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	<title>CEI &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Dopo la prolusione. Antonetti: &#8220;Resta valida la lezione di Sturzo e De Gasperi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 May 2018 20:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[antonetti]]></category>
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					<description><![CDATA[«Rispetto all’impegno dei cattolici in politica, l’esperienza di grandi figure del passato, da don Sturzo ad Alcide De Gasperi o Aldo Moro può insegnarci molto». Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma, il professor Nicola Antonetti è docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Parma. A suo parere, l’invito a «guardare al passato per costruire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13309" aria-describedby="caption-attachment-13309" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prof-nicola-antonetti.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-13309" alt="prof-nicola-antonetti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prof-nicola-antonetti.jpg" width="1000" height="722" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prof-nicola-antonetti.jpg 1000w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prof-nicola-antonetti-300x216.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/prof-nicola-antonetti-373x270.jpg 373w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13309" class="wp-caption-text">Prof. Nicola Antonetti Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma e docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Parma</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">«Rispetto <strong>all’impegno dei cattolici in politica</strong>, l’esperienza di grandi figure del passato, da <strong>don Sturzo</strong> ad <strong>Alcide De Gasperi</strong> o <strong>Aldo Moro</strong> può insegnarci molto». Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma, <strong>il professor Nicola Antonetti</strong> è docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Parma. A suo parere, l’invito a «<strong>guardare al passato per costruire il futuro</strong>» formulato dal presidente della Cei <strong>Gualtiero Bassetti</strong> è assolutamente condivisibile: «Col loro impegno, i cattolici sono stati protagonisti in stagioni politiche ben più ardue di questa, come la ricostruzione post bellica o gli anni della guerra fredda e del terrorismo. Pensiamo alla scrittura della Carta costituzionale, figlia delle capacità di proporre e mediare dei cattolici: a quel tempo, le ideologie erano ben più radicate che adesso. E un compromesso fra De Gasperi e Togliatti era impresa molto più difficile di una trattativa fra partiti d’oggi».</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosa rese possibile quel risultato?<br />
</b>Il fatto di guardare al bene complessivo del Paese, di lavorare per un’umanità migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Nella campagna elettorale si rincorrono promesse roboanti. Gli inviti alla «sobrietà» del capo dello Stato e del presidente della Cei non trovano terreno fertile&#8230;</b><br />
Purtroppo, è una campagna elettorale condotta all’insegna di un vuoto ideale e di un insieme di slogan che fanno paura. C’è un desolante abbassamento della cultura politica e civile.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Per quei cattolici che provano a discernere, sarà difficile scegliere per chi votare. Cosa ne pensa?<br />
</b>La mia esperienza alla guida dell’istituto Sturzo mi porta a una riflessione. O mettiamo tutte le nostre energie per ricostruire una formazione che unisca i principi cattolici alla capacità di leggere laicamente il mondo per ciò che è, o la nostra voce si spegnerà.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dopo vent’anni, davvero è ancora tempo di sentirsi &#8216;orfani&#8217; della Democrazia cristiana? Non sarebbe più pragmatico, al netto delle diverse collocazioni partitiche, collaborare per il bene comune?<br />
</b>Nello scenario attuale, collaborare resta l’unica opzione percorribile per essere, nella visione evangelica, &#8216;il sale della società&#8217;. È ciò che si può fare in questa stagione: non sappiamo quando finirà e se ne seguirà una nuova, in cui noi cattolici avremo di nuovo in politica una posizione unitaria. Ciò che sappiamo, è che oggi non possiamo nasconderci o evitare forme d’impegno, per il solo fatto di non avere un partito che ci rappresenti tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Punti cardine, per i cattolici impegnati in politica, debbono essere la cura dei poveri e la difesa della vita, «senza intermittenze».<br />
