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	<title>carlo guccione &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Covid19 Calabria. Il Consigliere Guccione chiede chiarimenti sulla torbida situazione di Villa Torano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 13:02:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vicenda del focolaio epidemico all’interno della struttura Rsa “Villa Torano” ha suscitato clamore ed enormi preoccupazioni anche per la poca chiarezza e trasparenza riscontrate nelle procedure che sono state eseguite. Come mai non è stato coinvolto il Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza e, inoltre, come mai la Protezione civile regionale in autonomia ha fornito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Carlo Guccione Consigliere regionale della Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La vicenda del <strong>focolaio epidemico all’interno della struttura Rsa “Villa Torano”</strong> ha suscitato clamore ed enormi preoccupazioni anche per la poca chiarezza e trasparenza riscontrate nelle procedure che sono state eseguite. Come mai non è stato coinvolto il <strong>Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza</strong> e, inoltre, come mai la <strong>Protezione civile regionale</strong> <strong>in autonomia ha fornito 200 tamponi alla Rsa di “Villa Torano</strong>”?». È quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, <strong>Carlo Guccione</strong>, che ha inviato <strong>un’interrogazione </strong>a risposta scritta .</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tanti i dubbi e le anomalie riscontrate. <strong>Il caso viene alla luce la mattina del 13 aprile</strong> – spiega Carlo Guccione &#8211; quando una paziente ricoverata nella struttura viene trasferita al <strong>Pronto soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza</strong> con sintomi riconducibili al <strong>Covid-19.</strong> Nel tardo pomeriggio del 13 aprile alla paziente viene diagnosticato il Coronavirus attraverso il tampone che dava esito positivo. Tale comunicazione, stranamente, sarebbe stata trasmessa al Dipartimento Salute della Regione Calabria e non al Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza. Non siamo a conoscenza in base a quale procedura la Protezione civile regionale abbia affidato 200 tamponi alla proprietà della Rsa “Villa Torano”. Tutto questo tra la notte del 13 aprile e la mattina del 14 aprile. Da questa ricostruzione dei fatti emerge con evidenza che l’esecuzione dei tamponi effettuati da parte della proprietà della Rsa “Villa Torano” è avvenuta senza alcun tipo di coinvolgimento o comunicazione all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda appare ancora più grave – è scritto nell’interrogazione &#8211; anche alla luce della nota diramata dal presidente dell’Ordine degli infermieri di Cosenza che dichiara: &#8220;Nessun infermiere ufficialmente ha eseguito i tamponi poi risultati errati nella casa di riposo Villa Torano. Pretendiamo che si dica chi ha eseguito quei tamponi, che metodologia applicata e di chi la responsabilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l’altro<strong> l’ordinanza, numero 20 del 27 marzo 2020</strong>, del presidente della Regione Calabria, al punto due specifica che: l’attività di screening presso le strutture residenziali (Rsa, Rsm, Case protette, Case di riposo) dovrà essere eseguita a cura delle direzioni sanitarie di dette strutture, previa acquisizione dei necessari kit dalle Asp.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E allora – chiede il consigliere Carlo Guccione &#8211; come mai non è stato con immediatezza coinvolto il Dipartimento Prevenzione dell’Asp di Cosenza? Chiedo di mettere in atto tutte le iniziative necessarie a fare chiarezza su quanto accaduto per garantire la sicurezza e la salute dei pazienti ricoverati e dei dipendenti della Rsa “Villa Torano”. Inoltre, chiedo che venga predisposto un coordinamento di tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, in quanto molti pazienti e dipendenti della struttura risiedono in altri territori diversi da Torano&#8221;.</p>
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		<title>La bomba di Carlo Guccione: in Calabria la speculazione ha regalato il patrimonio Asp e AO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 12:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[azienza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 27 luglio 2018 &#8211; Un patrimonio immobiliare di oltre un miliardo e 300 milioni di euro. Beni mobili e immobili non strumentali di proprietà delle Aziende ospedaliere e delle Asp calabresi utilizzati in maniera inefficiente, con contratti non perfettamente in regola, in molti casi inesistenti, fatti con scrittura privata o scaduti addirittura negli anni ’20-30. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10225" aria-describedby="caption-attachment-10225" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-10225" alt="carlo-guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg" width="900" height="589" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-300x196.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione2-412x270.jpg 412w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10225" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza, 27 luglio 2018 &#8211;</b> Un patrimonio immobiliare di oltre un miliardo e 300 milioni di euro. Beni mobili e immobili non strumentali di proprietà delle Aziende ospedaliere e delle Asp calabresi utilizzati in maniera inefficiente, con contratti non perfettamente in regola, in molti casi inesistenti, fatti con scrittura privata o scaduti addirittura negli anni ’20-30. Molti sono i “contratti orali” riportati negli atti ufficiali. Così come numerosi sono i terreni espropriati per usucapione, come certificato dalle relative sentenze, mentre altri giudizi sono ancora in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere regionale Carlo Guccione ha presentato uno stralcio del dossier sui documenti ricevuti dal Dipartimento competente della Regione Calabria, dopo la sua richiesta di avere gli atti di ricognizione del patrimonio immobiliare delle Asp e Ao.</p>
