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	<title>clero romano &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Papa Francesco ha nominato il suo Vicario per Roma. E&#8217; Angelo De Donatis, pugliese dalle grandi doti umane</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/05/papa-francesco-ha-nominato-il-suo-vicario-per-roma-e-angelo-de-donatis-pugliese-dalle-grandi-doti-umane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 May 2017 14:52:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clero romano]]></category>
		<category><![CDATA[mons. angelo de donatis]]></category>
		<category><![CDATA[santa sede]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
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		<category><![CDATA[vicario della diocesi di roma]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Don Renzo Giuliano/ L’Arcivescovo Mons. Angelo De Donatis è il nuovo Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, ad iniziare da questa festività di San Filippo Neri, Patrono secondario della stessa Diocesi. La figura di San Filippo Neri richiama subito e serenamente per tutti una umanità ampia, tenera, sincera, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_14013" aria-describedby="caption-attachment-14013" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/angelo-de-donatis.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-14013" alt="vicario papa francesco-angelo de donatis-vicariato di roma" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/angelo-de-donatis.jpg" width="900" height="663" /></a><figcaption id="caption-attachment-14013" class="wp-caption-text">L&#8217;Arcivescovo Mons. Angelo De Donatis Vicario di Papa Francesco per la Diocesi di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">A cura di Don Renzo Giuliano/</p>
<p style="text-align: justify;">L’Arcivescovo Mons. <strong>Angelo De Donatis è il nuovo Vicario Generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma</strong>, ad iniziare da questa festività di <strong>San Filippo Neri</strong>, Patrono secondario della stessa Diocesi. La figura di San Filippo Neri richiama subito e serenamente per tutti <strong>una umanità ampia, tenera, sincera, vicina a tutto il popolo dei fedeli.</strong> Questa coincidenza non casuale può rimandare alla figura del nuovo Vicario per la Città di Roma, <strong>Mons. Angelo De Donatis,</strong> ben conosciuto a motivo della sua <strong>disponibilità all’ascolto, al consiglio, all’aiuto, all’amicizia aperta e cordiale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">UNA FORTE SPIRITUALITA&#8217; TEMPRATA NELLA TERRA NATALE<br />
La forte spiritualità di <strong>“don Angelo”</strong> è stata temprata dalle esperienze giovanili parrocchiali nella sua terra natale, dagli anni intensi e vivaci della sua pastorale da viceparroco in diverse parrocchie romane, dalla sua responsabilità di parroco nella centrale e storica chiesa di<strong> S. Marco a piazza Venezia</strong>, dal servizio alla <strong>Curia diocesana</strong> ed al <strong>Pontificio Seminario Romano Maggiore nel ruolo di Padre spirituale di tanti giovani</strong> che, divenuti preti, hanno continuato ad essere da lui seguiti. E’ stata essenziale la donazione di tale spiritualità a innumeri comunità di religiosi e religiose, di sacerdoti e comunità diocesane, costantemente nutrita di un’attenzione <strong>fedele alla Parola di Dio</strong> ed ai bisogni interiori dell’uomo, e fedelmente aiutata dalla tradizionale e sicura spiritualità degli Esercizi ignaziani.</p>
<figure id="attachment_14017" aria-describedby="caption-attachment-14017" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/angelo-de-donatis-vicario.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-14017" alt="vicario papa francesco-angelo de donatis-vicariato di roma" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/angelo-de-donatis-vicario.jpg" width="900" height="512" /></a><figcaption id="caption-attachment-14017" class="wp-caption-text">Il Vicario del Santo Padre per la Diocesi di Roma S. E. Mons. Angelo De Donatis con il suo predecessore Cardinale Agostino Vallini</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">IL VISSUTO DI &#8220;DON ANGELO&#8221; HA TROVATO ACCOGLIENZA NELL&#8217;ANIMO DEL PAPA<br />
