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	<title>chiesa &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Nicola Gratteri, chiesa e mafia: qualcosa è cambiato con Papa Francesco a Sibari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 18:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione di Fabio Gallo/ direttore editoriale/ Quella della &#8220;spianata di Sibari&#8221; è da definire una pietra miliare della spiritualità cristiana. Un vero e proprio attacco a Satana. Un attacco a 360 gradi che non lascia scampo. L&#8217;anatema lanciato da Papa Francesco &#8220;agli operatori del male&#8221;, apre ad una riflessione che va ben oltre i sodali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10650" aria-describedby="caption-attachment-10650" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri-procuratore.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10650" alt="nicola-gratteri-procuratore" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri-procuratore.jpg" width="800" height="574" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri-procuratore.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri-procuratore-300x215.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/nicola-gratteri-procuratore-376x270.jpg 376w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10650" class="wp-caption-text">Il Dott. Nicola Gratteri &#8211; Procuratore della Repubblica di Catanzaro</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione di Fabio Gallo/ direttore editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Quella della <strong>&#8220;spianata di Sibari&#8221;</strong> è da definire una pietra miliare della spiritualità cristiana. Un vero e proprio attacco a Satana. Un attacco a 360 gradi che non lascia scampo. L&#8217;anatema lanciato da Papa Francesco <strong>&#8220;agli operatori del male&#8221;</strong>, apre ad una riflessione che <strong>va ben oltre i sodali alle mafie</strong>. Questo anatema <strong>è una scomunica a tutti coloro i quali producono qualsiasi forma di male.</strong> Una rivoluzione, pronunciata nella regione simbolo della &#8216;ndrangheta che nella sua nuove versione più penetrante nelle istituzioni può sfuggire alla Giustizia ma non a Dio. E il pensare di Dio Padre è tanto importante per chi ha fede che, antropologicamente, per chi, come il mafioso, deve legittimare il suo comportamento attraverso i rituali che avocano il divino e nume supremo e benedicente. A ricordare questo storico momento è il <strong>Procuratore Nicola Gratteri</strong> in una intervista a Famiglia Cristiana che proponiamo perché a chi fosse sfuggita, possa tornare utile la sua lettura.</p>
<p style="text-align: justify;">Papa Francesco, il più citato Nicola Gratteri, uno dei magistrati più impegnati contro la ’ndrangheta e uno dei massimi esperti di criminalità organizzata calabrese, da aprile 2016 guida la Procura di Catanzaro. Autore, assieme allo storico Antonio Nicaso, del libro <strong><em>Acqua santissima</em> </strong>sui rapporti tra ’ndrangheta e Chiesa, è rimasto molto impressionato dalla forza delle parole di papa Francesco e dalla scomunica lanciata ai malavitosi davanti a 250 mila fedeli riuniti nella Piana di Sibari nel 2014. In questa intervista ci spiega perché qualcosa sta cambiando.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Chiesa e il suo silenzio davanti alle mafie è argomento rimasto aperto per tanto tempo. Ora sembra ci siano fatti significativi, azioni energiche da parte della Chiesa. Secondo lei, si stanno creando sinergie nuove nella lotta alla mafia? E che impatto hanno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Sì, qualcosa è cambiato dalle parole di Francesco in Calabria: il Papa, contravvenendo a convenzioni e rituali, ha strappato il discorso preparato e ha parlato a braccio. Ed è andato oltre sia alle parole di papa Wojtyla nella valle dei Templi ad Agrigento che alle frasi di papa Ratzinger nella sua visita a Lamezia. Francesco per la prima volta, più che ai mafiosi, si è rivolto ai vescovi e agli uomini di Chiesa. Da allora vedo le posizioni di alcuni vescovi molto più chiare e determinate contro la criminalità organizzata. Ci sono pastori che stanno prendendo posizioni molto ferme, per esempio il vescovo di Catanzaro, monsignor Bertolone, che parla molto chiaramente ed è molto attento. Intervenendo su certe dinamiche non chiare sta indubbiamente contribuendo al cambiamento, è un vescovo coerente rispetto al suo compito e alla sua funzione. Ma in Calabria ci sono anche molti preti impegnati e che operano in questi territori seriamente e in punta di piedi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Concretamente in che modo sta intervenendo la Chiesa?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«I miglioramenti sono per esempio nella maggiore attenzione alle processioni, una volta affidate alle confraternite e dunque difficilmente controllabili, e ora sottratte al loro esclusivo controllo».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei ha parlato recentemente di pentiti all’interno della ’ndrangheta, fino a ieri considerata un’organizzazione pressoché impenetrabile dallo Stato. Tra i pentiti, ci sono anche dei convertiti?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Convertirsi a chi e a cosa? Vede, la quasi totalità dei malavitosi appartenenti alla criminalità organizzata si definiscono persone di fede. Nel 2013 sottoposi un questionario a 111 detenuti di alta sicurezza (imputati e condannati per associazione mafiosa) nel carcere di Reggio Calabria: ebbene, alla domanda “lei è religioso?”, 99 detenuti risposero di sì, 10 dissero di no, uno non rispose e un altro disse di esserlo a seconda della convenienza. Non solo: 96 hanno dichiarato di pregare regolarmente e 94 di aver pregato anche prima di finire in carcere».