<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Carcere &#8211; Il Parlamentare</title>
	<atom:link href="https://ilparlamentare.it/tag/carcere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://ilparlamentare.it</link>
	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
	<lastBuildDate>Sat, 22 Nov 2014 20:05:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Carcere e Scuola, Educazione e Riparazione</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/11/carcere-e-scuola-educazione-e-riparazione/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2014/11/carcere-e-scuola-educazione-e-riparazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 20:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[rieducazione]]></category>
		<category><![CDATA[riforma ordinamento penitenziario]]></category>
		<category><![CDATA[riparazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=8505</guid>

					<description><![CDATA[A Cura di Roberto Ormanni/ In vista del 40esimo anniversario della legge di riforma dell’ordinamento penitenziario (la legge 354 del 26 luglio 1975) che per prima ha dato attuazione ai principi di rieducazione e reinserimento, si svolge a Roma, il 27 novembre prossimo, il primo convegno nazionale su “Carcere e Scuola, Educazione e Riparazione&#8220;. L’ordinamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-scuola-rieducazione.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-8509" alt="carcere-scuola-rieducazione" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-scuola-rieducazione.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-scuola-rieducazione.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-scuola-rieducazione-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-scuola-rieducazione-457x270.jpg 457w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a>A Cura di Roberto Ormanni/</p>
<p style="text-align: justify;">In vista del 40esimo anniversario della legge di riforma dell’ordinamento penitenziario (la legge 354 del 26 luglio 1975) che per prima ha dato attuazione ai principi di rieducazione e reinserimento, si svolge a Roma, il 27 novembre prossimo, il primo convegno nazionale su “<strong>Carcere e Scuola, Educazione e Riparazione</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ordinamento penitenziario ha segnato una svolta epocale iscrivendo il reato in un percorso costruttivo, non più finalizzato alla sola punizione – intesa in termini di <i>ristrettezza </i>– ma rivolto alla rieducazione, che prevede anche l’attribuzione delle misure alternative alla detenzione in carcere.<br />
Con la riforma Gozzini del 10 Ottobre 1986 e altri interventi normativi, come la legge 199 del 2010, assistiamo ad un nuovo e rinnovato impulso nel mondo carcerario. Si tratta di una forte spinta verso le finalità rieducative esplicitate nell’articolo 27 della Costituzione, che nella loro stessa logica non possono prescindere da un collegamento con la prevenzione sociale del crimine e con l’abbattimento della recidiva.</p>
<p style="text-align: justify;">E per fare un altro passo avanti vogliamo attribuire alla prevenzione sociale del crimine il significato di <i>agire in modo da evitare qualcosa che può avere conseguenze negative. </i>Quell’agire educativo volto alla comprensione dei fenomeni che di volta in volta si contestualizzano nel mondo della vita, fino a comprendere anche quelle forme di bullismo esasperante che a volte ritroviamo nelle scuole, nella famiglia, nella società.