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	<title>Cina &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Macron e Von der Leyen cercano la Cina per la pace, mentre la Finlandia entra nella Nato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 21:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ursula Von Der Leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[Redazione Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Redazione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude una settimana particolarmente densa in Europa dal punto di vista diplomatico. Il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione di Bruxelles, Ursula von der Leyen, si sono recati in visita in Cina, con l&#8217;obiettivo di tentare di convincere Pechino ad intensificare gli sforzi per trovare una via d&#8217;uscita al conflitto tra Russia e Ucraina.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Finlandia nella Nato, la Svezia ancora attende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la Finlandia è stata accolta ufficialmente nella Nato, mentre la Svezia deve ancora fronteggiare il &#8220;no&#8221; di Turchia e Ungheria. Ciò nonostante, il segretario generale dell&#8217;Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha assicurato che Stoccolma non è isolata e che anzi è già vicina alla Nato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre si avvicina il weekend di Pasqua, Stati Uniti e Unione Europea hanno confermato la volontà di rafforzare la loro cooperazione in materia di energia. Con l&#8217;obiettivo di consentire ai Paesi membri dell&#8217;Ue di affrancarsi dalle importazioni di gas e petrolio russi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cooperazione Ue-Usa in materia di energia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un summit ad hoc, il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che &#8220;le&nbsp;politiche adottate dalla Russia hanno evidenziato l&#8217;urgenza di operare in questo senso. Si tratta di un&#8217;opportunità per un&#8217;accelerazione da parte nostra. Per questo, nell&#8217;ultimo anno, gli Stati Uniti e l&#8217;Europa hanno intensificato ulteriormente la cooperazione in materia di sicurezza energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Euronews ha ascoltato in merito l&#8217;opinione di Simone Tagliapietra, del think tank economico Bruegel.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte <strong>Euronews</strong>  </p>
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		<title>Nancy Pelosi attesa a Taiwan, Usa-Cina mobilitano le forze armate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 19:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[Nancy Pelosi]]></category>
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					<description><![CDATA[(askanews) – Gli Stati Uniti hanno avvertito la Cina di non rispondere con provocazioni militari all’attesa vista a Taiwan, seppure non confermata, della presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi. Anche se funzionari dell’amministrazione Usa hanno cercato di rassicurare Pechino sul fatto che l’eventuale arrivo a Taipei di Pelosi non rappresenterebbe alcun cambiamento della politica [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1400" height="934" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi.jpg" alt="" class="wp-image-16317" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi.jpg 1400w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-696x464.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-1068x713.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><figcaption>Nancy Pelosi</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">(askanews) – Gli Stati Uniti hanno avvertito la Cina di non rispondere con provocazioni militari all’attesa vista a Taiwan, seppure non confermata, della presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi. Anche se funzionari dell’amministrazione Usa hanno cercato di rassicurare Pechino sul fatto che l’eventuale arrivo a Taipei di Pelosi non rappresenterebbe alcun cambiamento della politica di Washington nei confronti del territorio, la Casa Bianca ha affermato di essere preoccupata dal fatto che la Cina possa lanciare missili nello Stretto di Taiwan, inviare aerei da guerra nella zona di difesa aerea di Taiwan o organizzare attività navali o aeree su larga scala che attraversano linee tradizionali.<br>E in vista di un’ipotetica attività militare cinese, Washington sta già prendendo le sue contromisure. Dopo avere in ogni modo cercato di persuadere Pelosi a non recarsi a Taipei, ha dovuto approntare un dispositivo di protezione della presidente della Camera. Per terra, sono stati disposti più piani per la difesa degli spazi – hotel, percorsi stradali, uffici adibiti ad incontri con autorità – ed eventuali vie di fuga, in evidente accordo con le autorità locali. Per mare e per aria, il Pentagono ha invece disposto un ricollocamento delle unità già dispiegate nella regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse navali americane nella regione includono la portaerei USS Ronald Reagan, che è tornata nel Mar Cinese Meridionale dopo aver fatto scalo a Singapore la scorsa settimana, la nave d’assalto anfibia USS Tripoli, che si trova vicino a Okinawa, e la nave d’assalto anfibia USS America, a Sasebo, in Giappone. Nel Pacifico, la portaerei USS Abraham Lincoln, la Landing Helicopter Dock USS Essex e altre 36 navi da guerra, assieme a tre sottomarini, sono alle Hawaii per partecipare all’Esercitazione Rim of the Pacific (RIMPAC), che si concluderà giovedì.