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il santuario di Polsi ha una fama sinistra di luogo in cui si svolgono i summit della ’ndrangheta. È una leggenda o c’è del vero?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«A Polsi non ci sono più quelle riunioni di centinaia di ’ndranghetisti che intorno al santuario della Madonna, in occasione soprattutto della festa di settembre, ratificavano nomine e incarichi, non sono più avvenute le mega-riunioni in cui si decidevano strategie da seguire, si facevano i programmi e gli organigrammi, come avvenne nel 1969. Ora i vertici si tengono in alberghi o ristoranti, e le occasioni per stringere alleanze sono matrimoni, battesimi. La Chiesa oramai è lontana dai circuiti di potere per cui alle mafie interessa poco. Gli ambiti sono la politica, le amministrazioni, l’economia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo lei, la Chiesa come dovrebbe affrontare questo cancro sociale e morale?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Ritengo che dovrebbe essere complessivamente più dura. Se vuoi essere accolto nella casa di Dio ti devi pentire, devi creare un muro tra te e tutto quello che ha a che fare con la malavita organizzata. La Chiesa dovrebbe applicare regole certe: se sei notoriamente un capomafia non devi presentarti in chiesa ed elargire somme di danaro per ristrutturare parrocchie. Credo che i preti non dovrebbero accettare la carità se la provenienza del denaro è dubbia».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo anni a Reggio, da aprile scorso lei è Procuratore capo a Catanzaro. Che progetti ha?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Di ristrutturare tutto, di farla diventare una grande Procura, di farla uscire dalla palude melmosa in cui è stata per anni. Innanzitutto ci trasferiremo in un altro edificio, l’ex ospedale militare di Catanzaro. Crescerà di organico in termini consistenti, dovrà essere espressione di una Procura efficiente contro la mafia, e contro i reati frutto della collusione con le amministrazioni, contro la corruzione».</p>
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		<title>Don Ennio Stamile: &#8220;Mediocrazia e Rivoluzione anestetizzante&#8221; hanno ucciso l&#8217;Uomo e la Politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 20:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[alain deneault]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[don ennio stamile]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[ordine economico]]></category>
		<category><![CDATA[politica italia]]></category>
		<category><![CDATA[terremotati]]></category>
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					<description><![CDATA[di Don Ennio Stamile/ Non è certo a caso se uno dei più grandi poeti della storia della letteratura mondiale, qual è stato Giacomo Leopardi, abbia voluto mettere come cappello iniziale di uno dei suoi più grandi componimenti, &#8220;La Ginestra&#8220;, il versetto del Vangelo di Giovanni che testualmente recita: &#8220;gli uomini preferirono le tenebre alla luce&#8220;. LA &#8220;MEDIOCRAZIA&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11402" aria-describedby="caption-attachment-11402" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11402" alt="Don Ennio Stamile " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg" width="800" height="531" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/don-ennio-stamile-406x270.jpg 406w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11402" class="wp-caption-text">Don Ennio Stamile</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">di Don Ennio Stamile/</p>
<p style="text-align: justify;">Non è certo a caso se uno dei più grandi poeti della storia della letteratura mondiale, qual è stato <strong>Giacomo Leopardi</strong>, abbia voluto mettere come cappello iniziale di uno dei suoi più grandi componimenti, &#8220;<em>La Ginestra</em>&#8220;, il versetto del <strong>Vangelo di Giovanni</strong> che testualmente recita: &#8220;<em>gli uomini preferirono le tenebre alla luce</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">LA &#8220;MEDIOCRAZIA&#8221;<br />
Leggendo la recensione di un libro che ancora purtroppo non è stato tradotto in italiano dal titolo<strong> &#8220;Mediocrazia&#8221;</strong>, del filosofo canadese <strong>Alain Deneault</strong>, ci si rende ancora più conto di come, per dirla con Deneault la stessa Mediocrazia abbia provocato una vera e propria &#8220;<strong>rivoluzione anestetizzante</strong>&#8220;, che si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti. La “mediocrazia”, insomma, secondo il filosofo, ci ha letteralmente sommersi. I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, <strong>respingendo con decisione chi mediocre non è, e si sforza di non esserlo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">LA &#8220;RIVOLUZIONE ANESTETIZZANTE&#8221;<br />
