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	<title>Capo dello Stato &#8211; Il Parlamentare</title>
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	<description>News e Comunicazione su Politica e Attualità</description>
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		<title>Taccuino Quirinale, Omicron il potente e influente “grande elettore”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 15:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1200" height="896" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1.jpg" alt="" class="wp-image-16035" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1.jpg 1200w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-300x224.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-362x270.jpg 362w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-768x573.jpg 768w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-696x520.jpg 696w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/il-Quirinale-1-1068x797.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi elettori dovrebbero stiparsi nell’aula della Camera per votare il nuovo Capo dello Stato. C’è un livello tecnico e logistico, cui sta lavorando lo staff della Camera, che ha già allestito un terzo “punto tamponi” per i parlamentari.<br>Per consentire le sanificazione era già stata prevista una sola votazione al giorno, anziché le due tradizionali. Se la situazione dovesse peggiorare, si potrebbe scaglionare l’ingresso dei grandi elettori in aula; oppure che la mattina votino i deputati e il pomeriggio i senatori e i delegati regionali. Il voto elettronico a distanza non é mai stato ammesso e non ci sono certo i tempi per introdurlo ora. Il giuramento del nuovo Capo dello Stato di fronte ai grandi elettori pone un problema in più, perché sarebbe difficile convincere i grandi elettori o alcuni di essi a seguirlo “da remoto”: per esempio i senatori potrebbero seguirlo in video dall’aula del Senato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roma, 30 dic. (askanews) – Coi contagi ormai a quota centomila e la variante Omicron (5 volte più contagiosa della Delta) che galoppa senza freni; con gli esperti che collocano il picco della pandemia attorno a metà gennaio, molti cominciano a chiedersi con preoccupazione come influirà il Covid sull’elezione del Quirinale, quando i 1009 grandi elettori dovrebbero stiparsi nell’aula della Camera per votare il nuovo Capo dello Stato. C’è un livello tecnico e logistico, cui sta lavorando lo staff della Camera, che ha già allestito un terzo “punto tamponi” per i parlamentari.<br>Per consentire le sanificazione era già stata prevista una sola votazione al giorno, anziché le due tradizionali. Se la situazione dovesse peggiorare, si potrebbe scaglionare l’ingresso dei grandi elettori in aula; oppure che la mattina votino i deputati e il pomeriggio i senatori e i delegati regionali. Il voto elettronico a distanza non é mai stato ammesso e non ci sono certo i tempi per introdurlo ora. Il giuramento del nuovo Capo dello Stato di fronte ai grandi elettori pone un problema in più, perché sarebbe difficile convincere i grandi elettori o alcuni di essi a seguirlo “da remoto”: per esempio i senatori potrebbero seguirlo in video dall’aula del Senato.</p>
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		<title>Domenico Tulino a Sergio Mattarella in visita all&#8217;UNICAL: Italia riparta da Diritti inalienabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 18:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[DOMENICO TULINO]]></category>
		<category><![CDATA[sergio mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[università della calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto assolutamente scontato, quello che ha trovato il Presidente della Repubblica in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Anno accademico 2016-2017 dell&#8217;UNICAL, una voce, invece, è riuscita a farsi percepire da tutti e anche dal Capo dello Stato: quella di Domenico Tulino, Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università della Calabria. In questo giorno speciale come lo sono tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_11750" aria-describedby="caption-attachment-11750" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/domenico-tulino-sergio-mattarella.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11750" alt="Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Domenico Tulino (Unical)" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/domenico-tulino-sergio-mattarella.jpg" width="800" height="500" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/domenico-tulino-sergio-mattarella.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/domenico-tulino-sergio-mattarella-300x187.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/domenico-tulino-sergio-mattarella-432x270.jpg 432w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11750" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella &#8211; Domenico Tulino (Unical)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">In un contesto assolutamente scontato, quello che ha trovato il <strong>Presidente della Repubblica</strong> in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Anno accademico 2016-2017 dell&#8217;UNICAL, una voce, invece, è riuscita a farsi percepire da tutti e anche dal <strong>Capo dello Stato</strong>: quella di <strong>Domenico Tulino</strong>, Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università della Calabria. In questo giorno speciale come lo sono tutti quelli che vedono la presenza del <strong>Capo dello Stato</strong>, non sono mancate le critiche anche da parte di ex Deputati per l&#8217;assenza dei veri protagonisti di ogni Università: i Giovani, presenti in numero esiguo perché così disposto dal cerimoniale. E in tal senso ancor di più hanno senso le parole del discorso pronunciato dal loro Presidente Domenico Tulino, che proponiamo interamente. Certo, fa un certo effetto vedere i Giovani rigorosamente attenti e gli adulti smanettare con i cellulari, con il Capo dello Stato seduto a pochi metri. E&#8217; il segno di un cambiamento da tutti auspicato e oggi indispensabile. I problemi, come dice Tulino, sono davvero troppi e bisogna affrontarli.</p>
<p>DISCORSO PRONUNCIATO AL CAPO DELLO STATO DA DOMENICO TULINO<br />
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI DELL&#8217;UNIVERSITA&#8217; DELLA CALABRIA</p>
<p>Signor Presidente,<br />
Magnifico Rettore,<br />
Autorità,<br />
Cari colleghi, signore e signori,</p>
<p>è con emozione che porgo a voi tutti i saluti dell’organo che rappresento e delle migliaia di studenti di questo Ateneo.</p>