<p style="text-align: justify;">«Dai documenti e dagli atti emerge, in maniera chiara, uno spreco e una gestione scellerata del patrimonio pubblico delle Asp e Aziende ospedaliere della Calabria. Il rischio concreto – sostiene Guccione &#8211; è che una parte consistente di questi beni disponibili possa diventare di proprietà privata». Come dimostrato già dalle due sentenze emesse dal Tribunale di Palmi sui terreni per un complessivo di 73.440 mq, il cui valore di bilancio complessivo è stato omesso dall’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria: la proprietà, scaduti i termini fissati dalla legge (che stabilisce dai 10 ai 20 anni la durata del possesso necessario a usucapire), è stata trasferita al possessore privato del terreno. «È evidente che gli Enti hanno permesso che si potessero realizzare le condizioni per esercitare il diritto di usucapione». Ma tanti altri giudizi sono ancora in corso: spesso nonostante le Asp e Ao fossero a conoscenza dell’altrui impossessamento del bene, non hanno sollevato alcuna opposizione nei confronti del possessore. Inoltre tali “distrazioni” sono alla base di ulteriori cause di potenziale perdita patrimoniale che lo stesso Ente potrebbe subire per il realizzarsi delle condizioni che hanno già permesso a terzi l’esercizio del diritto di usucapione.</p>
<p style="text-align: justify;">«Un chiaro ed evidente meccanismo truffaldino – non ha dubbi il consigliere regionale &#8211; che non esclude che, in molte situazioni, si siano intromessi i poteri criminali, venendo o cercando di venire in possesso di terreni, figurativamente a destinazione agricola, e fabbricati di pregio di proprietà della Asp e Aziende ospedaliere calabresi a prezzi molto inferiori a quelli reali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i casi eclatanti segnalati nel dossier ci sono terreni di 465.082 metri quadri dell’Azienda Sanitaria di Reggio – valore di bilancio complessivo (molto sottostimato) di 3.829.145,58 euro – oggi oggetto di dodici cause per usucapione. Così come è in corso la causa per usucapione di due fabbricati, sempre dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria,  di 174 metri quadri (valore di bilancio complessivo – sempre molto sottostimato – di 23.567,81 euro)».</p>
<p style="text-align: justify;">Il canone dei fitti passivi delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria ammonta a 6.024.890,15 euro; il canone dei fitti attivi è di 999.753,35 euro. Non è semplice fare una ricognizione precisa del valore del patrimonio immobiliare, disponibile e indisponibile, oggi calcolato in 1.340.591.444,74 euro. «Ma è comunque un valore sottostimato – spiega Carlo Guccione &#8211; poiché nella maggior parte dei casi il valore di bilancio e il valore commerciale di alcuni immobili concessi in locazione è stato omesso. Da una stima prudenziale il valore effettivo o di mercato complessivo potrebbe infatti superare i 2 miliardi e 500 mila euro (con riserva di verificare la destinazione urbanistica dei terreni in base al Piano regolatore adottato dai singoli Comuni)».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dai documenti, inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi non si rilevano dati sui contratti di fitto e non emerge nulla circa la data di stipula e di scadenza, la clausola del rinnovo e l’adeguamento del canone, la loro destinazione urbanistica.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">«È la dimostrazione della gestione poco oculata del patrimonio. L’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia – sottolinea Guccione &#8211; negli atti mette nero su bianco che “Non esiste un contratto” per un terreno in località Rombiolo di 45mila metri quadri il cui canone di fitto annuo (inesistente) è di 50,40 euro. A Pizzo c’è poi il caso di un fabbricato in locazione di 75,30 metri quadri, il cui canone di fitto annuo è pari a 49,60 euro, ma viene riportata la dicitura “Contratto orale”».</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">C’è poi un terreno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza il cui contratto risulta scaduto nel 1926 e il canone di fitto annuo è inferiore a 23 euro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Dai dati della ricognizione immobiliare – afferma il consigliere regionale &#8211; risulta una scarsa utilizzazione del patrimonio pubblico con beni che non producono alcun reddito o un introito irrisorio, quasi inesistente».</p>
<p style="text-align: justify;">I fabbricati dell’Azienda Sanitaria di Catanzaro concessi in locazione hanno un canone di fitto pari a zero, ma il valore di bilancio di questi immobili  è di 4.886.941,42 euro. Diversi conduttori degli immobili risultano inadempienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai documenti dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza si rileva che i contratti di locazione, laddove riscontrati, risultano tutti scaduti. Nulla è scritto, ad esempio, in merito al contratto di locazione della Banca nei pressi del nosocomio; invece il contratto dei fabbricati concessi in locazione nel Comune di Cosenza risultano scaduti negli anni ’90.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda i fabbricati in possesso dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria, i contratti di locazione sono dichiarati tutti scaduti (ad eccezione di un solo caso) tra il 1958 e il 1973 e gli affittuari, nonostante i canoni esigui, risultano, anche in questo caso, inadempienti. C’è anche chi non ha pagato un fitto annuo di 2,47 euro per un fabbricato di 50 metri quadri, il cui contratto è scaduto nel 1958.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Contratti scaduti e canoni non pagati anche per i terreni dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria. C’è chi avrebbe dovuto pagare 12 euro annui per un terreno di oltre 20mila metri quadri (contratto stipulato nel 1933), ma ad oggi risulta inadempiente.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Va interrotta con decisione una pratica che sta favorendo il passaggio di proprietà dalle Aziende sanitarie e Ospedaliere della nostra Regione a privati, di terreni e immobili dal valore di milioni di euro, “rapinati” per pochi spiccioli attraverso la pratica dell’usucapione. È evidente – ha affermato Guccione &#8211; che è perdurato per troppo tempo il possesso di beni pubblici in capo a soggetti privati permettendo che tali situazioni di fatto si trasformassero in una situazione di diritto creando un danno erariale e patrimoniale alle Asp e alle Aziende ospedaliere.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo bisogno che venga immediatamente messa in campo un piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio immobiliare non strumentale per tutte le Asp e Ao per garantire efficienza, produttività e redditività che potrebbe rappresentare una entrata importante per i bilanci delle Aziende.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">È necessaria ora una vera e propria operazione di legalità e trasparenza per impedire che una parte di patrimonio pubblico passi in mani private. La Regione deve costituire subito una task force per impedire, con l’ausilio della Guardia della Finanza, ciò che è già avvenuto, e può accadere, attraverso l’usucapione, e con contratti di comodo o addirittura con contratti orali, inesistenti o non rinnovati da decenni – come risulta dagli atti certificati dalle Asp e AO in nostro possesso. Il tutto per evitare una speculazione per centinaia di milioni di euro a danno dei calabresi».</p>
