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	<title>Carabinieri &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>«Riina, lei è catturato per mano dei carabinieri»: trent&#8217;anni fa l&#8217;arresto del capo dei capi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 16:26:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[di Virgilio Fagone &#8211; Fonte Il Giornale di Sicilia/ La cattura del boss corleonese Salvatore Riina segnò il primo passo della offensiva dello Stato contro Cosa nostra dopo le stragi del ’92 in cui caddero i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino assieme agli agenti di scorta. Sono passati trent’anni da quel 15 gennaio del 1993, [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di Virgilio Fagone &#8211; Fonte Il Giornale di Sicilia/</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cattura del boss corleonese Salvatore Riina segnò il primo passo della offensiva dello Stato contro Cosa nostra dopo le stragi del ’92 in cui caddero i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino assieme agli agenti di scorta. Sono passati trent’anni da quel 15 gennaio del 1993, quando i carabinieri intercettarono l’auto del capomafia appena uscita dal residence di via Bernini in cui viveva da tempo con la famiglia e misero le mani sul superlatitante, che era riuscito a sfuggire alla cattura per 24 anni. Riina, seduto sul sedile del passeggero di un’anonima Citroen Zx grigia, guidata da Salvatore Biondino, fu bloccato quando mancava poco alle 8,30 e l’auto aveva appena superato il motel Agip su via Regione Siciliana. <strong>Il capitano Ultimo aprì lo sportello: «Riina, lei è catturato per mano dei carabinieri».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cattura di Salvatore Riina si è portata dietro una serie di misteri, a cominciare da quello sulla mancata perquisizione sul covo di via Bernini sino alla cosiddetta <strong>trattativa tra Stato e mafia</strong> <strong>per fare cessare la stagione delle bombe</strong>. Il boss corleonese, che ha trascorso in carcere quasi un quarto di secolo sommerso da decine di ergastoli, è considerato l’artefice di quella sanguinaria stagione del terrore a suon di morti ammazzati e attentati condotta a cominciare dagli anni Settanta, quando i corleonesi presero il dominio di Cosa nostra con una guerra interna ai clan che lasciò sul terreno circa tremila vittime. Un’epoca in cui venne scagliata un’offensiva anche contro magistrati, investigatori, politici e giornalisti, falciati dal piombo mafioso. Molti di questi delitti, messi a segno in un periodo in cui la Sicilia era governata da un perverso accordo di potere politico-affaristico-mafioso, sono ancora avvolti dal mistero riguardo al movente e anche, in alcuni casi, agli esecutori materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quel 15 gennaio del ’93, alla vigilia dell’insediamento alla guida della Procura del capoluogo di Giancarlo Caselli, Riina fu subito portato nella caserma e i carabinieri gli scattarono una foto sotto il ritratto del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.</strong> Tarchiato, (tanto da essere soprannominato «’u curtu»), infagottato in un abito da contadino con una sciarpa al collo, disse di avere fatto per anni l’agricoltore e sostenne di avere appreso dell’esistenza della mafia solo da giornali e tv. Mai un cedimento, mai un colloquio con i magistrati, un atteggiamento che non ha mutato. Ed ha sempre ostentato un comportamento da irriducibile. Fu lui, secondo l’accusa, a pianificare la stagione delle stragi all’indomani della sentenza definitiva del maxiprocesso, primo storico colpo contro Cosa nostra, decidendo di arrivare alla <strong>«resa dei conti»</strong> nei confronti di tutti coloro che avevano dato assicurazione che, alla fine, sarebbe stato possibile evitare gli ergastoli già inflitti ma anche dei magistrati che avevano incardinato lo storico procedimento con oltre 400 imputati. <strong>Il primo a essere ucciso fu l’esponente Dc Salvo Lima.</strong> Poi a maggio e a luglio vennero piazzate le bombe a Capaci e in via D’Amelio per eliminare Falcone e Borsellino. Azioni terroristiche che provocarono la durissima reazione dello Stato. E pochi mesi dopo l’imprendibile Salvatore Riina finì in trappola.</p>
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		<title>Sanità Calabria, &#8220;NOI&#8221; al Governo: inviate il Colonnello Bortoletti. Lo chiedono i calabresi e risolve i problemi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2020/11/sanita-calabria-noi-al-governo-inviate-il-colonnello-bortoletti-lo-chiedono-i-calabresi-e-risolve-i-problemi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 10:52:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[di Fabio Gallo/ La questione Sanità in Calabria rischia una deriva molto pericolosa che potrebbe riflettersi come ulteriore danno sui cittadini onesti e lavoratori che subiscono da anni quanto il Covid 19 ha acuito senza mezzi termini, evidenziano la drammaticità del sistema Sanità i cui conti sono avvolti da una piovra dai mille interessi, identificata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">di Fabio Gallo/</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La questione Sanità</strong> in Calabria rischia una <strong>deriva molto pericolosa</strong> che potrebbe riflettersi come ulteriore danno sui cittadini onesti e lavoratori che subiscono da anni quanto il Covid 19 ha acuito senza mezzi termini, evidenziano la drammaticità del sistema Sanità i cui conti sono avvolti da <strong>una piovra dai mille interessi,</strong> identificata negli anni dalle Procure Antimafia e ben descritte dal Procuratore Nicola Gratteri e dai suoi colleghi delle varie procure antimafia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cittadini e corpo sanitario sono in estrema difficoltà.</strong> <strong>La situazione è gravissima.</strong> Ieri sera il Governo ha deciso che l&#8217;emergenza sarà affidata a <strong>Gino Strada e alla Protezione Civile. </strong>Bene!</p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img fetchpriority="high" decoding="async" width="480" height="252" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-480x252.jpg" alt="" data-id="15202" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/?attachment_id=15202" class="wp-image-15202" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-480x252.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-300x158.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-768x403.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-696x365.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada-1068x561.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gino-strada.jpg 1200w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">GINO STRADA</figcaption></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, l&#8217;emergenza, è figlia della disorganizzazione decennale che parte della classe politica locale disattenta e a volte incompetente, la lasciato infettare dalle piaghe delle mafie generando quanto è a tutti noto.&nbsp;E <strong>Gino strada</strong> con Emergency ha il limite imposto dell&#8217;emergenza con la gestione degli <strong>Ospedali Militari da campo e dei Covid Hotel,</strong> insieme alla Protezione Civile. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dunque Gino Strada non è una figura commissariale </strong>che, invece, dovrà risolvere il problema dell&#8217;economia della Sanità, delle sue spese pazze, della scomparsa di fondi milionari, della riorganizzazione del &#8220;sistema&#8221; Sanità. Serve la Donna o l&#8217;Uomo giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fallimento di ben tre Commissari inviati dal Governo perché si risolvesse il problema Sanità, indica una strada sbagliata e un territorio difficile il cui ambiente fagocita chiunque non abbia un carattere di ferro e sia incorruttibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, i calabresi onesti chiedono a gran voce l&#8217;intervento del <strong>Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti,</strong> uomo che conosce alla perfezione l&#8217;antropologia culturale e sociale della Calabria per avervi operato con grande successo in passato e con un precedente come quello dell&#8217;ASL di Salerno risolto brillantemente, che <strong>fa di lui l&#8217;Uomo Giusto per i calabresi che dimostrano con questa proposta di avere buon senso e di sapere orientare e collaborare con le forze di Governo.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized is-style-default"><img decoding="async" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-405x270.jpg" alt="" class="wp-image-15203" width="703" height="469" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-405x270.jpg 405w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-300x200.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-768x512.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2-696x464.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Colonnello-dei-Carabinieri-Maurizio-Bortoletti-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /><figcaption>SALERNO, ITALY &#8211;  Colonel of Carabinieri (Italian special police) Maurizio Bortoletti works at the Salerno ASL headquarter on March 1, 2012 in Salerno, Italy. Colonel Bartoletti was named head of the ASL (Health Care Administration) of Salerno in order to restore the institution after its placement under compulsory administration due to an economic disaster.  (Photo by Franco Origlia/Getty Images)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In una regione dove <strong>la Democrazia è ostaggio del bisogno</strong>, appare una proposta sensata che potrebbe avere anche dalla sua parte il Presidente facente funzione della Regione Calabria<strong> Spirlì</strong> al quale, certamente, starà a cuore la salute dei cittadini calabresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La proposta, inoltre, parte dal mondo dell&#8217;autentico civismo, equidistante dai partiti e condivisa, come dimostrano i social come Facebook a furor di popolo.</strong> Lo stesso mondo civico, quello del Movimento NOI, che ha denunciato presso la Magistratura di Cosenza e Catanzaro fatti e circostanze che inibiscono il corretto approccio dei Cittadini con il Sistema Sanità e ha richiesto al Governo l&#8217;istallazione di un Ospedale Militare a supporto dell&#8217;emergenza e che oggi sarà affidato anche ad Emergency e alla Protezione Civile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso Movimento che recentemente, manifestando in maniera civile a sostegno di Medici, Infermiero e Oss del Pronto Soccorso di Cosenza, hanno ottenuto l&#8217;immediata assunzione di sei Medici e l&#8217;integrazione di trenta nuovi posti letto.</p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="480" height="270" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg" alt="Movimento civico NOI" data-id="15187" data-full-url="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg" data-link="https://ilparlamentare.it/2020/11/covid19-e-cotticelli-movimento-noi-abbiamo-denunciato-tutto-e-tutti/la-bandiera-del-movimento-sturziano-noi/" class="wp-image-15187" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-768x433.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-696x393.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI-1068x602.jpg 1068w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/La-Bandiera-del-Movimento-sturziano-NOI.jpg 1376w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure></li></ul></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I calabresi onesti non si arrendono ad una Calabria che perde la speranza</strong> e lottano quotidianamente in questo difficile momento che vede inginocchiata anche l&#8217;economia. Sperano che la proposta venga valutata dal Governo e in tal senso ne hanno anche inviato notizia al <strong>Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. </strong></p>