Più precisamente, quella che Deneault chiama la<strong> «rivoluzione anestetizzante»</strong>, è l’atteggiamento che ci conduce a posizionarci sempre al centro, anzi <strong>all’«estremo centro».</strong> Mai disturbare e soprattutto mai far nulla che possa mettere in discussione <strong>l’ordine economico, sociale ed ecclesiale</strong>. In questo senso comprendiamo, ad esempio, come <strong>Papa Francesco</strong> possa essere un estremo disturbatore di quell&#8217;ordine mediocre costituito da tempo in seno anche alla stessa chiesa. Tutto deve essere standardizzato. <span style="text-decoration: underline;">La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a sistema.</span></p>
<p style="text-align: justify;">ESSERE MEDIOCRI SIGNIFICA AVERE LE COMPETENZE UTILI A NON METTERE IN DISCUSSIONE IL SISTEMA<br />
Essere mediocri, spiega Deneault, significa avere una competenza utile ma che non rimetta mai in discussione i fondamenti ideologici del sistema. Lo spirito critico dev&#8217;essere limitato e ristretto all’interno di specifici confini perché se così non fosse potrebbe rappresentare un pericolo. <strong>Il mediocre, insomma,</strong> spiega sempre il filosofo canadese, <strong>deve saper «giocare il gioco»</strong>, cioè accettare i comportamenti informali, i piccoli compromessi che servono a raggiungere obiettivi di breve termine, sottomettersi a regole sottaciute, spesso chiudendo gli occhi. <strong>Insomma la caratteristica principale del mediocre è il conformismo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bastino tali brevi considerazioni a farci comprendere ciò che stiamo vivendo anche a livello internazionale, dove un mediocre arricchito come <strong>Trump</strong> viene addirittura eletto Presidente, ma anche in Italia in generale ed in Calabria in particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">IL LEOPOLDINO FIORENTINO<br />
È stato scritto che agli inizi degli anni novanta, con tangentopoli, sia caduta la prima repubblica e da allora siamo entrati nella seconda. A me sembra che in realtà la seconda non sia mai nata e che quello che stiamo vivendo in quest&#8217;ultimo quarto di secolo, sia niente altro che il prolungamento della prima che, se pur in stato comatoso, viene tenuta in vita da quella macchina infernale che si chiama &#8220;<strong>populismo</strong>&#8220;. In molti hanno creduto che a staccare la spina ci avrebbe pensato il &#8220;leopoldino fiorentino&#8221; di nome <strong>Matteo Renzi</strong> e le sue paventate rottamazioni, riforme, promesse di sviluppo e molto altro che ascoltiamo spesso, soprattutto in questi giorni di intensa campagna elettorale referendaria. Ovviamente, in questo clima di allegra mediocrità, <strong>ciò che realmente conta è dire le cose, parlare come si suol dire alla &#8220;pancia&#8221; degli italiani</strong>, senza minimamente preoccuparsi se quelle cose dette corrispondano o meno a degli ideali o valori che si intendono incarnare, quindi perseguire.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità non interessa più a nessuno, tranne forse ai filosofi che, a dire il vero, con l&#8217;odierno &#8220;pensiero debole&#8221; l&#8217;hanno anch&#8217;essi frammentata. <strong>Un esempio basti per tutti</strong>: il nostro &#8220;leopoldino senza macchia e senza paura&#8221;, anche <strong>durante la sua ultima visita in Calabria</strong>, non solo  ha ribadito l&#8217;ultimazione dei lavori della Salerno-Reggio per fine dicembre, ma che l&#8217;avrebbe percorsa tutta in macchina assieme al suo fedele <strong>ministro Del Rio</strong> addirittura conducendo lui l&#8217;auto. Che bello! Peccato, però, che ci si è dimenticati di un piccolo particolare, che i lavori sulla A3 verranno si ultimati, ma senza che la stessa venga completata nel tratto molto pericoloso che da Altilia conduce a Cosenza e viceversa. <strong>Ultimare senza completare</strong> è il classico esempio di dire le cose senza minimamente badare se corrispondano o meno alla realtà. Una sorta di populismo redivivo di berlusconiana memoria. Se poi a questo aggiungiamo il famigerato<strong> ponte sullo stretto</strong>, beh come non dar ragione al grande <strong>Antonio Albanese</strong> che conclude il suo film &#8220;<strong>Qualunquemente</strong>&#8221; con il proclama della costruzione dell&#8217;immaginario ponte con quella materia privilegiata dal <strong>sindaco La Qualunque</strong> che tutti conoscono. Che la politica calabrese sia poco attenta alla realtà di questa terra bella ed amara non è certo una novità.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo ad esempio i <strong>dati pubblicati</strong> in questi giorni da <strong>Demoscopika</strong> che si riferiscono ai <strong>Por 2007/20013</strong>: solo il 4,5% dei fondi europei ha inciso sulle imprese. Non va certamente meglio per quelli successivi, anche se si registra un lieve miglioramento. Se a questo si aggiunge che solo il 2,7% delle imprese ha visto crescere il proprio fatturato ed appena il 4,7% il livello occupazionale, beh non credo sia il caso di aggiungere niente, a proposito della politica populista e dei suoi proclami. <strong>Che dire poi della sanità</strong>? In Calabria, ebbene ricordarlo, questo delicato settore che negli anni ha fatto registrare <strong>un ammanco senza fondo, senza migliorare la qualità del servizio</strong>, anzi, non è commissariato ma occupato dai due emissari leopoldini. Anche qui fino ad ora abbiamo registrato solo molti proclami e promesse di prese di posizione da parte di chi governa questa Regione e qualche presa di posizione. Per non parlare poi della <strong>difficoltà dell&#8217;accesso al credito</strong> da parte delle imprese. Il tasso è sempre il doppio rispetto al Nord, mentre la spesa per i servizi sociali corrisponde a circa un quarto rispetto sempre al Nord Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma si ora c&#8217;è la campagna referendaria, <strong>qualunquemente</strong>, è meglio dire che &#8220;l&#8217;Italia non prende ordini dall&#8217;Europa&#8221; e che &#8220;tutto ciò che il terremoto ha distrutto sarà ricostruito&#8221;. <strong>Via l&#8217;Italia, viva Cetto La Qualunque.</strong></p>