<figure id="attachment_13471" aria-describedby="caption-attachment-13471" style="width: 965px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-cosenza.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13471" alt="asp, cosenza, reggio calabria, vibo valentia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-cosenza.jpg" width="965" height="471" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-cosenza.jpg 965w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-cosenza-300x146.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-cosenza-480x234.jpg 480w" sizes="(max-width: 965px) 100vw, 965px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13471" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13472" aria-describedby="caption-attachment-13472" style="width: 699px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13472" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2.jpg" width="699" height="987" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2.jpg 699w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2-212x300.jpg 212w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2-191x270.jpg 191w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-2-300x423.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 699px) 100vw, 699px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13472" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13473" aria-describedby="caption-attachment-13473" style="width: 663px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13473" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3.jpg" width="663" height="656" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3.jpg 663w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3-300x296.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3-272x270.jpg 272w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-3-50x50.jpg 50w" sizes="auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13473" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13474" aria-describedby="caption-attachment-13474" style="width: 654px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13474" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4.jpg" width="654" height="960" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4.jpg 654w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4-204x300.jpg 204w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4-183x270.jpg 183w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-4-300x440.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 654px) 100vw, 654px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13474" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13475" aria-describedby="caption-attachment-13475" style="width: 653px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13475" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5.jpg" width="653" height="949" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5.jpg 653w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5-206x300.jpg 206w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5-185x270.jpg 185w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-reggio-calabria-5-300x435.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13475" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13476" aria-describedby="caption-attachment-13476" style="width: 1074px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13476" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1.jpg" width="1074" height="665" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1.jpg 1074w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1-300x185.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1-436x270.jpg 436w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-1-1024x634.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1074px) 100vw, 1074px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13476" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
<figure id="attachment_13477" aria-describedby="caption-attachment-13477" style="width: 1039px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13477" alt="Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2.jpg" width="1039" height="677" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2.jpg 1039w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2-300x195.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2-414x270.jpg 414w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/asp-vibo-2-1024x667.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1039px) 100vw, 1039px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13477" class="wp-caption-text">Allegato della conferenza stampa del Consigliere Regionale Carlo Guccione</figcaption></figure>
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		<title>Carlo Guccione all&#8217;Amaco di Cosenza: revocare avviso pubblico. E&#8217; illegittimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 20:34:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va revocato perché illegittimo l’avviso pubblicato dall’Azienda Amaco di Cosenza il 17 luglio 2018 in merito alla ricerca di un Direttore di esercizio e gestore dei trasporti perché tra i requisiti richiesti, nello stesso avviso, è previsto  stranamente il diploma di scuola media superiore. Lo ha dichiarato oggi il Consigliere Comunale Carlo Guccione. È in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_9875" aria-describedby="caption-attachment-9875" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-9875" alt="carlo-guccione-commissoriamento regione su rifiuti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione-rifiuti-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-9875" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Va revocato perché illegittimo</strong> l’avviso pubblicato dall’<strong>Azienda Amaco</strong> di Cosenza il 17 luglio 2018 in merito alla ricerca di un Direttore di esercizio e gestore dei trasporti perché tra i requisiti richiesti, nello stesso avviso, è previsto  stranamente il diploma di scuola media superiore. Lo ha dichiarato oggi il <strong>Consigliere Comunale Carlo Guccione.</strong> È in netto contrasto con quanto stabilito con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 7 agosto 2017, pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale n. 217 del 16 settembre 2017 che all’articolo 2 – comma 3 lettera A &#8211;  dei requisiti del direttore di esercizio, tra l’altro, è richiesta la laurea in ingegneria. Ci auguriamo &#8211; <strong>conclude il Consigliere Guccione</strong> &#8211; che si tratti solo di una svista, anche perché la storia dell’Amaco porta con sé un passato già costellato da <strong>atti poco chiari e trasparenti</strong> e, come abbiamo avuto modo di discutere in Consiglio comunale, ora <strong>rischia pure il fallimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="right"><b> </b></p>