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		<title>A Cosenza: Procura della Repubblica sequestra 7 sale operatorie</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/11/a-cosenza-procura-della-repubblica-sequestra-7-sale-operatorie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 22:05:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[marisa manzini]]></category>
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					<description><![CDATA[Di Fabio Gallo/direttore editoriale/ Le condizioni in cui versa l&#8217;Ospedale Civile di Cosenza sono note da tempo come i casi di malasanità, i tempi di attesa cui sono sottoposti i pazienti che ad esso ricorrono e, come dimostra questo sequestro, le condizioni igienico sanitarie. Lo sforzo tanti medici impegnati con serietà professionale tale da fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11412" aria-describedby="caption-attachment-11412" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-11412" alt="Sala Operatoria " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg" width="800" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria-300x189.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/sala-operatoria-428x270.jpg 428w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11412" class="wp-caption-text">Sala Operatoria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">Di Fabio Gallo/direttore editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Le condizioni in cui versa l&#8217;Ospedale Civile di Cosenza sono note da tempo come i casi di malasanità, i tempi di attesa cui sono sottoposti i pazienti che ad esso ricorrono e, come dimostra questo sequestro, le condizioni igienico sanitarie. Lo sforzo tanti medici impegnati con serietà professionale tale da fare eccellere, ad esempio e solo per citarne uno, il reparto di Cardiologia, è vanificato da una struttura fatiscente che richiederebbe un impegno politico e istituzionale serio, per la risoluzione definitiva del problema. L&#8217;Annunziata, ricordiamo, è riferimento sanitario di un bacino di cittadini provenienti dalla provincia davvero importante e sembra, nonostante le reiterate denunce di esponenti politici locali e regionali, non riuscire a emergere da una crisi che ormai sa di grottesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi i Carabinieri &#8211; comunica ANSA &#8211; hanno sequestrato 7 sale operatorie dell&#8217;ospedale civile &#8220;Annunziata&#8221; di Cosenza dopo avere accertato una serie di carenze sotto il profilo igienico-sanitario. Il provvedimento é stato emesso dal pm della <strong>Procura della Repubblica</strong>, <strong>Donatella Donato</strong>, sotto le direttive del Procuratore, <strong>Mario Spagnuolo</strong>, e del procuratore aggiunto<strong> Marisa Manzini.</strong> Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Cosenza assieme ai militari del Nas.<br />
Le sale operatorie sequestrate sono quelle dei reparti di Chirurgia generale e di Ortopedia, ove è presente anche una sala di day surgery per oculistica. Il sequestro é stato disposto con facoltà d&#8217;uso condizionato e segue a controlli che hanno evidenziato rischi di contaminazione derivanti dalla promiscuità nel ciclo sporco-pulito, dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio di rifiuti speciali in aree non previste, nonché dal mancato rispetto dei parametri microclimatici e microbiologici previsti con la pressurizzazione delle sale operatorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Di certo l&#8217;intervento della Procura della Repubblica di Cosenza ha finalmente acceso i riflettori su una vicenda che, a questo punto, non può che fare i conti con la realtà e prenderne atto innanzi alla Magistratura che sembra l&#8217;unica istituzione atta al ripristino dell&#8217;ordine e della legalità. La Sanità pubblica, servizio primario per la salute e la tutela dei diritti del cittadino alla cura, in Calabria è un dramma.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine pubblicata è prelevata dalla rete e non rappresenta una delle sale sequestrate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente del Senato Pietro Grasso a Reggio Calabria per l&#8217;Antimafia. Assente Falcomatà</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2016/05/il-presidente-del-senato-pietro-grasso-a-reggio-calabria-per-lantimafia-assente-falcomata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 11:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[adriana musella]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[coordinamento riferimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[presidente senato pietro grasso]]></category>
		<category><![CDATA[procuratore federico cafiero de raho]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Accade a Reggio Calabria che il Primo Cittadino non sia presente all&#8217;interno di una manifestazione Antimafia alla quale partecipano non solo le più alte cariche istituzionali del territorio, bensì la seconda Carica dello Stato: il Presidente del Senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso. Un fatto grave, qualora non vi sia alcuna plausibile giustificazione, che saremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_10754" aria-describedby="caption-attachment-10754" style="width: 799px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10754" alt="Adriana Musella e Presidente del senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-1.jpg" width="799" height="514" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-1.jpg 799w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-1-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-1-419x270.jpg 419w" sizes="auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10754" class="wp-caption-text">Adriana Musella e Presidente del senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Accade a <strong>Reggio Calabria</strong> che il Primo Cittadino non sia presente all&#8217;interno di una <strong>manifestazione Antimafia</strong> alla quale partecipano non solo le più alte cariche istituzionali del territorio, bensì la <strong>seconda Carica dello Stato</strong>: il <strong>Presidente del Senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso</strong>. Un fatto grave, qualora non vi sia alcuna plausibile giustificazione, che saremo felici di pubblicare perché crediamo che lo Stato, quando si tratta di Antimafia, debba essere unito in un solo Corpo.</p>
<p><figure id="attachment_10725" aria-describedby="caption-attachment-10725" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-Procuratore-della-Repubblica-di-Reggio-Calabria-Federico-Cafiero-De-Raho.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10725" alt="Adriana Musella - Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-Procuratore-della-Repubblica-di-Reggio-Calabria-Federico-Cafiero-De-Raho.jpg" width="960" height="745" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-Procuratore-della-Repubblica-di-Reggio-Calabria-Federico-Cafiero-De-Raho.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-Procuratore-della-Repubblica-di-Reggio-Calabria-Federico-Cafiero-De-Raho-300x232.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Adriana-Musella-Procuratore-della-Repubblica-di-Reggio-Calabria-Federico-Cafiero-De-Raho-347x270.jpg 347w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10725" class="wp-caption-text">Adriana Musella &#8211; Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Giunge la riflessione di <strong>Adriana Musella</strong> Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221;, l&#8217;Associazione di Reggio Calabria impegnata da oltre 20 anni nella promozione culturale dell&#8217;Antimafia sociale, che sperava di potere avere presente il Primo Cittadino. ll mancato saluto istituzionale del Sindaco della città di Reggio Calabria alla seconda carica dello Stato, presente a Reggio Calabria, sta suscitando non poche reazioni e la notizia sta facendo il giro della Rete nella quale galleggia tra dubbi e perplessità.</p>
<p><figure id="attachment_10729" aria-describedby="caption-attachment-10729" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10729" alt="presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria.jpg" width="960" height="916" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria-300x286.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/presidente-senato-pietro-grasso-con-gli-studenti-del-liceo-scientifico-leonardo-da-vinci-reggio-calabria-282x270.jpg 282w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10729" class="wp-caption-text">Il Presidente del Senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso con gli studenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di reggio Calabria</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Davvero incomprensibile e a meno che non vi siano gravi motivi &#8211; dichiara il Presidente di &#8220;Riferimenti&#8221;, anche ingiustificabile, l&#8217;assenza del Primo Cittadino&#8221; e varrebbe la pena di comprendere il perché il giovane Sindaco <strong>Giuseppe Falcomatà</strong> non ha inteso partecipare alla manifestazione organizzata dall&#8217;Associazione Nazionale Antimafia &#8220;Riferimenti&#8221; presieduta da <strong>Adriana Musella, </strong>all&#8217;interno della quale sono state ricordate le Vittime Innocenti di mafia e l&#8217;impegno dello Stato nel suo contrasto. Saremmo felici di offrire spazio al Sindaco di Reggio Calabria per pubblicare le motivazioni che lo hanno portato per il secondo anno a disertare l&#8217;appuntamento della Gerbera Gialla.</p>
<p><figure id="attachment_10749" aria-describedby="caption-attachment-10749" style="width: 1446px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10749" alt="Giornata della Gerbera Gialla 2016" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla.jpg" width="1446" height="640" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla.jpg 1446w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla-300x132.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla-480x212.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gerbera-gialla-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1446px) 100vw, 1446px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10749" class="wp-caption-text">Giornata della Gerbera Gialla 2016</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione del 2 Maggio 2016 non ha dimenticato nessuna delle vittime di mafia e neanche di far sentire la vicinanza delle alte Istituzioni dello Stato al Giornalismo che in Calabria affronta realtà dure e con gravi rischi per la persona. Emozionanti riconoscimenti alla carriera, come quello di <strong>Gregorio Corigliano</strong>, ma anche al Giornalismo &#8220;in trincea&#8221; con il riconoscimento a giovanissimo <strong>Claudio Cordova</strong> Direttore e fondatore de IL DISPACCIO (<a href="http://www.ildispaccio.it" target="_blank">www.ildispaccio.it</a>). I riconoscimenti sono stati consegnati dal Presidente del Senato Pietro Grasso e ciò fa anche comprendere il segno che lo Stato, in questa speciale giornata della Gerbera Gialla, ha inteso dare in risposta alle mafie. Non è mancato il contributo del Giornalista della Gazzetta del Sud <strong>Arcangelo Badolati</strong>, anche autore di numerosi libri che hanno ricostruito molti fatti che hanno macchiato di sangue per decenni la Calabria, come la nota faida di San Luca.</p>
<p><figure id="attachment_10730" aria-describedby="caption-attachment-10730" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10730" alt="giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit-.jpg" width="960" height="697" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit-.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit--300x217.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giornata-gerbera-gialla-simbolo-antimafia-presentialte-cariche-istituzionali-dello-stato-scuole-universita-giovani-no-profit--371x270.jpg 371w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10730" class="wp-caption-text">Importante Giornata della Gerbera Gialla, simbolo della lotta antimafia, che ha visto unite le alte cariche istituzionali dello Stato alle No Profit, al mondo della Scuola e dei Giovani, alle Università, al mondo della Ricerca.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Una giornata importante, quella della Gerbera Gialla, simbolo della lotta antimafia, che ha visto unite le alte cariche istituzionali dello Stato alle No Profit, al mondo della Scuola e dei Giovani, alle Università, al mondo della Ricerca.</p>