<p>La società in cui viviamo sta rapidamente e radicalmente cambiando. Gli effetti della globalizzazione si stanno manifestando in tutta la loro devastante portata. La crescente disoccupazione, il fenomeno dell’immigrazione di massa, l’escalation del terrorismo internazionale e i populismi dilaganti, rappresentano preoccupanti aspetti e problemi di un modello che trae linfa dall’avidità e dall’egoismo dei più forti.</p>
<p>I principi fondamentali su cui si fonda la nostra società: uguaglianza, meritocrazia e solidarietà stanno di fatto cedendo il passo alla spietata logica della massimizzazione del profitto; i diritti inalienabili dell’uomo: lavoro, salute, istruzione, si mostrano sempre più meri enunciati teorici.</p>
<p>Occorre invertire questa tendenza prima che sia troppo tardi ed evitare il rischio che possano ripetersi le aberrazioni del passato, che hanno segnato in maniera indelebile la nostra storia. E’ necessario intervenire con politiche in grado di riportate al centro dell’attenzione l’uomo e l’ambiente, la società e i suoi complessi problemi.</p>
<p>La sovranità popolare deve tornare ad essere l’elemento fondante della democrazia, al riparo dalle alchimie dei mercati finanziari che sono causa di sofferenza e mortificazioni per i ceti più deboli.</p>
<p>Non sono animato da una visione pessimista del mondo, ma sento il dovere di riflettere in modo critico su ciò che è davanti ai nostri occhi.</p>
<p>So di appartenere ad una generazione che ha beneficiato più di altre dei sacrifici dei propri genitori, ma guardo con consapevole preoccupazione ai nostri giorni e a quelli che verranno, carichi di ombre e di incertezze.</p>
<p>Sembrano prevalere sentimenti di odio e tentazioni xenofobe, si tende a costruire muri invece che ponti, le politiche d’austerity, imposte da una Unione Europea mai compiutamente realizzata, e la percezione di un’insicurezza crescente, stanno favorendo il ritorno a pericolosi rigurgiti nazionalisti. In Italia, purtroppo, addolora e delude l’inadeguatezza di una classe politica che &#8211; pur con lodevoli eccezioni – appare sempre più interessata a privilegiare i propri interessi, piuttosto che essere protesa alla ricerca di adeguate soluzioni alle innumerevoli problematiche che affliggono il Paese.</p>
<p>Come è possibile che il dibattito politico, ormai da circa un decennio, si concentri in modo infruttoso e demagogico sulla legge elettorale senza trovare le soluzioni necessarie? Perché non suscita lo stesso interesse e la stessa attenzione politica il dramma dell’abbandono scolastico, della fuga dei cervelli, della disoccupazione giovanile? Perché risulta facile reperire le risorse per far fronte ai crack bancari e alle speculazioni finanziarie, e invece si arranca, e si perdono tempo e occasioni, quando in gioco sono la cultura, la ricerca, la didattica, il diritto allo studio?</p>
<p>Un Paese che considera la spesa per la formazione dei propri giovani quasi alla stregua di un costo superfluo, piuttosto che un investimento, è un Paese che ha deciso di rinunciare al proprio futuro!</p>
<p>La nostra Costituzione riconosce e garantisce il diritto allo studio. I Padri Costituenti, incastonandolo tra i primi articoli della Carta Fondamentale, hanno assegnato a tale diritto un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo e la crescita socio-culturale del Paese.</p>
<p>L’impegno delle Istituzioni deve essere finalizzato a garantire questo diritto, oggi purtroppo non riconosciuto adeguatamente. E occorre abolire definitivamente l’inaccettabile figura dello studente idoneo non beneficiario.</p>
<p>Garantire il Diritto allo Studio, però, non vuol dire solo sostegno economico, ma significa anche mettere in campo politiche e pratiche virtuose capaci di rendere più facile ed accessibile ai giovani il mondo della formazione e del lavoro.</p>
<p>Gli enti che sono chiamati a esercitare questa funzione debbono assicurare questo diritto, assecondando le aspettative delle famiglie che, nonostante le endemiche difficoltà economiche e sociali, vogliono dare la speranza di un futuro migliore ai propri figli.</p>
<p>In questo caso, purtroppo, è doveroso a denunciare per l’ennesima volta l’incapacità e l’inadeguatezza della governance del nostro Ateneo a gestire questo delicato compito. Una governance che in questi anni ha attuato una politica di gestione dettata da mere logiche di bilancio, con continui tagli ai servizi residenziali e il sistematico ricorso a cavilli burocratici che hanno danneggiato e penalizzato gli studenti. Una inaccettabile linea d’azione, che considera gli studenti alla stregua di freddi numeri da computare in funzione di logiche contabili.</p>
<p>Chi parla, tutti gli studenti, ci opporremo in ogni modo e in ogni sede a decisioni che sono contrarie alle nostre aspettative e a quelle delle nostre famiglie.</p>
<p>Signor Presidente Mattarella, siamo giovani tenaci e volenterosi, pronti a rimboccarci le maniche per metterci al servizio della comunità. Abbiamo bisogno solo di tornare a credere nello Stato, in uno Stato presente che garantisca equità e giustizia. Per questo confidiamo in Lei e nella volontà, che ha espresso con chiarezza nel saluto di fine anno al Paese, di sollecitare la politica e le istituzioni a fare fino in fondo il proprio dovere. Ciò ci rassicura e ci incoraggia ad andare avanti.</p>
<p>La nostra è una terra duramente segnata dall’emigrazione, dall’emarginazione sociale e dall’ingiustizia. Una terra in cui ancora oggi vige la legge del più forte. Una terra dove, oltre a subire la prepotenza delle organizzazioni criminali che impongono con violenza il loro potere, siamo costretti a subire anche l’ingiustizia e la prevaricazione di chi governa la cosa pubblica (anche l’Università!) e con arroganza impone l’esercizio del proprio ruolo.</p>
<p>Ma la nostra è una regione nella quale i giovani vogliono essere protagonisti del proprio destino, lavorando con dignità e dando un contributo alla creazione di una società migliore.</p>
<p>Vogliamo insomma essere protagonisti di un Sud di cui è necessario ritornare a parlare, non con il cappello in mano, consapevoli dei nostri doveri ma fiduciosi nella forza e nel valore del diritto.</p>
<p>Vogliamo che l’Unical, crocevia di culture, lingue e religioni diverse, rappresenti un luogo di speranze e di aspettative concrete. Qui nascono amicizie lunghe una vita e amori che superano qualsiasi confine territoriale e culturale. Il luogo in cui prepararsi ad essere le donne e gli uomini del domani. I Futuri cittadini di una Calabria e di un Paese proiettati verso un futuro migliore.</p>