<p align="right"><b> </b></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>In Calabria, Carlo Guccione: le strutture socio assistenziali rischiano la paralisi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 21:15:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Le strutture socio assistenziali rischiano la paralisi. Il pericolo è più che concreto e si potrebbe arrivare, a breve termine, allo stop dell&#8217;erogazione dei servizi. Nei giorni scorsi una folta delegazione di responsabili delle strutture socio assistenziali calabresi ha incontrato i consiglieri regionali Carlo Guccione e Gianluca Gallo. Al centro della discussione la riforma del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_10801" aria-describedby="caption-attachment-10801" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10801" alt="carlo guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg" width="800" height="540" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-300x202.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione3-400x270.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10801" class="wp-caption-text">Carlo Guccione Consigliere regionale della Calabria</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le strutture socio assistenziali rischiano la paralisi.</strong> Il pericolo è più che concreto e si potrebbe arrivare, a breve termine, allo <strong>stop dell&#8217;erogazione dei servizi.</strong> Nei giorni scorsi una folta delegazione di responsabili delle strutture socio assistenziali calabresi ha incontrato i consiglieri regionali <strong>Carlo Guccione e Gianluca Gallo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della discussione la riforma del Welfare che, a distanza di 4 anni, non è stata ancora attuata. E il settore ora rischia di collassare. La questione venne affrontata da Carlo Guccione nel momento in cui si insediò come assessore ma poi l&#8217;iter si bloccò.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A distanza di 18 anni dall&#8217;applicazione della legge nazionale sul Welfare, la Calabria &#8211; <strong>osserva il consigliere regionale Guccione</strong> &#8211; resta l&#8217;unica regione a non vedere applicata la legge sulla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Siamo nella più completa confusione soprattutto dopo che le competenze sulla gestione delle risorse sono passate dalla Regione ai Comuni. E oggi un settore strategico, come quello socio assistenziale, rischia di essere risucchiato dalla mala gestione del governo regionale. Un settore che offre servizi ad anziani, disabili, minori, famiglie in difficoltà. Oggi la Calabria non solo è indietro con l&#8217;attuazione della Riforma, ma anche come spesa pro capite: siamo infatti l&#8217;ultima regione come risorse impegnate in questo settore. E ora le strutture socio assistenziali &#8211; continua Guccione &#8211; rischiano di chiudere i battenti perché la Regione non riesce a garantire i pagamenti dei servizi espletati dalle strutture dal primo gennaio 2018. Molte non hanno ricevuto ancora i pagamenti relativi al 2017&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell&#8217;incontro con i responsabili delle strutture calabresi, i consiglieri Guccione e Gallo si sono impegnati a portare il problema in Consiglio. Ieri infatti Gallo ha presentato un ordine del giorno urgente in merito alla questione e su questo tema si è aperto un dibattito in Aula che ha portato a un impegno da parte dell&#8217; assessore <strong>Angela Robbe</strong>. Nel corso del Consiglio è stato annunciato che entro la fine di luglio verranno effettuati i pagamenti per le erogazioni del 2017 e nel giro di qualche settimana si dovrà partire con i pagamenti relativi al 2018.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata inoltre accettata la proposta del consigliere Guccione di rimandare la discussione per rendere operativa la Riforma alla Commissione consiliare sanità e servizi sociali presieduta dal <strong>presidente Mirabello</strong>. Questo al di là dei tavoli tecnici in corso.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8220;<strong>Saremo vigili &#8211; afferma Guccione &#8211;</strong> affinché si effettuino i pagamenti sia del 2017 che del 2018. Chiederemo alla Commissione di accelerare i lavori per arrivare a una definitiva stesura della riforma. Dobbiamo innalzare e ampliare la qualità dei servizi socio assistenziali. Per fare ciò serve aumentare i fondi da destinare al Welfare che oggi all&#8217;interno del Bilancio regionale rappresentano lo 0.67%. <strong>Chiederò da subito un aumento delle risorse a 20 milioni da inserire già nel prossimo Bilancio&#8221;.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I consiglieri comunali Guccione, Covelli e Mauro su ZTL Centro Storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2018 18:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra mauro]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[I consiglieri comunali Carlo Guccione, Damiano Covelli e Alessandra Mauro, stamattina si sono recati nel centro storico di Cosenza e hanno percorso Corso Telesio per verificare gli effetti negativi della Ztl h24. Una scelta radicale senza essere accompagnata da atti concreti di rilancio del centro storico, anzi tale decisione va nella direzione di continuare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13423" aria-describedby="caption-attachment-13423" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13423" alt="centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro1" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11.jpg" width="1100" height="619" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11.jpg 1100w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro11-1024x576.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13423" class="wp-caption-text">Cosenza Città Storica &#8211; Piazza Parrasio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">I <strong>consiglieri comunali Carlo Guccione</strong>, <strong>Damiano Covelli</strong> e <strong>Alessandra Mauro,</strong> stamattina si sono recati nel <strong>centro storico di Cosenza</strong> e hanno percorso <strong>Corso Telesio</strong> per verificare gli effetti negativi della <strong>Ztl h24</strong>. Una scelta radicale senza essere accompagnata da atti concreti di rilancio del centro storico, anzi tale decisione va nella direzione di continuare a penalizzare e marginalizzare la città storica. Abbiamo avuto modo di interloquire con i commercianti, i residenti che hanno espresso il loro dissenso a un provvedimento che appare punitivo e senza alcuna logica. Già in passato il centro storico era stato oggetto di provvedimenti di limitazione del traffico, ma questi erano stati frutto di una concertazione che aveva portato a una scelta largamente condivisa e accompagnata da tutta una serie di decisioni e di attività di intrattenimento che avevano reso la città vecchia punto di riferimento di migliaia di persone. È incomprensibile che, mentre è in corso la registrazione da parte della Corte dei Conti per il decreto che prevede <strong>90 milioni per la riqualificazione del centro storico</strong> della città di Cosenza, <strong>il sindaco invece di aprire un confronto su questo importante finanziamento decida di isolare ancora di più questa parte della città,</strong> chiudendo brutalmente Corso Telesio.</p>