<br>Nel frattempo, i siti web di monitoraggio dei voli mostrano che due HC-130J Combat King II – l’unico velivolo ad ala fissa dedicato al recupero del personale dell’aeronautica americana – sono arrivati a Okinawa da Anchorage. Erano accompagnati da alcuni KC-135 Stratotanker e da un aereo da rifornimento in volo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D’altra parte, anche la Cina sta intensificando l’attività militare intorno a Taiwan. Diversi caccia cinesi hanno volato questa mattina nei pressi della linea mediana che divide lo Stretto di Taiwan, a ricordare a Taipei che l’aviazione di Pechino potrebbe raggiungere l’isola in pochi minuti. Inoltre, le unità militari del Southern Theatre Command dell’Esercito popolare di liberazione cinese, che è responsabile del Mar Cinese Meridionale e di alcune missioni legate a Taiwan, sono entrate in stato di massima allerta.<br>Taiwan, che si è detta pronta e determinata a difendersi in caso di attacco cinese, sta invece preparando i suoi rifugi antiaerei. Secondo quanto riferito oggi dall’agenzia Reuters, non si tratterebbe di bunker appositamente costruiti ma di spazi sotterranei come parcheggi, il sistema della metropolitana e centri commerciali sotto il livello del suolo. La capitale Taipei ha più di 4.600 di questi rifugi che possono ospitare circa 12 milioni di persone, più di quattro volte la sua popolazione.</p>
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		<title>Pelosi a Taiwan: “Per la democrazia”. Pechino: ‘Provocazione’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 19:34:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[(askanews) – La vista della delegazione del Congresso statunitense a Taiwan è in linea con l’impegno statunitense a sostegno della democrazia sull’isola. Lo ha dichiarato la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, al suo arrivo a Taipei. “La nostra visita è una di varie delegazioni del Congresso a Taiwan – e non contraddice in alcun modo [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="1217" height="694" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan.jpg" alt="" class="wp-image-16314" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan.jpg 1217w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan-300x171.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan-473x270.jpg 473w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan-768x438.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan-696x397.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nancy-pelosi-taiwan-1068x609.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /><figcaption>Nancy Pelosi a Taiwan</figcaption></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">(askanews) – La vista della delegazione del Congresso statunitense a Taiwan è in linea con l’impegno statunitense a sostegno della democrazia sull’isola. Lo ha dichiarato la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, al suo arrivo a Taipei. “La nostra visita è una di varie delegazioni del Congresso a Taiwan – e non contraddice in alcun modo la politica di lunga data degli Stati Uniti, guidata dal Taiwan Relations Act of 1979, dai Comunicati congiunti Sino-americani e dalle Sei Rassicurazioni”. I deputati ribadiranno il sostegno americano per una libera regione indopacifica, e la contrarietà ad un cambiamento unilaterale dello statu quo dell’isola: gli Stati Uniti non possono rimanere a guardare mentre la Cina “minaccia Taiwan”, ha concluso.<br>“Una enorme provocazione politica”, così il ministero degli Esteri cinese ha definito la visita di Pelosi. La Cina “adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità”, si legge in un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri di Pechino. La Cina accusa gli Stati Uniti di voler “cambiare lo status quo” nell’isola, e ha chiesto a Washington di “smettere di interferire nella politica interna cinese, sostenendo le forze indipendentiste di Taiwan”.</p>
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		<title>Prossimo il summit virtuale Cina-Ue con Merkel e Xi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 18:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
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					<description><![CDATA[La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12617" alt="Uova contaminate" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg" width="936" height="513" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova.jpg 936w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-300x164.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/europa-caso-uova-480x263.jpg 480w" sizes="(max-width: 936px) 100vw, 936px" /></a>La “corte” cinese all’Europa non perde d’intensità. Secondo quanto ha scritto oggi il South China Morning Post, il presidente Xi Jinping tenterà la prossima settimana – in un <strong>summit virtuale con la cancelliera tedesca Angela Merkel</strong> (la Germania è presidente di turno dell’Ue) e con i vertici dell’Unione – tenterà di “conquistare il cuore” del Vecchio Continente, in un momento in cui i rapporti transatlantici sono tutt’altro che brillanti e gli Stati uniti sono impegnati in un incerto processo elettorale per le presidenziali.</p>