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		<title>A San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano l&#8217;Arte Sacra accoglie il turismo internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 22:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Fabio Gallo/ Torna ad emozionare Mons. Renzo Giuliano considerato il Parroco degli Artisti. Questa volta dalla Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, inaugurando la mostra di Ettore De Conciliis. Per oltre 22 anni il noto Monsignore ha saputo accogliere nella michelangiolesca Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11375" alt="deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami.jpg" width="1199" height="675" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami.jpg 1199w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deconciliis-mostra-san-giuseppe-dei-falegnami-1024x576.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1199px) 100vw, 1199px" /></a>Di Fabio Gallo/</p>
<p style="text-align: justify;">Torna ad emozionare <strong>Mons. Renzo Giuliano</strong> considerato il Parroco degli Artisti. Questa volta dalla <strong>Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano</strong>, inaugurando la mostra di <strong>Ettore De Conciliis</strong>. Per oltre 22 anni il noto Monsignore ha saputo accogliere nella michelangiolesca <strong>Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma</strong>, Artisti provenienti da ogni luogo del mondo. Per 22 anni in quella che <strong>Dan Brown</strong> ha definito il luogo più mistico del pianeta &#8220;Don Renzo&#8221;, come amano tutti chiamarlo con semplicità, ha saputo intrecciare i grandi temi dell&#8217;Arte, della Fede e della Scienza, in un cammino tessuto da intelligenza evangelica, riuscendo a costellare di segni cristiani luoghi ove ha regnato per decenni il caos e il multiculturalismo, come dimostrato con l&#8217;apposizione dei Portoni della Basilica realizzati da <strong>Igor Mitoraj</strong> che hanno trasformato la Piazza della Repubblica di Roma, in una finestra sui Vangeli. I Portoni di Igor Mitoraj, infatti, fortemente voluti da Mons, Renzo Giuliano amico del noto artista, raffigurano le vergine degli Angeli con il Cristo redentore che si affaccia sulla Piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">A poche ore dal crollo della <strong>Basilica di San Benedetto a Norcia</strong>, Mons. Renzo Giuliano apre le porte della sua nuova rettoria, quella di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, come a volere compensare il drammatico vuoto dell&#8217;Arte di Norcia, con una nuova ondata di emozioni provenienti dal grande e infinito pozzo dell&#8217;Arte Sacra.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui a seguire il <strong>Servizio che la RAI</strong> ha dedicato a questa mostra davvero speciale che rimane a disposizione di pellegrini, viaggiatori e Turismo fino a Gennaio 2016.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/JXiyEHY3SGQ?rel=0" height="439" width="780" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Leggi anche qui: <a href="http://www.ilvaticanese.it/2016/11/a-san-giuseppe-dei-falegnami-mostra-pittorica-del-maestro-ettore-de-conciliis/" target="_blank">www.ilvaticanese.it/2016/11/a-san-giuseppe-dei-falegnami-mostra-pittorica-del-maestro-ettore-de-conciliis/</a></p>
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		<title>Auguri a Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di Sacerdozio tra Arte, Fede, Scienza e Diritti Umani</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/10/auguri-a-mons-renzo-giuliano-40-anni-di-sacerdozio-tra-arte-fede-scienza-e-diritti-umani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2016 00:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni sacerdozio]]></category>
		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica S. Maria degli Angeli e dei Martiri]]></category>
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		<category><![CDATA[Don renzo Giuliano]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
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		<category><![CDATA[san giuseppe dei falegnami al foro romano]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione a cura di Fabio Gallo I 40 anni di sacerdozio Mons. Renzo Giuliano non voleva proprio festeggiarli. Nel senso che, come al suo solito, voleva evitare lustrini e luci colorate che non ha mai amato. Ma, dopo 40 anni di sacerdozio è facile immaginare quanto affetto, ad un sacerdote che ha dato tanto, si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_7596" aria-describedby="caption-attachment-7596" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/carta-della-pace-2012-saluto-mons-renzo-giuliano-durante-celebrazione-eucaristica-07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7596" alt="Mons. Renzo Giuliano" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/carta-della-pace-2012-saluto-mons-renzo-giuliano-durante-celebrazione-eucaristica-07.jpg" width="1200" height="800" /></a><figcaption id="caption-attachment-7596" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione a cura di <strong>Fabio Gallo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>40 anni di sacerdozio</strong> <strong>Mons. Renzo Giuliano</strong> non voleva proprio festeggiarli. Nel senso che, come al suo solito, voleva evitare lustrini e luci colorate che non ha mai amato. Ma, dopo 40 anni di sacerdozio è facile immaginare quanto affetto, ad un sacerdote che ha dato tanto, si riversi non solo nella Chiesa ove amici Sacerdoti e Laici si uniranno in preghiera, ma anche in Rete.</p>
