ci deve far riflettere sul fatto che non si può più trascurare questo problema enorme a livello globale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Continia a leggere qui: https://askanews.it/2024/02/20/clima-a-milano-una-installazione-di-denuncia-nella-fashion-week/ </p>
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		<title>G7 a Taormina, dal terrorismo al clima con l’incognita Trump</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/05/g7-a-taormina-dal-terrorismo-al-clima-con-lincognita-trump/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 19:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11660" aria-describedby="caption-attachment-11660" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11660" alt="Il Presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg" width="800" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/donald-trump-421x270.jpg 421w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11660" class="wp-caption-text">Il Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America Donald Trump</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">La lotta al terrorismo unisce, la politica sui cambiamenti climatici divide. O, almeno, crea qualche tensione. Da venerdì a Taormina, i capi di Stato e di governo di Italia, Stati uniti, Francia, Regno unito, Canada, Germania e Giappone discuteranno per due giorni di estremismo, globalizzazione, grandi crisi internazionali, cambiamenti climatici, commercio. Sarà l’occasione per verificare punti di convergenza e distanze. E se tutti concorderanno sulla necessità di far fronte senza divisioni alle minacce del terrorismo islamico, qualcuno dovrà fare buon viso a cattivo gioco su temi altrettanto importanti, ma divisivi: il rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima e le regole del commercio internazionale in primis.</p>
<p style="text-align: justify;">D’altra parte, al G7 di Taormina parteciperanno leader che siederanno al tavolo dei grandi per la prima volta. O che, addirittura, non si sono mai incontrati prima d’ora. Ospiti del padrone di casa <strong>Paolo Gentiloni</strong> saranno <strong>Emmanuel Macron</strong>, <strong>Angela Merkel, Justin Trudeau, Shinzo Abe, Theresa May</strong> e la grande “incognita” <strong>Donald Trump</strong>, il cui arrivo alla Casa Bianca ha determinato un cambio di rotta dell’America su molti temi caldi.</p>
<p style="text-align: justify;">DOPO MANCHESTER, FRONTE COMUNE CONTRO IL TERRORISMO</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’attentato di Manchester ha cambiato solo parzialmente l’agenda dei lavori, ma la strage di adolescenti nel Regno unito ha compattato ulteriormente il fronte antiterrorismo.</strong> In preparazione del G7, oggi, il premier Paolo Gentiloni ha incontrato Donald Trump a Roma. Se ne parlerà ancora. E a Taormina, su questo, non ci saranno divisioni. Il vertice in Sicilia è visto come un’occasione per mostrare l’unità dei leader e dei Paesi, nonché l’impegno comune e la determinazione contro la minaccia dell’Isis e delle organizzazioni jihadiste, all’indomani della strage. Secondo quanto si è appreso da fonti diplomatiche, il G7 approverà una dichiarazione ad hoc, disgiunta dal comunicato finale (che sarà più breve del solito, al massimo 10 pagine contro le 30-40 di prassi). L’obiettivo è “far arrivare un messaggio di condivisione e di unità sui valori” attraverso un documento “contro il terrorismo” dedicato e approvato all’unanimità.</p>
<p style="text-align: justify;"> LA PARTITA SUL CLIMA. PARIGI AVVERTE: RISCHIO DIVISIONI</p>
<p style="text-align: justify;">Il rispetto degli Accordi di Parigi sul clima sarà, con ogni probabilità, il tema “più complicato” in discussione al vertice, al punto che, secondo quanto indicato oggi da fonti dell’Eliseo, potrebbe impedire un comunicato finale condiviso sul tema. Emmanuel Macron fa dell’attuazione dell’Accordo una delle priorità della sua agenda di politica internazionale; Trump invece non ha ancora completato il processo di revisione delle politiche climatiche Usa, dopo il rinvio a data da destinarsi di una riunione appositamente convocata a Washington.</p>
<p style="text-align: justify;">“La Presidenza italiana ha diverse opzioni”, hanno spiegato fonti presidenziali francesi. “Preparare due testi oppure un testo comune senza menzionare il clima, se non in maniera marginale. Ma sarebbe una delusione”. In ogni caso, si tratterebbe di “un fatto insolito” perché presuppone che a meno di 48 ore dall’inizio del vertice gli sherpa non hanno ancora concordato una posizione condivisa su “un testo di dichiarazione finale” e avranno bisogno di negoziare “fino alle prime ore del mattino di sabato”. Nessuno – hanno riferito fonti diplomatiche italiane – intende compiere passi tali da fornire all’esterno l’impressione di una rottura con gli Usa. Un atteggiamento di cautela che, è stato aggiunto, non impedirà a taluni Paesi come Italia, Germania e Francia di ribadire con forza l’importanza degli accordi raggiunti a Parigi e la necessità della loro “piena attuazione”.</p>
<p style="text-align: justify;"> COMMERCIO INTERNAZIONALE: LIBERO SCAMBIO CONTRO PROTEZIONISMO</p>