<p>La nostra Università pertanto non deve svolgere solo il compito di formare gli studenti, ma assolvere anche alla fondamentale funzione pedagogica di aiutarci a raggiungere la piena maturità professionale e civile.</p>
<p>Da qui, dalle nostre aule, dai nostri laboratori, deve venire un segnale forte per spezzare le catene dell’omertà e dell’indifferenza che per troppo tempo hanno tarpato le ali di questa terra.</p>
<p>Solo attraverso la cultura può prendere avvio il processo di cambiamento che auspichiamo possa portare al più presto all’emancipazione della nostra terra.</p>
<p>Grazie Signor Presidente<br />
Grazie Rettore<br />
Grazie signore e signori.<br />
Grazie soprattutto UNICAL!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mattarella: l&#8217;Italia crede nelle potenzialità della cooperazione Nato-UE e nel loro ulteriore sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 12:05:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del NATO Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione. Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg e dal Comandante del NATO Defense College, Janusz Bojarski, il Capo dello Stato ha ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il<strong> Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong> è intervenuto alla cerimonia del 50° anniversario dell&#8217;insediamento del <strong>NATO</strong> Defense College nella sede di Roma e del 65° anniversario della sua fondazione.</p>
<p><figure id="attachment_11266" aria-describedby="caption-attachment-11266" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-11266" alt="Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg " src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg" width="800" height="533" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato.jpg 800w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-300x199.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/mattarella-segretario-nato-405x270.jpg 405w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11266" class="wp-caption-text">Il Presidente Sergio Mattarella con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Accolto al suo arrivo dal Segretario generale della NATO, <strong>Jens Stoltenberg</strong> e dal Comandante del NATO Defense College,<strong> Janusz Bojarski</strong>, il Capo dello Stato ha ricevuto gli onori da parte di un Reparto interforze schierato con Bandiera e banda.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è insediato al Quirinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 14:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Television Post]]></category>
		<category><![CDATA[aula montecitorio]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[cerimonia insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[presidente emerito giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[presidente sergio mattarella]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver prestato giuramento nell&#8217;Aula di Montecitorio e deposto una corona d&#8217;alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all&#8217;Altare della Patria, si è recato al Palazzo del Quirinale per la cerimonia di insediamento. Giunto nel Cortile d&#8217;Onore a bordo della Lancia Flaminia con il Presidente del Consiglio, il Segretario generale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il <strong>Presidente della Repubblica</strong>, <strong>Sergio Mattarella</strong>, dopo aver prestato giuramento nell&#8217;<strong>Aula di Montecitorio</strong> e deposto una corona d&#8217;alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all&#8217;Altare della Patria, si è recato al <strong>Palazzo del Quirinale</strong> per la cerimonia di insediamento. Giunto nel Cortile d&#8217;Onore a bordo della Lancia Flaminia con il Presidente del Consiglio, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica e il Consigliere militare, il Presidente Sergio Mattarella ha passato in rassegna un reparto di formazione interforze che ha reso gli onori. Nel contempo lo Stendardo presidenziale è stato issato sul Torrino al fianco della Bandiera italiana. Terminata la rassegna il Capo dello Stato è stato ricevuto dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, sulla soglia della Vetrata. Dopo gli onori da parte di un reparto dei Corazzieri nella Loggia d&#8217;onore, il Capo dello Stato è stato accolto allo Studio alla Vetrata dal <strong>Presidente Emerito, Senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano</strong>, il quale ha consegnato al Presidente Mattarella le insegne di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell&#8217;OMRI. La cerimonia di insediamento al palazzo del Quirinale si è conclusa nel Salone dei Corazzieri alla presenza delle alte cariche dello Stato con l&#8217;indirizzo di saluto del Presidente Grasso e la risposta del Presidente della Repubblica.</p>
<h3 id="div-abstract">Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di insediamento al Palazzo del Quirinale<br />
Palazzo del <strong>Quirinale, 03/02/2015</strong></h3>
<div>
<p style="text-align: justify;"><em>Signor Presidente del Senato, caro Presidente Grasso, la ringrazio molto per le parole così cortesi che ha adoperato nei miei confronti.</em><br />
<em>Ci siamo conosciuti in circostanze diverse e tanto tempo addietro e incontrarci qui con le Autorità dello Stato in questo luogo che è ricco di storia, che è davvero &#8216;casa degli italiani&#8217; &#8211; ed è bene che lo divenga sempre di più- è per me un motivo di ulteriore riconoscenza nei suoi confronti. La ringrazio molto per come ha espletato in questo periodo le funzioni di supplente del Presidente della Repubblica.</em><br />
<em>Vorrei esprimere anche qui, in questa sede, un ringraziamento sentito e sincero per il Presidente Giorgio Napolitano che per nove anni ha retto questa funzione, ha assolto questo compito, e lo ha fatto accettando anche, con sacrificio personale, due anni ulteriori in un momento davvero difficile della vita delle nostre istituzioni. Certamente Giorgio Napolitano continuerà a svolgere il suo servizio al Paese al Senato e, insieme a lei, presidente Grasso, nell&#8217;Assemblea che lei presiede, darà e continuerà a dare il suo contributo.</em><br />
<em>Vorrei rivolgere un saluto al Presidente della Camera, un saluto al Presidente del Consiglio, al Presidente della Corte costituzionale, e vorrei soffermarmi, con il permesso di tutti, per un istante in questo saluto, avendo fatto parte fino a ieri di quel collegio e avendone anche dall&#8217;interno quindi apprezzato l&#8217;importanza, il valore dell&#8217;attività e il ruolo che svolge così fondamentale a tutela della nostra Costituzione.</em><br />