<p><figure id="attachment_10737" aria-describedby="caption-attachment-10737" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10737" alt="la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia.jpg" width="960" height="870" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia-300x271.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/la-targa-dedicata-a-gennaro-musella-e-alle-vittime-di-mafia-297x270.jpg 297w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10737" class="wp-caption-text">La targa scoperta dal Presidente del Senato il 2 maggio a Reggio Calabria in omaggio a tutte le vittime della mafia apposta in un luogo confiscato alla &#8216;ndrangheta oggi sede del Coordinamento Riferimenti.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il Generale <strong>Riccardo Amato</strong>, comandante delle Scuole <strong>Carabinieri &#8211; </strong>comunica<strong> Adriana Musella &#8211; </strong>ha sentito il dovere di venire da Roma per porgere il proprio benvenuto al <strong>Presidente Grasso</strong>; il Sindaco, invece convoca il pomeriggio precedente una conferenza stampa in contemporanea, non preoccupandosi minimamente, quanto meno di avvertire. La sua presenza tra l&#8217;altro &#8211; continua il Presidente del Coordinamento &#8211; era stata confermata dal suo staff (Arcidiaco)&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_10731" aria-describedby="caption-attachment-10731" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10731" alt="adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso.jpg" width="960" height="1002" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso-287x300.jpg 287w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso-258x270.jpg 258w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-presidente-senato-pietro-grasso-300x313.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10731" class="wp-caption-text">Adriana Musella e il Presidente del Senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Di certo le regole del Cerimoniale di Stato tengono conto della presenza della seconda carica dello Stato e, se non altro, accoglierla dovrebbe essere non solo un dovere ma anche un piacere.</p>
<p><figure id="attachment_10732" aria-describedby="caption-attachment-10732" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-il-PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della-Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10732" alt="adriana-musella-il PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della -Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-il-PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della-Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza.jpg" width="960" height="902" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-il-PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della-Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-il-PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della-Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza-300x281.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/adriana-musella-il-PM-Giuseppe-Lombardo-il-Procuratore-della-Repubblica-di-Palmi-Ottavio-Sferlazza-287x270.jpg 287w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10732" class="wp-caption-text">Adriana Musella con il PM Giuseppe Lombardo e il Procuratore della Repubblica di Palmi Ottavio Sferlazza</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Una giornata questa della <strong>Gerbera Gialla</strong> che certamente passerà alla storia: presente il Presidente della Commissione Giustizia <strong>Nico D&#8217;Ascola</strong>, il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria <strong>Federico Cafiero De Raho</strong>, il PM <strong>Giuseppe Lombardo</strong>, il Procuratore della Repubblica di Palmi <strong>Ottavio Sferlazza, </strong>il Presidente della Commissione Antimafia della Regione Calabria<strong> Arturo Bova.</strong></p>
<p><figure id="attachment_10738" aria-describedby="caption-attachment-10738" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10738" alt="luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti.jpg" width="960" height="720" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti-300x225.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/luana-gallo-presidente-fondazione-paolo-di-tarso-pietro-grasso-presidente-senato-adriana-musella-presidente-riferimenti-360x270.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10738" class="wp-caption-text">Prof.ssa Luana Gallo Presidente della Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; con &#8211; Adriana Musella e il Presidente del Senato Pietro Grasso mentre ricevono la Torta della Gerbera Gialla offerta dagli studenti dell&#8217;Istituto Comprensivo di San Pietro a Maida</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente del Tribunale <strong>Gerardis</strong>, il Generale comandante Regione Calabria Carabinieri <strong>Rispoli</strong>, il Prefetto di Reggio Calabria S.E. <strong>Claudio Sammartino,</strong> il Questore <strong>Raffaele Grassi</strong>, il Colonnello Provinciale dei Carabinieri <strong>Lorenzo Falferi </strong>e della Guardia di Finanza <strong>Alessandro Barbera</strong>, il Direttore Marittimo Calabria e Basilicata <strong>Andrea Agostinelli</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_10741" aria-describedby="caption-attachment-10741" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10741" alt="gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato.jpg" width="960" height="626" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato-300x195.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/gregorio-corigliano-giornalista-adriana-musella-pietro-grasso-presidente-senato-414x270.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10741" class="wp-caption-text">Il Presidente Pietro Grasso e Adriana Musella consegnano il Premio alla Carriera al Giornalista Rai Gregorio Corigliano</figcaption></figure></p>
<p>Presenti i Sindaci della Provincia di Reggio Calabria e nell&#8217;Auditorium gremito di Giovani provenienti da ogni luogo della Calabria era presenti anche la Fondazione <strong>Antonino Caponnetto</strong> da Firenze col suo Presidente <strong>Salvatore Calleri, la Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221; </strong>della Basilica dello Stato con il<strong> Presidente Luana Gallo, </strong>l&#8217;Associazione Premio <strong>Giorgio Ambrosoli</strong> con <strong>Paolo Bertaccini Bonoli,</strong> Presidente di <strong>Asag</strong> (alta scuola formazione Universita&#8217; cattolica di Milano).</p>
<p><figure id="attachment_10739" aria-describedby="caption-attachment-10739" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10739" alt="claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato.jpg" width="960" height="616" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato-300x192.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/claudio-cordova-direttore-dispaccio-per-giornalismo-in-trincea-adriana-musella-piero-grasso-presidente-senato-420x270.jpg 420w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10739" class="wp-caption-text">Claudio Cordova fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il Dispaccio riceve il premio al Giornalismo in Trincea dal Presidente del Senato Pietro Grasso e Adriana Musella</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare dei Giornalisti e scrittori tra i quali <strong>Gregorio Corigliano, Arcangelo Badolati </strong>e per davvero molti altri, in un clima di speranza e cordialità che lasciano il segno. Ma il <strong>Sindaco Falcomatà</strong>, effettivamente non c&#8217;era e neanche l&#8217;anno precedente ha dato la sua presenza.</p>
<p><figure id="attachment_10740" aria-describedby="caption-attachment-10740" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10740" alt="direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella-" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella-.jpg" width="960" height="610" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella-.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella--300x190.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/direttore-marittimo-di-calabria-e-basilicata-comandante-andrea-alessandrelli-adriana-musella--424x270.jpg 424w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10740" class="wp-caption-text">Il Presidente Pietro Grasso e Adriana Musella premiano il Comandante Andrea Alessandrelli Direttore Marittimo di Calabria e Basilicata</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ringraziamo il vicesindaco di Reggio Calabria che con molta sensibilità ha presenziato alla cerimonia della targa apposta al bene confiscato in memoria delle vittime di mafia ma &#8230;.. debbo ribadire con dispiacere &#8211; continua Adriana Musella &#8211; al momento dei saluti istituzionali, alla scuola allievi, presenti tutte le massime cariche, il sindaco di Reggio Calabria non c&#8217;era, non è&#8217; comparso, lasciando la città senza voce e rappresentanza.</p>
<p><figure id="attachment_10745" aria-describedby="caption-attachment-10745" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella-ok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10745" alt="premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella-ok.jpg" width="960" height="702" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella-ok.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella-ok-300x219.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-magistrato-barillato-presidente-grasso-ariana-musella-ok-369x270.jpg 369w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10745" class="wp-caption-text">Ricevono il Premio lla memoria del Magistrato Michele Barillaro da parte del presidente Pietro Grasso il Padre e il Fratello del Magistrato.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Questo &#8211; conclude il Presidente del Coordinamento &#8220;Riferimenti&#8221; &#8211; pensiamo sia molto grave&#8230;&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_10746" aria-describedby="caption-attachment-10746" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10746" alt="premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok.jpg" width="960" height="636" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok-300x198.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/premio-alla-memoria-del-giornalista-bozzo-presidente-senato-e-adriana-musella-ok-407x270.jpg 407w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10746" class="wp-caption-text">Ricevono il Premio lla memoria memoria del giornalista suicida Alessandro Bozzo<br />da parte del Presidente Pietro Grasso i genitori del Giornalista.</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe opportuno conoscere il motivo per cui il Sindaco di Reggio Calabria non ha ritenuto di dovere accogliere il Presidente del Senato Pietro Grasso. Carica che segue quella del Capo dello Stato.</p>
<p><figure id="attachment_10747" aria-describedby="caption-attachment-10747" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coro-beefree-del-Liceo-Vinci-di-Reggio-Calabria-ok.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-10747" alt="coro-beefree del Liceo Vinci di Reggio Calabria-ok" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coro-beefree-del-Liceo-Vinci-di-Reggio-Calabria-ok.jpg" width="960" height="618" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coro-beefree-del-Liceo-Vinci-di-Reggio-Calabria-ok.jpg 960w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coro-beefree-del-Liceo-Vinci-di-Reggio-Calabria-ok-300x193.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/coro-beefree-del-Liceo-Vinci-di-Reggio-Calabria-ok-419x270.jpg 419w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><figcaption id="caption-attachment-10747" class="wp-caption-text">Il Presidente del Senato Pietro Grasso e Adriana Musella consegnano il Premio al coro Beefree del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria</figcaption></figure></p>
