<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cibo &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/cibo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sun, 16 Apr 2017 18:01:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Da Trieste a Polignano a Mare, iniziano  i food reportage di Cucina Corriere</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Apr 2017 17:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terra&Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[food reportage corriere]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[MIlano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[terra e gusto]]></category>
		<category><![CDATA[tour enogastronomico 3.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=12187</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12188" alt="tour enogastronomico 3.0" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg" width="638" height="400" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico.jpg 638w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-300x188.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/tour-enogastronomico-430x270.jpg 430w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a><br />
Un viaggio nei sapori dell’Italia contemporanea</strong>, fra storie di impegno, passione e successo. Visitando ristoranti, stellati e non, ma anche bar, pasticcerie e produttori. Sia locali e imprese in cui vive la tradizione (che si rinnova di generazione in generazione), che attività nuove, nate da idee giovani, accomunate dal desiderio di valorizzare il proprio territorio e i suoi prodotti. È la nostra nuova serie di «Food reportage», il format che «Cucina Corriere» ha ideato assieme a «Pastificio Garofalo», main sponsor dell’iniziativa, e che ogni anno ci consente di raccontare pezzi d’Italia attraverso immagini, indirizzi gourmet e consigli gastronomici. La nostra intenzione è quella di offrirvi dieci valide guide per i vostri (gustosissimi) week end in Italia. Per fare in modo, però, che questo <strong>tour enogastronomico 3.0</strong> fosse speciale, ci siamo affidati a due bravissime fotografe, <strong>Claudia Ferri e Stefania Giorgi</strong>, che vi racconteranno il nostro territorio. Dieci tappe, dieci luoghi, dieci gusti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si comincia da Cortina d’Ampezzo</strong>. Rifugio Averau, tempio della chef Paola De Lorenzi, che è la tappa fissa di chi voglia provare un’esperienza gourmet in vetta. Qui si cucina il cappello di alpino, un raviolo verde, a punta, ripieno di formaggi, con, al posto della piuma, una foglia di timo. Ancora, il ristorante El Brite de Larieto, che ha un suo caseificio e utilizza solo prodotti della propria azienda agraria. Lo chef è l’ex campione di sci Riccardo Gaspari, allievo e amico di Massimo Bottura. Poi il Tivoli, unico ristorante stellato cortinese, in cui i prodotti della montagna vengono uniti ad esempio al pesce: dando vita agli gnocchi di patate ripieni di baccalà, serviti in una crema di funghi cantarelli e polvere di capperi, per donargli la giusta sapidità. E poi l’aperitivo dell’Hotel Cortina. Ancora, la Pasticceria Alverà, in cui dolci some lo strudel sono scomposti, modificati e trasformati in coloratissimi pasticcini mignon.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Seconda tappa Trieste</strong>. La tradizione del caffè, i buffet dove dominano ancora i sapori della cucina slava, pasticcerie d’impronta austroungarica, in cui si prepara la Torta Dobos: dolce ungherese con sei strati di pasta con crema al caramello. Un salto alla drogheria Toso, ferma a un secolo fa, in cui si vendono ancora sfusi té e spezie. Ma anche l’Antico Caffè San Marco, dove in periodo austroungarico si ritrovavano i patrioti italiani, e dove oggi gastronomia e cultura si incontrano grazie al gestore, l’editore italo-greco Alexandros Delithanassis .</p>
<p><strong>Si prosegue con Bergamo.</strong> Il Conero. E poi la zona gastronomicamente opulenta del Cilento (abbiamo girovagato da Paestum a Castellabate). Qui abbiamo assaggiato la mozzarella biologia della Tenuta Vanullo. La pasta fresca della tradizione: cavatelli, lagane e fusilli de La Dispensa di San Salvatore. Le ricette dello stellato Peppe Stanzione de Le Trabe. I sottolio Maida (speciali i carciofini piccolissimi, colti al punto di maturazione ideale). Ma anche i cannoli di pistacchio con cialda di mandorle caramellate de La Torretta di Marina di Castellabate.</p>