<em>Mi limito soltanto a voler riprendere qui un elemento che ho sottolineato sotto la presidenza della Presidente Boldrini e della Vicepresidente Fedeli questa mattina in Parlamento alla presenza di senatori e deputati e dei delegati regionali : l&#8217;esigenza di recuperare il senso dell&#8217;unità del nostro Paese che dia e consenta ai nostri concittadini di sentirsi davvero parte di un comunità, un&#8217;azione che riesca a recuperare il senso della convivenza, del vivere insieme. E in questo naturalmente è fondamentale l&#8217;azione che, come sistema, possono fare anzitutto gli organi costituzionali : il Governo, il Parlamento, la Corte costituzionale, la Presidenza della Repubblica. È un impegno che ci interpella davvero e che consentirebbe alle Istituzioni di ricollegarsi pienamente a quei tanti cittadini che non aspettano altro che sentirsi davvero ben accetti dalle loro istituzioni.</em><br />
<em>Signor Presidente, grazie ancora di quanto ha detto, grazie dell&#8217;esercizio della supplenza. Le formulo molti auguri per il suo rientro al Senato alla Presidenza.</em></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Fonte Quirinale.it</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano sarebbe pronto a lasciare</title>
		<link>https://ilparlamentare.it/2014/11/il-capo-dello-stato-giorgio-napolitano-sarebbe-pronto-a-lasciare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 00:36:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni toti]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma, 8 nov. (askanews) &#8211; Giorgio Napolitano è pronto a lasciare la presidenza della Repubblica. Con molte probabilità l&#8217;unico capo dello Stato della storia repubblicana eletto terrà il 31 Dicembre l&#8217;ultimo discorso dallo studio al Quirinale, annunciando agli italiani quando si consumerà il preannunciato congedo anticipato da quel Colle da lui abitato con la signora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7130" aria-describedby="caption-attachment-7130" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7130" alt="giorgio napolitano-università lateranense-crisi italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7130" class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 8 nov. (askanews) &#8211; Giorgio Napolitano è pronto a lasciare la presidenza della Repubblica. Con molte probabilità l&#8217;unico capo dello Stato della storia repubblicana eletto terrà il 31 Dicembre l&#8217;ultimo discorso dallo studio al Quirinale, annunciando agli italiani quando si consumerà il preannunciato congedo anticipato da quel Colle da lui abitato con la signora Cleo per nove anni. Per tornare nello studio di palazzo Giustiniani da senatore a vita dove lavorava già quando arrivò la chiamata al Quirinale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indiscrezioni di stampa sulla decisione presa dal presidente a causa delle sue condizioni di salute e per una scelta personale e politica che fu preannunciata dal capo dello Stato al momento stesso di accettare il secondo mandato, non ha ricevuto smentite dal Colle più alto. E neppure, a differenza di quanto sempre accaduto con analoghe indiscrezioni in passato, non è stato accompagnato dal solito coro di &#8220;resta con noi&#8221; intonato dal palazzo, consapevole che stavolta l&#8217;annuncio è alle porte.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il presidente ella Repubblica &#8211; si è limitato a commentare il presidente del Senato Pietro Grasso- sono certo che darà, come ha dato, continuerà a dare, il massimo per essere utile al nostro Paese in qualsiasi modo e in qualsiasi funzione&#8221;. &#8220;Napolitano &#8211; ha detto il premier Matteo Renzi- è e resta una garanzia del Paese. Io non mi preoccupo di cosa farà il presidente della Repubblica, cerco di fare bene il mio lavoro di presidente del Consiglio&#8221;. A Napolitano anche Forza Italia, che con Silvio Berlusconi prim&#8217;attore della sua rielezione e primo suo detrattore dopo la mancata grazia motu proprio per la condanna che lo ha portato all&#8217;affidamento ai servizi sociali, è sembrata rendere l&#8217;onore delle armi. &#8220;Deciderà lui &#8211; ha dichiarato Giovanni Toti- e non sarebbe male se restasse ancorfa un pò&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, ha messo in guardia il consigliere di Berlusconi- il &#8220;successore dovrà essere un nome di garanzia e nessuno pensi a forzature a maggioranza&#8221;. Eh già perchè nel palazzo è alla successione al Quirinale che ormai si guarda, partissima a cui sono legate molte altre: dalle riforme alla durata della legislatura. Beppe Grillo lo sa bene. E così oggi, dopo che il vicepresidente M5S della Camera Luigi Di Maio aveva aperto al confronto con il Pd sul nuovo capo dello Stato all&#8217;indomani dell&#8217;elezione insieme della nuova giudice costituzionale e del nuovo consigliere al Csm, il leader pentastellato ha voluto far sapere che la partitissima la vuole giocare anche lui. Perchè quando sarà finito &#8220;il ricatto al Parlamento del Capo dello Stato che decide lui quando dimettersi&#8221; quello che M5S intende fare è &#8220;spezzare il trio lescano Renzi-Napolitano-Berlusconi che governa e affossa il Paese&#8221;.</p>
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		<title>La Repubblica Italiana in stato confusionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2014 13:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[di Alessandro Corneli / Gli ultimi dati e le ultime notizie rappresentano le istituzioni della Repubblica in stato confusionale. La cosa non mi meraviglia: ho sempre sostenuto che la Costituzione, costruita sul principio della confusione dei poteri, non poteva che incanalare la vita politica, economica e sociale del Paese sulla strada della confusione. Da due anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_7773" aria-describedby="caption-attachment-7773" style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-7773" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo renzi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente.jpg" width="790" height="466" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente.jpg 790w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/matteo-renzi-presidente-457x270.jpg 457w" sizes="auto, (max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a><figcaption id="caption-attachment-7773" class="wp-caption-text">La Repubblica Italiana versa in uno stato confusionale</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">di Alessandro Corneli /</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi dati e le ultime notizie rappresentano le <strong>istituzioni della Repubblica in stato confusionale</strong>. La cosa non mi meraviglia: ho sempre sostenuto che la Costituzione, costruita sul principio della confusione dei poteri, non poteva che incanalare la vita politica, economica e sociale del Paese sulla strada della confusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Da due anni e mezzo il Paese è passato sotto la guida di <strong>tre governi (Monti, Letta e Renzi), tutti patrocinati dal Capo dello Stato</strong>: di sicuro i primi due. Ora sembra che ognuno di questi tre governi sia destinato a durare meno del precedente: Monti 529 giorni, Letta 300 giorni. Il governo Renzi è in carica dal 22 febbraio scorso: ha quindi all’attivo, a oggi, 16 maggio, 84 giorni, ma non si può escludere che finisca tra breve.  