<p>&#8220;Mi dispiace -conclude Adriana Musella &#8211; ma il Sindaco non ha giustificazione alcuna&#8230;&#8230;&#8230;.&#8221;</p>
<p><strong>Redazione ILPARLAMENTARE.IT</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Dago: EXPO 2015 fallito prima di iniziare? Dicono ma&#8230;ascoltiamo Sala e il Papa e parliamone con Cardillo</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2015/02/dago-expo-2015-fallito-prima-di-iniziare-dicono-ma-ascoltiamo-sala-e-il-papa-e-parliamone-con-cardillo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2015 16:46:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia&Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO MILANO]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero cardillo]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSEPPE SALA]]></category>
		<category><![CDATA[manager dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[milano 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/ Oggi Dagospia pubblica la notizia secondo la quale a Milano l&#8217;EXPO non è ancora iniziato ma è già fallita! “AREXPO SPA”, la società che ha comprato le aree per l&#8217;esposizione, non riesce a pagare il debito di 160 milioni di Euro con le Banche. la Domanda che pone il redazionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_8875" aria-describedby="caption-attachment-8875" style="width: 795px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-sala.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-8875" alt="giuseppe sala- milano expo 2015" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-sala.jpg" width="795" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-sala.jpg 795w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-sala-300x175.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-sala-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /></a><figcaption id="caption-attachment-8875" class="wp-caption-text">Il Commissario di Milano EXPO 2015 Giuseppe Sala</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">A Cura della redazione de ILPARLAMENTARE.IT/</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi Dagospia pubblica la notizia secondo la quale a <strong>Milano l&#8217;EXPO non è ancora iniziato ma è già fallita!</strong> “AREXPO SPA”, la società che ha comprato le aree per l&#8217;esposizione, non riesce a pagare il debito di <strong>160 milioni di Euro</strong> con le Banche. la Domanda che pone il redazionale giornalistico di Dagostino è: ORA CHI PAGA? E che fine farà l&#8217;Area dell&#8217;EXPO una volta finita l&#8217;esposizione mondiale?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CERCHIAMO DI CAPIRE</strong><br />
In questo caso, trattandosi di fondi pubblici, ogni considerazione o critica è utile al fine di stimolare corrette politiche di gestione che, soprattutto, abbiano un futuro di utilità sociale, atteso il fatto che di &#8220;legalità&#8221; è meglio non parlarne. ILPARLAMENTARE.IT &#8211; da parte sua &#8211; non intende alimentare polemiche ma essere d&#8217;indirizzo sia per i suoi lettori che per il Commissario Giuseppe Sala e quella parte buona di organizzazione che, insieme ai contribuenti, ci stanno mettendo la faccia. Il Padiglione Italia, come recentemente dichiarato dal Commissario Giuseppe Sala, è ancora un &#8220;guscio vuoto&#8221;. E questo è un problema rispetto all&#8217;alto indirizzo che Sala ha dato originariamente all&#8217;EXPO delle grandi idee. Riteniamo, infatti, dall&#8217;analisi dell&#8217;autorevole stampa locale, che ad esempio nel Sud Italia, le regioni stiano guardando a Milano 2015 alla &#8220;bittaiola&#8221; (da Bit -, ndr). Ciò, inevitabilmente, farà dell&#8217;EXPO universale di Milano (parliamo del padiglione Italia, ndr), una buona fiera nella quale riversare tonnellate di polpette, soppressate, vino, olio, e i soliti pacchetti turistici con tanto di brochure etc., etc. Insomma, una grandissima opportunità di livello mondiale che sarà sprecata a causa dell&#8217;incapacità di tanti di comprenderne le potenzialità e l&#8217;universalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA GIORNATA DELLE IDEE &#8211; IL NOSTRO CONSIGLIO A GIUSEPPE SALA</strong><br />
Nella Giornata delle Idee, iniziamo col dire al<strong> Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 a <strong>Giuseppe Sala</strong></strong>, che dovrebbe <span style="text-decoration: underline;">attivare immediatamente un canale al quale indirizzare tutte le &#8220;grandi idee&#8221;</span> che darebbero benefici a EXPO Milano 2015. Molte idee che hanno sposato la Mission dell&#8217;esposizione universale, infatti, a Milano non arriveranno mai perché estromesse dalla <strong>ghettizzazione che le regioni, in modo particolare alcune del Sud,</strong> stanno operando ritenendo, evidentemente, l&#8217;EXPO di Milano 2015 una buona Bit nella quale promuovere eccellenze agroalimentari e pacchetti turistici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COMUNICHEREMO DIRETTAMENTE CON IL COMMISSARIO GIUSEPPE SALA</strong><br />
Poiché lo sviluppo dell&#8217;Italia e in tal senso anche l&#8217;EXPO di Milano stanno a cuore a tutti, questa Redazione si farà carico di inviare direttamente al Commissario un pacchetto di grandi idee per il bene comune, davvero rivoluzionarie e innovative, a cura di Ricercatori, Scienziati e Giovani capaci di grandi visioni che farebbero bene all&#8217;esposizione universale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIUSEPPE SALA: EXPO MILANO 2015 NON E&#8217; FIERA DELLE ECCELLENZE MA DELLE GRANDI IDEE PER IL FUTURO</strong><br />
Agli autori di questo tentativo di ghettizzazione all&#8217;italiana che farà male a tutti, ricordiamo che proprio il <strong>Commissario Giuseppe Sala</strong> ha recentemente dichiarato <em>&#8220;non pensino le regioni di venire a Milano EXPO 2015 con le solite Eccellenza&#8221;</em>; ciò semplicemente perché Milano 2015 non è l&#8217;esposizione delle eccellenza Agroalimentari, bensì delle grandi idee per il futuro dell&#8217;Umanità. Dunque, visto che la rete sta facendo crescere enormemente lo spirito critico della gente comune, <strong>pena il fallimento e un mare di critiche,</strong> le regioni che sanno di avere già commesso peccati gravi, rivedano al più presto le politiche espositive togliendo, innanzi tutto, le barricate che impediscono ai Giovani e alle loro intelligenze di accedere ai saloni di Milano. <span style="text-decoration: underline;">I Giovani scienziati, caro Commissario Giuseppe Sala, sono molto, molto incazzati.</span> Quindi, il problema principale è quello di avere delegato alle regioni perché esse sono spesso vittime di un impianto burocratico a carattere involutivo ed esclusivo (nel senso che esclude), nonostante gli sforzi di qualche buon politico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>METTIAMO IN CHIARO UN PUNTO:</strong><br />
Sia chiaro: qui siamo molto felici perché Milano tenti di far risorgere l&#8217;Italia rendendola centrale sul piano universale. Solo chi non ama l&#8217;Italia può volere distruggere uno sforzo simile. Allo stesso tempo, <strong>riteniamo che anche il Mezzogiorno abbia bisogno di manifestarsi tra Le Nazioni grazie ai suoi talenti.</strong> Motivo per cui ci spenderemo molto a sostegno della <a href="http://www.dietamediterraneaexpo.it" target="_blank">BIENNALE sui Diritti Umani al Cibo Sano</a> e alla Sostenibilità Ambientale che si terrà nel 2016 tra calabria e Puglia, sulla quale attendiamo il pronunciarsi del Governo, appena sarà interrogato in tal senso. La BIENNALE cavalca un puro sangue che alla lunga vince e che si chiama &#8220;Sviluppo e Legalità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PAPA FRANCESCO SU MILANO EXPO 2015: &#8220;NO INEQUITA&#8217;: QUESTA ECONOMIA UCCIDE&#8221;</strong><br />
Se le riflessioni suscitate dal giornale scandalistico Dagospia fanno riflettere quelle di Papa Francesco che hanno carattere universale, fanno proprio male e colpiscono sul piano etico. Proprio oggi, in occasione del &#8220;Giorno delle Idee&#8221;, il Santo Padre ha pronunciato il suo <strong>&#8220;no, a un&#8217;economia dell&#8217;esclusione e della inequità. Questa economia &#8211; ha detto il Sommo Pontefice &#8211; uccide&#8221;</strong>, citando la sua <strong>Evangelii gaudium.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNA GRANDE IDEA PER IL MEZZOGIORNO D&#8217;ITALIA</strong><br />
Ecco che in questo contesto prende vita il punto di vista dei <strong>&#8220;Diritti Umani&#8221; al Cibo Sano,</strong> il tema voluto centrale dalla <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione &#8220;Paolo di Tarso&#8221; </a>per la prima <a href="http://www.dietamediterraneaexpo.it" target="_blank">BIENNALE sui Diritti Umani al Cibo Sano</a>, un anno dopo il 2015 e &#8220;Carta di Milano&#8221; in mano.  Un progetto molto ambizioso che nasce dai Giovani e dalla loro visione del futuro che può essere compresa &#8211; va detto &#8211; solo da Politici ambiziosi e intelligenti. La BIENNALE del 2016 (ne abbiamo letto i contenuti ndr) sarà presentata proprio nei saloni di Milano per rinforzarne quella che in fondo è l&#8217;ideale visione di EXPO 2015 che da quella del 2016, nonostante sembri un paradosso tempotale, trarrà grande giovamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL LINK AL REDAZIONALE DI DAGOSPIA</strong><br />
<a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/expo-non-iniziata-me-gi-fallita-arexpo-spa-societ-che-ha-94042.htm" target="_blank">http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/expo-non-iniziata-me-gi-fallita-arexpo-spa-societ-che-ha-94042.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHIARIAMOCI LE IDEE CON IL GENERALE DEI CC. ARCHITETTO GIAMPIERO CARDILLO</strong><br />
Per chiarirci le idee &#8211; come si deve fare quando sono confuse &#8211; abbiamo chiesto il contributo sulla questione sempre più complessa generata dall&#8217;EXPO di Milano, <strong>dell&#8217;Architetto Giampiero Cardillo, Generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri,</strong> che recentemente ha contribuito alla formazione dei <em>&#8220;Manager in Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale&#8221;</em> indetto dal Di-B.E.S.T. &#8211; Dipartimento Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell&#8217;UNICAL &#8211; Università della Calabria.  Un master che con i suoi esiti dovrebbe essere il cuore di Milano 2015.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Ma cosa sta accadendo?</strong><br />
<strong>Gen. Giampiero Cardillo: </strong> Si tratta di una vicenda territoriale emblematica, come MOSE, TAV, Alitalia, ponte di Messina, nuvola di Fuksas, da analizzare per completarne il quadro didascalico e per usarlo come un altro straordinario caso di scuola, di rara chiarezza, completezza ed efficacia. I ragionamenti, che andavano fatti molto prima di iniziare l&#8217;avventura Expo, appaiono sulla scena solo ora, alla fine della commedia, affidando le sorti del denaro pubblico (che ha consentito di acquistare le aree) e delle speranze di progresso economico e sociale, tanto sbandierate, al motore costituito dell&#8217;ennesima emergenza creata ad hoc&#8221;, per salvare le casse degli enti pubblici, che ora sono in grave stato di rischio, annunciatissimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: Un default forse sperato per lucrare extra-profitti senza far molto?<br />