<p style="text-align: justify;">Altro tema caldo del vertice sarà quello del commercio internazionale, su cui andranno “chiarite le posizioni reciproche” allo scopo di trovare un’intesa. Gli sherpa sono ancora al lavoro per appianare le differenze. Il punto di partenza comune, si spiega, è che il commercio libero e aperto ha portato benefici, ma è vero che parte della popolazione si è sentita esclusa dalla globalizzazione e che pratiche distorsive a livello internazionale sono innegabili. Dunque – è il ragionamento – il commercio deve essere libero. “Vogliamo essere ambiziosi sulla difesa del sistema multilaterale”, ha precisato una fonte diplomatica francese. Una conclusione che non tutti condividono e che stride con il protezionismo propugnato dal presidente Usa, alla base anche delle decisione di Washington di rinunciare al Partenariato trans-Pacifico (Tpp), l’accordo per l’area di libero scambio più grande al mondo lanciato da Barack Obama e messo in soffitta proprio da Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Usa in Sicilia porrà l’accento sulla leadership degli Stati Uniti e metterà in discussione quelle che lui considera pratiche sleali nel commercio internazionale, ha avvertito il consigliere americano per la Sicurezza Nazionale, Herbert Raymond McMaster. Secondo Julianne Smith, analista del Centre for New American Security, “le possibilità di frizione sono molto elevate”. “Ci sono leader che non sono ancora del tutto convinti del valore dell’economia voluta da Trump”, in particolare su commercio internazionale e ruolo dell’Organizzazione mondiale del Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;"> IMMIGRAZIONE: UNA SFIDA GLOBALE</p>
<p style="text-align: justify;">I sette grandi affronteranno anche la questione migratoria, intesa come sfida globale: un tema molto caro alla presidenza italiana. L’Italia, Paese di approdo di centinaia di migliaia di migranti che dalla Libia tentano di raggiungere l’Europa, spera che Trump accetti un maggior numero di migranti che fuggono dalla guerra in Siria o che contribuisca finanziariamente, aiutando l’Europa ad affrontare la crisi umanitaria. Secondo le fonti diplomatiche, inizialmente era stata ipotizzata una dichiarazione a parte sul tema immigrazione. Questa strada è stata poi abbandonata e sul tema ci sarà un passaggio del comunicato finale.</p>
<p style="text-align: justify;"> LE CRISI INTERNAZIONALI E IL RAPPORTO CON MOSCA</p>
<p style="text-align: justify;">Altri temi caldi da affrontare saranno quelli relativi alle crisi internazionali: Libia, Siria, Corea del Nord, Ucraina. E anche la questione dei rapporti con la Russia. A questo proposito ci sarà una “discussione approfondita” sull’attuazione degli accordi di Minsk. Ci sono diversità di opinioni sulle sanzioni. L’Italia ha sempre spinto contro un automatismo del rinnovo, puntando invece sulla strategia del doppio binario: mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca senza rinunciare ai principi condivisi con gli alleati. Un ritorno allo schema del G8, con il rientro della Russia, hanno riferito le fonti, “non è attuale”, anche se per l’Italia “in una prospettiva futura ha un senso”.</p>
<p style="text-align: justify;"> L’AFRICA: UNA STRATEGIA DI LUNGO RAGGIO</p>
<p style="text-align: justify;">All’Africa è dedicata la sessione outreach del sabato, a cui sono stati invitati Tunisia, Niger, Nigeria, Kenya ed Etiopia, ma anche Unione africana, Banca africana per lo Sviluppo, Organizzazione per la Cooperazione economica e lo Sviluppo, Nazioni unite, Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. L’approccio dell’Italia, in questo tema, è quello di affrontare la sfida delle migrazioni con una visione di “lungo raggio”, affrontando le cause profonde e puntando su sviluppo sostenibile, innovazione, infrastrutture, sicurezza alimentare. Particolare attenzione verrà prestata al tema delle disuguaglianze, non solo di reddito o ricchezza ma anche di genere, etnia, accesso all’istruzione e alla salute. Per quanto riguarda la parità di genere, l’Italia mira (con “fiducia”) ad approvare una road map per il women empowerment, soprattutto nell’economia e nel lavoro.</p>
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		<title>Comune di Tortora approva il PAESC, Piano d’Azione dell’Energia Sostenibile e il Clima, e aderisce al &#8220;Nuovo Patto dei Sindaci&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 18:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/ Il Comune di Tortora nella seduta di Consiglio Comunale del 16 febbraio c.a. ha approvato all’unanimità il Piano d’azione dell’energia sostenibile e il clima (PAESC), dando seguito all’adesione dell’Ente al “Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”, avvenuta, sempre in Consiglio Comunale, in data 27 luglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11805" aria-describedby="caption-attachment-11805" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-tortora.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11805" alt="comune-tortora" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-tortora.jpg" width="800" height="520" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-tortora.