Se dovesse fallire, a breve, l’alta direzione di Napolitano non potrebbe sfuggire alle critiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Le notizie sul calo del Pil dello 0,1%, che ha fatto rimbalzare lo spread a 180 punti, sono state una doccia fredda, che hanno di molto abbassato la temperatura che si era alzata con gli “80 euro” a “dieci milioni” di lavoratori. Renzi non lacrima, ma il suo piagnisteo (“avremmo voluto dare qualcosa anche agli incapienti…”, ecc.) non è molto diverso dalle lacrime della Fornero, che commossero il Paese di Edmondo De Amicis.</p>
<p style="text-align: justify;">Renzi non si aspettava questi dati. Anche lui forse vedeva una luce in fondo al tunnel. Il messaggio che riceve il Paese è chiaro:<strong> in due anni e mezzo, la sterzata politica non ha modificato la traiettoria di questo Paese che continua a dirigersi verso una situazione sempre peggiore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ormai <strong>prevale la convinzione che, anche in questo caso, la politica degli annunci abbia preso la mano al Governo</strong>. Che ha reagito con un altro annuncio: “Non ci sarà una manovra correttiva”, ma che altro poteva dire prima del voto del 25 maggio, che adesso appare come un incubo? Sul piano dei fatti, il Consiglio dei Ministri sembra avere deciso quello che tutti attendevano da tempo: metterà sul mercato quote di Poste e Enav. In realtà, ha deciso i criteri di privatizzazione e le modalità di alienazione delle partecipazioni detenute dal  Tesoro. Per le Poste, verrà messo sul mercato non più del 40% delle azioni; per Enav, lo Stato resterà almeno al 51%. Vista la situazione, <strong>l’operazione è volta a fare cassa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla vicenda delle dimissioni di Berlusconi, il 12 novembre 2011, il comunicato del Quirinale, che le ha definite libere e prive di coercizione, e il comunicato del Governo, che ha parlato di ricostruzioni letterarie, <strong>hanno ridato fato a Silvio Berlusconi</strong>, convinto più che mai di potere svolgere un ruolo politico anche se con il voto del 25 maggio il suo partito, FI, scenderà al di sotto del 20%. In una certa misura, si augura che il M5Sdi Grillo prenda molti voti e si avvicini al PD, così da costringere questo  a chiedere un più ampio sostegno a FI, non solo limitato alle riforme (che intanto slittano anche per la confusione dei contenuti).</p>
<p style="text-align: justify;">La Procura d Milano è spaccata; Genovese è stato arrestato, Scajola è interrogato e le ramificazioni del suo potere personale appaiono lunghi bracci velenosi come quelli delle meduse, Dell’Utri dovrebbe essere estradato a breve, rispunta la Tangentopoli di Parma, va avanti la vicenda dell’Expo, gli sbarchi continuano, l’Autovelox non sa a chi dare i numeri e fa impazzire gli automobilisti, l’ex Ad di Finmeccanica è stato liquidato con 5,45 milioni di buonuscita, ripartono le rapine alle banche con morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo fa gonfiare le vele al partito di Grillo che avanza con il vento in poppa, nonostante i richiami al voto pro-Europa di Napolitano e gli spot televisivi, che ora rischiano di essere controproducenti.</p>
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		<title>Sochi: Italia un lampo d&#8217;argento e a Zoeggeler bronzo storico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 00:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Armin Zoeggeler]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Christof Innerhofer]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Ravetto]]></category>
		<category><![CDATA[giochi olimpici sochi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[di ANSA &#8211; &#8220;Caro Malagò complimenti per il buon inizio. Vive congratulazioni personali a Christof Innerhofer e ad Armin Zoeggeler. Conto di telefonarvi al più presto in occasione di altri felici momenti sportivi. Sono vicino a tutti voi&#8221;. Il capo dello stato, Giorgio Napolitano ha fatto così i complimenti per le due medaglie azzurre a Sochi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/medaglia-argento-sochi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="medaglia-argento-sochi" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/medaglia-argento-sochi.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Giorno di gioia per l&#8217;Italia. Lo Sport vince sulla politica</figcaption></figure></p>
<p>di ANSA &#8211; &#8220;Caro Malagò complimenti per il buon inizio. Vive congratulazioni personali a Christof Innerhofer e ad Armin Zoeggeler. Conto di telefonarvi al più presto in occasione di altri felici momenti sportivi. Sono vicino a tutti voi&#8221;. <strong>Il capo dello stato, Giorgio Napolitano ha fatto così i complimenti per le due medaglie azzurre a Sochi.</strong></p>
<p>A Vancouver l&#8217;acuto dello sci era arrivato a sipario quasi calato. Quando nessuno ci sperava più. A Sochi la neve azzurra inverte l&#8217;ordine e regala la prima medaglia dei Giochi all&#8217;Italia: ci pensa <b>Christof Innerhofer</b>, 29 anni di Brunico, a illuminare la pista di Rosa Kuthor riportando in azzurro una medaglia nella discesa che mancava da 38 anni. In passato solo altri due erano riusciti nell&#8217;impresa: Zeno Colò nel &#8217;52, e fu oro, e Herbert Plank, bronzo a Innsbruck &#8217;76. E se la neve fa festa, lo slittino scrive la storia: <b>Armin Zoeggeler</b> a 40 anni, venti dopo il primo bronzo olimpico, si prende un&#8217;altra medaglia, bronzo, la sesta in altrettante edizione dei Giochi. L&#8217;unico, nella storia, ad essere riuscito nell&#8217;impresa di salire sempre sul podio in sei edizione consecutive delle Olimpiadi. &#8220;Questa è stata la mia gara quasi perfetta&#8221; dice l&#8217;azzurro, due ori a cinque cerchi e un&#8217;infinità di titoli e medaglie, l&#8217;ultima prima di questa d&#8217;oro agli Europei.</p>