<figure id="attachment_13516" aria-describedby="caption-attachment-13516" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13516" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-9.jpg" width="1170" height="871" /></a><figcaption id="caption-attachment-13516" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La rete, internet, è una grandiosa invenzione per mille motivi ma per uno in modo speciale: in rete la gratitudine può essere eterna e diventare testimonianza. Ed io, a nome mio e di tanti, davvero tanti, desidero ringraziare quest&#8217;uomo speciale, il Sacerdote, l&#8217;amico, un fratello. Quando nel 1999 un caro sacerdote del Vicariato di Roma chiese a Don Renzo Giuliano, monsignore come lui, di accogliermi, ero considerato uno storpio dalla società. Tutti mi avevano abbandonato. Don Renzo mi accolse ancora tremante per le ferite che mi consumavano anima e corpo, nel grembo caldo della <strong>Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma</strong> &#8211; Chiesa dello Stato &#8211; ove negli anni mi spogliai degli abiti infelici per rivestirmi delle pagine dei Vangeli e della dignità cristiana.</p>
<figure id="attachment_11397" aria-describedby="caption-attachment-11397" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/sua-santita-il-patriarca-di-mosca-kirill-mons-renzo-giuliano-fabio-gallo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11397" alt="sua-santita-il-patriarca-di-mosca-kirill-mons-renzo-giuliano-fabio-gallo1" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/sua-santita-il-patriarca-di-mosca-kirill-mons-renzo-giuliano-fabio-gallo1.jpg" width="1000" height="712" /></a><figcaption id="caption-attachment-11397" class="wp-caption-text">Sua Santità il Patriarca di Mosca Kirill insieme a Mons. Renzo Giuliano e Fabio Gallo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Avevo dimenticato di essere stato battezzato ma li, innanzi a quello del Maratta che decorava l&#8217;Altare maggiore, compresi quale grande valore avesse quella cascata che mi parlava e giorno dopo giorno mi ridava la vita: una vita nuova. Quel giorno non distante da quello nel quale avevo pensato di togliermi la vita, compresi che Dio non mi aveva abbandonato, anzi, mi aveva adottato e invitato alla sua tavola tra i suoi Apostoli per assegnarmi un compito. Si, il compito di proteggere la sua casa. Difficile dire solo un grazie a Mons. Renzo Giuliano per i suoi 40 anni di sacerdozio. Non ne sarebbero sufficienti mille e neanche diecimila. Allora, caro Don Renzo, insieme a tutti coloro i quali oggi lavorano e combattono in questa vita nelle schiere di Cristo e che grazie a te sono diventati Donne e Uomini di buona volontà, ti dedichiamo non un canto, non una danza, non suoni, non feste e luci colorate, ma il nostro Grande Silenzio. Quello che scaturisce dalla contemplazione di questo momento che ci unisce nella nostra solita semplicità, se pur non sempre tutti vicini, in una unica, grande, meravigliosa famiglia. Grazie, Don Renzo. Facile è leggere il Vangelo, difficile attuarlo. Tu lo hai fatto. Noi ne siamo testimoni innanzi a Dio Padre. Auguri. Prega per noi, noi preghiamo per te. Pregeremo perché San Giuseppe dei Falegnami e San Francesco di Paola intercedano presso il Cuore Immacolato di Maria ove domani, fra 100 anni ancora, troverai il nostro &#8220;grazie&#8221; sotto forma di opere di bene.&#8221;</p>
<figure id="attachment_13515" aria-describedby="caption-attachment-13515" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13515" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-8.jpg" width="1170" height="877" /></a><figcaption id="caption-attachment-13515" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>20 ANNI DI FEDE, ARTE E SCIENZA. A CURA DELL&#8217;AVVOCATO GIANNI BORRELLI</strong><br />
Il felice incontro con <b>Don Renzo Giuliano</b>,  da poco insediatosi come parroco nella <strong>Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri</strong>,  fu favorito  dal comune amico Armando Gianni Trapani,  e risale all&#8217;ormai lontano 1992. La scarsità di parrocchiani, essendo la chiesa circondata per lo più da uffici, indusse il sacerdote a richiedere la collaborazione di persone fidate perché si attivassero a portare amici ed a far riscoprire la bellezza della basilica. Il mio amico ed io offrimmo la disponibilità, compatibilmente con gli impegni di lavoro, per cui iniziò una fattiva collaborazione che sfociò nella costituzione di una associazione denominata &#8220;<strong>Omnia Homini</strong>&#8220;; presieduta dal <b>prof.</b> <b>Carlo Casciani</b> che apportò, con grande disponibilità, il suo valido contributo,  sia come persona che come medico.</p>
<figure id="attachment_13510" aria-describedby="caption-attachment-13510" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13510" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-3.jpg" width="1170" height="769" /></a><figcaption id="caption-attachment-13510" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL PREMIO MICHELANGELO &#8211; ALLA RICERCA DI DIO NELL&#8217;ARTE</strong><br />