</b>Non si può lasciare questioni così essenziali a chi intende spesso strumentalizzarle. Prendiamo le migrazioni: sono drammi che coinvolgono uomini, donne e bambini e che, come famiglia umana, ci riguardano. Ed è grave che qualche politicante le rappresenti come un problema di frontiere o di sorveglianza. La politica deve risolvere i problemi, non agitare spauracchi, perché è servizio, è «carità».</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Eppure molti cattolici se ne tengono a distanza, ritendola &#8216;marcia&#8217;.<br />
</b>Bisogna che se ne sentano protagonisti. Credo fermamente che, se questo appello a un impegno in politica, fatto di valori e di sobrietà, passerà a livello delle singole persone, il Paese potrà salvarsi dal declino. Io sono un &#8216;vecchio&#8217; lettore di documenti ecclesiastici. E, a parer mio, le quattro pagine del cardinal Bassetti sono straordinariamente dense, un esempio di <i>concinnitas,</i> di sintesi e di chiarezza, che vale più di tante relazioni o congressi di partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosa le rende preziose?<br />
</b>L’ispirazione di fondo, oltre che le singole riflessioni. La Chiesa italiana, a mio modo di vedere, sta continuando il suo percorso postconciliare in merito ai rapporti con la politica, avendo come punto di riferimento la visione delineata nella <i>Populorum Progressio.</i> I tre verbi scelti dal cardinal Bassetti («ricostruire, ricucire, pacificare ») ci consegnano l’immagine e la sostanza di una Chiesa esperta in umanità, che legge il mondo e ne interpreta problemi e lacerazioni alla luce della propria esperienza e degli insegnamenti del Vangelo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Una Chiesa per la quale, ricorda il cardinal Bassetti citando papa Francesco, «dialogare» con la politica non è «negoziare».<br />
</b>La Chiesa non è un partito, né un’azienda. Non tratta con la politica, offre gratuitamente la propria esperienza in umanità. E non lo fa per dirigere, ma per testimoniare come si può vivere, e costruire soluzioni insieme, in una società così complessa e lacerata. Oggi, la mia preoccupazione più grande è per i giovani, che rischiano di essere &#8216;massa di manovra&#8217; di veri e propri avventurieri della politica.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come evitarlo?<br />
</b>Bisogna formarli. Altrimenti, nell’era dei blog e dei social network, finiranno per essere bersagliati solo da martellanti campagne di chi specula sulle paure della società.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Avvenire a cura di Vincenzo R. Spagnolo</p>
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		<title>Galantino: la politica è un piccolo harem di cooptati e furbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 23:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[CEI]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
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		<category><![CDATA[nunzio galantino]]></category>
		<category><![CDATA[politica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione a cura di Fabio Gallo/ Direttore Editoriale/ Sua Eccellenza Mons. Nunzio Galantino Segretario Generale della CEI dice la sua sul mondo della politica e a dire di molti, anzi, moltissimi, ha ragione quando dice che la politica di oggi è un piccolo harem di cooptati e furbi. La situazione di degrado in cui versa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9639" aria-describedby="caption-attachment-9639" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nunzio-Galantino.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-9639" alt="Nunzio-Galantino" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nunzio-Galantino.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nunzio-Galantino.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nunzio-Galantino-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Nunzio-Galantino-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9639" class="wp-caption-text">Il Segretario Generale della CEI S.E. Mons. Nunzio Galantino</figcaption></figure>