<p><strong>Una giornata di festa per l&#8217;Italia</strong>, arrivata a Sochi con non troppi numeri da podio. La giornata si è aperta con l&#8217;argento che per soli sei centesimi non è stato oro: minimo il distacco tra Innerhofer e Matthias Mayer, neo campione olimpico, sfrecciato quasi a sorpresa in una gara che ha visto capitolare il favorito della vigilia, l&#8217;americano Bode Miller, e Aksel Svindal. &#8220;Ho coronato un sogno&#8221;<span style="text-decoration: underline;"><b> </b></span><b>ha detto l&#8217;azzurro, il bello della neve made in Italy</b>, modello per l&#8217;intimo, con un hobby: le ragazze. Il ct <strong>Claudio Ravett</strong>o nella quaterna dei velocisti aveva puntato su di lui, e non si è sbagliato. E si è sfiorata la medaglia nel biathlon (7.5 km spint) con l&#8217;azzurra Karen Oberhofer, quarta, sesto posto e lacrime per Dorothea Wierer. Altro quarto posto della giornata quello nel pattinaggio artistico a squadre. Poi nel budello ghiacciato del &#8216;sanki sliding&#8217; Zoeggeler ha fatto il suo capolavoro. Lo start è esaltante, i Giochi sono solo all&#8217;inizio.</p>
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		<title>Al Quirinale con Don Maurizio Patriciello la delegazione dell&#8217;Associazione &#8220;Noi genitori di tutti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2014 21:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Quirinale]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[comitato fuochi]]></category>
		<category><![CDATA[don maurizio Patriciello]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[noi genitori di tutti]]></category>
		<category><![CDATA[prefettura di napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell&#8217;Associazione &#8220;Noi genitori di tutti&#8221;, aderente al Coordinamento Comitati Fuochi, guidata dal Parroco del Comune di Caivano, Don Maurizio Patriciello, e composta da mamme che hanno perso i loro bambini per le conseguenze del criminale inquinamento del territorio nella &#8220;Terra dei Fuochi&#8221; . [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/noi-genitori-di-tutti-quirinale-maurizio-patriciello.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="noi-genitori-di-tutti-quirinale-maurizio-patriciello" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/noi-genitori-di-tutti-quirinale-maurizio-patriciello.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano incontra &#8220;Noi genitori di tutti&#8221; con don Maurizio Patriciello</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell&#8217;Associazione <strong>&#8220;Noi genitori di tutti&#8221;</strong>, aderente al<strong> Coordinamento Comitati Fuochi</strong>, guidata dal Parroco del Comune di Caivano, Don Maurizio Patriciello, e composta da mamme che hanno perso i loro bambini per le conseguenze del criminale inquinamento del territorio nella &#8220;Terra dei Fuochi&#8221; .</p>
<p style="text-align: justify;">Il Capo dello Stato, il 3 gennaio scorso, aveva inviato a Don Maurizio Patriciello la seguente lettera:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ho riascoltato con rinnovata commozione, dopo le drammatiche notizie che Lei stesso mi ha voluto rappresentare in Prefettura a Napoli nell&#8217;incontro del 29 settembre scorso, il grido accorato delle madri dei bambini colpiti da gravi patologie tumorali ricondotte al criminale inquinamento dei vostri territori della Campania. Le rinnovo, perché se ne faccia portavoce verso le famiglie interessate, la mia intima partecipazione al loro dolore, confidando che non abbandonino la fiducia nell&#8217;impegno delle istituzioni, reso più coeso e credibile anche grazie alla partecipazione attiva della rete di comitati e singoli cittadini che non si contentano di denunciare i crimini subiti, ma sostengono con le loro iniziative le operazioni di monitoraggio e di bonifica dei siti. Ho affrontato l&#8217;argomento in varie occasioni, sia in ripetuti contatti con competenti autorità locali sia sollecitando, presso le autorità governative, l&#8217;adozione di provvedimenti adeguati alle necessità più urgenti riscontrate alla luce di elementi emersi di recente. La gravità del problema è stata da me pubblicamente evidenziata in una dichiarazione del 29 settembre scorso, poi nella ricorrenza del 191° anniversario della fondazione del Corpo Forestale dello Stato, interessato a controlli in materia, e in un&#8217;iniziativa sull&#8217;ambiente tenutasi al Quirinale con l&#8217;Associazione &#8220;Green Cross Italia&#8221;. Malgrado l&#8217;impegno dispiegato dallo Stato, sono d&#8217;accordo con lei che la questione richiede ancora energie e attenzione. Sebbene il territorio colpito e danneggiato sia circoscritto, e non esteso all&#8217;intera Campania, la serietà del fenomeno non può permettere di abbassare la guardia. Mi ritenga disponibile a ricevere nei prossimi giorni da lei un aggiornamento sulle sue valutazioni circa esigenze e istanze della popolazione. Vorrà credere nel mio costante e personale impegno a sollecitare &#8211; a tutti i livelli di governo &#8211; gli interventi necessari, compresa la vigilanza sul buon andamento delle misure e degli investimenti da effettuarsi e, non appena sarà possibile disporre di ulteriori risorse, mirate misure compensative del danno subito dalle vittime&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cardinale Sepe e Vescovi Campani su &#8220;Terre dei Fuochi&#8221;: è dramma umanitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 21:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[andre a de martino]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
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		<category><![CDATA[contursi terme]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[don maurizio patricello]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Paolo di Tarso]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[impenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[terra dei fuochi]]></category>