Iniziarono così diversi eventi culturali, di alto spessore  divulgativo, tant&#8217;è che vi  parteciparono anche molti componenti delle Istituzioni, compreso il Ministro di Grazia e Giustizia dell&#8217;epoca. La nostra ristretta collaborazione  veniva poi allargata  anche ad altri amici,  tra essi  il generale  Scano, il Dott. De Biase, la Dott.ssa Cervelli, il Dott. Maturo, il Prof. Gugliuzza, il Dott. Cesare Palandri, team  che si appalesò vincente, sempre grazie alla disponibilità ed intelligenza di Don Renzo Giuliano che, sulla base della pregressa esperienza ben conosceva l&#8217;animo umano ed era quindi certo, che tutti noi avremmo tutelato al massimo la dignità della Chiesa e quindi anche la Sua onorabilità.</p>
<figure id="attachment_13509" aria-describedby="caption-attachment-13509" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13509" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-2.jpg" width="1170" height="890" /></a><figcaption id="caption-attachment-13509" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; Premio Michelangelo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Sopraggiungeva, poi, a proposito  e nel momento migliore, anche la perspicace  proposta del <b>Dott. Fabio Gallo</b> che, conosciuto da don Renzo, ne intuì le grandi capacità,  per cui aderì alla costituzione nella basilica del “<i>Premio Michelangelo</i>” la cui presidenza venne all&#8217;unisono affidata al maestro <b>Ennio Morricone</b> per cui il riconoscimento divenne subito ambito tanto da essere  appellato dalla stampa come il premio della capitale.</p>
<figure id="attachment_13522" aria-describedby="caption-attachment-13522" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-15.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13522" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-15.jpg" width="1170" height="615" /></a><figcaption id="caption-attachment-13522" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Così con la sapiente regia del Dott. Gallo,  supportato dalla valente <strong>dott.ssa Eleonora Cafiero</strong>, il premio arricchito  dal coro della Basilica  diretto dal <strong>maestro Osvaldo Guidotti</strong>  e nobilitato  dalla scultura della <strong>Pierangelini Recchioni</strong> venne consegnato per ben dieci anni sul palco eretto nella basilica ad artisti del livello di Goffredo Petrassi, Umberto Mastroianni, Mario Luzii, Renzo Piano, Carlo Lorenzetti, Sergio Zavoli, Luciana Savignano, Daniele Gatti,  Turi Ferro, Virna Lisi, Alberto Sordi, Arnaldo Pomodoro, Dante Ferretti, Ugo Attardi, Gillo Pontecorvo, Luigi Squarzina, Ettore Bernabei e Sergio Castellitto.</p>
<figure id="attachment_13511" aria-describedby="caption-attachment-13511" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13511" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-4.jpg" width="1170" height="753" /></a><figcaption id="caption-attachment-13511" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; Il Presidente del premio Michelangelo Ennio Morricone</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Il premio fu poi nel corso del tempo esteso anche alle Istituzioni che resero il riconoscimento ancor più prestigioso. Trascorsi ormai dieci anni, si constatò che la formula iniziava ad essere obsoleta, per cui don Renzo di comune accordo con tutti, decise di porre fine al premio, cui seguì per altri dieci anni il <strong>Salotto di Conversazione</strong>, associazione culturale supportata anche dalla insostituibile presenza del vice parroco <b>Monsignor Giuseppe Blanda</b> che con grande maestria informatica non solo rivide il sito della basilica dandole il giusto risalto, ma riuscì a dare maggiore visibilità  all’associazione ed ai numerosi eventi teologici filosofici che venivano organizzati e si dibattevano anche con persone non credenti  sensibili a tali argomenti con le giuste precisazioni del parroco.</p>
<figure id="attachment_13517" aria-describedby="caption-attachment-13517" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13517" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-10.jpg" width="1170" height="728" /></a><figcaption id="caption-attachment-13517" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; L&#8217;Albero della Pace dal Museo di Hiroshima nella Città della Pace</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA FONDAZIONE CULTURALE &#8220;PAOLO DI TARSO&#8221; TRA ARTE, FEDE, SCIENZA E DIRITTI UMANI</strong><br />
Nella primavera del 2003 nasce la <a href="www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> con il fine di attuare nella società civile l&#8217;esperienza acquisita dai gruppi di lavoro in Basilica. I Giovani con le loro speranze e le energie propositive e positive sono il cuore della Fondazione. Ad essi, al loro presente e al loro futuro, guarda la mission statutaria della “Paolo di Tarso” indirizzata con intelligenza evangelica da Mons. Renzo Giuliano. Con l&#8217;istituzione della Fondazione “Paolo di Tarso” Mons Renzo Giuliano ha voluto riunire i Laici, fedelissimi al Papa, che lo hanno affiancato per farne dono al futuro della Basilica e, come lui stesso ha più volte affermato, al mondo.</p>
<figure id="attachment_13521" aria-describedby="caption-attachment-13521" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13521" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-14.jpg" width="1170" height="788" /></a><figcaption id="caption-attachment-13521" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; Città della Pace &#8211; Riccardo Muti &#8211; FAI</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Quel mondo che a Roma, in Piazza della Repubblica, inizia appena un passo fuori dai Portoni della Basilica. Anche questi, un tempo semplice legno decoroso ma totalmente inespressivo, grazie al sodalizio costante alimentato da una sana politica del “fare”, oggi è decorato dalla bronzea scultura del Grande <strong>Igor Mitoray</strong>.</p>