<figure id="attachment_13424" aria-describedby="caption-attachment-13424" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13424" alt="centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2.jpg" width="1100" height="619" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2.jpg 1100w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro2-1024x576.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13424" class="wp-caption-text">I Consiglieri Comunali Carlo Guccione, Damiano Covelli e Daniela Mauro nel Centro Storico di Cosenza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Come se il problema dei crolli, del degrado sociale, delle centinaia di persone che vivono in alloggi fatiscenti e in precarie condizioni umane non fosse mai esistito e il tutto viene ridotto, da questa amministrazione comunale, a un problema di traffico limitato. È passato quasi un anno dall’incendio del palazzo in cui hanno perso la vita tre persone, ma nulla è cambiato nel centro storico di Cosenza. Non dimentichiamo poi che Occhiuto è lo stesso sindaco che nel Piano strutturale comunale (Psc) farlocco ha previsto che per i prossimi dieci anni la popolazione del centro storico aumenti di solo 652 persone. Da questo punto di vista gli va dato atto della sua coerenza che è quella di sfornare provvedimenti che vanno nella direzione di un abbandono sistematico del centro storico che porta a una ghettizzazione di questa parte della città. E intanto <strong>le poche attività commerciali rischiano di chiudere per sempre</strong>. “Qui lavorano tre laureati, è una mortificazione – ci racconta il titolare della farmacia di Corso Telesio – non sappiamo cosa fare, ieri l’incasso ha registrato un meno 64 per cento, lunedì invece meno 60 per cento. Numeri drammatici, bisogna trovare subito un’alternativa. Non capiamo il senso di questo provvedimento”.</p>
<figure id="attachment_13425" aria-describedby="caption-attachment-13425" style="width: 1100px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13425" alt="centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro.jpg" width="1100" height="619" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro.jpg 1100w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/centrostorico-cosenza-guccione-covelli-mauro-1024x576.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13425" class="wp-caption-text">I Consiglieri Comunali Carlo Guccione, Damiano Covelli e Daniela Mauro nel Centro Storico di Cosenza</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>La navetta attraversa Corso Telesio ma a bordo non c’è nessuno</strong>. I bar sono praticamente deserti. Gli incassi sono più che dimezzati e il fruttivendolo, dalle 9 di stamattina fino alle 13, ha emesso solo nove scontrini. “<em>Il sindaco deve educare i cittadini e non può continuare con questa politica dei divieti. Non serve vietare o perseguire in questa operazione a costo zero. Chiude il centro storico, ma non attua alcuna operazione per rivitalizzare e riqualificare l’area</em>”, dicono arrabbiati i residenti. Nessuno riesce a spiegarsi i motivi di questa decisione radicale. Le attività commerciali hanno superato parecchi momenti di crisi: “<em>La nostra attività è su Corso Telesio da cento anni, ma siamo ancora qui non perché siamo stati aiutati dall’amministrazione ma perché amiamo il nostro centro storico. Ora però il sindaco ha deciso di farci chiudere</em>”. E ora <strong>anche l’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano esprime la propria solidarietà agli abitanti e ai commercianti di Corso Telesio</strong>, affermando la contrarietà della diocesi rispetto alla Ztl h24.</p>
<p style="text-align: justify;">È necessario convocare subito la Commissione consiliare competente per discutere, revocare tale decisione di istituzione della Ztl e prevedere un’azione seria e concreta di provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale di Cosenza e delle altre istituzioni interessate al rilancio del centro storico. Provvedimenti che vanno nella direzione di supportare il finanziamento dei 90 milioni di euro destinati alla riqualificazione di questa parte della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunicato Stampa di Guccione, Covelli e Mauro</p>
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		<title>Castrovillari: 4 sale Operatorie mai entrate in funzione. Guccione interroga Oliverio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2018 18:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
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					<description><![CDATA[«Quattro sale operatorie del presidio ospedaliero di Castrovillari inaugurate, una prima volta, nel 2012 e mai entrate in funzione. Tanti sono i punti oscuri sui quali urge fare chiarezza». Il consigliere regionale Carlo Guccione ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione Mario Oliverio per sapere quali iniziative urgenti intende adottare affinché «possano entrare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13294" aria-describedby="caption-attachment-13294" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13294" alt="Da sx: il Consigliere Regionale della Calabria Carlo Guccione - il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg" width="900" height="614" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio-395x270.jpg 395w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13294" class="wp-caption-text">Da sx: il Consigliere Regionale della Calabria Carlo Guccione &#8211; il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">«<strong>Quattro sale operatorie</strong> del presidio ospedaliero di Castrovillari inaugurate, una prima volta, nel 2012 e <strong>mai entrate in funzione</strong>. Tanti sono i punti oscuri sui quali urge fare chiarezza». Il consigliere regionale <strong>Carlo Guccione</strong> ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione <strong>Mario Oliverio</strong> per sapere quali iniziative urgenti intende adottare affinché «possano entrare finalmente in funzione le nuove sale operatorie ponendo fine a farsesche inaugurazioni. Lavori e procedure di collaudo risultano in itinere da anni e la mancata realizzazione dell’opera va a incidere sulla salute dei cittadini».</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2008 venne aggiudicata la gara per la realizzazione <strong>“chiavi in mano”</strong> del blocco parto e sale operatorie presidio ospedaliero di Castrovillari all’ATI Sapio Life S.r.l.–SHD S.r.l.  con registrazione contratto a Cosenza il 07/11/2008 per un importo contrattuale delle opere pari a <strong>euro 4.778.400,00</strong> (Iva inclusa).</p>