		<category><![CDATA[vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[a cura di Fabio Gallo direttore editoriale/ Ricordiamo tutti l&#8217;umiliazione subita da Don Patriciello il 20 Ottobre 2012 mentre segnalava ai Signori Prefetti e alle Istituzioni l&#8217;insorgere di gravi problematiche dovute all&#8217;amianto seminato ovunque nel territorio di Scampia e non solo. Ecco gli sviluppi che premiano il coraggio e la tenacia di Don Patriciello. DALL&#8217;UMILIAZIONE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 790px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terra-dei-fuochi-don-patriciello-cardinale-sepe-campania.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="terra-dei-fuochi-don-patriciello-cardinale-sepe-campania" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/terra-dei-fuochi-don-patriciello-cardinale-sepe-campania.jpg" width="790" height="466" /></a><figcaption class="wp-caption-text">&#8220;Terra dei Fuochi&#8221; &#8211; Il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe e i Vescovi della Campania esprimono forti preoccupazioni insieme al Capo dello Stato</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: center;">a cura di Fabio Gallo direttore editoriale/</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo tutti l&#8217;umiliazione subita da <strong>Don Patriciello</strong> il 20 Ottobre 2012 mentre segnalava ai Signori Prefetti e alle Istituzioni l&#8217;insorgere di gravi problematiche dovute all&#8217;amianto seminato ovunque nel territorio di Scampia e non solo. Ecco gli sviluppi che premiano il coraggio e la tenacia di Don Patriciello.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>DALL&#8217;UMILIAZIONE DEL PREFETTO ALLA&#8221; TERRA DEI FUOCHI&#8221;</strong></span><br />
Dopo poco più di un anno quel lamento sostenuto dal mite Don Maurizio in rappresentanza delle ragioni di una intera comunità, ha un nome terribile: <strong>&#8220;Terra dei Fuochi&#8221;,</strong> che rischia di diventare il futuro &#8220;Brand&#8221; della Regione Campania con gravissime ricadute sulla salute dei Cittadini e sull&#8217;economia locale, se essa non saprà imporsi per una soluzione drastica e immediata del problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi 4 Gennaio 2014 una lettera del <strong>Cardinale di Napoli e dei Vescovi</strong>, all&#8217;indomani dell&#8217;intervento del <strong>Capo dello Stato</strong> (vedi a seguire), afferma: <em>&#8220;il disastro ambientale che denunciammo circa un anno fa si è trasformata in una tragedia, anche per il tasso di patologie tumorali che, secondo alcuni, è più alto che in altre parti d&#8217;Italia&#8221; .</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>UNA DRAMMA UMANITARIO</strong></span><br />
Oggi che si parla di &#8220;Dramma Umanitario&#8221; <strong>Sua Eccellenza il Signor Prefetto Andrea De Martino</strong> tornerà a riflettere sul suo offensivo intervento rivolto all&#8217;umile parroco al quale forse sarà pur mancato di appellare il Prefetto di Caserta &#8220;Eccellenza&#8221;, <strong>ma non il coraggio di tutelare una comunità intera </strong>che se pur circoscritta incide sul futuro di tutta la Campania. Proprio per comprendere fino a che punto siano estesi i problemi denunciati, in questi giorni il ministero delle Politiche Agricole ha disposto <a href="http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7066" target="_blank">indagini sul territorio campano</a> destinate a <strong>perimetrare e indagare i terreni inquinati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>CARDINALE SEPE E VESCOVI INSIEME AL CAPO DELLO STATO</strong></span><br />
&#8221;Il disastro ambientale che denunciammo circa un anno fa si è trasformato in un vero dramma umanitario, anche per il tasso di patologie tumorali che, secondo alcuni, è più alto che in altre parti d&#8217;Italia&#8221;. E&#8217; quanto scrivono il <strong>cardinale Crescenzio Sepe e i vescovi delle diocesi della Terra dei fuochi</strong> in una lettera-appello. &#8221;Fate presto, sentiamo il dovere di dire a quanti hanno ruolo, responsabilità e autorità di intervenire e decidere per frenare il dilagare di timore, di paura e di mali&#8221;. E&#8217; quanto scrivono il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, e i Vescovi delle diocesi della &#8221;Terra dei fuochi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>VESCOVI CAMPANI: URGE TUTELA AGRICOLTURA, PRODUTTORI ONESTI, SALUTE, ECONOMIA</strong></span><br />
&#8221;Al di là di qualche provvedimento, pur necessario e importante, ancora si discute sul da farsi&#8221;, aggiungono i vescovi. Per i vescovi della Campania che in questi mesi hanno fatto sentire più volte la loro voce &#8221;urgono bonifica, controllo sanitario, sostegno all&#8217;economia, incoraggiamento per far emergere dal lavoro nero tante piccole imprese nascoste e spesso inquinanti, perimetrazione dei terreni malati, tutela della buona agricoltura e dei produttori onesti, gravemente danneggiati da giudizi generalizzati se non da vergognose speculazioni di chi, non potendo prevalere con la concorrenza lecita, cerca di trarre vantaggio da incolpevoli sventure altrui&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A DON PATRICIELLO</span><br />
</strong>&#8220;La serietà del fenomeno non può permettere di abbassare la guardia&#8221;. Lo scrive il <strong>Presidente Napolitano</strong>, in una lettera inviata a <strong>don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano,</strong> sul problema della Terra dei fuochi. &#8220;Vorrà credere nel mio costante impegno a sollecitare, a tutti i livelli di governo, gli interventi necessari&#8221;, assicura Napolitano.</p>
<p><figure id="attachment_6872" aria-describedby="caption-attachment-6872" style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-6872" alt="giorgio-napolitano-politica-quirinale" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg" width="702" height="412" srcset="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano.jpg 702w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-300x176.jpg 300w, https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/giorgio-napolitano-460x270.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6872" class="wp-caption-text">Giorgio Napolitano &#8211; Presidente della Repubblica Italiana</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Ecco il testo della lettera inviata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al parroco anti-roghi:</strong> </span><br />