<p style="text-align: center;">Introduzione a cura di Fabio Gallo/ Direttore Editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Sua Eccellenza <strong>Mons. Nunzio Galantino</strong> Segretario Generale della CEI dice la sua sul mondo della politica e a dire di molti, anzi, moltissimi, ha ragione quando dice che <strong>la politica di oggi è un piccolo harem di cooptati e furbi.</strong> La situazione di degrado in cui versa la maggior parte della classe politica italiana lascia intravedere il peggio e <strong>drammatiche conseguenze sul futuro della Nazione</strong> e della stragrande maggioranza dei Cittadini italiani, soprattutto i Giovani, che non sono in condizioni di programmare il proprio futuro per assenza di adeguate prospettive di lavoro. In questo contesto la voce della <strong>Merkel</strong> si fa sentire quando suggerisce ai giovani italiani di trasferirsi in Germania dove le cose funzionano e c&#8217;è lavoro. Non male l&#8217;idea della &#8220;Patrona d&#8217;Europa&#8221; di ripopolare la Germania, come già accaduto in passato, di giovani italiani che, si sa, sono dediti al lavoro e pronti al sacrificio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Crisi di valori!</strong> Si, in modo particolare nel Mezzogiorno d&#8217;Italia la politica si è mostrata e si sta mostrando assolutamente incapace di una qualsiasi visione, figuriamoci lungimirante. Tutti bravi a spendere le risorse pubbliche ma amministralo è altra cosa. Miopia politica che sta costando la restituzione di fondi europei al mittente con il conseguente danno che si traduce in una ipoteca sul futuro per tutti. In relazione alla Calabria, in modo particolare, la situazione è davvero disastrosa, imbarazzante, e appare chiaro che il Governo Renzi non si fidi neanche dei suoi stessi rappresentanti deputati della Calabria, al punto tale, da avere reso inefficace ogni manovra, se non meramente estetica o di poco conto, del Governo regionale. Poi, ogni tanto un fischio e tutti a Roma ove ci si rende conto che tra Sud e Nord c&#8217;è sempre grande, anzi, grandissima differenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E poi, i veleni!</strong> Secondo il migliore uso della politica dell&#8217;inciucio, appena si sente aria di campagna elettorale nel Mezzogiorno, in modo specialissimo in Calabria, la melma risale dagli inferi per pennellare il volto di tutti, chi più, chi meno, chi a ragione, chi a torto. E si, perché quando parlano i pentiti, è noto, il fango arriva ovunque e le macchie rimangono. Segni evidenti, salvo chi può dimostrare il contrario, di un sistema corrotto che necessita di una riforma epocale.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, per intenderci, è in questo clima di assoluta mancanza di etica che il Segretario Generale della CEI fa tuonare la sua voce. E chi dice, effettivamente, che i cattolici debbano stare a casa o debbano sottomettersi a questo sistema di furbetti?</p>
<p style="text-align: justify;">Da ANSA &#8211; La politica di Alcide De Gasperi &#8220;non è quella che siamo stati abituati a vedere oggi, vale a dire un puzzle di ambizioni personali all&#8217;interno di un piccolo harem di cooptati e di furbi&#8221;. Lo dice il segretario generale Cei, mons. <strong>Nunzio Galantino</strong>, nella sua <strong>Lectio degasperiana,</strong> che ha consegnato non partecipando all&#8217;incontro in Trentino. Monsignor Galantino non è a <strong>Pieve Tesino (Trento)</strong> per la Lectio s<strong>u Alcide De Gasperi</strong> ma ha lasciato alla Fondazione il testo che aveva preparato. (non letta da lui che ha annullato la sua presenza a Pieve Tesino, Trento). <strong>&#8220;I veri politici &#8211; sottolinea il segretario della Cei &#8211; segnano la storia ed è con la storia che vanno giudicati, perché solo da quella prospettiva che non è mai comoda, si possono percepire grandezze e miserie dell&#8217;umanità&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bestemmia pensare cattolici con freno a mano</strong> &#8211; &#8220;Pensiamo spesso che il buon cattolico sia un uomo a metà, una via di mezzo tra gli ambiziosi e i disperati e non è vero. Pensiamo che un cattolico sia un uomo con il freno a mano, che non possa godere del successo della scienza o dei frutti della ricchezza, ma sono bestemmie perché non c&#8217;è nessun motivo che ci spinga a rinunciare ad offrire al Signore <strong>il meglio dell&#8217;intelligenza e dello sviluppo economico e tecnologico&#8221;</strong>. Lo dice il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, nella Lectio degasperiana consegnata al convegno in corso a Pieve Tesino (Trento).</p>
