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	<title>carroccio &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Bossi: Tutto organizzato da Roma ladrona, l&#8217;Italia non riuscirà mai a essere democratica»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[La mia impressione è che la faccenda puzzi». «Sa tanto di organizzato, noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, dell&#8217;Italia, uno Stato che non riuscirà mai a essere democratico». «Roma farabutta ci ha dato questo tipo di magistrati». Il giorno dopo essersi dimesso da segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi rispolvera la più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4361" aria-describedby="caption-attachment-4361" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="Maroni-Bossi" href="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=4361"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4361" title="Maroni-Bossi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi.jpg" alt="Bossi e Maroni" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Maroni-Bossi-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4361" class="wp-caption-text">Bossi e Maroni</figcaption></figure>
<p>La mia impressione è che la faccenda puzzi». «Sa tanto di organizzato, noi siamo nemici di Roma padrona e ladrona, dell&#8217;Italia, uno Stato che non riuscirà mai a essere democratico». «Roma farabutta ci ha dato questo tipo di magistrati».</p>
<p>Il giorno dopo essersi dimesso da segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi rispolvera la più che ventennale retorica contro la Capitale e torna a dire la sua &#8211; prima da Gemonio e poi da via Bellerio a Milano &#8211; sulle inchieste relative alla gestione dei fondi del Carroccio.</p>
<p>Secondo il Senatur il caso Belsito sarebbe stato fatto scoppiare ad arte, «nel timore che noi (la Lega, ndr) sequestrassimo i voti del nord. A Roma l&#8217;unica cosa che pensano è sopravvivere con i soldi del nord». E ancora: «Si è rotta l&#8217;alleanza con il Pdl ed è successo questo. È un caso? Non è un caso» attacca Bossi, che nel frattempo però ribadisce parole di amicizia per Silvio Berlusconi: «Ci sarà rimasto male».</p>
<p>L&#8217;INCONTRO CON MARONI &#8211; Nella sede del Carroccio Bossi incontra nel pomeriggio Roberto Maroni e Roberto Calderoli (entrambi nel triumvirato che guiderà il partito, insieme con Manuela Dal Lago). «Diciamo che riprende l&#8217;iniziativa politica della Lega» sintetizza l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno dopo il vertice durato meno di due ore. «Abbiamo fatto il punto della situazione e discusso delle prime iniziative da prendere a partire già dalla prossima settimana, dopo le festività pasquali &#8211; spiega -. Ci sarà in primo luogo la riunione del comitato amministrativo. E poi ci metteremo al lavoro sulle iniziative politiche del Movimento per garantire la trasparenza finanziaria dei partiti».</p>
<p>A proposito dei rapporti di Bossi con l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno e dei sospetti di una parte dei militanti che quest&#8217;ultimo sia un traditore, il Senatur aveva già invitato in mattinata alla cautela, spiegando che «Maroni non è Giuda», ha «solo fatto una specie di corrente, i &#8220;barbari sognanti&#8221;, che non penso sia con me ma neppure contro di me».</p>
<p>IN CHIESA &#8211; Nel primo pomeriggio si erano diffuse voci che l&#8217;atteso faccia a faccia tra i due leghisti era saltato. Poi, il chiarimento: l&#8217;incontro era stato semplicemente rinviato. Un intervallo di tempo in cui, secondo la testimonianza di alcune fedeli, <strong>Bossi ha visitato la vicina chiesa di Santa Giustina per l&#8217;Adorazione del Sepolcro del Venerdì Santo.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;INCHIESTA</strong> &#8211; Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bossi affronta inoltre lo spinoso capitolo dei figli, a proposito dei quali aveva già pronunciato il suo mea culpa: <a href="http://www.corriere.it/politica/12_aprile_06/cremonesi-mi-avete-preso-per-i-fondelli_7c9a5a80-7fab-11e1-8090-7ef417050996.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">«Ho sbagliato a farli entrare in politica»</span></a>. Adesso però difende Renzo. In particolare dall&#8217;accusa che si sia comprato la macchina con parte dei soldi della Lega. «Mi ha portato le prove che l&#8217;automobile è sua e l&#8217;ha pagata lui, di questo sono certo perché l&#8217;ho visto con i miei occhi».<br />