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella comune sfida educativa e nell’individuazione di un processo che inneschi quel carattere di evoluzione verso uno dei mondi possibili, questo incontro costituisce una prova che favorisce un circolo virtuoso e sinergico tra il singolo e il gruppo. Così, i detenuti possono sviluppare un nuovo senso di responsabilità, gli studenti possono maturare la consapevolezza che ogni azione ha un valore e che la medesima ha sempre una ricaduta sugli altri e i cittadini possono comprendere che partecipare alla realizzazione di un bene comune crea anche le fondamenta per una <i>buona scuola; </i>ma soprattutto la concreta possibilità che si materializzi un percorso educativo in rapporto dialogico tra le parti coinvolte: i detenuti, gli studenti e i formatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sforzo comune è dunque quello di pensare ad un <i>nuovo percorso</i>, che possa dare ai detenuti, che sono stati allontanati dalla società, la possibilità di <i>riappropriarsene </i>attraverso la riparazione del danno commesso, anche in una logica di riconquista del patto sociale, a fondamenta di ogni comunità. Quella logica che ha il carattere della solidarietà, del rispetto e della responsabilità nei confronti degli altri, ma prima ancora nei confronti di se stessi.</p>
<p><b>1° Convegno Nazionale </b><br />
<b>27 NOVEMBRE 2014 </b><br />
<b>ore 9.00 – 14.00 </b><br />
<b>Teatro di Tor Bella Monaca </b><br />
<b>via Bruno Cirino – Roma </b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Programma </i><br />
<b>Ore 8.45 Registrazione partecipanti </b><br />
<b>Ore 9.15 Accoglienza </b>con gli studenti e le studentesse del liceo “Amaldi”, dell’IPSIA “Carlo Cattaneo” e dell’IIS “Pertini-Falcone” di Roma<br />
<b>Ore 9.30 Apertura </b><br />
<b>Maria Claudia Di Paolo</b>, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio<br />
<b>Gildo De Angelis</b>, Direttore Generale dell’ Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio<br />
<b>Angela Picca</b>, Dirigente Scolastico dell’IIS “Pertini-Falcone”, Roma<br />
<b>Marco Grasselli</b>, Vice Direttore della Casa di Reclusione Rebibbia<br />
<b>Ida Del Grosso, </b>Direttrice della Casa Circondariale Femminile Rebibbia<br />
<b>Gianluca Peciola</b>, Consigliere di Roma Capitale<br />
<b>Maria Falcone</b>, Docente della Casa di Reclusione Rebibbia, conduce i lavori e presenta il progetto sull’educazione alla legalità, come obiettivo comune tra <i>carcere e scuola. </i><br />
<b>Ore 10.00 </b><br />
<b>Prima sessione: Interventi </b><br />
<b>Riccardo Lancellotti</b>, Dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio<br />
<b>Cristina Tonelli</b>, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Via dell’Archeologia” Roma<br />
<b>Fabio Cannatà, </b>Dirigente Scolastico del liceo “Amaldi” Roma<br />
<b>Marina D’Amato</b>, Professoressa dell’Università degli Studi <i>Roma Tre </i><br />
<b>Angela Guarino</b>, Professoressa dell’Università degli Studi di Roma <i>La Sapienza </i><br />
<b>Anna Martinetti</b>, Referente per l’Educazione degli Adulti dell’UST di Monza e Brianza<br />
<b>Marco Scipioni</b>, Presidente VI Municipio, Roma<br />
<b>Andreina De Maso</b>, Assessore alla Scuola e alla Cultura VI Municipio, Roma<br />
<b>Laura Romagnoli</b>, Presidente del Consiglio di Istituto del Liceo “Cavour” Roma<br />
<b>Nadia Baiesi</b>, Responsabile dell&#8217;area didattica dell&#8217;Istituto per la Storia e le Memorie del &#8216;900. Parri E-R, già direttrice della Fondazione Scuola di Pace di Monte Sole<br />
<b>Studenti e Studentesse </b>dell’ IIS “Pertini-Falcone”, Roma<br />
<b>ore 11.30 </b><br />
Proiezione Demo del documentario <i>Liberamente</i>, tratto dalla sceneggiatura di <b>Giulia Merenda</b>, regista e docente presso la Casa Circondariale Femminile Rebibbia<br />
<b>Ore 11.40 <i>Buffet </i></b><br />
<b>Ore 12.00 </b><br />
<b>Intermezzo musicale </b>con gli studenti dell’IIS “Pertini-Falcone”, Roma<br />
<b>Ore 12.20 </b><br />
<b>Seconda sessione </b><br />
<b>Interventi </b><br />
<b>Rita Cutini, </b>Assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale<br />
<b>Alessandra Cattoi</b>, Assessore alla Scuola di Roma Capitale<br />
<b>Giuseppe Caratozzolo</b>, Funzionario del Ministero dell’Istruzione<br />
<b>Anna Grazia Stammati</b>, Presidente CESP e docente dell&#8217;IIS “J. von Neumann” presso Rebibbia<br />
<b>Giovanni Iacomini</b>, Docente dell&#8217;IIS “J. von Neumann” presso Rebibbia<br />
<b>Grazia Inciardi</b>, Funzionario Giuridico Pedagogico, Casa Circondariale Femminile Rebibbia<br />