Il discernimento di Papa Francesco nella scelta di Mons. De Donatis, oggi Arcivescovo e Vicario, ha origine nell’ascolto delle meditazioni tenute agli Esercizi spirituali alla Curia romana, di cui il Papa è stato fruitore. Pacatezza, semplicità e <strong>aderenza di vita al vissuto evangelico</strong> <strong>nella predicazione di don Angelo</strong>, come nella sua vita quotidiana, sono state le coordinate che<strong> hanno trovato accoglienza nell’animo del Papa</strong> e gli hanno fatto intravedere l’efficacia del lavoro sacerdotale portato avanti da quel padre spirituale. Timbro figurativo di quelle meditazioni è rimasto quel frutto di melograno mostrato fisicamente agli ascoltatori, simbolico di un lavoro di unità e di sgranata particolarità di lavoro nel fruttuoso lavoro della Chiesa.</p>
<figure id="attachment_12315" aria-describedby="caption-attachment-12315" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12315" alt="angelo de donatis, vicariato di roma, papa francesco" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2.jpg" width="900" height="1350" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2-200x300.jpg 200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2-180x270.jpg 180w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Mons.-Angelo-De-Donatis-2-300x450.jpg 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-12315" class="wp-caption-text">Il Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma S. E. Mons. Angelo De Donatis &#8211; Foto: Ufficio Comunicazione Vicariato di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">UNA NOMINA CHE GUARDA ALLE VOCAZIONI E ALLA CRESCITA DEL POPOLO DI DIO<br />
La scelta di nominare Mons. De Donatis Vescovo Ausiliare per la formazione del Clero e per i Seminari diocesani nasce da questa conoscenza, suggellata dal gesto del Papa di ordinarlo personalmente nella Liturgia di Ordinazione episcopale, guarda caso nel giorno della Dedicazione della Cattedrale Lateranense. <strong>Un gesto questo non solo di amicizia</strong>, quanto di un disegno che si delineava abbastanza eloquente. La fiducia di Papa Francesco è cresciuta in questa sintonia e lo ha portato a compartecipare il suo servizio verso l’intero presbiterio di Roma a Mons. De Donatis, rilevando l’urgenza e la preoccupazione per il problema dei sacerdoti e delle vocazioni, intimamente legati alla crescita dell’intero popolo di Dio. La scelta del proprio Vicario ora conferma quella prioritaria attenzione pastorale del Papa e la fiducia riposta nel responsabile di quell’iter di formazione. Del resto la fiducia del Papa conferma la medesima fiducia e la stessa attesa che il presbiterio romano sente ben forte.</p>
<p style="text-align: justify;">PROFONDA CONOSCENZA DEL CLERO DIOCESANO DI ROMA<br />
La prerogativa di far parte e conoscere l’intero clero diocesano, come è per il nuovo Vicario, pare già <strong>un elemento essenziale per un percorso positivo e coinvolgent</strong>e, senza ritardi. La scuola del <strong>Cardinale Vicario Ugo Poletti</strong>, di cui “don Angelo” è stato figlio al principio del cammino sacerdotale, <strong>è un faro di concretezza pastorale</strong> che continuerà a portare frutto e decisa speranza ancora oggi, in questa svolta indicata da Papa Francesco e indirizzata dalla stessa consultazione diocesana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motto episcopale di Mons. De Donatis racchiude quell’intenzione di spiritualità e di pastoralità che dirige il suo cuore di pastore e che ha riespresso nella sua lettera di presentazione e saluto subito dopo la nomina. “Amate vos invicem. <span style="text-decoration: underline;">Nihil caritate dulcis</span>, nihil pace gratius. Et vos ipsi scitis quod prae ceteris vos semper dilexi et diligo: quasi unius patris filii coaluistis in adfectu germanitatis”. Da questo passo di S. Ambrogio (De officiis, libro II, 155) l’Arcivescovo Vicario palesa la sua dilezione e  fraternità da esercitare nel suo grande, delicato, corresponsabile “officium” di amore, sia dinanzi alla comunità cristiana di Roma e soprattutto davanti al Buon Pastore, Cristo Signore ed allo Spirito del suo Amore.</p>
<p style="text-align: justify;">Auguri, Mons. Vicario per la Diocesi di Roma!<br />
Festa di San Filippo Neri, 26 maggio 2017</p>
<p style="text-align: justify;">Don Renzo Giuliano</p>
<figure id="attachment_14026" aria-describedby="caption-attachment-14026" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/logo-vicario-angelo-de-donatis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14026" alt="Stemma episcopale, angelo de donatis, vicariato di roma" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/logo-vicario-angelo-de-donatis.jpg" width="900" height="1152" /></a><figcaption id="caption-attachment-14026" class="wp-caption-text">Stemma Episcopale di<br />S.E.R. Mons. Angelo De Donatis &#8211; Arcivescovo tit. di Mottola &#8211; Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma &#8211; Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>LO STEMMA E IL SUO SIGNIFICATO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Descrizione dello stemma episcopale di<br />