Il Senatur ribatte anche sull&#8217;ipotesi che la ristrutturazione della villa di Gemonio sia stata pagata con i fondi di via Bellerio: «È falso» dice. E scende nei dettagli ricordando che durante i lavori «hanno sbagliato a rifare un balcone che perdeva acqua e abbiamo chiamato uno della Lega bergamasca che poi non ha mandato la fattura».</p>
<p><strong>IL FUTURO </strong>&#8211; Bossi risponde infine a chi gli chiede se si ripresenterà come candidato alla poltrona di segretario federale della Lega: «Non ho ancora deciso. Lo dirò quando faremo il congresso».</p>
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		<title>Davide Boni indagato per tangenti. Pm: &#8220;al Carroccio circa un milione di euro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carroccio]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Ghezzi]]></category>
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		<category><![CDATA[politica corrotta]]></category>
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					<description><![CDATA[La Guardia di Finanza di Milano ha perquisito l&#8217;ufficio di Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo su un presunto giro di tangenti. Boni, esponente della Lega Nord, risulta indagato per corruzione. L&#8217;inchiesta della procura di Milano nasce da un fascicolo già esistente e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4185" aria-describedby="caption-attachment-4185" style="width: 495px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/03/davide-boni-indagato-per-tangenti-pm-al-carroccio-circa-un-milione-di-euro/davide-boni/" rel="attachment wp-att-4185"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4185" title="davide-boni" alt="" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni.jpg" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/davide-boni-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4185" class="wp-caption-text">Davide Boni</figcaption></figure>
<p>La<strong> Guardia di Finanza di Milano</strong> ha perquisito l&#8217;ufficio di <strong>Davide Boni</strong>, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta condotta dal <strong>procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo</strong> su un presunto giro di tangenti. <strong>Boni, esponente della Lega Nord, risulta indagato per corruzione</strong>. L&#8217;inchiesta della procura di Milano nasce da un fascicolo già esistente e riguardante presunti illeciti nel comune di <strong>Cassano d&#8217;Adda.</strong></p>
<p>la notizia subito rimbalzata in rete da TG Com afferma che oltre a Davide Boni, risultano indagati alla procura di Milano per concorso in corruzione, anche il suo portavoce, <strong>Dario Ghezzi</strong>, e l&#8217;immobiliarista, <strong>Luigi Zunino</strong>, beneficiario, a quanto si apprende, di alcuni interventi compiuti sul piano regolatore di Cassano d&#8217;Adda. A loro si aggiunge l&#8217;esponente locale della Lega Nord, Marco Paoletti.</p>
<p>A puntare il dito contro Boni è stato, in particolare, l&#8217;architetto Michele Ugliola, indagato per le tangenti di Cassano d&#8217;Adda. Ma a parlare del politico della Lega ci sarebbe anche una seconda persona, probabilmente interna allo stesso partito. I fatti contestati dagli inquirenti al presidente del Consiglio regionale lombardo, fanno riferimento a periodi in cui Davide Boni rivestiva l&#8217;incarico di assessore all&#8217;Urbanistica e Territorio della Regione, tra il 2005 e il 2010.</p>