<figure id="attachment_13524" aria-describedby="caption-attachment-13524" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Igor-Mitoraj-Renzo-Giuliano-Fabio-Gallo-Fondazione-Culturale-Paolo-di-Tarso-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13524" alt="I Portoni di Bronzo della basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma di Igor Mitoraj" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Igor-Mitoraj-Renzo-Giuliano-Fabio-Gallo-Fondazione-Culturale-Paolo-di-Tarso-4.jpg" width="1170" height="675" /></a><figcaption id="caption-attachment-13524" class="wp-caption-text">I Portoni di Bronzo della basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma di Igor Mitoraj</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito delle sue diverse attività istituzionali che hanno preso corpo lungo i 14 anni della sua presenza, la Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” lavora alla diffusione di quei principi, ispirati dalla Dottrina sociale della Chiesa Cattolica, che uniscono i Popoli, così come la storia della civiltà cristiana dimostra attraverso una testimonianza di secoli nell’Arte, nella Cultura, nelle Tradizioni più vive e lungimiranti.</p>
<figure id="attachment_13518" aria-describedby="caption-attachment-13518" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13518" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza " src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-11.jpg" width="1170" height="977" /></a><figcaption id="caption-attachment-13518" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; La Città della Pace &#8211; con la Signora Franca Ciampi e la Signora Maria Mozzoni Crespi</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione ‘Paolo di Tarso’ è costituita da laici impegnati nelle diverse missioni della vita, negli ambiti che spaziano dalla famiglia alle professioni, dal vivere sociale al vivere internazionale. Questi laici, seguiti in un cammino spirituale da Sacerdoti cattolici, come riferisce la stessa denominazione, si lasciamo ispirare dal forte ed universale annuncio e temperamento dell’Apostolo delle genti, San Paolo, acquisendo in modo molto intenso e particolare la passione per la ‘comunicazione; questa attività del ‘comunicare’ viene svolta con propri strumenti telematici i quali sostengono e promuovono programmi etici che salvaguardano ed arricchiscono la coscienza del rispetto dei diritti umani umani in generale e all&#8217;accesso al Cibo Sano e all&#8217;Acqua potabile in particolare.</p>
<figure id="attachment_13514" aria-describedby="caption-attachment-13514" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13514" alt="Città della Pace - Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma - Testimonianza del Direttore del Museo della Pace di Hiroshima - a Dx il fondatore Fabio Gallo" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-7.jpg" width="1170" height="814" /></a><figcaption id="caption-attachment-13514" class="wp-caption-text">Città della Pace &#8211; Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma &#8211; Testimonianza del Direttore del Museo della Pace di Hiroshima &#8211; a Dx il fondatore della Città della pace Fabio Gallo</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ciò, con l&#8217;istituzione di un appuntamento a carattere Biennale che, per il suo fine etico, sta unendo Istituzioni pubbliche e privato e Nazioni. In un tempo di crisi internazionale da tutti vissuta, soprattutto a motivo della mancanza o perdita dei valori di base del convivere umano, la Fondazione si è costantemente aperta oltre la sua sede naturale romana, capace in questa prospettiva senza barriere di contribuire allo studio ed allo sviluppo di Progetti che si supportano di una esperienza più che decennale di ascolto e di servizio.</p>
<figure id="attachment_13525" aria-describedby="caption-attachment-13525" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Igor-Mitoraj-Renzo-Giuliano-Fabio-Gallo-Fondazione-Culturale-Paolo-di-Tarso-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13525" alt="Don Renzo Giuliano davanti la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/Igor-Mitoraj-Renzo-Giuliano-Fabio-Gallo-Fondazione-Culturale-Paolo-di-Tarso-2.jpg" width="1170" height="885" /></a><figcaption id="caption-attachment-13525" class="wp-caption-text">Don Renzo Giuliano davanti la Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>40 ANNI AL SERVIZIO DELLA CHIESA DI ROMA<br />
Don Renzo Giuliano</strong>, del clero romano, è stato Ordinato presbitero dal <strong>Cardinale Vicario Ugo Poletti</strong>. L’esperienza ed il servizio ministeriale di vicario parrocchiale si sono svolte presso le popolose e grandi parrocchie romane di S. Silvia, di Gesù Divino lavoratore, di S. Ippolito. Presso il Centro pastorale per la santificazione ed il Culto del vicariato di Roma ha trascorso numerosi anni di impegno liturgico. Ha soggiornato presso la Rettoria di San Teodoro per il completamento degli studi all’Istituto liturgico di S. Anselmo all’Aventino. La fiducia del Cardinale Poletti lo ha chiamato, in prima nomina, alla responsabilità di Parroco della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dove ha lavorato per ben 22 anni, lasciando una profonda traccia di intensa, viva e creativa attività spirituale e culturale, illuminato dalla costante e matura collaborazione di moltissimi laici.</p>