S.E.R. Mons. Angelo De Donatis Arcivescovo tit. di Mottola<br />
Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma<br />
Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la tradizione araldica ecclesiastica cattolica, lo stemma di un Arcivescovo è tradizionalmente composto da:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>uno <b>scudo</b>, che può avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all’ambiente di vita, o ad altro;</li>
<li>una <b>croce astile doppia</b>, arcivescovile (detta anche “<b>patriarcale</b>”) con due bracci traversi all’asta,  in oro,  posta <i>in palo</i>, ovvero verticalmente dietro lo scudo;</li>
<li>un <b>cappello prelatizio</b> (<i>galero</i>), con cordoni a venti fiocchi, pendenti, dieci per ciascun lato (ordinati, dall’alto in basso, in 1.2.3.4), il tutto di colore verde;</li>
<li>un <b>cartiglio</b> inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel nostro caso si è scelto uno scudo rinascimentale di foggia <b>gotica,</b> classico e frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica e una <b>croce  patriarcale “trifogliata</b>” in oro, con <b>cinque gemme rosse</b>  a simboleggiare le cinque piaghe di Cristo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Descrizione Araldica (blasonatura) dello scudo del Vescovo De Donatis</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><i>“Interzato in pergola rovesciata: nel 1° di rosso al leone, alato e nimbato, con la testa posta di fronte, accovacciato, tenente con le zampe anteriori avanti al petto il libro d’oro, scritto delle parole in lettere maiuscole romane di nero, PAX TIBI MARCE nella prima facciata, in quattro righe, ed EVANGELISTA MEUS nella seconda facciata, similmente in quattro righe; nel 2° d’azzurro alla basilica d’argento; nel 3° dell’ultimo alla mela granata al naturale, aperta di rosso, gambuta e fogliata di verde di sei pezzi, posta in sbarra” </i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>NIHIL CARITATE DULCIUS<br />
</b><i>(Ambrosius “De Officiis ministrorum” Liber 2, Caput XXX, 155)</i></p>
<p style="text-align: justify;">Le parole scelte da Don Angelo per il proprio motto episcopale sono tratte dal “<i>De officiis ministrorum</i>” di Sant’Ambrogio laddove dice “<i>Sit inter vos pax, quae superat omnem sensum. Amate vos invicem. <b>Nihil caritate dulcius</b>, nihil pace gratius…”(“</i>Sia tra di voi la pace che supera ogni sentimento. Amatevi gli uni gli altri. <b>Nulla è più dolce dell’amore</b>, nulla più gradevole della pace”)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><b>Interpretazione</b></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’ornamento esterno caratterizzante lo stemma di un Arcivescovo, oltre ai venti fiocchi verdi pendenti ai due lati dello scudo, è la <b><i>croce astile arcivescovile. </i></b>Tale croce, detta anche “patriarcale”, a due bracci traversi, identifica la dignità arcivescovile: infatti, nel XV secolo, essa fu adottata come ornamento esterno allo scudo dai Patriarchi e, poco dopo, dagli Arcivescovi. Alcuni studiosi ritengono che il primo braccio traverso, quello più corto, volesse richiamare il cartello con l’iscrizione “INRI” posta sulla croce al momento della Crocifissione di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella parte in alto a destra dello scudo, (va ricordato che in araldica destra e sinistra sono invertite rispetto a chi guarda in quanto lo scudo va visto come strumento di difesa da tenere davanti al corpo quindi destra e sinistra si riferiscono a chi porta lo scudo) campeggia il <b><i>leone di San Marco</i></b> a cui è dedicata la Parrocchia che Don Angelo ha guidato dal 2003 ad oggi; esso campeggia sul <b><i>rosso</i></b> che è il colore dell’amore e del sangue: l’amore intenso e assoluto del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue per noi mentre a sinistra appare la <b>“<i>basilica</i>”,</b> termine araldico che identifica il cosiddetto  “gonfalone papale”. Si tratta di un baldacchino a guisa di ombrellone che sovrasta le chiavi “petrine” disposte in “<i>decusse</i>”. E’ un classico simbolo della Chiesa del Vescovo di Roma, il Papa, che ha nominato Mons. De Donatis suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano. Questo simbolo è posato su di uno sfondo <b><i>azzurro, </i></b>colore simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">In basso appare una <b><i>melagrana</i></b>, frutto citato più volte nella Bibbia:  nel libro dell’Esodo (<i>Es 39,24-26</i>) si prescrive che immagini raffiguranti questo frutto  dovevano essere applicate sugli abiti rituali dei sacerdoti ed è uno dei frutti elencati come speciali prodotti della “Terra Promessa” infatti si dice: “….