</strong><strong>Gen. Giampiero Cardillo:</strong> Solo ora si scopre, ad esempio, che il famigerato codice appalti è il problema e non la soluzione? Che non salva il bene pubblico dalla corruzione, né dagli sprechi, pur facendo finta di farlo. La &#8220;gara&#8221; come mito fra mal pesati contendenti! Non la ricerca di chiara e documentata tecnica a valle di un processo di &#8220;qualificazione&#8221; realistico dei contraenti pubblici e privati. Questo oggi è una chimera e una sfida al tempo stesso. Anche perché, come minimo, il Codice Appalti consente oggi, comunque, di varare &#8220;operazioni&#8221; e &#8220;sistemi operativi&#8221; come per Expo, formalmente accettabili anche se discutibilissimi (vedi inchieste a raffica), con altissimo rischio di default totale, per l&#8217;assenza totale di luoghi di coagulo di abilità tecnica progettuale, pubblica e privata, che sia dalla parte del bene comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: è possibile azzardare una previsione?</strong><br />
<strong>Gen. Giampiero Cardillo:</strong> Ora occorrerà l&#8217;ennesimo commissariamento dalle regole del Codice Appalti. Infatti tutto è ora nelle mani di Cantone che commissarierà la vicenda superando le regole e non nelle mani del legislatore, delle associazioni di imprese e dei professionisti, che facciano outing e che rifacciano daccapo il Codice ora clamorosamente imperfetto. Le regole sono sbagliate e falsamente garantiste dell&#8217;interesse pubblico, perché presuppongono una controparte pubblica fortemente attrezzata e un parco aziende che non siano per il 99% finanza e avvocati e quasi niente competenza tecnica e sapere operativo (Olivetti, dove sei? ndr.)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domanda: ma se ne uscirà?</strong><br />
<strong>Gen. Giampiero Cardillo:</strong> Se ne uscirà fuori, come al solito, ma con altissime perdite pubbliche e regali supplementari, impropri, a finanzieri privati privi di struttura tecnica progettuale, falsi salvatori della patria e non mai attori, competenti, coscienti e produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Considerazione:</strong> I &#8220;luoghi del progetto&#8221; di Expo: dove possiamo immaginare siano stati a suo tempo attrezzati? Nelle trattorie e nei bordelli di lusso, nei salotti e nei templi di logge, negli ricchi uffici di banche e di commercialisti e notai di grido? Chissà. Non ci pare comunque che ciò sia avvenuto in qualche fucina di sapere tecnico, giuridico, e tecnico-economico o di buona politica istituzionale, competente e attrezzata in modo sufficiente. La sfida é questa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/expo-non-iniziata-me-gi-fallita-arexpo-spa-societ-che-ha-94042.htm" target="_blank"> </a></p>
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		<title>Pedofilia: Calunnia e viene arrestato ex sacerdote Poggi</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2013/06/pedofilia-calunnia-e-viene-arrestato-ex-sacerdote-poggi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 16:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[arresto pocci]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[clero romano]]></category>
		<category><![CDATA[Magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[sacerdote]]></category>
		<category><![CDATA[santoro]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di: Redazione IL PARLAMENTARE.IT La Magistratura fa un un po di chiarezza nella maretta delle false accuse animate da risentimenti nel mondo del Clero Romano. Sembra essere un ambiente, quello di un certo Clero, per fortuna ben individuato e marginale, dove la somministrazione di veleno mortale per mezzo delle parole diffamanti e calunniose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_6023" aria-describedby="caption-attachment-6023" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="carabinieri" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6023" title="carabinieri" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg" alt="Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/carabinieri-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6023" class="wp-caption-text">Carabinieri arrestano ex sacerdote Poggi</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di: Redazione IL PARLAMENTARE.IT</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Magistratura fa un un po di chiarezza nella maretta delle false accuse animate da risentimenti nel <strong>mondo del Clero Romano</strong>. Sembra essere un ambiente, quello di un certo Clero, per fortuna ben individuato e marginale, dove la somministrazione di veleno mortale per mezzo delle parole diffamanti e calunniose caricate da risentimenti personali, pare dare vita non più a chiacchiericci e tollerabili atmosfere da salotto, ma ad un vero e proprio ambiente criminogeno. Di certo il &#8220;potere&#8221;, in questo ambiente, sembra logorare, per usare una frase nota alla storia d&#8217;Italia, chi non ce l&#8217;ha. Possiamo certamente ritenere che la ricerca di potere individuale, nel mondo del Clero, ha reso tanta gente debole e anche inutile alla società che, in molti casi, disorientata e fragile a causa dei flagelli di tante crisi di valori, necessita di una guida.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; confortante apprendere che la Magistratura abbia indagato nel caso dell&#8217;ex sacerdote Poggi scoprendo che esso &#8211; come sosterrebbe l&#8217;accusa &#8211; stava procurando un male ingiusto a chi sapeva essere innocente. E che male! Si sa, infatti, che se vuoi rovinare la gente non è sufficiente dire che tizio uccide, spaccia droga, truffa: devi dire che offende la morale. Allora si che la parola uccide con il pregiudizio, prima di ogni giudizio e anche dopo perché il dubbio rimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse si tratta di quel potere che in molti cercano e che <strong>Francesco, il Papa giunto a sorpresa</strong> dalla fine del mondo, sembra redimere a favore di una Chiesa povera e cioè umile, attenta e vicina alle reali problematiche sociali, dei cambiamenti dell&#8217;umanità e di una società locale e globale che richiede nuovi modelli, colossi di umiltà e campioni del fare con sacrificio quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CLERO: AUTORITA&#8217; GIUDIZIARIA PRENDE SUL SERIO LE CALUNNIE</strong><br />
<strong>Le Autorità Giudiziarie di Roma</strong> sembrano volerci vedere chiaro nella fitta nebbia sollevata da parole e parole che, come in questo caso, possono nascondere false e calunniose accuse ove non si tiene più in conto che esse possono uccidere quanto un colpo di lupara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MAGISTRATURA INDAGHI ANCHE SU ALTRI CASI</strong><br />
A questo punto ci si chiede se la Magistratura, per caso, indagherà (se non lo sta già facendo, ndr) anche in merito alle dichiarazioni del sacerdote che ha utilizzato il programma di Santoro per rilasciare dichiarazioni che, ad ascoltarlo, se le cose non fossero esenti da odio personale, come lui non dice &#8211; ma come sembrerebbe dagli atti in possesso dei preposti uffici del Clero romano &#8211; sembrerebbe il racconto di un sacerdote modello, se non santo del tutto. Le indagini, invece, insieme alla prudenza, ci mostrano come a volte sia possibile, come nel caso di quelle che hanno portato all&#8217;arresto dell&#8217;ex sacerdote Poggi, che i sentimenti di rivalsa per questioni di potere o nel caso di delusioni rispetto a piani e obiettivi non raggiunti, siano micidiali e abbiano effetti devastanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANCHE IL CLERO, COME LA MAGISTRATURA, VUOLE VEDERCI CHIARO</strong><br />
Si mormora, infatti, in ambienti altolocati del Clero di Roma, che anche questo sacerdote potrebbe avere nascosto dietro quella intervista una grande e grave dose di odio personale per quella parte di Clero che non gli avrebbe perdonato di essere violento, irrispettoso e indisciplinato, rispetto alla mission che egli stesso ha condiviso e sposato indossando l&#8217;abito talare. Voci che trovano conforto nell&#8217;articolo da lui redatto a commento del funerale di Don Gallo, la cui lettura lascia letteralmente disgustati al solo pensiero che a redigerlo sia stato un sacerdote, un uomo dedito alla vita consacrata. Attenzione: qui non parliamo di intelligente spirito critico che può risultare costruttivo ma di pura volgarità irrispettosa dei diritti dell&#8217;essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo, che il Sacerdote, il vero sacerdote, sia un essere umano come tutti capace di porsi in discussione, di provare sentimenti di ogni tipo ma, proprio in virtù del sacerdozio e della vocazione di vita scelta, anzi, sposata come unica missione, debba saper distinguere dai sentimenti normali il risentimento, l&#8217;odio, la vendetta, la diffamazione e la calunnia. Soprattutto il bene dal male. Il problema, infatti, oggi, non risiede nelle sfumature dei grigi ma nella scelta del sacerdote di essere un vero operatore del Bene o del Male, da essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure il sacerdote assicurato alla Giustizia dovrebbe conoscere delle Sacre Scritture il Salmo 64 &#8220;Castigo dei Calunniatori&#8221;: <em>&#8220;Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare, per colpire di nascosto l&#8217;innocente&#8221;</em>. Lo stesso Salmo che conclude: <em>&#8221; la loro stessa lingua li farà cadere, chiunque al vederli scuoterà il capo&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA NOTIZIA DIFFUSA DALL&#8217;AGENZIA ASCA:</strong><br />
Oggi, I <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma</strong>, nel corso della mattinata, hanno arrestato <strong>l&#8217;ex sacerdote Patrizio Poggi</strong>, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il <strong>Tribunale di Roma Aldo Morgigni</strong>, su richiesta del <strong>Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Maria Monteleone</strong>. Poggi e&#8217; indagato del reato di calunnia aggravata e continuata per avere denunciato, a marzo 2013, circostanze non veritiere in ordine alla presunta esistenza di un&#8217;organizzazione criminale gestita da tre personaggi romani, attiva nel procacciare ragazzi italiani e stranieri, anche minorenni, per avviarli alla prostituzione maschile in favore di vari esponenti del clero romano, di cui Poggi aveva indicato i nominativi in sede di denuncia. Le indagini, eseguite dai <strong>Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci,</strong> hanno dimostrato come Poggi abbia concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni, nonche&#8217; dalla convinzione che l&#8217;esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei c.d. <strong>&#8221;preti pedofili&#8221;</strong> potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, <strong>sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione</strong> dallo stato clericale e su un&#8217;eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni. Durante le indagini e&#8217; anche emerso che Poggi ha pianificato di costruire false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni. Inoltre ha cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinche&#8217;, convocati dall&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia</p>
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		<title>&#8220;Pistola, Giacca e Cravatta&#8221; &#8211; di Alessandro Corneli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 21:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro corneli]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
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					<description><![CDATA[A cura di Alessandro Corneli &#8211; www.grrg.eu Cari amici, di tanto in tanto su IL PARLAMENTARE.IT e sulle altre Testate Giornalistiche del Gruppo ComunicareITALIA fa capolino il Prof. Alessandro Corneli. In altri paesi del mondo per ascoltare un uomo come il &#8220;Prof.&#8221; pagherebbero oro colato. Noi, qui in Italia, abbiamo la fortuna di avere gratuitamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_5833" aria-describedby="caption-attachment-5833" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a class="lightbox" title="alessandro-corneli (2)" href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-corneli-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-5833" title="alessandro-corneli (2)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-corneli-2.jpg" alt="Il professore Alessandro Corneli" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-corneli-2.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-corneli-2-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/alessandro-corneli-2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-5833" class="wp-caption-text">Il professore Alessandro Corneli</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Alessandro Corneli &#8211; <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.grrg.eu" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">www.grrg.eu </span></a></span></strong></p>