<p>Il summit virtuale di lunedì prossimo sostituisce un summit in presenza che avrebbe dovuto aver luogo a Lipsia. Vi parteciperanno, oltre a Merkel, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E’ stata invece smentita la notizia secondo la quale avrebbe preso parte all’incontro anche il presidente francese Emmanuel Macron.</p>
<p>“Questa è l’ultima occasione per la Cina di vincere il cuore dell’europa con un’azione reale e concreta prima di una possibile vittoria di Biden, che indubitabilmente rafforzerà i rapporti transatlantici”, ha spigato al SCMP un esponente dell’Ue.</p>
<p>In particolare, a interessare Pechino sono i rapporti commerciali, anche se ci sono stati recentemente contrasti politici con almeno due paesi membri e la Cina. La scorsa settimana il presidente del Senato ceco Milos Vystrcil ha visitato Taiwan, provocando una durissima rezione di Pechino. Oggi il presidente ceco Milos Zeman ha accusato Vystrcil di averfatto una “provocazione infantile”. La seconda crisi diplomatica è con la Svezia, che ha protestato per la detenzione del libraio Gui Minhai, che ha anche la cittadinanza del paese scandinavo.</p>
<p>Al centro del colloquio, in realtà, dovrebbe essere il negoziato per un trattato commerciale Cina-Ue, che ormai continua da sette anni.<br />
ASCA News &#8211; <a href="http://www.askanews.it/esteri/2020/09/07/la-prossima-settimana-summit-virtuale-cina-ue-con-merkel-e-xi-pn_20200907_00217/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi tutto QUI</a></p>
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			</item>
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		<title>Mario Occhiuto dal GUP di Roma. &#8220;Associazione a delinquere transnazionale&#8221;, l&#8217;accusa</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2019/07/mario-occhiuto-dal-gup-di-roma-associazione-a-delinquere-transnazionale-laccusa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 12:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[associazione a delinquere]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Corrado Clini]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[iraq]]></category>
		<category><![CDATA[margherita hauser]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fonte LACNEWS/Gazzetta del Sud/ Mario Occhiuto e Martina Hauser, rispettivamente Sindaco di Cosenza e moglie dell&#8217;ex Ministro Corrado Clini in forze nella qualità di Assessore nel corso della prima sindacatura dell&#8217;Architetto Occhiuto, saranno davanti al Gup del Tribunale di Roma giorno 22 ottobre 2019 alle ore 10,30, insieme ad altri coinvolti nell&#8217;indagine, gravati dell&#8217;accusa di Associazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza.jpg" alt="arresti-guardia-di-finanza" class="wp-image-7846" width="719" height="424" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/arresti-guardia-di-finanza-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 719px) 100vw, 719px" /><figcaption>La Legge è uguale per tutti</figcaption></figure>


<p style="text-align: center;">Fonte LACNEWS/Gazzetta del Sud/</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Occhiuto e Martina Hauser</strong>, rispettivamente Sindaco di Cosenza e moglie dell&#8217;ex Ministro Corrado Clini in forze nella qualità di Assessore nel corso della prima sindacatura dell&#8217;Architetto Occhiuto, saranno davanti al Gup del Tribunale di Roma giorno <strong>22 ottobre 2019 alle ore 10,30</strong>, insieme ad altri coinvolti nell&#8217;indagine, gravati dell&#8217;accusa di <strong>Associazione a delinquere con l&#8217;aggravante della transnazionalità.</strong> La loro posizione è legata a una ipotesi corruttiva &#8220;commessa – scriveva il Gip – per incarichi professionali conferiti a vantaggio di Martina Hauser&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando la presunzione d&#8217;innocenza fino all&#8217;ultimo grado di giudizio, i fatti sono questi:</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martina Hauser, negli anni scorsi assessore comunale alla sostenibilità ambientale nella giunta guidata a Cosenza da Mario Occhiuto</strong>, sarebbe stata dunque beneficiaria, secondo la ipotesi di accusa dei magistrati emiliani, di incarichi. Vero o falso? Saranno i magistrati a valutarlo. Nell’atto di chiusura delle indagini, firmato ad ottobre scorso dal Pubblico Ministero <strong>Alberto Galanti,</strong> si legge che &#8220;il sindaco di Cosenza, architetto grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica popolare cinese finanziati o cofinanziati con fondi provenienti dal ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da <strong>Corrado Clini</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Procura di Roma ha in questi anni d’indagine vagliato tutti i contratti di consulenza e gli incarichi di progettazione affidati dal ministero dell’Ambiente nell’ambito dei rapporti bilaterali internazionali stabiliti con <strong>l’Iraq, la Cina, il Montenegro e il Brasile.