<p style="text-align: justify;">Chiesa stesso destino Paese,ma va sostenuta &#8211; <strong>&#8220;La Chiesa non ha bisogno di diplomazie esclusive, ma di uno spirito evangelico, come Papa Francesco non si stanca di ricordarci&#8221;.</strong> Lo dice il segretario generale Cei nella sua Lectio degasperiana. <strong>&#8220;Che cosa saremmo noi vescovi italiani senza l&#8217;Italia? La nostra missione non può essere disgiunta dal destino di questo nostro Paese, a cui siamo non solo fedeli, ma servitori.</strong> Ciò significa allora che il Papa, i vescovi e i presbiteri hanno bisogno di essere inseriti a loro volta in una comunità impegnata e solida che li ascolti, certo, ma anche che li aiuti e li sostenga&#8221;, sottolinea il segretario dei vescovi.</p>
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		<title>Angelo Bagnasco: snaturata visione dell&#8217;Uomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:57:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Bagnasco]]></category>
		<category><![CDATA[CEI]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cattolica]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; La comunità politica e la Chiesa, &#8221;anche se sono autonome nel proprio ambito, sono entrambe, seppure a titolo diverso, al servizio delle stesse persone e del loro bene. La dignità integrale della persona &#8211; ha rilevato il Cardinale Bagnasco &#8211; viene rivelata e garantita in modo eminente dalla fede cristiana&#8221;. &#8221;Purtroppo, strada facendo &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://ilparlamentare.it/2011/08/angelo-bagnasco-visione-delluomo-snaturata-da-interessi-disumani/angelo-bagnasco/" rel="attachment wp-att-2487"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2487" title="Angelo-Bagnasco" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Angelo-Bagnasco.jpg" width="300" height="192" /></a>Roma &#8211; <strong>La comunità politica e la Chiesa</strong>, <em>&#8221;anche se sono autonome nel proprio ambito, sono entrambe, seppure a titolo diverso, al servizio delle stesse persone e del loro bene. <strong>La dignità integrale della persona &#8211; ha rilevato il Cardinale Bagnasco &#8211; viene rivelata e garantita in modo eminente dalla fede cristiana&#8221;</strong>. &#8221;Purtroppo, strada facendo &#8211; ne abbiamo tristissime testimonianze! &#8211; la visione dell&#8217;uomo può essere annebbiata e snaturata sotto la spinta di interessi o ideologie disumane. <strong>Così, non di rado, il soggetto umano è ridotto ad oggetto.</strong> La visione alta e completa dell&#8217;uomo, che poggia su valori costitutivi e quindi irrinunciabili, fa dunque parte del tesoro della Chiesa, tesoro &#8211; ha osservato il presidente della Cei &#8211; che deve offrire a tutti con umiltà e coraggio in ogni tempo, situazione e luogo. Per questo non è divisiva ma inclusiva e non può tacere&#8221;.</em></p>
<p>La fede cristiana<em> &#8221;non attenta in nessun modo alla vita sociale&#8221;</em> e <em>&#8221;i cristiani hanno un apporto originale e necessario da portare alla vita sociale e politica: essi hanno l&#8217;onore e l&#8217;onere di ricordare a tutti chi è l&#8217;uomo, quali sono i suoi principi costitutivi, la necessità dell&#8217;etica, il suo fondamento trascendente, la via aurea dell&#8217;autentica giustizia e del bene comune&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; quanto ha sottolineato il <strong>Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della CEI</strong>, nell&#8217;omelia pronunciata stamattina nella cattedrale di Genova in occasione della solennità di <strong>San Lorenzo.</strong> <em>&#8221;Per questa ragione -ha aggiunto Bagnasco- <strong>il mondo cattolico rappresenta per la società un vivaio di valori, energie ed esperienze consolidate</strong>, che continuerà a mettere a disposizione del Paese: questo patrimonio non può essere dilapidato da nessuno, né dissolto per ignavia o per utopistiche sintesi e contaminazioni. Le molteplici aggregazioni laicali cattoliche o ispirate cristianamente, le parrocchie e molte altre realtà, sono un popolo sempre più attento alla vita sociale e politica, anche se nell&#8217;agone pubblico vengono a volte liquidate come minoranze sparute e smarrite. Ma così non è e non sarà&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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