<p>Cari amici, di tanto in tanto su IL PARLAMENTARE.IT e sulle altre Testate Giornalistiche del Gruppo ComunicareITALIA fa capolino il <strong>Prof. Alessandro Corneli</strong>. In altri paesi del mondo per ascoltare un uomo come il &#8220;Prof.&#8221; pagherebbero oro colato. Noi, qui in Italia, abbiamo la fortuna di avere gratuitamente le sue riflessioni e penso proprio che dovremmo profittrane per regalarci uno strumento culturale grazie al quale poter vedere le cose come sono per davvero. le analisi del <strong>Prof. Alessandro Corneli</strong> ci portano avanti ma lui non è un mago. E&#8217; un uomo geniale, dalla cultura così vasta da potersi permettere analisi utili a tutti noi per migliorare il nostro rapporto con la realtà economica, sociale e politica del nostro amatissimo Paese. Ecco la sia riflessione a proposito della sparatoria di Piazza Montecitorio. Poi&#8230;ditemi se non è vero. Vi suggerisco, inoltre, di mettere tra i suggeriti l&#8217;indirizzo della sua testata <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.grrg.eu" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">www.grrg.eu</span></a> . </strong></span>F. G.</p>
<p><strong>Di Alessandro Corneli &#8211;</strong> Le prime radiocronache della Rai – gestite in modo professionale mediocre – erano ferme su due punti: gesto di uno squilibrato – in giacca e cravatta. Quindi: gesto isolato, non si tratta di un proletario (che in genere non usa giacca e cravatta secondo il cliché abituale e nemmeno un anarchico, senza cravatta ma con una sciarpa nera, secondo un altro cliché). Poi si è saputo che non è uno squilibrato ed è un proletario, ex muratore. Perso il lavoro in Piemonte, persa la moglie e il figlio, tornato al paese del Sud due anni e mezzo fa, ma prima – quattro anni fa – aveva comprato una pistola: un presentimento per i guai che gli sarebbero caduti addosso? Venti giorni fa, la decisione: sparare a qualche politico perché i politici non fanno nulla per aiutare chi perde il lavoro, e così via. Risentimento, rabbia, rimuginamenti, chiacchiere con altri disoccupati, videogiochi per evadere-sperare-sognare, forse debiti. Sullo sfondo, un clima politico incandescente di per sé e per come è rappresentato dai media.</p>
<p>Al procuratore aggiunto Gianfilippo Laviani, il “giustiziere”, Luigi Prieti, ha detto: “Ho deciso di fare tutto questo 20 giorni fa. Ho voluto fare un gesto eclatante in un giorno importante. Non odio nessuno in particolare ma sono disperato”. Da notare “eclatante”. Il neoministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha detto: “La  situazione generale dell’ordine pubblico nel Paese non desta preoccupazioni”.</p>
<p>Ma <strong>la politica si è subito appropriata della vicenda</strong>. Gianni Alemanno, sindaco di Roma in corsa per una conferma, ha detto: “E’ il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire<strong> </strong>quando si inveisce continuamente contro il ‘Palazzo’, come se fosse da abbattere”.</p>
<p>I capigruppo del M5S, Roberta Lombardi e Vito Crimi, hanno diffuso immediatamente una nota congiunta: “A nome di tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle esprimiamo la nostra ferma condanna per il folle gesto di violenza perpetrato poco fa davanti a Palazzo Chigi ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà umana e civile ai due Carabinieri in servizio ed al passante feriti. La democrazia non accetta violenza”. Sul suo blog, Beppe Grillo: “Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perché il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale”. Parole giuste, ma dopo “arrendetevi”, “siete circondati”, “ve ne dovete andare”, “resurrezione d Barabba” ed altro, il M5S dovrà dare segni tangibili di contribuire alla soluzione dei problemi. E non dimentichiamo che Grillo ha sempre sostenuto che il suo movimento impedisce l’esplosione della violenza.</p>
<p>Tralascio le altre, ovvie, prese di posizione politiche. Ma la coincidenza tra la cerimonia di giuramento del Governo e l’attentato è destinata ad assumere un valore simbolico.</p>
<p>Fin qui la cronaca, ma è probabile che verranno messe sotto accusa tutte le parole – dette o scritte più spesso urlate – che, insieme ai dati sull’economia e la situazione sociale, possono avere creato un <strong>clima di disperazione</strong> nel quale, come sempre accade, qualcuno passa ai fatti. Non sembrano esserci dubbi sul fatto che il Prieti abbia agito da solo, ma <strong>il rischio è che il suo gesto possa diventare il detonatore per gruppi estremisti</strong>.</p>
<p>Più in generale, a parte la crisi economica e sociale che sicuramente morde chi non riesce a difendersi (si pensi alle decine di imprenditori che si sono uccisi),<strong>è illusorio credere che venti anni di guerra politica</strong> (politica, non civile), di contrapposizione feroce tra i due schieramenti, spettacolarizzata e personalizzata finché si vuole, <strong>non lascino traccia e che basti una “grande alleanza”</strong>, voluta da un Capo dello Stato largamente apprezzato e giustificata con l’esito del voto, <strong>per calmare tutti gli animi, per tacitare le situazioni di sofferenza</strong>.</p>
<p>Dalla vicenda risulterà condizionato il discorso che Enrico Letta farà in Parlamento domani lunedì 29 aprile alla Camera e dopodomani al Senato. Da essa troverà <strong>una spinta per passare subito alle parole ai fatti</strong>. Ma ci sarà anche la controspinta di chi, non avendo il premier la bacchetta magica, chiederà tutto e subito, e di chi si confermerà nella convinzione che la “grande coalizione” non è la risposta adeguata.</p>
<p>Parallelamente si svolgerà una forte campagna politico-mediatica contro la violenza, a favore del dialogo e della democrazia. Si chiederà a tutti di abbassare i toni. Forse le notizie più drammatiche saranno presentate in modo più moderatamente drammatico. Come sappiamo, <strong>l’ombra della censura è l’autocensura</strong>.</p>
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		<title>Al Presidente Giuseppe Scopelliti gravissime accuse da Colonnello ROS. I Cittadini: chiarisca!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Colonnello Giardina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, cui tanti calabresi hanno affidato le loro aspettative di cambiamento e di rinnovamento, dopo tante stagioni politicamente torbide ed oscure, è stato accusato di essere parte, se non abbiamo male interpretato, del vertice territoriale della cupola affaristico -massonico- ‘ndranghetistica che ha  governato il comune di Reggio Calabria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</strong>, cui tanti calabresi hanno affidato le loro aspettative di cambiamento e di rinnovamento, dopo tante stagioni politicamente torbide ed oscure, è stato accusato di essere parte, se non abbiamo male interpretato, del <strong>vertice territoriale della cupola affaristico -massonico- ‘ndranghetistica</strong> che ha  governato il comune di <strong>Reggio Calabri</strong>a e che, se fosse tutto vero, adesso è ai vertici della Regione Calabria. Accuse gravissime che comprometterebbero il futuro di moltissimi giovani e per questo in molti, oggi, chiedono lumi al Governatore. Tra essi molti cittadini che gli hanno dato fiducia e sostegno elettorale.</p>
<p>Nel mondo della politica tutti sanno che  quando si viene eletti con suffragi straripanti delle due l’una, o sei il salvatore della patria <em>(che in Calabria è perduta e, quindi, non si prova a salvare)</em>, oppure i voti lievitano  attraverso commistioni, contaminazioni e inquinamenti di ogni genere e natura, fino a snaturare del tutto o quasi l&#8217;adempimento del programma elettorale.</p>
<p><figure id="attachment_3985" aria-describedby="caption-attachment-3985" style="width: 469px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/2012/02/al-presidente-giuseppe-scopelliti-gravissime-accuse-da-colonnello-ros-i-cittadini-chiarisca/giuseppe-scopelliti-4/" rel="attachment wp-att-3985"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3985" title="giuseppe-scopelliti" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti3.jpg" alt="" width="469" height="263" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti3.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti3-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giuseppe-scopelliti3-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3985" class="wp-caption-text">Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</figcaption></figure></p>
<p>Le accuse non vengono mosse da un avversario politico, oppure da un pentito di mafia (dunque più o meno strumentali) e neppure da un delirante megalomane. <strong>L&#8217;accusa al Governatore Scopelliti viene da un alto ufficiale dei Carabinieri dei ROS</strong>. Si, proprio dei ROS,  che quelle dichiarazioni ha reso non davanti a un giornalista di gossip, magari dietro remunerazione, ma in un’aula di Tribunale, dietro giuramento di dire <em>“la verità, nient’altro che la verità</em>”.</p>
<p>Dunque è lecito chiedersi: è impazzito questo ufficiale? Perché se siamo giunti a questo livello, lo si accerti e si proceda per le cure del caso, sottraendolo ai suoi delicati incarichi. Intanto, però, fino alla prova del contrario, tocca al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti <strong>chiarire i termini di quelle accuse e delle circostanziate situazioni ambientali, mondane e politiche</strong> che le rendono inquietanti e gravi.</p>
<p>Accuse, giusto sottolineare, rese in un’aula del Tribunale di questo nostro sgangherato, ma non ancora distrutto Paese.</p>
<p>Se fossimo esperti di psicologia ci verrebbe da dire che in effetti Scopelliti a queste nostre domande abbia già risposto. Proprio mentre scriviamo e poniamo al Presidente le nostre domande, infatti, un quotidiano regionale in prima pagina,  a tutte colonne, virgoletta: <strong>“Ho rotto un meccanismo”</strong>. Nei pezzi collegati il Governatore e alcuni suoi amici sostengono che egli sia <strong>vittima di un complotto</strong> perché avrebbe disturbato certi ambienti e, appunto, <strong>“rotto certi meccanismi”.</strong></p>
<p>Il presidente Scopelliti, così, più o meno,  argomenta: <em>“se fosse un pentito ad aver reso quelle dichiarazioni non ci avrei fatto caso, potevano essere inattendibili, ma il fatto che sia stato un alto ufficiale dei Carabinieri, mi crea imbarazzo”.</em></p>
<p>E allora chiarisca, l&#8217;On. Scopelliti, in tutta fretta perché la Calabria oggi necessita di uno slancio verso l&#8217;economia e il lavoro che abbia come modello la più gonfia vela piuttosto che una pesante ancora. Si tratta di accuse che iniziano a prendere la consistenza giudiziaria (atteso il luogo in cui esse sono state depositate) qe che richiedono chiarimenti repentini.</p>
<p>Chi l&#8217;accusa insinua cose molto gravi e alla fine tutti saranno interessati a conoscere la verità: è vero o non è vero che ha avuto certi appoggi? E che sarebbe stato quanto meno leggero e fin troppo ingenuo in certe allegre frequentazioni?</p>
<p>E&#8217; vero o non è vero &#8211; come confermato dal Colonello Giardina e da tempo emerso in intercettazioni telefoniche e ambientali che suo fratello Consolato detto Tino sia, addirittura, il terminale di una serie di relazioni e traffici poco chiari con ambienti affaristico criminali della sua città (Reggio Calabria)? Tutti quei voti, ieri a Reggio e oggi in Calabria, sono davvero tanti, forse troppi, per non lasciare qualche dubbio e sospetto.</p>
<p>Perciò, chiarisca presto, Signor Presidente.</p>