</strong> L’inchiesta della magistratura inquirente capitolina si è incrociata con quella della Procura di Ferrara che ha portato, due anni addietro, all’arresto dell’ex ministro Corrado Clini che, per 25 anni, ha svolto il ruolo di dirigente generale del dicastero. E proprio dal contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal <strong>gip ferrarese, Piera Tassoni</strong>, si evinceva che Clini era originariamente indagato, oltre che per peculato, anche per corruzione in concorso con <strong>Augusto Calore Pretner</strong>, imprenditore padovano, e <strong>Marco Gonella</strong>, titolare della società <strong>“Med Ingegneria” di Ferrara.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La loro posizione <strong>è legata a una ipotesi corruttiva</strong> &#8220;commessa – scriveva il Gip – per <strong>incarichi professionali conferiti a vantaggio di Martina Hauser&#8221;</strong>. La donna, negli anni scorsi assessore comunale alla sostenibilità ambientale nella <strong>giunta guidata a Cosenza da Mario Occhiuto</strong>, sarebbe stata dunque beneficiaria, secondo la ipotesi di accusa dei magistrati emiliani, di incarichi. A questo punto, se le accuse hanno elementi sufficienti per suffragare un rinvio a giudizio, saranno il Gup di Roma a valutarlo il 22 ottobre 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> Procura di Roma</strong> ha indagato invece in relazione ad altri interventi su scala estera finanziati dal nostro Paese. L’ipotesi di reato contestata ora con la richiesta di rinvio a giudizio è collegata ad una presunta associazione per delinquere e ad <strong>un monte di investimenti superiore ai 200 milioni di euro.</strong> Il primo cittadino di Cosenza, <strong>Mario Occhiuto</strong>, che ha lavorato a lungo nella Repubblica Popolare Cinese, <strong>si è detto certo di poter dimostrare la propria estraneità </strong>a qualsiasi ipotesi di reato aggiungendo di non aver mai compiuto un atto contrario alle nostre leggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le persone coinvolte nell’inchiesta che approda adesso davanti al Gup devono essere considerate innocenti sino alla definizione della vicenda.</p>
<div id="Item.MessagePartBody" style="text-align: justify;">
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<div>
<div>
<div dir="ltr">
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<p>L&#8217;inchiesta della Procura di Ferrara è stata successivamente trasferita per competenza a Roma dove i magistrati inquirenti hanno contestato all&#8217;ex ministro la corruzione internazionale. E <strong>nel 2014 per Corrado Clini è stato disposto il giudizio immediato</strong> sulla base degli atti relativi alle <strong>erogazioni da 54 milioni di euro</strong> previsti dal progetto New Eden per la riqualificazione dell’Iraq stanziati dal Governo italiano. Oltre che per Clini, la procura capitolina aveva chiesto il giudizio immediato anche per l’ingegnere padovano <strong>Augusto Calore Pretner,</strong> socio della ferrarese Med Ingegneria, facente parte del consorzio Nature Iraq, destinatario dei 54milioni insieme alla società americana Iraq Foundation. Secondo gli inquirenti, di quei 54 milioni destinati a finanziare il progetto “New Eden”, Clini e Pretner si sarebbero spartiti 3,4 milioni confluiti su conti correnti cifrati alla Ubs di Lugano. Accuse che l&#8217;ex ministro e l&#8217;imprenditore hanno sempre respinto.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-per-truffa-falso-e-peculato-dalla-procura-di-cosenza/">https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-per-truffa-falso-e-peculato-dalla-procura-di-cosenza/</a></p>
<p><a href="https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco">https://www.quotidianodelsud.it/calabria/cronache/inchieste/2018/10/09/corruzione-riqualificazione-ambientale-indagato-sindaco</a></p>
<p><a href="https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/">https://ilparlamentare.it/2018/10/mario-occhiuto-indagato-con-clini-ed-hauser-dalla-dda-di-roma/</a></p>
<p><a href="https://www.corrieredellacalabria.it/2020/01/13/associazione-a-delinquere-transnazionale-chiesto-il-processo-per-occhiuto/">https://www.corrieredellacalabria.it/2020/01/13/associazione-a-delinquere-transnazionale-chiesto-il-processo-per-occhiuto/</a> </p>
<p><a href="https://www.lacnews24.it/cronaca/mario-occhiuto-rinviato-a-giudizio_120651/">https://www.lacnews24.it/cronaca/mario-occhiuto-rinviato-a-giudizio_120651/</a></p>