<figure id="attachment_13520" aria-describedby="caption-attachment-13520" style="width: 1170px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13520" alt="Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza" src="http://www.ilvaticanese.it/wp-content/uploads/RENZO-GIULIANO-FABIO-GALLO-FONDAZIONE-PAOLO-DI-TARSO-ELEONORA-CAFIERO-LUANA-GALLO-PREMIO-MICHELANGELO-CITTA-DELLA-PACE-13.jpg" width="1170" height="460" /></a><figcaption id="caption-attachment-13520" class="wp-caption-text">Mons. Renzo Giuliano: 40 anni di sacerdozio, di Arte, Cultura e Accoglienza &#8211; Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Parroco per tre anni a Stella Matutina, gli è stata ora affidata la Rettoria di San Giuseppe dei falegnami al Foro romano per collaborare alla pastorale del Centro storico della Città.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Gratitudine,</p>
<p style="text-align: justify;">Giovanni Borrelli<br />
Fabio Gallo<br />
Eleonora Cafiero<br />
Luana Gallo<br />
Viviana Normando<br />
Stella Bottai<br />
Anna Maria De Rose<br />
Silvia Lanzafame<br />
Francesco Gallo<br />
Alfredo Gallo<br />
Iole Reda<br />
Tommaso Gallo<br />
Andrea Presutto<br />
Marco Angelotti<br />
Luigi Martano<br />
Matilde Ferraro<br />
Barbara Guida<br />
Gian Luca Fino<br />
Daniela De Rose<br />
Angelo Gangi<br />
Anna Corapi<br />
Antonietta Mezzotero<br />
Antonella Gatti<br />
Stefania Cafiero<br />
Cinzia Filice<br />
Rodolfo Folliero<br />
Corrado Di Mauro<br />
Michele Montalto<br />
Roberto Ormanni<br />
Rosa Santi</p>
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		<title>Il Deterioramento Vistoso della Politica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 15:24:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[credibilità]]></category>
		<category><![CDATA[deterioramento]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Borrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli avvenimenti politici che hanno caratterizzato l’anno che finisce, rappresentano lo scadimento morale ed intellettuale della nostra classe politica , che ha inteso far prevalere gli interessi dei partiti rispetto a quelli dei cittadini, offrendoci la prova di come i nostri rappresentanti non siano all’altezza dei compiti loro affidati. Tale aspra critica , che puo’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-858 aligncenter" title="Risparmio, primo ok Senato a tetto 30% voti fondazioni" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica-405x270.jpg" alt="" width="405" height="270" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica-250x166.jpg 250w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica-120x80.jpg 120w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/deterioramento-classe-politica.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px" /></p>
<p>Gli avvenimenti politici che hanno caratterizzato l’anno che finisce, rappresentano lo scadimento morale ed intellettuale della nostra classe politica , che ha inteso far prevalere gli interessi dei partiti rispetto a quelli dei cittadini, offrendoci la prova di come i nostri rappresentanti non siano all’altezza dei compiti loro affidati.</p>
<p>Tale aspra critica , che puo’ apparire qualunquista ad una partigiana analisi, non deve invece essere sottovalutata perché, ove si ponga attenzione alle  esternazioni quotidiane di chi lavora onestamente, per il bene della propria famiglia e quindi dell’intero paese, affrontando difficoltà di ogni tipo, non può non accorgersi di come si vada estendendo una forte reazione emotiva, tanto forte da disancorare i cittadini delle eristiche esternazioni dei nostri eletti.</p>
<p>La tutela, così, del bene comune voluta a parole da tutti i nostri rappresentanti, di fatto è largamente disattesa, in quanto attestati su concetti ideologici, peraltro anche molto vaghi ed approssimativi, del tutto superati, in cospetto di una globalizzazione che ha trasformato il mondo completamente,  tant’è che la carenza assoluta di idee nuove sta depauperando il nostro paese in maniera più che preoccupante.</p>
<p>Si innestano così, tanto per aggravare la perdita di speranza , dialettiche capziose, ambigue e retoriche prive di contenuto concreto, arricchite da un linguaggio da caserma non  degno di chi si fregia del titolo di  “onorevole”, dimenticando o non conoscendo che virtù e politica sono inscindibilmente connessi e che il compito  affidato, deve essere contrassegnato da lealtà, onestà e dignità, se si vuole rispetto e credibilità.</p>
<p>Riprendere allora coscienza del proprio mandato, arricchire di contenuti i programmi da realizzare, sempre ed esclusivamente per il bene comune, abbandonando i propri interessi egoistici, attuare una corretta laicità, nel pieno rispetto della libertà religiosa, dando atto che la Chiesa oltretutto svolge un ruolo positivo di sostegno nella società, i cui diritti umani debbano essere tutelati, al fine di far comprendere ai giovani che il nichilismo non apporta gioia ma disperazione.</p>
<p>L’anno che si accinge a coinvolgerci, anche come apertura del nuovo decennio, sia dunque foriero di conversione etica per tutti, perché solo se siamo tutti uniti, senza deleteri rancori, possiamo fraternamente, alleggerendo il cuore, affrontare la realtà con speranza .</p>
<p>Buon anno.</p>
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