<p style="text-align: justify;">«Sono passati ormai dieci anni ma le quattro sale operatorie &#8211; Cardiochirurgia, Ortopedia e due di Chirurgia &#8211; sono state inaugurate altre tre volte ma ancora ad oggi non risultano entrate in funzione. L’undici gennaio del 2018 – specifica il consigliere Guccione all’interno dell’interrogazione &#8211; il collaudatore con una relazione, esprimendo un proprio parere motivato, comunicava che l’opera “blocco operatorio e sale operatorie del P.O. di Castrovillari” non è collaudabile. Sono state evidenziate incongruenze contabili e amministrative riguardanti l’iter di esecuzione delle opere, non è stato possibile reperire atti contabili e progettuali relativi all’appalto. Non sono poche le anomalie riscontrate nel corso delle operazioni di collaudo ed è fondamentale conoscere il costo reale di questa opera rispetto all’iniziale bando di gara».</p>
<p style="text-align: justify;">«Nonostante le iniziative che sono state nel frattempo messe in campo dall’Asp di Cosenza &#8211; che ha affidato a un professionista le operazioni necessarie e propedeutiche alle operazioni di collaudo e messa in esercizio delle Sale operatorie del P.O. di Castrovillari – chiedo al presidente della Regione se non ritenga di fare chiarezza sulla questione con una vera e propria operazione verità su queste sale operatorie più volte inaugurate ma mai entrate in esercizio. Senza dimenticare che la gravita della vicenda ha messo in evidenza un uso spregiudicato delle risorse pubbliche e una politica delle inaugurazioni farsa».</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Regione Calabria, avvisi di garanzia. Guccione: doppia morale è parte di Oliverio</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2018/05/regione-calabria-avvisi-di-garanzia-guccione-doppia-morale-e-parte-di-oliverio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 16:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[avvisi di garanzia]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Oliverio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[regiona calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ho chiesto di inserire all&#8217;ordine del giorno del Consiglio regionale la discussione in merito all’indagine che vede coinvolto il presidente della Giunta Mario Oliverio per avviare un confronto sulla questione. Rispettiamo ovviamente il lavoro della magistratura ma la politica oggi non può fare finta di nulla&#8221; E&#8217; quanto dichiara il Consigliere regionale della Calabria Carlo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13294" aria-describedby="caption-attachment-13294" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13294" alt="Da sx: il Consigliere Regionale della Calabria Carlo Guccione - il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg" width="900" height="614" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio-300x204.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-oliverio-395x270.jpg 395w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13294" class="wp-caption-text">Da sx: il Consigliere Regionale della Calabria Carlo Guccione &#8211; il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho chiesto di inserire all&#8217;ordine del giorno del Consiglio regionale la discussione in merito all’indagine che vede <strong>coinvolto il presidente della Giunta Mario Oliverio</strong> per avviare un confronto sulla questione. Rispettiamo ovviamente il lavoro della magistratura ma <strong>la politica oggi non può fare finta di nulla&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto dichiara il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione (PD) che continua: &#8220;ho atteso qualche giorno prima di esprimere le mie valutazioni in merito alla notizia degli avvisi di garanzia, anche perché mi sarei aspettato più coerenza, non solo a parole ma anche attraverso i fatti visto che, a quanto pare, i ragionamenti e le valutazioni fatte in passato sugli avvisi di garanzia non valgono per gli ospiti del decimo piano della Cittadella regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo davanti a una concezione del <strong>garantismo a corrente alternata, di una doppia morale</strong> &#8211; così come ho spiegato in consiglio regionale &#8211; che permette a qualcuno di rimanere al suo posto invocando il principio d’innocenza, mentre per altri viene usata per giustificare rimozioni o allontanamenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Particolarmente grave</strong> &#8211; <strong>afferma l&#8217;on. Carlo Guccione</strong> &#8211; è la vicenda che vede coinvolto il <strong>capo di gabinetto, nomina fiduciaria del presidente Oliverio</strong>. La Regione si è addirittura costituita parte civile e <strong>rimane al suo posto.</strong> È evidente dunque una enorme contraddizione politica così come contraddittorio è l&#8217;atteggiamento di Oliverio rispetto a due anni fa, <strong>dimostrando che la doppia morale è parte costitutiva del suo agire</strong> etico, politico e amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che l’avviso di garanzia non è sinonimo di colpevolezza, è uno strumento a garanzia dell’indagato che non può essere strumentalizzato a fini politici. Ma è evidente che, alla luce di quanto è accaduto qualche giorno fa, dal presidente Oliverio sono stati usati due pesi e due misure a distanza di qualche anno. Ciò testimonia a quanta incoerenza e ipocrisia siamo costretti ad assistere nel momento in cui ad essere coinvolto è il presidente stesso in prima persone e il suo entourage.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Condannati assessori Spataro e Vigna di Cosenza. Grande Cosenza e Pd dal Prefetto Tomao</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 21:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[bianca rende]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[Damiano Covelli ed Enrico Morcavallo]]></category>
		<category><![CDATA[luciano vigna]]></category>
		<category><![CDATA[mario occhiut]]></category>