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<p style="text-align: justify;"> </p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Protesta dipendenti Google contro motore di ricerca per Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 16:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SAN FRANCISCO &#8211; Oltre mille dipendenti di Google hanno espresso in una lettera la loro contrarietà al piano segreto per mettere a punto un motore di ricerca volto a soddisfare la censura cinese. Lo ha rivelato uno dei promotori dell&#8217;iniziativa che ha chiesto di restare anonimo. Nella lettera si richiamano i dirigenti a rivedere i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_13572" aria-describedby="caption-attachment-13572" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13572" alt="EU Commission fines Google with 5bn USD over Android" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg" width="700" height="418" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4.jpg 700w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4-300x179.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/google4-452x270.jpg 452w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13572" class="wp-caption-text">Foto © Copyright ANSA</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">SAN FRANCISCO &#8211; Oltre mille dipendenti di Google hanno espresso in una lettera la loro contrarietà al piano segreto per mettere a punto un motore di ricerca volto a soddisfare la censura cinese. Lo ha rivelato uno dei promotori dell&#8217;iniziativa che ha chiesto di restare anonimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella lettera si richiamano i dirigenti a rivedere i criteri etici e di trasparenza nelle politiche aziendali. I firmatari lamentano la mancanza di informazioni fornite agli impiegati affinchè questi possano &#8220;fare le loro scelte etiche nell&#8217;ambito del loro lavoro&#8221;, e che la notizia del progetto &#8216;Dragonfly&#8217; sia giunta loro attraverso i media. La lettera ricalca quella scritta contro il progetto Maven, un contratto militare con gli Stati Uniti che Google ha poi deciso, nel giugno scorso, di non rinnovare.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte ANSA</p>
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		<title>Il made in Italy «vola» in Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 19:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-11885" alt="made-in-italy-in-cina" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg" width="778" height="406" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina.jpg 672w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-300x156.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/made-in-italy-in-cina-480x250.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 778px) 100vw, 778px" /></a><br />
L&#8217;<strong>Italia può fare la sua parte nella strategia cinese che punta a rafforzare l’aviazione</strong>. Entro il 2020 la Cina spenderà un trilione di yuan (153 miliardi di dollari) per lo sviluppo del settore, un maxi-budget che include la costruzione di nuovi aeroporti, in totale dovrebbero arrivare a 500, mentre il numero degli aeromobili (inclusi elicotteri e jet privati) supererà quota 5mila. A fine 2015 la Cina aveva 1.874 aeromobili (508 per il training) e 300 aeroporti. Le ore di volo censite erano state 779.300, il 15,5% in più rispetto all’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso la crescita cinese, in questo campo, non sarà solo numerica, ma anche qualitativa. Sulla formazione nella sicurezza aerea, infatti, Europa e Cina hanno in corso un programma di collaborazione partito un anno fa e gestito dalla Camera di commercio europea, con una dote di 10 milioni di euro. Le aziende cinesi già certificate nel settore sono 281, ma l’apertura dello spazio aereo all’aviazione civile creerà altre opportunità. Il Piano “Made in China 2025”, infine, che vuol incentivare la trasformazione del Paese da fabbrica del mondo a laboratorio d’eccellenza, farà leva su tutti i settori tecnologicamente più avanzati: robotica, cantieristica navale, informatica, automotive e, ovviamente, aerospazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni il settore rappresenta un tassello importante nel futuro di Paesi come l’Italia, che già tre anni fa, in occasione della visita dell’allora primo ministro Matteo Renzi a Pechino l’11 giugno 2014 e contestualmente al lancio del Business Forum Italia Cina, favorì la collaborazione bilaterale con un pacchetto di misure ad hoc sul presupposto che le tecnologie italiane potessero sostenere lo sviluppo dell’industria aerospaziale cinese. Un anno dopo, in occasione della riunione della Commissione mista a Pechino, si auspicò la realizzazione degli impegni già assunti, per esempio quello tra AgustaWestland (allora Gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo) e Beijing General Aviation Co. (Gruppo Baic). L’ambasciata a Pechino sostiene attivamente i lavori del gruppo dedicato a questo comparto, ma non ci sono solo i grandi, in prima fila. Gli ambiti di collaborazione sono ampi e l’Italia vanta numerose imprese di medio calibro molto interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Cina si è creato anche un consorzio di pmi, l’Italian Aerospace Network (Ian), guidato da Andrea Spiriti, attivo nell’industria dell’aviazione e dell’aerospazio. Ian ha firmato, tra l’altro, un Memo of strategic cooperation (Moc) con Xixian Airport New City (Anc), l’aeroporto di Xi’an. La Loncin Motor di Chongqing ha appena acquisito il 67% nell’italiana Cmd (Costruzioni motori diesel), presieduta da Salvatore De Biasio, per 44,1 milioni di dollari, una mossa necessaria a espandere il business nel campo dei motori dell’aviazione. Cmd, nel tempo, è diventata uno dei più importanti player nella realizzazione di macchine ad alta precisione per motori ed è un partner strategico per Fca, Mv Agusta, Isotta Fraschini. Mariano Negri. Il suo ceo è un manager di lungo corso, che ha lavorato in Alenia, Aermacchi e Finmeccanica.</p>