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-tortora-300x195.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/comune-tortora-415x270.jpg 415w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11805" class="wp-caption-text">Tortora: il primo comune della Calabria che si affaccia sul Mar Tirreno al confine con la Basilicata</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura della Redazione de IL PARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Comune di Tortora</strong> nella seduta di Consiglio Comunale del 16 febbraio c.a. ha approvato all’unanimità il <strong>Piano d’azione dell’energia sostenibile e il clima </strong>(PAESC), dando seguito all’adesione dell’Ente al “<b>Nuovo Patto dei Sindaci</b> <b>per il Clima e l’Energia</b>”, avvenuta, sempre in Consiglio Comunale, in data 27 luglio 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">I firmatari del <strong>Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia</strong>, che ha aggiornato gli obiettivi europei del Pacchetto Clima-Energia del 2008, sono accomunati, infatti, da una visione condivisa: accelerare la decarbonizzazione dei propri territori, rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e garantire ai cittadini l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tradurre l’impegno politico in misure e progetti pratici, il <strong>Comune di Tortora</strong>, supportato dalla consulenza dell’esperto in pianificazione energetica territoriale, <strong>Arch. Francesco Campana</strong> di ROSSANO, ha redatto il PAESC attraverso il quale vengono individuati i comportamenti, le azioni e i cambiamenti strutturali da apportare agli usi energetici pubblici e privati al fine di <strong>ridurre di almeno il 40% le emissioni di CO2 al 2030</strong>, rispetto a quelle del 2014. Attraverso l’inventario di base delle emissioni, è stata effettuata una valutazione dei rischi del cambiamento climatico e delle vulnerabilità e sono state pianificate azioni mirate per l’ottimizzazione dei consumi energetici e dello stato emissivo, con particolare interesse per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili.</p>
<p><figure id="attachment_11804" aria-describedby="caption-attachment-11804" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PasqualeLambogliaSindacoTortora.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11804" alt="PasqualeLambogliaSindacoTortora" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PasqualeLambogliaSindacoTortora.jpg" width="800" height="458" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PasqualeLambogliaSindacoTortora.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PasqualeLambogliaSindacoTortora-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/PasqualeLambogliaSindacoTortora-471x270.jpg 471w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11804" class="wp-caption-text">Il Sindaco di Tortora Ing. Pasquale Lamboglia</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’adesione al Patto dei Sindaci e l’approvazione del PAESC ha il duplice obiettivo</em> – ha commentato <strong>il Sindaco, Pasquale Lamboglia</strong>, <em>di rafforzare l&#8217;impegno del Comune di Tortora nella riduzione delle emissioni climalteranti e di garantire al territorio comunale una più sicura e conveniente disponibilità energetica. Abbiamo ritenuto che l&#8217;impegno destinato al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile il Clima e l’Energia (PAESC) possa essere altamente produttivo da un punto di vista finanziario, permettendo dei risparmi sulle bollette energetiche sostenute dall&#8217;Amministrazione Comunale e un accesso facilitato ai finanziamenti europei per progetti nel settore dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti energetiche rinnovabili</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Comune di Tortora</strong>, con l’adozione di questo importante strumento di pianificazione energetica, s’impegna, in sintesi, allo sviluppo sostenibile e alla lotta contro i cambiamenti climatici a livello locale, e a raggiungere gli obiettivi fissati dall’<strong>Unione Europea</strong> per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Numerosi gli obiettivi fissati nel breve periodo, tra cui la riduzione della bolletta energetica comunale con iniziative di razionalizzazione nei settori di maggiore criticità; il coinvolgimento di operatori privati in iniziative di efficientamento energetico degli impianti pubblici e di realizzazione di impianti a energia rinnovabile; la promozione dell’informazione e il coinvolgimento attivo della popolazione e delle imprese, e, ancora, la promozione di nuove opportunità economiche connesse all’attuazione del PAESC. L’approvazione del PAESC comporterà dei benefici anche per i privati, per le attività commerciali e per le imprese agricole, in quanto tra i criteri di selezione delle proposte tecniche di finanziamento verranno premiati i territori con la presenza di un piano d’azione energetico comunale, al fine di evitare lo spreco per sovrapproduzione di energia.</p>