<p><strong>Boni: &#8220;Totalmente estraneo ai fatti&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;In relazione ai fatti oggi contestati anticipo sin d&#8217;ora la mia totale estraneità&#8221;. E&#8217; quanto ha riferito ai cronisti il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, dopo che gli è stato notificato l&#8217;avviso di garanzia che lo vede indagato per corruzione. &#8220;Confermo &#8211; ha aggiunto Boni &#8211; la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione&#8221;.</p>
<p><strong>La notizia in Regione durante il Consiglio</strong></p>
<p>La notizia dell&#8217;indagine per corruzione a carico del presidente Boni ha raggiunto il Pirellone durante la seduta dell&#8217;Aula, poco prima della pausa pranzo. Il Consiglio sta discutendo della nuova legge sull&#8217;edilizia, ma ovviamente in pochi minuti le accuse a Boni sono diventate l&#8217;argomento di conversazione alla buvette. Nessuna reazione ufficiale da parte dei gruppi.</p>
<p><strong>Pd: &#8220;Si dimetta, poi voto&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Chiediamo di andare al più presto al voto e subito le dimissioni di Boni&#8221;. Così il capogruppo Pd, Luca Gaffuri, dopo una riunione fra i gruppi di opposizione. Alla richiesta di Gaffuri si sono associati anche Idv, Sel e Udc ma quest&#8217;ultima ritiene con il capogruppo Giammarco Quadrini, che &#8220;questo consiglio regionale debba andare avanti con il proprio mandato&#8221;.</p>
<p><strong>Pdl: &#8220;Non chiederemo dimissioni&#8221;</strong></p>
<p>&#8220;Anzitutto è indagato e attendiamo l&#8217;esito delle indagini, dunque nessun giudizio in anticipo ma confidiamo che Boni saprà chiarire la sua posizione&#8221;, è la risposta del capogruppo Pdl, Paolo Valentini. Il partito &#8220;non chiederà niente come negli altri casi&#8221;.</p>
<p><strong>Pm: &#8220;Uffici della Regione per gli affari&#8221;</strong></p>
<p>Boni e Ghezzi &#8220;utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi&#8221;. E&#8217; scritto nel decreto di perquisizione dell&#8217;inchiesta milanese per corruzione.</p>
<p><strong>&#8220;Sospetti su soldi alla Lega&#8221;</strong></p>
<p>Dall&#8217;inchiesta emergerebbe il sospetto di soldi arrivati alla Lega Nord, attraverso un sistema di tangenti. Il tramite sarebbe l&#8217;esponente locale della <strong>Lega Nord Marco Paoletti,</strong> anche lui indagato.<br />
Gli inquirenti ipotizzano che circa un milione di euro, tra somme effettivamente date e quelle promesse, sarebbe finito nelle tasche della Lega.</p>
<p><strong>La &#8220;maledizione&#8221; dell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale</strong></p>
<p>Il leghista Davide Boni è il quarto indagato nell&#8217;ufficio di presidenza del Consiglio regionale in questa legislatura. Dei cinque membri originari, eletti il 15 maggio 2010, solo uno, il segretario Carlo Spreafico (Pd), non ha ricevuto avvisi di garanzia. Il primo a lasciare l&#8217;incarico per motivi giudiziari è stato <strong>Filippo Penati (Pd), ex sindaco di Sesto San Giovanni</strong>, ex presidente della Provincia ed ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani. Si è dimesso da vicepresidente dopo essere stato indagato per tangenti in una inchiesta sulla riqualificazione delle aree ex Falck e Marelli a Sesto San Giovanni.</p>
<p>E&#8217; poi toccato all&#8217;altro vicepresidente, <strong>Franco Nicoli Cristiani (Pdl)</strong>. L&#8217;ex assessore all&#8217;Ambiente e al Commercio è stato arrestato a novembre per tangenti. Scarcerato il 24 febbraio, si è dimesso non solo da vicepresidente ma anche da consigliere regionale, ruolo che aveva ricoperto ininterrottamente dal 1995.</p>
<p>L&#8217;ultimo in ordine di tempo ad essere arrestato è stato Massimo Ponzoni (Pdl), che si è costituito il 17 gennaio, rientrato dall&#8217;estero, dopo aver saputo che la Procura di Monza aveva emesso un provvedimento di arresto con l&#8217;accusa di bancarotta nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sul fallimento della società Pellicano. Quello stesso giorno si è dimesso da segretario del Consiglio, dove lo ha sostituito Doriano Riparbelli.</p>
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