<p style="text-align: justify;">«Loncin ha assicurato che la partnership servirà non come puro e semplice strumento di export – afferma Mariano Negri -, ma come strumento di crescita nel mercato europeo. Il fatto di aver raggiunto un accordo così importante con un gruppo che è un gigante può solo sortire effetti positivi. Siamo all’inizio di un grande processo di sinergia e di cammino insieme».</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la napoletana Protom guarda alla Cina. «L’opportunità più rilevante che ci spinge a intessere relazioni con le imprese aeronautiche cinesi – spiega il fondatore Fabio De Felice &#8211; è legata soprattutto alle collaborazioni scientifico-tecnologiche, come il Clean Sky 2, il programma più ambizioso mai lanciato sulla ricerca aeronautica in Europa, caratterizzato da un partenariato europeo pubblico-privato nato per incentivare innovatività e sostenibilità del trasporto aereo».</p>
<p style="text-align: justify;">L’Advanced Engineering di Protom, potenziata nel 2013 con l’acquisizione di un ramo d’azienda della Piaggio Aero Industries, ha tra i suoi clienti Leonardo, Fca, Superjet, Piaggio Aerospace, Atr, Hitachi e Airbus. «Punto di forza riconosciuto a livello internazionale alla business unit è la capacità di coprire l’intero ciclo di progettazione di un aereo – conclude De Felice –: abbiamo riportato all’interno del gruppo di lavoro quelle competenze aeronautiche che ci rendono capaci di seguire l’intera filiera».</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-02-10/il-made-italy-vola-cina-131949.shtml?uuid=AEHMTSS&amp;refresh_ce=1" target="_blank">Il Sole 24 ORE</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Donal Trump spinge sul freno: gli F-35 costano troppo. Cina preoccupata!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 16:26:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[aerei guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[La rivoluzione Trump procede e sembra delineare una ottimizzazione delle spese pazze, un addolcimento delle cuspidi tra USA e Federazione Russa e oggi fa preoccupare seriamente la Cina perché il Presidente USA sembra non gradire la politica dell&#8217;unica Cina. Il programma degli F-35 e i suoi costi &#8211; a parere del Presidente USA sono fuori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11481" aria-describedby="caption-attachment-11481" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/F-35-maneuvering.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11481" alt="F-35" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/F-35-maneuvering.jpg" width="800" height="534" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/F-35-maneuvering.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/F-35-maneuvering-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/F-35-maneuvering-404x270.jpg 404w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11481" class="wp-caption-text">F-35</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">La rivoluzione Trump procede e sembra delineare una ottimizzazione delle spese pazze, un addolcimento delle cuspidi tra USA e Federazione Russa e oggi fa preoccupare seriamente la Cina perché il Presidente USA sembra non gradire la politica dell&#8217;unica Cina. Il programma degli F-35 e i suoi costi &#8211; a parere del Presidente USA sono fuori controllo e annuncia che dopo il 20 Gennaio 2017 saranno risparmiati miliardi di dollari su acquisti militari e di altro genere. Resta intanto alta la tensione con Pechino.  La Cina &#8220;è seriamente preoccupata&#8221; per le ultime dichiarazioni del presidente Trump in merito alla politica &#8216;dell&#8217;unica Cina&#8217;, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang nel corso della conferenza stampa quotidiana. L&#8217;ipotesi che Trump possa rivedere le relazioni tra Usa con Taiwan, come ventilato dal tycoon nel corso dell&#8217;intervista a &#8220;Fox News Sunday di ieri, è infatti &#8220;motivo di seria preoccupazione&#8221;. Geng ha osservato che la violazione del principio della &#8220;Unica Cina&#8221; colpirebbe &#8220;pesantemente&#8221; i rapporti tra Pechino e Washington, dato che il suo rispetto è stato alle &#8220;fondamenta delle relazioni bilaterali&#8221; e &#8220;in oltre tre decenni di relazioni diplomatiche&#8221;, da quando nel 1979 gli Usa spostarono la loro attenzione da Taipei a Pechino. Trump, in particolare, ha detto di non sentirsi &#8220;legato al politica della &#8216;Unica Cina&#8217; a meno che non raggiungiamo un accordo con Cina che includa altre cose, tra cui il commercio&#8221;. Ieri il presidente eletto aveva inoltre sottolineato di &#8221;non voler che la Cina mi dia ordini&#8221; sulla telefonata con Taiwan. Del colloquio con la presidente di Taiwan &#8211; ha detto &#8211; era stato informato una o due ore prima e che non era stato pianificato con settimane di anticipo, come ipotizzato da alcuni media.</p>
<p style="text-align: justify;">Donald Trump è &#8220;ignorante come un bambino&#8221;, scrive poi il Global Times, quotidiano cinese controllato dal Partito comunista, commentando le dichiarazioni del presidente americano eletto che ieri si è detto &#8220;non vincolato&#8221; dalla politica di una unica Cina.</p>