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		<title>USA, Casca Bianca, Obama: azioni urgenti contro i cambiamenti climatici causati dall&#8217;uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2014 11:55:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, ASCA &#8211; La Casa Bianca e&#8217; tornata ad invocare azioni urgenti contro i cambiamenti climatici causati dall&#8217;uomo, rendendo noto uno studio che dimostra come il riscaldamento globale stia gia&#8217; avendo impatto sugli Stati Uniti. Tale rapporto, pubblicato ieri, e&#8217; il frutto di uno studio di quattro anni condotto da alcuni scienziati americani che avvertono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barack-obama-ilparlamentare-comunicareitalia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="barack-obama-ilparlamentare-comunicareitalia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/barack-obama-ilparlamentare-comunicareitalia.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Barack Obama</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, ASCA &#8211; La Casa Bianca e&#8217; tornata ad invocare <strong>azioni urgenti contro i cambiamenti climatici</strong> causati dall&#8217;uomo, rendendo noto uno studio che dimostra come il riscaldamento globale stia gia&#8217; avendo impatto sugli Stati Uniti. Tale rapporto, pubblicato ieri, e&#8217; il frutto di uno studio di quattro anni condotto da alcuni scienziati americani che avvertono circa i rischi di innalzamento del livello del mare, siccita&#8217;, incendi ed epidemie se il mondo non affrontera&#8217; in fretta il tema delle ripercussioni delle emissioni dei gas a effetto serra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CASA BIANCA, OBAMA. CAMBIAMENTI CLIMATICI IN ATTO</strong><br />
&#8221;Ci sono delle cose che possiamo fare, ma solo se il popolo americano e il resto del mondo prenderanno sul serio le sfide climatiche&#8221;, ha dichiarato il presidente <strong>Barack Obama. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CAMBIAMENTO CLIMATICO NON è MINACCIA LONTANA</strong><br />
Il portavoce di Obama sulla scienza e la tecnologia, <strong>John Holdren</strong>, ha dichiarato che secondo questo nuovo studio &#8221;i<strong><em>l cambiamento climatico non e&#8217; una minaccia poi cosi&#8217; lontana&#8221;.</em> </strong>Infatti, il <strong>National Climate Assessment</strong> ha sottolineato quanto &#8216;<strong><em>&#8216;gia&#8217; oggi sia forte il campanello d&#8217;allarme&#8221;</em></strong> per tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Obama ha ripetutamente ribadito l&#8217;importanza dei cambiamenti climatici, soprattutto nel corso della campagna elettorale del 2008, durante la quale aveva promesso che gli Usa sarebbero diventati &#8221;leader&#8221; nell&#8217;affrontare il problema. Ha pero&#8217; fallito nel convincere il Congresso ad adottare misure concrete, dal momento che la maggior parte dei parlamentari si e&#8217; opposta a una riduzione dell&#8217;inquinamento da gas serra a favore dello sviluppo industriale del Paese.</p>
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		<title>Calcio: Fifa, Mondiali Qatar si terranno in inverno. Tra 15 novembre e 15 gennaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 14:22:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8221;Il Mondiale 2022 in Qatar si giochera&#8217; in un mese compreso tra il 15 novembre e il 15 gennaio, anche se il momento migliore a livello climatico e&#8217; senza dubbio entro la fine di dicembre&#8221;. Lo ha dichiarato il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, in un&#8217;intervista alla radio France Info. Un scelta che, se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mondiali-calcio-qatar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="mondiali-calcio-qatar" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mondiali-calcio-qatar.jpg" width="790" height="426" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Mondiali di Calcio in Qatar</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8221;Il Mondiale 2022 in Qatar si giochera&#8217; in un mese compreso tra il 15 novembre e il 15 gennaio, anche se il momento migliore a livello climatico e&#8217; senza dubbio entro la fine di dicembre&#8221;. Lo ha dichiarato il segretario generale della Fifa, <strong>Jerome Valcke,</strong> in un&#8217;intervista alla <strong>radio France Info</strong>. Un scelta che, se confermata, potrebbe portare al primo Mondiale di calcio della storia non disputato in estate. Al momento dell&#8217;assegnazione dei Mondiali in Qatar, la scelta aveva fatto ipotizzare un ricollocamento del calendario delle partite in inverno o stadi climatizzati per sopportare i 50 gradi dell&#8217;estate del Qatar. &#8221;Nessun problema&#8221; per il segretario generale del comitato organizzatore qatariota, <strong>Hassan Al Thawadi</strong>, che da subito aveva dichiarato la <strong>&#8221;piena disponibilita&#8217; della Federazione&#8221; a disputare le partite dei Mondiali in inverno</strong>: &#8221;Abbiamo sempre detto di poter organizzare il Mondiale in estate, ma se la Fifa ha deciso di organizzare l&#8217;evento in inverno, per noi non ci saranno problemi&#8221;. (fonte AFP)</p>
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