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					<description><![CDATA[Ulteriori nuovo problemi al Comune di Cosenza. Questa volta, facendo seguito allo scandalo sollevato dalla stampa nazionale relativamente ai debiti del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, giunge la condanna in appello di due assessori di punta della sua Giunta, Luciano Vigna e Michelangelo Spataro, in seguito della quale i consiglieri comunali di Cosenza Carlo Guccione, Bianca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13200" aria-describedby="caption-attachment-13200" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luciano-vigna-michelangelo-spataro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13200" alt="Luciano Vigna - Michelangelo Spataro" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luciano-vigna-michelangelo-spataro.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luciano-vigna-michelangelo-spataro.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luciano-vigna-michelangelo-spataro-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luciano-vigna-michelangelo-spataro-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13200" class="wp-caption-text">Da Sx: Luciano Vigna &#8211; Michelangelo Spataro</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori nuovo problemi al <strong>Comune di Cosenza.</strong> Questa volta, facendo seguito allo scandalo sollevato dalla stampa nazionale relativamente ai debiti del <strong>Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto</strong>, giunge la condanna in appello di due assessori di punta della sua Giunta, <strong>Luciano Vigna e Michelangelo Spataro</strong>, in seguito della quale i consiglieri comunali di Cosenza <strong>Carlo Guccione, Bianca Rende, Damiano Covelli </strong>ed<strong> Enrico Morcavallo,</strong> in rappresentanza della Coalizione “La Grande Cosenza” e del Partito Democratico, hanno incontrato il <strong>Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao</strong> per avere delucidazioni in merito all’applicabilità della <strong>Legge Severino. </strong>L&#8217;incontro,<strong> </strong>all’indomani della <strong>condanna in Appello</strong> degli assessori di Palazzo dei Bruzi, <strong>Luciano Vigna e Michelangelo Spataro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">«<strong>La Legge Severino non lascia spazio a interpretazioni.</strong> Una volta ricevuta formalmente – spiegano i consiglieri – la sentenza che condanna anche in secondo grado Vigna e Spataro, il prefetto avvierà le dovute verifiche. Il provvedimento verrà esaminato e, ravvisati gli estremi per l’applicabilità della Legge Severino, sarà trasmessa una comunicazione al <strong>Ministero degli Interni</strong> che in tempi brevi risponde indicando anche il periodo di sospensione. Sarà poi il prefetto ad emettere un provvedimento che, una volta notificato, farà scattare la sospensione».</p>
<p style="text-align: justify;">I consiglieri comunali de “La Grande Cosenza” e del Pd auspicano «che <strong>il sindaco Mario Occhiuto revochi l’incarico ai due assessori</strong>. Sarebbe opportuno che il primo cittadino facesse questo passo, proprio perché Vigna e Spataro ricoprono una carica conferitagli dal sindaco. Non sono consiglieri eletti dai cittadini, ma si tratta di nomine fiduciarie; quindi, per essere rimossi dall’incarico non è necessario aspettare la decisione del prefetto e l’eventuale provvedimento. Se avessero un minimo di responsabilità istituzionale dovrebbero dimettersi prima che arrivi la scure della Legge Severino a rimuoverli».</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Sindaco Mario Occhiuto smetta di fare la vittima. Guccione: ennesimo decreto ingiuntivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 22:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[appalti spezzatino]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[illeciti]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 19 febbraio 2018 &#8211; Occhiuto non gradisce affrontare argomenti scomodi che l’opposizione di Governo a Palazzo dei Bruzi, nella sua azione amministrativa, fa conoscere ai cosentini. Forse perché era abituato, nella passata legislatura, a non avere nemmeno un’opposizione all’interno del Comune con cui oggi invece è costretto a confrontarsi. Nella nota di qualche giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_13087" aria-describedby="caption-attachment-13087" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13087" alt="Carlo Guccione - Mario Occhiuto" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/guccione-occhiuto-432x270.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-13087" class="wp-caption-text">Da Sx: Carlo Guccione &#8211; Mario Occhiuto</figcaption></figure>
<p>Cosenza, 19 febbraio 2018 &#8211; <b>Occhiuto non gradisce affrontare argomenti scomodi</b> che l’opposizione di Governo a <b>Palazzo dei Bruzi,</b> nella sua azione amministrativa, fa conoscere ai cosentini. Forse perché era abituato, nella passata legislatura, a non avere nemmeno un’opposizione all’interno del Comune con cui oggi invece <b>è costretto a confrontarsi</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella nota di qualche giorno fa Occhiuto parlava di “un’aggressione continua nei confronti della mia amministrazione”. <b>Il sindaco ha una strana concezione della democrazia</b>. Noi invece abbiamo un dovere verso i cittadini: <b>controllare, informare, formulare proposte</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto Occhiuto ha realizzato parti decisive del nostro programma. Non siamo tra coloro i quali, con disinvoltura in campagna elettorale alle ultime elezioni comunali, <b>hanno chiesto i voti contro la realizzazione della Metrotranvia</b> <b>e oggi hanno fatto tutto il contrario.</b></p>
<p style="text-align: justify;">La verità è che troppo spesso <b>non si rispettano le regole e le procedure a Palazzo dei Bruzi</b> seguono un iter poco trasparente come testimoniano le inchieste giudiziarie in  corso. Il sindaco Mario Occhiuto lo sa bene. E non siamo solo noi ad affermarlo. Gli atti, le indagini, le carte valgono molto più di mille parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Avremmo potuto <b>strumentalizzare alcune vicende giudiziarie gravi</b> ma non l’abbiamo fatto. Potevamo seguire quella strada, ricordando ad esempio la condanna in primo grado che coinvolge alcuni esponenti della giunta comunale. Siamo garantisti e in particolare lo siamo nei confronti dei nostri avversari politici: ci auguriamo che in Appello possano dimostrare la loro estraneità ai fatti<b>. Con la conferma della sentenza di primo grado scatterebbe la loro immediata sospensione dall’incarico di assessori.</b></p>