<i>il Signore sta per farti entrare in un’ottima terra…terra da grano, da orzo e da viti dove prosperano i fichi, i melograni e gli ulivi” (Dt 8,8)</i>. Nel cristianesimo  la melagrana, a causa del colore rosso vivo dei suoi semi e soprattutto del suo succo, è simbolo del sangue versato da Cristo e dai Martiri; infatti, in molti dipinti a tema religioso i pittori del XV e del XVI secolo raffiguravano il Bambino Gesù con in mano una melagrana che raffigura la passione che il Cristo dovrà subire.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, rappresenta l’unione di tutti i figli della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sfondo è in <b><i>argento</i></b> che in araldica simboleggia la trasparenza, quindi la purezza della Beata Vergine Maria a cui Don Angelo affida il suo nuovo ministero pastorale.</p>
<p><b> </b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pedofilia: Calunnia e viene arrestato ex sacerdote Poggi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/pedofilia-calunnia-e-viene-arrestato-ex-sacerdote-poggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 16:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[arresto pocci]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[clero romano]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di: Redazione IL PARLAMENTARE.IT La Magistratura fa un un po di chiarezza nella maretta delle false accuse animate da risentimenti nel mondo del Clero Romano. Sembra essere un ambiente, quello di un certo Clero, per fortuna ben individuato e marginale, dove la somministrazione di veleno mortale per mezzo delle parole diffamanti e calunniose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6023" aria-describedby="caption-attachment-6023" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="carabinieri" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6023" title="carabinieri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg" alt="Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6023" class="wp-caption-text">Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di: Redazione IL PARLAMENTARE.IT</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Magistratura fa un un po di chiarezza nella maretta delle false accuse animate da risentimenti nel <strong>mondo del Clero Romano</strong>. Sembra essere un ambiente, quello di un certo Clero, per fortuna ben individuato e marginale, dove la somministrazione di veleno mortale per mezzo delle parole diffamanti e calunniose caricate da risentimenti personali, pare dare vita non più a chiacchiericci e tollerabili atmosfere da salotto, ma ad un vero e proprio ambiente criminogeno. Di certo il &#8220;potere&#8221;, in questo ambiente, sembra logorare, per usare una frase nota alla storia d&#8217;Italia, chi non ce l&#8217;ha. Possiamo certamente ritenere che la ricerca di potere individuale, nel mondo del Clero, ha reso tanta gente debole e anche inutile alla società che, in molti casi, disorientata e fragile a causa dei flagelli di tante crisi di valori, necessita di una guida.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; confortante apprendere che la Magistratura abbia indagato nel caso dell&#8217;ex sacerdote Poggi scoprendo che esso &#8211; come sosterrebbe l&#8217;accusa &#8211; stava procurando un male ingiusto a chi sapeva essere innocente. E che male! Si sa, infatti, che se vuoi rovinare la gente non è sufficiente dire che tizio uccide, spaccia droga, truffa: devi dire che offende la morale. Allora si che la parola uccide con il pregiudizio, prima di ogni giudizio e anche dopo perché il dubbio rimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse si tratta di quel potere che in molti cercano e che <strong>Francesco, il Papa giunto a sorpresa</strong> dalla fine del mondo, sembra redimere a favore di una Chiesa povera e cioè umile, attenta e vicina alle reali problematiche sociali, dei cambiamenti dell&#8217;umanità e di una società locale e globale che richiede nuovi modelli, colossi di umiltà e campioni del fare con sacrificio quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CLERO: AUTORITA&#8217; GIUDIZIARIA PRENDE SUL SERIO LE CALUNNIE</strong><br />
<strong>Le Autorità Giudiziarie di Roma</strong> sembrano volerci vedere chiaro nella fitta nebbia sollevata da parole e parole che, come in questo caso, possono nascondere false e calunniose accuse ove non si tiene più in conto che esse possono uccidere quanto un colpo di lupara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MAGISTRATURA INDAGHI ANCHE SU ALTRI CASI</strong><br />