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		<title>Servizi Segreti USA: oggi la Marina Militare russa di Vladimir Putin fa paura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 17:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Franco Iacch per www.difesaonline.it/ “La Marina Militare russa sta compiendo enormi sforzi per minare la supremazia della US NAVY”. A 24 anni di distanza dall’ultimo dossier effettuato dall’intelligence della Marina degli Stati Uniti, un nuovo documento è stato redatto e reso pubblico.&#160;“Emerge il chiaro intendimento della leadership russa di proseguire in un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10095" aria-describedby="caption-attachment-10095" style="width: 975px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/kaliber_3_risultato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10095" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/kaliber_3_risultato.jpg" alt="Sistema Kaliber russo" width="975" height="512" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/kaliber_3_risultato.jpg 975w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/kaliber_3_risultato-300x157.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/kaliber_3_risultato-480x252.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10095" class="wp-caption-text">Sistema Kaliber russo</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A cura di Franco Iacch per www.difesaonline.it/</p>
<p style="text-align: justify;">“La Marina Militare russa sta compiendo enormi sforzi per minare la supremazia della US NAVY”. A 24 anni di distanza dall’ultimo dossier effettuato dall’intelligence della Marina degli Stati Uniti, un nuovo documento è stato redatto e reso pubblico.&nbsp;“Emerge il chiaro intendimento della leadership russa di proseguire in un rapido e sempre più aggressivo riarmo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dossier consta di 68 pagine, molte delle quali illustrate. E’ stato scritto dal massimo esperto dell’intelligence navale degli Stati Uniti, George Fedoroff. E’ ritenuto uno dei pochi analisti al mondo ad aver continuato a studiare l’involuzione della marina sovietica e l’evoluzione di quella russa. A differenza di quanto hanno investito tempo e risorse nell’analizzare le presunte o reali capacità dell’Iran e della Corea del Nord, Fedoroff non ha mai perso di vista l’asset navale del Cremlino. Perseveranza ritornata utile al Pentagono 24 anni dopo.&nbsp;&#8220;La Russia, nel corso del prossimo decennio, farà grandi passi in avanti per schierare una Marina in grado di difendere il Paese con un’impressionante potenza, limitata soltanto dalla sterminata estensione dei suoi confini. Anche le aree di interesse globale, restano distanti dai principali presidi russi. Nonostante ciò, la flotta russa del 21° secolo sarà una delle più moderne del pianeta e gestita da una nuova generazione di militari di professione”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Office of Naval Intelligence smise di pubblicare la propria relazione annuale nel 1991, a seguito del crollo dell’Unione Sovietica. Da quel momento, gli USA si convinsero che Mosca non avrebbe mai potuto riportare in auge l’intero asset navale. Un concetto per certi versi coerente con il disastro economico che sancì la fine della Guerra Fredda, ma che fu stravolto dall’arrivo di Putin che avviò la ricostruzione dell’intera flotta. L’invasione lampo della penisola di Crimea, nei primi mesi del 2014, ha probabilmente sancito il ritorno della Marina Militare russa. Quell’episodio spinse il Pentagono ad investire analisti e risorse nella stesura del report sulle nuove capacità del Cremlino.&nbsp;&#8220;A partire dal 2000, complice un governo stabile, l’economia del Paese si è stabilizzata. C’è stato uno sforzo mirato e finanziato per rivitalizzare la Marina russa. Molti dei programmi sospesi per mancanza di fondi sono stati ripresi. Altri di nuova concezione sono stati finanziati ed alcuni di essi hanno già messo in mare piattaforme sottomarine e di superficie&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">“Nel 2000 i russi disponevano di una manciata di navi in grado di combattere. Il Cremlino, oggi, ha in mare 186 piattaforme (tra navi da guerra e sottomarini) che operano dall’Oceano Atlantico al Pacifico, dal Mar Nero al Baltico, dal Caspico al Mediterraneo fino all’Artico”.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Paragonando l’ultima relazione con quella pubblicata negli anni ’90, il Pentagono si ritrova con una Marina totalmente diversa da quella in rovina descritta dopo la Caduta dell’Unione Sovietica.&nbsp;“La Marina russa è la terza forza più potente al mondo dopo la Cina, al secondo posto, ed agli Stati Uniti, ancora in grado di schierare 280 piattaforme da guerra ed oltre 100 navi appoggio”.&nbsp;Capitolo a parte nel dossier dei servizi segreti della Marina è la raggiunta capacità missilistica dei russi, dimostrata con il doppio lancio dei sistemi Kalibr dal Mar Caspio e dal Mediterraneo in Siria.</p>