<p style="text-align: justify;">È un dovere chiedere il rispetto della legalità, della trasparenza degli atti amministrativi che, come è noto a tutti, a Palazzo dei Bruzi subiscono violazioni senza troppi scrupoli. E lo facciamo per scongiurare il peggio, non perché – come dice Occhiuto – vogliamo usare la denuncia come ossessiva intimidazione. Sono affermazioni gravi, soprattutto se dette da un amministratore. <b>È grave infatti che un amministratore pubblico possa coltivare la cultura dell’omertà</b> e non si interroghi sul fatto che sono in corso diverse indagini che coinvolgono suoi ex stretti collaboratori e dirigenti di Palazzo dei Bruzi in merito, ad esempio, agli <b>appalti spezzatino.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il vittimismo di maniera del sindaco Occhiuto</b> non può nascondere <b>i problemi  reali di Cosenza. </b>Perché esiste anche una parte della città che si trova a dover fare i conti con la <b>carenza di acqua, </b>con il degrado, l’incuria, l’abbandono. O semplicemente vuole capire cosa sta accadendo e come vengono gestiti i soldi del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Dieci milioni di debiti certi,</b> maturati negli anni della gestione del sindaco Occhiuto, una sentenza del Tar dove il collegio dei giudici ritiene che ci siano sussistenti elementi per segnalare i fatti alla Procura presso la Corte dei Conti ai fini dell’eventuale <b>accertamento di responsabilità erariale.</b> Sono i dati, <b>le carte che parlano.</b> E non possiamo far finta di nulla. Ecco perché l’opposizione ha chiesto una <b>Commissione d’inchiesta e una relazione dettagliata al Collegio dei Revisori dei Conti.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>E non è finita qui.</b> Così come avevamo previsto emergono altri decreti ingiuntivi, tutti nati nel corso delle legislature del sindaco Occhiuto. Oggi è il turno di <strong>Ecologia Oggi Spa</strong> che, lo scorso mese di gennaio 2018, ha chiesto al Tribunale di Cosenza di ingiungere al Comune la somma di <b>9.208.324,29 euro</b> oltre a spese e interessi. Si aggrava così il rischio che le finanze comunali, per la gestione allegra da parte dell’assessorato al Bilancio, possano <b>portare Palazzo dei Bruzi al dissesto finanziario.</b> Le chiacchiere dell’assessore competente stanno a zero. Occorre immediatamente invertire la rotta per evitare ulteriori sacrifici economici ai cosentini.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>È un diritto di tutti i cittadini essere informati</b> sulla situazione attuale delle casse comunali. Abbiamo l’impressione che il sindaco di Cosenza, in alcuni momenti, viva in un mondo tutto suo che contrasta con la realtà quotidiana. È vero, il centro storico di Cosenza è stato abbandonato per un lungo periodo, ma anche in questi ultimi sette anni si è continuato su questa strada. <b>Ma Occhiuto ha una colpa grave sul centro storico di Cosenza</b> che deriva dal fatto che <strong>nel Psc</strong> <b>ha previsto poco più di 620 abitanti nei prossimi vent’anni:</b> questo vuol dire la morte del centro storico. I nemici di Cosenza sono coloro i quali avendo e continuando ad avere responsabilità amministrativa, in questi anni non sono riusciti ad arrestare il declino e la perdita di abitanti della nostra città. Questi sono dati incontestabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Carlo Guccione</strong><br />
Coordinatore della Coalizione La Grande Cosenza</p>
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		<title>Cosenza, Piazza Bilotti: richiesti da opposizione immediati accertamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 18:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carlo guccione]]></category>
		<category><![CDATA[fondi europei]]></category>
		<category><![CDATA[piazza bilotti]]></category>
		<category><![CDATA[regiona calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosenza, 12 febbraio 2018 &#8211; «Il Dipartimento Urbanistico e Governo del territorio della Regione Calabria faccia i necessari accertamenti e si opponga alle variazioni strutturali e funzionali del progetto riguardante Piazza Bilotti». È quanto chiedono i consiglieri comunali Carlo Guccione, Biancamaria Rende, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo. Nel 2010 fu stipulata una Convenzione tra la Regione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_11587" aria-describedby="caption-attachment-11587" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11587" alt="Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carlo-guccione5-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11587" class="wp-caption-text">Il Consigliere regionale della Calabria Carlo Guccione</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><b>Cosenza, 12 febbraio 2018 &#8211;</b> «Il Dipartimento Urbanistico e Governo del territorio della Regione Calabria faccia i necessari accertamenti e si opponga alle variazioni strutturali e funzionali del progetto riguardante Piazza Bilotti». È quanto chiedono i consiglieri comunali <strong>Carlo Guccione, Biancamaria Rende, Alessandra Mauro ed Enrico Morcavallo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2010 fu stipulata una Convenzione tra la Regione Calabria (Dipartimento Urbanistica e Governo del territorio) e i Comuni di Cosenza e Rende, finalizzata all’attuazione dei Progetti integrati di Sviluppo Urbano (PSU) previsti dal Por Calabria Fesr 2007-2013. Tra le opere incluse nella Convenzione (e relativo Addendum) successivamente fu inserita – viene specificato nella lettera inviata dai consiglieri al Dipartimento della Regione Calabria &#8211; la riqualificazione e rifunzionalizzazione ricreativo-culturale di piazza C. Bilotti, con la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato, di un’area musicale nonché di un’area polifunzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle modifiche apportate dalla Giunta comunale di Cosenza con la delibera n.149 del 15 novembre 2017 &#8211; che ha stabilito nell’ambito delle aree della pubblica struttura di Piazza Bilotti uno spazio di circa 500 metri quadri per aprire un noto fast food &#8211; i consiglieri comunali dell’opposizione invitano «il Dipartimento urbanistico della Regione Calabria, effettuati i necessari accertamenti, ad opporsi a variazioni del progetto che determinano uno snaturamento o comunque una diminuita fruizione pubblica dello stesso, ma soprattutto che possano comportare la revoca dei finanziamenti concessi, revoca che arrecherebbe un gravissimo danno a tutti gli Enti coinvolti nonché, di riflesso, ai cittadini».</p>
<p style="text-align: justify;"> «Modifiche fatte in modo arbitrario – sottolineano i consiglieri Guccione, Rende, Mauro, Morcavallo –. L’Addendum alla convenzione prevede espressamente che “ogni variazione deve essere approvata dai soggetti sottoscrittori dell’Addendum”. Queste variazioni strutturali e funzionali del progetto così come finanziato, rischiano ora anche la revoca delle risorse concesse».</p>
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