A questo punto ci si chiede se la Magistratura, per caso, indagherà (se non lo sta già facendo, ndr) anche in merito alle dichiarazioni del sacerdote che ha utilizzato il programma di Santoro per rilasciare dichiarazioni che, ad ascoltarlo, se le cose non fossero esenti da odio personale, come lui non dice &#8211; ma come sembrerebbe dagli atti in possesso dei preposti uffici del Clero romano &#8211; sembrerebbe il racconto di un sacerdote modello, se non santo del tutto. Le indagini, invece, insieme alla prudenza, ci mostrano come a volte sia possibile, come nel caso di quelle che hanno portato all&#8217;arresto dell&#8217;ex sacerdote Poggi, che i sentimenti di rivalsa per questioni di potere o nel caso di delusioni rispetto a piani e obiettivi non raggiunti, siano micidiali e abbiano effetti devastanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANCHE IL CLERO, COME LA MAGISTRATURA, VUOLE VEDERCI CHIARO</strong><br />
Si mormora, infatti, in ambienti altolocati del Clero di Roma, che anche questo sacerdote potrebbe avere nascosto dietro quella intervista una grande e grave dose di odio personale per quella parte di Clero che non gli avrebbe perdonato di essere violento, irrispettoso e indisciplinato, rispetto alla mission che egli stesso ha condiviso e sposato indossando l&#8217;abito talare. Voci che trovano conforto nell&#8217;articolo da lui redatto a commento del funerale di Don Gallo, la cui lettura lascia letteralmente disgustati al solo pensiero che a redigerlo sia stato un sacerdote, un uomo dedito alla vita consacrata. Attenzione: qui non parliamo di intelligente spirito critico che può risultare costruttivo ma di pura volgarità irrispettosa dei diritti dell&#8217;essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo, che il Sacerdote, il vero sacerdote, sia un essere umano come tutti capace di porsi in discussione, di provare sentimenti di ogni tipo ma, proprio in virtù del sacerdozio e della vocazione di vita scelta, anzi, sposata come unica missione, debba saper distinguere dai sentimenti normali il risentimento, l&#8217;odio, la vendetta, la diffamazione e la calunnia. Soprattutto il bene dal male. Il problema, infatti, oggi, non risiede nelle sfumature dei grigi ma nella scelta del sacerdote di essere un vero operatore del Bene o del Male, da essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il sacerdote assicurato alla Giustizia dovrebbe conoscere delle Sacre Scritture il Salmo 64 &#8220;Castigo dei Calunniatori&#8221;: <em>&#8220;Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare, per colpire di nascosto l&#8217;innocente&#8221;</em>. Lo stesso Salmo che conclude: <em>&#8221; la loro stessa lingua li farà cadere, chiunque al vederli scuoterà il capo&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA NOTIZIA DIFFUSA DALL&#8217;AGENZIA ASCA:</strong><br />
Oggi, I <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma</strong>, nel corso della mattinata, hanno arrestato <strong>l&#8217;ex sacerdote Patrizio Poggi</strong>, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il <strong>Tribunale di Roma Aldo Morgigni</strong>, su richiesta del <strong>Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Maria Monteleone</strong>. Poggi e&#8217; indagato del reato di calunnia aggravata e continuata per avere denunciato, a marzo 2013, circostanze non veritiere in ordine alla presunta esistenza di un&#8217;organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano, di cui Poggi aveva indicato i nominativi in sede di denuncia. Le indagini, eseguite dai <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci,</strong> hanno dimostrato come Poggi abbia concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni, nonche&#8217; dalla convinzione che l&#8217;esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei c.d. <strong>&#8221;preti pedofili&#8221;</strong> potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, <strong>sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione</strong> dallo stato clericale e su un&#8217;eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni. Durante le indagini e&#8217; anche emerso che Poggi ha pianificato di costruire false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni. Inoltre ha cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinche&#8217;, convocati dall&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia</p>
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