&#8220;Caro Don Patriciello, ho riascoltato con rinnovata commozione, dopo le drammatiche notizie che Lei stesso mi ha voluto rappresentare in Prefettura a Napoli nell&#8217;incontro del 29 settembre scorso, il grido accorato delle madri dei bambini colpiti da gravi patologie tumorali ricondotte al criminale inquinamento dei vostri territori della Campania. Le rinnovo, perché se ne faccia portavoce verso le famiglie interessate, la mia intima partecipazione al loro dolore, confidando che non abbandonino la fiducia nell&#8217;impegno delle istituzioni, reso più coeso e credibile anche grazie alla partecipazione attiva della rete di comitati e singoli cittadini che non si contentano di denunciare i crimini subiti, ma sostengono con le loro iniziative le operazioni di monitoraggio e di bonifica dei siti. Ho affrontato l&#8217;argomento in varie occasioni, sia in ripetuti contatti con competenti autorità locali sia sollecitando, presso le autorità governative, l&#8217;adozione di provvedimenti adeguati alle necessità più urgenti riscontrate alla luce di elementi emersi di recente. La gravità del problema è stata da me pubblicamente evidenziata in una dichiarazione del 29 settembre scorso, poi nella ricorrenza del 1910 anniversario della fondazione del Corpo Forestale dello Stato, interessato a controlli in materia, e in un&#8217;iniziativa sull&#8217;ambiente tenuta si al Quirinale con l&#8217;Associazione &#8220;Green Cross Italia&#8221;. Malgrado l&#8217;impegno dispiegato dallo Stato, sono d&#8217;accordo con lei che la questione richiede ancora energie e attenzione. Sebbene il territorio colpito e danneggiato sia circoscritto, e non esteso all&#8217;intera Campania, la serietà del fenomeno non può permettere di abbassare la guardia. Mi ritenga disponibile a ricevere nei prossimi giorni da lei un aggiornamento sulle sue valutazioni circa esigenze e istanze della popolazione. Vorrà credere nel mio costante e personale impegno a sollecitare &#8211; a tutti i livelli di governo &#8211; gli interventi necessari, compresa la vigilanza sul buon andamento delle misure e degli investimenti da effettuarsi e, non appena sarà possibile disporre di ulteriori risorse, mirate misure compensative del danno subito dalle vittime&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>SOLIDARIETA&#8217; AI CITTADINI DELLA CAMPANIA DALLA FONDAZIONE &#8220;PAOLO DI TARSO&#8221;</strong></span><br />
Ecco il testo del Comunicato diffuso alle Agenzie di Stampa a sostegno dei Cittadini Campani dalla <a href="http://www.paoloditarso.it" target="_blank">Fondazione Culturale &#8220;Paolo di Tarso&#8221;</a> capofila per l&#8217;Expo Mondiale della Dieta Mediterranea 2016:<br />
<em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;A seguito della dichiarazione dei Vescovi della Campania e del Capo dello Stato su &#8216;Terra dei Fuochi&#8217;, Nella qualità di Capofila dell&#8217;Expo Mondiale della Dieta Mediterranea 2016 esprimiamo attraverso il nostro lavoro che mira alla valorizzazione e alla tutela dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Intero Mezzogiorno d&#8217;Italia, piena solidarietà alle Istituzioni Campane che si stanno prodigando con successo insieme ai Vescovi, per una veloce identificazione delle particelle di terre infette e per la loro bonifica. Siamo altresì grati al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano per il suo deciso intervento che ci rassicura e gratifica i tanti sacrifici del parroco di Caivano Don Maurizio Patricello a tutela della collettività da un grave crimine commesso a danno dei Cittadini e della Terra. Da laici impegnati nella tutela e promozione dei Diritti Fondamentali dell&#8217;Uomo, ci sentiamo parte attiva di questo importante momento che porterà la Campania, regione amata dal mondo intero, ad una svolta epocale attesa e voluta da tutti. La Regione Campania è Terra Fertile, di Eccellenze Enogastronomiche, di Cultura universale, di Turismo multiculturale d&#8217;incontro ecumenico; Territorio forte di natura incontaminata e parchi come quello dell&#8217;Alta Valle del Sele che ospiterà l&#8217;EXPO 2016&#8221;.</em></p>
<p>Vedi anche: <a href="http://www.ilvaticanese.it/2012/10/don-patricello-scrive-al-prefetto-istituzioni-siano-piu-vicine-a-cittadini-sfiduciati/">http://www.ilvaticanese.it/2012/10/don-patricello-scrive-al-prefetto-istituzioni-siano-piu-vicine-a-cittadini-sfiduciati/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
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		<title>Il Capo dello Stato alla Lateranense: &#8220;periodo pieno di amarezze e incognite, tutt&#8217;altro che facile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Il Parlamentare]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2013 16:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Capo dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[polotica italia]]></category>
		<category><![CDATA[pontificia università lateranense]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cammino che l&#8217;Italia sta percorrendo &#8221;e&#8217; tutt&#8217;altro che facile&#8221; e va affrontato &#8221;con il massimo della coesione, della fermezza e dell&#8217;apertura viste le incognite del periodo che stiamo vivendo. Un periodo che comporta anche amarezza comunque risarcita da riconoscimenti come questo&#8221;. Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine della sua visita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><figure style="width: 702px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" alt="giorgio napolitano-università lateranense-crisi italiana" src="https://ilparlamentare.it/wp-content/uploads/Il-Presidente-della-Repubblica-Italiana-Giorgio-Napolitano.jpg" width="702" height="412" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;">Il cammino che l&#8217;Italia sta percorrendo &#8221;e&#8217; tutt&#8217;altro che facile&#8221; e va affrontato &#8221;con il massimo della coesione, della fermezza e dell&#8217;apertura viste le incognite del periodo che stiamo vivendo. Un periodo che comporta anche amarezza comunque risarcita da riconoscimenti come questo&#8221;. Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine della sua visita alla Pontificia Universita&#8217; Lateranense e dopo aver ricevuto la medaglia d&#8217;onore dell&#8217;Universita&#8217; stessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIORGIO NAPOLITANO: PERIODO PIENO DI AMAREZZE E INCOGNITE</strong><br />
Quella del Capo dello Stato è una dichiarazione che ci deve far riflettere su quale politica si stia portando avanti nel nostro Paese e se, soprattutto, una politica ci sia. Molti gli elementi che sembrano configurare un futuro assai lungo e complesso nella risoluzione dei problemi che sembrano complicarsi anche perché iniziamo a raccogliere l&#8217;onda di ritorno di tante cose mal gestite dai governi precedenti. Come ha giustamente fatto notare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso del suo intervento alla Pontificia Università Lateranse la questione &#8220;va affrontata&#8221; con il massimo della coesione che, pare, sia per davvero una chimera.</p>
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