<p>Senza gettare cortine fumogene, e lo faccia in prima persona, senza far ulteriormente allungare l’elenco delle solidarietà. Anche perché, i modi e i toni sin qui usati dai vari Galati,  Santelli, Gentile, Gasparri,  Alemanno, Fedele, Filippelli, Nucara e via elencando, davvero non le sono stati di grande aiuto.</p>
<p>Noi e la Calabria, con fiducia attendiamo.</p>
<p>a cura di V. Ermiterra</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Black Block &#8211; se hanno colpito la Madonna non avranno rispetto di niente e di nessuno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 14:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[black block]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[il Parlamentare.it]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma si ricompongono i pezzi di una manifestazione civile e attesa per la sua capacità di riunire centinaia di migliaia di persone &#8220;indignate&#8221; per un sistema finanziario internazionale che farà pagare ai giovani il debito pubblico. Come in tutte le feste c&#8217;è qualcuno o qualcosa che la guasta per mettersi in evidenza o per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_2995" aria-describedby="caption-attachment-2995" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a rel="attachment wp-att-2995" href="https://ilparlamentare.it/2011/10/black-block-se-hanno-colpito-la-madonna-non-avranno-rispetto-di-niente-e-di-nessuno/15_ottobre_2/"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2995" title="15_ottobre_2" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2.jpg" alt="" width="630" height="355" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2.jpg 630w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2-480x270.jpg 480w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2-469x264.jpg 469w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/15_ottobre_2-160x90.jpg 160w" sizes="auto, (max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2995" class="wp-caption-text">Ecco chi sono i Blach Block</figcaption></figure></p>
<p>A Roma si ricompongono i pezzi di una manifestazione civile e attesa per la sua capacità di riunire centinaia di migliaia di persone &#8220;indignate&#8221; per un sistema finanziario internazionale che farà pagare ai giovani il debito pubblico. Come in tutte le feste c&#8217;è qualcuno o qualcosa che la guasta per mettersi in evidenza o per evitare, come probabilmente in questo caso, che le ragioni di molti cittadini che agiscono in modo civile, vengano offuscate da pochi incivili.<br />
Di certo è stata sconfitta la politica, tutta. E, siamo certi, che anche Poliziotti, Carabinieri e Guardie di Finanza che hanno fronteggiato eroicamente gente decisa ad uccidere, sono anch&#8217;essi preoccupati per la sorte dei loro figli perché anch&#8217;essi sono padri e madri di figli.<br />
Chi ha vinto, dunque? hanno vinto le ragioni degli &#8220;Indignati&#8221; che sussistono ancor di più e crescono numericamente. Perdenti nella rissa sono stati i Black Block o chi, di nero vestito, ha utilizzato tecniche avanzate di guerriglia urbana per destabilizzare un grande evento di Pace e Giustizia sociale indispensabile, dunque solo rimandata.</p>
<p>La pessima scena della violazione alla statua della Madonnina è il simbolo di una violenza senza limiti, senza confini, ad ogni costo e nonostante tutto. Una violenza pura che cerca sangue e basta. Ecco, questo è il rischio vero. Questa è gente che è motivata dalla peggiore ignoranza e se animata dalla politica, entrambi, vanno assicurati alle patrie galere.</p>
<p><strong>Il Parlamentare.IT non intende riproporre video e immagini viste e riviste ma una semplice riflessione: perchè non sono stati catturati i Black Block? Tutto qui. La Polizia sa bene chi sono.<br />
</strong>Il problema è che se non verranno fermati qualcuno, spinto con le spalle al muro, potrebbe decidere di affrontarli a tutela del proprio diritto a manifestare e allora si che sarebbe <strong>guerra civile. </strong></p>
<p>&#8220;<strong>I giovani hanno ragione a essere indignati&#8221;</strong> &#8211; ha detto qualche minuto prima dell&#8217;inizio delle manifestazioni Mario Draghi &#8211; ma &#8220;a patto che non degeneri la protesta&#8221;. Invece è degenerato proprio perché alcuni soggetti politici ben identificabili, sanno bene che la popolazione, il 99% della società civile, ha ragione. E Mario Draghi è stato per davvero &#8220;Indignato&#8221; quando ha continuato nella sua dichiarazione: <strong>&#8220;Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, li capisco, hanno aspettato tanto: noi all&#8217;età loro non l&#8217;abbiamo fatto</strong>&#8220;.</p>
<p>CHI ERANO FINO A IERI GLI INDIGNATI: IL MANIFESTO</p>
<p><em>&#8220;<strong>Noi siamo gli indignati, gli anonimi, i senza voce. Eravamo in silenzio, in ascolto. Osservavamo</strong>. Ma non quelli che erano in alto, coloro che reggono le redini, ma un po&#8217; ovunque, là dove siamo tutti e tutte in attesa del momento per unirci. I partiti, associazioni e sindacati non ci rappresentano. Non è tuttavia quel che ci auguriamo, perché ognuno rappresenta se stesso. Vogliamo concepire e costruire il migliore dei mondi possibili. insieme lo potremo e lo faremo. Senza paura. Le prime scintille sono scoccate nei paesi arabi, dove centinaia di migliaia di persone hanno occupato le piazze e le strade allo scopo di ricordare ai loro governi che il popolo detiene il vero potere. Poco dopo gli islandesi si sono impadroniti delle strade per esprimersi e decidere del loro avvenire; il popolo spagnolo non ha tardato a riempire piazze dei quartieri, dei villaggi e di altre città. Attualmente, la fiamma della contestazione si è propagata rapidamente ad altri paesi come la Francia, la Grecia, il Portogallo, l&#8217;Italia e la Turchia. Nel frattempo degli echi sorgono in America, in Asia e numerosi focolai di contestazione appaiono un po&#8217; ovunque. I problemi sono globali e la rivoluzione sarà globale anch&#8217;essa, senza questo il nostro appello non potrebbe sussistere. Il momento è giunto di recuperare i nostri spazi pubblici per discutere e costruire tutti insieme l&#8217;avvenire. Popolo del mondo, alzati!!!&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Carabinieri appongono i sigilli al residence progettato da Mario Occhiuto</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2011/08/carabinieri-appongono-i-sigilli-al-residence-progettato-da-mario-occhiuto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Capo Bonifati]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Occhiuto]]></category>
		<category><![CDATA[Residence Borgo Verde]]></category>
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					<description><![CDATA[Mario Occhiuto progettista, Pietro Nevoso impresa costruttrice e la Galatea srl committente, sono l’anima del “Residence Borgo Verde” di Bonifati (CS) che ha subito l’apposizione dei sigilli di sequestro da parte dei militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale – Nucleo di Cosenza. Nel documento che i Carabinieri hanno apposto a sigillo si legge l’insegna del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la dicitura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Mario Occhiuto</b> progettista, <b>Pietro Nevoso</b> impresa costruttrice e la <b>Galatea srl</b> committente, sono l’anima del “<b>Residence Borgo Verde</b>” di <b>Bonifati</b> (CS) che <b>ha subito l’apposizione dei sigilli</b> di sequestro da parte dei militari del <b>Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale</b> – <b>Nucleo di Cosenza. </b>Nel documento che i Carabinieri hanno apposto a sigillo si legge l’insegna del <b>Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la dicitura “manufatto sottoposto a sequestro penale art. 321 c.p.p.”. Il sequestro per &#8220;difformità alle normative urbanistiche&#8221;. Il manufatto sorge a pochi metri dalla linea ferrata.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CARABINIERI SEQUESTRANO IL RESIDENCE BORGO VERDE PROGETTATO DA MARIO OCCHIUTO SINDACO DI COSENZA</strong><br />
Ad assistere all’apposizione dei sigilli gli operatori delle Redazioni di “<a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a>” e de “<a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/" target="_blank">Il Giornale del Turismo.it</a>” che per caso si trovavano al lavoro sul luogo, tappa di una <b>campagna di digitalizzazione del Paesaggio</b> che nei prossimi mesi, in modo selettivo, <b>promuoverà servizi a vantaggio del settore strategico del Turismo.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Insieme ai Redattori delle testate giornalistiche la cui mission è quella di promuovere il <b>Brand Italia e il Made in Italy,</b> hanno assistito turisti e residenti della <b>Contrada Paneduro di Bonifati</b> che, non sapendo di trovarsi accanto agli esperti delle due Testate telematiche, hanno espresso molta soddisfazione poiché a loro dire &#8211; e i sigilli di certo non li smentiscono &#8211; il “<b>Residence Borgo Verde</b>” rappresenterebbe uno schiaffo al paesaggio, che <strong>sta prendendo la sua forma a pochissimi metri dalla linea ferrata delle Ferrovie dello Stato </strong>(come dimostra il tracciato della strada destinata all&#8217;accesso al residence che semprerebbe inferiore a trenta metri),  trascurando i reiterati lamenti degli abitanti di questa indiscussa perla del Tirreno cosentino nei pressi della quale sorge il <b>Castello dei Principi di Sangineto</b>, oltre che le basilari regole a rispetto del territorio.</p>
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<p><figure id="attachment_14342" aria-describedby="caption-attachment-14342" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14342" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/113-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14342" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure></p>
<p>Le esternazioni dei residenti hanno incuriosito i nostri redattori anche in virtù del fatto che il sequestro ad opera dei <b>Militari dell’Arma</b>, avveniva, appunto nella splendida località marina calabrese che compone la celebre <b>Costa Viola</b>.</p>
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<p><b>MARIO OCCHIUTO NOTO ARCHITETTO DEL TERRITORIO E SINDACO DI COSENZA</b><br />
I residenti hanno affermato che si tratta di un <b>sequestro eccellente</b> poiché il progetto è opera di <b>Mario Occhiuto</b>, un Architetto noto sul territorio per avere, nelle ultime amministrative, sottratto con il supporto del partito di <b>Casini</b> e del <b>Governatore della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti</b>, l’imperium di Primo Cittadino della Città di Cosenza all’ex sindaco <b>Pasquale Perugini</b> espressione, invece, del centro sinistra.</p>
<p><figure id="attachment_14343" aria-describedby="caption-attachment-14343" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14343" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg" width="900" height="501" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/212-480x267.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14343" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo dire che nel corso della campagna di digitalizzazione durata oltre un anno gli operatori di <a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a> hanno dovuto prendere atto che tutta la Calabria, purtroppo, è macchiata da oscene appendici di cemento che violano paesaggi e natura ancora incontaminate e che oggi limitano di molto la fruizione di un territorio unico in Italia. Anche la vicina <b>Sangineto, </b>ad esempio, è costruita immediatamente nelle prossimità della linea ferrata che in alcune zone come <b>Guardia Piemontese</b> è invece direttamente esposta alla furia del mare quando è in tempesta.</p>
<p><figure id="attachment_14344" aria-describedby="caption-attachment-14344" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14344" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg" width="900" height="488" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34-300x162.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/34-480x260.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14344" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure></p>