<p style="text-align: justify;">“Soltanto gli Stati Uniti, prima di quei lanci, avevano dimostrato la capacità cruise dal mare”.&nbsp;I missili da crociera rappresentano una fondamentale capacità di un paese di adottare determinate strategie in particolari contesti.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il Kalibr fornisce una significativa capacità offensiva anche a piattaforme di modeste dimensioni come le corvette e la capacità di attaccare bersagli terrestri fissi con testate convenzionali. La proliferazione di questa capacità all&#8217;interno del nuovo sistema russo sta modificando profondamente la strategia di scoraggiare, minacciare o distruggere il nemico&#8221;. <a href="https://az-kazino.com">Onlayn kazino tövsiyə edirəm</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ironia della sorte. L’ultima relazione dell’Intelligence della US NAVY si concludeva con un piccolo passaggio: “L’Unione Sovietica sta sviluppando nuove e potenti munizioni intelligenti chiamate Kalibr. Se entrasse in servizio, quel sistema conferirebbe enormi capacità strategiche al Cremlino, ad oggi raggiunte soltanto dalla nostra Marina”. Il 18 novembre scorso il sottomarino &#8220;Rostov-on-Don&#8221;, ha lanciato l&#8217;intera salva di missili da crociera “Kalibr 3M54” imbarcata contro obiettivi nemici nei pressi della città siriana di Raqqa. Il “Rostov-on-don” è di fatto entrato nella storia della Marina russa per essere stato il&nbsp;primo sottomarino ad aver lanciato missili da crociera contro obiettivi nemici reali.</p>
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		<title>Cina: il grande malato dell&#8217;Asia del nuovo millennio. Ecco servita l&#8217;Apocalisse!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 15:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[avvelenamento]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Governo cinese inizia a pagare il conto della sua politica di espansione &#8220;a tutti i costi&#8221;. I cittadini si ribellano al Governo, la mortalità prematura ha raggiunto livelli altissimi e i cittadini cinesi scrivono sui social che vorrebbero vedere fucilati i responsabili di questa politica che oggi rende impossibile la vita umana. Un&#8217;ampia parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_9941" aria-describedby="caption-attachment-9941" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cina-inquinata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9941" alt="cina-apocalisse-avvelenamento" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cina-inquinata.jpg" width="800" height="516" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cina-inquinata.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cina-inquinata-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/cina-inquinata-418x270.jpg 418w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9941" class="wp-caption-text">L&#8217;Apocalisse in Cina &#8211; Aria 50 volte oltre il limite massimo previsto da OMS</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo cinese inizia a pagare il conto della sua politica di espansione &#8220;a tutti i costi&#8221;. I cittadini si ribellano al Governo, la mortalità prematura ha raggiunto livelli altissimi e i cittadini cinesi scrivono sui social che vorrebbero vedere fucilati i responsabili di questa politica che oggi rende impossibile la vita umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;ampia parte del territorio cinese è immersa in una soffocante cappa di smog &#8211; riporta Asca &#8211; dovuta a livelli di particolati nocivi, quasi <strong>50 volte superiori ai livelli massimi</strong> previsti dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, livelli tossici mai registrati in precedenza. Il problema cronico dell&#8217;inquinamento in Cina è stato collegato da più parti a centinaia di migliaia di morti premature ed è diventato uno dei motivi più diffusi di ostilità nei confronti del governo di Pechino.</p>
<p style="text-align: justify;">Non stupisce quindi la rabbia degli abitanti contro le autorità governative. Furiosi soprattutto i commenti online. &#8220;Se le aziende che forniscono il riscaldamento nelle città comprano carbone di bassa qualità ma a basso costo <strong>i responsabili vanno immediatamente scoperti e i loro capi fucilati&#8221;</strong>, si legge in un post. &#8220;Anche la Svezia ha riscaldamenti centralizzati. Perché non respirano la stessa aria pestilenziale?&#8221;, si legge in un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti lamentano una risposta inefficace, se non risibile, da parte delle autorità di fronte all&#8217;emergenza. &#8220;Viviamo nel Paese dei balocchi o nei giorni dell&#8217;apocalisse?&#8221;, si legge su un account twitter mentre le richieste di intervento agli uffici della Protezione civile di Shenyang, una delle località più colpite dove vivono otto milioni di persone, non hanno ricevuto risposta.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul web i commenti si concentrano su un tema ricorrente. Qualsiasi sarà l&#8217;intervento del governo contro l&#8217;inquinamento atmosferico sarà, sempre e comunque, troppo poco e troppo tardi. Ogni anno è sempre la stessa storia, ripetono i cittadini cinesi esasperati. Un blogger ha scritto: &#8220;L&#8217;inquinamento atmosferico ha reso le malattie croniche sempre più diffuse, stiamo diventano il grande malato dell&#8217;Asia del Nuovo millennio&#8221;.</p>
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