<p><strong>Altra tappa sarà Alba</strong>, dove il tartufo regna sovrano.<strong> Ma anche l’Abruzzo</strong>: da Castel di Sangro a Sulmona; Il Reale del tristellato Niko Romito; i confetti Rapone (confettari da 10 generazioni), i formaggi di Gregorio Rotolo. E poi, non volevate fare un tuffo nella Costiera Sorrentina? Noi vi racconteremo il meglio di Vico Equense, Sorrento, Massa Lubrense&#8230; La torrefazione Maresca, dove il caffè è ancora tostato a legna a Piano di Sorrento. La delizia al limone di Gabriele Cuomo a Vico. La Pizza a Metro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chiudiamo con la Puglia (Polignano a Mare) e la Basilicata (Matera).</strong> Inoltre, per ogni regione, sarà disponibile una video ricetta di Racconti di Cucina con un piatto legato al tema del reportage. Per imparare a preparare ricette quasi dimenticate come gli gnocchi di patate alle susine o i gemelli con peperoni cruschi. Chi desidera poi approfondire le tradizioni regionali troverà nella sezione «Fud Week» una guida online che illustra attraverso schede i prodotti dei vari territori, selezionati dalla redazione Cucina tra i tanti raccolti su «Gente del Fud», il portale sul cibo italiano creato dal «Pastificio Garofalo». Insomma, da questa settimana, ogni giovedì state con noi (<a href="http://cucina.corriere.it/reportage/">troverete i food reportage a questo link</a>). Saremo la vostra (gastro) guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Corriere.it a cura di Gabriele Principato</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2017/04/da-trieste-a-polignano-a-mare-iniziano-i-food-reportage-di-cucina-corriere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi: 68% degli italiani ha tagliato pasti nei ristoranti</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/09/crisi-68-degli-italiani-ha-tagliato-pasti-nei-ristoranti/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/09/crisi-68-degli-italiani-ha-tagliato-pasti-nei-ristoranti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2013 20:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[ASCA]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[nielse]]></category>
		<category><![CDATA[pasti]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6370</guid>

					<description><![CDATA[di F.G. Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6371" aria-describedby="caption-attachment-6371" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Crisi_in_Italia_2" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6371" title="Crisi_in_Italia_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg" alt="Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Crisi_in_Italia_22-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6371" class="wp-caption-text">Crisi: 65% Italiani tagliano pasti nei risoranti e risparmiano in casa</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di F.G.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come una Nazione diventa povera mentre l&#8217;Italia della politica non riesce a risolvere i suoi problemi. Una discesa libera che, superato il punto di non ritorno, indurrà una importante percentuali di italiani a doversi rendere conto del fatto che il futuro non c&#8217;è, perché per costruire il futuro di una intera società è necessaria una politica coesa e lungimirante che pensa solo ed esclusivamente alla crescita. Il dubbio, però, che pochissimi sappiano cosa significhi &#8220;crescita&#8221; è legittimo e di certo vedremo che scoperti gli altarini ormai prossimi, tutti ce ne renderemo conto.</p>
<p>ASCA &#8211; <strong>Per effetto della crisi il 68 per cento degli italiani</strong> <strong>ha tagliato i pasti fuori casa nei ristoranti,</strong> al bar in trattoria o in pizzeria mentre <strong>il 60 per cento ha anche ridotto le spese per l&#8217;intrattenimento</strong> con una netta tendenza al peggioramento rispetto allo scorso anno ed effetti drammatici sulle imprese e sull&#8217;occupazione, evidenziati anche da Confesercenti. <strong>C&#8217;e&#8217; un 57% degli italiani, poi costretto a tagli anche nei prodotti domestici</strong> di largo consumo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>COLDIRETTI: 68% DEGLI ITALIANI HA TAGLIATO PASTI NEI RISTORANTI<br />
E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Nielsen relativi al secondo trimestre 2013</strong> dai quali si evidenzia il rischio di alimentare ulteriori effetti recessivi al consumo con l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che scatta il primo ottobre. Minori acquisti riguardano infatti &#8211; sottolinea Coldiretti in una nota &#8211; dal 68 per cento dei consumatori che hanno tagliato sull&#8217;abbigliamento al 43 per cento che usano meno l&#8217;auto ma anche il 57 per cento degli italiani che per risparmiare e&#8217; stato costretto a scegliere a prodotti piu&#8217; economici nel largo consumo. Un esempio eclatante &#8211; precisa Coldiretti &#8211; e&#8217; rappresentato dal fatto che per la prima volta dal loro arrivo in Italia si e&#8217; addirittura ridotta la spesa degli italiani per l&#8217;acquisto di insalate pronte fresche e confezionate (IV gamma) che erano state immuni dalla crisi ed in grado di esprimere fino ad ora tassi di crescita anche a due cifre.<br />