<p>Dunque i nostri Operatori hanno assistito, filmato e fotografato semplicemente un nuovo segno di evidente inciviltà edilizia. Questo sequestro interpreta, forse, anche le ragioni e le esigenze della popolazione autoctona che vive di servizi ai turisti e che da tempo sembrano avere dichiarato guerra ai costruttori, così come risulta dal lamento <b>RG 222/2010 Rep.290 del Tribunale di Paola – Sezione distaccata di Scalea.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della sentenza di condanna a firma del <b>Giudice Daniele Grunieri</b> che in data <b>19 Luglio 2011 ha accolto le istanze di un folto numero di cittadini</b> (circa duecento i firmatari) che rivendicavano la riapertura del passaggio che impediva ad oltre un centinaio di famiglie e tra esse persone costrette su carrozzine a rotelle, rappresentate nell’atto da ben 25 cittadini, la possibilità di potere raggiungere il mare. Nello stesso atto il <b>Giudice Grunieri ha ordinato</b> <i>“alla resistente <b>Galatea srl</b> nelle persone dei legali rappresentanti sigg.ri <b>Pietro Nervoso e Luca Di Donna</b> di rimuovere i cumuli di terra</i>” che impedivamo ai cittadini di giungere al mare, insieme alla “<i>recinzione apposta ostruente il passaggio vantato dai ricorrenti”.<br />
</i><strong>Vedremo se lo faranno. Una cosa è certa: abbiamo promesso ai Cittadini del luogo di ritornare per un nuovo e approfondito servizio.</strong></p>
<p><figure id="attachment_14345" aria-describedby="caption-attachment-14345" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14345" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/43-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14345" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terribile abuso? Massiva cementificazione ai fini speculativi? Solite speculazioni di gente senza scrupoli? Lesione del Paesaggio?</strong> Esattamente non si sa ma anche nei dintorni i nostri Operatori che speravano di fotografare suggestivi <b>angoli di paesaggio</b> da offrire in rete al mondo delle <b>nuove economie del Turismo</b>, hanno invece trovato <strong>tonnellate e tonnellate di cemento</strong> ben nascoste alla prima vista e che deteriorano il potere che ha la Calabria di offrirsi quale sponda della moderna economia regionale.</p>
<p><figure id="attachment_14346" aria-describedby="caption-attachment-14346" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14346" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg" width="900" height="501" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/52-480x267.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14346" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL RESIDENCE BORGO VERDE PROGETTATO DA MARIO OCCHIUTO A POCHI METRI DALLA LINEA FERRATA</strong><br />
Qualche domanda ce la porremo in linea con il pensiero del Direttore di Comunicare ITALIA Viviana Normando che viste le immagini ha affermato: <i>“stiamo investendo molto a sostegno del Territorio e a questo punto, poiché abbiamo assistito con i nostri occhi <strong>all’apposizione dei sigilli di sequestro da parte dell’Arma</strong>, vale la pena pensare, prima di affermare che la Calabria è<strong> una regione sfigata per colpa della politica nazionale leghista</strong>, <strong>se invece non lo sia a causa di questo modello di edilizia spazzatura</strong> che fa male principalmente ai Calabresi ai quali peggiora la qualità della vita e non ultimo a chi come noi, cerca di promuovere quella parte di Italia e in questo caso di Calabria, capace di offrire servizi per il Turismo in località che ancora non siano caratterizzate da cementificazioni massive e irrispettose dell’Ambiente e del contesto paesaggistico. Vendute queste altre quattro case – </i>conclude il Direttore di ComunicareITALIA<i> &#8211; anche questo sfregio rimarrà per sempre”.</i></p>
<p><figure id="attachment_14347" aria-describedby="caption-attachment-14347" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14347" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg" width="900" height="508" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62-300x169.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/62-480x270.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14347" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS). Pochi metri dalla strada progetatta per le auto del residence e la linea ferrata</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">“Intanto sotto i nostri occhi – ha dichiarato il reporter de <a href="http://www.ilgiornaledelturismo.it/" target="_blank">Il Giornale del Turismo.it</a> si è presentato <strong>un Residence costruito per davvero a pochissimi metri dalla linea ferrata delle Ferrovie dello Stato</strong> che, in coscienza, fa interrogare chiunque su come sia possibile edificare – da parte dei costruttori e concedere le licenze – da parte degli Amministratori locali che, di certo,  hanno autorizzato tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dagli umori della gente si comprende chiaro che l’atmosfera è calda e che molti provano gran piacere ad avere avuto la fortuna di assistere al sequestro del Residence da parte dell’Arma. Ma il nostro compito è solo quello di riportare la notizia e per questo, onde evitare speculazioni di ogni sorta, <a href="http://www.comunicareitalia.it/" target="_blank">Comunicare ITALIA</a> ha deciso di pubblicare le immagini fotografiche, eloquenti più di ogni altra forma di dialogo.</p>
<p><figure id="attachment_14348" aria-describedby="caption-attachment-14348" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14348" alt="Capo Bonifati-Mario Occhiuto-sequestro carabinieri-residence" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg" width="900" height="504" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72-300x168.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/72-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14348" class="wp-caption-text">Residence Borgo Verde-progettato da Mario-Occhiuto e costruito dalla ditta Nervoso Pietro posta sotto sequestro dall&#8217;Arma dei Carabinieri a Bonifati (CS). Pochi metri dalla strada progetatta per le auto del residence e la linea ferrata</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Ci sia consentita una riflessione da italiani convinti di vivere con impegno sano e professionale nella Repubblica Italiana e non già nella repubblica delle banane: Ci risulta che l’Architetto <b>Mario Occhiutto</b> sia giunto alla <b>poltrona di Sindaco della Città definita l’Atene dell’Italia,</b> non per le sue virtù di politico (non fa politica) ma per le sue oggettive qualità di professionista nel mondo dell’Architettura.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>A questo punto è lecito chiedersi</b> <b>se l’Arch. Mario Occhiuto</b>, <b>dopo avere firmato il progetto, abbia mai fatto visita almeno una volta al sito sul quale stava prendendo forma la sua idea.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre alla <b>Galatea srl</b> e per essa ai sigg.ri <b>Pietro Nervoso e Luca Di Donna</b> vorremmo chiedere se erano o no a conoscenza del fatto che costruendo in una posizione strategica per il passaggio dei cittadini del territorio e dei turisti occludevano di fatto anche la possibilità per i <b>cittadini anziani e costretti sulle carrozzine e rotelle il passaggio per il mare</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per doveroso senso di completezza vorremmo rivolgere anche una domanda alle <b>Ferrovie dello Stato</b>: se si dovessero rendere necessari in questo tratto lavori alla <b>linea ferrata</b> – visto che è <b>l’unica che dal Sud porta al Centro Italia e al Nord </b>con <b>Freccia Argento</b>, <b>dove prenderete lo spazio per intervenire una volta che i lavori del “Residence Borgo Verde” saranno ultimati qualora si riuscisse a sbloccare i Sigilli?</b> Segherete le case o vi poggerete su esse? E se dovesse deragliare un treno dove verrebbero recuperati i passeggeri? Nella piscina condominiale, nei garage o nei singoli appartamenti del <b>“Residence Borgo Verde” di Bonifati Lido?</b></p>
<p style="text-align: justify;">E per concludere una domandina la vorremmo rivolgere anche a <b>dirigenti e funzionari</b> della <b>Pubblica Amministrazione </b>locale dai quali promettiamo di recarci prossimamente con telecamera: <b>il progetto che avete approvato è questo o un altro?</b> Se era questo, come avete fatto ad approvarlo? Se non era questo, perché non lo avete bloccato? E ancora: perché la Magistratura competente ponesse questa “oscena appendice di cemento” sui diritti degli altri (così come sentenza del Giudice  Grunieri ndr), siete stati voi a denunciare o avete atteso semplicemente che accadesse?</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione riteniamo di non avere nulla più da dire ai costruttori che dovranno rispondere di questo sequestro alla Magistratura competente ma vorremmo dire, invece, all’<b>Architetto Mario Occhiuto </b>ancora qualcosa, solo perché riteniamo che in questo momento in Italia ci sia bisogno di qualche chiarimento: dopo avere studiato il suo profilo professionale sul suo sito ufficiale <strong>troviamo per davvero mortificante che un uomo capace di giungere a cogliere l’essenza dell’architettura in ambito internazionale, non sia, invece, capace, di fare rispettare lo Spazio, l’Idea, la Bellezza, proprio nella sua terra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito personale dell’architetto Mario Occhiuto, dopo avere osservato con scrupolo ed avere apprezzato i suoi lavori abbiamo letto una sua riflessione con la quale apre la Home Page che intendiamo riportare testualmente:</p>
<p style="text-align: justify;"><i>“…dal punto di vista dell’architettura il progetto ha bisogno di idee. E le idee maturano con la passione per ciò che si fa; con il coinvolgimento e il contributo degli altri; col dare completamente se stessi e ogni esperienza e conoscenza di vita e di scienza. <b>E quando il progetto viene completato non rimane più niente</b>. Solo un punto di partenza per il progetto successivo.”</i></p>
<p style="text-align: justify;">Invece, caro Architetto, le cose rimangono, soprattutto quando sono combinate dal male e fanno male alla gente per bene. Il cemento resta e degrada ambiente e vita dei cittadini. La gente del luogo, una volta fatta la conoscenza ha chiesto di non essere lasciata da sola e per questo abbiamo deciso, appena possibile, di venirla a trovare… con telecamera e, magari, ne parleremo insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, per aiutare i nostri lettori a comprendere dove, in quale meraviglioso territorio della Calabria, i Carabinieri hanno apposto i Sigilli a questa assurda ramificazione di cemento, pubblichiamo alcune immagini del comprensorio.</p>
<div style="text-align: justify;">
<p><figure id="attachment_14349" aria-describedby="caption-attachment-14349" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14349" alt="Paesaggio suggestivo del territorio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg" width="900" height="503" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82.jpg 900w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82-300x167.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/82-480x268.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14349" class="wp-caption-text">Paesaggio suggestivo del territorio</figcaption></figure></p>
<p><figure id="attachment_14350" aria-describedby="caption-attachment-14350" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14350" alt="Paesaggio suggestivo del territorio" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg" width="750" height="417" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92.jpg 750w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92-300x166.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/92-480x266.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><figcaption id="caption-attachment-14350" class="wp-caption-text">Paesaggio suggestivo del territorio</figcaption></figure></p>
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