<b>Emanuela Merluzzi</b>, Funzionario Giuridico Pedagogico, Casa Circondariale S. Vittore, Milano<br />
<b>Roberto Ormanni</b>, Giornalista, cronista giudiziario, avvocato, direttore responsabile dei settimanali Goleminformazione.it e Il Parlamentare.it<br />
<b>Luigi Di Mauro</b>, Presidente della Consulta Permanente per i problemi Penitenziari di Roma Capitale<br />
<b>Gianni Palumbo</b>, Portavoce del Forum del Terzo Settore Regione Lazio<br />
<b>Francesco Cefalo</b>, Docente Istituto Comprensivo “Via dell’Archeologia” Roma<br />
<b>Studenti e Studentesse </b>dell’Istituto Comprensivo “Via dell’Archeologia” Roma<br />
<b>Studenti e Studentesse </b>del liceo “Cavour” Roma<br />
<b>Detenuti</b>, Casa di Reclusione Rebibbia, Roma<br />
<b>Ore 14.00 Conclusioni </b><br />
<b>Si ringraziano </b><br />
<b>Casa dei Teatri </b><br />
<b>Direzione artistica del teatro di Tor Bella Monaca </b><br />
<b>Roma Capitale e Assemblea Capitolina </b><br />
<b>VI Municipio di Roma </b><br />
<b>Ministero della Giustizia </b><br />
<b>Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio </b><br />
<b>Magistratura di Sorveglianza </b><br />
<b>Corpo di Polizia Penitenziaria </b><br />
<b>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca </b><br />
<b>Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio </b><br />
<b>Infinito Edizioni </b><br />
<b>tutti i relatori e i partecipanti </b><br />
Al Convegno è stato invitato ad intervenire il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino<br />
<b>segreteria organizzativa: eleonora.tedeschi@comune.roma.it </b><br />
<b>grafica a cura di stefano.bucci@comune.roma.it </b><br />
<b>per contatti: maria.falcone7@istruzione.it </b><br />
<b>ingresso libero fino a esaurimento posti<br />
Sarà rilasciato un attestato di partecipazione</b></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2014/11/carcere-e-scuola-educazione-e-riparazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera di ergastolano ostativo al Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/07/lettera-di-ergastolano-ostativo-al-presidente-della-repubblica/</link>
					<comments>https://ilparlamentare.it/2011/07/lettera-di-ergastolano-ostativo-al-presidente-della-repubblica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 18:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolano]]></category>
		<category><![CDATA[lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Bernardini]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilparlamentare.it/?p=2384</guid>

					<description><![CDATA[Pubblichiamo questo comunicato perché può capitare a tutti, oggi, di entrare e dovere risiedere in una patria galera. E chi redige l&#8217;introduzione a questo articolo ha vissuto tra mille anche questa funesta e inspiegabile esperienza. Provo molto dolore, come immagino Rita Bernardini, a rimbalzare questo comunicato stampa. Ma prima di farlo scorrere integralmente vorri dire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2386" title="carcere" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere.jpg" alt="" width="495" height="278" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere.jpg 495w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-469x263.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carcere-160x90.jpg 160w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /></p>
<p>Pubblichiamo questo comunicato perché può capitare a tutti, oggi, di entrare e dovere risiedere in una patria galera. E chi redige l&#8217;introduzione a questo articolo ha vissuto tra mille anche questa funesta e inspiegabile esperienza. Provo molto dolore, come immagino <strong>Rita Bernardini</strong>, a rimbalzare questo comunicato stampa. Ma prima di farlo scorrere integralmente vorri dire al <strong>Presidente della Repubblica Italiana</strong> che, probabilmente, <strong>oltre l&#8217;ergastolo e la pena di morte vi possa esse la condanna a vivere onestamente e civilmente</strong>.<br />
Perché non proviamo a immaginare un sistema ove il condannato a morte possa pagare il suo debito con la vita, producendo per la società civile e ricavandone da essa la stima e l&#8217;apprezzamento finale?<br />