Per questi prodotti &#8211; riferisce Coldiretti &#8211; si e&#8217; verificato un crollo record della spesa del 7,5 per cento nei primi otto mesi dell&#8217;anno rispetto allo stesso periodo del 2012 secondo l&#8217;Ismea. Gli italiani adesso preferiscono passare piu&#8217; tempo in cucina a lavare e tagliare l&#8217;insalata e sottrarre tempo al tempo libero pur di contenere i budget familiari. Fino alla fine del 2012, gli acquisti delle verdure di IV gamma &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; hanno registrato un costante trend in crescita, complici l&#8217;elevato contenuto di servizio e la praticita&#8217; d&#8217;uso che ne hanno fatto impennare i consumi del 380 per cento in dieci anni nonostante prezzi decisamente piu&#8217; elevati rispetto al fresco tradizionale. A preoccupare per i prossimi mesi e&#8217; quindi &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Iva che avrebbe un effetto valanga sull&#8217;88 per cento della spesa degli italiani che viene trasportato su strada, a seguito del rincaro del costo del carburante.</p>
<p>L&#8217;innalzamento dell&#8217;aliquota dal 21 al 22 per cento &#8211; evidenzia l&#8217;associazione di caegoria &#8211; colpisce direttamente i bicchieri degli italiani con rincari dalle bevande gassate ai superalcolici, dai spumanti alla birra, dai succhi di frutta al vino, fino all&#8217;acqua minerale, mentre sono esclusi la maggioranza dei prodotti di largo consumo come frutta, verdura, carne, latte e pasta. In realta&#8217; ad essere coinvolto e&#8217; l&#8217;intero sistema economico. Se si vuole ripartire il primo punto da affrontare &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; quello di non penalizzare ulteriormente i consumi riducendo ulteriormente il potere di acquisto, compromesso dalla crisi</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/09/crisi-68-degli-italiani-ha-tagliato-pasti-nei-ristoranti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se mangi in ufficio produci di più?</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/08/se-mangi-in-ufficio-produci-di-piu/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2013/08/se-mangi-in-ufficio-produci-di-piu/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Humboldt University]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare bene]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=6135</guid>

					<description><![CDATA[Chi mangia alla scrivania è più produttivo il pomeriggio rispetto a chi esce fuori dall&#8217;ufficio per pranzo. Questo risultato, che renderà tristi molti lavoratori, è frutto di una ricerca condotta dagli scienziati teutonici della berlinese Humboldt University e pubblicata su Public Library of Science One. Minore attenzione &#8211; Il personale che trascorreva un&#8217;ora fuori al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_6136" aria-describedby="caption-attachment-6136" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="governo-italiano" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6136" title="governo-italiano" alt="Chi mangia in ufficio produce di più ma diventa più triste" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano1.jpg" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano1.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano1-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/governo-italiano1-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6136" class="wp-caption-text">Chi mangia in ufficio produce di più ma diventa più triste</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Chi mangia alla scrivania è più produttivo il pomeriggio rispetto a chi esce fuori dall&#8217;ufficio per pranzo. Questo risultato, che renderà tristi molti lavoratori, è frutto di una ricerca condotta dagli scienziati teutonici della berlinese <strong>Humboldt University</strong> e pubblicata su <strong>Public Library of Science One.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Minore attenzione &#8211; Il personale che trascorreva un&#8217;ora fuori al ristorante con gli amici ritornava al posto di lavoro meno concentrato e sveglio. Avevano funzioni cerebrali ridotte, con difficoltà a compiere quanto richiesto e facevano errori. Al contrario, coloro che avevano mangiato sulla scrivania erano più in forma mentalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altro canto, coloro che avevano lasciato il luogo di lavoro per il pranzo ritornavano più rilassati e allegri. I ricercatori hanno affermato: &#8220;Concludiamo che il pasto al ristorante – ma non quello in ufficio – sembra essere riposante e riduce i processi di controllo cognitivo per un certo periodo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutto il male viene per nuocere &#8211; Gli esperti precisano: &#8220;Un controllo cognitivo ridotto è uno svantaggio quando viene richiesta un&#8217;attenzione su errori dettagliati come in un laboratorio, nel lavoro in fabbrica o nei calcoli numerici. In altre situazioni, può essere vantaggioso. Come quando serve la creatività&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2013/08/se-mangi-in-ufficio-produci-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