Forse, Signor Presidente, potremmo produrre un esempio di reinvestimento di tanti errori a favore di un progetto che, fermo rimanendo la reclusione, la renda utile alla Società. Non è una richiesta tesa ad allargare le sbarre per chi ha sbagliato ma, ad allargare la visuale delle opportunità che a Uomini e Donne possono darsi sempre per esprimere il desiderio di morire in modo rinnovato e utile. Nel 2012.  Fabio Gallo</p>
<p>Roma, 10 luglio 2011<br />
<strong>Egregio Presidente</strong>, caro <strong>Giorgio Napolitano</strong>,<br />
nella giornata di ieri ho effettuato una visita di sindacato ispettivo alla casa di reclusione di Spoleto dove ho incontrato decine di ergastolani, fra i quali il <strong>dott. Carmelo Musumeci</strong> che mi ha chiesto di consegnarLe una lettera sottoscritta da “gli ergastolani in lotta per la vita”.<br />
Come potrà constatare, si tratta di parole tristi di chi non ha più speranza. Pur avendomela consegnata ieri, l’ho letta solo oggi  e devo dire che non condivido affatto alcune espressioni a Lei rivolte, come quella nella quale gli ergastolani invocano il Suo aiuto a morire. Ma io non sono al loro posto ed è per questo che ho deciso di consegnarglieLa lo stesso. D’altra parte, il dramma di cui sono portatori è immenso. Infatti, la nostra legislazione non solo prevede la pena dell’ergastolo &#8211; che, a mio avviso, è nettamente in contrasto con l’art. 27 della nostra Costituzione tanto che, assieme ai miei colleghi radicali, ho presentato una proposta di legge di abrogazione &#8211; ma addirittura l’ergastolo “ostativo”, cioè una pena che effettivamente non finisce mai e che non dà diritto ad alcun beneficio, anche se il condannato assuma per decenni un comportamento irreprensibile, improntato alla ricerca del bene e della crescita umana di sé e degli altri. Voglia scusarmi, Signor Presidente, anche perché – in questo caso – il messaggero, quale io sono in questo momento, “porta pena” e che pena!<br />
Nell’augurarLe ogni bene, le porgo i miei più sinceri e deferenti saluti.<br />
<strong>Rita Bernardini</strong></p>
<p><strong>Signor Presidente della Repubblica</strong>,<br />
ci sono delle sere che il pensiero che possiamo rimanere in carcere per tutta la vita non ci fa dormire.<br />
E la speranza è un’arma pericolosa.<br />
Si può ritorcere contro di noi.<br />
Se però avessimo un fine pena…<br />
Se sapessimo il giorno, il mese e l’anno che potessimo uscire…<br />
Forse riusciremo a essere delle persone migliori…<br />
Forse riusciremo a essere delle persone più buone…<br />
Forse riusciremo a essere delle persone più umane…<br />
Forse riusciremo a non essere più delle belve chiuse in gabbia.<br />
<strong>Signor Presidente della Repubblica,<br />
</strong>noi “uomini ombra” non possiamo avere un futuro migliore, perché noi non abbiamo più nessun futuro.<br />
E per lo Stato noi non esistiamo, siamo come dei morti.<br />
Siamo solo come carne viva immagazzinata ad una cella a morire.<br />
Eppure a volte, quando ci dimentichiamo di essere delle belve, noi ci sentiamo ancora vivi.<br />
E questo è il dolore più grande per degli uomini condannati ad essere morti.<br />
A che serve essere vivi se non abbiamo nessuna possibilità di vivere?<br />
Se non sappiamo quando finisce la nostra pena?<br />
Se siamo destinati a essere colpevoli e cattivi per sempre?<br />
<strong>Signor Presidente della Repubblica,<br />
</strong>molti di noi si sono già uccisi da soli, l’ultimo proprio in questo carcere il mese scorso, altri non riescono ad uccidersi da soli, ci aiuti a farlo Lei.<br />
E come abbiamo fatto anni fa, Le chiediamo di nuovo di tramutare la pena dell’ergastolo in pena di morte.<br />
Gli ergastolani in lotta per la vita del carcere di Spoleto</p>
<p>Luglio 2011<br />
<strong>Carmelo Musumeci</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://ilparlamentare.it/2011/07/lettera-di-ergastolano-ostativo-al-presidente-della-repubblica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
